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Casting a Foggia per Carmine Crocco – Il generale dei briganti

Nel mese di giugno 2011 a Vieste saranno girate una parte delle scene di "Il generale dei briganti", nuova fiction TV diretta da Paolo Poeti e prodotta dalla Ellemme Group per la prima serata di Rai 1.
Protagonista della miniserie in due puntate sarà Daniele Liotti nei panni di Carmine Crocco, storico capo dei briganti lucani che contribuirono in maniera determinante all’Unità d’Italia, schierandosi a fianco di Garibaldi.

Per figuranti e comparse, la produzione sta cercando donne e uomini di età compresa tra i 18 e i 60 anni dalla fisionomia mediterranea.

I casting si terranno:
28 maggio 2011 – Foggia – Teatro dei Limoni (via Giardino 21) – dalle ore 10,30 alle ore 19.
29 maggio 2011 – Foggia – Teatro dei Limoni (via Giardino 21) – dalle ore 15,30 alle ore 19.
30 maggio 2011 – Vieste – Fever Dance Accademy (Via Dante Alighieri 29/F) – dalle ore 10,30 alle ore 16.
31 maggio 2011 – Vieste – Fever Dance Accademy (Via Dante Alighieri 29/F) – dalle ore 10,30 alle ore 16.

Chi intende partecipare deve essere munito di fotocopia del documento d'identità e codice fiscale.

Per maggiori info.:
Lello Petrone
pugliacasting@gmail.com

Annunci

Investire sul Carpino Folk Festival vuol dire investire sul nostro territorio

– A tutti i cittadini di Carpino

– Ai titolari di locali pubblici e di attività commerciali

– Al senso civico dei più giovani

 

"Il Carpino Folk Festival ricopre un ruolo importante nella scena musicale della Puglia. Si tratta di un evento fantastico, dove stare tra il pubblico è meraviglioso cosi come esibirsi sul palcoscenico.

Da oltre 15 anni è un evento portatore di valori, di legami con il territorio, di passione, tradizione, identità e credibilità.

E' nato a Carpino il primo grande festival pugliese della musica popolare e delle sue contaminazioni.

 

Quest'anno l'Associazione organizzatrice ha davvero bisogno del sostegno di TUTTI per assicurare che uno dei più grandi eventi del suo genere dell'Italia del sud possa continuare a fornire un'esperienza  superiore ai tanti altri festival patacca!

La motivazione a sostenerci può essere la passione per la musica, il  desiderio di preservare un evento culturale che alimenta la nostra  economia e l'industria del turismo culturale della Puglia, o la consapevolezza che i giovani, i talenti e i nostri visitatori continuano  a vivere il festival cosi com'è stato concepito, ossia come una grande festa popolare.

 

Ci sono molti modi per sostenerci, in particolare attraverso:

Donazioni – per essere un importante sostenitore

Contributi – per essere partner e co-generatore dei nostri eventi e dei nostri risultati

Sponsorizzazioni – per associare il festival e gli  spettacoli del singolo artista alla propria azienda/istituzione che ne  ha permesso la realizzazione.

 

Le donazioni e i contributi possono essere  effettuati autonomamente tramite

– PayPal (il metodo sicuro di pagamento online con carta di credito)

bonifico bancario intestato a "Associazione Culturale Carpino Folk Festival" – IBAN: IT32 V088 1078 3300 0002 0009 201 (Banca Credito Cooperativo Agenzia di Carpino – x i carpinesi nel mondo il codice SWIFT o BIC: ICRAITRRMIO);

Nella causale scrivere "Nome Cognome sostiene il CFF"

 

Le donazioni superiori a 10,00 € che perverranno entro il 15 luglio 2011 verranno citate in apposita sezione dei 5000 books 10×21 del festival.

Per i contributi restiamo disponibili ad ogni eventuale documentazione da produrre.

Attenzione: non consegnate soldi in contanti a nessuno li chieda per il Carpino Folk Festival!

 

Per le sponsorizzazioni, non vi offriamo un mero  acquisto di spazi, come altri, ma una creazione congiunta di opportunità  per le quali siamo pronti ad ascoltare le vostre proposte.

Tuttavia, in attesa delle stesse, per passare immediatamente al  concreto, con azioni che possono sostenere la promozione la diffusione e  consolidamento del vostro brand vi proponiamo i nostri pacchetti  pubblicitari innovativi e soprattutto fortemente visibili tra i giovani,  i lavoratori e le imprese che hanno nel proprio territorio il vero  patrimonio.

