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Antonio Basile (Ufficiale)

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Anche io ho firmato per la libertà di stampa


Oltre 400mila firme sono state raccolte all’appello dei tre giuristi in favore della libertà di stampa e contro la querela di Silvio Berlusconi nei confronti di Repubblica, ‘colpevole’ secondo il premier di aver fatto dieci domande retoriche e diffamanti. Un’iniziativa che sta avendo grande successo in vista della manifestazione del 3 ottobre a piazza del Popolo, a Roma.
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L’Italia musicale con le fotografie in bianco e nero di Alan Lomax

Dopo il Gargano arriva il resto della Puglia di Alan Lomax

Italia 1954-1955
Oltre 1.300 fotografie in bianco e nero di Alan Lomax illustrano, sei mesi di registrazione sul campo in Italia, con Diego Carpitella fra il 1954 e nel 1955. L’abilità crescente di Lomax con la fotocamera ha prodotto una collezione di immagini che evocano la cultura musicale di contadini, pastori, pescatori, artigiani e di oltre un centinaio di località, dalla Sicilia alle Alpi. Essi testimoniano un’epoca nella vita italiana e della storia che è stata tragica ma estremamente feconda.

Alle Regionali 2010 si dovranno fare i conti col grande Partito Garganico!

a cura di Giovanni Ferrao

Il Gargano cresce e si muove sempre più! Ormai si sente parlare dell’attività dei Garganici su più fronti, si discutono sempre più problematiche sociali e culturali che appartengono al nostro territorio.

Ma la novità più rappresentativa di oggi 28 settembre, cosa non del tutto inaspettata, è la notizia che ormai sta facendo parlare molti, politici e non, cioè l’annuncio della nascita del Partito Garganico, un movimento politico completamente dedicato al territorio e ai suoi abitanti.

Non sono ancora chiare tante cose, certo è che a nove mesi dall’appuntamento elettorale delle regionali, questa iniziativa fa certamente scalpore, ma ora bisogna capirne di più, soprattutto su chi siano gli artefici… proviamo a farlo dalle notizie trapelate.

Sui nomi c’è massimo riserbo ma sembrerebbe che il nuovo partito politico si muova sull’asse San Nicandro – Cagnano – Carpino – Vico – Peschici – Vieste – Monte. Il nome sarà certamente “Partito Garganico” e si cominciano a delineare le linee guida, previsti infatti già diversi incontri nelle delegazioni provinciali e regionali.

Dall’e-mail non firmata ricevuta in Redazione trapelano le prime dichiarazioni: “Vogliamo un Partito garganico per meglio rivendicare i diritti di questo territorio”, continua la nota “non è possibile che il Gargano continui a non avere nessuna carica rappresentativa in ambito regionale”, la più provocatoria aggiunge “Crediamo sia nostro diritto avere dei rappresentanti all’assessorato al Turismo regionale, così come all’Ambiente, dato che questi 2 indotti sono largamente rappresentati dal Gargano per tutta la Puglia”, altra interessante considerazione viene aggiunta alla fine dell’e-mail “Siamo stufi di vedere l’enorme PIL prodotto dal Gargano andare a beneficio di tutta la Puglia, fatta eccezione per la nostra terra”. Nell’email si parla anche diella realizzazione di un centro culturale utile a tutta la popolazione: ”L’auditorium, in un modo o nell’altro dovrà essere realizzato a breve, con il nuovo Partito Garganico sicuramente ci riusciremo”. Cosa potremmo aggiungere, o meglio, come dargli torto dopo i decenni di letargo in cui ha versato il nostro territorio?

Bene, staremo a vedere, certo che a qualsiasi garganico, sempre che le finalità siano oneste e corrette, come può non far piacere vedere esprimere tutto questo orgoglio, questa volta da ipotetici rappresentanti politici del Gargano?

Noi facciamo il tifo per il Gargano, aldilà di tutto vorremmo solo pensare a persone capaci che possano davvero migliorare le politiche sociali, culturali e turistiche del nostro territorio, vorremmo pensare davvero che c’è gente che abbia questo orgoglio per la nostra terra, pronto a sacrificarsi per un futuro diverso per i nostri figli… per non farli andar via, per spingerli a credere che in questa terra si può costruire non con il cemento ma con idee concrete, un futuro vincente almeno quanto madre Natura ci ha regalato, dove questa volta anziché distruggere costruendo, costruiremo distruggendo la bassa cultura e la mal politica.
Sarà vero tutto questo?

