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Antonio Basile (Ufficiale)

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Il Gargano ribolle. E il merito è delle associazioni

Tutti insieme tra entusiasmi e polemiche. Obiettivo, puntare sui centri storici
Articolo a cura di Domenico Prencipe

Uno dei prossimi appuntamenti a Carpino

Dalle parole ai fatti. L’associazionismo garganico, dopo una prima fase intrisa di entusiasmo, difficoltà, e polemiche, cerca di compiere il passaggio fondamentale. Sta nascendo, insomma, un nuovo Gargano.
Gli attori che corrono di più, i principali protagonisti del cambiamento  del Gargano si incontrano: siamo al quarto appuntamento, siamo a Rignano Garganico.
Un incontro durato tre ore, denso di contenuti e di proposte.
Ma non tutte le città sono presenti, in particolare la parte più a nord del Gargano è quasi assente. Parola d’ordine: organizzarsi per coinvolgere le altre associazioni. Michele Eugenio di Carlo, dell’associazione Gargano Europa, di Vieste, frena: “Non tutte le associazioni sono attive: alcune nascono a seguito di strumentalizzazioni politiche.
Facciamo attenzione”. Segue l’intervento del Sindaco di Rigano Garganico, il quale saluta con entusiasmo il nuovo movimento: “Oggi l’unica possibilità di sviluppo per il nostro territorio è quella di unirsi per realizzare progetti competitivi da presentare in occasione dei bandi regionali – consiglia Antonio Gisolfi – Le eccessive difficoltà di bilancio per i comuni e la snervante lentezza degli stessi vi impongono di lavorare sodo”.
“Anche la Chiesa Cattolica aderisce all’associazionismo attivo del Gargano” afferma Don Nazareno Galullo, che cita una frase: “Da soli, si va veloce. Ma insieme, si va più lontano”. Primo punto all’ordine del giorno: costituzione coordinamento delle associazioni garganiche. Dopo pochi interventi, è chiaro il no, sia al documento unico, che al coordinamento, almeno fino a che non sia stata coinvolta buona parte dell’associazionismo attivo. Nasce una discussione, a tratti accesa. Angelillis, MAG di Manfedonia: “È necessario creare una sovrastruttura. Bisogna creare un coordinamento ed un portale di riferimento per tutte le associazioni”. Anche Macchia Libera approva con decisione.
Pronta la risposta da Monte Sant’Angelo: “Perché cercare altrove quello che già c’è? Perché chiederci di affrontare una fatica in più per aprire e gestire un nuovo portale?” Altre associazioni si uniscono a questa voce, e la decisione finale è  quella di utilizzare per il momento lo spazio offerto da portali come ildiariomontanaro.it e garganopress.net, che hanno già una forte notorietà e rappresentano delle realtà consolidate.
Franco Salcuni di Legambiente preme per passare al lato operativo. Viene proposto, in sostanza, di porre particolarmente l’attenzione sui centri storici delle città del Gargano.
Tema subito condiviso da tutti.
L’Argod di San Nicandro: “Uniamo i nostri talenti e mettiamoli a disposizione. Eseguiamo un monitoraggio dei centri storici, fotografando ogni particolare di essi”. La proposta è stata accolta con impeto, ma l’intervento dell’esperto Eugenio di Carlo impone una riflessione: “Dobbiamo lavorare affinché il mondo politico non debba mai più azzardarsi a trattare così il nostro territorio. Da noi è difficile prodigarsi per questo: a Vieste ho avuto più volte paura. In tante occasioni sono riuscito a bloccare degli scempi, ma non ho mai potuto cantare vittoria, spesso mi sono dovuto nascondere…”.
Entro la prossima riunione l’Arci di San Marco raccoglierà delle tabelle compilate da tutte le associazioni, per stilare una sorta di “archivio delle competenze”.
Partirà poi un lavoro suddiviso per città: fotografare i centri storici nel dettaglio, per poi decidere durante la prossima riunione il modo migliore per intervenire. Duro l’intervento di Pio Gravina, per l’associazione Cala la Sera di San Giovanni Rotondo: “Da noi la situazione è scandalosa. Il centro storico è ridotto all’osso, martoriato, quasi non esiste più. Vorremmo tanto organizzare degli eventi in quegli spazi, ma sinceramente ci vergogniamo di quello che c’è”. Si passa poi al tema eventi: “difendiamo le nostre iniziative” è il monito della Pro Loco di San Giovanni. Nasce l’idea di programmare in anticipo gli eventi più importanti delle associazioni, in modo tale da non sovrapporre le iniziative.
Ma preme anche e soprattutto il tema dello sviluppo economico e sociale. Salcuni: “Ormai più di dieci anni fa, in occasione della nascita del Parco Nazionale del Gargano, è tornata la vita. Tante persone hanno fondato cooperative, i giovani sono rimasti con la speranza di un futuro dignitoso, spinti da quest’ondata di fiducia che avrebbe potuto stravolgere l’economia del territorio.
Così non è stato: solo due cooperative sono sopravvissute, ed i giovani sono scappati al nord. In questo periodo, stiamo assistendo ad un fenomeno simile: c’è stata un’esplosione di novità e di freschezza. Associazioni, cooperative, nuove realtà nel campo dell’informazione: è nostro compito fare interagire tutte queste componenti per creare sviluppo”. “Importante da questo punto di vista – afferma Angelo Del Vecchio, Circolo Giulio Ricci– l’asse che si è creata tra Rignano, San Marco, San Giovanni e Monte, tra alcune associazioni, le quali hanno presentato alla Regione Puglia già alcuni progetti”. In chiusura, il Presidente del Museo Grotta Paglicci, lancia un messaggio di incoraggiamento: “Stiamo facendo e faremo sacrifici, ma mai diremo ai giovani di andar via. A volte ci prende lo sconforto, ma questo territorio ha bisogno di noi, non molliamo”. Una giornata piacevole e ricca di appuntamenti è stata insomma quella di domenica 19 Aprile a Rignano.
Oltre all’incontro tra le associazioni, il più piccolo comune del Gargano ha ospitato la manifestazione “Voler bene all’Italia”, giornata nazionale dei piccoli comuni, e l’evento “Terremoto Music Village”, con la band di Ciro Iannaccone per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal sisma d’Abruzzo. L’appuntamento di Maggio, sarà probabilmente ospitato da Carpino, per la quinta giornata dell’associazionismo attivo del Gargano. L’obiettivo resta lo stesso: passare dall’ “I care” al “we do”.

