Nato nel 1911 a Carpino Andrea Sacco è stato il massimo interprete della tradizione musicale del Gargano sia come cantore e suonatore di chitarra battente che come depositario di un vastissimo repertorio di “sonetti”.
Oltre al suo “sonetto” più famoso, Accomë j’eia fa’ p’ama ’sta donnë, due espressioni circolano più di altre intorno a Zi ‘ndrea: "Chi suona e canta non muore mai" ed "Io sto qua. Quando volete venire io sto qua".
Oggi a tre anni dalla sua morte incominciamo a comprendere perchè esse continuano a rimanere nelle nostre menti.
Prima di tutto perchè Zi ‘ndrea non si riferiva a se stesso, alla sua persona quando ci diceva che non sarebbe mai morto. Infatti voleva dirci, con la semplicità e l’autenticità che lo contraddistingueva, che ciò che lui rappresentava, il suo canto e il suo suono e il suo repertorio di "sonetti" non sarebbero mai scomparsi.
Zi ‘ndrea per quasi un secolo di vità ha sentito come una missione narrare il mondo orale e contadino perchè sapeva che era l’unico modo che aveva per trasmetterci i valori di una civiltà che sarebbe di li a poco scomparsa.
Sapeva che era uno strumento di trasmissione e che doveva fare di tutto per trasmetterli ad altri più giovani di lui, cosi come era da sempre avvenuto.
Ma solo a conclusione del suo percorso di vita, Zi ‘ndrea aveva capito e svelato al suo nuovo amico, ‘nrico Noviello leader dei Malicanti che oggi lo commemora, che non vi era pericolo, che ciò che si ostinava a trasmettere non sarebbe scomparso con lui. Quello che lui aveva appreso da altri, altri li avevano appresi da lui e a loro volta li avrebbero trasmessi ad altri ancora e cosi per sempre.
Certo le modalità e le occasioni della trasmissione sarebbero cambiate e come sarebbe potuto essere diversamente? Anche lui li aveva appresi in modo diverso dai suoi precedenti. Ma non sarebbe certo cambiata la funzione che essi svolgevano, cioè veicolare simboli e valori.
Ma Zi ‘ndrea ci aveva anche voluto dire che per proseguire questa magia, questo eterno rito magico, chi desiderava essere un nuovo strumento di trasmissione aveva un modo efficacissimo per diventarlo: venire a Carpino a trovarlo.
No, non è sufficiente ascoltarlo, magari in un archivio sonoro. No, lo sa benissimo ‘nrico, occorre venire a Carpino sul Gargano. Occorre diventare un suo compagno. Solo a contatto con la comunità d’origine che li ricrea continuamente in funzione dell’ambiente, della loro interazione con la natura e la loro storia, i simboli e il sistema dei valori imbevuti e veicolati nei canti di Zi Andrea Sacco vi saranno svelati.
Andrea Sacco muore a Carpino all’età di 95 anni, il 17 marzo 2006.
"Senza mai smettere di guardare indietro" di Enrico Noviello, leader del Malicanti
Foto di Ettore de Carolis – 30 settembre 1987
Manca una settimana al venerdì 17 marzo 2006, Michelina sua figlia mi telefona, mi prega di dirlo anche a Elia. Andrea sta male, e forse stavolta non ce la farà, dice. Scendiamo, e incontriamo per l’ultima volta Z’ ‘Ndreijë da vivo, non parla ormai, e come sempre negli ultimi anni suoniamo noi per lui, cantiamo, Andrea approva con mugugni, suoni, vocalizzi che vengono da lontano. Andando via quel sabato lo baciamo come si bacia un bebè con la pelle liscia liscia.
Andando via ricordo la prima volta che andai a prenderlo da solo, in macchina, lo portavo a casa mia a Roma, era il 2001, Andrea aveva la sua borsa già pronta da chissà quante ore quando arrivai a prenderlo, mentre salutava Michelina sorridente sulla porta.
Andavamo a cantare a Roma, era la cosa più importante di tutte, per lui, cantare e suonare, non importava cambiare letto e casa e abitudini, che a 90 anni non è mica come quando si è ragazzi, vista e mobilità di Andrea si erano già ridotte.