Alberona invasa da 10mila camperisti

Il 3 e 4 ottobre, oltre 40 equipaggi nel borgo

Sabato 3 e domenica 4 ottobre, ad Alberona e in oltre 100 paesi "Bandiera Arancione" si terrà la seconda edizione della Festa Nazionale del Plein Air, la "pubblicazione culto" del popolo dei camperisti italiani. A bordo dei loro equipaggi, si calcola che non saranno meno di 3mila, più di 10mila camperisti andranno a scoprire i piccoli borghi italiani. Nel 2008, Alberona accolse 50 camper sistemandoli all’interno del campo sportivo. Il programma prevede l’arrivo degli equipaggi nel primo pomeriggio di sabato 3 ottobre. Con una piccola cerimonia il borgo darà il benvenuto ai visitatori. A loro sarà offerto un aperitivo e verrà consegnato il materiale informativo sugli itinerari e gli eventi del giorno successivo. Domenica 4 ottobre, sarà il poeta Michele Urrasio a guidare i nuovi arrivati nel centro storico di Alberona. I camperisti, dunque, avranno un "cicerone d’eccezione": scrittore, critico letterario e docente, l’alberonese Michele Urrasio è un fine conoscitore dei luoghi e della storia che raccontano le vicende millenarie del suo paese. Sempre domenica 4 ottobre, inoltre, ad Alberona si celebrerà la Festa dei Frutti d’Autunno. Per tutta la giornata, in piazza Civetta si potranno gustare caldarroste, frutti di bosco, melegrane, cachi e tante altre varietà. Tutti i sapori e i colori di una stagione in un evento dal gusto unico, per un fine settimana che ha la dolcezza dei fichi, la consistenza delle nespole e l’aspetto caratteristico di fichi d’india. Ma sulle tavole che ospiteranno tutte queste leccornie non mancheranno tutti quei piatti della tradizione che hanno come ingrediente principale uno o più frutti di stagione. L’autunno è la stagione dei frutti più curiosi. Questi frutti infatti maturano con il sole della bella stagione e, per questo motivo, i più gustosi crescono nel Sud Italia, dove l’estate è più calda e solare. Uno dei frutti più belli di questa stagione è la melagrana. Detta anche pomo granato, era considerata dagli antichi popoli mediterranei il simbolo della fertilità e della prosperità, un portafortuna naturale per dare il benvenuto all’autunno.

Capelli d’angelo e stalattiti purissime nella grotta tra Carpino e Ischitella

Capelli d'angelo e stalattiti purissimeUna grotta molto concrezionata si è presentata agli occhi di tutti gli speleologi del Gargano, che stamattina alle 10,00 in punto hanno fatto una perlustrazione iniziale del piccolo ipogeo scoperto qualche giorno fa casualmente da alcuni ragazzi del posto, che stavano inseguendo il proprio cane nel boschetto sito a poca distanza dagli scavi di Monte Civita.
Sono intervenuti vari gruppi speleologici: il Team Archeo-Speleologico ARGOD, l’ Archeo Speleo Club di Rignano Garganico, il Gruppo Speleologico di San Giovanni Rotondo, Gruppo Speleologico di Montenero di San Marco in Lamis e Paolo Giuliani, responsabile del Catasto Grotte del Gruppo Speleologico Dauno di Foggia. Presente anche la Guardia di Finanza e la Soprintendenza dei Beni Culturali della Provincia di Foggia.

Noi di ARGOD siamo stati i primi a contattare il vice-sindaco Leonardo La Malva appena saputa la notizia della scoperta. Dopodiché, con l’intervento della Federazione Speleologica Pugliese, si è deciso di organizzare una spedizione con la presenza di tutti i gruppi speleologici del Gargano, fatto di per sé abbastanza raro e quindi molto apprezzato. Si è così lavorato tutti insieme per organizzare l’esplorazione e tirar giù i primi dati tecnici con tanto di rilievo. La grotta si raggiunge non molto facilmente, essendo l’entrata completamente avvolta dalla fitta vegetazione e avendo un ingresso davvero molto stretto.

