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Antonio Basile (Ufficiale)

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Lettera alla redazione di Sanmarcoinlamis.eu – Cubo di Rubik: Max Iovane vince Open di Mantova

Max Iovane è nato a San Marco in Lamis – Nessun contributo da parte di Regione e  Provincia anche se rappresentate durante le premiazioni

Avete già pubblicato, se non erro, la notizia, lo scorso febbraio, della vittoria del sedicenne di CAGNANO VARANO ai campionati italiani del Cubo di Rubik.  Massimiliano  IOVANE, detto Max, a sedici anni e mezzo   si è riconfermato,  nei giorni 19 e 20 settembre, durante la  competizione internazionale degli Open di Mantova, uno dei più forti speedcubers italiani ed europei, vantando la migliore media nelle categorie 2x2x2, 3x3x3 ( il cubo classico ) e il miglior tempo nel 4x4x4, molto più difficile.

Inoltre Max  ha  anche vinto nella categoria one handed, vale a dire la soluzione del 3x3x3 con una sola mano. Max è garganico e sta ottenendo successi internazionali di rilievo. Tra l’altro,  ai prossimi campionati mondiali ( si tengono ogni due anni in una città diversa ) che si svolgeranno a Dusseldorf  il 9-10 e 11 ottobre, Max IOVANE rappresenterà l’Italia.  […] Già ho avuto modo di precisare che la disciplina in cui mio figlio è campione non ha né sostegni dalla federazione –in Italia ancora giovane e povera – né premi in denaro e la divulgazione della notizia può essere un giusto riconoscimento, oltre che un veicolo per poter trovare qualche sponsor. Abbiamo chiesto un aiuto alla Regione Puglia e alla Provincia, ma la richiesta non è stata considerata, pur se i predetti Enti sono rappresentati durante le manifestazioni ( perché alle premiazioni si fa riferimento sempre alla regione di provenienza e alla provincia, e Max è sempre sul podio ).

Per questo c’ è amarezza; se Max avesse  praticato un’altra disciplina avrebbe avuto altri riconoscimenti; il Cubo di Rubik, nelle varie categorie ( esiste anche il 7x7x7, “ strumento “ quasi impossibile da risolvere ( ma non per Max ), è affatto poco considerata. Al Nord, dove Max si reca per le gare, la disciplina è molto più seguita- giornali e televisioni locali-  ma Max, il garganico, continua la sue le sue “ solitarie “ vittorie quasi nell’indifferenza delle nostre comunità. Ma per lui va bene così. Vi farà piacere sapere, inoltre, che Max è nato a SAN MARCO IN LAMIS, nel vostro Ospedale. La sua prima aria respirata è stata quella della vostra città.

Giuliano IOVANE – padre di Max.-

(Sarebbe il massimo avere come sponsor un’azienda o una attività commerciale sammarchese. Per chi fosse interessato la redazione è in possesso dei recapiti  telefonici di Max)

Gargano: ragazzi salvano un cagnolino in un crepaccio e scoprono grotta carsica

Nessuno l’aveva mai vista finora

Ha un’estensione di circa 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri

FOGGIA – A volte succede come nei film: ragazzini che inseguono un cane o una palla nei boschi e rotolano in una buca, scoprendo un mondo meraviglioso. È capitato così anche a degli adolescenti del Gargano che sono entrati per la prima volta in una caverna affascinante, mai vista da occhio umano. Una grotta carsica che, forse, si è formata in migliaia e migliaia di anni.

Si trova tra Ischitella e Carpino, centri situati nel cuore del Gargano. L’«antro» millenario si apre nei pressi di un bosco di lecci e querce, estensione di 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri.

Tutto era nato dalla ricerca di un cagnolino precipitato in un crepaccio. Dopo un salto di circa tre metri, la scoperta: all’interno sono state trovate migliaia di stalattiti e figure modellate dall’acqua e dal calcare nei millenni. Nella grotta, che è ubicata in un fondo privato, è presente un elevatissimo livello di umidità e, da un primo sopralluogo, sembra certo che nessun essere umano ci abbia mai messo piede: le stalattiti e le stalagmiti sono apparentemente intatte.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

Nelle Grotte sta emergendo il Gargano segreto

Tra Ischitella e Carpino è stata scoperta una grotta dell’estensione di circa 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri. Del ritrovamento sarà informata la sovrintendenza ai beni culturali, che dovrà studiare la grotta e cercare di valorizzarla.