(A seguito della vostra scelta formalizzeremo il tutto con regolare contratto di sponsorizzazione e fatturazione.)

 

Per divulgare, in maniera diffusa e capillare, le attività, i servizi e le Vostre opportunità sul territorio pugliese.

# Pacchetto A = 9 mila euro + iva

– Rendere visibile “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR nella piazza del concerto

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 10.000 volantini A5 del festival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 5.000 flayer 14×21 (2 ante) del festival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sul sito web ufficiale del festival www.carpinofolkfestival.com e nella community di facebook del festival www.facebook.com/cffestival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR nella cartella  stampa del festival su tutti i comunicati stampa che verranno lanciati  per promuovere il festival insieme al banner dedicato agli enti  istituzionali.

– Inserire il logo "Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sullo sfondo delle interviste ufficiali e della conferenza stampa

 

Per garantire un'informazione visibile e trasparente sulle possibilità offerte dall'"Azienda" e dalle sue "Attività/Prodotti"

# Pacchetto B = 15 mila euro + iva

– Esporre il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sulle 2 torri del palco del festival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 1000 manifesti 70×100 della XVI edizione

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR e breve testo (60  caratteri spazi inclusi) nella grafica degli spazi pubblicitari  programmati su un quotidiano Nazionale (2 uscite – 15 moduli)

– Mettere a disposizione dello SPONSOR 2 pagine dei 5000 books 10×21  (2 ante 24 pag.) del festival per la proprio comunicazione e promozione.

 

# Pacchetto A + B = 22 mila euro + iva

Per ciascuno dei pacchetti A, B e A+B  è inclusa la possibilità dello  SPONSOR di distribuire prodotti promozionali e gadget dello SPONSOR  medesimo durante il festival.

 

# Azione C = Mettere a disposizione uno Stand nella  Piazza dei concerti per la promozione/vendita dei prodotti dell’azienda  dello SPONSOR, esclusi quelli alimentari, Inserire il logo  “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 10.000 volantini e sui 5.000  flayer  = 2000,00 + iva

# Azione D = Mettere a disposizione dello SPONSOR 2  pagine dei 5000 books del festival per la proprio comunicazione e  promozione = 1.000,00 + iva

# Azione E = Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 10.000 volantini e sui 5.000 flayer  = 800,00 + iva

# Azione F = Inserire il logo "Azienda/Prodotto"  dello SPONSOR nella pagina dedicata agli SPONSOR sui 5000 books del  festival = 500,00 + iva

 

Comunque decidete di sostenere la nostra attività, sappiate che il vostro contributo è molto apprezzato.

Ogni erogazione è per il festival molto importante.

Carpino li 23 maggio 2011

 

Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Su Fb: http://www.facebook.com/CFFestival

Sul Web: http://www.carpinofolkfestival.com/

 

Per contatti diretti:

Telefono: +39 0884 326145

Mobile: +39 360512842

info@carpinofolkfestival.com

Col Piano del Polo del Gargano in arrivo 70 milioni di euro per internazionalizzare l’offerta turistica entro il 2015

Lo scorso 8 marzo 2011 la Giunta Regionale approva il Piano del Polo del Gargano, insieme a quello del Salento, a seguito della relazione esposta dall’Assessore al Mediterraneo, Turismo e Attività culturali prof.ssa Silvia Godelli, unitamente all’Assessore alla Qualità del Territorio, Beni Culturali, Aree protette e Assetto del territorio prof.ssa Angela Barbanente, sulla base dell’istruttoria condotta dal Direttore dell’Area Politiche per la Promozione del Territorio dei Saperi e dei Talenti dott. Francesco Palumbo.

L'obiettivo di fondo del Piano è la valorizzazione e la promozione dell’offerta culturale e naturalistica del Gargano in un’ottica integrata e nel rispetto delle esigenze dei mercati internazionali.

In particolare secondo le intenzioni del Piano la strategia di valorizzazione che il Polo dovrà intraprendere, dovrà saper coniugare l’offerta naturalistica e culturale di cui il Polo è espressione quale elemento di integrazione tra turismo balneare, turismo nautico e tutte le altre forme di turismo compatibili con le risorse possedute con uno sviluppo sostenibile del territorio. Ciò anche nella direzione di inquadrare gli approdi turistici e le risorse naturali quali vere e proprie porte di accesso alla fruizione allargata e sostenibile del territorio.

