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Poesia nei dialetti d’Italia a Ischitella nel Gargano

Il 27 agosto con la partecipazione dei poeti friulani Di Monte e Ornella, del calabrese Panetta e dell’abruzzese D’Arcangelo
Nella piazza principale di Ischitella (corso Cesare Battisti) venerdì 27 agosto 2010 alle ore 21 si terrà il reading di poesia Altre Lingue con la partecipazione dei poeti in lingua friulana Nelvia Di Monte e Silvio Ornella, in calabrese Alfredo Panetta e in abruzzese Mario D’Arcangelo.

I testi poetici saranno intervallati da brani musicali eseguiti dal duo Gargan Jazz.
La lettura poetica nei dialetti d’Italia sarà la seconda iniziativa di Gargano Letteratura 2010: un contenitore culturale in cui confluiscono le proposte autonome dei comuni di Ischitella e Vico del Gargano all’insegna della poesia, delle lingue locali d’Italia, del romanzo breve e della solidarietà.

La serata del 26 agosto è stata dedicata ai poeti amatoriali che si sono confrontati nella MaratonaPoesia.

Ecco in sintesi gli altri eventi della rassegna letteraria

Ischitella: SABATO 28 AGOSTO 2010 – ore 21 Cerimonia di assegnazione del VII Premio nazionale di poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone” 2010 a Nelvia Di Monte, vincitrice della VII edizione del Premio nazionale di poesia in dialetto “Ischitella-Pietro Giannone” 2010, a Silvio Ornella, secondo classificato, a Alfredo Panetta, terzo classificato.

Vico del Gargano: DOMENICA 29 AGOSTO 2010 – Assegnazione premi Fratres-Vico del Gargano 2010 (poesia) e XII Premio per romanzo breve “Città di Vico del Gargano” nel Complesso monumentale di San Pietro (viale San Pietro):
ore 20,30 Cerimonia di assegnazione del Premio “Fratres-Vico del Gargano” per poesia sulla “donazione” alla vincitrice Maria Francesca Giovelli di Caorso (Piacenza)
ore 21,30 Premiazione Concorso “Città di Vico del Gargano” XII edizione 2010 per romanzo breve a Massimo Ubertone (Rovigo) Con il romanzo breve “Natale in famiglia”. Saranno premiati anche il 2° classificato Vanes Ferlini di Imola (BO); Giorgio Galli di Roma; il 4° classificato Carlo Bonlamperti di Marina di Minturno (LT) e il 5° classificato Maria Lanciotti di Velletri (RM).

Alla cerimonia presenzieranno i componenti della Giuria: Domenico Cofano, presidente, Achille Serrao, Rino Caputo, Giuseppe Massara, Michele Afferrante, Grazia D’Altilia, Vincenzo Luciani.

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Tornano a girare le pale a Ischitella

