

Da quest’anno un nuovo Festival animerà la Montagna del Sole
L’idea è di Giambattista del Conte, imprenditore turistico dal fiuto innovativo, la mission è la destagionalizzazione del turismo e l’incontro fra i popoli.
Sono questi gli ingredienti che hanno portato alla creazione della manifestazione internazionale che dal 23 al 30 maggio animerà Vico del Gargano, cuore pulsante di un’attività culturale che negli ultimi anni ha dato grande slancio ad un turismo, con un target giovanile, da tempo attratto da altre mete.
Dopo la nascita del Consorzio 5FSS, promosso da Legambiente FestambienteSud, Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Associazione culturale Orsara Musica, Associazione Spazio Musica, Associazione culturale Suonincava, un altro Festival si aggiunge al panorama degli eventi artistici del Gargano.
L’evento si articolerà in cinque serate con un contest di tre giorni per varie categorie artistiche: dai gruppi di danza e majorette ai gruppi rock, dalla musica popolare garganica alle musica classica; l’idea è quella di sviluppare un percorso artistico contaminato, la prova ne è la direzione artistica affidata al M° Tomas Stavel, direttore di Radio Český Rozhlas, la più importante emittente radiofonica ceca, con la valida consulenza di Vinvè, giovane cantautore viestano già impegnato nell’organizzazione di eventi a carattere musicale.
“La nostra sfida è proporre un Festival infrasettimanale in un periodo di bassa stagione – queste le parole di Giambattista del Conte, titolare dell’Hotel Residence Marechiaro – Il nostro obiettivo è quello di abbinare il momento artistico e spettacolare alla conoscenza del nostro magnifico territorio in chiave turistica”.
Quest’anno il tema del Festival sarà la Felicità, parola che, soprattutto nell’ Est europeo, dopo le note vicende storiche, rispecchia un sentimento di ripresa ed avvicinamento in termini chiaramente culturali, oltre che istituzionali, all’Occidente.
PROGRAMMA
23 MAGGIO – Auditorium Comunale di Vico del Gargano, ore 21
– Esposizione Ferrari in via Aldo Moro
– Presentazione della manifestazione
– Presenza e rappresentazione dei ragazzi delle scuole elementari del concorso “Disegnamo il nostro Festival”
– Concerto dell’Oscar Mondiale della Fisarmonica “Peppino Principe” e del “M° Ralf Brendle”.
26 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Esibizione di gruppi italiani ed esteri con la partecipazione dei “Cantori di Carpino”.
27 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Esibizione di gruppi italiani ed esteri con la partecipazione di “Maria Pia Pizzolla e i SuperZoo”.
28 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Esibizione di gruppi italiani ed esteri con la parteciapzione della star ceca “Nikol Stribova”.
29 MAGGIO – Piazza San Domenico, ore 21
Serata finale con premiazione e concerto del gruppo etnofolk i “Terranima”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.garganofestival.com.
tel.: +39 348 5916048 – +39 329 801 53 65
fax: +39 0884 968509 – +39 0881 188 0183
Informazioni: info@garganofestival.com
Media: ufficiostampa@garganofestival.com
Iscrizioni: iscrizioni@garganofestival.com
Marketing: marketing@garganofestival.com
Direzione artistica: art@garganofestival.com
Ringrazio Jeremiah per la segnalazione
Losappio:nucleare. Subito dibattito in Consiglio Regionale <!– Comunicato
–> Nucleare. Ecco sull’argomento, una dichiarazione dell’assessore Losappio:
“L’approvazione da parte del Senato del DDL 1441 che da il via libera alle centrali nucleari in Italia e le voci, sempre ricorrenti e mai smentite dal Governo, di un possibile insediamento in Puglia rendono urgente il pronunciamento del Consiglio Regionale.
“Come è noto la nostra Regione produce circa 8000 MW di energia, in larghissima prevalenza da fonte fossile, metà della quale è ceduta al Paese.
“Restano invece sul territorio i danni per la salute prodotti dalla emissione di sostanze inquinanti e dallo smaltimento dei rifiuti pericolosi.
“Illuminante, in tal senso, è l’ultima inchiesta della Magistratura calabrese che coinvolge la centrale ENEL di Cerano.
