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Il Comune di Ischitella vuol fare girare le pale…

Arrivano le feste con tutte le sue palle di Natale, ma nel Gargano oltre ai colori delle luci e il sapore delle tradizioni, qualcos’altro distrae l’attenzione dai grigi inverni del nostro territorio.
Articolo di Gaetano Berthoud

Sto parlando delle diaboliche iniziative di alcuni comuni, pronti a risolvere i loro problemi di bilancio, o meglio, l’incapacità di gestione di un territorio, con colpi di bacchetta magica, comodamente seduti “in poltrona”.
Parliamo questa volta del Comune di Ischitella, che comprende tutto il comprensorio di Foce Varano, parte del lago di Varano, senza contare le tante aree culturali a forte vocazione turistica, dimenticate e lasciate al loro destino.
La riflessione è del tutto spontanea; questi enti stanno trovando risorse nel modo più semplice possibile, cioè speculando per primi su questo territorio, baciato dalla fortuna per natura, ma messo sotto i piedi per scelta.
Veniamo però ai fatti.  Siamo al 19 agosto 2009. Mentre chi più, chi meno, si dedica a qualche giorno di ferie, magari con un bel bagnetto a mare, c’è un comune che non conosce soste e lavora con applicazione e sacrificio agli impegni. E’ appunto il Comune di Ischitella che, nel bel mezzo di feste e festicciole, si riunisce in consiglio comunale e delibera qualcosa di davvero scandaloso per il territorio, aggiungiamoci vergognoso per l’etica e mancanza totale di chiarezza.
 Delibera che la società Seva srl, VISTO quello e VISTO quell’altro, può tranquillamente procedere alla progettualità di impiantare 80 pale eoliche nel mare al largo di Foce Varano, per la precisione a 6 chilometri dalla spiaggia, quindi tranquillamente visibili da Foce Varano, Ischitella, Vico, Torre Mileto, Rodi, San Nicandro e Lesina.
A questo si aggiunge che chiunque attraverserà il nostro mare in direzione Tremiti, parliamo di milioni di turisti l’anno, passerà dinnanzi a questo Parco Eolico, per il quale suggerisco un chiosco così da creare attrattiva ai naviganti.
 Ora, dal momento che la legge sulle risorse a basso impatto ambientale, nello specifico gli offshore, non richiedono nessun tipo di avvallo da istituzioni superiori, ecco come la genialata raggiunge il suo senso. Cosa possiamo fare per risanare le casse del Comune? Signori politici stiamo calmi (sembra aver pensato qualcuno del Comune di Ischitella), possiamo ancora continuare a stare seduti come spettatori alla distruzione del territorio senza aver troppi problemi, mettiamo le pale eoliche al largo e i soldi per risanare arriveranno.
Ma che belle idee. Idee che dimostrano totalmente come alcuni comuni del Gargano mostrano tutti i loro limiti nella capacità di gestione di un territorio, continuando a non pensare a grandi sacrifici, idee ed opportunità per rendere un territorio vincente, ma preoccupandosi solo di dove andare a trovare la pezza a colori per risolvere “’l’ultimo dei problemi”, senza pianificazioni strategiche e sviluppo imprenditoriale.
Si continua a pensare alle feste, ai fuochi, ai loro giochetti politici di disgregazione, poi invece le emergenze vengono gestite un po’ come dei Last minute.
Ma poi pensiamo ad altro, ad esempio come un Comune di Ischitella e non solo, non si rendono conto che hanno tra le mani una Ferrari che necessiterebbe solo della benzina, che poi sarebbero le idee, per farli andare a 300 km all’ora, invece sembrano dei paesi del subappennino, sempre a piangere, a pensare di risolvere problemi accontentandosi della loro posizione, non riuscendo quasi mai a capire un concetto semplice; per avere i risultati occorre del lavoro vero, fatto di passione per il territorio, fatto di sacrifici come qualsiasi azienda fa, invece il luogo comune, non a torto, è che fare politica locale significa pensare ai fatti propri senza rischiare mai, senza impegnarsi troppo, dispensando favori a seconda della situazione, è soprattutto non sporcarsi mai le mani di lavoro, perché sembra che quello non tocchi a loro.
Intanto però giocano con i nostri territori per attutire la loro incapacità. Quindi signori abituiamoci a questo ed altro, chissà che tra qualche anno non si potranno vendere le spiagge, allora vedrete che faranno anche questo, vendere chiese, santuari, monumenti.
Magari un giorno sarà possibile vendere le piazze, poi il mare del comprensorio, i laghi e la natura circostante, venderanno l’ombra ma se sarà possibile anche il sole, l’importante è che loro non si sbattono troppo, in compenso però dovremmo sbatterci di più noi per rendere decoroso un territorio dove nei politici trova molte volte i primi nemici.
Ma completiamo questa minestra aggiungendoci un po’ di sale e pepe. Detto che, secondo la loro visione futuristica, con questa scusa del basso impatto ambientale sembra che ci stiano facendo un favore a fare cattedrali nel mare, aggiunto che sentir parlare di nuovi posti di lavoro attraverso questa cattedrale è una fesseria inascoltabile (guardare il subappennino se ha avuto posti di lavoro), resta la poca chiarezza dell’operazione.
In pratica questo Comune delibera il nulla, se non la totale disponibilità nel concedersi tra le braccia della Seva srl e lasciargli fare quanto da loro proposto. Mi spiego meglio.
Da quel che si evince non c’è nessuna analisi economica che possa dire quanto il Comune di Ischitella ricavi da questa operazione, cioè non sappiamo nemmeno se ne valga la pena, pur di tenere i politici ancora nei bar, intanto però viene deliberato il nulla, cioè tutto.
Dopo il sale veniamo al pepe. Non risulta un po’ strano anche a voi deliberare cose di cui non si sa il beneficio? Come mai l’opposizione non si è presentata a manifestare l’assenso o il dissenso? Siamo certi che non ci sia altro considerando come questa delibera così pesante, poiché riguarda tutto il Gargano, venga fatta così in sordina nei giorni di festa? Voi vendereste una macchina senza sapere cosa vi danno? Magari se non è vostra si, ed è forse questo il problema vero, quello di non spiegare niente o poco alla popolazione, di riempirsi la bocca con il basso impatto ambientale, di promettere posti di lavoro che non arriveranno e soprattutto mi viene da chiedere se non sia giusto che ci sia un sospetto su un’operazione che non ha niente di saggio, etico e chiaro nei confronti di un territorio ad altissima propensione turistica.
A questo punto è anche prevedibile una risposta ufficiale del Comune di ischitella che dichiara di aver “solo” valutato un vantaggio per poi a seguire considerare i vantaggi economici, ma a quel punto devono anche spiegare la necessità di una delibera convoncando il 19 agosto un consiglio apposito, in giorni che di solito l’assenteismo è più che scontato.
Come dice un proverbio “chi non cura la propria magione è un uomo senza ragione”.

