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Il buio con rilancio nelle strategie di Capitanata2020 penalizza il Gargano

Il Primo Stralcio dei Fondi Europei del Gargano agli altri territori della provincia di Foggia

Il buio con rilancio nelle strategie di Capitanata2020 penalizza il Gargano

articolo di Antonio Basile

A distanza di una settimana dalla pubblicazione de "Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta" e dopo la chiusura della campagna elettorale, sento doveroso rispondere alla comunicazione di Venerdì 05 giugno del Presidente del Parco del Gargano, unico politico dell’area garganica che ha sentito il bisogno di rispondere alla richiesta di rendere pubblici i termini dell’accordo preso in seno alla Cabina di Regia di Capitanata2020.
Intanto lo ringrazio sia per la risposta che per l’onesta intellettuale a non aver fatto ricorso a visioni complottistiche nei suoi confronti o di qualunquessia area politica, questo ci permette di affrontare adeguatamente le questioni nel merito.

Il Presidente mi risponde sentendosi direttamente chiamato in causa dal momento che è l’unico componente della Cabina di Regia che interviene in rappresentanza di 15 comuni garganici. Cosi facendo il Presidente conferma che in seno alla Cabina di Regia esiste una ripartizione territoriale e che ciascuno è portatore di interessi particolari. Nulla di male. E’ la somma degli interessi particolari che fa l’interesse generale. Ma il fatto rimane questo: nella provincia di Foggia quando debbono essere prese scelte strategiche, ci si divide in più territori.
Quali e quanti territori?
Se stiamo alla Cabina di Regia di Capitanata2020 che è composta dal sindaco di Foggia, dai sindaci di San Severo, Manfredonia, Cerignola, dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale, dal Presidente dell’Ente Parco nazionale del Gargano.
Poi abbiamo la Cabina di Regia dei Monti Dauni, l’altra Area Vasta della provincia di Foggia, che a sua volta è composta dal Presidente Provincia di Foggia, dai presidenti della CM Monti Dauni Meridionali e Settentrionali e da alcuni dei Comuni del territorio.
Al Piano dei Monti Dauni, per il Primo Stralcio vanno 23,3 milioni di euro. A Capitanata 2020 sempre per il Primo Stralcio vanno 38,7 milioni di euro. Complessivamente sono 62 i milioni di euro per il territorio della provincia di Foggia.
Come gia ricordato l’assegnazione delle risorse è avvenuta attribuendo una dotazione fissa di 20 milioni di euro a ciascuna delle dieci aree vaste pugliesi e ripartendo una dotazione variabile in funzione della popolazione e della superficie territoriale.

Al Presidente chiedo per quale motivo ai Monti Dauni è stato permesso di andare da soli e al Gargano invece no?
Eppure avevamo alle nostre spalle l’esperienza del PIS 15 “Territorio Cultura e Ambiente del Gargano” della precedente programmazione.

Faccio notare che i Monti Dauni hanno 102.038 abitanti e il Gargano 212.375 abitanti.
Se il Gargano strategicamente fosse andato da solo avrebbe preso in questo primo stralcio una dotazione fissa di 20 Meruo + quella variabile. Cosi invece abbiamo preso molto meno dei Monti Dauni pur avendo il doppio della popolazione. Il Presidente stesso sostiene 10 Meuro (in attesa della riparametrazione) a fronte di 23,3 Meuro.

Per pignoleria facciamo presente al Presidente che, fatto 640.752 la popolazione complessiva della provincia di Foggia e prendendo come cosa ormai data l’area vasta autonoma dei Monti Dauni, il peso del Gargano (40%) avrebbe portato ad un’attribuzione di 15,26 Meuro e non ancora 10 Meuro (in attesa della riparametrazione).
Il ragionamento non cambia, anzi è più favorevole al Gargano, se parliamo in termini di superficie.

Il Presidente contesta poi il “silenzio assordante” sostenendo che il Laboratorio di Pianificazione Strategica di Foggia che ha il compito della comunicazione ha ben operato.
Qui devo dare atto del fatto che su questo piano strategico tutti i documenti sono stati resi pubblici e sono tutti reperibili online. Ma al Presidente cosi come al Laboratorio di Pianificazione Strategica chiedo se, nonostante la comunicazione operata, ritengono che l’effettiva conoscenza di Area Vasta Capitanata2020, ma soprattutto la partecipazione dei cittadini e dell’opinione pubblica, sia adeguata alla sfida a cui la pianificazione strategica mira?

Non voglio mettere in dubbio le cifre fornite, ma voglio chiedere al Presidente se considera la rete Wi-Max un intervento strategico?
Ormai anche nella nostra provincia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Ricordiamo le risorse spese col progetto della Comunità Montana del Gargano e le altre previste da un bando emesso dal Parco stesso lo scorso anno in questi stessi giorni.

Il Presidente, ancora, cita a vantaggio del Gargano la messa a sistema dei centri bibliotecari e museali, ma esistono già sistemi nazionali pubblici di catalogazione a cui si può aderire senza spendere 5 Meuro e poi non sono tante le biblioteche e i musei presenti sul Gargano rispetto a quelli del resto del territorio di Foggia.

