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INVITO al Convegno del 28 Ottobre 2009, San Nicandro Garganico

“Un convegno per capire”. Sulle “navi a perdere” le associazioni garganiche interrogano le istituzioni

A tutta la cittadinanza garganica
Alla c.a. di
MINISTRO DELL’AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA
ASSESSORE ECOLOGIA REGIONE PUGLIA
ASSESSORE ALLA TRASPARENZA E CITTADINANZA ATTIVA REGIONE PUGLIA

e p.c.:
PRESIDENTE PROVINCIA DI FOGGIA
PRESIDENTE PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
SINDACI COMUNI GARGANICI
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI FOGGIA
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI LUCERA
LEGAMBIENTE
GREENPEACE
WWF
ITALIA NOSTRA
FAI
RETTORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA

Oggetto: INVITO al Convegno del 28 Ottobre 2009, San Nicandro Garganico

A seguito dell’inchiesta “Un cimitero di navi inquinanti tra il Gargano e le Isole Tremiti”, pubblicata sulla rivista LEFT ’08 del 23 febbraio 2007 dal giornalista Gianni Lannes, oggetto di una interrogazione parlamentare ai Ministri dell’interno, della salute, dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, del senatore Francesco Ferrante, le associazioni attive del Gargano
(Centro Studi Martella, Rimboschiamo Peschici, Punto di Stella, Carpino Folk Festival, Argod, Anapie, Giacche Verdi, Circolo Giulio Ricci, Centro Studi Paglicci, Legambiente S.Nicandro, Legambiente S.Giovanni, Legambiente Manfredonia, Legambiente Festambiente sud, Arci Nuova Gestione Monte Sant’ Angelo, Arci San Marco in Lamis, Obiettivo Gargano, A.Ge. Vico del Gargano, Artrabuc, Uriatinon, Venti del Sud, Cambio Rotta) organizzano per il 28 ottobre 2009 a San Nicandro Garganico un convegno dal titolo:
“Le navi affondate al largo del Gargano. Quali risposte istituzionali a tutela della salute pubblica dei garganici?”, durante il quale si cercherà di approfondire il discorso sulle navi affondate lungo il tratto di mare compreso tra Gargano, Isole Tremiti e Isola di Pianosa.

E’ auspicabile e fortemente richiesto un Vostro intervento affinché i cittadini garganici possano sentirsi tutelati dalle istituzioni, ricevendo ulteriori informazioni sulla situazione avanzata dall’inchiesta giornalistica e, nel caso fossero confermate, ottenendo risposte chiare rispetto ai seguenti punti:
– bonifica del tratto di mare compreso tra il Gargano, le Isole Tremiti, Pelagosa;
– controllo continuo da parte delle Autorità del tratto di mare sopra indicato;

Il convegno avrà luogo alle ore 18:00, presso l’Auditorium Palazzo Fioritto – Terra Vecchia, a San Nicandro Garganico.

Saremmo lieti di averVi come ospiti e relatori, insieme al giornalista Gianni Lannes, al senatore Francesco Ferrante, al sindaco di San Nicandro Costantino Squeo, a un moderatore scelto tra i giornalisti locali aderenti all’Associazionismo Attivo del Gargano.

Fiduciosi in una Vostra risposta affermativa Vi porgiamo i nostri più distinti saluti.

Associazioni attive del Gargano

Kàlena, l’abbazia che vive di promesse

Da 12 anni si parla del recupero della storica struttura.Per Kalena, l’abbazia benedettina ubicata nella piana di Peschici, da anni diventata simbolo di abbandono del patrimonio artistico-culturale del Gargano, si potrebbero aprire nuove possibilità per il suo recupero. Dopo tante promesse, sembra infatti farsi concreta la possibilità del recupero della struttura grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale che intende inserire nel piano strategico «Capitanata 2020» la candidatura dell’abbazia.