Contemporaneamente un operazione della Finanza nel Gargano scopre decine di reperti che stavano per essere trafugati a Monte Civita

RISALGONO al VI al IV secolo avanti Cristo

Monili in bronzo, lance, sculture e vasi
Intercettato il tesoro dei «tombaroli»

Una parte dei reperti scoperti dalla Finanza

FOGGIA – Intercettato il tesoro dei tombaroli nel Gargano. I militari della Guardia di finanza di San Severo e della Brigata di Rodi Garganico, agli ordini del capitano Corrado Palmiotti, hanno trovato su un’area archeologica a Monte Civita, nel territorio di Ischitella, 39 reperti che probabilmente erano stati portati in superficie e che stavano per essere trafugati.

Secondo i primi accertamenti, risalgono a un periodo che va dal VI al IV secolo avanti Cristo. Si tratta di ventuno monili in bronzo, cinque lance, diversi oggetti in vasellame e una parte di una scultura in pietra di notevole interesse storico.

Non è la prima volta che i finanzieri di San Severo e della Brigata di Rodi Garganico intervengono nel territorio di Ischitella. A maggio erano stati intercettati quarantotto reperti, tra cui cinque scheletri quasi integri, mentre a giugno erano stati recuperati cinquantanove oggetti che erano stati trafugati all’interno di due sepolcri.

Comunità Montana del Gargano, Carpino e Vico votano Trombetta e Cannarozzi

La ricetta del giorno: Cannarozzi con Trombetta

Due ex sindaci ed esponenti di spicco della politica garganica tornano alla Comunità Montana del Gargano. Si tratta di Mario Trombetta, attuale direttore del Gal Gargano e Matteo Cannarozzi De Grazia, consigliere comunale di maggioranza ed ex sindaco di Vico del Gargano. I due sono stati designati all’unanimità dai rispettivi consigli comunali riunitisi ieri sera. Le città di Carpino e Vico sono state tra le prime a votare i propri rappresentanti, mentre in altri comuni tutto è ancora in alto mare.

Le ricette di:


Ingredienti:

– Due ex sindaci ed esponenti di spicco della politica garganica, un Mario Trombetta, un Matteo Cannarozzi De Grazia.
– Mescolare, mescolare e rimescolare il rimpasto fino ad ottenere una maggioranza dura.
– Tempo di cottura: dipende!
– Servire impiattando con del rosmarino raccolto nella Comunità Montana del Gargano.
– Vino consigliato: Cacc’è mitte DOC annata 2008.
Buona digestione!

Da garganicus.blogspot.com

Tra Ischitella e Carpino una stupenda cavità carsica. Oggi sarà avvisata la Soprintendenza

Salvano cane caduto in un fosso e scoprono grotte con stalattiti

Tra Ischitella e Carpino una stupenda cavità carsica. Oggi sarà avvisata la Soprintendenza

ISCHITELLA – La scoperta ha un valore inestimabile ed eccezionale. Tra Ischitella e Carpino, nel cuore del Gargano e nei pressi di un folto bosco di lecci e querce e di un’area di macchia mediterranea, è stata scoperta una grotta dell’estensione di circa 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri. Il ritrovamento della caverna, in cui tuttora è in atto lo stillicidio che nei millenni ha formato queste strutture inorganiche, tipiche delle grotte carsiche, è stato casuale. Alcuni ragazzi del posto erano nella zona di Monte Civita (interessata nei mesi scorsi da eccezionali scoperte archeologiche, risalenti all’epoca etrusca), un’area molto frequentata dai cercatori di funghi, ma anche dai pastori.

Il loro cagnolino è entrato in un crepaccio del diametro di poco più di mezzo metro e i giovani lo hanno seguito. Dopo un salto di circa tre metri, la scoperta: all’interno di quella che si pensava fosse una delle tante buche presenti sul Gargano, sono state trovate migliaia di stalattiti e figure modellate dall’acqua e dal calcare nei millenni. Nella grotta, che è ubicata in un fondo privato, è presente un elevatissimo livello di umidità e, da un primo sopralluogo, sembra certo che nessun essere umano ci abbia messo piede: le stalattiti e le stalagmiti sono apparentemente intatte.