Gli indirizzi strategici che il Polo del Gargano deve dunque porsi si muovono essenzialmente in una duplice direzione: da un lato, qualificare l’intera ospitalità territoriale; dall’altro promuovere la creazione, valorizzazione e promocommercializzazione di offerte turistiche integrate che rispondano alle esigenze dei target attuali e potenziali in un’ottica di sostenibilità e destagionalizzazione.

Indirizzi devono essere funzionali alla creazione e promozione di prodotti turistici integrati che aiutino la costa ad attrarre visitatori anche nei periodi di bassa stagione e l’entroterra a promuovere e valorizzare le proprie potenzialità, individuando forme di offerta integrata tra la costa e l’entroterra.

Il processo di sviluppo virtuoso che si immagina parte dalla consapevolezza che:
– il mare è la principale risorsa turistica del territorio del Polo e lo sarà ancora per molti anni, anche se va innovato, estendendo il concetto di prodotto collegato al mare nelle sue diverse articolazioni, in modo da parlare di “turismi” del mare, piuttosto che considerare il turismo balneare come fenomeno monolitico;
– la forte stagionalità può essere attenuata con un piano specifico fondato sulla attivazione di altri turismi, ma anche sull’allargamento del periodo estivo con lo sviluppo di nuove nicchie di turismi del mare (come diportismo nautico);
– l’incentivazione del low cost, insieme alle politiche di stimolo alla realizzazione di mostre, manifestazioni ed eventi, legati al patrimonio dei beni paesaggistici e culturali, deve contribuire a far compiere un salto di qualità all’appeal dei turismi locali verso i mercati internazionali.

Il Piano si articola in operazioni, c.d. Progetti portanti, individuate a titolarità regionale e caratterizzate da forte rilevanza strategica per la valorizzazione a fini turistici del territorio del Polo cui esse si riferiscono e da una portata finanziaria superiore a 5.000.000 euro.

Concludono il piano gli "Altri interventi", di cui si individuano le “linee specifiche di attività” sulle quali la Regione dovrà avviare il confronto con il territorio per la selezione, attraverso procedure negoziali e di evidenza pubblica, dei progetti da finanziare.

Nel dettaglio "Il polo Gargano" fa parte in via principale della Rete "In vacanza tra parchi e riserve naturali" e in via complementare della Rete “Gli approdi turistici del mediterraneo”.

Nella Rete “Gli approdi turistici del Mediterraneo” la Regione Puglia prevede un investimento complessivo di € 34.000.000,00
Serviranno a finanziare:
– i SERVIZI PER IL DIPORTISMO NAUTICO per garantire il miglioramento e, per conseguenza, l’attrattività dell’offerta non solo per i diportisti, crocieristi e turisti in transito via mare italiani, ma anche e soprattutto per quelli esteri.
– l'ACCESSIBILITA’ MARE/TERRA, LE PIAZZE SUL MARE e i NUOVI SISTEMI VACANZA volti alla creazione di un bacino nautico organizzato, trasformando la zona costiera in un area di sviluppo sostenibile basata sull’interazione e l’interdipendenza fra versante marittimo e quello terrestre.

Nella Rete “In vacanza tra Parchi e Riserve” è prevista un investimento ripartito in 5 anni di € 35.380.000,00
Questi serviranno per finanziare:
– il TRENOTRAM DEL GARGANO sulla tratta Rodi/Peschici
– L’ABBAZIA E GLI EREMI DI PULSANO
– LA MOBILITA’ LENTA con lo sviluppo di percorsi escursionistici e le Ciclovie
– i LUOGHI ED ITINERARI D’ARTE per la valorizzazione di beni culturali e il recupero di manufatti da destinare alla fruizione dei beni ambientali ed all’ospitalità diffusa
– la creazione di una CABINA DI REGIA PER L’ATTRATTIVITA' per ampliare e differenziare l’offerta turistica del Polo, anche in termini di destagionalizzazione e delocalizzazione balneare, con la messa in rete degli eventi spettacolari (Festival e rassegne musicali, teatrali e cinematografiche).