Il Comune di Carpino informa ….

Per il raggiungimento degli obiettivi del Comune di Carpino si rende necessario, in relazione alle specifiche opere pubbliche previste nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici, procedere alla formazione di un elenco di professionisti per il conferimento di incarichi di servizi attinenti all’architettura, all’ingegneria ed affini per attività di importo inferiore a € 100.000,00.

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-AVVISO
-MODELLO A
-MODELLO B
-MODELLO C
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I L S I N D A C O
R E N D E  N O T O

QUESTA AMMINISTRAZIONE INTENDE PROMUOVERE LA RACCOLTA DI FONDI PER GLI AMICI DI PIZZOLI, COMUNE GEMELLATO CON il COMUNE DI CARPINO, COLPITO DAL TERREMOTO DEL 6 APRILE 2009.
DETTI FONDI SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE ANCHE DELLE POPOLAZIONI LIMITROFE COLPITE CON MAGGIORE INTENSITA’ DAL SISMA.
CHI DESIDERA PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA PUO’ VERSARE IL PROPRIO CONTRIBUTO SUL
C.C.B. n. 13000 PRESSO LA B.C.C. SAN GIOVANNI ROTONDO, FILIALE DI CARPINO.

IL SINDACO Prof. Rocco MANZO

Una proposta concreta per Carpino: candidiamolo alla ‘Bandiera Arancione’

Alle città italiane dell’entroterra che dimostreranno di saper conservare, valorizzare e promuovere le proprie risorse turistiche in equilibrio con l’ambiente, il paesaggio e le esigenze delle comunità, sarà assegnata la ‘Bandiera arancione’ dal Touring Club Italiano.

Come “i Borghi Autentici” e “i Borghi più belli d’Italia”, la “Bandiera arancione” è un marchio di qualità turistico-ambientale destinato però alle piccole località d’eccellenza dell’entroterra che si orienteranno verso un turismo responsabile, evoluto e di qualità, in grado di valorizzare il territorio, le sue identità e le sue caratteristiche peculiari.

Candidiamo il Comune di Carpino alla Bandiera Arancione
La ‘bandiera arancione’ sarà conferita al termine di un percorso fatto di ben 250 elementi di valutazione, che spaziano dall’accoglienza alla ricettività, dai servizi complementari ai fattori di attrazione turistica, qualità ambientale e della vita. “In pratica, saranno valutati ed elevati alcuni specifici aspetti: raccolta differenziata, verde pubblico, decoro urbano, salvaguardia delle tradizioni e degli aspetti identitari delle comunità.
Come ben sappiamo Carpino ha dalla sua parte gia molti di questi aspetti che si possono tranquillamente considerare consolidati e incontestabili: salvaguardia delle tradizioni e delle identità.
Occorre lavorare sugli altri.
Siamo avviati sempre più verso una sempre maggiore raccolta differenziata. Dobbiamo migliorare nell’accoglienza e nella ricettività.

Ma anche se ciò non bastasse per la Puglia esiste un accordo speciale tra Regione e Touring Club Italiano secondo il quale i Comuni pugliesi che si candideranno alla “bandiera arancione” e che – dopo l’analisi – non risulteranno in linea con gli standard richiesti, sarà consegnato il ‘Piano di miglioramento’, lo strumento che indica le principali azioni da mettere in atto per potenziare e migliorare l’offerta turistica”.

Credo che la ‘Bandiera arancione’ possa costituire un importanto passo verso la caratterizzazione turistica del nostro comune.