«Il recupero e la riqualificazione di Santa Maria di Kàlena devono tornare ad essere una priorità per il sistema delle istituzioni della Provincia di Foggia. La sua storia e le sue caratteristiche ne fanno una ricchezza straordinaria del nostro territorio, che oggi necessita di una piena valorizzazione»: è la promessa dell’assessore provinciale alla pianificazione strategica, Leonardo Di Gioia, che ha parlato della disponibilità della Provincia di sostenere la candidatura al finanziamento degli interventi di sistemazione dell’abbazia peschiciana. Il sindaco del centro garganico, Domenico Vecera, ha salutato positivamente la proposta dell’amministrazione provinciale, sempre che le promesse siano seguite dai fatti. «Si avvierebbe un nuovo percorso» dice Vecera «per restituire a Kalena la dignità che merita per la sua storia e per quanto ha rappresentato (e rappresenta) per il Gargano e la stessa Capitanata». Sono sempre più numerose le testimonianze di chi crede che non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare la secolare abbazia. Si allarga il cerchio del consenso anche se, al di là della promessa della Provincia, restano per il momento soltanto delle sensibilità apprezzabili, finora insufficenti a risolvere il problema: non si tratta soltanto di recuperare una struttura storica ma anche di non offendere il sentimento comune di un intero territorio.
Da dodici anni il recupero di Kalena – a parole – è diventato una delle priorità sia dell’Amministrazione Comunale sia di quella Provinciale. Tutto ciò grazie al centro studi «Giuseppe Martella», fondato nel 1997 che si batte per il recupero dell’antica abbazia benedettina, un monumento del 1023, testimonianza di rilievo della cultura di Capitanata e del Sud Italia. Numerose le adesioni alla petizione «Pro Kàlena», promosse dal centro <<Martella>>: duemila firme furono raccolte in poche settimane, la sensibilizzazione raggiunse una dimensione nazionale.Fe12002 si svolse il primo convegno nazionale su Kàlena con la partecipazione di storici di fama nazionale, della Soprindenza regionale e politi scorso anno arrivò il sigillo del consiglio comunale di Peschici sull’accordo tra Amministrazione Comunale e i proprietari complesso monastico di Kàlena anche se con non poche perplessità. Uno dei punti più controversi riguarda infatti la durata della convenzione: 40 anni. Accordo completo invece sulla piena disponibilità delle due chiese, entrambe ridotte in uno stato completo di abbandono; possibile inoltre, d’intesa con i proprietari utilizzare il cosiddetto giardino della struttura.

L’ultimo dei cantori… Antonio Piccininno

Video a cura di Domenico Finizio – Altri video sono al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/kiriakos76

Il Parco del Gargano avvia la gara per le ex stazioni adibite a Case del Parco

E’ indetta procedura di gara per la concessione in gestione degli immobili denominati “Case del Parco” situati rispettivamente nei comuni di Apricena, Carpino e Vico del Gargano, in provincia di Foggia.

Nel comune di Carpino, cosi come negli altri, la Casa del Parco è la ex stazione ferroviaria i cui lavori di riconversione sono da qualche mese completati.
L’idea originaria è quella di trasformare vetusti edifici ferroviari abbandonati in centri di promozione delle risorse turistiche locali e di ospitalità con pernottamento e prima colazione.

A Carpino potrebbe offrirebbe un piccolo, ma significativo, contributo ai numerosi visitatori che nelle giornate del Carpino Folk Festival pernottano alla meglioebuona (ahime!).

La concessione di 5 anni in gestione riguarda i servizi di ristorazione e gestione degli immobili sopra citati, la gestione dei servizi di promozione e valorizzazione turistica, la gestione dello shop del Parco, secondo le modalità descritte nel disciplinare e nella convenzione.
Il Canone di Concessione è di 9000,00 l’anno complessivi per la gestione di tutte le strutture + percentuale del fatturato annuale come risultante dal bilancio consuntivo.

Termine di scadenza per la presentazione delle offerte: 04/12/2009 ore 12,00 pena esclusione.

Per ulteriori informazioni pubblichiamo i file relativi al bando di gara , alla determina di approvazione del bando, al disciplinare di gara, e degli allegati:
– allegato A (istanza dichiarazione)
– allegato B (convenzione)
– allegato C (offerta)

Le bizzarre pecore di Carpino al parco giochi

E’ appena andato in onda il servizio di Striscia la Notizia sulle bizzarre pecore al parco giochi di Carpino.
Tutto sommato "tutto è bene quello che finisce bene".

