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Motoraduno sul vecchio tracciato per Ischitella

Carpino – Tutto pronto per il terzo motoraduno carpinese (Primo interregionale) che si terrà a Carpino domenica prossima.La manifestazione, organizzata dal motoclub Biker’s Carpino, è accreditata dalla Federazione Motociclistica Italiana. La tappa, che percorrerà il vecchio tracciato Carpino–Ischitella prevede la presenza di diverse associazioni del sud Italia. I proventi della manifestazione saranno devoluti ai terremotati dell’Abruzzo.
 Il moto club Biker’s Carpino è nato dalla passione di un gruppo di amici tre anni fa. Il presidente è Pasquale Di Viesti con i dirigenti Francesco Gioffreda e Domenico Biasco. Gli altri componenti sono Michele d’Antuono, Michele Trombetta, Di Lella Gennaro, Di Lella Giuseppe, Di Perna Francesco, Scanzano Giuseppe, Iacubino Giuseppe. Il gruppo di motociclisti, porta già all’attivo ottime posizioni in classifica generale della Federazione Motociclistica Italiana classificandosi al terzo posto al motoraduno nazionale di Salandra (Mt) e al secondo posto al motoraduno nazionale di Morrovalle (Mc) svoltosi proprio giorni fa. Nonostante gli impegni lavorativi di tutti i componenti del gruppo, si appresteranno nelle prossime date a partecipare ad altre manifestazioni.

Fonte:newsgargano.it

Festa di Santa Maria Pura

Sabato 9 maggio

ore 08.00: apertura della festa con sparo di mortaretti

ore 08.30: Giro per le vie cittadine del

Concerto Bandistico “I Musici” Città di S. Severo

ore 08.00 – 9.00: Santa Messa

ore 10.30: Messa Cantata con Panegirico celebrata dal Rev.do Don Matteo Di Conzo e
cantata dalla Schola Cantorum “Pax et Bonum”

ore 18.00: Solenne Processione per le vie cittadine accompagnata dal Complesso
Bandistico “I Musici” Città di S. Severo, al rientro della Processione sarà incendiata una fragorosa batteria curata dalla premiata ditta Giuseppe Chiarappa di San Severo.

Si ringrazia anticipatamente quanti contribuiranno per una buona riuscita della festa
Il nostro sito internet: www.santamariapura.it

Per Info: comitato@santamariapura.it

Gargano timori per la stagione estiva

Sono andati male i primi ponti primaverili;piove sul bagnato, e questa volta, per fortuna è una metafora,visto che dopo l’eccezionale maltempo delle al scorse settimane, e l’ingente mole di danni subiti dalle infrastrutture, dalle strade e dall’economia agricola, finalmente è arrivata la bella stagione. Ma piove proprio sul comparto che dovrebbe subire i ritorni e le ricadute più positive dalla primavera, e dall’estate ovvero il turismo. I ponti primaverili non sono andati secondo le aspettative, sul Gargano. L’affluenza dei turisti è stata bassa, e gli arrivi e le presenze negli alberghi sono rimasti largamente al di sotto delle aspettative, bassa l’affluenza di avventori sul Gargano. Tra le mete più gettonate. Soltanto Vieste ha fatto registrare una discreta presenza di turisti che hanno animato le stradine del centro storico. Ma si è trattato prevalentemente di turisti mordi e fuggi”, provenienti dal centro sud: da Napoli, da Avellino e da Bari. Sotto tono le presenza anche a Peschici, con qualche comparsa di turisti abruzzesi e toscani. Se si incrociano questi dati con quelli dello scorso anno, quando i due ponti primaverili fecero registrare incrementi tra il 5 ed il 30 per cento delle presenze, c’è di che essere preoccupati. Al difficile momento che sta vivendo il turismo garganico si aggiunge anche il rischio di in calo d’immagine del promontorio. Le bandiere blu che annualmente gratificano le spiagge dove il mare è più pulito ed incontaminato, e che avevano visto sempre primeggiare la montagna del sole, non sono andate mai così male, come quest’anno. Soltanto una è stata, infatti, la Bandiera Blu assegnata al promontorio di San Michele dalla Fondazione per l’educazione ambientale. Il riconoscimento toccato al comune di Rodi Garganico. Escluse dalla rnappa le località di punta del turismo dauno come Peschici, Vieste e le Isole Tremiti. Esclusa anche Mattinata che lo scorso anno si era aggiudicata il prestigioso marchio insieme a Rodi Garganico.
;Una caduta d’immagine che non giova all’attrattività turistica del Gargano, proprio in un momento in cui è necessario tirare fuori il meglio di sé, da parte degli operatori, degli enti turistici e delle istituzionali locali. La performance negativa del Gargano coincide con una flessione di qualità ambientale generalizzata per tutta la regione. Nella graduatoria nazionale delle bandiere blu, la Puglia si è classificata infatti al settimo posto dietro a Toscana, Marche e Liguria che hanno ricevuto 16 vessilli, l’Abruzzo 13 e la Campania 12. Un duro colpo per una regione ed una provincia che nel turismo vedono una punta di diamante dello sviluppo economico e sociale.