Pochi giorni fa per “festeggiare” la promozione dell’esame "museologia, tecniche del restauro e della conservazione", ho deciso di portare in visita i miei compagni di corso in alcuni paesi del Gargano per mostrar loro le bellezze e gli scempi (vedi cattivi esempi di restauro e conservazione) dei nostri antichi centri storici. L’itinerario che avevo previsto, partiva da Vieste passando per Peschici, Vico e Rodi e Ischitella. La giornata, che a dir il vero non prometteva nulla di buono dal punto di vista meteorologico, si è svolta tra un paese e l’altro fino all’arrivo ad Ischitella nel primo pomeriggio; qui, iniziamo la nostra perlustrazione dal maestoso palazzo Pinto e continuiamo il nostro tragitto tra una foto e l’altra quando ad un certo punto rimango (anzi rimaniamo) a bocca aperta.
Contro qualsiasi regola del P.U.G. , del restauro e della conservazione dei centri storici, una bellissima ed antica struttura ad archi è stata letteralmente dilaniata (con i pericoli che ne conseguono, lavori del genere su fabbricati così antichi potrebbero provocarne il crollo) per crearne tre porte coperte in parte con un vistoso e stridente muro di cemento armato e blocchi in cemento. Il tutto, si scopre successivamente, è stato autorizzato dal Comune di Ischitella.
Questo comune non finisce di stupirci! Ho seguito con un certo interesse la costante e continua discussione sul progetto OFF-Shore deliberato “silenziosamente” dal Comune di Ischitella, e sui tanti risvolti poco chiari, ma anche le "balle mediatiche" che farebbero vergognare l’ultimo dei garganici, come la pala eolica con l’ascensore per portare i turisti. Idea prospettata non "dall’ultimo dei garganici" ma dal primo cittadino di questa località, ribattezzata anche "la bomboniera del Gargano".
Si ma della bomboniera mi sa che se continuiamo così ne resterà ben poco. Sembra manchi "la cultura della conservazione", il senso di appartenenza al territorio e agli aspetti storico-culturali che conserva.
E i miei amici arrivati dall’Aquila? Forse gli sarà sembrato (nel piccolo) di tornare al fatidico 6 aprile 2009. Ma questa volta a sfregiare la storia, l’arte di quelle antiche arcate nel cuore esterno del centro storico, non è colpa delle calamità naturali, ma di quell’essere che spesso a torto si professa intelligente: L’UOMO. Quell’uomo è rappresentato dalla mal politica che permette interventi che gli restituisce la fama di essere i primi speculatori della nostra terra.
Con i miei amici aquilani provavamo ad immaginare cosa stesse pensando in "quel" momento chi ha autorizzato questa oscenità. Tutto questo mentre provavo un’infinita vergogna per la mia terra agli occhi dei miei amici. Loro vengono da un’altra cultura, mi raccontavano che in piccoli centri dell’aquilano sono per prima le persone che "conservano", che non permettono, che si oppongono, ma che la stessa politica mai immaginerebbe di fare cose del genere poichè dimostrerebbe una certa pochezza. Stiamo parlando di centri tra le montagne, non di una zona turistica chiamata "Gargano". La cosa che più di ogni altra mi ha fatto male è stata l’affermazione di Eleonora: “Domenico ora abbiamo capito perché vuoi andar via da questo posto!”
La mia non vuol essere una denuncia politica ma sociale, il mio messaggio non vuol toccare la sensibilità di chi non l’ha, come di questi politici, il mio semmai vuol essere un grido verso questa società del gargano che permette tutto questo, non si interessa, non rileva queste “brutte firme indelibili” sulla nostra storia. Non possiamo vivere da ignoranti destinati a rimanerlo pensando che nessuno potrà cambiare questo stato di cose.
Forse siamo noi garganici per primi che dobbiamo dire no a chiunque dimostri scelleratezza, presunzione politica o disinteresse sebbene è stato chiamato dagli elettori ad amministrare. Forse c’è da scrivere una nuova cultura, forse è inutile provare a dialogare con chi non ha orecchie per sentire e cuore per il Gargano.
Continuando il nostro giro verso l’esterno, siamo passati da un altro punto che simboleggia la storia di questa “ex” Bomboniera, definito come “La Porta del Rivellino”. Anche lì hanno avuto idee grandiose. In pratica è stata ricoperta la volta ad arcata di questa antica “Porta” come se fosse il supermercato “Sidis”. E’ stata trattata con del normale intonaco, coprendo tutta la volta delle antiche pietre che la caratterizzavano. Quasi come un colpo di coda, hanno lasciato qualche buchetto per far intravedere come era bella prima. Poi hanno messo un neon tipo officina meccanica e fili elettrici appesi come nei migliori scantinati. Roberto mi faceva notare che saranno stati costretti a farlo per via delle pietre che di tanto in tanto cedevano. Ma chiaramente il percorso per salvaguardare sia la sicurezza che “quelle pietre” non era certamente spalmando sopra del gesso.
Impariamo a coltivare “L’arte dell’ascolto” e dell’identità, perché è l’unica cosa che potrebbe salvarci da questo stato di cose a dir poco imbarazzante. Sempre che non decidiate di non invitare mai i vostri amici a vedere come è bella la nostra terra e come siamo incapaci noi di abbandonarla o peggio distruggerla.
Dove è finita l’attenzione per i beni culturali tanto decantata in occasione dell’inaugurazione dei reperti rinvenuti a Monte Civita?