La tradizione musicale del Gargano apre la ventesima edizione di SUONI DAL MONDO

TARANTELLE E CANTI DELLA PUGLIA

Sabato 24 ottobre 2009, ore 21.30

in Auditorium
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a – Bologna
Il concerto è trasmesso in live streaming

La musica tradizionale pugliese apre la ventesima edizione di SUONI DAL MONDO, Festival di musica etnica del CIMES, Centro del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna, direttore artistico l’etnomusicologo Nico Staiti. Prosegue l’esplorazione dei diversi usi vocali, nella tradizione italiana ma anche kosovara e indiana; in programma 10 sere di concerto e due incontri seminariali (24 ottobre – 28 novembre 2009).

Sabato 24 ottobre 2009 ore 21.30 in Auditorium (ai Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, BO): TARANTELLE E CANTI DELLA PUGLIA 7 cantanti e 6 musicisti, per la prima volta a Bologna, eseguono tre diverse tradizioni musicali del Gargano:

– il canto polivocale delle donne di Ischitella con voci di Vittoria Di Stolfo, Angela Maiorano, Adelina Martucci, Nunzia Dionisio, Raffaela Antonietta Basile, Libera Prencipe, e con  Libera Cugnidoro (voce e campanaccio);

– i sonetti su ritmo di tarantella della tradizione di Carpino con Antonio Piccininno (voce e castagette), Salvatore Villani (voce e chitarra battente), Angelo Frascaria (chitarra francese);

– le tarantelle e i canti di serenata di San Giovanni Rotondo con Michele Rinaldi (voce, chitarra battente e organetto), Antonio Steduto (voce e chitarra battente), Lorenzo Rinaldi (tamburello).

A Ischitella sono tuttora vitali repertori tradizionali femminili legati al lavoro, emigrazione, narrativi e satirici, ma anche alle processioni e  riti della Settimana Santa. Carpino è terra di tarantelle, oggetto di indagine fin dagli anni Cinquanta di importanti etnomusicologi, Lomax, Carpitella e Leydi per primi. Quelle stesse musiche sono state in seguito oggetto di vari rifacimenti, i più noti ad opera di Roberto De Simone per la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Su un accompagnamento di chitarra battente, chitarra francese, castagnette e tamburello, i cantori intonano quartine di endecasillabi. Anche San Giovanni Rotondo ha una tradizione legata alla chitarra battente, con accompagnamento di tamburello e organetto; il canto d’amore (qui denominato strapulettë) è eseguito, come a Carpino, su diverse forme di tarantella.

“Un convegno per capire”. Sulle “navi a perdere” le associazioni garganiche interrogano le istituzioni

