di Alessandra Del Re
Il lusso non le interessa («Stelle? L’unica vera stella di un albergo sono io»): basta che non ci siano le blatte né tantomeno che piova in camera. Perché l’esperienza estrema all’Isola dei Famosi (ha vinto la scorsa edizione) le è bastata. Vladimir Luxuria ha da poco pubblicato il suo libro di fiabe transgender, ma questa volta insieme a lei parliamo di viaggi. «Sono nomade in più sensi, praticamente e sessualmente», ci racconta.
Compagno o compagna ideale?
La guida del Touring Club.
Sei una solitaria?
Dipende. Nei luoghi di turismo più di natura, come mare o montagna, mi piace stare in compagnia. In quelli di cultura, i paesi dell’arte, anche da sola non mi trovo male. Perché in realtà non sei da sola in realtà.
Meta dell’estate?
Vorrei visitare il mio Gargano, sia la costa che l’interno. Conoscere il festival delle Tarante dei Cantori di Carpino. E poi tutta Vieste, Peschici, Rodi Garganico: tutti i luoghi delle vacanze della mia infanzia.
Il viaggio più bello
Tutti, veramente tutti. Però forse oserei dire in Mozambico per l’Unicef, perché ho conosciuto la vera Africa e ho avuto modo di vedere come erano stati impiegati i 100mila euro che ho donato della vincita dell’Isola dei Famosi per i bambini vittime dell’Aids.
Quello che sogni?
L’India, perché credo davvero che sia un modo per ritrovarsi. Possibilmente non sparpagliata qua e là.
Sei easy o esigente?
Non sono una legata alle stelle. Dico sempre che l’unica vera stella di un albergo sono io! Certo che un po’ di comodità ci vuole: i bacarozzi in camera non ce li voglio. Ho già dato con l’Isola, voglio stare in un posto dove non piova dentro. Mi piace la bellezza, che non sempre è sinonimo di ricchezza o di lusso.
Cosa porti sempre con te?
Oltre alla guida sopracitata la macchina fotografica, block notes e penna.
Dal 4 al 7 giugno spazio a concerti e reading,
il 6 Convegno ‘Dialoghi sul turismo musicale’
Protagonista di questo viaggio è la musica accompagnata dagli Incontri sul turismo musicale, un momento di confronto tra operatori musicali, appassionati di musica, musicisti e critici che si terrà il 6 giugno e da un workshop turistico musicale che si terrà il 5 Giugno. Music Tourism Workshop ha l’obiettivo di creare una rete internazionale che coinvolga operatori del settore, è il momento di incontro tra la domanda e un’offerta che promuove le proprie destinazioni con itinerari musicali, concerti, festival e stagioni teatrali. In Italia ci sono tantissimi territori il cui attrattore principale è proprio la musica: basti pensare a Torre del Lago di Puccini, a Busseto con tutti gli itinerari Verdiani, o anche a realtà come il Carpino Folk Festival durante il quale ogni anno nel piccolo paese del Gargano, Carpino, si radunano circa ottantamila persone provenienti da ogni dove.
I turisti musicali attraversano un po’ tutti i target, dai giovani dei grandi raduni rock ai quarantenni appassionati di jazz per arrivare agli over 60 dei grandi festival lirici e classici. Tutti attratti dalla musica, di qualsiasi genere e pronti, chi più chi meno, a incrementare un indotto economico di tutto rispetto. Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu, è un esempio virtuoso e Berchidda, il paesino dove si svolge, ha ormai la sua popolarità.