Non la forza di vivere.
In macchina Andrea mi racconta una storia, lunga, intricata, avvincente, di un dottore e la Fortuna. Mi dice che è una storia vera perchè, una volta, l’ha letta su un libro, in Comune, e i libri riportano cose vere, “sennò uno perchè dovrebbe scriverle?”. Entriamo a casa mia, due grandi librerie piene di libri, Andrea li guarda, parliamo, ceniamo, ce ne andiamo a letto, e solo allora mi chiede: “Ma tu li hai letti tutti?”
Qualche giorno prima di morire Andrea torna improvvisamente a parlare, prima qualche parola, poi intere frasi, e anche qualche strofa cantata di sonetto, Michelina mi chiama, “non ci crederai, papà sta di nuovo bene”.
Stava bene qualche anno prima, mi ricordo, di anni ne compiva 90 quel giorno, e con Elia rimanemmo tutta la giornata a casa con lui. Ogni tanto veniva qualche amico e conoscente a fare gli auguri a Andrea, un pasticcino, un succo di frutta, e poi tornavamo ancora noi 3, scherzavamo sempre, fino a quando venne sera.
Noi lo sapevamo, ma non potevamo dire niente.
Al balcone (proprio quello “che una volta era finestra”…) non ci voleva venire, insistemmo un po’, Andrea diceva “Eh, è passata tante volte la banda qui sotto!…”, come per dire “e che ci vengo a fare a vedere la banda??!”, poi si affaccia e vede che la banda è per lui, proprio per lui!, suona per Sacco Andrea, e allora si veste in fretta, usciamo in strada, a via Roma, e tutti i carpinesi gli fanno gli auguri, ci sono tutte le figlie, le nipoti, gli amici quelli vecchi e quelli giovani… A 90 anni è uno dei regali più belli che Andrea abbia mai ricevuto nella sua vita, il grazie di un paese, la riconoscenza, pizza, i Cantori, nei miei occhi z’ ‘Ndreij che balla con Maria la grande…
Tante altre volte invece il paese non ha saputo rendere grazie. Le istituzioni. Quanta fatica quanta ritrosia il Sindaco di Carpino, la Provincia di Foggia, quante occasioni perse. Sempre brave, le istituzioni, a parlare del proprio passato in termini decorativi, o monumentali, ma del tutto incapaci, come direbbe Pasolini, di creare da esso nuova storia… Sarebbe stato bello avere il loro patrocinio sul libro che raccontava le memorie di una persona straordinaria, che poteva essere diffuso tra i giovani compaesani di Andrea, per non dimenticare l’origine. Sarebbe bello oggi, per andare a trovarlo al cimitero o per andare sotto il palco del Folk Festival, dover passare per “via Andrea Sacco, cantatore e suonatore, di Carpino”.
Pochi giorni dopo l’ultima miglioria, il 17 Marzo 2006 si chiuse la bara, dopo una notte di veglia, dopo una notte di ricordi, il mantra con cui salutava Andrea (“io sto qui, quando volete venire, io sto qui!”) non lo avremmo più ascoltato.
Andrea aveva accompagnato personalmente il volgere di un secolo e di un millennio, a modo suo, con una canzone.
Non sapeva che sarebbe stato emblematico traghettatore di un passaggio epocale.
Andrea era rimasto per anni a testimoniare il mondo dal quale veniva, mondo in cui i sensi dominavano i sentimenti, mondo in cui la vitalità prorompeva sulle magnifiche sorti e progressive, in cui mistero e incongruenza avevano ancora un posto, senza doverlo pretendere o conquistare.
A volte, quando incontro giovani così giovani da non avere neanche i nonni capaci di mostrare loro la fessura, mi chiedo come faranno anche solo a immaginare che l’umanità non è stata soltanto dedita alla ragione, ai progetti, al consumo, al profitto, alla velocità.
Che c’era invece, e c’è ancora andando a Sud nel mondo, una civiltà eroica perchè sempre sul punto di non sopravvivere per gli stenti, una civiltà di persone cariche di fatica e anche per questo di sensualità, puro vivente, costretti dalla Natura all’umiltà, al silenzio, al buio, capaci per questo di ridere a crepapelle, ridere e scherzare, giocare sempre, annusare la vita senza schermi. Affrontare qualsiasi cosa, qualsiasi paura, anche l’ultima, senza fare drammi, perchè questa è la vita, e non quell’altra.