Dell’eccezionale ritrovamento sarà informata la sovrintendenza ai beni culturali. Troppo presto per ipotizzare l’apertura della caverna al pubblico, visto che un primo sopralluogo tecnico non è ancora avvenuto e che la zona, oltre ad essere privata, è di difficile accesso. Si rende necessaria, adesso, la protezione della grotta dai malintenzionati, dai vandali e dai cercatori di souvenir, che più di una volta, in Capitanata, hanno devastato tombe e grotte, senza lasciare la possibilità di studiarle.
Fonte: Repubblica.it  22 settembre 2009

Domenicoooooo urge tuo intervento!!!!

Orienteering: 400 atleti in rappresentanza di 15 nazioni per la 5 giorni a tappe di ottobre

Grande opportunità per dimostrare la forza del Gargano per poter definitivamente ottenere l’assegnazione dei Campionati Mondiali Veterani del 2012.
Evento
patrocinato anche dal Comune di Carpino

La seconda edizione della 5 giorni a tappe Puglia si preannuncia di caratura internazionale e si terrà in Gargano dal 5 al 9 ottobre 2009.  Sono attesi al via 400 atleti di cui ben 300 provenienti dall’estero (centro e nord europa) in rapprentanza di 15 nazioni. Un ottimo risultato che conferma come l’orienteering possa essere uno degli innovativi attrattori turistici in periodi destagionalizzati.

A Vico del Gargano, quartier generale dell’orienteering, fervono i preparativi con l’appoggio di enti, associazioni locali e volontari, tutti desiderosi di sentirsi partecipi della piena riuscita organizzativa di questo evento e di far ben figurare il Gargano e la Puglia tutta, considerando che l’assegnazione del Campionato del Mondo 2012, per il quale l’Italia ha candidato il Gargano, avverrà il 7 novembre a Losanna.

Ricco il programma della manifestazioni, che oltre alle gare sportive, prevede delle feste e degustazioni in piazza di prodotti tipici, un convegno internazionale ed un particolare  aperitivo pomeridiano in piazza ad Ischitella.

L’evento è patrocinato e sponsorizzato da: Regione Puglia, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, CONI Puglia, Ufficio Scolastico Regionale di Educazione Fisica, dai  comuni di Vico del Gargano, Peschici, Ischitella, Vieste, Monte Sant’Angelo, Rodi Garganico e Carpino .

Programma:
Lunedì 5 ottobre: Apertura e 1^ tappa 5 days Puglia – Vico del Gargano centro storico ore 19.00 a seguire degustazione prodotti tipici per le delegazioni internazionali offerti dalla Provincia di Foggia.
Martedì 6 ottobre: 9.30 Convegno internazionale a tema “Orienteering: sport– ambiente-turismo-scuola-salute” presso l’Auditorium di Vico del Gargano
Martedì 6 ottobre: 2^ tappa 5 days Puglia – Foresta Umbra  ore 15.00
Mercoledì  7 ottobre: 3^ tappa 5 days Puglia – Foresta Umbra  ore 11.00
Giovedì  8 ottobre: 4^ tappa 5 days Puglia – Ischitella/Foce di Varano ore 11.00
Giovedì  8 ottobre: Ischitella – centro storico – happy aperitivo orienteering  ore 16.00
Venerdì 9 ottobre: 5^ tappa 5 days Puglia – Peschici  centro storico ore 9.00.

Per Info:  www.wmocitaly.eu  dove invitiamo i lettori a vistare e sostenere il sito della candidatura dei mondiali WMOC 2012.
Fonte: fuoriporta.info

La Capitanata 2020 un pò più garganica grazie all’assessore Leonardo Di Gioia

Abbazia di Kàlena, la Provincia di Foggia candida a finanziamento l’intervento di riqualificazione della struttura nell’ambito del Piano Strategico “Capitanata 2020”