“Le navi affondate al largo del Gargano. Quali risposte istituzionali a tutela della salute pubblica?” è il tema dell’incontro che si terrà mercoledì 28 ottobre, alle ore 18,00 a San Nicandro Garganico, presso la sala convegni di Palazzo Fioritto.
Organizzato dal movimento delle associazioni garganiche (Centro Studi Martella, Rimboschiamo Peschici, Punto di Stella, Carpino Folk Festival, Argod, Anapie, Giacche Verdi, Circolo Giulio Ricci, Centro Studi Paglicci, Legambiente S.Nicandro, Legambiente S.Giovanni, Legambiente Manfredonia, Legambiente Festambiente sud, Arci Nuova Gestione Monte Sant’ Angelo, Arci San Marco in Lamis, Obiettivo Gargano, A.Ge. Vico del Gargano, Artrabuc, Uriatinon, Venti del Sud, Cambio Rotta), con il patrocinio del comune di San Nicandro Garganico, il convegno ha l’obiettivo di far luce sugli inquietanti interrogativi in tema di “navi a perdere” che si suppone siano state affondate al largo del Gargano.
Interrogativi da sempre sussurrati e che hanno preso consistenza in seguito ad un’inchiesta del giornalista Gianni Lannes pubblicata sul settimanale Left-Avvenimenti nel dicembre 2007, poi ripresi anche in un’interrogazione parlamentare, nella scorsa legislatura, dal senatore Francesco Ferrante.
Un tema scottante, potenzialmente allarmista, ma sul quale le associazioni garganiche ritengono necessario fare chiarezza, squarciando il velo di silenzio e di indifferenza che lo avvolge, in un confronto aperto tra società civile ed istituzioni per capire, ma anche per ottenere impegni e risposte.
Fra i relatori del convegno, oltre al sindaco del comune di San Nicandro Costantino Squeo, il giornalista Lannes (direttore di “Terranostra”) (che esibirà documenti, testimonianze, foto ed anche un filmato inedito) e i referenti delle istituzioni interpellate: l’assessore regionale alla cittadinanza attiva Guglielmo Minervini, rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e del Parlamento.
Orientato al più ampio coinvolgimento della società civile in tutte le sue articolazioni, e al confronto con le istituzioni ad ogni livello, al convegno sono stati invitati membri del Parlamento italiano ed europeo, i vertici dell’amministrazione regionale e provinciale, il presidente del Parco Nazionale del Gargano, i sindaci dei comuni garganici, magistrati, rappresentanti del mondo della cultura e dell’informazione, forze dell’ordine, dirigenti, insegnanti e studenti delle classi finali degli istituti superiori dei vari comuni del Gargano, associazioni culturali ed ambientaliste.
Un confronto sulle “navi a perdere”, che parte da quelle “visibili” come la “Eden V” incagliata sulla costa lesinese da più di 20 anni o la “Panayiota” sull’isola di Pianosa, alle Tremiti, per estendersi a quelle che secondo l’inchiesta giornalistica sarebbero depositate sui fondali marini prospicienti la costa garganica, per poi procedere, qualora le tesi sostenute trovassero conferma, alla bonifica del tratto di mare compreso tra il Gargano, le Isole Tremiti, Pelagosa, assicurando il controllo continuo da parte delle autorità del tratto di mare interessato.

Associazionismo Attivo del Gargano

5° Meeting Folk Matteo Salvatore Memories

L’e. Laboratorio Pruc°nes Artist° Company “Ass. PEPPINO MUSSO” in collaborazione con il Comune di Apricena, la Provincia di Foggia, la Regione Puglia , l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival e l’Ass. Suoni in Cava, organizza il 23 e 24 Ottobre 2009 il 5° Meeting Folk Matteo Salvatore Memories.

Visto il successo di pubblico e di critica che hanno avuto le precedenti edizioni, riteniamo che, quest’appuntamento possa diventare un punto fisso nella vita e nella cultura della nostra cittadina.
A tal proposito, i nostri intenti, mirano ed allargare gli orizzonti della manifestazione integrando la rassegna musicale con incontri socio-culturali sui vari aspetti della musica popolare e su quella di MATTEO SALVATORE in particolare.

23 Ottobre 2009, ore 20.30: SUONI E CANTI GARGANICI e SALENTINI con l’esibizione de:
TARANTULA GARGANICA, Monte Sant’Angelo (Foggia)
Intervento de “I CANTORI DI CARPINO”;
UCCIO ALOISI GROUPPU, Salento;

24 Ottobre 2009, ore 20.30: SERENATA A MATTEO SALVATORE con l’esibizione de:
Introduzione de “I GIROLLER°”, Apricena (Foggia);
CALA LA SERA , San Giovanni Rotondo (Foggia);
ANANKE, Bergamo.-

Info e Contatti: Gianni – 3402668815, Vincenzo – 3493988247.