V’eì cantà la canzonë de lu duimilë
tuttë dicevënë chë ava finì lu munnë
lu duimilë jè arrivatë e nui contentë simmë statë
lu duimilë jè venutë e lu munnë nun è fërnutë
quannë jè fattë jurnë la mattinë
tuttë lu cielë stavë allumënatë
e la paurë ca tenavemmë a nujë c’è passatë
L’eredità di Andrea è quella dei contadini, di religiosità antica anche se non credenti come Andrea, capaci di sentire il respiro lungo della terra e di farsene medium, con 5 semplici corde di ferro di una vecchia battente degli anni ’20, con i giochi e la profondità di una voce che non può mai dimenticare la necessità di vivere mentre racconta e canta.
E come rideva, Sacco Andrea, quando ci cantava o ci recitava questo sonetto… Ce l’aveva fatta anche questa volta, il 2000 era arrivato, e lui era ancora lì, e ridevamo, ridevamo…
Li cantorë di Carpinë son’ tuttë malandrinë
tuttë lë serë ammaj’ cantannë
Ottobre 2008, suoniamo con i carpinesi a Melbourne, cantiamo le canzoni di Andrea Sacco, non senza dubbi, non senza remore, perchè ogni volta sappiamo senza false modestie di poter accedere solo a una fiammella misera e flebile del mondo sensuale e potente che fu di Andrea. Quando finiamo, Rosa viene dritta verso di me, 90 anni, mi dà del “giovanotto”, e mi dice che le abbiamo ricordato quando le avevano portato a lei la serenata, tanti tanti anni fa. Le chiediamo di dov’è, “di Carpino” mi dice. Allora mi faccio coraggio, le chiedo se si ricorda chi era che le aveva portato la serenata, “certo”, mi risponde, “uno era Rocco Garëbaldë, e l’altro Sbarlagammë, Sbarlagammë figuriamoci me lo ricordo bene, con lui abitavamo nella stessa via, lì vicino via Roma…”, Andrea Sacco Sbarlagammë… mi sembra ancora di sentire la risata contagiosa di zì Andrea.
Li cantorë di Carpinë son’ tuttë malandrinë
tuttë lë serë ammaj’ cantannë
ch’ammë onorà lu duimilë
che le canzonë antichë anna ijë nnantë
Senza mai smettere di guardare indietro
Si è costituito il Consorzio “5FSS – FIVE FESTIVAL SUD SYSTEM” promosso da Legambiente FestambienteSud, Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Associazione culturale Orsara Musica, Associazione Spazio Musica, Associazione culturale Suonincava, è stato costituito un Consorzio tra associazioni operanti nel settore della cultura, dello spettacolo e dell’arte, denominato "5FSS – CONSORZIO PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ CULTURALE NEL TERRITORIO".
L’idea dell’A.P.T. (Azienda Promozione Turistica) di Foggia appoggiata dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Foggia, che riuniva “Suoni in Cava” (Apricena), “FestambienteSud” (Monte Sant’Angelo), "Teatro civile festival di Legambiente" (Vico del Gargano), “Orsaramusica” (Orsara di Puglia), “Carpino Folk Festival” (Carpino) e “Festival d’arte itinerante Apuliae" esattamente ad un anno di distanza diventa adulto e si da una struttura e un’organizzazione.
Le cinque associazioni che ormai da anni, e ogni anno, sprigionano l’autentico potere di richiamare d’estate sul Gargano e sui monti Dauni tutti gli amanti di musica etnica e popolare, i fans del jazz e del rock ma anche gli appassionati di teatro e del cinema senza dimenticare l’enogastronomia e le bellezze architettoniche e naturalistiche, si uniscono per farne un unico grandioso evento al centro di un solo appuntamento, fissato tra luglio e agosto, con la partecipazione prevista di 250 artisti ed esecutori che sapranno attirare come negli anni passati oltre 200.000 spettatori in location molto suggestive.
