In occasione dei festeggiamenti per i suoi novanta anni Pete Seeger, il leggendario artista folk statunitense, avrà in regalo un live (per beneficenza) con, sul palco, il meglio della scena musicale americana.
Tra gli artisti che hanno confermato la loro presenza spiccano i nomi di Bruce Springsteen (che nel 2006 ha inciso “We Shall Overcome: The Seeger Session”), Eddie Vedder, Tom Morello, Billy Bragg, Ben Harper, Steve Earle, Dave Mattews, John Mellencamp, Michael Franti.
La serata è programmata per oggi 3 maggio al Madison Square Garden di New York con l’incasso che sarà interamente devoluto in beneficenza alla Hudson River Sloop Clearwater, una organizzazione no-profit creata per depurare le acque dell’Hudson River.
Pete Seeger è nato a New York il 3 maggio del 1919 e con Woody Guthrie è considerato tra i più importanti folk singer americani di sempre.
Turismo, un’estate con la bandiera blu
Scritto da Francesco Trotta
da www.newsgargano.it
Rodi Garganico – Estate ormai alle porte, anche se il tempo fa ancora le bizze, ed è già tempo di responsi per i centri balneari della costa del Gargano, di pagelle per la classifica della top ten delle spiagge e mari più puliti. Per chi vive di turismo e fa delle medaglie da appuntare sul petto una questione vitale per “vendere al meglio il prodotto Gargano” sul complesso mercato del turismo mondiale, i voti assegnati da un organismo internazionale sono da tenere in debita considerazione.
C’è anche chi la pensa diversamente, batte altre strade, pensa di saper vendere al meglio il prodotto Gargano con altri mezzi, che non siano i voti e le bandiere assegnate da una qualsivoglia organizzazione ambientalista. Questioni di punti di vista che albergano in questo Gargano che si accinge ad affrontare una stagione turistica importante allo scopo di risalire la china dopo i famigerati incendi dell’estate 2007. Sono in arrivo le valutazioni di un severo maestro come la Fee, acronimo che sta per Fondation for Enviromental Education, organismo di fama internazionale in tema di campagne per l’ambiente e freme l’attesa. Seppure la divulgazione delle città premiate è prevista per il prossimo 6 maggio a Roma, fioccano comunque le indiscrezioni sulle bandiere blu.
Per la Montagna del Sole si profilano una conferma ed una bocciatura, oppure un semplice arrivederci.. Pertanto sorride per il secondo anno consecutivo “solo” Rodi Garganico che ha ottenuto l’amb^to riconoscimento della Bandiera Blu anche per il 2009. “Piang e” invece Mattinata, la “farfalla Bianca” l’appellativo con cui sovente viene chiamato il paese per via della sagoma del suo centro abitato (soprattutto agli inizi degli anni Settanta) che non riesce a bissare il successo del 2008. E’ Rodi dunque a salvare “l’onore” del Gargano. Ieri il sindaco Carmine D’Anelli ha ricevuto la notizia che lo porterà a Roma tra il 6 e l’11 maggio per la consegna della bandiera.
Istituita nel 1987, l’anno europeo per 1’ambiente, la campagna della Fee assegna l’attestato al mare e alle spiagge dopo un’attenta analisi incrociata per qualità delle acque, della costa, qualità dei servizi, delle misure di sicurezza e per l’educazione ambientale presente nel paese e tra i turisti. “E’ il coronamento dei nostri sforzi” è la lapidaria ed orgogliosa dichiarazione di D’Anelli, sindaco al secondo mandato, che alle pagelle della FEE ci crede, eccome che ci crede, e rivendica con forza il suo merito. Per Iannotta, sindaco di Mattinata, il commento è un alzata di spalle: “ci rifaremo”. La notizia di Rodi troverà conferma ufficiale nella conferenza stampa che avrà luogo il prossimo 6 maggio a Roma, presso le sale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In un libro di Marco Minardi, che ha raccolto decine di testimonianze orali, il racconto di quando nella Bassa parmense c’erano le coltivazioni di tabacco, tradizione che si è protratta fino agli anni Settanta. Pagine di storia per la Festa del lavoro: il volume delle Edizioni Socialmente di Bologna s’intitola "Stanche come gli asini cantavamo come i merli. Storia di tabacchine"
SABATO 2 MAGGIO ore 16.30 PRECI
Vedi locandina
La 1° Rassegna CANTA IL MAGGIO di Preci, organizzata dal CEDRAV con la collaborazione dell’ASSOCIAZIONE SONIDUMBRA chiama a raccolta gli autentici portatori della tradizione che ininterrottamente continuano il rituale del Maggio mantenendo viva questa tradizione.