Foto di Giuseppe Bruno
“Il recupero e la riqualificazione dell’abbazia di Santa Maria di Kàlena devono tornare ad essere una priorità per il sistema delle istituzioni della provincia di Foggia. La sua storia e le sue caratteristiche ne fanno una ricchezza straordinaria del nostro territorio, che oggi necessita di una piena valorizzazione”. Così Leonardo Di Gioia, assessore provinciale alla Pianificazione Strategica, annuncia la volontà dell’Amministrazione provinciale di sostenere, nel corso della prossima riunione della Cabina di Regia del Piano Strategico ‘Capitanata 2020’, la candidatura a finanziamento degli interventi di sistemazione dell’abbazia peschiciana nell’ambito dell’asse relativo ai Beni Culturali.
“L’investimento sulle risorse culturali della provincia di Foggia – afferma l’assessore Di Gioia – ha assunto un’importanza strategica nel lavoro che la Provincia ha svolto tanto nella redazione del Piano Territoriale di Coordinamento quanto nell’azione di sintesi politica e di proposta progettuale per i Piani Strategici. Ci siamo fatti promotori di un dettagliato censimento dei beni culturali presenti in Capitanata, così come siamo stati i protagonisti della costruzione di una rete delle biblioteche della provincia. Ora intendiamo sollecitare la Cabina di Regia ad accendere i riflettori sull’abbazia di Kàlena, in questi anni divenuta tristemente simbolo dei monumenti dimenticati del territorio, nonostante essa sia annoverata tra le più antiche abbazie d’Italia”.
Nell’ottobre del 2008 il Consiglio comunale di Peschici ratificò all’unanimità una convenzione con la quale i privati proprietari dell’abbazia cedevano in fruizione al Comune garganico la struttura, autorizzandolo anche ad avviare la fase di progettazione per gli interventi di recupero e di sistemazione. “Attraverso quella convenzione – spiega l’assessore provinciale – siamo oggi nelle condizioni, d’intesa il Comune di Peschici, di poter intervenire concretamente, dando una risposta agli appelli autorevoli arrivati dalle autorità civili e religiose, che nel recente passato avevano sollecitato un’azione di salvaguardia per uno dei gioielli più preziosi dell’intero territorio provinciale, dall’immenso valore di carattere storico, artistico e architettonico”. Proprio ieri l’assessore Di Gioia ha incontrato i sindaci di Peschici, Domenico Vecera, e di Vieste, Ersilia Nobile, anticipando l’iniziativa dell’Amministrazione provinciale.
Oltre a sostenere la possibilità che i lavori di recupero dell’abbazia di Kàlena ottengano una parte dei finanziamenti del ciclo di risorse comunitarie 2007-2013, infatti, la Provincia di Foggia si farà carico di supportare economicamente la prima fase della progettazione con un investimento pari a circa 100mila euro, offrendo contestualmente il contributo tecnico delle proprie strutture: dal settore della Pianificazione Territoriale a quello della Pianificazione Strategica. Questo al fine di mettere gli interventi di sistemazione nella condizione di godere di un canale privilegiato nell’attribuzione dei fondi comunitari. “È una filosofia che abbiamo applicato in tutte le ‘schede tecniche’ elaborate dall’Amministrazione provinciale e per le quali la Provincia ha già finanziato i relativi progetti preliminari – sottolinea Di Gioia – perché siamo convinti che nella partita della pianificazione strategica il compito degli Enti locali non sia soltanto quello di immaginare azioni di sviluppo, ma anche e soprattutto quello di costruirne la realizzazione. Per la provincia di Foggia non è possibile pensare ad una prospettiva di progresso senza operare una tutela delle proprie radici e del proprio patrimonio storico e culturale. In quest’ottica – conclude l’assessore provinciale – è opportuno che un’identica attenzione sia riservata, di concerto e in accordo con le Amministrazioni comunali del territorio, a partire dal Comune di Foggia, a tutte le altre risorse storiche e culturali della nostra provincia”.