Possono presentare la candidatura tutti i Comuni che vogliono intraprendere un percorso di miglioramento della destinazione nel suo complesso, purchè rispondano ai due requisiti obbligatori (localizzazione e popolazione):
•  localizzazione: il territorio comunale deve essere nell’entroterra, non deve quindi avere tratti costieri marini;
•  popolazione: la soglia massima della popolazione residente è fissata in 15.000 unità.

La candidatura del Comune prevede le seguenti fasi:
1. Registrazione on line
Il Comune che intende candidarsi deve effettuare la registrazione online, tramite il modulo di registrazione. La registrazione è semplice e veloce e permette di ricevere la PASSWORD, all’indirizzo e-mail indicato, per accedere in qualsiasi momento al modulo di candidatura online.

2. Candidatura online
Inserendo il NOME UTENTE e la PASSWORD comunicati a seguito della registrazione è possibile accedere al modulo di candidatura.

3. Allegati obbligatori
Una volta compilato il modulo di candidatura è necessario predisporre i seguenti allegati cartacei obbligatori:
almeno una fotografia panoramica della località, che consenta una visione globale della destinazione;
ultimo calendario degli eventi disponibile, con eventuale materiale promozionale sulle singole manifestazioni;
una cartina della località o almeno del centro storico, nella quale siano indicate le vie principali e gli attrattori di maggiore interesse;
una copia dell’ultimo MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) compilato, assicurandosi che sia presente la scheda RU;
eventuale materiale informativo e promozionale cartaceo relativo al sistema di offerta turistica (risorse e servizi).
Inviare quindi gli allegati all’indirizzo:
Bandiere arancioni, Touring Club Italiano – Corso Italia, 10 – 20122 Milano

4. Documento di adesione all’iniziativa
Il Comune, per formalizzare la partecipazione all’iniziativa e confermare la candidatura, deve compilare uno specifico documento di adesione, anticiparlo via fax (al numero 02.8526947) e inviarlo con gli allegati cartacei all’indirizzo: Bandiere arancioni, Touring Club Italiano – Corso Italia, 10 – 20122 Milano

Tutti i comuni pugliesi, grazie alla Regione, rientrano in un Progetto Speciale e non dovranno sostenere alcun costo di partecipazione.

Per tutti gli adempimenti e le informazioni clicca qui

Il sottoscritto si mette a disposizione dell’amministrazione comunale.

Alga rossa, segnali di cedimento: Il caldo la uccide

Occhito – A diciotto gradi l’alg a rossa potrebbe esalare l’ultimo respiro. Forse siamo vicini.
Nella diga di Occhito la temperatura già da qualche settimana risulta aumentata in media di 4-5 gradi rispetto alle rilevazioni dell’ultimo gelido inverno. Non siamo ancora sui livelli ottimali indicati da alcuni studi condotti sull’alg a rossa in altre regioni italiane (i laghi laziali di Albano e Nemi, così come quasi tutti i laghi siciliani). Ma con l’approssimarsi della stagione estiva si va inesorabilmente in questa direzione: il caldo è forse l’antidoto più efficace per neutralizzare la temibile microcistina.  

Bisognerà in ogni caso attendere un altro mese prima di valutare se le tracce di Planktothrix rubescens nel lago che disseta i foggiani sono ancora mobili e perfettamente in salute. Il responsabile dell’Ar pa regionale, Giorgio Assennato, mostra un cauto ottimismo: «Stiamo uscendo dal periodo acuto – spiega – attraversiamo forse l’ultima fase a rischio, dopo di chè il caldo dovrebbe annientare la presenza dell’alga nell’invaso. In ogni caso,  voglio ribadirlo, i continui monitoraggi sulla qualità dell’acqua ci dicono che non c’è alcun pericolo per l’alimentazione umana».  I rimedi adottati dall’Acquedotto pugliese per ridurre il tasso di tossicità dell’alga sono considerati dall’Istituto superiore di sanità all’altezza della situazione. I filtri al carbonio attivo installati sull’impianto di potabilizzazione di Finocchito sembrano funzionare. Per bonificare la diga di Occhito però bisognerebbe svuotarla, ipotesi ad oggi mai presa in considerazione data la sua impraticabilità. In ogni caso se il caldo dovesse uccidere l’alga rossa, non è detto che questa non ritorni con l’avvento del primo freddo. Anzi nelle condizioni attuali di Occhito (manutenzione mai effettuata in quarantadue anni, scarichi incontrollati) ci sono tutte le condizioni perchè la Planktothrix rubescens diventi un ospite fisso nell’invaso almeno durante i mesi invernali.  Cosa si sta facendo per limitare la presenza dell’alga in un contesto pur oggettivamente difficile? Nulla, o quasi. Se è vero che la diga non si può svuotare, va pure sottolineato che il fenomeno algale è una conseguenza diretta dell’incu ria al quale è stato abbandonato il lago per decenni. Nel bacino che disseta i foggiani scaricano diversi depuratori. E già questa sembra una contraddizione in termini della  quale nessuno sembra però volersi preoccupare. Se poi si rileva, come ha fatto il Consorzio di bonifica della Capitanata, che alcuni dei depuratori segnalati non sono a norma, l’alga diventa una spia d’allarme per denunciare che il rischio per la salute pubblica non comincia da oggi ma va avanti incontrollato da chissà quanto tempo.  La Gazzetta l’allarme depuratori lo ha denunciato oltre un mese fa, ma si attende ancora la convocazione del tavolo tecnico in sede di Arpa regionale al quale partecipino i rappresentanti di Molise e Campania. Proprio il depuratore della città di Campobasso – come denunciato dal Consorzio – sarebbe il maggior indiziato. La Procura foggiana, qualche settimana fa, si è attivata per venire a capo del problema. Un magistrato ha effettuato una ricognizione su Occhito a bordo di un elicottero forse per individuare gli scarichi illegali, o presunti tali. Non è dato sapere se sia stata aperta un’inchiesta, ma forse a questo punto solo l’intervento della magistratura potrebbe sbloccare lo stallo.