ondaradio.info

UMBERTO GIORDANO IN JAZZ: UNA PRODUZIONE INTERNAZIONALE CHE NASCE NEL CONSORZIO 5FSS

L’Associazione Orsara Musica e il Festival d’arte Apuliae rileggono in chiave contemporanea l’Opera “GIOVE A POMPEI” di Umberto Giordano.
L’Associazione Orsara Musica e il Festival d’arte Apuliae, in collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio “Umberto Giordano”, i Seminari internazionali musica jazz di Orsara Musica, l’Associazione Ascolfare e il Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) insieme per una produzione culturale “made in Puglia” di rilevanza internazionale: “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”.

Nei giorni 1,2,3 maggio 2009 si è tenuto a Foggia, presso la sede dell’associazione Spazio Musica, il workshop orchestrale preparatorio del progetto musicale. Il Maestro Giancarlo Schiaffini ha diretto le prove e messo a punto il primo materiale musicale scritto per l’occasione.

«Umberto Giordano rappresentava l’opera, di repertorio lirico classico, nel 1921 (titolo originale: “GIOVE A POMPEI”). I materiali musicali originali forniscono però lo spunto per realizzare una versione contemporanea dell’opera, realizzata utilizzando elementi musicali eterogenei (colti e/o popolari) e riferimenti jazz. L’intento è di rivisitare e proporre in chiave moderna l’Opera originale con organici e arrangiamenti pensati e riorganizzati in funzione di una visione musicale aggiornata», così  Michele Ferrara (Presidente di Orsara Musica Jazz Festival) presenta l’iniziativa.

Gianna Fratta (Presidente del Festival d’arte Apuliae) aggiunge: «Umberto Giordano è il musicista più rappresentativo di Foggia e provincia, non a caso il Conservatorio musicale e il Teatro cittadino sono a lui intitolati. Per noi riproporlo in chiave jazz rappresenta un tributo originale e un invito a conoscerlo rivolto anche a coloro che non sono cultori della lirica».

Franco Salcuni, Presidente del Consorzio 5FSS: «È il battesimo nel campo delle produzioni anche per il neonato Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio) di cui le due associazioni sono soci fondatori. Poiché tra gli intenti del consorzio vi è anche quello di favorire sinergie per la produzione di eventi culturali di rilevanza nazionale ed internazionale, riproponendo, come in questo caso, uno dei più grandi compositori del nostro territorio».

La prima esecuzione dell’Opera è prevista per il 02 agosto nell’ambito dell’Orsara Musica Jazz Festival, proprio ad Orsara. Il 12 agosto, la seconda esecuzione, nell’ambito del Festival d’arte Apuliae.

5FSS (Five Festival Sud System)
Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio
http://www.fivefestival.it
Ufficio Stampa
ufficiostampa@fivefestival.it
+ 39.349.4038929
+ 39.339.5299998

Parco/ Meno fondi, tagli a cultura e promozione turistica

Parco del Gargano Lo Stato verserà all’ente 259 milioni in meno. Interventi solo per l’area protetta  (6/05/2009)

Gatta : meno fondi, allora tagli a cultura e promozione turistica.