I concerti di Viaggiatori di Note, tutti gratuiti, si svolgeranno fra il Vecchio Carcere Mandamentale di Ischia Ponte, il Castello Aragonese ed altri luoghi altrettanto suggestivi dell’isola come l’incantevole Sant’Angelo; ad inaugurare l’evento è la musica raffinata degli Arkè String Quartet, imposti sulla scena italiana ed internazionale con un’idea totalmente nuova del concetto di quartetto d’archi e un’identità di suono assolutamente originale. Il concerto de l’Ensamble La Selva sarà eseguito da un gruppo di musicisti specializzati nell’esecuzione di musica antica del 600 italiano su strumenti originali. Il terzo giorno, il 6 giugno protagonista sarà Franca Masu, l’esponente più internazionale della lingua e della antica cultura catalana che ancora vive nel piccolo centro marinaro di Alghero. I concerti si concluderanno con Patrizia Laquidara in un viaggio musicale dalla Genova di De André al Golfo di Napoli, dal Mediterraneo andaluso di Garcia Lorca alle coste atlantiche portoghesi, alle coste brasiliane. Il Convegno, divenuto ormai un momento importante di dibattito, in programma il 6 giugno ha l’obiettivo di mettere a confronto le dinamiche di creazione e di promozione del prodotto turistico legato alla musica. Tra i relatori: Prof. Pasquale Scialò, curatore del progetto “La città cantante” che nasce con l’obiettivo di far scoprire la cultura musicale del Settecento napoletano, progetto che anticipa al pubblico la creazione del Museo per la Musica nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore; Francesca Maria Carboni di Esatour, creatori di Find Your Events, portale internet che dal 1997 promuove con successo viaggi legati ai principali eventi teatrali e musicali in Italia e in Europa; Guido Corti, Direttore del Festival Internazionale di Musica Sacra Anima Mundi; Ettore Folliero, Sziget Festival il più grande festival d’Europa, aperto ad ogni espressione artistica e musicale; Francesco Punzi, Presidente “Italia Festival” l’associazione dei festival Italiani; Andrea Dileo Riccio Viaggi del Mappamondo T.O. per il progetto “Turisti, ma non per caso” ; Alessandro Sinigagliese e Luciano Castelluccia, Direttore artistico del Carpino Folk Festival.
La manifestazione è promossa dall’Associazione culturale L’Isola Volante, patrocinata da ENIT e da GIST – stampa turistica specializzata.
Viaggiatori di Note propone a quanti sceglieranno di venire ad Ischia in occasione della manifestazione una serie di pacchetti tematici per scoprire l’isola e partecipare all’evento; a partire da 196 euro sarà possibile scegliere fra diverse offerte che vanno dalla formula B&B+ scooter a quella dedicata al relax e alle terme.
A Giugno il terzo appuntamento a Ischia con il Turismo Musicale
Viaggiatori di Note ritorna a Ischia con l’inizio dell’estate, dal 4 al 7 Giugno 2009. La III edizione è un concentrato di eventi, concerti ed appuntamenti con esperti e appassionati di musica. Viaggiatori di note valorizza e diffonde il fenomeno del turismo musicale, un terreno inesplorato che merita un’ampia riflessione sul suo valore e uno sguardo costruttivo al futuro. Protagonista di questo viaggio è la musica accompagnata da incontri di approfondimento e dal primo workshop turistico musicale che si terrà il 5 Giugno. Music Tourism Workshop ha l’obiettivo di creare una rete internazionale che coinvolga operatori del settore, è il momento di incontro tra la domanda e un’offerta che promuove le proprie destinazioni, con itinerari musicali, concerti, festival e stagioni teatrali. Chi è alla ricerca di suggerimenti su come organizzare nuovi ed emozionanti viaggi, con Viaggiatori di Note può scoprire le destinazioni musicali più interessanti e ascoltare solo buona musica. La manifestazione è promossa dall’Associazione culturale L’Isola Volante. I concerti e gli eventi collaterali, gratuiti ed aperti al pubblico, si alterneranno fra le mura della suggestiva Torre del Molino, del Castello Aragonese e le vie del Borgo di Ischia Ponte.
Carpino Folk Festival’09: intervista a Luciano Castellucciadi Antonio Basile
Inizia la bella stagione, il Gargano e i suoi luoghi storici iniziano a riempirsi di gente, le serate si fanno più calde e l’aria inizia a profumarsi di un’adrenalina tutta particolare. Un’adrenalina che si respira solo sotto il cielo estivo di Carpino e che cresce per diventare meravigliosamente insopportabile nei giorni precedenti il più grande evento che riguarda questo territorio. Il Carpino Folk Festival non è semplicemente un festival musicale ma un vero e proprio punto di riferimento per il panorama musicale. Riconosciuto unanimemente come il festival di musica popolare e delle sue contaminazioni di maggior qualità in Italia, e tra i più apprezzati a livello internazionale è, per chi vive (e non) sul Gargano, un appuntamento imperdibile. Impossibile descrivere l’atmosfera che si respira a Carpino nella settimana più caratteristica e divertente, impossibile dire quello che il Carpino Folk Festival rappresenta per chi l’ha conosciuta, e pian piano apprezzato fino ad innamorarsene follemente. Una manifestazione che negli anni ha cambiato volto e alla quale Carpino lega, ormai visceralmente, il suo nome. Al telefono è Luciano Castelluccia (Direttore Artistico Carpino Folk Festival) a rispondere alle mie domande con passione ed entusiasmo che più di tutto il resto hanno caratterizzato, e caratterizzano ancora dopo quasi quattordici anni, questo festival.