Infine ricordo al Presidente le mie perplessità, riportate dall’articolo del 6 giugno 2009 della Gazzetta del Mezzogiorno a firma Anna Lucia Sticozzi (Le associazioni: “Capitanata 2020 ha penalizzato il Gargano”), circa l’opportunità di inserire nei progetti da realizzare con Area Vasta, gli interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti comunque ai cittadini della capitanata attraverso la fiscalità generale, cosi come avviene nel resto d’Italia. Mi riferisco a difesa della costa, alla rete antincendio e anche al completamento dei porti sul Gargano.

Presidente, Lei mi attribuisce un ruolo di sprono alla politica di cui ne vado fiero ed è l’unico mio fine, mi creda. Questo e il mio precedente articolo servono proprio a questo.
Non ho intenzione di delegittimare nessuno, ne tanto meno la politica e le istituzioni. Vorrei solo che i politici legittimamente eletti dai propri cittadini partecipassero realmente alla vita politica, sociale ed economica del nostro territorio. Vorrei che tutti operassero nell’interesse generale e che tutti avessero la necessaria serenità e libertà per affrontare le sfide che debbono essere vinte.

Le ribadisco che, personalmente, non sono affatto soddisfatto di come siano andate fino ad oggi le cose su Area Vasta. Ma sono fiducioso per i prossimi stralci. Faccio molto affidamento sui Fas e sui POin.
Presidente, poiché lei stesso nella sua risposta più volte rimarca la parola "provvisorio", per il futuro le vorrei chiedere di pretendere ripartizioni più eque e più corrette e, se possibile, un riequilibro della situazione attuale, ad esempio ottenendo risorse adeguate per un grande piano di rivitalizzazione dei centri storici dei paesi che sono l’anima del Gargano.

Nelle 182 proposte progettuali di Capitanata2020 vi sono molte buone idee.
Molte volte si ha l’impressione, ma può essere personale, che i nostri amministratori si limitino a gestire solo quello che dagli altri gli viene affidato. Se fosse cosi Presidente le chiedo di adoperarsi per rompere questo schema. Lavoriamo per ottenere ciò che ci spetta e individuiamo altre nuovi fonti di finanziamento.
Realizziamole quelle idee per migliorare realmente la qualità della vita anche dei garganici.

Chiudo con un auspicio.
Come si vede anche il sottoscritto ha una sua Verità e sono convinto che ve ne siano molte altre. Per questa ragione Presidente le volevo chiedere di provare a metterle insieme tutte, queste verità. L’occasione ci viene fornita dai Sistemi Turistici di territorio e di prodotto, una nuovo modello organizzativo utile per dare slancio al territorio, mediante una specifica pianificazione dedicata al turismo, tendenzialmente integrata alla programmazione di Area Vasta.
Come Lei sa la regolamentazione regionale pugliese consente la costituzioni dei Sistemi Turisti a forma mista (pubblici e privati), con la partecipazione delle associazioni e di altre organizzazioni senza scopo di lucro, che operano per lo sviluppo turistico, nonché per la valorizzazione delle specificità, delle identità locali e delle produzioni tipiche;
I termini di presentazione delle istanze di riconoscimento dei suddetti Sistemi turistici sono stati prorogati al 15 ottobre prossimo. Quindi di tempo ce ne ancora, ma non è molto e anche in questa circostanza il silenzio è assordante.
Auspico, pertanto, che ancora una volta i politici garganici non si reputino autosufficienti e confido in un intervento del Presidente del Parco del Gargano, affinché si realizzi la più ampia partecipazione delle intelligenze che vi sono sul Gargano, per valorizzare tutte le risorse esistenti sul territorio.

Cordialissimi
Un comune cittadino garganico

Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta – di Antonio Basile con commenti di Giovanni Dello Iacovo
Lettera a Nichi Vendola su esclusione Abbazia di Càlena dai finanziamenti di “Area Vasta" – di Teresa Maria Rauzino
La risposta di Gatta a “GARGANO SCIPPATO”- con commento di Piero Giannini e Gaetano
Berthoud

Le associazioni: ‘Capitanata 2020 ha penalizzato il Gargano’ di Anna Maria Sticozzi – GdM

Parla Garganico: a Vico le associazioni del Gargano incontrano l’Ente Provincia

E’ stato fissato per venerdì 12 giugno alle ore 18,30 il nuovo appuntamento tra le associazioni del Gargano, in una location nel cuore del centro storico vichese, denominata Orto del Conte” messa a disposizione dal signor Edoardo Tomaiuoli.

Questa volta l’incontro avrà un ospite d’eccezione, l’Assessore al Turismo, allo Sport e Trasporti Nicola Vascello, che nello specifico rappresenterà l’Ente Provincia di Foggia, in un dibattito e confronto pubblico con le tante associazioni del territorio, una volontà espressa proprio dall’istituzione per meglio comprendere e condividere le tante sfaccettature del territorio e delle forze sociali che ne fanno parte.

Nel ringraziare l’Ente per la sensibilità dimostrata al lavoro delle Associazioni, molte volte passato in sordina, Io Sono Garganico ha voluto dare un tema ben preciso all’incontro, ormai molto ricorrente, appunto quello di “parlare Garganico”.