Resta il rammarico per non aver previsto al momento finanziamenti specifici per gli spazi e i contenitori attivi nell’ambito della produzione e della fruizione culturale pur essendo la limitata presenza sul Gargano citata tra i punti di debolezza dei servizi di ricettività, accoglienza e supporto alla fruizione turistica.

Lunedi 28 Marzo 2011
Ufficio Stampa Carpino Folk Festival – Antonio Basile
Bisogna sempre indicare l'autore dell'opera
CC-BY

Sentieri musicali, Concerto di Natale a Carpino 28-29-30 dicembre

La Confcommercio premia il Carpino Folk Festival come “esempio che trascina”

Il Premio Exempla Trahunt giunto alla sesta edizione, assegnato dall'Ufficio Zona Confcommercio di San Giovanni Rotondo a coloro i quali si sono maggiormente distinti nel campo dell'imprenditoria, della cultura e dello sport e dello spettacolo, è stato attribuito per l'edizione 2010, per la categoria "sport e spettacolo" al "Carpino Folk Festival" in quanto l'Associazione Culturale, sin dalla nascita, in ambito territoriale, regionale ed europeo è stata un vero e proprio "esempio che trascina" esportando con grande professionalità artistica i più alti valori della musica, del folk della nostra tradizione e della nostra cultura per la promozione del territorio.

La premiazione avverrà sabato 18 dicembre 2010 a San Giovanni Rotondo nell'ambito della Festa dell'imprenditoria promossa dalla Confcommercio d'intesa con l'Assoalbergatori, il sindacato Arti e professioni e lo Sportello Energia e Ambiente. 
 

Quel misterioso simbolo nella chiesa di San Cirillo

Da Torino in GIRO DEL GARGANO IN BICI

Salve!
Vi scrivo dal Piemonte. Verso la fine di luglio, poco prima della partenza per le vacanze, ho trovato il vostro bel sito.

Siccome io e la mia compagna avevamo deciso di visitare la vostra regione (lei è originaria di San Ferdinado di Puglia) e dato che spesso facciamo le vacanze sulla bici, ho letto con interesse le vostre pagine on-line, comprese quelle dove illustrate alcuni possibili itinerari.

Alla fine non abbiamo seguito gli interessanti percorsi da voi provati ma ne abbiamo fatto uno nostro: partenza da Margherita di Savoia (parco naturale delle Saline) e giro completo del Gargano. Se siete interessati posso anche inviarvi delle foto (e qualche spiegazione/commento) del nostro viaggio: magari si tratta di materiale che vi serve per arricchire il vostro sito…oppure no!

Comunque complimenti per il sito e…arriverderci al prossimo giro in Puglia magari
Simone Gosso, Brandizzo (Torino)

GIRO DEL GARGANO IN BICI
PRIMA TAPPA. Partenza da San Ferdinando di Puglia. Si va verso la costa. Raggiungiamo in breve Trinitapoli. Da lì prendiamo per Margherita di Savoia dove appaiono le prime saline.

Piegando verso nord costeggiamo la bellissima riserva naturale della Salina di Margherita di Savoia, attraversata da alcune strade sterrate che si possono agevolmente percorrere con la mountan-bike. Risaliamo la costa. Ci riposiamo brevemente a Torre Pietra. Ripartiamo per Zapponeta dove incrociamo un ragazzo con bici e borsoni. Dopo qualche chilometro devo cambiare la prima camera d’aria. Arriviamo a Manfredonia. Il tragitto è lungo ma agevole. Puntiamo su Mattinata, attraverso i tornanti della strada panoramica che si è obbligati a percorrere a causa della galleria stradale non percorribile in bicicletta.

SECONDA TAPPA. Da Mattinata ripartiamo seguendo la costa dove si alternano le salite e le discese. Questa volta non percorriamo molta strada. Ce la prendiamo comoda: passiamo la Baia delle Zagare e Pugnochiuso. Incontriamo una coppia di cicloturisti tedeschi che arrivano direttamente…dalla Germania! Scambiamo due parole con i due impavidi amici che poi proseguono imperterriti. Noi ci godiamo lo spettacolo offerto dagli strapiombi sul mare. Giungiamo in basso: siamo quasi a Vieste. Ancora qualche tornante ed eccoci in centro. Dormiamo lì.

