
Incontro "Parla Garganico"
articolo di Carmen Mastroiorio
A Vico del Gargano doppio appuntamento organizzato dall’Associazione Io Sono Garganico e L’Ente provincia di Foggia venerdì 12 giugno con la presenza dell’Assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello che ha incontrato, alle ore 16:00, le agenzie turistiche che svolgono escursioni nel territorio e, alle 18:30, i giovani e le associazioni del Gargano nell’evento “Parla Garganico”.
Grande interesse per l’incontro tra l’ Assessore Vascello e gli addetti al turismo escursionistico, che già si erano riuniti per la prima volta il 1° giugno. Presso la sede dell’Associazione sono giunte agenzie provenienti da tutto il Gargano con operatori di Mattinata, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, San Nicandro, Vieste, Cagnano Varano, Vico del Gargano e Rignano Garganico.
L’Assessore ha avuto modo di conoscere personalmente le tante realtà che lavorano in questo settore, dichiarando che è necessario fare quadratura e organizzare al meglio il servizio che queste agenzie offrono ai tanti turisti che scelgono il Gargano come meta per le loro vacanze.
Durante la riunione è emersa la difficoltà derivante da una comunicazione di supporto a questi servizi scarsa e poco mirata. Quindi la proposta dell’Assessore di mettere insieme tutti i servizi e le tappe escursionistiche, così da poter organizzare una piattaforma unica che interessi tutte le associazioni, le cooperative e le agenzie che si adoperano per le escursioni, in modo da predisporre un’offerta completa ed esaustiva delle opportunità di visita del Gargano, da inserire già subito in "Città Aperte” (iniziativa della regione Puglia per una migliore qualificazione dei servizi ed eventi turistici e culturali).
Grande disponibilità da parte dell’Assessore Vascello con conseguente soddisfazione dei tanti operatori che vedono finalmente dedicare attenzione ad un settore molte volte sottovalutato, ma fondamentale per il supporto al turismo.
Vascello ha anche aggiunto: "Al completamento delle schede di ogni agenzia potremmo dare vita ad un vademecum da distribuire in tutte le strutture turistiche e di informazione del Gargano, inoltre auspico un nuovo incontro magari in sede provinciale, ma non c’è tempo da perdere, queste schede e il vademecum dovranno essere completate in pochi giorni per essere già pronti con una migliore organizzazione dei servizi turistici già da quest’anno, puntando alle proposte turistiche di tutti questi settori, a volte di nicchia, ma in grado di destagionalizzare il turismo, oltre a incentivare il loro ritorno, non potendo in una settimana, vedere tutte le bellezze culturali da conoscere."
Alle 18:30 l’evento “Parla Garganico” ospitato nel cuore del centro storico nella location dell’Orto del Conte è stato caratterizzato da una nota nuova: cinque giovanissimi hanno affiancato l’Assessore Vascello
Emanuele aprendo il forum ed esponendo le loro idee, impressioni e commenti riguardo il territorio del Gargano. Sanzone, 19 anni di Cagnano Varano, Domenico Mascolo, 20 anni di San Nicandro, Giuseppe Bruno, 17 anni di Rodi Garganico, Domenico Antonacci, 20 anni di Carpino, Nicola del Conte, 18 anni di Vico del Gargano, sono questi i nomi dei giovanissimi garganici che hanno sottolineato l’importanza di essere uniti tra i paesi, dando prova che questo territorio deve fortemente rivolgersi alle nuove generazioni.
L’Assessore ha commentato poi gli interventi dei ragazzi affermando che "Rivolgersi alle nuove generazioni è fondamentale per lo sviluppo di un territorio troppe volte eccessivamente frammentato, per affrontare meglio le difficoltà è necessario creare ottimismo supportato dalla buona volontà. Questi giovani stanno dimostrando che il Gargano sta reagendo dal basso, rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di uscire fuori dalle solite politiche di lamentela. L’entusiasmo di questi giovani deve essere l’esempio di un nuovo modo di intendere il Gargano, bisogna reagire senza lamentarsi ma non per questo non occorre “forza e coraggio", inoltre dobbiamo concentrarci a risolvere la front line con il turista spesso inesistente o improvvisato.”