“Con l’eliminazione della tariffa unica decisa dal Governo e dal Parlamento, inoltre, la Puglia verrà penalizzata finendo per far pagare di più a famiglie ed imprese l’energia che produce a causa delle carenze della rete di distribuzione del Mezzogiorno.
“Dunque danni e beffa per i pugliesi mentre i benefici vanno in altri territori.
“In tale contesto l’ipotesi di una centrale o di un sito di stoccaggio di scorie nucleari è inaccettabile. Per questo da tempo abbiamo chiesto inutilmente al Ministro della Puglia e al Governo Nazionale garanzie e tranquillità per il nostro territorio.
“Di fronte all’accelerazione del Parlamento con l’approvazione del DDL che affida al Governo ampi poteri per la scelta dei criteri e dei siti degli impianti è ormai indispensabile che il Consiglio Regionale dichiari la sua volontà.
“Venga perciò subito discusso l’ordine del giorno presentato dai gruppi di centrosinistra e più volte calendarizzato e rinviato. Il confronto e le decisioni che ne scaturiranno serviranno a chiarire ai pugliesi ed al Governo Nazionale la posizione della Puglia.
“Chiedo ai presentatori del documento ed al Presidente Pepe che ciò accada già nel prossimo consiglio Regionale.”
Grotta di Pian della Macina
Per proteggere la grotta, l’ingresso è caratterizzato da una gabbia metallica, superata la quale, bisogna attraversare circa 30 metri di galleria di facile percorrenza, che giunge in un’ampia sala.
Ricca di stupende concrezioni stalatto-stagmitiche di considerevoli dimensioni, colonne, formazioni a medusa e drappi; la sala scende per circa 15 metri di dislivello.
La caverna termina con un piccolo ambiente ricco di concrezioni d’incomparabile bellezza sia per la loro purezza che per la tipologia: si tratta di eccentriche (stalattiti che crescono in senso orizzontale dovuto alla corrente d’aria) e coralloidi.
Avvicinamento: Superstrada Lesina-Rodi Garganico. Giunti all’uscita per Sannicandro Garganico, continuare ancora per un chilometro dove s’incrocia sulla destra una strada carrareccia che bisogna seguire ancora per un chilometro. Si giunge direttamente nella dolina dov’è visibile la gabbia metallica.
http://www.speleomontenero.net/
Foto di Domenico S. Antonacci
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Ringrazio il gruppo ARGOD per avermi dato la possibilità di visitare la grotta.
Ne approfitto per invitarvi a visitare il sito www.argod.it
Il 28 aprile scorso Joe Caputo, Commissario governativo per le Politiche Multiculturali nello Stato del Victoria in Australia, nonché presidente dei Pugliesi d’Australia, è stato in visita presso l’Ipssar «Enrico Mattei» di Vieste dove ha tenuto un incontro con gli studenti. A questi ha esposto le grandi opportunità che l’Australia offre agli esperti esecutori della cucina italiana. Sono molto richiesti, infatti, e ben retribuiti gli chef italiani, ma anche pasticcieri, gelatieri e pizzaioli.
L’Australia è l’ultima frontiera per chi ha voglia di affermare la propria professionalità. Verso gli italiani poi c’è una possibilità in più in quanto i giovani tra 18 e 30 anni possono avere un visto speciale. Quindi una nazione grande e molto seria sotto l’aspetto lavorativo che offre grandi spazi e grandi occasioni. Il preside Andrea Cariglia. già sindaco di Vieste ha porto i saluti della comunità viestana a Joe Caputo che per molti anni ha ricoperto la carica di sindaco di Brunswick e Moreland, in un clima di grande cordialità e simpatia. I due si sono trovati subito d’accordo nel realizzare un’idea progettuale che vede lo sviluppo e la diffusione della gastronomia garganica in Australia tramite la Federazione dei Pugliesi d’Australia, già concretizzatasi in un progetto realizzato dall’istituo viestano (con docenti Piero Martinelli e Franco Clemente) in collaborazione con il Parco Nazionale del Gargano.