TERZA TAPPA. Ci alziamo tardi. Dal cocuzzolo di Vieste riprendiamo la via la mattina seguente. Questa volta non abbiamo tanta voglia di pedalare. Io foro per la seconda volta. La giornata è molto bella. Anche nel corso di questa tappa, ovviamente, i saliscendi della statale sono mozzafiato. Divertenti per qualcuno, faticosi per qualcun altro. Ma proseguiamo. I chilometri sono pochi: ci fermiamo in campeggio presso la Baia di Manacore. La sera lo scenario dal promontorio a picco merita la sosta. Trabucco sul mare.

QUARTA TAPPA. Ripiegata tenda e sacchi a pelo inforchiamo nuovamente le nostre biciclette. Gente stralunata ci guarda mentre usciamo dal camping. Peschici sembrava più vicina. Andiamo avanti. I tornanti della testa del Gargano lasciano il posto ad una strada più tranquilla che lentamente diventa dritta. In prossimità di Rodi Garganico il cielo assume colori preoccupanti e ci becchiamo la prima (ed unica) pioggia (leggera). Tiriamo dritto lungo il lago di Varano poi pieghiamo a sinistra allontanandoci dalla costa. Oltrepassiamo uno strano paese abbandonato (San Nicola Varano?) e lentamente risaliamo, dall’altra parte della laguna. Anche qui la vista è decisamente affascinante. Cerchiamo un posto da dormire ma ci dicono che è meglio andare a Carpino dove arriviamo alla sera.

QUINTA TAPPA. Da Carpino (dove, per puro caso, incontriamo un nostro amico che per contentezza decide di regalarci due bottiglioni d’olio…figuriamoci siamo in bici!) le salite diventano nuovamente serie. Ma la strada è forse la più tranquilla e più bella di tutta la vacanza. Colori pastello, more e ulivi ai lati della strada, pochissime automobili.

Senza quasi accorgerci siamo nel bel mezzo del Parco Nazionale del Gargano. Sbuchiamo sulla strada 528. Traffico più sostenuto. Di botto si torna in basso e poi si risale: imboccando sulla sinistra la statale 272 facciamo tappa (montana) a Monte Sant’Angelo. Anche qui facce sorprese al nostro passaggio. Prendiamo sonno senza fatica.

SESTA TAPPA. Partenza in discesa: è l’ideale dopo cinque giorni di pedalate. Ma finisce subito. Altre salite in direzione di San Giovanni Rotondo dove si arriva attraverso una strana lunga vallata arida. Prima di San Giovanni Rotondo facciamo in tempo a salutare, senza fermarci, un ragazzo che dall’altro lato della strada cammina veloce con zaino a spalla, scarponi e bastone: se la sta facendo a piedi. Un gran via-vai di autopullman di fedeli in pellegrinaggio anticipa il nostro arrivo nella cittadina. E’ ora di pranzo e ci fermiamo a mangiare in un bel ristorante (un ex-cinema) consigliato da Slow Food. Con la pancia piena riprendiamo il viaggio fino a San Marco in Lamis dove ci fermiamo dalle zie di Donatella.

SETTIMA TAPPA. Siamo sul promontorio che domina il Tavoliere. La foschia impedisce di vedere Foggia e il mare che sono laggiù. Nuovamente in discesa: 15 chilometri senza una pedalata. Poi la pianura ci ingoia: siamo controvento! Facciamo strade e stradine che collegano una masseria dietro l’altra. Il sole ci fa faticare. Rubiamo (ma in buona fede) qualche pomodoro dai campi. Questa volta il paesaggio non ci distrae come all’inizio e la troviamo lunga. Finiamo anche da bere. Lentamente ci avviciniamo al punto da dove eravamo partiti. A Trinitapoli ci scoliamo un’orzata fresca che ricordiamo ancora adesso. Dopo uno stop impiegato a saccheggiare un supermarket il lungo stradone assolato ci riaccompagna a San Ferdinando di Puglia. Finisce il giro.

SETTIMA TAPPA/BIS. Ci abbiamo preso gusto e un paio di giorni dopo facciamo una piccola tappa aggiuntiva. Da San Ferdinando di Puglia (che praticamente sorge su una delle sponde dell’Ofanto) pedaliamo con un’altra meta: Canne della Battaglia. La scampagnata è deliziosa: dal paese una ripida discesa (forse proprio la continuazione di via Ofanto, se la memoria non mi inganna) porta direttamente al fiume. Qualche timido airone si leva in volo al nostro passaggio. Il percorso è però da inventare: dopo qualche sentiero a fondo cieco e qualche cartello che indica un fantomatico percorso naturalistico guadandiamo l’Ofanto un paio di volte e riusciamo ad attraversare le vigne. Con Canosa da una parte e Barletta dall’altra, saliamo fino a Canne. Mura antiche, tombe, vestigia. Rubo una piccola pietra. Il posto, bello e suggestivo, fa venire in mente molte cose.