Via.lagazzettadelmezzogiorno.it 

Terremoti: è in corso il censimento degli edifici a rischio crollo in Puglia

In Puglia è la provincia di Foggia quella a più alto rischio sismico ed è attorno ad essa che si concentrano i principali interventi avviati in particolare dopo il terremoto che nel 2003 toccò il Molise e alcuni comuni pugliesi al confine. La Regione, secondo quanto riferisce l’assessore alle Opere Pubbliche, Onofrio Introna, ha finanziato un monitoraggio e un progetto di valutazione (7 mln di euro) del rischio sismico in tutti i 64 comuni del foggiano e un programma di messa in sicurezza di tutte le scuole della provincia che si trovano a ridosso del bacino sismico del 2003.  La Regione ha inoltre già finanziato e realizzato verifiche e valutazioni del rischio in singoli comuni dauni (1.800.000 euro), l’adeguamento alla normativa antisismica dell’ospedale di Foggia (1.800.000 euro). Altri 3.600.000 euro finanziano verifiche compiute nei loro territori dai Comuni foggiano. In tutta la Puglia, inoltre, la Regione ha avviato un censimento degli edifici sensibili (chiese, ospedali, scuole e stadi) e chiesto alle amministrazioni di compilare un elenco con una valutazione del rischio. Il censimento è ancora in corso e, secondo quanto riferisce Introna, sono stati individuati oltre 2000 edifici sensibili molti dei quali, però, in quanto edifici storici, presentano difficoltà per la messa in sicurezza.tt

Riflessioni sul Forum Interattivo: La Puglia della Creatività – Cultura Turismo Territorio

Turismo, cultura ed ingegno al centro del dialogo sulle nuove strategie di rilancio dell’economia e delle imprese.
A Bari, oggi 16 aprile 2009 (Castello Svevo), si è tenuto il Forum "Cultura, Turismo Territorio", un’occasione di confronto sui modelli di new economy nei tre settori, nell’imminenza dell’attivazione dei finanziamenti europei della programmazione 2007-13.
Un dibattito con indagini, case history ed esperienze costruite nelle città globali che hanno saputo ottimizzare i grandi eventi culturali rilanciando la propria immagine e cancellando l’opacità lasciata da schemi esclusivamente industriali.
Un confronto sugli effetti delle politiche di destagionalizzazione turistica e di scambio interculturale, catalizzatori di sviluppo civile e strumenti di reciproca conoscenza.
Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Commissione Cultura di Confindustria e Commissione Turismo di Confindustria Puglia, insieme ad esperti e studiosi del settore ne hanno parlato nella sala Bona Sforza del Castello nel corso del meeting interattivo, on line anche su Facebook.
Eravamo presenti anche noi dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

La giornata di studio si è aperta alle 9.30 per concludersi intorno alle 13.30. Tra i relatori, Guido GUERZONI (Università Bocconi), autore della ricerca pubblicata nel 2008 “Effetto Festival – L’impatto economico dei festival di approfondimento culturale” nella quale vengono passate al setaccio le best practices mondiali in tema di cultura del turismo ed esaminato l’impatto economico dei meta – eventi.
Secondo Guerzoni "la cultura è un settore nel quale investire. Va considerato al pari di altri, bisogna evitare il luogo comune che porti a spreco di denaro pubblico".

Sono quindi seguiti i saluti del Presidente Nichi VENDOLA che ha posto l’accento sulla crisi economica. "La cultura e il turismo devono fare i conti con la crisi, crisi che è il prodotto anche dell’idea della cultura e dell’economia che è diffusa nel mondo. Per 30 anni s’è ritenuto che la ricchezza potesse essere prodotta dal denaro e non dal lavoro, ritenuto un fattore non produttivo.
Dobbiamo guardare in faccia la crisi per operare al meglio le politiche culturali e del turismo. Coloro che hanno provocato il collasso economico hanno un pregiudizio sugli investimenti in cultura. Beate quelle società che investono in università, formazione e cultura!
Gli investimenti in cultura non sono solo celebrazione dell’effimero, ma riappropriazioni del patrimonio culturale locale".