Luciano, il Carpino Folk Festival arriva al suo 14esimo compleanno. Qual è la fortuna della sua formula?
Dal 1996 la manifestazione ha sicuramente modificato aspetto nella formula, ma non ha mai abbandonato lo spirito e l’identità che fin dall’inizio ne hanno fatto, insieme alla qualità delle proposte artistiche, la fortuna. E questa è sicuramente una peculiarità, che il Carpino Folk Festival ha conservato gelosamente, e che ancora oggi, assieme al sempre altissimo standard del cartellone, è alla base del suo grande successo. Il Carpino Folk Festival nasce da un’illuminazione di Rocco Draicchio, musicista carpinese appassionato di tradizioni, che si realizza in pochissimi mesi. Allora la formula era molto diversa e trovava i suoi elementi vincenti nel fatto di essere il primo festival di musica popolare della Puglia, ma soprattutto nel fatto di essere lo strumento attraverso cui riemergevano tradizioni musicali in via di estinzione.
Da allora la musica popolare ne ha fatta di strada ed oggi è al centro del dibattito sull’Intangible Cultural Heritage, e festival di questo tipo nascono in tutta Italia.
Il presente ci parla di una manifestazione che continua a non fa pagare nessun biglietto e che considera la musica un patrimonio condiviso.
Personalmente, penso che, al di là dei cambiamenti riguardanti l’organizzazione, la sua fortuna si debba proprio all’intreccio di musica e ambienti che diventano un tutt’uno creando suggestioni inedite e uniche.
Quali le novità di quest’edizione?
A livello tecnico e organizzativo la struttura del festival resta pressoché invariata con i concerti gratuiti in Piazza del Popolo e i momenti letterari e teatrali nei quartieri caratteristici della Città. La novità più grande riguarda i rapporti con le altre realtà Festivaliere della Capitanata, unitesi nel Consorzio 5FSS, e le collaborazioni instaurate con altre istituzioni musicali del territorio. Poi ci sono tante piccole novità che sono quelle che ci caratterizzano e si traducono in altrettante produzioni originali. Ma diremo più avanti in un’apposita conferenza stampa.
Qualche anticipazione sul cartellone?
Tanti i nomi previsti per quest’edizione 2009. Star indiscusse della riproposta e naturalmente i cantatori e cantori della musica popolare italiana si alterneranno sul palco di Piazza del Popolo e nelle strade adiacenti dove il Festival si svolgerà dal 2 al 9 Agosto. Nomi non ne possiamo ancora fare, ma possiamo anticipare che estingueremo un debito contratto con il pubblico la scorsa edizione e faremo un omaggio ad uno dei più grandi artisti italiani artefice tra le altre della rinascita del Folk Revival degli anni’90.
Nei prossimi giorni pubblicheremo il bando per la II Edizione del Premio Fotografico Rocco Draicchio. Quindi seguiranno le informazioni per le iscrizioni ai nostri laboratori di danza, chitarra battente e Percussioni.
Infine consegneremo alla stampa uno studio condotto per valutare l’impatto economico del festival che ha calcolato il beneficio economico goduto dalla sola area del Gargano.
I dati concreti che emergono ci dicono che il Carpino Folk Festival, nato come occasione per la comunità locale di misurarsi con il proprio patrimonio, rafforzando il senso di identità e il tessuto delle relazioni umane, è divenuto, anche e soprattutto, una grande risorsa economica e turistica che va sostenuta e tutelata seriamente dalle amministrazioni locali e dagli imprenditori del territorio.
Per tenervi aggiornati seguite il portale dell’Associazione Culturale: www.carpinofolkfestival.com
Ufficio Stampa
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Con un grande concerto si è inaugurata a Bari la biblioteca dei suoni di Puglia. Aperta a tutti, terrà viva la tradizione
di Riccardo Piaggio
nella foto i Cantori di Carpino al Teatro Piccolo di Milano, 1966
dall’inserto culturale domenicale del Sole 24 Ore del 17 maggio 2009
Sono strani suoni, che si cofnondono con quelli dei grilli e dei trattori della campagna pugliese, almeno per ora. Bisognerà aspettare alcuni decenni. Poi – è questa la scommessa del popolo del folk di questa terra – quei suoni torneranno a vivere, diventando la nuova cartolina turistica e culturale del Salento e del Gargano. Quei suoni sono le musiche e le voci dei cantori della pizzica e della tarantella. L’eredità viva degli appassionati raccoglitori delle musiche folk del nostro sud, da Alan Lomax a Roberto Leydi diventa ora una biblioteca aperta.