Modeste le dimensioni: quasi 300 mq ed uno sviluppo orizzontale di circa 30 m, con un’altezza massima di 6-7 metri. Spettacolari le concrezioni, con una notevole presenza di capelli d’angelo, stalattiti bianchissime molto sottili e lunghe alcune anche più di 2 metri, diventate ormai rarissime sul Gargano. Il calcare delle concrezioni risulta essere pulito e quindi, in diverse zone della grotta le stalattiti sono bianchissime.
Nella parte centrale della camera un agglomerato di stalagmiti di discrete dimensioni fanno da altare a questo magnifico tempio della Natura.
Entro 24 ore, il tempo di fare il montaggio, sarà disponibile l’unico video documentario esistente sulla grotta, girato dal Team Archeo-Speleologico ARGOD, e disponibile per la visione su questo blog, in attesa di girare in una seconda fase un documentario più completo.
Rimanete sintonizzati.

NOTE:
Da segnalare la notevole presenza sulle pareti della cavità di zanzare e piccoli grilli di grotta.

Web Arch. Giovanni BARRELLA da garganodascoprire.it

La cultura musicale di contadini, pastori, pescatori, artigiani del Gargano fotografati da Alan Lomax nell’estate del 1954

Su Facebook in regalo i Beni Immateriali del Gargano a cura dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Diamo un nome a questi volti che rappresentano la musicalità di una terra magica



Foto scattate nell’agosto del 1954 dall’etnomusicologo Alan Lomax tra Carpino, Cagnano, Varano, Monte Sant’Angelo e San Nicandro Garganico.

Italia 1954-1955
Oltre 1.300 fotografie in bianco e nero di Alan Lomax illustrano, sei mesi di registrazione sul campo in Italia, con Diego Carpitella fra il 1954 e nel 1955. L’abilità crescente di Lomax con la fotocamera ha prodotto una collezione di immagini che evocano la cultura musicale di contadini, pastori, pescatori, artigiani e di oltre un centinaio di località, dalla Sicilia alle Alpi. Essi testimoniano un’epoca nella vita italiana e della storia che è stata tragica ma estremamente feconda.

Tratturi e percorsi della transumanza Patrimonio dell’Unesco

Tratturi e percorsi della transumanza, al via il lavoro per la candidatura a patrimonio dell’Unesco nel 2013. Venerdì 25 settembre conferenza stampa a Palazzo Dogana

Costruire un’azione di recupero e di piena valorizzazione dei percorsi della transumanza e dei tratturi, in un’ottica sovraprovinciale e sovraregionale. È l’obiettivo attorno al quale si confronteranno venerdì 25 settembre a Palazzo Dogana, l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello; i rappresentanti delle Regioni Puglia, Abruzzo e Molise; i presidenti dei Parchi Nazionali del Gargano, della Maiella e dell’Abruzzo; la dottoressa Lelia Nista, in rappresentanza del Ministero per i Beni Culturali; il dirigente dell’Ufficio Tratturi della Regione Puglia, Michele Pesante.
Tre i punti all’ordine del giorno dell’incontro (prima tappa di un cammino e di una sinergia fortemente voluta dall’Amministrazione provinciale): l’analisi dei risultati del convegno tenutosi il 25 e 26 giugno scorso a Campobasso; le attività da mettere in cantiere per il 2010; l’avvio della fase di candidatura dei percorsi della transumanza a patrimonio dell’Unesco.
“Valorizzare i percorsi della transumanza – afferma l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello – significa operare una tutela di una parte importante della nostra storia. Il progetto cui stiamo lavorando vuole travalicare i confini regionali per ricostruire un tracciato che è cultura, tradizione, turismo. Un tracciato che unisca le province di Foggia, Isernia, Campobasso, L’Aquila, Chieti, Benevento, Potenza, Matera”. La riunione in programma venerdì a Palazzo Dogana, sarà preceduta da una conferenza stampa, prevista alle 10.00 nella Sala Giunta, in cui saranno illustrati i particolari dell’iniziativa.