Prezioso l’intervento a seguire di Silvia GODELLI – Assessore regionale al Mediterraneo – secondo cui "abbiamo creato una rete di festival delle musiche: musiche di tradizione e popolari contaminate dai suoni del mondo. Un’idea-forza, nata un po’ per caso, un po’ per visione, un po’ per volontà.
Altra idea-forza è stata quella di coniugare arte, arte contemporanea, multimedialità e territorio. Oggi è un modello consolidato di lavoro.
La terza è la vendita delle location territoriale per il cinema per valorizzare i cineasti pugliesi prima di tutto e poi intensificare i rapporti della Puglia con il cinema internazionale."

Massimo OSTILLIO – Assessore regionale al Turismo – ha invece difeso e rilanciato le notti bianche pugliesi e aspramente criticato le sagre paesane. "Siamo passati dalla logica del "festival delle polpette" ad una nuova logica. Abbiamo osato come Regione con tutto ciò che questo comporta in termini di critiche. Qui in Puglia ci sono ancora tanti sostenitori, soprattutto tra i turisti, della sagra della polpetta, tanti "polpettisti"!
C’è stata un’intera fase nel corso della quale queste polemiche avvelenate la facevano da padrone e nessuno guardava ai risultati. Mentre invece a Dicembre 2008 abbiamo registrato il 15% di presenze in più.
Per riuscire a smontare alcune polemiche che c’erano state io stesso ho dimostrato la crescita della spesa in corrispondenza di alcuni eventi, vedi la Puglia Night Parade. Sulla PNP c’è stato un intero dibattito che c’è servito anche a capire come organizzeremo la prossima edizione".

Il giornalista del Sole 24 Ore ed esperto di comunicazione intermediale Luca TREMOLADA rivolto a Vittorio ANDIDERO – Presidente Commissione Turismo di Confindustria Puglia ha chiesto "I privati dove sono? In Puglia c’è una rete di teatri, una rete di festival. L’impresa come si pone?" ed Andidero di risposta ha "auspico un’intesa programmatica tra la Regione con i suoi assessorati e il mondo delle imprese… per fare marketing sul territorio"

Il dibattito a questo punto si è avviato a chiusura con le risposte dei relatori alle domande poste dagli utenti di facebook.
Ci piace concludere con le parole di Ruggero MARTINES – Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, ospite della TAVOLA ROTONDA – Il ruolo delle comunità e della società civile nella salvaguardia e nella valorizzazione sostenibile del patrimonio immateriale – svoltosi l’esteta scorsa durante il Carpino Folk Festival 2008. «Noi abbiamo un patrimonio reale e un patrimonio di idee, che proprio per questo, non è parte solida. Ed è proprio su questo che dobbiamo investire. Festival, accoglienza e domanda di partecipazione. Guardando quello che avviene in Puglia, bisogna ammettere che la regione non è seconda a nessuno. Siamo ancora in una situazione di trend in crescita che può essere aiutata e incrementata, ma che è comunque positiva.
Cultura e territorio sono sinonimi. Non esiste territorio senza cultura. Esiste invece la parola cultura che corrisponde al concetto di ricchezza e di capitale. A volte, nelle miglior manifestazioni, questi concetti coincidono.
»

Ufficio Stampa Associazione Culturale
Carpino Folk Festival – Antonio Basile

ANIMAZIONE DEL TERRITORIO UNO SPETTACOLO CONTINUO DAL 22 LUGLIO AL 20 AGOSTO

Nasce il consorzio dei 5 festival dell’estate dauna
Sostenuto da Provincia e Regione
Stefania Labella

Sarà una sorta di passaggio di testimone da un evento all’altro, un festival della cultura immateriale che abbraccerà mare e monti dauni e sei manifestazioni. Il Five Festival Sud System diventa consorzio dopo l’esperimento dello scorso anno mirato ad un coordinamento di cinque manifestazioni che da decenni animano l’estate della Capitanata, dal Subappennino al Gargano. La staffetta. Si inizia con «FestAmbienteSud» di Monte Sant’Angelo (22 – 25 luglio). Poi tocca a «Orsaramusica» (25 luglio – 2 agosto); quindi il «Carpino Folk Festival» dal 2 al 9 agosto. Dal 5 al 18 agosto il festival d’arte itinerante «Apuliae» e dal 16 al 20 agosto «Suoni in cava» ad Apricena. L’unica manifestazione ancora in attesa di collocazione temporale è il Teatro Civile Festival.

Il consorzio è stato presentato ieri, nel corso di un incontro cui hanno partecipato l’assessore regionale alla cultura, Silvia Godelli; gli assessori provinciali Billa Consiglio e Nicola Vascello; il presidente del consorzio «5FSS» Franco Salcuni e i membri dei consiglio direttivo, ovvero i presidenti dei cinque festival che hanno dato vita al consorzio ovvero Michele Ferrara (Orsara Musica); Michele Ortore (Carpino Folk Festival); Gianna fratta (Spazio Musica che organizza il festival Apuliae) e Antonio Potenza (Suonincava). L’anno scorso i sei eventi portarono in Capitanata 250 artisti e 200 mila spettatori. Ma il consorzio, è stato detto da più voci durante l’incontro, non è solo un insieme di manifestazioni che cercano di non pestarsi i piedi, quanto «l’ideazione e gestione di progetti di qualità utili allo sviluppo della cultura e dello spettacolo», con la possibilità di attirare turismo e quindi sviluppare economia. Il consorzio non è chiuso anzi, aperto alla promozione di altre iniziative. Come quella della Casa Di Vittorio di Cerignola, con il progetto di lettura nei luoghi di lavoro.