A seguito dell’incontro pubblico con i giovani, l’Assessore Vascello si è fermato molto a parlare con le tante associazioni presenti sottolineando l’importanza di politiche condivise anche dalle parti sociali facendo l’esempio di FFSS che dimostra la necessità di fare sistema tra pubblico e privato.
La nostra Associazione Io Sono Garganico nelle parole del Presidente Gaetano Berthoud sottolinea: "Vedere questa attenzione delle Istituzioni centrali su un tema che vuol sensibilizzare l’importanza delle nuove generazioni, non può che riempirci di orgoglio, continueremo su questa strada, cercando di portare il nostro messaggio nelle scuole di tutto il Gargano, per far sì che tutti i giovani del territorio si sentano coinvolti verso un futuro più da protagonisti".
ORSARA DI PUGLIA – E’ quasi tutto pronto per la ventesima edizione dell’Orsara Musica Jazz Festival, la rassegna jazzistica più longeva della Puglia. L’edizione del ventennale riserverà molte sorprese al pubblico. In 20 anni, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000 artisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300 mila spettatori per oltre 1.800 ore di concerti.
Orsara Musica, l’associazione che organizza il festival, è socio fondatore del Consorzio FFSS (Five Festival Sud System) per la promozione della qualità culturale nel territorio, che opera in provincia di Foggia dal 15 aprile 2009. L’edizione 2009 del festival, articolata in diverse sezioni, si svolgerà dal 24 luglio al 2 agosto.
L’apertura del festival è riservata ai Seminari Internazionali di Musica Jazz che quest’anno celebrano la loro sesta edizione. I Seminari hanno già una solida tradizione e vantano presenze di spicco negli anni quali Benny Golson, Lee Konitz e Steve Grossman. Si caratterizzano per l’ambiente internazionale e l’approccio rivolto a tutti gli aspetti del fare musica da quello creativo, esecutivo, didattico a quello organizzativo ed economico. Da segnalare, fra i docenti, musicisti di grande esperienza internazionali quali Antonio Ciacca (Direttore programmazione al Jazz at Lincoln Center di New York), John Nugent (Stoccolma Jazz Festival, Rochester Jazz Festival di New York) e Hugo Alves che oltre ad essere trombettista di livello è responsabile dei seminari jazz e del festival di Lagos in Portogallo. Direttore dei Seminari è Lucio Ferrara. Nel programma dei seminari, il 30 e 31 luglio e successivamente nei primi due giorni d’agosto è previsto un Workshop orchestrale condotto da Giancarlo Schiaffini e Silvia Schiavoni. Si tratta di una speciale opportunità di vivere dall’interno il lavoro preparatorio dello special project “GIOVE A POMPEI – La vera storia…” commissionato da ORSARA MUSICA e Associazione SPAZIO MUSICA al compositore e trombonista Giancarlo Schiaffini.
Molto importante la sezione concertistica che ha nello Special project “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”, (composizione di Giancarlo Schiaffini e Silvia Fanfani Schiavoni liberamente ispirata all’opera GIOVE A POMPEI di Umberto Giordano) il suo culmine. Altri concerti vedranno protagonisti musicisti internazionali di valore assoluto quali Marc Ribot, l’Orchestra Municipale Balcanica, Al Foster e Steve Grossman. Da non perdere le suggestive matinèe nell’abbazia medievale dell’Annunziata con intime, religiose performance “in solo” di musicisti ospiti del festival. Diverse le iniziative non strutturate che si svilupperanno con azioni e performance, allestimenti e processi creativi fra cui la mostra fotografica “365 in jazz” di Michele Brancati e la mostra/performance “progressiva” sul ventennale del festival. Una mostra il cui processo di creazione si svilupperà in parallelo allo svolgimento del festival in un crescendo di ideazione>realizzazione>allestimento e il cui completamento segnerà anche la fine della mostra stessa, avendo il suo senso nel divenire dell’allestimento.