Da qui il titolo “Parla Garganico”, cioè la necessità di confrontarsi cercando di superare definitivamente i campanilismi tra località e cominciare a lavorare su tematiche e problemi che riguardano tutto il territorio. Si discuterà di queste esigenze e di quanto sia importante rivolgerci alle nuove generazioni individuando il Gargano come un unico territorio da comprendere e salvaguardare.

Noi crediamo profondamente che il Gargano ha bisogno di tutto il Gargano, crediamo profondamente nell’investitura delle nuove generazioni per garantire quello sviluppo culturale che ci porti pian piano nell’identificarci sotto un’unica bandiera, quella del Gargano, dove ogni località porta e riceve il suo contributo sia sotto forma di turismo che di sviluppo.

Se impariamo tutti insieme a migliorare le peculiarità del Gargano allora una nuova strada si potrà tracciare, riflessione che investe anche le classi politiche del Gargano, tante volte sommerse dai problemi locali.

L’ Ente Provincia ci dimostra fiducia per questa volontà di intenti, cosa che riteniamo un ottimo segnale da parte delle istituzioni. Anche il Presidente Gatta ha manifestato interesse per questi incontri, pertanto sono in programma nuovi confronti con le istituzioni su questo argomento.

Proprio per restare in tema, “Parla Garganico” vedrà aprire il dibattito da giovanissimi talentuosi del territorio, cominciando il confronto con le tante associazioni partendo proprio dalle loro riflessioni. Riflessioni di ragazzi diciottenni, ma che hanno mostrato un forte attaccamento e una spiccata sensibilità per un territorio che ha bisogno di più attenzioni.

Prima della conferenza “Parla Garganico”, ci sarà un incontro nel pomeriggio nella sede Io Sono Garganico, che vedrà la partecipazione di molte agenzie che svolgono escursioni nel territorio. Anche loro a confronto con l’Assessore Vascello. Vi aspettiamo a Vico il 12 giugno.

Programma degli Interventi che precederanno il Forum:
.Nicola Vascello – Assessore al Turismo Provincia di Foggia
.Emanuele Sanzone – Domenico Mascolo – Nicola del Conte
 Giuseppe Bruno – Domenico Antonacci

Associazionismo Garganico  6° Giornata
Centro Sudi Martella, Punto di Stella, Argod, Legambiente FestambienteSud, Arci Nuova Gestione, Venti da Sud, Green Tourism Gargano, Carpino Folk Festival, Obiettivo Gargano, Arci Smil, Cittadina Macchia Libera, Rimboschiamo Peschici, Provo Cult, Circolo Culturale Giulio Ricci, Centro Studi Paglicci, Cala la Sera, Archeo-Speleo Club Rignano, Anapie, Motoclub “Lo sperone d’Italia”, Legambiente Ischitella, Enocibus, SuperamentoHandicap, Legambiente circolo Iride, Schiamazzi, Gargano Europa, *E’ Primavera Ragazzi, *Giro in Giro (*primo invito).


Scarica la locandina

Il Voto alle Europee a Carpino

Carpino, 5 sezioni su 5  (fonte teleradioerre)

 Europee       
 Liste Voti %
PDL 558 37,7
LEGA NORD 4 0,3
PD 330 22,3
IDV 36 2,4
UDC 379 25,6
PRC – PDCI 17 1,1
SINISTRA E LIBERTA’ 122 8,2
LA DESTRA – MPA – PENS – ADC 18 1,2
LISTA BONINO – PANNELLA 5 0,3
FIAMMA TRICOLORE 7 0,5
FORZA NUOVA 5 0,3
LIB. DEM. – MAIE 1 0,1
 Schede bianche: 29 Schede nulle: 50

Le associazioni: ‘Capitanata 2020 ha penalizzato il Gargano’

Anna Lucia Sticozzi
Gazzetta del Mezzogiorno – ed. Gazzetta di Capitanata del 6 giugno 2009