QUARTA GIORNATA DELL’ASSOCIAZIONISMO ATTIVO DEL GARGANO

A RIGNANO IL 19 APRILE 2009 IL RADUNO DEI PRINCIPALI SODALIZI CULTURALI, TURISTICI E SOCIALI DEL PROMONTORIO – IN OCCASIONE DELLA SESTA EDIZIONE DI "VOLER BENE ALL’ITALIA", VOLUTA DA LEGAMBIENTE – IN SERATA RACCOLTA FONDI PER I TERREMOTATI ABRUZZESI

RIGNANO GARGANICO. Reso noto il programma di massima della quarta "Giornata dell’associazionismo attivo del Gargano", che avrà luogo a Rignano Garganico il prossimo 19 aprile in occasione della festa nazionale dei piccoli comuni "Voler bene all’Italia", organizzata come noto a livello nazionale da Legambiente.

Le associazioni e i circoli attivi e propositivi della Montagna del Sole si incontreranno nel piccolo comune per confrontarsi e dialogare sulla necessità di fare sistema e di iniziare-continuare a lavorare in rete.

Per la prima volta all’iniziativa saranno invitate anche le aziende private, che vedono di buon occhio il coordinamento.

Dopo Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, ora è la volta di Rignano Garganico, una delle realtà sociali, culturali ed economiche più attive del Gargano e della Puglia.

La quarta giornata è organizzata dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" in collaborazione con il Comune di Rignano Garganico, la Parrocchia "Maria Santissima Assunta", il Centro Studi Paglicci (http://www.paglicci.net), l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, la Cooperativa Araiani a r.l. (http://www.araiani.com), la Pro Loco e l’azienda "Gargano Energia" (http://www.garganoenergia.eu).
* * *
PROGRAMMA DI MASSIMA
Quarta "Giornata dell’associazionismo attivo del Gargano"
Ore 10.00 – Accoglienza associazioni garganiche
Ore 11.00 – Visita guidata al centro storico di origine medievale e al Museo di Grotta Paglicci
Ore 12.00 – Inaugurazione itinerario dei "Portali rignanesi", alla ricerca-scoperta dell’antico mestiere dello scalpellino
Ore 13.00 – Pausa pranzo a cura del Circolo Culturale “Giulio Ricci” (Corso Giannone, 7)
Ore 15.00 – ADSL free – Prove di navigazione con la rete senza fili in paese
Ore 16.00 – Le associazioni si incontrano e si confrontano per fare sistema
Ore 19.00 – Convegno-dibattito sul tema “Internet e la nuova emigrazione. Web-tv, web-radio e giornali in rete, i mass-media riducono le distanze”
Ore 20.00 – Cena a base di prodotti locali offerta dalle aziende di Rignano e del Gargano
Ore 21.00 – Concerto funky, rock & folk – CIRO IANNACONE live – Raccolta fondi per terremotati abruzzesi
* * *

Per informazioni:
Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci"
Corso Giannone, 7
71010 Rignano Garganico (FG)
Cellulare
3494009003
Web
http://www.rignanonews.com
http://www.ilrifugiodelbrigante.com
http://www.paglicci.net
http://www.garganopress.net
http://www.araiani.com
http://www.garganoenergia.eu
E-mail
3494009003@libero.it

LABORATORI DI DANZA ORGANIZZATI DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE. ISCRIZIONI ENTRO IL 23

laboratori
A Carpino gemellaggio fra pizziche e tarante
Lucia la Gatta
    Quattro giorni all’inse gna del folklore tra tarantelle garganiche e pizzica salentina. Una full immersion nel nome della danza etnica che attraverso queste due forme di danza più conosciute della Puglia, passa anche attraverso i balli ottocenteschi popolari: scozio, quadriglie, valzer fiorato e scotis di Cutrofiano.
    Le sonorità calde e solari proposte dalla nostra musica tradizionale non hanno nulla da invidiare alla più conosciuta musica commerciale e per questo il Carpino Folk Festival ha organizzato «Le tarantelle del Gargano e la pizzica pizzica salentina», un incontro con la cultura popolare pugliese che culminerà con la premiazione del concorso fotografico – premio Rocco Draicchio: «Carpino Folk Festival e il patrimonio immateriale del Gargano». I laboratori avranno inizio giovedì 30 aprile per concludersi domenica 3 maggio. Iscrizioni entro il 23 aprile.
    Il nome «tarantella» deriva probabilmente dalla «taranta», termine dialettale delle regioni meridionali italiane per designare la tarantola, un ragno velenoso diffuso nel‘l’’Europa meridionale. Dunque il ballo della tarantella è in parte legato alla terapia del morso della tarantola. La tradizione affidava al veleno di questo ragno effetti diversi, a seconda delle credenze locali: malinconia, convulsioni, agitazione. Chi veniva morso o credeva di essere stato morso da una tarantola ricorreva alla pratica sfrenata della danza, fino l’espulsione del veleno attaverso sudori ed umori. La «pizzica pizzica», è una danza tradizionale del Salento, fa parte della grande famiglia delle tarantelle
    Info e iscrizioni: 0884 326145 dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19, oppure 347/9012313.