Info Festival: www.orsaramusica.it info@orsaramusica.it
Info e Iscrizioni Seminari: www.orsaramusica.it
(Silvana), email: seminariorsaramusica@libero.it;
CALENDARIO SEMINARI
24 Luglio 9,30-18,30 – ORSARA Centro Culturale Comunale
ACCOGLIENZA: ARRIVI E SISTEMAZIONE – AUDIZIONI – JAM SESSION
25 – 30 Luglio 9,30-18,30 – ORSARA Centro Culturale Comunale
SEMINARI STRUMENTO – LABORATORI – INSIEME
SAX (JOHN NUGENT)
PIANO (ANTONIO CIACCA)
CANTO JAZZ (SILVIA DONATI)
CONTRABBASSO (NICOLA MURESU)
CHITARRA (LUCIO FERRARA)
TROMBA (HUGO ALVES)
BATTERIA (MARION FELDER)
MUSIC BUSINESS (ANTONIO CIACCA, JOHN NUGENT)
LABORATORIO COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO (ANTONIO CIACCA)
WORLD MUSIC EAR TRAINING (GREG BURK),
LABORATORIO D’IMPROVVISAZIONE (GREG BURK)
Direttore: Lucio Ferrara
29 Luglio ORSARA Jazz Club
SAGGIO ALLIEVI SEMINARI
30 Luglio ORSARA Jazz Club
CONCERTO MIGLIOR ALLIEVO 2009
31 Luglio 2 Agosto ORSARA Centro Culturale Comunale
PROVE APERTE/WORKSHOP ORCHESTRALE: “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”
Condotto da Giancarlo Schiaffini e Silvia Fanfani Schiavoni (voce)
24 Luglio – 2 Agosto ORSARA Jazz Club
CONCERTI DEI DOCENTI
JAM SESSION
25 Luglio – 2 Agosto 19,30 ORSARA
ACOUSTIC DRINK
COLLABORAZIONI ARTISTICHE
FFSS – Consorzio per la promozione della qualità culturale nel territorio
Associazione SPAZIO MUSICA
Dipartimento JAZZ Conservatorio Umberto Giordano di Foggia
Lagos Jazz Festival (Portogallo)
Associazione C-JAM
Premio Internazionale Massimo Urbani
Cantina Bentivoglio (Bologna)
Associazione Non Solo Jazz
Numerosi sepolcreti ipogei sono stati scoperti, disseminati in tutto il territorio garganico, dall’antico centro di Siponto a Mattinata, San Menaio e Vieste, lungo la costa sud-orientale del promontorio, fino a Ischitella, nell’interno, e a Cagnano Varano [A. M. Ariano, Sepolcreti ipogei inediti di Ischitella e Cagnano Varano: in Vetera Christianorum, 2, pp. 194 ss.].
E’ evidente che tali complessi sepolcrali non possono non richiamare alla nostra memoria i centri paleocristiani di Sipontum (Manfredonia, sec. I) Vicus (Vico del Gargano, sec. IV) , Garganus (Monte S. Angelo) e S. Ioannes in Lamis (S. Marco in Lamis, sec. V), Pharos (Lesina, sec. VI), Teutria (Isole Tremiti (sec. VIII) e Apeneste (Vieste, sec. X), e ancora altri nomi prestigiosi dell’antichità garganica: Ara Iani (tra Rignano Garganico e S. Giovanni Rotondo),
Collatia (in agro di Apricena), Matinum (Mattinata), Melita (S. Nicandro Garganico) e Merinun (nell’agro dell’attuale Vieste), oltre quelli di Agasus e Uria (nel territorio tra Cagnano Varano, Carpino, Ischitella e Rodi Garganico)…
da Quotidiano di Foggia

E’ di pochi giorni fa la notizia che il tetto di copertura dell’altare dell’Abbazia di Kàlena è crollato.Le travi di legno sono cadute sull’altare ed il loro peso consistente ha impedito agli operai di rimuoverli a mano. Ho avuto modo di vedere l’accaduto durante la manifestazione
Un drappo bianco a Kàlena per la libertà di Aung San Suu Kyu.La porta dell’Abbazia era purtroppo chiusa quindi non ho foto migliori di quelle che vedete.In attesa di ulteriori sviluppi della situazione vi rimando al prossimo aggiornamento.