Una bella possibilità per ascoltare i tanti gruppi spontanei presenti con le loro diverse modalità, le diverse melodie, le più originali richieste alimentari che risuonano nelle campagne umbre la notte del trenta aprile.
Al termine della rassegna una festa spontanea con i suonatori e cantanti tradizionali presenti che allieteranno la cena offerta a tutti i partecipanti alla manifestazione.
I gruppi che si esibiranno alla rassegna, sono principalmente spontanei cioè non si esibiscono mai in spettacoli durante l’anno, ma la loro esistenza è funzionale solo al percorso rituale della notte del trenta Aprile-primo Maggio.
E’ difficile quantizzare quante siano le formazioni attualmente in funzione in Umbria , proprio perché la loro azione è prettamente privata e non pubblicizzata. E’ possibile imbattersi in qualche gruppo durante la nottata del 30 aprile andando nelle seguenti zone di campagna e cercare di percepire il suono dei musicisti che irrompe nel silenzio della notte.
Le zone dove ancora oggi noi sappiamo essere attivi gruppi spontanei sono: ASSISI, VALTOPINA, SIGILLO, NOCERA, GUBBIO, PILONICO, MONTELUIANO, VALFABBRICA, COLOMBELLA, PICCIONE, CARBONESCA, GUALDO TADINO, RAMAZZANO.
L’obiettivo del CEDRAV con la rassegna è anche quello di censire e documentare in un momento di riunione collettiva, le più svariate situazioni attive nei diversi luoghi regionali altrimenti sconosciute.
La formazione tipo comprende :
cantanti (4-5) che si alternano nelle strofe del Maggio. La presenza di richieste alimentari nel testo, allunga a dismisura l’intera esecuzione che può durare più di trenta minuti. In genere l’esecuzione dipende dall’offerta ricevuta : si canta fino al raggiungimento di una “giusta questua…”
musicisti: gli strumenti principali utilizzati sono l’organetto o la più moderna fisarmonica e il triangolo e il tamburello per l’accompagnamento ritmico.Le moderne riprese con la presenza di numerosi ragazzi prevedono, in alcuni casi, la presenza anche di strumenti come la chitarra.

Piero Giannini direttore della testata giornalistica “New Punto di stella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia"
Produzione Scuola di Narrazioni di Nausika
Gianni Bruschi – voce
Lello Pareti – contrabbasso
Ettore Bonafé – percussioni
Emilio Marinelli – piano
Fedele De Palma – chitarra battente/mandola
Stefano Questorio – danza contemporanea
Stella Gori, Maria Rosaria Nocera, Silvia De Ronzo, Marylin Muller – danza (tarantelle del sud italia)
<!– Comunicato
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Il Disegno di legge di riforma del turismo e in materia di programmazione, promozione e sviluppo del sistema di offerta turistica all’esame della IV commissione consiliare della Regione Puglia “propone un nuovo modello di governance per un settore che per la Puglia, secondo i dati Unioncamere del 2008, produce un giro d’affari che va oltre i quattro miliardi di euro all’anno”. 
L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha bandito un concorso fotografico finalizzato a elaborare proposte e idee per qualificare il patrimonio immateriale del Gargano.
Le 6 proposte presentate sono satte quelle dei seguenti fotografi: Antonio Soimero «Volti, sguardi e frammenti di Carpino Folk Festival 2008»; Martucci Marco «Esterno notte Carpino»; Nazario Cruciano «Dai miei occhi ai vostri occhi. Il Festival visto con gli occhi di uno spettatore»; Tony Esposito «Il Cerchio della Musica»; Laura Marinaccio «L’antica tradizione narrata dai gesti di oggi»; Rocco Miucci «Tradizioni del territorio garganico, con particolare risalto ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni».
Il vincitore è risultato Tony Esposito, secondo classificato Antonio Soimero.
«Preme sottolineare – dicono gli organizzatori – che tale scelta è stata compiuta dalla commissione esaminatrice in coerenza con il tema del concorso e in base al criterio dell’originalità».