Un consorzio che lancia la sfida culturale come sfida produttiva: è ora che la Capitanata diventi adulta

Foggia, 15 aprile 2009 – A Palazzo Dogana alle ore 11:00 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio.

Promosso da Legambiente FestambienteSud, Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Associazione culturale Orsara Musica, Associazione Spazio Musica, Associazione culturale Suonincava, è stato costituito un Consorzio tra associazioni operanti nel settore della cultura, dello spettacolo e dell’arte, denominato:
"5FSS – CONSORZIO PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ CULTURALE NEL TERRITORIO".

Le cinque associazioni che ormai da anni, e ogni anno, sprigionano l’autentico potere di richiamare d’estate sul Gargano e sui monti Dauni tutti gli amanti di musica etnica e popolare, i fans del jazz e del rock ma anche gli appassionati di teatro e del cinema senza dimenticare l’enogastronomia e le bellezze architettoniche e naturalistiche, si uniscono per farne un unico grandioso evento al centro di un solo appuntamento, fissato tra luglio e agosto, con la partecipazione prevista di 250 artisti ed esecutori che sapranno attirare come negli anni passati oltre 200.000 spettatori in location molto suggestive.
Ma Five Festival Sud System non è una mera somma di 6 manifestazioni già esistenti sul nostro territorio, è molto di più. È ideazione, progettazione, programmazione e gestione di progetti di qualità utili allo sviluppo della cultura e dello spettacolo con un occhio rivolto al turismo culturale.
Lo scopo del consorzio appena nato infatti è quello di realizzare la tutela, la salvaguardia e la promozione e la valorizzazione di tutte le risorse artistiche e culturali, tangibili e intangibili, del territorio della provincia di Foggia.
In particolare il Consorzio si propone di operare per la diffusione ed il consolidamento delle attività festivaliere, delle attività culturali e artistiche, della conservazione della cultura e della memoria, dell’innovazione culturale e della creatività artistica, della produzione culturale ed artistica, delle attività di promozione della cultura materiale anche legata alla enogastronomia ed ai prodotti tipici e di qualità, e per la diffusione dell’impresa e dell’occupazione legate alla cultura ed allo spettacolo.
Musica Classica, Jazz, Rock, Tradizionale ma anche Teatro, Cinema, Danza hanno oggi anche in Capitanata uno strumento per essere sostenuti. Le professionalità che si mettono insieme operano nell’ambito delle attività culturali e dello spettacolo da molti anni, cercando di costruire, seppure in attività di lavoro in gran parte volontario, competenze multidisciplinari per la gestione di eventi artistici e culturali complessi.

«Un consorzio che lancia la sfida culturale come sfida produttiva: è ora che la Capitanata diventi adulta cominciando a considerare le emergenze culturali, sia materiali che immateriali, come parte integrante del suo sistema produttivo» così Franco Salcuni, Presidente del Consorzio 5FSS in apertura dei lavori per la conferenza di presentazione dello stesso.
Ad intervenire – oltre i consiglieri del Consorzio – il Presidente della Provincia di Foggia, l’On. Pepe, gli assessori provinciali, Billa Consiglio, Assessore alla Cultura, Nicola Vascello, Assessore al Turismo e l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli.
Per Billa Consiglio «la Cultura è il motore e il punto fermo dal quale partire per uno sviluppo anche economico, ma anche come traino per il turismo».
Per Silvia Godelli «è un nuovo inizio. Ci impegneremo, insieme alla provincia, per far sì che questo consorzio possa rappresentare il salto di qualità della cultura di questo territorio. Anche perché credo che la cultura sia il motore dello sviluppo e della civiltà».
Per Nicola Vascello «il consorzio ha vinto i campanilismi e le divisioni. È un primo passo di un percorso più lungo e complesso.  Attraverso questo consorzio dimostreremo che la cultura può generare flussi economici significativi soprattutto legati al turismo. Questo territorio deve ritrovare la propria vocazione economica che a mio avviso è strettamente legata al turismo, alla cultura e alle produzioni agroalimentari di qualità».

Antonio Pepe dichiara in chiusura che «la Provincia lavorerà in sintonia con la regione per rafforzare questo consorzio. Ci crediamo».