Domenico S. Antonacci
PS
raccomando il giornalista di turno di copiare per bene la notizia per poi pubblicarla sui quotidiani che preferisce.

E’ uscito Punto di stella di giugno
Scaricatelo cliccando sull’immagine oppure qui

Dal 14 al 17 giugno, in occasione della festa patronale di San Nicandro Garganico, il Gruppo Archeo – Speleologico A.R.G.O.D. organizza una mostra fotografica dal nome "Gargano da Scoprire". Si tratta dei 100 scatti tra i più belli e suggestivi realizzati dai fotografi del gruppo durante le esplorazioni.
La mostra sarà visitabile tutti i gg della festa dal pomeriggio fino alla sera, nel suggestivo Palazzo Zaccagnino, in Corso Garibaldi.
Jo Lansdale. Lo scrittore texano in Puglia per un film che mette a confronto la sua terra con un’altra regione di frontiera: «compresi i terrificanti riti contadini» dice l’autore, «che solleticano il cherokee che è in me»
di Giuliano Aluffi
dal Venerdì di Repubblica del 12 giugno 2009
Monte Sant’Angelo (Gargano). «Sentivi strane presenze di notte, quando tutte le luci erano spente»? chiede l’uomo del Texas all’anziana signora Maria del rione Junno, il più antico di Monte Sant’Angelo, che ha appena finito di raccontare quanto fosse dura la vita al tempo della sua gioventù. Lui è Joe Lansdale, scrittore pulp (è appena uscito il suo ultimo romanzo con la celebre coppia Hap e Leonard, Sotto un cielo cremisi, Fanucci, pp 224, euro 16) e ultimo dei grandi contastorie del Sud degli Stati Uniti.
Lo hanno chiamato in Italia i registi Nene Grignaffini e Francesco Conversano, in collaborazione con RedTv, per Joe Lansdale e i luoghi dell’Altro, un diario di viaggio che accomuna Puglia e Texas nel concetto di frontiera, sia questa il Messico o l’Adriatico che ci separa dall’Albania. Una frontiera che si frappone anche tra realtà e immaginazione, tra vita e mito: una terra di nessuno abitata da esseri inquietanti. «Certe volte di notte ci veniva a trovare lu scazzamurreddu», racconta Maria a Joe di fronte alla cinepresa. «Lo poteva sentire solo chi ci credeva. Ti si sedeva sul petto mentre dormivi e non ti lasciava respirare bene, ti venivano gli incubi. Una volta mi sono svegliata e mi è sembrato di averlo toccato: era come un uomo, ma molto più piccolo, e aveva un poco di pelo liscio liscio, come un gattino».
Un essere mitologico un po’ folletto e un po’ gnomo che predilige le belle ragazze e si diverte a rovesciare le pentole e a intrecciare le code dei cavalli. «E se quando ti scegli sei veloce di mano e riesci a levargli il berretto, lu scazzamurreddu ti farà trovare denari in qualche angolo della casa» conclude Maria mentre Lansdale prende nota sul suo quadernetto e uno scampanio intenso accompagna queste parole pagane a disperdersi tra l’onnipresente bianco di muri e scalinate e l’azzurro del cielo primaverile.
Sono credenze più forti del tempo, come spiega a un Lansdale sempre più affascinato Giovanni Rinaldi, antropologo consulente dei registi del documentario: «la modernizzazione della Puglia riguarda solo la superficie delle cose: quando vai a parlare con le persone vedi che c’è un substrato di cultura arcaica che non è stato scalfito minimamente. Per esempio tutti in paese sanno la storia del folletto che arriva di notte, anche i giovani. Tutte le ragazze hanno il telefonino, tutte seguono il Grande Fratello… ma quando è buio può ancora arrivare lo scazzamurreddu».