Simone e Donatella

Avviso Pubblico per le politiche abitative e dello sviluppo del territorio

Prorogato al 2 dicembre 2010 il termine di presentazione delle nuove iniziative proposte dai Comuni o da altri soggetti pubblici e privati, di cui al punto 2, lett. B dell'Avviso pubblico, approvato con atto deliberativo n.2077/2010, finalizzato alla realizzazione di interventi nell'ambito delle politiche abitative e dello sviluppo del territorio.

Pertanto, le suddette proposte, unitamente alla modulistica debitamente compilata e agli elaborati progettuali, inserite in apposito plico, devono pervenire nella data del 2 dicembre prossimo all'indirizzo:

“Regione Puglia – Servizio Politiche Abitative,
Viale delle Magnolie, 6/8 – 70026 Modugno (Ba).

L'atto di proroga è approvato con deliberazione G.R. n.2423/2010 pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale n.173 del 17 novembre 2010

Bando per la tutela del territorio e degli elementi caratteristici del paesaggio rurale e del suolo

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 174 del 18 novembre 2010 il bando per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalle azioni 1, 2, 3 e 4 della misura 226 “Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.

Obiettivo prioritario della misura è la tutela del territorio e, specificatamente, degli elementi caratteristici del paesaggio rurale e del suolo.
Le azioni previste dalla Misura sono:
1. “Interventi di gestione selvicolturale finalizzati alla prevenzione degli incendi”;
2. “Interventi di gestione selvicolturale finalizzati alla prevenzione degli incendi attraverso la lotta alle fitopatie”;
3. “Ricostituzioni boschive dopo passaggio incendio;
4. “Microinterventi idraulico-forestali a carattere sistematorio per la prevenzione e il recupero dei contesti con propensione al dissesto idrogeologico”.

Possono presentare domanda di aiuto:
– Imprenditori agricoli e forestali e altre persone fisiche o giuridiche di diritto privato;
– Imprese forestali;
– Regione;
– Amministrazioni provinciali;
– Comunità Montane;
– Comuni e loro Associazioni;
– Enti gestori dei parchi;
– Altri Enti regionali;
– Consorzi di bonifica.

Gli aiuti sono previsti nella sola forma di contributo in conto capitale e precisamente:
– per i beneficiari pubblici al 100% della spesa ammissibile;
– per i beneficiari privati al 70% .
La disponibilità finanziaria complessiva per il bando è di 30 milioni di Euro ripartiti fra le varie azioni.
Per accedere alle agevolazioni previste dal bando i richiedenti devono possedere una superficie forestale o boschiva di dimensione minima non inferiore ad ettari 10,00, anche non accorpata. Tale dimensione è elevata a 20 ettari per l’Azione 1 mentre e ridotta del 50% per le province di Lecce e Brindisi.
Coloro che intendono presentare domanda devono costituire o aggiornare il fascicolo aziendale sul portale www.sian.it  per il tramite dei seguenti soggetti abilitati:
– Centri di Assistenza agricola (CAA) autorizzati dall’AGEA;
– Regione Puglia;
– Liberi professionisti muniti di delega, ai sensi della circolare AGEA n. 19/2009.
Le domande devono essere presentate preliminarmente per via telematica attraverso il portale SIAN e inviate in forma cartacea, complete della richiesta documentazione, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno di ufficio postale o corriere autorizzato, alla Sezione Provinciale del Servizio Foreste della Regione Puglia competente per territorio, a partire dal giorno 28 novembre 2010 e fino al 45° giorno, compreso, successivo alla data di pubblicazione del bando nel Bollettino Ufficiale..
Tutti i dettagli sui requisiti richiesti, le spese ammissibili, le modalità di presentazione delle domande sono contenuti nel Bando.
Ulteriori informazioni possono richiedersi ai referenti del Servizio Foreste indicati al punto 20 dello stesso avviso.
Il bando, comprensivo di allegati, è stato approvato con determinazione n. 260/2010 del dirigente del Servizio Foreste.