Ma Five Festival Sud System non è una mera somma di 6 manifestazioni già esistenti sul nostro territorio, è molto di più. È ideazione, progettazione, programmazione e gestione di progetti di qualità utili allo sviluppo della cultura e dello spettacolo con un occhio rivolto al turismo culturale.
Lo scopo del consorzio appena nato infatti è quello di realizzare la tutela, la salvaguardia e la promozione e la valorizzazione di tutte le risorse artistiche e culturali, tangibili e intangibili, del territorio della provincia di Foggia.
In particolare il Consorzio si propone di operare per la diffusione ed il consolidamento delle attività festivaliere, delle attività culturali e artistiche, della conservazione della cultura e della memoria, dell’innovazione culturale e della creatività artistica, della produzione culturale ed artistica, delle attività di promozione della cultura materiale anche legata alla enogastronomia ed ai prodotti tipici e di qualità, e per la diffusione dell’impresa e dell’occupazione legate alla cultura ed allo spettacolo.
Musica Classica, Jazz, Rock, Tradizionale ma anche Teatro, Cinema, Danza hanno oggi anche in Capitanata uno strumento per essere sostenuti con qualità. Le professionalità che si mettono insieme operano nell’ambito delle attività culturali e dello spettacolo da molti anni; hanno competenze multidisciplinari per la gestione di eventi artistici e culturali complessi; hanno creatività e capacità strategiche e si occupano di marketing e dei rapporti istituzionali, di gestione delle risorse e organizzazione e amministrazione.
La costituzione è avvenuta con atto notarile a Vico del Gargano, alla presenza di tre testimonial istituzionali come Nicola Vascello, assessore provinciale al Turismo, Rocco Ruo, presidente della commissione cultura della Provincia di Foggia e Luigi Damiani, sindaco di Vico del Gargano e padrone di casa.
Il consiglio direttivo del Consorzio è così composto:
Franco Salcuni, presidente (è Presidente di Legambiente FestambienteSud)
Michele Ferrara, vicepresidente (è Presidente di Orsara Musica)
Michele Ortore, direttore (è Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival)
Gianna Fratta, consigliere (è Presidente dell’Associazione Spazio Musica)
Antonio Potenza, consigliere (è vice Presidente dell’Associazione Culturale Suonincava).
Nella sua prima dichiarazione il neo presidente del Consorzio Franco Salcuni sostiene che «5FSS si prefigge di creare un sistema unico dei festival della Capitanata per aiutare il territorio provinciale a costruire un’economia della cultura. Questo può avvenire solo se le istituzioni comprendono l’importanza di quello che è avvenuto. Cercheremo di porre all’attenzione delle istituzioni e del mondo culturale del territorio una serie di temi di lavoro, chiedendoci innanzitutto come la cultura possa fare da argine al degrado sociale e da traino per l’economia locale, anche perché può essere d’aiuto per rilanciare flussi turistici di qualità».
Per Nicola Vascello si tratta «di un giorno storico per la cultura della provincia di Foggia».
Maggiori informazioni sono disponibili sul portale www.fivefestival.it, lo strumento ufficiale per le comunicazioni del Consorzio 5FSS – Five Festival Sud System.
Ufficio Stampa Consorzio 5FSS
ufficiostampa@fivefestival.it
Antonio Basile: 339/5299998 – Pasquale Gatta: 349/4038929, 0884/565533
P.S. Il sito www.fivefestival.it e la mail ufficiostampa@fivefestival.it saranno attive fra un paio di giorni.
Five Days Puglia 2009
La Provincia di Foggia al fianco della nazionale di Finlandia campione del mondo, aspettando l’assegnazione del Campionato Mondiale Veterani 2012
Una parata di stelle lunga una settimana, in attesa della possibile assegnazione alla Puglia del Campionato Mondiale Veterani di corsa orientamento del 2012.
La provincia di Foggia si prepara ad accogliere i nomi più prestigiosi dell’orienteering mondiale: da oggi, e fino a sabato, il Gargano sarà teatro degli allenamenti di oltre cento fra i più forti agonisti della disciplina.