A Joe Landsdale il buoi non piace: le sue suggestioni artistiche nascono dalla luce in movimento dei drive-in frequentati da ragazzo, quei rettangoli luminosi che si stagliano contro la notte catturando tutti gli sguardi per dare vita a storie grottesche sia sullo schermo che fuori. «Una sera, al drive-in di Gladewater, vidi una rissa tra due tizi che ricorderò finché campo», racconta lo scrittore. «Uno dei due aveva in mano il cric, l’altro un sacchetto gigante di popcorn con il quale cercava, in maniera goffa e frenetica, di parare i fendenti e colpire a sua volta, facendo volare chili di popcorn tutto intorno e ritrovandosi in mano un sacchetto via via più sgonfio. Beh, vinse quello col cric».
E in Puglia? La sua attenzione tutta visuale si divide tra la luce che disegna panorami selvaggi, di una bellezza quasi offensiva, e i misteriosi micromondi colorati degli ex voto visti nei santuari come quello dell’Incoronata, a una decina di chilometri da Foggia.
«Ognuna di queste raffigurazioni è una storia nella sua forma più ingenua e spontanea, quella che cerca di portare all’esterno le nostre realtà più intime adornandole con segni e colori vivaci», commenta Lansdale. «Sono un altro legame tra due Sud del mondo: il mio Texas, dove puoi trovare degli ex-voto messicani, molto simili a questo, e la Puglia. E poi certi ex voto sono ibridi di tecnologia americana e spiritualità pugliese: «Sono quelli dove si ricostruisce fotograficamente la scena, con il graziato che si fa fotografare sdraiato accanto all’auto incidentata, per poi aggiungere con Photoshop fumetti del tipo “Madonna, salvami”».
Joe Lansdale non è religioso, è lo storyteller che è in lui ad amare queste forme di espressione del vissuto. «E poi ci sono i colori» aggiunge. «La loro intensità naïf che sfugge a tutti gli equilibri ed esce fuori, va quasi incontro a chi guarda. Vive. Questo solletica quel po’ di sangue cherokee che ho nelle vene. Ricordare Manitù e immaginare che tutte le cose abbiano una loro essenza vitale mi aiuta a scrivere in maniera più vivida».
«Ioe riesce a cogliere e descrivere a tutti l’invisibile che c’è nelle cose» aggiunge il regista Francesco Conversano. «Per questo lo stiamo accompagnando in questo viaggio dentro una Puglia interiore, mistica, animata da una tradizione orale e un’attenzione alle radici che qui – soprattutto nel Salento – è stato il modo di salvarsi pur essendo esclusi dal boom economico che ha toccato invece Bari».
Andiamo da Monte Sant’Angelo a Santa Maria di Leuca, ossia dalla vetta del Gargano fino alla fine del mondo, toccando i luoghi di passaggio e pellegrinaggio dei crociati diretti a Gerusalemme, passando tra le terre dure della Murge a quelle dolci della valle d’Itria. Con Joe Lansdale nella doppia veste di alieno e di coinquilino del Sud del mondo sulle tracce di Arthur Miller – che nel dopoguerra ambientò proprio a Monte Sant’Angelo un racconto dove uno scrittore ritrova se stesso nel semplice vissuto dei paesani – dell’inafferrabile scazzamurreddu e delle tante storie che gli uomini amano raccontarsi di giorno e di notte, per ritrovarle nuove ogni volta.