Domenico Sergio Antonacci

fonte:l’Attacco

Ischitella / Il Comitato tutela del Mare dice no all’Eolico Off Shore

Anche il “Comitato per la a del mare del Gargano” (costituitosi a Vieste il 10 dicembre scorso e formato da cittadini di vari paesi del Gargano) dice “no” al progetto dell’eolico off-shore che dovrebbe sorgere al largo di Foce Varano (ma anche ad altri potenziali progetti similari lungo le coste del Gargano) motivando la propria posizione, assunta dopo un’attenta riflessione e l’acquisizione di atti e documentazione relativi al progetto. della Seva srl, avallato dal Comune di Ischitella. “I “costi” di tali progetti — chiarisce il comitato in una nota—(di cui questo potrebbe essere l’apripista e l’esempio da seguire per sindaci garganici, trasformando la nostra in una centrale elettrica), si dimostrano maggiori dei benefici prospettati, sul piano ambientale, paesaggistico, economico e sociale che rende indispensabile individuare alternative a tali fonti rinnovabili sul nostro territorio.” Non un “no” pregiudiziale, ed infatti il Comitato chiarisce di essere “fautore sensibile ad ogni iniziativa che preveda la realizzazione e produzione di energia basata su fonti rinnovabili e non inquinanti”, ma una presa di posizione motivata innanzitutto dalla considerazione che “il Gargano, e più precisamente la sua costa, ha come fonte principale di attività economica il “turismo” e che ogni questione relativa alla modifica del paesaggio e dell’ambiente di un territorio, soprattutto se ha rilevanza turistica, diventa automaticamente una questione che non può più solo riguardare un dato comune o i suoi abitanti, ma acquista una rilevanza popolare.” Fra le motivazioni di contrarietà al progetto, in primis figurano le ripercussioni negative sul turismo, a fronte di una scelta che, comportando una modificazione dell’ambiente naturale e del paesaggio, non può essere riservata alla decisione di un solo comune, “auspicando – prosegue infatti la nota del comitato – che una qualsiasi politica energetica sul territorio, vada vista nella totalità del territorio garganico, coinvolgendo tutti gli enti in esso posti, smettendo la politica di coltivare il proprio orticello a scapito o disinteressandosi dell’altro. Non meno importante, per il comitato, oltre a quello paesaggistico e visivo anche “l’impatto più prettamente ambientale, e di disturbo, in riferimento ai fenomeni migratori (documentati e studiati) dell’avifauna”. L’installazione degli altissimi pali sormontati da aerogeneratori renderebbero difficile inoltre, per il Comitato “anche la fruibilità alla navigazione sia essa di pesca che da diporto (soprattutto crocieristica), che comporta non solo l’interdizione dello specchio d’acqua direttamente interessato, ma anche delle rotte navali che lo incrocerebbero”. Bocciato su tutta la linea, dunque il progetto del parco eolico marino che comporta, per giunta, un “esiguo ritorno economico, con un impatto sulla forza lavoro limitata alla realizzazione del progetto, ma non alla sua gestione” giudicato anche poco chiaro rispetto “nella sua realizzazione, gestione e negli impegni assunti dalle parti — sostiene il comitato per la tutela del mare garganico – visto la bozza di convenzione che sbilancia il potere dell’azienda realizzatrice e gestore del progetto a scapito dell’ente locale”. Un deciso "no" dunque, si alza dai garganici che si sono costituiti in comitato dal mese scorso, a seguito delle inquietanti vicende emerse a proposito delle navi e container affondate al largo del Gargano, ma con l’intento di mettere in campo una dimensione attiva della cittadinanza ed agire per la tutela e la difesa del mare e dell’ambiente marino e costiero in ogni situazione in cui si ravvisi una loro compromissione.