Il consorzio 5FSS chiede alla Regione Puglia il riconoscimento di un Sistema Turistico di Prodotto dello spettacolo dal vivo

FestambienteSud e Teatro Civile Festival, attrattori significativi per il turismo della città dell’Angelo

FestambienteSud, la festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia, è utile al turismo locale di Monte Sant’Angelo. È quanto emerso con chiarezza durante il dibattito che sul tema Turismo hanno organizzato Legambiente, Arci e Obiettivo Gargano nell’ambito dei venerdì di "Focolare d’Autunno", il ciclo di appuntamenti davanti al focolare della sede del Laboratorio delle Idee e dei progetti in via Gambadoro, nel centro storico di Monte Sant’Angelo. Gli stessi operatori economici, per bocca di molti di loro, hanno esplicitamente riconosciuto la valenza di attrazione turistica che FestambienteSud e Teatro civile festival esercitano nel Luglio montanaro. Anche rappresentanti di istituzioni, come l’assessore provinciale Nicola Vascello e osservatori esterni, come Matteo Fusilli, hanno riconosciuto nelle nostre manifestazioni un tentativo riuscito di fare un turismo di qualità, che non subisce passivamente i flussi di turismo religioso, ma che si pone il problema di attrarre anche un pubblico diverso con strumenti differenti. Da più voci, durante il dibattito, è salito l’appello rivolto alla amministrazione comunale di investire di più sulle due manifestazioni e di utilizzare il modello Festambiente per animare turisticamente la città dell’Angelo, puntando su cultura, qualità e centro storico.

FestambienteSud è giunta alla quinta edizione (ormai sesta nel 2010) e il Teatro Civile Festival alla terza edizione (quarta nel 2010). In cinque anni le manifestazioni di Legambiente hanno attratto circa 250.000 presenze con 30 concerti, 48 rappresentazioni teatrali, laboratori, summer schools, dibattiti: centinaia di eventi che hanno visto protagonisti più di cinquecento tra artisti e conferenzieri.

«Siamo contenti che gli operatori e il territorio ci riconoscano i primi risultati di due menifestazioni nate per rivalutare il centro storico e per dimostrare che la cultura educa e attrae. La significatività turistica di manifestazioni quali FestambienteSud e Teatro civile festival si costruisce pian piano nel tempo e noi siamo ancora all’inizio. – dichiara Franco Salcuni, direttore della manifestazione e presidente di 5FSS, il consorzio dei festival della Capitanata – Quello della valenza turistica dei festival è un percorso di accreditamento che mira a costruire sempre più flussi di turismo residenziale accanto ai flussi di visitatori che provengono giornalmente da un bacino provinciale o interprovinciale. Per fare questo sono determinanti tre fattori:
1. l’autorevolezza della proposta artistica, che facilità molto anche nella comunicazione;
2. la creazione di un sistema di accoglienza che coinvolga entusiasticamente comunità, istituzioni locali e operatori turistici del territorio;
3. la capacità di costruire consapevolmente un’offerta turistica legata ai festival, utilizzando lo spettacolo dal vivo come attrattore, ma che si integri con una offerta più ampia di servizi.

Proprio su questa strada stanno andando i sei festival del consorzio 5FSS che, coinvolgendo altri operatori dello spettacolo, consorzi e operatori del turismo, istituzioni come Provincia di Foggia e Camera di Commercio, hanno inteso richiedere alla Regione Puglia il riconoscimento del "Sistema Turistico di Prodotto della Cultura e dello Spettacolo dal vivo". La testimonianza che i festival vogliono sempre più consapevolmente affrontare il rapporto che intercorre tra gli eventi culturali e di spettacolo e il loro impatto sull’economia turistica. Siamo convinti che la Regione Puglia coglierà il bisogno e la voglia di crescere in questa direzione».

http://www.fivefestival.it

Pianosa…riserva marina “protetta”

La nave batteva bandiera cipriota. La Panayiota, secondo Lannes, venne volontariamente affondata in questo paradiso terrestre l’11 marzo 1986. Il mercantile custodiva nella stiva circa 695 tonnellate di residui chimici.Nelle foto si possono vedere i fusti abbandonati lungo la costa della piccola isola,riserva marina delle isole Tremiti, zona «A» di protezione integrale dove non è possibile alcuna attività umana, la navigazione, la pesca e neppure l’accesso, per garantire un’area di ripopolamento ittico, che ormai è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto, dove è possibile scaricare di tutto e di più..

 

Da Facebook,profilo di Teresa Maria Rauzino

Intervista a Nicola Vascello,assessore provinciale al turismo

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