È stata convocata per mercoledì 6 maggio in via Capruzzi a Bari un’audizione straordinaria della V commissione, su richiesta del consigliere regionale Pd Angelo Riccardi, su “interventi indifferibili a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, per la rimozione delle cause che determinano l’inquinamento dell’invaso di Occhito”.
Alla riunione prenderanno parte i referenti dell’AQP, del Consorzio di Bonifica della Capitanata, del Dipartimento ARPA Puglia di Foggia, del CNR di Lesina e degli Assessori regionali alle Opere Pubbliche e all’Ambiente.
“Il mio auspicio – dichiara Riccardi – è che si possa fare chiarezza sui danni provocati dall’alga rossa nella diga di Occhito e sugli eventuali effetti sulla salute pubblica. Inoltre mi auguro che finalmente possano essere concertati interventi mirati per la salvaguardia dell’invaso”.
Comunicato Stampa (28 apr. 2009)
Angelo Riccardi
Consigliere Regionale Pd
Bari (Bari)L’Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia e il Touring Club Italiano hanno il piacere di comunicare l’avvio della I edizione di "Bandiere Arancioni in Puglia".
La Bandiera arancione è il marchio di qualità turistico ambientale assegnato dal Touring Club Italiano alle piccole località dell’entroterra che dimostrano di saper conservare, valorizzare e promuovere le proprie risorse turistiche senza compromettere l’ambiente, il paesaggio e le esigenze delle comunità ospitanti.
Oggi, in Italia, i Comuni certificati sono 160, distribuiti sulla quasi totalità del territorio nazionale (19 regioni). In Puglia vantano il riconoscimento Alberona (FG) e Sant’Agata di Puglia (FG).
Tutti i comuni che hanno meno di 15 mila abitanti e si trovano nell’entroterra della Puglia sono invitati a presentazione la propria candidatura per "Bandiere Arancioni" – senza sostenere alcun costo di partecipazione grazie ad un Progetto Speciale della Regione – entro le ore 15 di venerdì 22 maggio 2009.
Per presentare la propria candidatura clicca qui.
Per maggiori info.:
Touring Club Italiano
(+39)028526828
bandiere.arancioni@touringclub.it
www.bandierearancioni.it
Approfondimento: clicca qui
Fonti: Touring Club Italiano
Data aggiornamento: 28/04/2009


Misterioso ritrovamento avvenuto di recente presso la chiesa della Madonna delle Grazie d’Ischitella (FG). Sulle fondamenta della chiesa eretta su una collinetta lungo la provinciale Ischitella-Foce Varano, sono affiorate numerose ossa umane. La causa di tutto è molto probabilmente l’erosione, dovuta alle prolungate piogge che questo inverno hanno interessato la nostra zona, che ha rimosso il terreno superfiaciale e messo in luce ciò che si trovava sotto. Aiutandoci un po’ con le notizie storiche, cerchiamo di capire a chi possano appartenere le ossa. La Chiesa, conosciuta omunemente come Madonne delle Grazie oppure dell’Uliveto, o anche della Madonna della Consolazione per l’antichissimo quadro che raffigurava questa Madonna trafugato da ignoti qualche decennio fa, documentata sin dal 1592. Anticamente essa era custodita da un’ eremita. Ogni anno Ischitella festeggia la Madonna l’8 settembre, portando in solenne processione una copia del quadro dipinto dal pittore Ischitellano Antonio Giuva. In un primo momento si era pensato perciò che le ossa rinvenute potessero essere del cimitero della chiesa stessa. Da una attenta consultazione dei registri parrocchiali dei morti, si evince che solo un morto, un eremita della stessa chiesa, fu sepolto in essa nel 1626. Sono plausibili pertanto varie ipotesi:
1) la chiesa suddetta è molto più antica di quanto si pensi?
2) sotto la chiesa, come solitamentavviene, è presente un’altra molto più antica?
3) ci troviamo in presenza di una vere propria necropoli?
Quest’ultima possbilità sarebbe avvalorata dal ritrovamento risalente a circa cinquanta sessant’anni fa nelle vicinanze, di numerose ossa umanche vennero alla luce durante gli scavi pela costruzione dell’Acquedotto Pugliese.Misteri che affascinano e che potrebbero essere chiariti solo con uno scavo archeologico. Ma le vuote casse comunali non lo consentono.
Giuseppe Laganella