Si tratta di progetti concreti per portare l’esperienza del pluridecorato istituto viestano in Australia con scambi di studenti fra le due nazioni. Come indicato da Joe Caputo, vi è anche la concreta possibilità di effettuare un periodo di esperienza e di studio/lavoro attraverso borse di studio fino a 12 mesi, messe a disposizione dalla Regione Puglia d’intesa con la Federazione Pugliesi d’Australia. Joe Caputo è stato a Vieste per circa una settimana ospite di Angela Gentile (nata in Australia ad Hobart) presso l’omonima azienda agrituristica come riconoscenza per il supporto tecnico assicurato al figlio Luca che, vincitore di una borsa di studio, sta svolgendo un incarico nell’ambito del Festival del Cinema di Melbourne.
A Vieste, nella tranquillità di uliveti e spiagge, Joe Caputo ha confidato di aver trascorso un rilassante soggiorno, dopo gli impegni al Consiglio d’Europa a Bruxelles, al Consiglio della Regione Puglia ed alla Provincia di Foggia, nella pace di una tradizionale famiglia garganica gustando cibi genuini che da bambino la mamma gli preparava a Carpino.
Da ondaradio.info
Convegno di Studi Medievali il 14 maggio a San Nicandro Garganico.La conferenza stampa di presentazione del Convegno su Celestino V avrà luogo martedì 12 maggio p.v. alle ore 10,30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana, sede dell’Amministrazione Provinciale di Foggia.
Interverranno Antonio Scalzi, Dirigente Scolastico del Liceo “De Rogatis” di San Nicandro Garganico, Mario Di Leo, Presidente dell’Associazione “Aevum Medium” e una rappresentanza degli Studenti in costume medievale.
L’evento in questione, che prevede anche una rievocazione storica a cura degli studenti del Liceo, si svolgerà il 14 maggio p.v. alle ore 17,30 in piazza Colonna (davanti al castello federiciano) in San Nicandro Garganico. Tra i relatori del Convegno interverranno padre Quirino Salomone, Presidente della Fondazione Studi Celestiniani de L’Aquila, e lo storico Giuseppe di Perna (Società Storia Patria Puglia).
Questo convegno su Celestino V potrebbe riaprire un discorso aperto una decina di anni fa e poi lasciato cadere nel vuoto.
Prima del giubileo del 2000 si profilò l’idea di formare un Consorzio Celestiniano, una società cooperativa ONLUS che aveva come finalità un progetto di rivalorizzazione dei luoghi legati alla figura e al messaggio di S. Celestino V (Pietro da Morrone, eremita e Papa).
Sul sito web del Consorzio trovo parecchie istituzioni pugliesi che aderirono al progetto. Sono tutte garganiche. Le elenco:
COMUNE DI APRICENA (FG)
COMUNE DI CAGNANO VARANO (FG)
COMUNE DI CARPINO (FG)
COMUNE DI ISCHITELLA (FG)
COMUNE DI LESINA (FG)
COMUNE DI PESCHICI (FG)
COMUNE DI RODI GARGANICO (FG)
COMUNE DI SAN SEVERO (FG)
COMUNE DI SANNICANDRO GARGANICO (FG)
COMUNE DI SERRACAPRIOLA (FG)
COMUNE DI VICO DEL GARGANO (FG)
COMUNE DI VIESTE (FG)
Oltre ai comuni ci fu l’adesione della COMUNITA’ MONTANA DEL GARGANO – MONTESANT’ANGELO (FG), ormai in fase di dismissione.
Nel 1999-2000, tempo della gestazione dell’idea progettuale del Consorzio Celestiniano, facevo parte del gruppo di studiosi coordinati dal prof. Filippo Fiorentino, che idearono i percorsi celestiniani pugliesi. Ci fu la peregrinatio della salma di Celestino V in tutti i paesi del Gargano che avevano aderito al Consorzio.
Poi non se ne fece più nulla…
Che fine ha fatto quell’adesione? E’ stata rinnovata oppure (come è palese a tutti) è rimasta solo sulla carta come la bella idea del Parco letterario del Gargano e tante altre utopie lasciate miseramente … abortire subito dopo la sottoscrizione di accordi di programma e adesioni formali?
Oggi il Consorzio Celestiniano propone agli imprenditori, agli uomini di cultura e alle istituzioni di accettare la sfida di collaborare, con regole nuove, alla realizzazione di un articolato progetto che viene gratuitamente messo a disposizione degli operatori e degli enti Regione interessati. La concezione di un nuovo rapporto pubblico privato nella tutela recupero e gestione dei beni antropici ed ambientali e un nuovo modo di intendere i servizi turistici e la fruizione dei beni culturali sono alla base del progetto e costituiscono i suoi reali punti di forza.