Una playlist dei video “d’epoca” girati sul Gargano dall’Istituto Luce

http://www.youtube.com/p/5B42CB98724A239C&hl=it&fs=1

La selce del Gargano: risorsa preistorica e attrattiva per i popoli dell’Egeo e del Medio Oriente

Fin dalla Preistoria, il Gargano, in particolare le sue zone costiere, è stato teatro di incontri e migrazioni di popoli provenienti dall’Egeo, dal Libano, dalla Palestina e dall’Anatolia. La presenza di abbondanti giacimenti di selce, fondamentale per la produzione di utensili e armi, ha rappresentato il principale motivo di attrazione per questi popoli, che si stabilirono sul promontorio durante l’Eneolitico.

Le miniere di selce del Gargano

Gli scavi archeologici effettuati negli ultimi anni, in particolare al Grottone di Manaccora e alla miniera di Valle Sbernia a Peschici, hanno portato alla luce manufatti riconducibili a tecniche di lavorazione di area egeo-anatolica. Secondo l’archeologa Grazia del Duca, queste popolazioni giunsero sul Gargano attraversando il Mediterraneo con imbarcazioni di piccolo cabotaggio, seguendo le coste per evitare tempeste. Una volta arrivati, si dedicarono allo sfruttamento delle risorse litiche, avviando una produzione intensiva di utensili attraverso la scheggiatura della selce.

Tra i siti più significativi del Gargano vi sono:

Valle Sbernia (Peschici), dove sorgeva una grande miniera/officina situata lungo l’attuale Statale 89 tra Peschici e Vieste.

Defensola (Vieste), che ospita una delle aree silicee più estese del bacino mediterraneo. Qui, gli scavi dell’équipe del professor Galimberti dell’Università di Siena hanno documentato le difficili condizioni di lavoro: la selce veniva estratta in posizione supina, al debole chiarore di lucerne di pietra.

Le tecniche di estrazione e lavorazione variavano a seconda della conformazione delle miniere. A Valle Sbernia, gli spazi permettevano di lavorare in piedi, mentre a Defensola la ristrettezza delle gallerie imponeva posture scomode e faticose.

La selce: il “petrolio” della Preistoria

In epoca preistorica, la selce era una risorsa fondamentale per l’economia mediterranea, comparabile per importanza al petrolio dei giorni nostri. Gli strumenti litici prodotti sul Gargano venivano utilizzati non solo localmente, ma esportati in altre regioni, grazie a una rete di scambi che collegava il promontorio alle aree dell’Egeo e del Medio Oriente. Questo flusso di materiali e tecniche contribuì a una contaminazione culturale e tecnologica significativa, come dimostrano i ritrovamenti nei siti del Monte Carmelo, Monte d’Elio e Sant’Elia.

La tecnica campignana, sviluppatasi originariamente in Libano e Palestina, venne introdotta sul Gargano dai migranti orientali. Si tratta di una metodologia avanzata di scheggiatura che consentiva di produrre utensili raffinati, come tranchet, foliati e il celebre “scalpello garganico”. Quest’ultimo, rinvenuto nella Pineta Marzini a Vico del Gargano, era utilizzato per il disboscamento e la lavorazione del legname.

Un’economia litica e forestale

La geografia del Gargano, ricca di boschi simili a quelli di Libano e Palestina, rese possibile lo sviluppo di un’economia basata non solo sull’estrazione della selce, ma anche sullo sfruttamento del legname. Nei pressi del Torrente Macchia, vicino a Vieste, sono stati rinvenuti strumenti litici destinati alla scortecciatura degli alberi, evidenziando come il taglio del legname affiancasse la lavorazione della selce nelle attività economiche del tempo.

L’eredità culturale del Gargano preistorico

Il Gargano resta un importante deposito di selce, unico in Italia insieme ai Monti Lessini in provincia di Verona, che presentano caratteristiche geografiche simili. La ricchezza di questa risorsa ha plasmato la storia e l’economia del promontorio, rendendolo un crocevia di scambi culturali e tecnologici durante la Preistoria. Le tracce di questa epoca remota, custodite nei siti archeologici del Gargano, raccontano di un passato in cui la selce era la linfa vitale di un mondo in continua trasformazione.