Un bilancio di previsione che potrà garantire per il 2009 so­lo gli interventi di carattere naturalistico sull’intera area protetta e nel quale è stato da­to un taglio a numerose mani­festazioni culturali ed eventi promozionali.
E’ il bilancio del Parco na­zionale del Gargano che ha dovuto fare i conti con un ta­glio del trasferimenti statali del 10 per cento. Ovvero 259 milioni di euro: questa la ci­fra consistente che non giun­gerà sulla montagna del sole. Il bilancio predisposto dall’en­te parco presieduto da Gian­diego Gatta è da qualche gior­no all’attenzione della Comu­nità del parco, l’organismo che dovrà esprimere le pro­prie valutazioni. «Abbiamo sostanzialmente mantenuti inalterati due capitoli di spe­sa: quello principe legato alla conservazione dell’area pro­tetta in termini naturalistici e i finanziamenti dei progetti di educazione ambientale pro­mossi nelle scuole – spiega Gatta – per il resto abbiamo dovuto ridimensionare le ma­nifestazioni estive, la parteci­pazione ad eventi e fiere na­zionali e internazionali dove promuoviamo il parco».
Oggi il bilancio dell’ente parco si aggira sui 2 milioni e 300 mila euro, meno della me­tà di quello che era una deci­na

Oggi il bilancio si aggira sui 2 milioni e 300 mila euro, meno della metà di quello che era una decina di anni fa. Meno fiere «Abbiamo ridimensionato le manifestazioni estive, la partecipazione a fiere nazionali e internazionali» di anni fa. Segno di come siano stati negli anni sistema­ticamente ridotti i fondi na­zionali destinati alle aree pro­tette.
Ma per il parco del Garga­no, vittima nel 2004 del pau­roso incendio fra Peschici e Vieste, questo ulteriore taglio si farà sentire molto. Si è inve­ce concretizzato il progetto di realizzare all’interno di Bosco Quarto un percorso dedicato ad ipovedenti e non vedenti che autonomamente potran­no utilizzarlo.
Nei prossimi giorni sarà inaugurato alla presenza del­l’Unione nazionale ciechi che potrà contare da quest’anno anche sulla guida sull’area protetta interamente scritta in linguaggio braille in modo da garantire una certa autono­mia alle persone non vedenti. All’interno del parco negli an­ni scorsi du realizzato anche un percorso per i portatori di handicap.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno

La Prima Maratona Fotografica Viestana: passione, competizione e destagionalizzazione

Una gara a suon di “foto-click” si svolgerà a Vieste il prossimo 17 maggio. La prima edizione della “Maratona Fotografica Viestana” è una competizione in cui gli appassionati di fotografia cercheranno di conquistare il premio finale presentando i migliori scatti realizzati nel corso della giornata. La particolarità della manifestazione è che le foto dovranno rispettare il tema che sarà comunicato ai partecipanti solo al momento del “via”.
Non è necessario essere esperti o professionisti del settore per poter partecipare alla prima maratona fotografica viestana: l’unico requisito richiesto è il possesso di una macchina digitale da almeno 3 megapixel; sono, quindi, ammesse anche le cosiddette “compatte”, ossia le macchinette comunemente utilizzate; è escluso l’uso dei telefonini cellulari.
Il compito di esaminare le fotografie sarà svolto da un pool di esperti capeggiato da Fabiano Ventura, fotografo di fama nazionale e testimonial di marche come Nikon o Sony. Il giudizio sarà espresso sulla base di tre criteri di valutazione: originalità interpretativa, composizione e capacità comunicativa rispetto ai temi assegnati. Gli autori delle foto che si classificheranno ai primi 5 posti saranno premiati con apparecchiature fotografiche (macchine o accessori).
Oltre alla graduatoria stilata dalla giuria di esperti, ce ne sarà una seconda che verrà fuori dalle preferenze espresse dai visitatori del sito ufficiale della manifestazione. Un premio è previsto anche per il fotografo che avrà ricevuto il maggior numero di preferenze.
Tutte le foto che hanno partecipato al concorso saranno esposte in una mostra che sarà visitabile nella prossima stagione estiva.
All’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Il Faro del Gargano e dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Vieste, con il riconoscimento dalla Presidenza dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, con il sostegno del consorzio operatori turistici GarganoMare e con la collaborazione della Viesteonline, è prevista la partecipazione di un folto numero di appassionati che giungeranno a Vieste da ogni parte della provincia e dalle regioni limitrofe.
“Con questa manifestazione – ha dichiarato Matteo Giardino, ideatore e organizzatore dell’evento – vogliamo provare a spostare anche a Vieste quella nicchia di appassionati che settimanalmente visita gli scorci più belli della nostra penisola”. “E’ un modo nuovo ed alternativo – ha aggiunto Natale Dirodi, suo braccio destro – per fare promozione del territorio e per movimentare l’economia cittadina in un periodo di bassa stagione”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet http://www.lamaratonafotografica.it o
contattare il numero telefonico 377-2089631