Ospite d’onore sarà la nazionale della Finlandia, sponsorizzata dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Foggia, l’istituzione più lungimirante nel comprendere le inusitate potenzialità di marketing territoriale offerte dalla corsa orientamento. La squadra della nazione culla storica dello “sport dei boschi”, campione del mondo, gareggerà per l’intero 2009 con il marchio Gargano sulle pettorine: un’occasione irripetibile, a detta degli amministratori, per promuovere il brand “Capitanata”.
Nelle file della compagine finnica, scesa in Puglia sotto la guida del direttore generale Mika Kulmala, spiccano i nomi di Minna Kauppi, cinque volte campionessa del mondo (l’ultima nel 2008, nella Middle Distance), delle campionesse del mondo di staffetta nel 2008 Katri Lindqvist e Heli Jukkola (pure tre volte campionessa del mondo e quattro volte vincitrice in Coppa del Mondo), di Tero Fhor, vincitore della Coppa del Mondo 2008, di Pasi Ikonen, già Campione del Mondo ed Europeo e tre volte vincitore in Coppa del Mondo, di Mats Haldin, fresco vincitore del MOC 2009, oltre che della Coppa del Mondo e di tappe internazionali del Park World Tour.
Presente al gran completo, con trentadue partecipanti, anche la nazionale della Repubblica Ceca, forte della campionessa del mondo 2008 Long Distance, Dana Broskova. “Siamo onorati di ospitare due nazionali di consolidato prestigio – ha dichiarato l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello – Siamo sicuri che troveranno condizioni ottimali per il loro allenamenti. Cercheremo di conquistarli non solo con campi di gara all’avanguardia, ma con l’enogastronomia, la bellezza dei nostri centri storici e la dolcezza del clima, peculiarità di un Gargano che si candida a diventare vetrina d’eccellenza per l’orienteering”.
La settimana di preparazione in provincia di Foggia vedrà allenarsi anche top runner come il francese Thierry Gueorgiou, sei volte campione del mondo e star mondiale della disciplina, lo svedese Martin Johansson, bronzo sprint ai Mondiali 2008, del russo Alexi Bortnik, già campione Junior di staffetta e vincitore del MOC 2007, e dell’estone Timo Sild, vicecampione mondiale Junior 2008 e campione del Mondo Junior di staffetta del 2006.
Gli atleti si prepareranno ad una nuova impegnativa stagione in Foresta Umbra, Foce di Varano, Piano dell’Impiombato e nei centri storici di Vico del Gargano, Peschici e Monte Sant’Angelo: circuiti ad elevatissimo grado di tecnicismo capaci di esaltare la bravura dei campionissimi della corsa orientamento.
Il Gargano Camp costituirà una tappa intermedia del progetto a lungo termine che vede la Provincia di Foggia a fianco dell’Asd Academy Puglia e del Park World Tour Italia, il principale circuito di orienteering nei centri storici e nei parchi cittadini, nella promozione del territorio e nella diffusione della disciplina: un gemellaggio da suggellare in ottobre, con la disputa della seconda edizione del “Five Days”, in programma dal 5 al 9. Con l’auspicio di festeggiare, in quei giorni, l’assegnazione al Gargano del World Master Orienteering Championship 2012, prevista in agosto. “’Sono sette le candidature presentate – ha osservato il presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento, Sergio Grifoni – L’Italia ha scelto il Gargano che sta dimostrando di saper fare sintesi e unione con organizzatori e territorio. Poi l’aspetto naturalistico potrebbe essere determinante e, in quello, la provincia di Foggia può davvero farsene un vanto”.
Una grandissima opportunità di turismo destagionalizzato con la presenza stimata di 30.000 presenze: quella degli organizzatori, impegnati nella redazione di un progetto di fattibilità da presentare alla federazione internazionale entro il 30 aprile, è una corsa contro il tempo. Da vincere assolutamente, per consacrare la Puglia regione pilota dell’area mediterranea.