Anna Lucia Sticozzi

Prospettive e sviluppo della Laguna di Varano

L’assessore regionale Dario Stefano in visita a Cagnano.
Sarò il sindaco Nicola Elia Tavaglione ad accogliere l’assessore regionale Dario Stefano, in visita a Cagnano Varano.
L’assessore Stefano incontrerà lunedì 25 gennaio, alle 11.30 nella sala consiliare del Comune di Cagnano Varano, i rappresentanti delle imprese e delle cooperative ittiche che svolgono la propria attività nella Laguna di Varano. Saranno presenti all’incontro anche i sindaci di Carpino e di Ischitella.
«Si tratta di un incontro atteso da tempo – afferma il sindaco Tavaglione – che consentirà di illustrare all’assessore regionale tutte le problematiche legate allo sviluppo della zona lagunare».
Continua Tavaglione: «L’Amministrazione comunale ha attivato una serie di progetti per la riqualificazione e lo sviluppo della laguna, ma occorre lo sforzo di tutti per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non è più il tempo dei campanilismi o delle vedute parziali, ma è necessaria concertazione e comunione di intenti».
In quest’ottica il sindaco Tavaglione chiederà all’assessore Stefano di sostenere l’ingresso della Regione nel Consorzio ittico che si vuole realizzare per la tutela e il rilancio della laguna di Varano.
Il Consorzio ittico sarà composto dai comuni di Cagnano Varano, Ischitella, Carpino, dalla Regione, dalla Provincia, dal Parco del Gargano e dalle cooperative dei pescatori e potrebbe avere il compito di disciplinare le attività produttive della laguna, anche alla luce del recente regolamento regionale che ha riconosciuto la veracità della Tapes decussatus e della Tapes philipparum: due specie di vongole presenti sui fondali lagunari, la cui commercializzazione potrebbe garantire ampie opportunità di sviluppo economico per il territorio.
Il Consorzio potrebbe anche gestire l’apertura e la chiusura delle “griglie”, ovvero le “porte” di collegamento tra lago e mare, consentendo così una maggiore produzione di orate, spigole, cefali e anguille.
A riguardo, a breve saranno realizzati i lavori – appaltati dal Comune di Cagnano Varano, grazie al finanziamento di 900mila euro del Ministero dell’Ambiente, erogato attraverso il Parco Nazionale del Gargano – alle “griglie” di Foce Capoiale.

Ritorna il grande capo Estiquatsi

Come ormai i lettori più affezionati sanno già, Argo Iani, il blog del Gargano, può vantare la collaborazione esclusiva del Grande Capo Estiqaatsi, leader indiscusso della tribu’ Cherokee Shalakke, medico, sciamano, filosofo e pensatore, figlio del Grande Capo Sequoyah. Approdato in Italia alla fine del 2005 per far conoscere la saggezza Cherokee, in breve tempo e’ diventato uno dei piu stimati opinionisti. Noi abbiamo approfittato della Sua presenza-vacanza nel nuovo porto turistico di Rodi Garganico, dove è ormeggiato il Suo splendido kajak a tre piani, per porgli alcune domande sulla questione eolico-off shore Ischitella e per chiedergli se esistono alternative eco-compatibili per la produzione di energia. Dalla sua saggezza viene fuori una sorpresa che potrebbe rivoluzionare il futuro del piccolo centro garganico, e non solo. Ecco l’intervista realizzata per Argo Iani dal Maggiore della Cavalleria Luigi Palumbo, disobbediente e co-autore del blog.

– Allora Grande Capo, bentornato. Come mai di nuovo da queste parti, nel Gargano? Vacanze?
– Estiqaatsi!!! Venuto a Rodi con mia famiglia di cherokeeni per pescare triglie.

– Ma non è periodo, Grande Capo! Qui si vedono solo balene negli ultimi tempi…

– Estiqaatsi!!! Io sentito storia di capodogli. Sentito anche che Comune di Ischitella allestito cimitero monumentale per fare soldi.

– Eh si, ultimamente ad Ischitella ogni occasione è buona per speculare e razzolare qualcosina per rimpinguare le casse… come l’eolico a mare, al largo di Foce Varano.

– Estiqaatsi!!! Loro fare veramente girare le pale! Come fare io a pescare? Andare a sbattere contro torri con mia canoa!

– Vero, ma lo sa che lo stanno presentando addirittura come progetto turistico, dopo averlo ben tenuto nascosto, quasi?

– Estiqaatsi!!! Estiqaatsi!!!Estiqaatsi!!!

– Ma ci dica, voi in Colorado come producete l’energia per i vostri accampamenti?