L’Archivio sonoro della Puglia è stato inaugurato in queste settimane a Bari, presso la Biblioteca Nazionale, con un grande concerto, dal titolo evocativo, «Chi suona e canta non muore mai», animato da oltre sessanta musicisti tradizionali pugliesi.
La vocazione è chiara: la memoria sonora va tutelata e coltivata, anche se le musiche popolari cominciano a portare nelle piazze un pubblico paragonabile, almeno numericamente, a quello degli eventi pop. Tra i diversi Fondi, uno è dedicato all’opera di un grande cantore del sud, il calabrese Otello Prefazio, con preziosi documenti sul folk del Gargano e sul poeta contadino Matteo Salvatore.
Un nuovo archivio sonoro è sempre un azzardo. Un luogo che racconta una cultura immateriale non assimilabile ad altri patrimoni culturali popolari rivela una debolezza: non esiste una classicità a cui ispirarsi, né una età dell’oro da riguadagnare, nel mondo delle musiche tradizionali. Non esistono copie né originali. Non ci sono firme da autenticare, ma una immensa e scomposta massa di testimoni che ci raccontano la storia e il futuro di un’intera comunità. Potremmo chiamarla folk brand, questa nuova onda che rimesta la terra e porta a galla ogni sorta di memoria.
Melpignano & Co. sta diventando una sorta di Centro internazionale del folk, dove si fa ricerca, si producono suoni e idee, oltre a una dose di entetainment culturale, con la «Notte della Taranta» e il festival a Carpino. Che non diventi una Disneyland, dipenderà da chi (amministratori e musicisti) ci metterà, nei prossimi anni, le mani e il cuore.
L’Associazione Orsara Musica e il Festival d’arte Apuliae rileggono in chiave contemporanea l’Opera “GIOVE A POMPEI” di Umberto Giordano.
L’Associazione Orsara Musica e il Festival d’arte Apuliae, in collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio “Umberto Giordano”, i Seminari internazionali musica jazz di Orsara Musica, l’Associazione Ascolfare e il Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) insieme per una produzione culturale “made in Puglia” di rilevanza internazionale: “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”.
Nei giorni 1,2,3 maggio 2009 si è tenuto a Foggia, presso la sede dell’associazione Spazio Musica, il workshop orchestrale preparatorio del progetto musicale. Il Maestro Giancarlo Schiaffini ha diretto le prove e messo a punto il primo materiale musicale scritto per l’occasione.
«Umberto Giordano rappresentava l’opera, di repertorio lirico classico, nel 1921 (titolo originale: “GIOVE A POMPEI”). I materiali musicali originali forniscono però lo spunto per realizzare una versione contemporanea dell’opera, realizzata utilizzando elementi musicali eterogenei (colti e/o popolari) e riferimenti jazz. L’intento è di rivisitare e proporre in chiave moderna l’Opera originale con organici e arrangiamenti pensati e riorganizzati in funzione di una visione musicale aggiornata», così Michele Ferrara (Presidente di Orsara Musica Jazz Festival) presenta l’iniziativa.
Gianna Fratta (Presidente del Festival d’arte Apuliae) aggiunge: «Umberto Giordano è il musicista più rappresentativo di Foggia e provincia, non a caso il Conservatorio musicale e il Teatro cittadino sono a lui intitolati. Per noi riproporlo in chiave jazz rappresenta un tributo originale e un invito a conoscerlo rivolto anche a coloro che non sono cultori della lirica».
Franco Salcuni, Presidente del Consorzio 5FSS: «È il battesimo nel campo delle produzioni anche per il neonato Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio) di cui le due associazioni sono soci fondatori. Poiché tra gli intenti del consorzio vi è anche quello di favorire sinergie per la produzione di eventi culturali di rilevanza nazionale ed internazionale, riproponendo, come in questo caso, uno dei più grandi compositori del nostro territorio».
La prima esecuzione dell’Opera è prevista per il 02 agosto nell’ambito dell’Orsara Musica Jazz Festival, proprio ad Orsara. Il 12 agosto, la seconda esecuzione, nell’ambito del Festival d’arte Apuliae.