| Qui le mappe del Five Days Puglia 2009 : |
Comunicato/Invito
Sala convegni delle Clarisse
Ore 17
Appuntamento dedicato al tema della NUOVA EMIGRAZIONE GIOVANILE. Il fenomeno dei fuori sede, siano essi lavoratori che studenti è connesso con le cattive condizioni economiche e sociali di molte aree dell’Italia meridionale. Chi sono i Fuori sede, che rapporto conservano con la propria terra d’origine e che tipo di rapporto costruiscono con la nuova terra d’adozione? Perché i flussi sono solo unidirezionali e come invertire la tendenza? Quale è stato l’effetto della creazione di nuove università nelle province meridionali? Al tema dei Fuori Sede sarà dedicata la prossima edizione di FestambienteSud e la Nuova Ecologia ha già dedicato un ampio Dossier che in questa occasione verrà presentato. L’incontro si situa in una giornata dedicata all’associazionismo garganico poiché ha molto a che fare con molte delle esperienze associative del nostro territorio: infatti, la partenza di intere generazioni le depauperano di risorse umane; il rientro, al contrario, costituisce a volte un’occasione di arricchimento per tutti. E poi c’è Internet che permette di continuare ad essere in contatto con la terra di origine e questa cosa può significare molte cose.
PROGRAMMA
Ore 17 – incontro dibattito
UN POPOLO DI FUORI SEDE: LA NUOVA EMIGRAZIONE GIOVANILE
Saluti di
Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo
Nicola Vascello, assessore al turismo della provincia di Foggia
Intervengono:
Franco Salcuni, direzione nazionale di Legambiente
Elena Gentile, assessore regionale alla Solidarietà
Massimo Monteleone, Università degli Sudi di Foggia
Luca Bianchi, vicedirettore Svimez
Donato di Bari, assessore ai servizi sociali di Monte Sant’Angelo
Durante il dibattito ci sarà spazio per interventi ed esperienze di fuori sede e di associazioni
In serata
La tradizione delle FANOJE DI SAN GIUSEPPE, nei rioni della città
INFO: 0884/565533- ildiariomontanaro@gmail.com – ufficiostampa@festambientesud.it

E’ on line il numero di Marzo di Punto di stella
http://www.puntodistella.it/public/file/giornale/marzo_2009.pdf
Buona Lettura a tutti!
Comunicato Stampa – Consorzio Five Festival Sud System
Vico del Gargano, li 14 marzo 2009
La Qualità Culturale in Capitanata ha una nuova stella
"Oggi è un giorno storico per la cultura della provincia di Foggia" queste le parole usate dall’assessore al turismo della Provincia di Foggia, Nicola Vascello, che ha tenuto a battesimo il nascente Consorzio, che può senza ombra di dubbio definirsi anche una sua creatura per l’impegno profuso lo scorso anno nel mettere insieme 5 realtà tra di loro apparentemente molto diverse.
Promosso da Legambiente FestambienteSud, Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Associazione culturale Orsara Musica, Associazione Spazio Musica e Associazione Suoni in Cava nella giornata odierna è stato costituito un Consorzio tra associazioni operanti nel settore della cultura, dello spettacolo e dell’arte, denominato "FFSS – CONSORZIO PER PROMOZIONE DELLA QUALITA’ CULTURALE NEL TERRITORIO DI CAPITANATA".
Presenti anche il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, e il consigliere, nonchè presidente della Commissione Cultura della Provincia di Foggia, Rocco Ruo.
L’idea dell’Azienda Promozione Turistica di Foggia appoggiata dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Foggia, che riuniva: “Suoni in Cava” (Apricena), “FestaAmbienteSud” (Montesantangelo), “Orsaramusica” (Orsara di Puglia), “Carpino Folk Festival” (Carpino) e “Apuliae” (Festival d’arte itinerante) esattamente ad un anno di distanza diventa progetto e si da una struttura e un organizzazione.
Il Consorzio Five Festival Sud System si inserisce a pieno titolo nel quadro più generale della conoscenza dell’area che va dai Monti Dauni al Gargano, nel sistema di alta promozione dell’identità del territorio, e ritiene di poter offrire contenuti complementari di assoluto fascino, promuovendo nuove produzioni artistiche e salvaguardando la propria cultura, nonchè la nascita di servizi integrati in materia di turismo, d’impresa, di istituzioni, di socialità.