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Ischitella nella rubrica “Si viaggiare” del Tg2

Quella grotta fiabesca su Monte Civita millenni tra stalattiti e «capelli d’angelo»

ISCHITELLA IL LUOGO È SUBITO DIVENTATO META DI SPELEOLOGI E DI ESPERTI PROVENIENTI DA OGNI PARTE DEL PAESE
Una cavità sotterranea di 300 metri quadri, scoperta per caso, si sta rivelando uno scrigno di bellezza
FRANCO MASTROPAOLO

Non finisce mai di stupire "Monte Civita", la collinetta in territorio di Ischitella che, dopo i preziosi ritrovamenti archeologici, testimonianze di un passato che avrebbe fatto registrare, tra gli altri, anche la presenza degli Etruschi, alcuni giorni fa ha aperto un altro suo "scrigno": una grotta scoperta, per puro caso, che gli esperti intervenuti su posto hanno classificato tra le più belle che siano state mai rinvenute, almeno finora, sul Gargano.
    Dicevamo della pura fatalità che ha portato alla scoperta della grotta: un cane da caccia che era caduto, accidentalmente, nella caverna, l’affannoso tentativo del proprietario di riportarlo in superficie e, alla fine, l’ingresso in un mondo fiabesco, tra stalattiti e stalagmiti a sfiorargli il viso.
    L’altro ieri, nel corso del primo sopralluogo tecnico-speleologico che è stato effettuato nella cavità da parte della Federazione speleologica pugliese, insieme con il curatore del Catasto delle grotte della Puglia, è stato possibile definirne le dimensioni: circa trecento metri quadrati di caverne, uno sviluppo orizzontale di circa trenta metri, con un’altezza massima di sei-sette metri.
    Si sono subito presentate spettacolari le concrezioni, con una notevole presenza di capelli d’angelo, stalattiti bianchissime molto sottili e lunghe, alcune anche più di due metri, diventate ormai rarissime sul Gargano.
    Da evidenziare che il calcare delle concrezioni risulta essere pulito e quindi in diverse zone della grotta le stalattiti sono bianchissime. Nella parte centrale della camera un agglomerato di stalagmiti di discrete dimensioni fanno da altare a questo magnifico tempio della natura.
    Ad accompagnare gli speleologi, il vice sindaco del centro garganico, Leonardo La Malva; con il primo cittadino, gli uomini della Brigata della guardia di finanza di Rodi Garganico e funzionari della Soprintendenza ai beni archeologici per la Puglia.
    La scoperta della caverna sta suscitando notevole interesse da parte dei gruppi speleologici, tant’è che sono accorsi in tanti: dal team Archeo-speleologico "Argod", l’archeo speleo club di Rignano Garganico, il gruppo speleologico di San Giovanni Rotondo, il gruppo speleologico di Montenero di San Marco in Lamis e Paolo Giuliani, responsabile del Catasto grotte del gruppo speleologico "Dauno" di Foggia.
    C’è da aspettarsi che il flusso di visitatori aumenti considerevolmente, vista la grande bellezza e, per questo, l’unicità della grotta che la natura, e soprattutto il caso, hanno inaspettatamente regalato alla fruizione di esperti e turisti della Montagna del S o l e.