Quelle navi dei veleni affondate nel Gargano

di ANNA LUCIA STICOZZI
Settembre 20, 2009     Gazzetta del Mezzogiorno

SAN NICANDRO – Carico di aspettative, dopo il recente ritrovamento del relitto della nave in Calabria, il convegno in preparazione a San Nicandro sul tema: «Le navi affondate al largo del Gargano. Quali risposte istituzionali a tutela della salute pubblica dei garganici?», a cura del movimento delle associazioni garganiche. Il tema è di quelli scottanti, di quelli che superano gli angusti ambiti territoriali e inducono ad immaginare scenari ed implicazioni molto più ampi ed inquietanti che potrebbero riguardare da vicino anche il nostro territorio perchè quelle navi dei veleni potrebbero essere anche qui da noi, nei fondali al largo del Gargano. Molto più di un sospetto, meno di una certezza, di quest’argomento si parla da sempre, sottovoce, ma le parole restano soffocate, sepolte da argomentazioni che chiamano in causa opportunità, immagine del territorio, turismo ed altre tematiche che riducono al silenzio gli allarmisti. Delle «navi dei veleni» si parlava da tempo anche fra le associazioni garganiche, con cautela e senso di responsabilità per non creare allarmismi inutili, ma con l’ansia di capire cosa sia successo davvero nelle acque al largo del Gargano a partire dagli anni ’80. 

Un’inchiesta di Gianni Lannes («Un cimitero di navi affondate al largo del Gargano» pubblicata sul settimanale Left Avvenimenti nel 2007) partita da indagini presso la sede dei Lloyd’s di Londra che confermavano le testimonianze di pescatori garganici sull’esistenza di relitti di navi affondate al largo, cita fatti, date, persone, pescatori morti o dispersi (forse testimoni scomodi) ed inchieste giudiziarie avviate, con il supporto di documenti, foto, filmati, testimonianze, ipotizzando presunti traffici illeciti che avrebbero interessato il nostro mare negli anni. Sarebbero diversi, a quanto pare, i relitti avvistati nei fondali al largo del Gargano, ma anche container, bidoni e relitti di pescherecci speronati ed affondati. 

Fra i mercantili avvistati, il «Selin» e, poco distante, il peschereccio Arcobaleno speronato e affondato da un mercantile sconosciuto di 2.582 tonnellate di stazza (che dai riscontri della Capitaneria di Porto risulta i pescatori avessero visto sversare in mare il contenuto di bidoni metallici). Stesso destino per l’imbarcazione «Messalina» speronata dalla «Esram» (12.670 tonnellate di stazza) e per l’«Orca marina» speronata forse dal mercantile bulgaro «Osogovo». E poi, ancora, nella lista di mercantili stranieri affondati da queste parti, la nave cipriota “Pa n ayota”affondata al largo delle Tremiti, la nota nave giapponese Et Suyo Maru (dai mille nomi, il più conosciuto dei quali è Eden V) incagliatasi inspiegabilmente a Lesina, oggetto di un’interrogazione parlamentare del senatore Francesco Ferrante. Fatti sui quali la gente del Gargano vuole ora risposte dalle istituzioni, circa presunti traffici illeciti e smaltimento di rifiuti tossici nelle acque dell’Adriatico prospicienti il Gargano, ma anche e soprattutto sui rischi per la salute, anche in virtù dell’alta incidenza di gravi patologie fra la popolazione del promontorio.

B.T.G., IL GARGANO FA BRECCIA NEL NORD EUROPA ED IL WORKSHOP ENTUSIASMA GLI IMPRENDITORI

ImageFonte ondaradio.info

Come già accaduto in altre occasioni, il fascino del Promontorio ha sciolto la presunta ritrosia commerciale dei buyers del Nord Europa alla prima edizione della Borsa del Turismo del Gargano (BTG). Tutti, senza distinzione di nazionalità, si sono detti disposti a commercializzare la vacanza di questo territorio.