La mitica seicentesca Piazza del Popolo di Carpino a favore della Ricerca

SE REGALI L’AZALEA DI AIRC
DIVENTIAMO TUTTI PIÙ FORTI.

Domenica 10 maggio l’Azalea della Ricerca di AIRC ritorna in oltre 3.000 piazze d’Italia.
Come ogni anno, sarà la Festa della Mamma a fare da sfondo a una delle manifestazioni più amate e apprezzate da tutti i sostenitori della ricerca.
La particolarità di questa edizione è che l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha privilegiato la mitica Piazza del Popolo di Carpino per colorare e incoraggiare la speranza!!
Sarà, quindi, la Pro Loco di Carpino e il suo Presidente Michele Simone a distribuire le Azalee.

Agli amici e sostenitori della Pro Loco si affianchera’ il gruppo Moto Bikers Carpino che, sempre nella stessa data, ha organizzato il Terzo Motoraduno Interregionale (nell’arco dell’intera giornata è previsto l’arrivo, nella Piazza del Popolo, di oltre 500 moto
provenienti da ogni regione)!

Con un contributo associativo di 14 euro, gli oltre 20mila volontari AIRC ti doneranno un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili.
http://www.airc.it

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L’AZALEA è una Pianta, asiatica, ornamentale sia da interni sia da esterni
Arbusti con foglie piccole, verde scuro, ovali, pelose e coriacee. Possono essere caduche o sempreverdi. I fiori sono semplici, riuniti in mazzetti, di colori che vanno dal bianco, al rosso, al rosa, al viola e presentano un calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali, che nelle forme doppie possono essere numerosi; si trovano all’ascella delle foglie o riuniti in infiorescenze a corimbo. Il frutto è una capsula marrone che contiene molti semi piccolissimi

L’azalea è una delle piante segnalate come valide purificatrici dell’aria, infatti, le sue proprietà in tal senso sono state studiate nell’ambito di studio condotti dalla NASA, l’agenzia aereospaziale americana. In particolare è emerso che l’azalea è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ammoniaca.

Comincia a battere il ritmo contagioso chiamato CFF

Folk, si parte!

articolo di Roberta Miglionico

da garganonews

Si parte per il grande spettacolo, la grande musica di scena ogni anno a Carpino. Sono iniziati infatti i preparativi per l’evento estivo che celebra la Musica Popolare del Gargano, organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

L’appuntamento per l’estate 2009 previsto dal 02 al 09 Agosto darà vita alla 14esima edizione della rassegna di musica popolare ormai nota oltre i confini nazionali. I numeri relativi all’evento della scorsa stagione contano una media di 9.500 visitatori al giorno, raggiungendo un totale di 82.000 persone tra spettatori e protagonisti con un picco di 25.000 spettatori in occasione del concerto di Vinicio Capossela.

Una presenza viva anche da parte della stampa: oltre 35 tra fotografi e giornalisti sono giunti nel Gargano e hanno presentato servizi su note emittenti televisive come Raiuno, Raitre, Telenorba e Teleblu e redazionali pubblicati sul Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Manifesto, il Mattino e il Quotidiano di Puglia, il Quotidiano di Foggia e l’Attacco. Si sono contate anche presenze di giornalismo estero giunte dalla Germania, Svizzera, Gran Bretagna e Francia.

Tutto ciò dimostra quanto questa manifestazione sia capace di trasferire cultura ed incuriosire diversi musicologi, non solo italiani ma di tutto il mondo, giungendo puntualmente sul Gargano in occasione di questo evento.