Alla Cabina di regia (organo del piano strategico Capitanata 2020) scrivo come esponente dell’associazione «Italia Nostra» che da qualche decennio si occupa delle emergenze culturali del Gargano. Le molteplici peculiarità sottovalutate e dimenticate sono state messe in luce anche dal nostro impegno che con caparbia ostinazione ha percorso le tortuose strade del potere arrivando anche a qualche risultato positivo. Io non voglio pensare al Gargano come a un’«isola infelice». La sua straordinaria bellezza è stata decisa in una cabina di regia dove a noi non è stato dato di entrare, ma questa bellezza che oggi siamo chiamati a difendere non è solo natura, ma santuari, abbazie, luoghi solitari di una vocazione religiosa che sembrano perdersi tra cielo e mare; e come un gioiello incastonato tra uliveti secolari ai piedi di Peschici c’è l’abbazia di Kalena. Oggi nella pianificazione strategica dell’area vasta, è un numero (Rif. E7.111.38), ma l’abbazia di Kalena con le sue chiese millenane è la storia che tutti devono ancora avere l’opportunità di leggere. E’ stato lungo e faticoso raggiungere le condizioni perché questo potesse accadere, oggi ci sono e c’è già un progetto per queste chiese ridotte a pietre in agonia che chiedono di essere salvate.
Questo è un appello alla sensibilità degli uomini che oggi sono chiamati a decidere le sorti di un gioiello architettonico unico e irripetibile, un plus valore per un territorio a vocazione turistica la cui valenza deve essere recepita anche su un piano socio economico. Per salvare l’abbazia di Kalena abbiamo avuto la solidarietà di tutto il mondo; uomini di cultura, medievalisti di fama, gente che l’ha visitata in questo abbandono riprovevole e si chiede come è stato possibile consentirne il degrado. Ma io voglio ancora pensare alla Puglia di cui il Gargano fa parte come alla terra illuminista di Cesare Brandi dove, come ha detto Jorge Luis Bòrges, gli uomini cominciarono a pensare.
Menuccia Fontana
Presidente di Italia Nostra Gargano
Cosa è successo ieri sera, qualche minuto prima delle 20.30, nel cielo della Puglia? Se lo chiedono migliaia di tarantini, baresi, brindisini, ma anche materani e addirittura calabresi che hanno assistito stupefatti ad un insolito spettacolo. Una grossa palla di fuoco è stata avvistata dal Salento al metapontino, con segnalazioni che giungono addirittura dalla Calabria. Il misterioso corpo celeste, avvolto sulle prime da una luce azzurrognola, giunto a contatto con l’atmosfera è diventato incandescente, ammantandosi di un rosso intenso qualche istante prima di frantumarsi in tre grossi frammenti e di precipitare al suolo.
L’oggetto luminoso, non meglio identificato, è stato visto cadere da migliaia di persone. Nel giro di pochi minuti, i centralini di carabinieri, polizia, vigili del fuoco e prefetture sono stati presi d’assalto. In tutte le telefonate si segnalava la presenza di un corpo celeste sospeso a mezz’aria per una manciata di secondi e, subito dopo, in picchiata libero verso il suolo. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri della stazione di Marina di Ginosa. Qui, un testimone oculare, avrebbe indicato anche il luogo in cui l’oggetto celeste si sarebbe schiantato al suolo. Le ricerche sono state avviate immediatamente, ma, a causa del buio e della zona vasta da battere, sono state sospese intorno alla mezzanotte. Riprenderanno questa mattina all’alba.
Le forze armate hanno fatto alzare in volo gli elicotteri per perlustrare la zona dall’alto. Dalle prime verifiche sui radar dell’Aeronautica militare della base di Gioia del Colle e della Marina militare della stazione aeromobili di Grottaglie pare tuttavia che non sia comparsa alcuna anomalia agli aerei in volo sui cieli della Puglia. Al momento sono due le ipotesi prese in considerazione. L’oggetto non identificato potrebbe essere un grosso meteorite che, al contatto con l’atmosfera si è frantumato, oppure uno dei tanti rottami dello spazio in orbita intorno alla Terra. Alle autorità militari non sarebbero giunte però notizie di satelliti fuori controllo. L’oggetto luminoso è stato avvistato nei cieli di Conversano, di Mola di Bari, di Bari, di Cisternino dove due testimoni oculari hanno descritto con precisione l’avvistamento. Il corpo celeste è apparso particolarmente nitido sul cielo di Taranto. Centinaia di persone hanno affermato di averlo visto da diverse parti della città.