L’evento, svoltosi a Vieste dal 14 al 17 settembre scorsi, è stato organizzato da quattro consorzi di aziende turistiche di Vieste («Promozione Gargano», «Fantastico Gargano», «Idea Gargano» e «Itinerario Gargano») in collaborazione con il consorzio turistico, di più lunga tradizione, «Gargano Mare».
Momento clou della BTG, che ha previsto anche delle escursioni sul territorio per i buyers con visita alle aziende ricettive, è stato il workshop svoltosi fra la mattina ed il pomeriggio di martedì 15 settembre presso l’Hotel Oasi Club di Vieste in due sale appositamente allestite.
Numerosa e di prestigio la partecipazione di aziende turistiche provenienti da tutto il Gargano che, in rappresentanza dei più importanti imprenditori, hanno aderito alla disponibilità offerta dai consorzi organizzatori di partecipare a costo zero ad un evento che per molti ha riservato importanti risvolti commerciali. Sempre affollate le due sale riservate alla contrattazione fra i 29 buyers del Nord Europa ed i rappresentanti delle aziende del Gargano accreditatesi per tempo alla BTG secondo una procedura già sperimentata da anni al TTI di Rimini.
«Per noi questa BTG è stata soprattutto un’occasione di crescita imprenditoriale. — ha spiegato Vittoria Vescera, presidente del consorzio «Gargano Mare» — Stiamo cercando di educarci ad offrire un prodotto appetibile per nuovi flussi, diversi da tutto ciò che finora, generosamente ci si ritrovati facilmente disponibile. Oggi il turista dobbiamo andarcelo a cercare e per questo bisogna prima apprendere le opportune tecniche di seduzione per poterlo soddisfare a pieno».   
A curare la scelta del «portafoglio» dei buyers (in rappresentanza di Inghilterra, Francia, Germania, Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia) alla BTG ha provveduto la «TTG Italia», società di Rimini, leader nel settore dell’organizzazione di eventi di promozione e commercializzazione turistica, la stessa che a metà ottobre allestisce alla Fiera di Rimini l’appuntamento del TTI (Travel Trade Italy), divenuto ormai un appuntamento immancabile per nel settore turistico.
«Il prodotto turistico del Gargano — ha detto Antonio Dell’Aquilano, responsabile della divisione eventi della TTG Italia — ha un fascino innegabile. Ora però è fondamentale far conoscere meglio l’entroterra, la gastronomia, la cultura. Intorno a queste peculiarità siamo sicuri che i buyers partecipanti sapranno confezionare a giusta proposta per la loro clientela».
Nel corso del workshop, negli incontri b2b ed a margine dell’evento si è spesso sottolineata la necessità di avere un aeroporto più vicino al Gargano così da portare con maggior comodità attraverso collegamenti diretti turisti proprio dal Nord Europa.
Così al workshop della BTG c’era anche la Darwin Airlines per presentare un quinto aereo dal «Gino Lisa» di Foggia, un Saab da 50 posti, da usare come charter nell’ambito di accordi con i buyers presenti alla manifestazione. Fra l’altro anche la società Aeroporti di Puglia si è interessata alla BTG per valutare possibili sviluppi di collegamenti.
Allo stesso tempo i buyers presenti hanno evidenziato come per soddisfare la loro clientela sia necessario potenziare i servizi e valorizzare il territorio curandone la vivibilità. Soprattutto si è detto dell’importanza di rendere il soggiorno un qualcosa di esclusivo e speciale evitando soprattutto la facile omologazione in modo da privilegiare la vendita del prodotto-territorio, realtà esclusiva, e non del prodotto-struttura ricettiva, realtà non esclusiva e ritrovabile in altre realtà turistiche.

Club Unesco di Foggia propone la candidatura delle Tarantelle del Gargano

UFFICIALIZZATA L’ALTRA MATTINA A PALAZZO DOGANA DAL CLUB UNESCO DI FOGGIA E DALLA PRESIDENTESSA FLOREDANA ARNO’ IL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEL DOSSIER PER LA PROPOSTA DI CANDIDATURA DELLE "TARANTELLE DEL GARGANO"
Fonte: garganopress

FOGGIA. E’ stato ufficializzato l’altra mattina presso la sala giunta della Provincia di Foggia il progetto del Club Unesco di Foggia per la realizzazione del dossier, necessario per la proposta di candidatura delle Tarantelle del Gargano da presentare al Ministero dei Beni Culturali. A fare da bigliettino da visita saranno le tarantelle, gli strumenti musicali, i canti e le danze popolari della Montagna del Sole.

L’annuncio è stato dato da Floredana Arnò, presidentessa del Club Unesco di Foggia, alla presenza del vice-presidente dell’Ente Provincia Maria Elvira Consiglio, degli assessori provinciali Leonardo Di Gioia, Leonardo Francesco Lallo e Pasquale Pazienza e di numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni culturali del Promontorio. A coordinare il progetto, ribattezzato per l’occasione “Le tarantelle del Gargano”, sarà il giornalista Angelo De Luca; la direzione artistica è stata affidata, invece, al regista, autore e attore Germano Benincaso, mentre la direzione scientifica all’etnomusicologo Salvatore Villani. Come risaputo, la Conferenza generale dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), riunitasi nella sua trentaduesima sessione a Parigi nel 2003, ha adottato una convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.

