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Kàlena, l’abbazia che vive di promesse

Da 12 anni si parla del recupero della storica struttura.Per Kalena, l’abbazia benedettina ubicata nella piana di Peschici, da anni diventata simbolo di abbandono del patrimonio artistico-culturale del Gargano, si potrebbero aprire nuove possibilità per il suo recupero. Dopo tante promesse, sembra infatti farsi concreta la possibilità del recupero della struttura grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale che intende inserire nel piano strategico «Capitanata 2020» la candidatura dell’abbazia.

«Il recupero e la riqualificazione di Santa Maria di Kàlena devono tornare ad essere una priorità per il sistema delle istituzioni della Provincia di Foggia. La sua storia e le sue caratteristiche ne fanno una ricchezza straordinaria del nostro territorio, che oggi necessita di una piena valorizzazione»: è la promessa dell’assessore provinciale alla pianificazione strategica, Leonardo Di Gioia, che ha parlato della disponibilità della Provincia di sostenere la candidatura al finanziamento degli interventi di sistemazione dell’abbazia peschiciana. Il sindaco del centro garganico, Domenico Vecera, ha salutato positivamente la proposta dell’amministrazione provinciale, sempre che le promesse siano seguite dai fatti. «Si avvierebbe un nuovo percorso» dice Vecera «per restituire a Kalena la dignità che merita per la sua storia e per quanto ha rappresentato (e rappresenta) per il Gargano e la stessa Capitanata». Sono sempre più numerose le testimonianze di chi crede che non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare la secolare abbazia. Si allarga il cerchio del consenso anche se, al di là della promessa della Provincia, restano per il momento soltanto delle sensibilità apprezzabili, finora insufficenti a risolvere il problema: non si tratta soltanto di recuperare una struttura storica ma anche di non offendere il sentimento comune di un intero territorio.
Da dodici anni il recupero di Kalena – a parole – è diventato una delle priorità sia dell’Amministrazione Comunale sia di quella Provinciale. Tutto ciò grazie al centro studi «Giuseppe Martella», fondato nel 1997 che si batte per il recupero dell’antica abbazia benedettina, un monumento del 1023, testimonianza di rilievo della cultura di Capitanata e del Sud Italia. Numerose le adesioni alla petizione «Pro Kàlena», promosse dal centro <<Martella>>: duemila firme furono raccolte in poche settimane, la sensibilizzazione raggiunse una dimensione nazionale.Fe12002 si svolse il primo convegno nazionale su Kàlena con la partecipazione di storici di fama nazionale, della Soprindenza regionale e politi scorso anno arrivò il sigillo del consiglio comunale di Peschici sull’accordo tra Amministrazione Comunale e i proprietari complesso monastico di Kàlena anche se con non poche perplessità. Uno dei punti più controversi riguarda infatti la durata della convenzione: 40 anni. Accordo completo invece sulla piena disponibilità delle due chiese, entrambe ridotte in uno stato completo di abbandono; possibile inoltre, d’intesa con i proprietari utilizzare il cosiddetto giardino della struttura.

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