Gruppo dirigente
Presidente: Franco Salcuni (FestambienteSud)
Vicepresidente: Michele Ferrara (Orsara Jazz)
Direttore Tecnico: Michele Pio Ortore (Carpino Folk Festival)
Le prime dichiarazioni del neo presidente del Consorzio F.F.S.S., Franco Salcuni:
«Il consorzio FFSS si prefigge di creare un sistema unico dei festival della capitanata per aiutare il territorio provinciale a costruire un economia della cultura. Questo può avvenire solo se le istituzioni comprendono l’importanza di quello che è avvenuto».
I primi passi da presidente?
«Porre all’attenzione delle istituzioni locali una serie di temi di discussione: Come la cultura può fare da traino per l’economia locale e nel contempo essere d’aiuto per rilanciare, nel nostro territorio, flussi turistici di qualità».
Seguiranno comunicazioni ufficiali.
Il dipartimento ARPA-Puglia Foggia ha riscontrato la presenza di alga Planktothrix rubescens, un’alga che produce microcistine, sostanze tossiche per l’uomo, in campioni di acqua prelevati dagli impianti di potabilizzazione del Fortiore ed estesi ai Comuni della Daunia, di S. Severo e di Foggia.
La Regione Puglia, nelle persone dell’Ass. alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, e dell’Ass. alle Opere Pubbliche, Onofrio Introna, ha subito attivato diverse forme di intervento: ha convocato un Tavolo Tecnico interistituzionale per il monitoraggio continuo della situazione e per la gestione dell’emergenza; ha predisposto la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con ARPA Marche per il confronto dei dati; ha deciso strumenti di difesa preventiva rispetto alla concentrazione di microcistine, quali la posa di filtri a carbone attivo nell’impianto di potabilizzazione del Fortore e la miscelazione delle acque in uscita dalla diga di Occhito.
Grazie a questi interventi, la potabilità dell’acqua per i cittadini della provincia di Foggia, non è mai stata in discussione. Il monitoraggio continua ogni 48 ore, nelle modalità stabilite dal Tavolo Tecnico.
Tutte le decisioni sono state condivise con gli Enti locali interessati, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia, Protezione Civile, Acquedotto Pugliese, l’ASL di Foggia e tutti gli altri partecipanti al Tavolo Tecnico.
Fra le altre importanti iniziative è giusto comunicare che l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) ha convocato, su richiesta della Regione Puglia, le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale delle quattro regioni su cui insiste la diga di Occhito, per individuare le cause ambientali, quasi sicuramente di natura antropica, che hanno favorito la crescita del fenomeno algale e cercare una soluzione per porvi rimedio.
Qui c’è la pagina dedicata alla situazione di Occhito ,che ha il senso di tenere in continuo aggiornamento i cittadini della provincia di Foggia, attraverso la diffusione dei dati emersi dal continuo monitoraggio delle acque, e dei verbali di riunione del Tavolo Tecnico. Un’operazione di trasparenza che possa ulteriormente rassicurare i cittadini di Capitanata.
Nel menu in alto a sinistra ci sono quattro aree.
Nella prima trovate i verbali del Tavolo Tecnico Interistituzionale da cui si desumono le attività messe in campo per contrastare il fenomeno e affrontare l’emergenza; nella seconda ci sono i comunicati stampa e le comunicazioni inviate dall’Ass. alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore e dal Presidente Vendola; nella terza è contenuto un grafico con l’andamento della microcistina nell’acqua potabile (ultimo aggiornamento 6 marzo); infine, il Rapporto Istisan 2008, uno studio prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità sulla microcistina e i cianobatteri.
Il comune di Monte Sant’Angelo, Le associazioni Legambiente, Arci e Obiettivo GarganoL’iniziativa sarà ripetuta a Rignano Garganico il prossimo 19 aprile.