Immagini tratte dal sito ufficiale del Carpino Folk Festival:

Il maggio di New Punto di Stella



E’ online il New PuntodiStella di Maggio


Scarica il Mensile in PDF


Comunità ospitale di pari passo con la tutela e lo sviluppo del territorio locale e delle tradizioni!

CON “HOSPITIS” TI RINNOVO VICO
di Piero Giannini
da Punto di Stella – mensile d’informazione del gargano – MAGGIO 2009
Foto di *mklex

Il 26 aprile l’Assessorato all’Urbanistica di Vico del Gargano ha illustrato possibilità e opportunità che un progetto pilota, denominato “Hospitis” (“Comunità ospitale”), offrirebbe ai proprietari pubblici e privati di immobili destinati al degrado e quindi al deprezzamento. Nel corso dell’incontro si è resa ancora più comprensibile l’offerta il cui obiettivo è realizzare nel Centro Storico una rete recettiva diffusa mediante recupero e valorizzazione di immobili attualmente sottoutilizzati o abbandonati, organizzando un sistema di offerta turistico-culturale che, integrando risorse e peculiarità del territorio, costituisca occasione per migliorare la qualità del paesaggio urbano, valorizzare le risorse presenti e incrementare significativamente le opportunità di crescita economica locale. Approfondiamo.

Seguendo l’invito “a manifestare interesse” (i cui moduli vanno presentati in Comune Vico non oltre le 12 del 9 maggio) si vorrebbe che i proprietari di edifici non utilizzati li rendano disponibili al progetto per inserirli in un particolare mercato indirizzato a “soggetti economici dedicati” – diremo a breve – secondo due modalità: compravendita o cessione del “diritto di superficie” della durata di circa 30 anni. In tal caso il “soggetto” godrebbe del pieno possesso del bene procedendo nelle opere di recupero e ristrutturazione edilizia, e valorizzazione turistica. Alla proprietà si riconoscerebbe una “indennità” da liquidare in anticipo nei primi tre anni del contratto, Ici e spese a carico del “soggetto” per la durata contrattuale. Al termine la proprietà rientrerebbe in possesso del bene a titolo gratuito nelle condizioni in cui si presenterà, ovvero ristrutturato, funzionante e valorizzato.

Le residenze, articolate in varie dimensioni per 2-4-6 posti letto verrebbero arredate con gusto, dotate di ogni comfort e pronte per una vacanza comoda e di qualità (cucina attrezzata, postazioni internet, TV…). Gli immobili da considerare devono essere caratterizzati da elementi costruttivi e architettonici tipici e tradizionali dell’edilizia locale e avere caratteristiche e funzioni importanti ai fini della organizzazione di attività ospitali: balconi, giardini, pregi architettonici… Lo stato di vetustà dell’immobile non viene considerato fattore di impedimento per l’intervento.

E torniamo al tipo di mercato individuato dai promotori dell’iniziativa. Poiché, affermano, il turismo nel mondo oggi ha un giro d’affari di 9mila miliardi di dollari; le persone nei prossimi anni andranno sempre più in vacanza (è attesa una crescita media del 5 percento annuo); le vacanze saranno sempre più brevi e ripetute nel corso dell’anno con maggiore diversificazione di destinazioni e prodotti; la fascia di prodotti riconducibili alla “Comunità Ospitale” (agriturismo, turismo verde, turismo all’aria aperta, turismo naturalistico…) è in costante crescita e tale sviluppo è previsto anche per i prossimi dieci anni; la “Comunità Ospitale” s’innesta in tale contesto rappresentando un prodotto nuovo di ‘turismo di ospitalità nella autenticità locale’; il target di clientela ideale della nuova offerta è: coppie con bambini e gruppi di amici, età media 35-50 anni, provenienti da aree metropolitane o ad alta densità urbana, scolarizzazione e posizione sociale professionale medio alta; si individua il cliente tipo della "Comunità Ospitale" in persona curiosa che apprezza dettagli e contenuti socio-culturali del territorio, desidera autenticità, gradisce servizi di qualità e riconosce l’adeguatezza nel rapporto qualità-prezzo.

Stante tutto ciò si vogliono, volgarizzando, prendere due piccioni con una fava: recuperare centri storici semi o abbandonati del tutto e aprire il mercato a un nuovo turismo in residenze situate in borghi antichi, ambienti rurali o nelle immediate periferie del borgo.