– Noi scoperto biogas, funziona! Estiqaatsi se funziona!!! Io suggerire stessa cosa a ischitellani.

– In che senso? Ci dia più dettagli.

– Estiqaatsi!!! Allora biogas essere prodotto da digestione. Ischitellani mangiare loro caucione con cipolle e alici e da fermentazione batterica in anaerobiosi di loro cacca, e da putrescenza di liquami, formarsi gas metano da utilizzare in centrale.

– Caspita che invenzione. Ma la resa giustifica gli sforzi?

– Esiqaatsi!!! Con circa 1.000.000 metri cubi di merda o 60.000 m3 ogni anno, potere estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas all’anno (oltre 600 m3 ogni ora). Basta cagare di continuo, magari aggiungendo in loro dieta famoso yoghurt della Marcuzzi.

– Ma è sensazionale! Perchè non invia una proposta al Comune di Ischitella?

– Estiqaatsi!!! Perchè no! Essere ottima idea. Insieme regolarizzare intestino, pale non girare e energia pulita.

– Pulita, insomma. E la puzza?

– Estiqaatsi!!! Beh Estiqaatsi non avere soluzione a tutto, saggio si, ma questo problema essere vostro!

– Ve bene Grande Capo, come al solito la sua saggezza ci apre infiniti mondi inesplorati. Speriamo che qualcuno segua il Suo consiglio, che sembra davvero interessante. Grazie e alla prossima.
– Estiqaatsi!!!

Intervista realizzata dal Maggiore Luigi Palumbo
"Gendelissima Donna Chilina Nobile, noi ti fammo conoscere che ci avite mantare mille e due cento ducati subito domani matina alle ore doteci, e se voi non le mantate questi Denare sarete ammassagrate tutta la masseria delle vacche, e tutto ciò che tinite per la campagnia e mantate anco la spesa per due cento uomini, quartro barile di vine, dieci pare di casecavalli quartre tomoli di pane tre rotoli di tabacco, una dozzina di carta,e cinque baccotti di sicarii, e mantatelo per la stessa persona che vi porta la llettera e fate lo riscotto di tutto ciò che mantate e non altro da dirvi e sono il sig. Maggiore della Cavalleria Luigi Palumbo" Luigi Palumbo alias il "Principe"

Per approfondimenti sul biogas:
http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas

Fonte: Argoiani

300.000 EURO L’ANNO VALE IL TRAMONTO DI FOCE VARANO?

Si sperava che almeno il tesoro principale della Provincia di Foggia, il Gargano, già pesantemente martoriato da incendi, speculazione edilizia, abusivismo e navi affondate con relativi carichi di veleni, fosse lasciato in pace dalle società che, con gli impianti eolici industriali, hanno devastato il territorio della Capitanata.
Purtroppo non è così e la lobby eolica, non contenta della distruzione operata sulla terraferma, è passate all’attacco della costa garganica richiedendo, a diversi comuni, concessioni demaniali per l’installazione di impianti eolici nelle loro acque.
E’ il caso dei comuni di Rodi Gargano e di Ischitella che si sono visti indirizzare da una società valdostana, S.E.V.A. s.rl, una richiesta per installare circa 80 pale per un potenza nominale complessiva di circa 300 Mw.
La società S.E.V.A.è pressoché sconosciuta nel panorama eolico italiano, non sembra avere all’attivo nessun impianto eolico in Puglia e addirittura si fa difficoltà a rintracciarne un sito web: situazione impensabile per una società che vuole realizzare opere di questa portata economica.
C’è forse il rischio che anche sugli impianti off-shore assisteremo al solito film già visto sulla terraferma con società che, una volta trovata la strada “burocratica“ giusta, ottengono le autorizzazioni e le rivendono alle multinazionali del settore?
La competenza per l’autorizzazione questo tipo di impianti è dello Stato e ai Comuni è richiesto un parere che comunque non è vincolante per l’autorizzazione ai lavori.
Questo non significa che i Comuni non possano bloccare queste iniziative: gli istituti di credito, non finanzierebbero mai progetti di questa portata economica senza che ci sia il consenso delle amministrazioni e della popolazione residente.
L’Amministrazione di Rodi Garganico, si è opposta al progetto perché l’area interessata, oltre che essere inserita nel Parco Nazionale del Gargano è anche di particolare pregio turistico e naturalistico.
A pochi chilometri di distanza, l’Amministrazione del Comune di Ischitella, che comprende tutto il comprensorio di Foce Varano e parte del lago di Varano, ha effettuato una valutazione opposta a quella di Rodi Garganico e, in un Consiglio Comunale convocato in pieno solleone (19 agosto), ha dato parere favorevole al progetto.
La scelta dell’amministrazione, che vede nel Sindaco un convinto assertore, ha provocato violente proteste nei cittadini di Ischitella e in quelli dei paesi limitrofi, che oltre a non capire l’urgenza di convocare un Consiglio Comunale in pieno periodo estivo, si sono sentiti esclusi da una scelta che impatterà su tutta la costa garganica e non solo sul demanio di Ischitella.
Sul sito Garganonews.it, riferimento importante per la popolazione garganica, si legge di “diaboliche iniziative di alcuni comuni, pronti a risolvere i loro problemi di bilancio…” e si accusa il consiglio comunale di Ischitella di aver deliberato “qualcosa di davvero scandaloso per il territorio, aggiungiamoci vergognoso per l’etica e mancanza totale di chiarezza”.
Parole pesantissime che illustrano egregiamente il clima che si è creato su questa vicenda che interessa tutti i cittadini della Provincia di Foggia e non solo l’Amministrazione di Ischitella, che evidentemente pensa poter disporre di un bene che è un patrimonio di tutti a proprio piacimento.
La situazione è resa ancora più scandalosa perchè al Comune sono stati offerti (non si capisce a che titolo!), dalla società valdostana, la miseria di 300.000 euro l’anno.
A fronte di un possibile utile annuo, per la società privata, di circa 120 milioni di euro (240 miliardi di lire!) al Comune è stato offerto appena lo 0,4% e scandalosamente questa miseria è stata ritenuta congrua dal primo cittadino e dalla sua amministrazione!
Una miseria che non ha eguali in Italia e in Provincia di Foggia, dove le società eoliche non sono state certo di manica larga con i Comuni dove hanno realizzato gli impianti.
Un’offerta del genere dovrebbe indignare e offendere l’intero territorio garganico ed è veramente incredibile che un’amministrazione che dovrebbe preservare il suo territorio, gia in pesante sofferenza, prenda in considerazione proposte simili.
Naturalmente sono stati offerti anche posti di lavoro ma ovviamente senza spiegare, il come, il dove e il quando essi dovrebbero nascere.
Selve di pale eoliche hanno prodotto non più di 40-50 posti di lavoro a tempo indeterminato in tutta la Provincia di Foggia. Non si capisce che posti di lavoro può produrre un impianto off-shore dove la manutenzione è praticamente inesistente.
Il Sindaco di Ischitella, accusato da molti di non avere mai coinvolto la cittadinanza su questo tema, ha partecipato ad un incontro organizzato da un circolo politico di centro destra che lo sostiene politicamente.
L’incontro pubblicizzato (in maniera improvvida secondo qualcuno) sul gruppo che su Facebook si oppone al progetto, ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini, dei rappresentanti di numerose associazioni garganiche, tra le quali il Comitato per la tutela del mare garganico e di “Io sono garganico”.
Dalla registrazione dell’incontro (ascolta) è possibile rendersi conto che non è stato facile per il Sindaco Colecchia e per il suo vice, Leonardo La Malva, tenere testa alle critiche e ai dubbi di tutti coloro che vedono in questa decisione un atto scellerato teso a deturpare irrimediabilmente il territorio e di cui tra l’altro, viste le offerte fatte, non se ne comprendono i reali motivi.
Molto bello e toccante l’intervento di un giovane garganico: Pio Speraddio
Farò sentire sempre la mia voce perchè amo la mia terra meravigliosa e soffro nel vedere di quanto siamo incapaci di gestirla e valorizzarla. Sono favorevole all’energia pulita però il nostro Gargano, Sig. Sindaco, non è il posto giusto per questo progetto."
E d’altronde come dargli torto, le collanine offerte ai nativi da Cristoforo Colombo quando conquistò l’America, erano una fortuna se paragonate alle trecentomila euro offerte dalla società valdostana all’amministrazione di Ischitella.