Mercoledì 18 marzo 2009
Mattino – in via Gambadoro 27, nei pressi di piazza De Galganis – Centro Storico di Monte Sant’Angelo
Ore 10.30 – Accoglienza delle associazioni garganiche
Ore 11 – cerimonia di inaugurazione del “Laboratorio delle idee e dei progetti”, promosso da un gruppo di associazioni di Monte Sant’Angelo. Alla cerimonia parteciperanno autorità civili e religiose, associazioni, cittadini
Ore 13.00 – pausa pranzo
Pomeriggio – Presso la sala convegni delle Clarisse
Ore 15.00 – incontro tra le associazioni garganiche
Ore 17 – incontro dibattito
Un Popolo di Fuori Sede: la nuova emigrazione giovanile
Saluti di
Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo
Nicola Vascello, assessore al turismo della provincia di Foggia
Intervengono:
Franco Salcuni, direzione nazionale di Legambiente
Elena Gentile, assessore regionale alla Solidarietà
Luca Bianchi, vicedirettore Svimez
Donato di Bari, assessore ai servizi sociali di Monte Sant’Angelo
Durante il dibattito ci sarà spazio per interventi ed esperienze di fuori sede e di associazioni
In serata le associazioni partecipano alla tradizione delle Fanoje di San Giuseppe, nei rioni della città.
Ritrovata una bomba a mano, certamente un residuato bellico, a 10 km. da Cagnano Varano, precisamente vicino l’ex Idroscalo di S. Nicola Imbuti. I Carabinieri di Cagnano Varano, messa in sicurezza l’area, hanno subito allertato le Autorità competenti che hanno provveduto ad inviare gli artificieri dell’11° Genio Guastatori di Foggia.
SAN NICOLA IMBUTI ( CAGNANO VARANO ) – Ritrovata una bomba a mano, certamente un residuato bellico, a 10 km. da Cagnano Varano, precisamente vicino l’ex Idroscalo di S. Nicola Imbuti. I Carabinieri di Cagnano Varano, messa in sicurezza l’area, hanno subito allertato le Autorità competenti che hanno provveduto ad inviare gli artificieri dell’11° Genio Guastatori di Foggia. Nella tarda mattinata di oggi, il Luogotenente Nicola Sgherzi (originario di Vico del Gargano) e il M.llo Vincenzo Gentile, hanno provveduto a far esplodere la bomba senza nessuna complicazione o conseguenza. La bomba a mano, che non era in sicura, avrebbe potuto provocare una strage nel caso una o più persone, inavvertitamente, avessero urtato la stessa. Ricordiamo che la zona di S. Nicola Imbuti è molto frequentata da raccoglitori di asparagi e da turisti durante l’estate. Non sappiamo se le forti piogge o altri elementi naturali sono stati determinanti nel far affiorare l’ordigno in maniera visibile. Certamente l’intervento dei Carabinieri prima e degli artificieri poi, hanno scongiurato il peggio.
Ondaradio.info
Si terrà martedì 17 marzo presso il Castello Svevo di Bari, il convegno "La Puglia si racconta. La Comunicazione e l’Informazione Turistico-Culturale per il Marketing territoriale della Regione".
Durante l’incontro saranno illustrati al grande pubblico e a tutte le Istituzioni che concorrono all’amministrazione del territorio, i risultati del Progetto “Sistema di comunicazione ed informazione turistico-culturale per la promozione del territorio regionale” coordinato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo, e realizzato da MP Mirabilia.
Il Progetto, finanziato dal F.E.S.R. POR Puglia 2000-2006, Asse IV – Misura 4.16 “Interventi di potenziamento delle infrastrutture specifiche di supporto al settore turistico”, ha previsto la realizzazione di una rete informativa costituita da più mezzi di comunicazione, tra loro integrati in un unico sistema disponibile sul territorio per l’utenza, finalizzati al miglioramento della conoscenza e della fruizione del patrimonio storico-artistico e culturale della regione.
Questi i numeri del progetto: 315 pannelli informativo-didattici posti a corredo dei monumenti, un sistema di segnaletica stradale informativa-turistica costituito da 940 cartelli, 550.000 copie di mappe tematiche, 700.000 copie di depliants in più lingue, realizzati per ogni provincia ed in grado di orientare il turista su itinerari di carattere tematico.
Intervengono:
Ruggero Martines, Direttore Regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia
Domenico Lomelo, Assessore regionale al Diritto allo Studio
Roberto Antonucci, Presidente della Commissione di Ammissione e Verifica della Posizione professionale Ferpi
Roberto Vicerè, Amministratore Unico MP Mirabilia
Massimo Ostillio, Assessore Regionale al Turismo
Castello Svevo di Bari – dalle ore 9,30 alle ore 13,30.