Ecco gli assi portanti del Progetto:
• Rievocazione e divulgazione della figura, del pensiero e del messaggio spirituale di Celestino V, tutela e valorizzazione dei luoghi frequentati dal Santo, anche attraverso il coinvolgimento di studiosi e devoti di Celestino, nonchè riscoperta delle interrelazioni con le figure gioacchinite di S.Francesco e Padre Pio.
• Sperimentazione e innovazione tecnologica con la ricognizione, catalogazione, salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio documentale legato a Celestino V, al suo contesto storico ed all’ambiente da lui vissuto, la costituzione di una banca dati della "risorsa celestiniana" e di un sistema informatico e telematico per la gestione del sistema museale e delle informazioni ai visitatori.
• Visite rivolte soprattutto al turismo culturale e sociale (scuole, famiglie, comunità, giovani) e comprendenti itinerari organizzati di visita dei luoghi celestiniani nelle regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Puglia e di altri servizi turistici.
• Formazione degli addetti ai servizi di accoglienza e di "guide celestiniane", preparate su argomenti tematici (storia, vita, opere di Celestino V e del suo Ordine) che saranno di supporto ai visitatori nei punti più significativi del sistema museale. A tale scopo il Consorzio si avvale della collaborazione di proprie strutture specializzate.
• Gestione di eventi a carattere religioso e culturale ritiri, meeting, incontri, mostre, avvenimenti religiosi nei luoghi celestiniani idonei per questo tipo di accoglienza, (Eremo della Madonna dell’Altare di Palena, Santuario Madonna del Buon Cammino a Caporciano (Aq))
• Ricerca di finanziamenti regionali, nazionali e comunitari per la ricerca, ristrutturazione e fruizione dei luoghi celestiniani.
• La gestione di eventi correlati al messaggio celestiniano a favore delle collettività dei comuni aderenti.
• La creazione di fraterne celestiniane nei luoghi di provata tradizione.
Sono finalità importanti, in linea con le coordinate del moderno turismo culturale.
Perchè non riprendere il discorso del consorzio celestiniano anche per solidarietà verso la Regione Abruzzo provata dal recente terremoto?
La Basilica di Collemaggio, luogo celestiniano per eccellenza, sita nella città de L’Aquila, andrebbe subito restaurata, per dare nuovo vigore al messaggio del Papa della Perdonanza, oltre che del Gran Rifiuto!
TERESA RAUZINO
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UN PERCORSO CELESTINIANO A PESCHICI
In una zona impervia nei pressi di Peschici ancor oggi un anfratto è conosciuto come la "grotta del papa". Il santo frate cercò rifugio sul Gargano perché l’intero promontorio pullulava di laure e conventi benedettini e celestiniani. Gli Echi letterari in Ignazio Silone…
SE REGALI L’AZALEA DI AIRC
DIVENTIAMO TUTTI PIÙ FORTI.
Domenica 10 maggio l’Azalea della Ricerca di AIRC ritorna in oltre 3.000 piazze d’Italia.
Come ogni anno, sarà la Festa della Mamma a fare da sfondo a una delle manifestazioni più amate e apprezzate da tutti i sostenitori della ricerca.
La particolarità di questa edizione è che l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha privilegiato la mitica Piazza del Popolo di Carpino per colorare e incoraggiare la speranza!!
Sarà, quindi, la Pro Loco di Carpino e il suo Presidente Michele Simone a distribuire le Azalee.
Agli amici e sostenitori della Pro Loco si affianchera’ il gruppo Moto Bikers Carpino che, sempre nella stessa data, ha organizzato il Terzo Motoraduno Interregionale (nell’arco dell’intera giornata è previsto l’arrivo, nella Piazza del Popolo, di oltre 500 moto
provenienti da ogni regione)!