5FSS (Five Festival Sud System)
Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio
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Folk, si parte! articolo di Roberta Miglionico
Si parte per il grande spettacolo, la grande musica di scena ogni anno a Carpino. Sono iniziati infatti i preparativi per l’evento estivo che celebra la Musica Popolare del Gargano, organizzato dall’
Associazione Culturale Carpino Folk Festival.L’appuntamento per l’estate 2009 previsto dal 02 al 09 Agosto darà vita alla 14esima edizione della rassegna di musica popolare ormai nota oltre i confini nazionali. I numeri relativi all’evento della scorsa stagione contano una media di 9.500 visitatori al giorno, raggiungendo un totale di
82.000 persone tra spettatori e protagonisti con un picco di 25.000 spettatori in occasione del concerto di Vinicio Capossela.Una presenza viva anche da parte della stampa: oltre 35 tra fotografi e giornalisti sono giunti nel Gargano e hanno presentato servizi su note emittenti televisive come Raiuno, Raitre, Telenorba e Teleblu e redazionali pubblicati sul Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Manifesto, il Mattino e il Quotidiano di Puglia, il Quotidiano di Foggia e l’Attacco. Si sono contate anche
presenze di giornalismo estero giunte dalla Germania, Svizzera, Gran Bretagna e Francia.Tutto ciò dimostra quanto questa manifestazione sia capace di trasferire cultura ed
incuriosire diversi musicologi, non solo italiani ma di tutto il mondo, giungendo puntualmente sul Gargano in occasione di questo evento.Immagini tratte dal sito ufficiale del Carpino Folk Festival:
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Piero Giannini direttore della testata giornalistica “New Punto di stella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia"

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha bandito un concorso fotografico finalizzato a elaborare proposte e idee per qualificare il patrimonio immateriale del Gargano.
Le 6 proposte presentate sono satte quelle dei seguenti fotografi: Antonio Soimero «Volti, sguardi e frammenti di Carpino Folk Festival 2008»; Martucci Marco «Esterno notte Carpino»; Nazario Cruciano «Dai miei occhi ai vostri occhi. Il Festival visto con gli occhi di uno spettatore»; Tony Esposito «Il Cerchio della Musica»; Laura Marinaccio «L’antica tradizione narrata dai gesti di oggi»; Rocco Miucci «Tradizioni del territorio garganico, con particolare risalto ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni».
Il vincitore è risultato Tony Esposito, secondo classificato Antonio Soimero.
«Preme sottolineare – dicono gli organizzatori – che tale scelta è stata compiuta dalla commissione esaminatrice in coerenza con il tema del concorso e in base al criterio dell’originalità».
CARPINO, li 28 Aprile 2009
Oggetto: Comunicazione Proclamazione vincitore Concorso Fotografico “Il Carpino Folk Festival e il Patrimonio Immateriale del Gargano” – Premio Rocco Draicchio.
L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha bandito in occasione della XIII edizione del Carpino Folk Festival che si è tenuta nel mese di Agosto 2008 un concorso fotografico finalizzato a elaborare proposte e idee per qualificare il Patrimonio Immateriale del Gargano.
“…lavorare per i beni immateriali della tradizione orale non significa proteggere l’immutabilità di culture folkloristiche pensate come residui congelati di passati localistici. Significa, piuttosto, garantire il diritto e la possibilità che la tradizione si trasformi con i suoi stessi mezzi e secondo le proprie necessità, e che questa trasformazione non sia né eterodiretta né imposta. “ La inesausta metamorfosi delle culture immateriali di Alessandro Portelli
Le 6 proposte presentate sono dei seguenti fotografi:
– Antonio Soimero – Titolo: Volti, sguardi e frammenti di Carpino Folk Festival 2008.
– Martucci Marco – Titolo: Esterno notte Carpino.
– Nazario Cruciano – Titolo: Dai miei occhi ai vostri occhi. Il Festival visto con gli occhi di uno spettatore.
– Tony Esposito – Titolo: Il Cerchio della Musica
– Laura Marinaccio – Titolo: L’antica tradizione narrata dai gesti di oggi.
– Rocco Miucci – Titolo: Tradizioni del territorio garganico, con particolare risalto ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.
Qui è possibile visualizzare tutti gli eleborati.
La giuria che ha esaminato le proposte era formata da:
Michele Pio Ortore – Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Arcangelo Palumbo de “News Gargano”
Domenico Prencipe della Redazione “ildiariomontanaro”
Piero Giannini direttore della testata giornalistica “Puntodistella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia"
Gaetano Berthoud direttore di TuttoGargano
Ninì delli Santi direttore di “Ondaradio”
Piero Russo, direttore de "Il Grecale" – giornalista de "La Repubblica"
Barbara Terenzi, Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani
Antonello Vigliaroli, consulente del Museo Civico di San Severo.