GARGANO – “Al Gargano solo briciole!”. Questo il grido di protesta che si leva dal variegato mondo associativo-culturale garganico, contro la classe politica locale, ritenuta incapace di rappresentare le istanze del territorio nelle progettualità del piano strategico “Capitanata 2020 – Innovare e connettere” ammesse ai finanziamenti per il programma stralcio di interventi dell’area vasta della provincia di Foggia, approvati pochi giorni fa dalla giunta regionale. “Solo 5 milioni di euro per il Gargano, nel primo Accordo Stralcio proposto alla regione – scrive in una nota condivisa da un gran numero di associazioni, Antonio Basile portavoce del Carpino Folk Festival, nonché analista esperto nella progettazione e gestione dei finanziamenti europei, nazionali e regionali, -. Un dato questo che adesso dovrà essere aggiornato per tenere conto della riparametrazione operata dai 50 a 38,7 milioni di euro approvati (non ci meraviglieremo se la ‘nostra’ Cabina di Regia facesse ricadere pesantemente il taglio ancora sulla quota del Gargano). Al momento, quindi, i Fondi Europei per gli interventi di Area Vasta per colpe, se di colpe possiamo parlare, della nostra classe politica di centro, di sinistra e di destra non miglioreranno di certo la qualità della vita della popolazione dei 18 comuni del Gargano.” Carpino Folk Festival, Gargano Green Tourism, Arci Nuova Gestione, Obiettivo Gargano, Gargano Europa, Centro Studi Paglicci, Centro studi Martella,Giacche Verdi Gargano, Argod, Legambiente festambientesud, Io Sono Garganico, Punto di stella, Rimboschiamo Peschici, le realtà associative più dinamiche del territorio non intendono subire in silenzio ed alzano la voce per il trattamento riservato al Gargano, ancora una volta penalizzato, escluso dalle scelte importanti e dalle strategie di sviluppo, a vantaggio dei grandi centri della Capitanata, per i quali “la “visione strategica” e le “azioni di sistema” della cabina di regia – come aggiunge Teresa Maria Rauzino del Centro Studi Martella – sono state fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non avrebbero avuto la stessa valenza.” Il Gargano rivendica dignità ed attenzione, dunque, per ripristinare un equilibrio che è sempre mancato nella destinazione dei fondi per lo sviluppo, a cominciare dalle tre priorità che proprio da qui erano state indicate per Capitanata 2020: il recupero del complesso dell’abbazia di Kàlena, bene di grande valenza storico-culturale e simbolo e di una lunga lotta per la sua salvaguardia e valorizzazione, la realizzazione di un Auditorium per il Gargano, una nuova grande opera funzionale alle esigenze dei giovani e della cultura della montagna del sole e, infine, un grande piano armonico di recupero e di rivitalizzazione di tutti i centri storici. Priorità per le quali le associazioni avevano già chiesto attenzione, ma che, a quanto pare, “per questo giro” dovranno ancora restare al palo. E dai sodalizi garganici si punta il dito contro politici e rappresentanti istituzionali eletti sul Gargano, a cominciare dai componenti della “cabina di regia” di Capitanata 2020 (ricordiamo che è composta da: sindaco di Foggia, Comune capofila, che la presiede, dai sindaci di San Severo, Manfredonia, Cerignola, dal presidente dell’Amministrazione Provinciale, dal presidente dell’Ente Parco nazionale del Gargano e dal presidente della ex Comunità Montana del Gargano) per aver, ancora una volta, relegato il Gargano a “cenerentola” della provincia di Foggia, preferendo alle istanze che da questo territorio sono pervenute, progetti che avrebbero potuto essere finanziate con gli strumenti ordinari e che, per le associazioni garganiche non avevano bisogno dello strumento di pianificazione strategica di Capitanata 2020 per essere realizzate. “Perchè sono stati inseriti nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta – si chiedono le associazioni garganiche – interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai “foggiani foggiani” e ai “foggiani garganici” a prescindere? Cioè, perchè la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata 2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale? Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?”. Poi, ancora un affondo ai politici garganici che avevano minacciato di far saltare il tavolo istituzionale di Capitanata 2020 e che ora pare non abbiano nulla da dire: “Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta compatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?”.

Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta – di Antonio Basile con commenti di Giovanni Dello Iacovo
Lettera a Nichi Vendola su esclusione Abbazia di Càlena dai finanziamenti di “Area Vasta" – di Teresa Maria Rauzino
La risposta di Gatta a “GARGANO SCIPPATO”- con commento di Piero Giannini e Gaetano
Berthoud

Avviso Pubblico: premio per la valorizzazione di buone pratiche di tutela e valorizzazione del paesaggio

La regione Puglia premia chi attua una buona pratica sul paesaggio.
Scarica il Bando Regionale "Premio per la Valorizzazione di Buone Pratiche di Tutela e Valorizzazione del Paesaggio Agrario e nel campo dell’Architettura, dell’Urbanistica e delle Infrastrutture" (Determina n°58 del 14 maggio 2009) a cura del Forum del Paesaggio 

NB: per effettuare le segnalazioni delle Buone Pratiche sull’Osservatorio, seguire le istruzioni.

E’ arrivato il nuovo numero di Schiamazzi

In anteprima web, il nuovo numero del giornale:

-IN PRIMO PIANO:

RANDAGISMO, UNA QUESTIONE APERTA

Sporchi, aggressivi ma anche indifesi e abbandonati. È questo il ritratto dei numerosi animali, in particolar modo cani, che vagano giorno e notte per le strade di Cagnano e lottano per la sopravvivenza.
Il randagismo è presente a Cagnano, come è impiantato anche nel resto d’Italia. Il Ministero della Salute, in una tabella del 2007, dichiara una popolazione presunta di 461.000 cani randagi e 230.000 cani ospitati nei canili. Secondo le stime della LAV a livello nazionale i cani detenuti in canili di vario genere sarebbero invece oltre 1.600.000: un milione e seicentomila detenuti. Numeri impressionanti ma che passeggiando per strada non ci sorprendono più di tanto.

Scarica qui

LA RISPOSTA DI GATTA A “GARGANO SCIPPATO”

In data 2 giugno abbiamo pubblicato: “CAPITANATA 2020 NON E’ IL PIANO STRATEGICO PER LO SPERONE”, presentandolo con le stesse parole indicate dall’estensore Antonio Basile. E cioè: “E’ ufficiale: Promontorio scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta. Non credendo alla scusante della presunta incapacità e pochezza politica, chiediamo ai politici del Gargano di portarci a conoscenza dei termini di questo accordo”.