Pasquale Trivisonne
http://www.adessoilsud.it

Discussa la realizzazione di un Parco eolico con 80 torri a mare

ISCHITELLA – E’ bastato il tam tam su facebook per richiamare gente da vari paesi del Gargano all’incontro sul tema dell’eolico off-shore del sindaco Pietro Colecchia e di altri rappresentanti dell’amministrazione comunale organizzato dal movimento politico “Ischitella prima di tutto”. Dopo lo stupore iniziale per la presenza degli ospiti nella sede del gruppo politico locale e qualche scaramuccia tra rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, si è sviluppato un vero e proprio dibattito sul progetto per il quale il comune di Ischitella ha espresso la propria disponibilità. Serrato il confronto tra il sindaco Colecchia, il vicesindaco Leonardo La Malva, il consigliere di opposizione Giuseppe D’Errico, cittadini comuni e i rappresentanti di associazioni garganiche intervenuti, fra i quali anche alcuni membri del Comitato per la tutela del mare garganico e di Io sono garganico. Preoccupazione comune degli “ospiti” (che ritengono non potersi circoscrivere la decisione al solo comune di Ischitella) l’impatto ambientale delle pale eoliche in mare, non solo per le attività economiche (turismo e pesca), ma anche per il danno alle rotte migratorie dell’avifauna locale. Ma il sindaco Colecchia, pur non negando la rilevanza dell’impatto ambientale, ha evidenziato la necessità, da amministratore, di una valutazione complessiva del progetto, anche in termini di vantaggi economici ed occupazionali, azzardando anche l’ipotesi di un’attrattiva turistico-didattica delle torri sormontate dagli aerogeneratori (grazie alla collocazione di un ascensore interno ad una delle torri). Trecentomila euro sarebbe, approssimativamente, l’introito delle royalties per l’amministrazione di Ischitella a fronte di 60/80 pale eoliche posizionate a circa 8 chilomentri dalla costa al largo di Foce Varano, in posizione intermedia tra la costa e le Isole Tremiti. Una ricaduta economica che, al di là delle obiezioni di natura paesaggistica ed ambientale, è stata ritenuta irrisoria dagli astanti se paragonata all’enorme profitto realizzato dalla società che gestirebbe il parco off-shore. Argomento questo, che per il sindaco Colecchia, potrebbe rappresentare motivo di ulteriore contrattazione nella convenzione che dovrà ancora essere stipulata, prevedendo magari anche la riduzione del numero di torri in mare, per ridurre l’impatto ambientale. “Un parco eolico con 80 torri in mare da 4 megawatt l’una potrebbe illuminare l’intero Molise” l’appunto di Francesco De Rosa, di San Nicandro che ha evidenziato la sproporzione tra il vantaggio economico della società privata e quello della comunità ischitelliana. Dal consigliere comunale di Rodi Garganico, Michele Azzellino, ribadita invece, la netta contrarietà, “per qualsiasi somma”, al progetto sul quale il comune di Rodi, anch’esso contattato, ha già espresso nel febbraio 2009 il suo rifiuto con i voti della maggioranza consiliare (l’opposizione si astenne). Ma, a detta del sindaco Colecchia, che non ritiene comunque vincolanti le deliberazioni dei comuni a favore o contro (riconducendo la potestà decisionale unicamente al Ministero per l’ambiente) anche i comuni di Carpino e Cagnano Varano pare siano favorevoli all’eolico off-shore lungo la costa del Gargano nord. Ma la questione pare tutt’altro che risolta e l’incontro di Ischitella si è concluso con l’impegno di approfondirla in un confronto pubblico, organizzato dall’amministrazione comunale ed alcuni rappresentanti del movimento delle associazioni garganiche, con l’intervento di esperti del settore che possano fornire elementi tecnici specifici su cui fondare le valutazioni.