Non risulta al momento che la caduta di questi oggetti abbia provocato danni a persone o a cose. La prefettura del capoluogo di regione, che ha raccolto informazioni dalla torre di controllo dell’aeroporto di Bari e dal Centro di controllo satellitare dell’Aeronautica, non esclude che possa essersi trattato di uno sciame di meteoriti. Solo qualche giorno fa a Montemesola, in provincia di Taranto, erano improvvisamente comparsi dei misteriosi cerchi nel grano. A documentare il fenomeno era stato l’equipaggio di un elicottero militare che ha scattato alcune eloquenti fotografie.
di Maristella Massari
Il gruppo Riciclato Circo Musicale sarà ospite al festival di Legambiente per il Sud Italia (giovedì 23 luglio) per sensibilizzare e responsabilizzare sui temi della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti
FestAmbienteSud, che dal 22 al 25 luglio animerà il centro storico di Monte Sant’Angelo (Fg), nel ricco cartellone di grandi artisti che vi prenderanno parte, giovedì 23 luglio ospiterà i Riciclato Circo Musicale, che con il loro Spazza Tour avranno il compito di sensibilizzare e responsabilizzare in musica sul tema della corretta gestione dei rifiuti.
Il repertorio è composto da brani e composizioni originali suonati con l’esclusivo utilizzo di strumenti musicali auto-costruiti con materiali di recupero ed oggetti di uso comune. Le loro composizioni spaziano dalla World Music al Trip Hop, dal Latin al Reggae, dal Rock alla musica Techno. Il gruppo musicale è alla continua ricerca timbrica e ritmica, costruendo strumenti musicali utilizzando rifiuti e oggetti non convenzionali.
Oltre alla performance, i Riciclato Circo Musicale, per l’intera durata del festival, condurranno il laboratorio creativo di strumenti musicali con materiale di recupero, all’interno dello spazio che FestAmbienteSud dedica all’artigianato musicale.
Il laboratorio prevede la costruzione di alcuni strumenti musicali ispirati a quelli delle culture tribali e popolari di tutto il mondo, utilizzando i rifiuti solidi urbani, per poi insegnare a suonare alcuni strumenti musicali costruiti nel laboratorio.
Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, presenta così l’iniziativa di FestambienteSud: «È importante affrontare la tematica anche in maniera ludica non convenzionale, poiché spesso nell’immaginario collettivo – complici i mass media che negli ultimi anni hanno parlato di rifiuti con immagini apocalittiche di montagne di immondizia nelle strade dei comuni campani – sta passando la tesi che l’Italia sia ancora il Paese delle discariche e dell’emergenza cronica come negli anni ’80 e ‘90. In realtà è così soprattutto nel Centro Sud del Paese. In questa parte d’Italia negli ultimi 15 anni infatti abbiamo assistito al commissariamento di ben 5 Regioni, dove vivono oltre 22 milioni di cittadini, per la grave emergenza rifiuti. Una forzatura istituzionale, che negli anni si è dimostrata inutile, inefficace e dannosa, portando ad uno sperpero di denaro pubblico che, utilizzato diversamente, avrebbe trasformato la gestione dei rifiuti in un modello per il mondo intero. Il risultato è invece che i rifiuti nelle regioni del Sud finiscono quasi tutti in discarica. Ci sono però molti segnali positivi come il caso di Salerno, i 118 comuni ricicloni campani, il caso della Sardegna, alcuni Ato della Sicilia, che stanno a testimoniare un Sud capace di essere leader nella raccolta differenziata».
Legambiente, nei suoi rapporti annuali sulle ecomafie, descrive anche la seconda emergenza nazionale, quello degli smaltimenti illegali di rifiuti speciali gestiti dall’ecomafia nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa e dalla criminalità ambientale nel resto del Paese. Nell’ultimo anno per cui sono disponibili i dati istituzionali sono scomparsi nel nulla 31 milioni di tonnellate di rifiuti speciali che sono andati a formare una montagna con base di 3 ettari e alta 3.100 metri, per un business illegale annuo stimato in circa 7 miliardi di euro: una piccola legge finanziaria a spese dell’ambiente, della salute dei cittadini e dell’attività delle aziende serie che rispettano la legge.