Da Bando, il vincitore non è il concorrente della fotografia classificata prima, ma il lavoro composto dalle 5 foto del concorrente che ha avuto il maggiore punteggio.
E’ con grande piacere che annuncio che vincitore è risultato Tony Esposito e che il secondo classificato è Antonio Soimero.
Preme sottolineare che tale scelta è stata compiuta dalla commissione esaminatrice in coerenza con il tema del concorso e in base al criterio dell’originalità e della capacità rappresentativa della realtà territoriale del Gargano durante il Carpino Folk Festival.
Scarica Bando, Giudizi, Commenti e Materiale Promozionale:
La commissione ha apprezzato tutti gli elaborati giudicandoli di ottimo livello. Ed è per questo che si è deciso di utilizzare le fotografie per la prossima campagna.
Per la premiazione, che avverrà in occasione della XIV Edizione del Carpino Folk Festival che si terrà dal 02 al 09 Agosto 2009, è prevista una cerimonia pubblica durante la quale lo scrivente assegnerà i seguenti premi
– 500,00 primo classificato.
– 300,00 secondo classificato
I vincitori e gli altri concorrenti avranno la possibilità di presentare al pubblico presente la propria proposta.
Mi congratulo con il “vincitore”, ma credo fondamentale ringraziare vivamente tutti coloro che hanno partecipato e/o che hanno dato il loro contributo.
Cordiali saluti
Il Presidente
(Avv.to Michele Pio Ortore)
Parte la macchina organizzativa del Carpino Folk Festival 2009
Il festival che entrato di prepotenza nell’agenda delle iniziative culturali nazionali di trasmissione del sapere
Giovedì, 23 aprile 2009
CARPINO – Adesso è ufficiale, la notizia è stata diramata dal Comitato Direttivo dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
Partita la macchina organizzativa messa in moto dall’Associazioni Culturale di Carpino: anche quest’anno, nella prima decade di agosto, torna puntuale il “Carpino Folk Festival”, il primo festival pugliese dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare italiana.
Dal 02 al 09 Agosto – per la 14a edizione – tutto il meglio della musica popolare italiana, anziani cantori, artisti e gruppi di riproposta, trasformeranno il Gargano e la Puglia nella Capitale della Musica Popolare e delle sue Contaminazioni.
I numeri dell’edizione 2008 testimoniano l’esplosione della rassegna pugliese: 9500 visitatori al giorno, con il picco di oltre 25.000 raggiunto con il concerto di Capossela per un totale di oltre 82.000 spettatori/attori.
35 tra giornalisti e fotografi accreditati, con presenze anche dalla Svizzera, dalla Germania, dalla Gran Bretagna e dalla Francia.
Servizi televisivi su Raiuno, Raitre, Telenorba, Teleblu. Per la stampa articoli sul Corriere della Sera, La Repubblica, la Gazzetta del Mezzogiorno, Il Manifesto, il Mattino e il Quotidiano di Puglia, il Quotidiano di Foggia e l’Attacco.
La line up del Carpino Folk Festival 2009 sarà ufficializzata quanto prima all’interno del 5FSS (Five Festival Sud System) – il Consorzio per la Promozione della Qualità Culturale del Territorio.
Ufficio Stampa: Antonio Basile – info@carpinofolkfestival.com
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
via Mazzini, 88 71010 Carpino (FG)
Telefono &Fax : 0884 326145
www.carpinofolkfestival.com
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Quel dì Andrea e i compagni suoi avevano semplicemente cantato e sonato, come cantavano e sonavano a ogni serenata, a ogni sponsalìzio, a ogni festa paisana.
Solo che quel trenta dicembre del 1966 ci stava un registratore. E solo per questo fatto avvenette il miracolo. Quella che era stata per secoli una canzone poveredda, di poveriddi e per poveriddi diventò un monumento, una delle sette meraviglie del mondo che da sola giustificherebbe l’esistenza dell’Unesco, l’aria più celestiale, la ballata più ammagagnata, la poesì più misteriosa, le strofe più arabescate, il ritornello più strascicato, l’intonazione più affatturata che fantasì umana potesse immaginare e alla quale polmone, cannarile, lengua e bocca umana potessero dare fiato.
Beppe Lopez, La Scordanza – Editore: MARSILIO – Pubblicazione: 09/2008