Anna Lucia Sticozzi
Gazzetta del mezzogiorno- Gazzetta di Capitanata 16-01-2010

Quando il territorio chiama, noi “dovremmo” rispondere…

Domani 14 Gennaio tutto il Gargano ad Ischitella contro l’Off Shore

Domani 14 Gennaio alle ore 19.00 in un locale sito nella Piazza De Vera D’Aragona (piazza del paese) il comune d’Ischitella affronterà la questione riguardante l’energia eolica, tema che dovrebbe essere a cuore di tutti i cittadini del comune di Ischitella e non solo.
 
In merito riteniamo opportuno ricordare quanto è accaduto il 19 agosto del 2009, quando il consiglio comunale di Ischitella si riunisce e delibera la disponibilità al progetto di impiantare oltre 80 pale eoliche nel mare al largo di Foce Varano, a 6 chilometri dalla spiaggia.
 
Si può ancora essere spettatori di tutto questo?
L’associazione Io Sono Garganico insieme alle altre associazioni hanno deciso di esserci domani ad Ischitella a manifestare il proprio dissenso e a capire le ragioni di tutto ciò chiedendo all’amministrazione comunale i tanti perché.
 
L’occasione dovrebbe sensibilizzare le coscienze, in quanto si parla della difesa del nostro territorio e non possiamo restare a guardare qualsiasi cosa succeda. E’ il momento di reagire e di manifestare le nostre idee che in quanto Garganici, credo, siano condivise, tutti amiamo il nostro territorio e questa delibera non riguarda solo il comune di Ischitella ma il Gargano che è di tutti.

Questo per non ritrovarci tra 3 o 4 mesi a dover organizzare un evento "Contro l’OFF SHORE di ischitella", mentre riteniamo importante manifestare ora, prima che vengano avviate ulteriori procedure di realizzazione.

PERTANTO DOMANI 14 GENNAIO ALLE ORE 19 TUTTI AD ISCHITELLA A MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO A QUESTA INIZIATIVA.

Gaetano Berthoud

Il sindaco di Ischitella incontra i cittadini per discutere a riguardo del parco eolico off-shore



Giovedì 13 gennaio, ore 19,00 il Sindaco di Ischitella incontra i cittadini per discutere del parco eolico off-shore che verrà costruito a 6km dalla costa di foce varano. L’incontro si svolgerà nel locale sito in C.so C. Battisti vicino la rotonda (ex COPPO).

Greenpeace: spiaggiamento molto, molto, anomalo ma non esistono strutture per recuperare i grandi cetacei

BARI – «Si tratta di uno spiaggiamento molto, molto, anomalo – dice Giorgia Monti, responsabile campagna mare Greenpeace – però è anche vero che la gente solleva la testa quando accadono questi eventi drammatici ma poi non si interroga su ciò che ha fatto. Ha limitato le attività umane dannose? Ha creato aree protette?».
La prima segnalazione dei capodogli in difficoltà risale a 24 ore fa, possibile che non si sia riusciti a salvarli? Non c’è un sistema di pronto intervento sulla falsa riga di quello americano?
«No, per il recupero manca un sistema di pronto intervento e forse si dovrebbe creare un centro di riferimento nel Mediterraneo. Ed è vero che perdere sette capodogli è drammatico perché sono animali adulti e magari pronti per la riproduzione, però è anche vero che il loro spiaggiamento è molto difficile da gestire». «Si deve considerare – spiega Giorgia Monti – che potrebbero essersi spiaggiati perché qualcosa ha interferito col loro sistema di orientamento. E allora, anche se li si rimettesse al largo, gli animali tornerebbero a spiaggiarsi. Il recupero di questi animali, infatti, si fa in piscina ma, d’altro canto, di piscine per cetacei molto grandi, come sono i capodogli spiaggiati in Puglia, non ne esistono».

«Per noi di Greenpeace – conclude Giorgia Monti – è una tragedia la perdita di questi capodogli e c’è un grande senso di impotenza. Però noi andiamo ancora più a monte della fase di salvataggio. Secondo noi, il miglior modo per evitare questi spiaggiamenti risiede nella tutela del mare, nel controllo delle fonti di inquinamento (anche acustico), del traffico marittimo, nella creazione di aree protette. Se si operasse in questo modo si proteggerebbero tutte le specie marine e non solo i capodogli».
MARISA INGROSSO dalla GdM

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