Lettera alla redazione di Sanmarcoinlamis.eu – Cubo di Rubik: Max Iovane vince Open di Mantova

Max Iovane è nato a San Marco in LamisNessun contributo da parte di Regione e  Provincia anche se rappresentate durante le premiazioni

Avete già pubblicato, se non erro, la notizia, lo scorso febbraio, della vittoria del sedicenne di CAGNANO VARANO ai campionati italiani del Cubo di Rubik.  Massimiliano  IOVANE, detto Max, a sedici anni e mezzo   si è riconfermato,  nei giorni 19 e 20 settembre, durante la  competizione internazionale degli Open di Mantova, uno dei più forti speedcubers italiani ed europei, vantando la migliore media nelle categorie 2x2x2, 3x3x3 ( il cubo classico ) e il miglior tempo nel 4x4x4, molto più difficile.

Inoltre Max  ha  anche vinto nella categoria one handed, vale a dire la soluzione del 3x3x3 con una sola mano. Max è garganico e sta ottenendo successi internazionali di rilievo. Tra l’altro,  ai prossimi campionati mondiali ( si tengono ogni due anni in una città diversa ) che si svolgeranno a Dusseldorf  il 9-10 e 11 ottobre, Max IOVANE rappresenterà l’Italia.  […] Già ho avuto modo di precisare che la disciplina in cui mio figlio è campione non ha né sostegni dalla federazione –in Italia ancora giovane e povera – né premi in denaro e la divulgazione della notizia può essere un giusto riconoscimento, oltre che un veicolo per poter trovare qualche sponsor. Abbiamo chiesto un aiuto alla Regione Puglia e alla Provincia, ma la richiesta non è stata considerata, pur se i predetti Enti sono rappresentati durante le manifestazioni ( perché alle premiazioni si fa riferimento sempre alla regione di provenienza e alla provincia, e Max è sempre sul podio ).

Per questo c’ è amarezza; se Max avesse  praticato un’altra disciplina avrebbe avuto altri riconoscimenti; il Cubo di Rubik, nelle varie categorie ( esiste anche il 7x7x7, “ strumento “ quasi impossibile da risolvere ( ma non per Max ), è affatto poco considerata. Al Nord, dove Max si reca per le gare, la disciplina è molto più seguita- giornali e televisioni locali-  ma Max, il garganico, continua la sue le sue “ solitarie “ vittorie quasi nell’indifferenza delle nostre comunità. Ma per lui va bene così. Vi farà piacere sapere, inoltre, che Max è nato a SAN MARCO IN LAMIS, nel vostro Ospedale. La sua prima aria respirata è stata quella della vostra città.

Giuliano IOVANE – padre di Max.-

(Sarebbe il massimo avere come sponsor un’azienda o una attività commerciale sammarchese. Per chi fosse interessato la redazione è in possesso dei recapiti  telefonici di Max)

Gargano: ragazzi salvano un cagnolino in un crepaccio e scoprono grotta carsica

Nessuno l’aveva mai vista finora

Ha un’estensione di circa 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri

FOGGIA – A volte succede come nei film: ragazzini che inseguono un cane o una palla nei boschi e rotolano in una buca, scoprendo un mondo meraviglioso. È capitato così anche a degli adolescenti del Gargano che sono entrati per la prima volta in una caverna affascinante, mai vista da occhio umano. Una grotta carsica che, forse, si è formata in migliaia e migliaia di anni.

Si trova tra Ischitella e Carpino, centri situati nel cuore del Gargano. L’«antro» millenario si apre nei pressi di un bosco di lecci e querce, estensione di 200 metri quadri, con migliaia di stalattiti, stalagmiti e colonne alte anche cinque metri.

Tutto era nato dalla ricerca di un cagnolino precipitato in un crepaccio. Dopo un salto di circa tre metri, la scoperta: all’interno sono state trovate migliaia di stalattiti e figure modellate dall’acqua e dal calcare nei millenni. Nella grotta, che è ubicata in un fondo privato, è presente un elevatissimo livello di umidità e, da un primo sopralluogo, sembra certo che nessun essere umano ci abbia mai messo piede: le stalattiti e le stalagmiti sono apparentemente intatte.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

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