Gargano: ragazzi salvano un cagnolino in un crepaccio e scoprono grotta carsica

Nessuno l’aveva mai vista finora

Ha un’estensione di circa 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri

FOGGIA – A volte succede come nei film: ragazzini che inseguono un cane o una palla nei boschi e rotolano in una buca, scoprendo un mondo meraviglioso. È capitato così anche a degli adolescenti del Gargano che sono entrati per la prima volta in una caverna affascinante, mai vista da occhio umano. Una grotta carsica che, forse, si è formata in migliaia e migliaia di anni.

Si trova tra Ischitella e Carpino, centri situati nel cuore del Gargano. L’«antro» millenario si apre nei pressi di un bosco di lecci e querce, estensione di 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri.

Tutto era nato dalla ricerca di un cagnolino precipitato in un crepaccio. Dopo un salto di circa tre metri, la scoperta: all’interno sono state trovate migliaia di stalattiti e figure modellate dall’acqua e dal calcare nei millenni. Nella grotta, che è ubicata in un fondo privato, è presente un elevatissimo livello di umidità e, da un primo sopralluogo, sembra certo che nessun essere umano ci abbia mai messo piede: le stalattiti e le stalagmiti sono apparentemente intatte.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

Mostra sui rinvenimenti di Monte Civita

Si è tenuta ieri la Mostra sui rinvenimenti di Monte Civita all’ex convento di San Francesco di Ischitella;numerose le istituzioni presenti,dai rappresentanti della provincia a quelli della regione oltre al comando della Guardia di Finanza e la sovrintendenza dei beni culturali.Seguono alcune foto della mostra:

           


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  Domenico S. Antonacci

MADONNA DELLE GRAZIE DI ISCHITELLA RINVENUTE OSSA UMANE DI PROVENIENZA INCERTA

Misterioso ritrovamento avvenuto di recente presso la chiesa della Madonna delle Grazie d’Ischitella (FG). Sulle fondamenta della chiesa eretta su una collinetta lungo la provinciale Ischitella-Foce Varano, sono affiorate numerose ossa umane. La causa di tutto è molto probabilmente l’erosione, dovuta alle prolungate piogge che questo inverno hanno interessato la nostra zona, che ha rimosso il terreno superfiaciale e messo in luce ciò che si trovava sotto. Aiutandoci un po’ con le notizie storiche, cerchiamo di capire a chi possano appartenere le ossa. La Chiesa, conosciuta omunemente come Madonne delle Grazie oppure dell’Uliveto, o anche della Madonna della Consolazione per l’antichissimo quadro che raffigurava questa Madonna  trafugato da ignoti qualche decennio fa, documentata sin dal 1592. Anticamente essa era custodita da un’ eremita. Ogni anno Ischitella festeggia la Madonna l’8 settembre, portando in solenne processione una copia del quadro dipinto dal pittore Ischitellano Antonio Giuva. In un primo momento si era pensato perciò che le ossa rinvenute potessero essere del cimitero della chiesa stessa. Da una attenta consultazione dei registri parrocchiali dei morti, si evince che solo un morto, un eremita della stessa chiesa, fu sepolto in essa nel 1626. Sono plausibili pertanto varie ipotesi:
1) la chiesa suddetta è molto più antica di quanto si pensi?
2) sotto la chiesa, come solitamentavviene, è presente un’altra  molto più antica?
3) ci troviamo in presenza di una vere propria  necropoli?
Quest’ultima possbilità sarebbe avvalorata dal ritrovamento risalente a circa cinquanta sessant’anni fa nelle vicinanze, di numerose ossa umanche vennero alla luce durante gli scavi pela costruzione  dell’Acquedotto Pugliese.Misteri che affascinano e che potrebbero essere chiariti solo con uno scavo archeologico. Ma le vuote casse comunali non lo consentono.
Giuseppe Laganella

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