Scarica la Cartella Stampa della Presentazione 

Annunciate anche le date dei festival:
FestambienteSud, Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio
Orsara Musica Jazz Festival, Orsara di Puglia, dal 25 luglio al 02 agosto
Carpino Folk Festival, Carpino, dal 02 agosto al 09 agosto
Suonincava, Apricena, dal 16 al 20 agosto
Festival d’arte itinerante Apuliae, Foggia-Monti Dauni, dal 05 al 18 agosto
Ancora da definire le date del Teatro civile festival di Legambiente

Maggiori informazioni su www.fivefestival.it
ufficiostampa@fivefestival.it
telefax: + 39 0884-565533
mobile:
Pasquale Gatta – +39 349 4038929
Atonio Basile – +39 339 5299998

Forum Cultura Turismo e Territorio di Puglia

Turismo, cultura e ingegno al centro del dialogo sulle nuove strategie di rilancio dell’economia e delle imprese. Un meeting interattivo, occasione di confronto sui modelli di new economy. Al centro del dibattito, case history, indagini ed esperienze costruite nelle città globali che hanno saputo ottimizzare i grandi eventi culturali rilanciando la propria immagine e cancellando l’opacità lasciata da schemi esclusivamente industriali. Un confronto sugli effetti delle politiche di destagionalizzazione turistica e di scambio interculturale, catalizzatori di sviluppo civile e strumenti di reciproca conoscenza.
Bari – Castello Svevo, Sala Bona Sforza
16 aprile 2009 9.30-13.30

La Puglia della Creatività
Cultura Turismo Territorio
Forum Interattivo

Saluto di Nichi VENDOLA- Presidente Regione Puglia

con
Vittorio ANDIDERO – Presidente Commissione Turismo Confindustria Puglia
Silvia GODELLI – Assessore al Mediterraneo Regione Puglia
Carmelo GRASSI – Presidente Teatro Pubblico Pugliese
Guido GUERZONI – Università Bocconi
Alessandro LATERZA – Presidente naz. Commissione Cultura Confindustria
Domenico LOMELO – Assessore Beni Culturali Regione Puglia
Massimo OSTILLIO – Assessore al Turismo Regione Puglia

Case History: Festival Internazionale di Edimburgo

Interventi di
Nicola LAFORGIA – Assessore alle Culture Comune di Bari
Ruggero MARTINES – Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia
Silvio MASELLI – Direttore Apulia Film Commission
Franco PUNZI – Presidente Italiafestival
Gianfranco VIESTI – Presidente Arti
Modera: Luca TREMOLADA (ilSole24ore)

In collaborazione con l’Università di Bari, Facoltà di Lingue e l’Ordine dei Giornalisti della Puglia.

Turismo, cultura ed ingegno al centro del dialogo sulle nuove strategie di rilancio dell’economia e delle imprese. A Bari, giovedì 16 aprile 2009 (Castello Svevo), si terrà il Forum "Cultura, Turismo Territorio", un’occasione di confronto sui modelli di new economy nei tre settori, nell’imminenza dell’attivazione dei finanziamenti europei della programmazione 2007-13.
Un dibattito con indagini, case history ed esperienze costruite nelle città globali che hanno saputo ottimizzare i grandi eventi culturali rilanciando la propria immagine e cancellando l’opacità lasciata da schemi esclusivamente industriali.
Un confronto sugli effetti delle politiche di destagionalizzazione turistica e di scambio interculturale, catalizzatori di sviluppo civile e strumenti di reciproca conoscenza.
Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Commissione Cultura di Confindustria e Commissione Turismo di Confindustria Puglia, insieme ad esperti e studiosi del settore ne parleranno nella sala Bona Sforza del Castello nel corso del meeting interattivo, on line anche su Facebook.
La giornata di studio si aprirà alle 9.30 per concludersi intorno alle 13.30. Tra i relatori previsti, Guido GUERZONI (Università Bocconi), autore della ricerca pubblicata nel 2008 “Effetto Festival – L’impatto economico dei festival di approfondimento culturale” nella quale vengono passate al setaccio le best practices mondiali in tema di cultura del turismo ed esaminato l’impatto economico dei meta – eventi.
Dopo i saluti del Presidente Nichi VENDOLA, il giornalista del Sole 24 Ore ed esperto di comunicazione intermediale Luca TREMOLADA, modererà la tavola rotonda alla quale parteciperanno Vittorio ANDIDERO – Presidente Commissione Turismo di Confindustria Puglia, Silvia GODELLI – Assessore regionale al Mediterraneo, Carmelo GRASSI – Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Alessandro LATERZA – Presidente nazionale della Commissione Cultura di Confindustria, Domenico LOMELO – Assessore regionale ai Beni Culturali e Massimo OSTILLIO – Assessore regionale al Turismo.
Interverranno: Nicola LAFORGIA – Assessore alle Culture del Comune di Bari, Ruggero MARTINES – Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, Silvio MASELLI – Direttore dell’Apulia Film Commission, Franco PUNZI – Presidente dell’Italiafestival e Gianfranco VIESTI – Presidente Arti (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione).
I lavori saranno realizzati con il contributo scientifico e la collaborazione della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, dell’Università degli Studi di Bari – Facoltà di Lingue – e dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia.

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