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La meta dell’Estate di Luxuria? Il Carpino Folk Festival

Luxuria viaggiatrice nomade: dal Mozambico al Gargano

di Alessandra Del Re

Il lusso non le interessa («Stelle? L’unica vera stella di un albergo sono io»): basta che non ci siano le blatte né tantomeno che piova in camera. Perché l’esperienza estrema all’Isola dei Famosi (ha vinto la scorsa edizione) le è bastata. Vladimir Luxuria ha da poco pubblicato il suo libro di fiabe transgender, ma questa volta insieme a lei parliamo di viaggi. «Sono nomade in più sensi, praticamente e sessualmente», ci racconta.
Compagno o compagna ideale?
La guida del Touring Club.

Sei una solitaria?
Dipende. Nei luoghi di turismo più di natura, come mare o montagna, mi piace stare in compagnia. In quelli di cultura, i paesi dell’arte, anche da sola non mi trovo male. Perché in realtà non sei da sola in realtà.

Meta dell’estate?
Vorrei visitare il mio Gargano, sia la costa che l’interno. Conoscere il festival delle Tarante dei Cantori di Carpino. E poi tutta Vieste, Peschici, Rodi Garganico: tutti i luoghi delle vacanze della mia infanzia.

Il viaggio più bello
Tutti, veramente tutti. Però forse oserei dire in Mozambico per l’Unicef, perché ho conosciuto la vera Africa e ho avuto modo di vedere come erano stati impiegati i 100mila euro che ho donato della vincita dell’Isola dei Famosi per i bambini vittime dell’Aids.

Quello che sogni?
L’India, perché credo davvero che sia un modo per ritrovarsi. Possibilmente non sparpagliata qua e là.

Sei easy o esigente?
Non sono una legata alle stelle. Dico sempre che l’unica vera stella di un albergo sono io! Certo che un po’ di comodità ci vuole: i bacarozzi in camera non ce li voglio. Ho già dato con l’Isola, voglio stare in un posto dove non piova dentro. Mi piace la bellezza, che non sempre è sinonimo di ricchezza o di lusso.

Cosa porti sempre con te?

Oltre alla guida sopracitata la macchina fotografica, block notes e penna.

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Discussione

Un pensiero su “La meta dell’Estate di Luxuria? Il Carpino Folk Festival

  1. Forse si è ricordata Vladimir dell’invito alla manifestazione di Roma. Sono contento, se ne parlerà tanto e sarà un richiamo senza soldi per il CarpinoFolkFestival. Mi auguro che serva a togliere, a tanti carpinesi la trave che impedisce i loro occhi a vedere ad un palmo dal naso. Quanti non hanno il coraggio di dire che sono diversi?

    Pubblicato da utente anonimo | giugno 13, 2009, 6:57 pm

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