Carpino/ Assolti amministratori comunali di Carpino

Cari amici, 7 anni fa, animati da livore e rancore personale, tre consiglieri comunali di opposizione (Giuseppe Fiorentino, Santino Basanisi e Rocco Di Brina), denunciarono alla procura della repubblica di lucera una serie di vere e proprie menzogne. Anche se il cammino è stato lungo, anche a causa di una serie di rinvii del processo, per cause indipendenti dalla volontà degli imputati, la verità ha trionfato e tutti gli imputati sono stati assolti con formula piena. Alla luce di ciò, il comune di carpino e i cittadini contribuenti, saranno costretti a rimborsare ingenti somme ai legali degli imputati assolti.
Personalmente, non mi fermerò fino a quando non avrò perseguito ogni iniziativa utile a far pagare gli autori di denuncie infamanti e, come certificato dalla magistratura, assolutamente infondate.

Fin qui Rocco Ruo su Facebook, di seguito l'articolo di ieri di Francesco Mastropaolo della GdM.

Carpino/ Affidamento raccolta rifiuti assolti dopo 7 anni 7 ex amministratori
Assolti amministratori comunali di Carpino

Posta la parola fine su una vicenda che risale a poco meno di sette anni fa e che vedeva l’ex sindaco, Nicola Maria Trombetta alcuni componenti la giunta comunale, un consigliere comunale, il responsabile dell’ufficio tecnico, il vice presidente di una cooperativa rinviati a giudizio su richiesta del Pm di Lucera, Pasquale De Luca.

I fatti riguardavano l’affidamento del servizio di raccolta dai rifiuti solidi urbani, la concessione di contributi, la gara per il soggiorno degli anziani a Fiuggi, ed una tentata estorsione in danno di Angelo Pio Basanisi, socio lavoratore della cooperativa san Francesco. L’inchiesta venne condotta dal Pubblico ministero della procura lucerina, Pasquale De Luca, al termine della quale il magistrato chiese il rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Le accuse. Nicola Maria Trombetta, Rocco Manzo e Francesco Paolo Corleone (avvocati Giuseppe Agnusdei, Antonio Maccarone, Michele Colucci) dovevano rispondere di concorso in falso d’atto pubblico per aver attestato che Angelo Basanisi era disoccupato e che versava in gravi difficoltà economiche, e che aveva fatto richiesta al Comune di un contributo per l’acquisto di generi alimentari. Ancora, sempre in atto di giunta, affermato che s’erano verificati alcuni inconvenienti presso una struttura alberghiera aggiudicataria della gara riguardante il soggiorno di un gruppo di anziani. Francesco Corleone l’aver indotto il titolare dell’hotel che ospitava gli anziani a concedere tre gratuità di soggiorno, per un ammontare di 837 euro, a favore del cognato del sindaco, Domenico Tabacco, la moglie, Angela Trombetta, e la figlia minorenne. Francesco Corleone e Rocco Ruo di . aver falsamente, dichiarato, che l’hotel di Fiuggi non era idoneo ad ospitare gli anziani in quanto non aveva ampi spazi per intrattenimenti ed attività di ricreazione e animazione. Carlo Vallese e Pietro D’Addetta (avvocato Giuseppe Simone) dovevano, rispettivamente, rispondere di aver attestato, falsamente, l’urgenza dei lavori di raccolta di rifiuti solidi urbani, in particolare attestando la rinuncia all’incarico della cooperativa sociale, “La speranza” a.r.l. di Vico del Gargano, ed eventuali pericoli per la salute pubblica, nonostante che la stessa cooperativa avesse garantito la copertura del servizio fino all’espletamento della gara per l’affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. Pietro D’Addetta avrebbe fatto pressioni su Angelo Pio Basanisi perchè consegnasse all’assessore Corleone la somma corrispondente ad un mese di stipendio.

Il Collegio giudicante, composto da Giancarlo Pecorella (Presidente), Stefano Celentano e Monica Sgarro, ha assolto gli imputati con formula piena perchè il fatto non sussiste, rigettando la richiesta del Pubblico ministero, Pasquale De Luca, il quale aveva chiesto per gli amministratori e il tecnico comunale il non doversi procedere per intervenuta prescrizione; per D’Addetta, la condanna a due anni. 

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