I punti salienti della convenzione evidenziano: l’importanza culturale immateriale in quanto fattore principale della diversità culturale e garanzia di uno sviluppo duraturo, come sottolineato dalla Raccomandazione Unesco sulla salvaguardia della cultura tradizionale e del folklore del 1989; il bisogno di creare sempre maggiore consapevolezza sull’argomento soprattutto tra i giovani, educandoli alla tutela e alla salvaguardia del loro passato; la considerazione dei programmi Unesco relativi alla proclamazione del patrimonio orale e immateriale dell’umanità; il rilevante ruolo del patrimonio culturale immateriale in quanto fattore per riavvicinare gli esseri umani e assicurare gli scambi e l’intesa fra loro.

Ma cos’è il Patrimonio Culturale Immateriale? In pratica le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, gli oggetti, gli strumenti, le esperienze, le arti dello spettacolo, la gastronomia, le consuetudini sociali, gli eventi rituali, l’artigianato tradizionale, le espressioni orali e il linguaggio. A tal proposito il Club Unesco di Foggia, come ha ricordato in Provincia la presidentessa Floredana Arnò, ha elaborato un progetto per la valorizzazione di b.c.i. del Gargano e della Capitanata, individuando in particolare le “Tarantelle del Gargano”, in quanto la musica, la danza, la coralità e lo spettacolo sono linguaggi universali che esaltano tre importanti obiettivi: la partecipazione, la condivisione, la memoria. Il progetto prevede la realizzazione di un dossier da inviare all’Unesco che metta in evidenza le peculiarità di 16 comunità del Promontorio di San Michele: Carpino, Rignano Garganico, Cagnano Varano, Ischitella, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano, Vieste, Rodi Garganico, Peschici, Apricena, Mattinata, Manfredonia e Lesina. Previsti, inoltre, momenti di studio e di approfondimento, spettacoli itineranti, concorsi riservati a solisti e gruppi della tradizione canoro-musicale pura del Gargano, corsi di conoscenza e costruzione degli strumenti musicali a fiato, a percussione e a corda della Montagna del Sole, gemellaggi con altri Paesi del Mediterraneo, manifestazioni gastronomiche e fiere dell’artigianato strumentale. Il vice-presidente della Provincia Maria Elvira Consiglio e i suoi colleghi di giunta, che per l’occasione hanno informato e convocato tutti e 16 i sindaci dei comuni garganici interessati, si sono detti entusiasti dell’iniziativa messa in piedi dal Club Unesco di Foggia, che per la prima volta parte da un comitato di esperti conoscitori della materia per arrivare ad una proposta di candidatura al Ministero che potrebbe portare un ottimo risultato nel giro di alcuni anni. Oltre ad Arnò, De Luca, Villani e Benincaso, compongono il comitato promotore de “Le tarantelle del Gargano”: Angelo Del Vecchio, giornalista e direttore dell’Agenzia di Stampa Garganopres.net; Gennaro de Biase coordinatore tecnico Giuseppe Del Vecchio, musicista professionista; Domenico Ioli, costruttore di strumenti musicali; Gabriele Orlando, costruttore di chitarre battenti; Angela Bisceglia, cantatrice ed esperta di danze popolari; Pio Gravina, musicista e ricercatore; Bernardo Bisceglia, musicista professionista; Mimmo Impagnatiello, musicista ed esperto di strumenti musicali a percussione. Nei prossimi giorni, per concludere, sarà “on line” un apposito sito internet (www.tarantelledelgargano.com) dedicato al progetto che fornirà maggiori informazioni su “Le tarantelle del Gargano” e su una candidatura che dovrà interessare per forze di cose tutti i rappresentanti del popolo garganico, dalla società civile alle Istituzioni comunali, dagli Enti territoriali sovra-municipali alle associazioni culturali, dai custodi della tradizioni ai giovani che credono nella salvaguardia di un bene collettivo dell’umanità.