Non l’abbiamo postato per piaggeria o semplice gusto di fare i presenzialisti (della serie: ci siamo anche noi) o peggio gli autoreferenziali, ma per il motivo opposto: abbiamo creduto e condiviso quel testo, consapevoli di quanto possa avvenire in certe stanze e della “superficialità” che a volte contraddistingue “chi ci vuole bene” (mettiamola così), e per conoscere quanto nessuno dei nostri informatori deporrebbe mai in un tribunale e pertanto non citiamo, anche per concedere sempre il beneficio d’inventario a ciò che arriva sui nostri tavoli redazionali e per il famoso principio della presunzione d’innocenza almeno fino all’esaurimento del terzo grado giudiziale. (Dicono a Bari: “Acc’ditë l’ vicchië… ché sap’në l’ fattë”.) Piaccia o non piaccia, è sempre stato così e sempre sarà così, nessuno ce ne voglia.

Oggi, 5 giugno, il presidente dell’Ente Parco del Gargano risponde a quell’articolo, ovviamente – e non potrebbe essere altrimenti, ognuno fa il suo mestiere – contestandolo in ciascuno dei suoi passaggi. Subito sono scattati i primi commenti negli spazi all’uopo dedicati. Alcuni ci hanno indispettito, per aver immediatamente assunto posizioni lewinskiane e lasciato “solo” l’estensore della “denuncia”, quasi dissociandosene spocchiosamente (e poi si ciancia di “associazionismo garganico” e balle, alla luce dei fatti, di questo genere); altri hanno espresso qualche domanda che condividiamo in toto, la cui scontata risposta trova conferma nei “suggerimenti” giunti direttamente da esponenti politici a livello regionale.

Non intendiamo entrare più di tanto nel merito della questione, ma restiamo all’erta per capire – i prossimi passi e le prossime notizie ce lo diranno – da che parte si trovi la “ragione” e adottare le indispensabili contromisure. C’è sempre tempo per far ricredere chiunque sugli errori che sta commettendo, anche “incatenandosi” o come qualcuno ha scritto… “incalenandosi” a qualche antica muraglia.

E adesso la risposta del presidente del Parco, che ancora una volta esalta (ma questa è solo la nostra personale visione di “osservatori” della società) il gap fra potere legale e potere reale. Chi la spunterà? Buona lettura. (Piero Giannini)

“In risposta all’articolo pubblicato il 2 giugno apparso su alcune testate giornalistiche in ordine alla supposta marginalità delle posizioni garganiche rispetto all’impianto complessivo del Piano Strategico ed alle dotazioni finanziarie riconosciute sul piano stralcio, nonché in risposta all’esortazione di chiarire i termini dell’accordo stralcio, mi sento necessariamente chiamato in causa essendo l’unico componente della Cabina di Regia che interviene in rappresentanza dei 15 comuni che hanno aderito al raggruppamento garganico (tre comuni sono confluiti ab origine nel raggruppamento Alto Tavoliere).

“Preciso, per correttezza verso i lettori, che il polemico riferimento che l’articolista rivolge alla classe politica garganica ed al ‘silenzio assordante’ rispetto ai temi della pianificazione strategica, è ingiusto ed ingiustificato per due ordini di motivi: la comunicazione sui temi della pianificazione strategica è prerogativa del Laboratorio di Pianificazione Strategica di Foggia, che peraltro ha ben operato in questi mesi pubblicando sistematicamente sulle diverse testate regionali e sul sito istituzionale i complessi passaggi che hanno contraddistinto questa fase della pianificazione; la relazione finale di questa fase e le relative deliberazioni adottate dalla cabina di regia, sono pubblicate sul sito istituzionale, e pertanto, visionabili da chiunque ne abbia interesse.

“Certo, ben si sarebbe potuto, soprattutto in questo periodo pre-elettorale, vendere gli apprezzabilissimi risultati ottenuti sia sul piano del confronto politico con gli altri partner presenti in cabina di regia, che sul piano del confronto squisitamente tecnico, anche ripensando alla pesante eredità lasciata dal periodo di commissariamento del Parco. Ma non sarebbe stato onesto nei confronti dei cittadini, spacciare per acquisiti i risultati dell’attuale impianto stralcio, speculando sull’impatto mediatico che avrebbe potuto sortire in periodo di campagna elettorale, che mal si concilia con la Buona Politica che siamo abituati a svolgere.

“Non è sfuggito, infatti, all’articolista che la struttura dell’Accordo stralcio rappresenta allo stato attuale una mera proposta rassegnata agli Organi regionali che, alla luce del diverso stanziamento attribuito e della nuova impostazione metodologica varata dalla Giunta regionale per la predisposizione della gerarchia delle priorità tra gli interventi da inserire nell’accordo stralcio, sarà suscettibile di sicuri emendamenti e di una complessiva riorganizzazione degli interventi finanziabili. Sull’argomento la classe politica del Gargano ha inteso, al contrario di altri, operare con sobrietà, anteponendo alla politica della propaganda quella dei risultati concreti della propria azione politica, preferendo portare all’attenzione dell’opinione pubblica risultati certi e verificabili, e non aspettative presunte e confutabili.

“Fatta questa premessa indispensabile a chiarire il contesto che ci vede e ci vedrà fino ad ottobre p.v. impegnati a definire l’Accordo di Programma Stralcio con la Regione Puglia, mi vedo ob torto collo costretto a puntualizzare alcune evidenti inesattezze che l’articolo riporta sia nel titolo, fuorviante, che nella sostanza delle intese e degli interventi proposti ad appannaggio del territorio garganico, essendo ben maggiori ai 5 milioni di euro le risorse “virtualmente” assegnate al territorio che mi pregio di rappresentare.