Le dieci proposte di legambiente per uscire dal tunnel
1. Aumentare il costo dello smaltimento in discarica
2. Diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i Comuni italiani
3. Completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti
4. Rivedere il sistema di premialità/penalità e cancellare il Cip6
5. Promuovere la diffusione delle buone pratiche sulla prevenzione
6. Avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione
7. Promuovere la qualità delle raccolte differenziate
8. Garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa
9. Chiudere la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti
10. Introdurre i delitti ambientali nel codice penale e istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani
L’appuntamento con i Riciclato Circo Musicale è a Monte S. Angelo (Fg) giovedì 23 luglio, nell’ambito di FestambienteSud 2009.
FestambienteSud, eco festival delle questioni meridionali è giunto alla quinta edizione. E’ socio fondatore del consorzio 5FSS e fa parte della rete dei festival di Legambiente Festambientenet. Promosso dalla direzione nazionale di Legambiente, gode di sostegno da parte di istituzioni e sponsor privati ed è organizzato dal circolo Legambiente Festambientesud di Monte Sant’Angelo.

Il 2009 potrebbe far registrare un incremento del turismo in provincia di Foggia
Una previsione fatta dall’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Foggia che tra gli obiettivi ha anche quello di quantificare e analizzare le presenze dei turisti in Capitanata. Nel 2008, rispetto ai dati dell’anno precedente, in provincia di Foggia è stato registrato un incremento degli arrivi di turisti del 17,8 per cento, e del 9,6 delle presenze. Questo a dimostrazione che da un po’ di tempo anche in Capitanata si preferisce la classica vacanza del mordi e fuggi» – del fine settimana, anche di quello lungo – piuttosto che la vacanza tradizionale i sette o più giorni.
Ostillio su rapporto turismo Confesercenti SWG
Innovazione e diversificazione dell’offerta e politiche di contesto adeguate: sono questi gli ingredienti del successo turistico della Puglia, confermato oggi dalla ricerca Confesercenti-SWG”. Lo ha dichiarato l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Massimo Ostillio. “I dati che emergono sono molto interessanti e devono farci riflettere.
Primo: la crisi non frena le vacanze.
Secondo: cala il mare, ma la Puglia cresce.
Terzo: la nostra regione si piazza al secondo posto tra le destinazioni turistiche italiane, preceduta solo dalla Toscana, che è meta tradizionale ed affermata in tutto il mondo, già da molti anni”.
“Insomma, la Puglia sale tra le preferenze dei vacanzieri non solo balneari. Viene scelta, infatti, anche per i tanti altri prodotti turistici che ha saputo creare e promuovere in questi anni, accompagnando e rafforzando i mercati già noti”, ha aggiunto l’assessore al Turismo.
“Questi successi non devono però essere considerati una sorpresa, poichè – negli ultimi anni – abbiamo puntato tutto sulla capacità di attrazione della nostra regione, rendendola più affascinante, seducente e piacevole, grazie alla qualità dei servizi, alle nuove politiche di tutela del territorio, di valorizzazione del paesaggio, dell’ambiente, dei centri storici, dei borghi minori e dei beni culturali. Senza dimenticare l’agricoltura e l’enogastronomia di eccellenza e, soprattutto, le scelte fortemente innovative nel campo della attività culturali, dell’arte e dello spettacolo”.
“Programmi ampi e articolati, ma anche coordinati, in grado di sfruttare a piene mani gli effetti derivanti da tutti gli ambiti di intervento della Regione. I risultati ottenuti sono, insomma, l’esito di politiche trasversali e sapienti modalità operative da ascrivere a merito della Regione, come anche degli enti locali e delle imprese”, ha concluso Ostillio.