Con un contributo associativo di 14 euro, gli oltre 20mila volontari AIRC ti doneranno un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili.
http://www.airc.it
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L’AZALEA è una Pianta, asiatica, ornamentale sia da interni sia da esterni
Arbusti con foglie piccole, verde scuro, ovali, pelose e coriacee. Possono essere caduche o sempreverdi. I fiori sono semplici, riuniti in mazzetti, di colori che vanno dal bianco, al rosso, al rosa, al viola e presentano un calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali, che nelle forme doppie possono essere numerosi; si trovano all’ascella delle foglie o riuniti in infiorescenze a corimbo. Il frutto è una capsula marrone che contiene molti semi piccolissimi
L’azalea è una delle piante segnalate come valide purificatrici dell’aria, infatti, le sue proprietà in tal senso sono state studiate nell’ambito di studio condotti dalla NASA, l’agenzia aereospaziale americana. In particolare è emerso che l’azalea è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ammoniaca.
Ma che fine ha fatto la statua di San Michele Arcangelo che si trovava nella nicchia? E’ in fase di restauro? E’ in una delle chiese di Carpino? E’ stata rubata? Da quanto tempo non si trova più li?
Io la ricordo quindi non devono esser passato moltissimo tempo dalla sua rimozione.
Adesso:

Prima:
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ore 19.00
Oggi verrà mandato in onda nell’ edizione del Tg di Teleblu delle 14:00 il nostro primo servizio riguardante la nuova Banda di Vico del Gargano.
Legambiente ha presentato ECOMAFIA 2009, l’annuale rapporto sulla criminalità ambientale
– 25.766 ecoreati accertati per un business di 20,5 miliardi di euro – Aumentano gli arresti e i sequestri
– 31 milioni di tonnellate di rifiuti tossici, come una montagna alta 3.100 metri, spariti nel nulla
– 28mila nuove case abusive e 258 clan censiti
Ecco la parte che riguarda la Puglia:
Nella classifica dell’illegalità ambientale la Puglia scende dal podio passando dal terzo al quarto posto con 2.374 infrazioni accertate, 2.008 persone denunciate, 20 arrestate e 1.242 sequestri effettuati.
“Sul fronte del ciclo illegale dei rifiuti, la nostra regione –dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia– peggiora passando al secondo posto in classifica con 355 infrazioni accertate, 15 arresti, 416 persone denunciate e 271 sequestri. I numeri confermano che i controlli ci sono ma purtroppo c’è chi pensa di lucrare a danno della salute dei cittadini e del territorio e di farla pure franca. Le operazioni Rabbit, Veleno e Black River confermano il foggiano terra in cui prolifera il business delle ecomafie”.
In Puglia, dal 2002 ad oggi, ci sono state ben 25 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 20,7% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. In 12 di queste la Puglia è stata la regione di partenza dei traffici, nelle altre 13 regione di transito. L’operazione Black River, messa a segno dai Carabinieri del Noe di Bari il 4 giugno 2008, ha portato alla luce una discarica abusiva di 500 mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi nei pressi del torrente Cervaro, in agro del Comune di Castelluccio grande quanto otto campi di calcio e alta come un palazzo di dieci piani. In Puglia, l’anno scorso, sono state numerose le operazione portate a segno dalle forze dell’ordine ed in particolare dai Carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza in Provincia di Brindisi, Bari e di Taranto. Le operazioni hanno sgominato l’utilizzo di cave riempite con rifiuti di ogni genere e casi di sversamento di rifiuti nei terreni agricoli. Inoltre, e non è certo una novità, la Puglia rimane la porta d’ingresso o uscita per i traffici internazionali di rifiuti, come dimostrano i sequestri effettuati al porto di Bari e Taranto.
Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Puglia quest’anno scende dal podio e si piazza al quinto posto con 567 infrazioni, 746 persone denunciate e 276 sequestri. Due posizioni in meno anche se non si placa la fame della “banda del mattone”, allettata da 800 chilometri di coste fatte di spiagge, dune, macchia mediterranea, promontori e pareti rocciose.
Sul fronte dell’archeomafia, l’aggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico, la Puglia sale in classifica e dal 16° posto si piazza al 12° con 22 furti. Diverse le operazioni dei Carabinieri e della Guardia di Finanzia in Provincia di Foggia, Brindisi e Bari per la tutela del patrimonio culturale, che hanno permesso il recupero di numerosi reperti archeologici e portato alla denuncia di diversi tombaroli.