“Prima di ogni cosa giova precisare che l’Ente che rappresento, con l’assistenza del Local Lab Gargano, incardinato presso il GAL Gargano, si è fatto carico di un’intensa attività di ricognizione, aggiornamento e riorganizzazione del parco progetti a suo tempo proposto; ciò ha permesso di orientare la propria azione politica, con il consenso di tutte le istituzioni pubbliche chiamate periodicamente in Conferenza a condividere le posizioni da me sostenute in Cabina di Regia, ad individuare 6 aree tematiche su cui articolare la strategia di sviluppo del comprensorio, e rispetto alle quali sono stati individuati gli interventi proposti nell’Accordo Stralcio, precisamente:
Accessibilità territoriale, Ambiente e spazio rurale, Centri Storici, Sistema lagunare, Attrattori culturali sulla via Sacra Langobardorum, Sistema costiero.
All’interno dei 6 tematismi individuati è stata articolata una strategia che ha portato alla identificazione di 75 proposte progettuali (escluse quelle sulla viabilità, che pur interessando il Gargano sono nella competenza della Provincia di Foggia, tutte comunque inserite nell’attuale impalcatura del parco progetti complessivo); tra queste, 4 proposte sono state inserite nell’ipotesi formulata di Accordo Stralcio, valorizzando 10 Meuro su un totale presunto di 50 Meuro, precisamente:
Difesa delle coste (5 Meuro), potenziamento rete antincendio (1,5 Meuro), infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia –sistema lagunare (2,5 Meuro), rivitalizzazione dei centri storici – Azione Pilota integrata comuni Gargano – Alto Tavoliere (2 Meuro)

Ulteriori 2,5 Meuro genereranno ricadute territoriali in virtù dell’inserimento dell’intervento: “Porto Alti Fondali Manfredonia – Monte Sant’Angelo”.
Ulteriori 13 Meuro sono previsti per la realizzazione di interventi a ricaduta generale sull’intera Area Vasta (rete delle Biblioteche e dei Musei, Fruizione dell’archeologia e del patrimonio connesso, copertura WI MAX sull’intero territorio), prevedendo in via presuntiva una ricaduta territoriale non inferiore a 3 Meuro.
Infine, un ulteriore stanziamento a riserva di 1 Meuro è previsto per il completamento del centro di prima accoglienza ubicato in San Giovanni Rotondo.

“Quanto qui rappresentato costituisce il risultato (provvisorio) dell’accordo istituzionale, al quale hanno aderito le rappresentanze socioeconomiche presenti in cabina di regia. E’ di tutta evidenza una situazione ben diversa da quella rappresentata nel succitato articolo, che fa bene a spronare la politica ad un presidio sempre più attento ad assicurare ricadute generali territoriali consone all’importanza che riveste il Gargano nell’economia territoriale, ma che, per correttezza di informazione, avrebbe dovuto dare atto dei pregevoli risultati, ancorché provvisori e suscettibili di quelle modificazioni sopra accennate, che la rappresentanza istituzionale garganica ha fin qui previsto per il territorio in una logica di totale integrazione con gli obiettivi generali della pianificazione strategica di Area Vasta ‘Capitanata 2020’.

“Argomentare su un tema di così grande rilevanza, basando le proprie considerazioni su falsi presupposti e generando nel lettore il convincimento della presunta inefficienza della classe politica del Gargano non solo costituisce cattiva informazione, non solo impoverisce la portata dello sforzo fin qui profuso da tutte le parti coinvolte nel processo, ma rischia di compromettere la fiducia sull’efficacia degli impatti positivi che uno strumento così complesso è in grado di generare sia a livello di intera Area Vasta che comprensoriale.

“Per chiudere, certo di aver sgombrato ogni equivoco sulle effettive risultanze parziali e provvisorie del piano strategico ‘Capitanata 2020’, rivolgo il più sentito invito ad una comunicazione orientata al rispetto della Verità, quale condizione di partenza per affrontare con la necessaria serenità le sfide a cui la pianificazione strategica ci chiama in un momento storico così delicato per la nostra economia, contribuendo a rafforzare, piuttosto che ad indebolire, la fiducia verso le istituzioni che rappresentano il territorio, almeno fino a quando non saranno certi e verificabili errori ed omissioni di cui oggi veniamo ingiustamente accusati.

“Operiamo tutti nell’interesse generale e perciò siamo tutti obbligati ad atteggiamenti scevri da pregiudizi, di qualunque natura essi siano, soprattutto quando generano il sospetto in chi legge che le argomentazioni portate alla ribalta della cronaca, in quanto del tutto infondate, siano il frutto di mirate iniziative di delegittimazione politica.

“Cordiali saluti.

“Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano
Avv. Giacomo Diego Gatta”

Nei commenti i "Pensieri e riflessioni sulle strategie di Area Vasta" di Gaetano Berthoud

La meta dell’Estate di Luxuria? Il Carpino Folk Festival

Luxuria viaggiatrice nomade: dal Mozambico al Gargano

di Alessandra Del Re

Il lusso non le interessa («Stelle? L’unica vera stella di un albergo sono io»): basta che non ci siano le blatte né tantomeno che piova in camera. Perché l’esperienza estrema all’Isola dei Famosi (ha vinto la scorsa edizione) le è bastata. Vladimir Luxuria ha da poco pubblicato il suo libro di fiabe transgender, ma questa volta insieme a lei parliamo di viaggi. «Sono nomade in più sensi, praticamente e sessualmente», ci racconta.
Compagno o compagna ideale?
La guida del Touring Club.

Sei una solitaria?
Dipende. Nei luoghi di turismo più di natura, come mare o montagna, mi piace stare in compagnia. In quelli di cultura, i paesi dell’arte, anche da sola non mi trovo male. Perché in realtà non sei da sola in realtà.

Meta dell’estate?
Vorrei visitare il mio Gargano, sia la costa che l’interno. Conoscere il festival delle Tarante dei Cantori di Carpino. E poi tutta Vieste, Peschici, Rodi Garganico: tutti i luoghi delle vacanze della mia infanzia.

Il viaggio più bello
Tutti, veramente tutti. Però forse oserei dire in Mozambico per l’Unicef, perché ho conosciuto la vera Africa e ho avuto modo di vedere come erano stati impiegati i 100mila euro che ho donato della vincita dell’Isola dei Famosi per i bambini vittime dell’Aids.

Quello che sogni?
L’India, perché credo davvero che sia un modo per ritrovarsi. Possibilmente non sparpagliata qua e là.

Sei easy o esigente?
Non sono una legata alle stelle. Dico sempre che l’unica vera stella di un albergo sono io! Certo che un po’ di comodità ci vuole: i bacarozzi in camera non ce li voglio. Ho già dato con l’Isola, voglio stare in un posto dove non piova dentro. Mi piace la bellezza, che non sempre è sinonimo di ricchezza o di lusso.

Cosa porti sempre con te?

Oltre alla guida sopracitata la macchina fotografica, block notes e penna.

Eccolo qua il Gargano che mozzica

Sabbia, Ghiaia, Ciottoli – Le Spiagge del Gargano

‘Quest’opera è stata richiesta direttamente da chi si recava negli uffici d’Informazione ed Accoglienza Turistica, rappresenta un unicum nell’intero Mezzogiorno ed è la prima guida in assoluto alle spiagge garganiche e a tutti i servizi in esse forniti’ – Nicola Vascello commissario dell’Apt di Foggia

L’Azienda di Promozione Turistica di Foggia ha presentato “Sabbia, Ghiaia, Ciottoli – Le Spiagge del Gargano”, guida turistica, ricca di foto ed informazioni utili a turisti e non solo.
Si tratta della prima pubblicazione del genere, fortemente richiesta dal territorio, con informazioni su 65 spiagge garganiche e su tutti i servizi in esse forniti. Sono, inoltre, segnalate l’accessibilità, le bellezze naturali e culturali presenti e la possibilità di sostare in luoghi di ristoro.
La guida, presente anche on line in un formato maneggevole e accattivante, sarà distribuita gratuitamente in 40.000 copie dall’APT di Foggia negli uffici d’Informazione ed accoglienza turistica della provincia.
La pubblicazione è stata realizzata grazie al materiale informativo e promozionale fornito dall’archivio Apt e dagli esercenti del territorio

La località affila le armi per la stagione estiva

Rodi Garganico, apre porto: 400 posti barca

di FRANCESCO MASTROPAOLO
RODI GARGANICO – Gli operatori turistici del Gargano sempre più convinti che è indispensabile mettere insieme le risorse per garantire al territorio maggiori opportunità turistiche. Dopo Peschici, anche gli operatori di Rodi si sono consorziati e hanno eletto alla presidenza del “Consorzio operatori turistici del Gargano” Michele Saccia, alberg atore. Rodi Garganico sta affermandosi come uno dei centri balneari tra i più apprezzati e frequentati dai turisti, una piccola fetta di territorio garganico che ha le sue eccellenze in una natura che custodisce un patrimonio naturalistico forse unico, se solo pensiamo alla sua “Oasi agrumaria”, ma anche alle testimonianze di un passato le cui radici sono ancora ris contrabili. 

Fra poco più di un mese sarà inaugurato il porto, coronando, così, il sogno di sempre, secolare se è vero come è vero che risale a cento anni, precisamente all’11 agosto del 1908 il primo atto ufficiale dell’allora amministrazione comunale: il consiglio faceva voti al Governo perchè “fosse dato impulso all’iter per far sì che Rodi Garganico potesse avere un suo approdo sicuro”, come si legge nell’atto deliberativo custodito nell’archivio comunale. Nei primi anni del secolo scorso, Rodi era punto di riferimento dei traffici dal Gargano alla sponda dell’Adriatico e viceversa. Soprattutto agrumi e altri prodotti dell’agricoltura venivano commercializzati con i Paesi dell’ex Jugoslavia. Il porto, che ha già il nome: ”Madonna della Libera”, patrona di Rodi, ha un costo di 16 milioni e 700 mila euro: un quarto dei quali a carico del Comune, il restante, tutto coperto dall’impresa romana, la romana “Cidonio” che s’è aggiudicato la gara d’appalto e che ne curerà anche la gestione per trent’anni. All’amministrazione comunale, annualmente, verrà garantito dalla stessa impresa una somma di non meno di centomila euro, cifra che corrisponde – ha spiegato il sindaco, Carmine D’Anelli, esattamente alla quota di ammortamento del mutuo che è stato contratto per la nostra partecipazione alla società. Ciò significa che, praticamente, il Comune non tirerà fuori per la realizzazione del porto neppure un euro. 