TURISMO, L’OASI PUGLIESE

Lo stesso Gargano è una pagina tutta da scrivere
articolo di Antonio V. Gelormini
foto di Domenico S. Antonacci

Nell’arido scenario di un’estate grama di risultati per il turismo mondiale in genere, italiano in forma specifica e per quello del Mezzogiorno più in particolare, la Puglia si staglia come un’oasi, in apparenza surreale, e fa registrare dati confortanti in decisa controtendenza. Non si tratta di un miraggio. Ma del concreto consolidarsi di una performance, riscontrata dalla totalità degli indicatori economici, frutto di un’azione allargata e di concerto da anni perseguita dalla regione levantina.
 
L’industria del turismo è in calo dappertutto, gli effetti di una crisi diffusa e niente affatto passeggera, malgrado i flebili segnali di ripresa, lasciano il segno su multinazionali come il Club Med (-13%) o su mete balneari come la Sicilia, la Campania e la Sardegna. Le cinghie da tempo continuano a stringersi, e non sono molti quelli che possono ancora contare su qualche foro residuo. Flessioni a due cifre percentuali delle presenze nelle strutture ricettive. Riduzione vistosa dei fatturati e ulteriore concentrazione dei flussi nei picchi centrali di stagione. C’è solo la Puglia che tiene. E i suoi incrementi tra il 7 e il 10%, in Salento specialmente e sul Gargano in parte, sono gli unici a ravvivare il desolante quadro d’insieme.
 
I gestori dei lidi balneari confermano l’incremento di presenze in spiaggia, ma denunciano il sofferto contenimento di spese accessorie (bar e ristorazione). Lamentano l’inclemenza climatica del mese di giugno e continuano a sollecitare una revisione dei calendari scolastici. Contare su un’appendice estiva più lunga a settembre, magari a scapito di qualche settimana a giugno (da dedicare ad attività più pratiche), non solo aiuterebbe in concreto gli sforzi di destagionalizzazione nel comparto turistico, ma andrebbe incontro alle stesse esigenze delle famiglie, per cui giugno rappresenta spesso un problema.
 
La Puglia tiene. In un Italia che doveva essere “magica”, ma che si rivela inadeguata a realizzare politiche e azioni per trattenere. Mettendo a frutto quel suo straordinario potere d’attrazione, che le deriva dal privilegio di essere “unica”. La Puglia tiene perché, con caparbietà, sta riappropriandosi della sua antica attitudine alla fidelizzazione degli ospiti. Favorita dalla versatilità e dalla varietà di declinazioni della sua offerta turistica. Ma anche dai germogli di una riscoperta logica di sistema.
 
Per cui se il Salento traina, l’incremento esponenziale degli approdi crocieristici nel porto di Bari e la crescente attenzione del mondo del cinema a una location ricca di umori, sapori, luce e colori, diventano il palcoscenico di una destinazione con la maggior parte dei suoi tesori ancora nascosti. Per cui, il potenziale inespresso tra costa, entroterra e colline si rivela il valore aggiunto qualificante a una più larga offerta di turismo culturale. Funzionale a una proposta rinnovata, che individua nei convegni, nei congressi e nei servizi relativi, la moderna frontiera del turismo d’affari.
 
L’oasi può e vuole farsi più accogliente. Lo stesso Gargano è una pagina tutta da scrivere nei margini di riqualificazione e di sviluppo dell’industria alberghiera di Puglia. Se solo non ci si accontentasse più di un turismo di campeggio e non ci si facesse più confondere dagli arrivi senza presenze di un turismo di prossimità, puntando a servizi alberghieri più performanti, più variegati e ovviamente più redditizi.
 
E ancora. Se solo non ci si cullasse troppo, e soprattutto non ci si illudesse più tanto, sui ritorni di un turismo religioso da “toccata e fuga”, da integrare magari con dosi massicce di turismo culturale e turismo da diporto. A tal proposito, l’inaugurazione della moderna infrastruttura portuale di Rodi Garganico apre nuove prospettive di scambi e di flussi, sul tratto di mare più corto con la Croazia.
 
L’oasi Puglia non si nasconde tra le dune del deserto. E’ ben visibile al centro del Mediterraneo. E’ come un trabucco affascinante con i suoi pali a tentacoli, che si allungano come antenne sensibili di crostaceo. L’anima portante di un agile sistema di canapi e gomene. Riuscire a governarne la ragnatela di intrecci e diramazioni è l’opportunità che si offre all’Assessore al Turismo Magda Terrevoli. Se lo farà con maestria, la pesca continuerà ad essere senz’altro proficua.

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