La Puglia non è immune neanche dalle agromafie che in Italia fatturano 10 miliardi di euro annui (dati CIA) e comprendono macellazioni clandestine e commercio di carni prive di controlli sanitari, caporalato, percezioni indebite di finanziamenti a danno della Comunità Europea, furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato e danneggiamento alle colture. Secondo la Direzione Investigativa Antimafia, in Puglia si registrano frequenti episodi di danneggiamento dei tendoni dei vigneti. È quello che viene definito il “racket dei tendoni” di cui si registrano diversi episodi nel Sud-Est barese ma anche a Orta Nova in Provincia di Foggia.
“In una regione minacciata via terra e via mare è fondamentale che continui l’opera di controllo del territorio e di contrasto che stanno portando avanti la magistratura e le forze dell’ordine. A tal fine, è importante -conclude Tarantini- l’accordo promosso dalla Regione Puglia con Guardia di Finanza, CNR, Carabinieri del NOE, Corpo Forestale dello Stato e ARPA Puglia per creare una cabina di regia finalizzata al monitoraggio del territorio su tutte le questioni legate all’illegalità ambientale. Inoltre, occorre investire nella prevenzione e a tal proposito chiediamo al Governatore Vendola di istituire un Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità che abbia lo specifico ruolo di monitorare il territorio su tutte le questioni legate all’illegalità ambientale e che veda coinvolti tutti gli attori locali, Regione, Province, Forze dell’Ordine e Associazioni”.
Anche quest’anno, a fine maggio, farà tappa in Puglia il No Ecomafia tour per divulgare e presentare il Rapporto Ecomafia 2009.
Alghe rosse nell’invaso di Occhito: l’acqua erogata dai rubinetti è buona. Non sono mai stati raggiunti livelli di pericolosità della concentrazione di tossine, ma il monitoraggio continua. La situazione è di stabilità e di relativa tranquillità. È il punto della situazione, proposto alla commissione ambiente del Consiglio regionale dall’assessore alla salute Tommaso Fiore e dai tecnici di Arpa Puglia, Aqp, Asl e Cnr. Sono i soggetti che siedono al tavolo operativo attivato dalla Regione al manifestarsi della fioritura algale, a fine 2008.
Fonte:Capitanata.it
La diga di Occhito è rimasta isolata. La strada comunale Carlantino-Occhito, unica via di collegamento all’invaso, è stata chiusa al traffico veicolare a causa di una grossa frana provocata dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. A circa un chilometro dallo sbarramento artificiale del lago, un tratto di strada lungo 50 metri è sprofondato di un metro e mezzo risucchiando la carreggiata. I dipendenti del Consorzio di Bonifica di Capitanata, addetti al controllo e alla sicurezza dell’invaso, raggiungono il loro posto di lavoro a piedi, passando sulla frana e mettendo così a serio rischio anche la propria incolumità. A darne notizia è il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera.
Se la frana dovesse aumentare di dimensioni, rendendo impossibile il suo attraversamento anche a piedi, allora la situazione diventerebbe di elevato allarme e di emergenza assoluta. I dipendenti del Consorzio, infatti, non potrebbero raggiungere più i macchinari per regolare le paratoie. Un fatto preoccupante, soprattutto in questo momento, con la diga quasi ai massimi livelli. L’invaso, proprio per la straordinaria quantità d’acqua raccolta in questi ultimi mesi, è tenuto sotto costante e continuo monitoraggio.
Tre anni fa, lo stesso tratto di strada, quegli stessi 50 metri di carreggiata, si erano abbassati di circa 20 centimetri. Il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, denunciò la situazione di emergenza alla Protezione civile, alla Prefettura di Foggia e alla Regione Puglia sottolineando che lo smottamento, già nel 2006, si caratterizzava come strutturale poiché riguardava un intero tratto di strada. Pochi giorni dopo, il direttore del Consorzio di Bonifica, Giuseppe D’Arcangelo, accusò Guerrera di “allarmismo” e di “esagerazioni”, mentre la Protezione Civile confermò che il pericolo non era affatto sovrastimato dal primo cittadino carlantinese. Il Genio Civile di Foggia, comunque, ha già provveduto a effettuare un sopralluogo per valutare l’entità e la pericolosità del fenomeno
Fonte:puntodistella.it