Insieme con Vico ci sono a livello regionale altri 19 borghi, venti “comunità ospitali” che renderanno il prodotto unico, innovativo, competitivo, che contribuirà in modo significativo a rafforzare e diversificare l’offerta turistico-culturale complessiva della regione. Siamo solo al primo atto, ma dalle “manifestazioni d’interesse” si capirà che fine faranno i nostri migliori Centri Storici ed è indubbio che quello di Vico sia uno dei più ampi e belli.

Un documentario dal Gargano al Salento sulle tracce di Arthur Miller

L’insolita Puglia vista da Lansdale
Lo scrittore americano sarà la guida d’eccezione per un documentario sulla Regione
ANTONELLA GAETA dal Corriere del Mezzogiorno

INEVITABILE chiedere a Joe Lansdale, appena sbarcato nella nostra regione, cosa sappia della Puglia. «Al momento? So solo che è una parte inusuale dell’Italia e che è a Sud». Da scrittore (grande, amatissimo) rimane affezionato all’aggettivo “unusual” e lo ribadisce: «Perché tutti quelli a cui l’ho chiesto, definiscono la Puglia così: inusuale». In Italia per promuovere il suo ultimo romanzo Sotto un cielo cremisi (Fanucci editore), il romanziere americano è arrivato ieri a Bari per un mini tour, al quale i registi Francesco Conversano (d’origine monopolitana) e Nene Grignaffini, agganceranno i dieci giorni di ripresa — dal primo al 10 maggio — del loro documentario, prodotto da Movie Movie e Red Tv. Lansdale sarà il cicerone “emozionale” di un on the road in Puglia, dal Gargano al Salento, da Monte Sant’Angelo a Santa Maria di Leuca. Docufilm che utilizzerà proprio la sorpresa in lui suscitata dai luoghi come elemento di racconto. Landsdale, dunque, è stato tenuto all’oscuro dei posti che visiterà e non nasconde la curiosità: «Non so cosa succederà — scherza — sarà una grande scoperta per tutti quanti noi». E spiega le ragioni del viaggio dal principio.
«Ho accettato perché avevo promesso alla casa di produzione di fare qualcosa con loro». Ma una cosa la sa: partirà dal Gargano, seguendo il percorso di un antecedente illustre, Arthur Miller, che dopo un tour garganico nel 1948 scrisse il racconto Monte Sant’Angelo.
«Conosco molto bene tutta la sua opera, ma non questo racconto. Penso che, tutto sommato, i registi abbiano pensato a me perché sono uno scrittore del Sud che vede per la prima volta l’Italia del Sud». E, poi, un’affinità tra il Texas, dove vive da sempre, e la Puglia deve pur esserci. «Se esiste la scoverò. Vivo nel Texas dell’est, che somiglia molto al Sud degli Stati Uniti perché c’è molta acqua e altrettanta bellezza oscura, dark. Potrebbe essere così anche in Puglia, ma non voglio aspettarmi niente, voglio essere sorpreso, ecco, e rispondere in maniera del tutto istintiva a quel che vivrò».
Un altro elemento importante del viaggio sarà l’interazione con i personaggi che s’incontreranno nelle varie tappe. Per farlo al meglio, Lansdale si farà accompagnare da un suo amico italiano, Seba Pezzani, organizzatore del Piacenza jazz festival che ospiterà sua figlia, la cantante Casey Lansdale. Il road movie pugliese ha suscitato anche la curiosità di un’altra “apuliofila”, Serena Dandini, proprietaria di una casa in Salento, che ha chiesto di avere lo scrittore in trasmissione solo dopo le riprese del documentario. Il viaggio per accompagnare il suo romanzo, realizzato dai Presìdi del libro, dopo la prima tappa di ieri all’orto botanico “Giardino dei tempi”, continua questa mattina alle 11 con il firma copie alla Laterza e nel pomeriggio al liceo “Leonardo” di Cassano delle Murge. Appuntamento importante, poi, quello di domani alle 10 quando Landsale incontrerà gli studenti della Facoltà di Lingue dell’Università di Bari con una conferenza in lingua. Ultimo appuntamento, sempre domani, alle 17,30 al liceo di Bitetto. Poi, primo ciak sul Gargano.

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