I posti barca sono poco meno di quattrocento; la superficie di intervento è di novantamila mq; poco meno di ventinovemila mq lo specchio d’acqua. La lunghezza del molo di sopraflutto di cinquecentotrentacinque metri, mentre quella del molo di sottoflutto supera di poco i trecento metri. Inoltre, l’edificio per i servizi ha una superficie di milleseicento metri e un volume di poco meno di diecimila metri. Il tipo di ormeggio prevede l’accosto in banchina e su pontili galleggianti, con impiego di corpi morti, uno per ciascuna imbarcazione di dimensione inferiore a dieci metri e due per quelle di lunghezza superiore. Per quanto riguarda il bacino di ormeggio, la sua profondità stata è fissata a meno tre metri e mezzo tale, tale quindi, da consentire l’ingresso alla quasi totalità delle imbarcazioni di lunghezza compresa nella flotta tipo individuata, sia a vela che a motore. Sulla piazzola di banchina è stata anche realizzata un’area attrezzata dove sono ubicati i locali per bar, ristoranti, locali commerciali, negozi, officine, servizi igienici, gli uffici. Ci sarà anche la torre di controllo, cui si aggiungeranno ulteriori locali commerciali e, naturalmente, il distributore-carburanti. Altra superficie è destinata a rimessaggio e riparazioni delle imbarcazioni.

FestambienteSud dal 22 al 25 luglio: Giovani energie per un Meridione Rinnovabile

MAURO PAGANI A FESTAMBIENTESUD IL 25 LUGLIO

Il famoso polistrumentista sarà ospite alla maratona musicale per la chiusura della festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia

Grandi ospiti per la quinta edizione di FestambienteSud, che dal 22 al 25 luglio tornerà a trasformare il centro storico di Monte Sant’Angelo (Fg) in uno dei più grandi palcoscenici musicali del Sud Italia.

Edizione ricca di eventi, emozioni e nuovi spunti culturali su cui riflettere. Esplicativo il titolo: Giovani energie per un Meridione Rinnovabile. Saranno protagonisti tutti coloro che costituiscono il giacimento di idee ed energie per un meridione più dinamico, il tessuto di imprese, le donne e giovani, il cosiddetto popolo dei fuori sede.

Quali sono le energie vitali per la rinascita del Sud Italia? Come arrestare l’emorragia continua dei giovani che danno vita ad una nuova emigrazione, che è diventata la nuova questione meridionale? Quale il valore economico della qualità ambientale e culturale del territorio per fare di un periodo di crisi, una occasione di rilancio? Legambiente, da sempre sensibile ai temi sociali, lancia una nuova sfida e cerca risposte a queste domande, interpellando le istituzioni e la politica, e chiedendosi qual è la strada per affrontare le nuove questioni meridionali.

Ospite della serata finale, in programma sabato 25 luglio, sarà MAURO PAGANI, che si esibirà nell’ambito di una maratona musicale.

Mauro Pagani è uno dei più grandi polistrumentisti italiani, definito da una giuria di critici come uno dei dieci musicisti migliori al mondo. Ha fondato la Premiata Forneria Marconi (PFM) ed è stato per un quindicennio un assiduo collaboratore e produttore di alcuni album di Fabrizio De Andrè. Recentemente, è stato autore e produttore artistico del singolo "Domani 21-04-09", in collaborazione con Giuliano Sangiorgi e Jovanotti; il brano inciso ha visto la partecipazione di oltre 50 artisti italiani. La canzone è in memoria delle vittime del recente terremoto d’Abruzzo e dedicata ai sopravvissuti e a tutti coloro che lavorano alla ricostruzione. Il ricavato di questo progetto verrà destinato alla ricostruzione e al restauro del Conservatorio "Alfredo Casella" e della sede del “Teatro Stabile d’Abruzzo” dell’Aquila.

Autore tra l’altro di un romanzo appena pubblicato, Foto di gruppo con chitarrista. Lo spettacolo, sulla scia del romanzo, ha come fulcro la musica che nello scorrere degli anni ha contribuito in maniera rilevante alla sua formazione come musicista e compositore. Forte il richiamo agli anni Settanta: all’inarrestabile spinta innovativa degli artisti più significativi di quella stagione irripetibile, alla loro mirabile capacità di  mescolare e contaminare stili e generi appena qualche anno prima assolutamente lontani tra di loro.

L’appuntamento con Mauro Pagani è a Monte S. Angelo (Fg) sabato 25 luglio, serata finale di FestambienteSud 2009.

FestambienteSud, eco festival delle questioni meridionali è giunto alla quinta edizione. E’ socio fondatore del consorzio 5FSS e fa parte della rete dei festival di Legambiente Festambientenet. Promosso dalla direzione nazionale di Legambiente, gode di sostegno da parte di istituzioni e sponsor privati ed è organizzato dal circolo Legambiente Festambientesud di Monte Sant’Angelo.

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