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Giunta provinciale, via libera al progetto per la realizzazione di una palestra per il Liceo Scientifico di Carpino

“Il nostro programma di potenziamento dell’edilizia scolastica di Capitanata procede senza soste. Con questo intervento, la Provincia di Foggia, ha inteso dotare il Liceo scientifico statale di Carpino di una palestra per venire incontro alle esigenze dei giovani e del personale docente”. Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonello Summa, commenta l’approvazione da parte della Giunta Provinciale del progetto definitivo per la realizzazione di una palestra annessa al Liceo scientifico statale di Carpino. Importo del progetto : 160mila euro. Con i fondi in questione sarà realizzata una tensostruttura da destinare a palestra scolastica per le attività ginniche. Nel dettaglio si tratta di una struttura prefabbricata. Ma l’impegno della Giunta provinciale e dell’assessore Summa per il Liceo di Carpino non si esaurisce qui: con un ulteriore stanziamento di 35mila euro saranno poste in essere azioni di recupero parziale di seminterrati da destinare alla realizzazione di un laboratorio informatico.
“L’edilizia scolastica è uno dei punti chiave del nostro programma di governo. Un impegno al quale anche quest’anno abbiamo destinato finanziamenti ingenti. Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione dei giovani di Capitanata scuole moderne, sicure e funzionali che siano laboratori aperti alla libera espressione della creatività e delle loro potenzialità ma che siano anche in grado di dotarli di un pacchetto di competenze e di conoscenze adeguate alle sfide della società dell’Informazione e del mondo del lavoro”, conclude Summa.

“E’ tanto tempo che non recantavo” a cura di Ettore De Carolis

"E’ tanto tempo che non recantavo" è la seconda raccolta della collana "I Suoni del Lazio" nata dalla collaborazione fra la Regione Lazio-Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport, la Discoteca di Stato e Finisterre (FTCD35). Contiene 35 canti e musiche tradizionali raccolte da Ettore De Carolis e ha come protagonisti alcune famiglie "storiche" di suonatori e cantori della provincia di Roma (citiamo ad esempio i Cecchetti di Marcellina, i Marsella di Velletri, i Passacantilli di Vicovaro ed altri ancora).
Questo album intende mettere in primo piano contadini e pastori, soliti accompagnare con il canto il proprio lavoro. Si pensi, ad esempio, al duro impegno della mietitura, che sembrava meno faticoso se accompagnato da canti che ne assecondavano il ritmo ("E mètete mètitori", "A la mètitora"…); oppure alle lunghe giornate trascorse dal pastore lontano da casa con la sola compagnia del suo gregge ("Gliu pecoraru revòta revòta"…); o ancora ai momenti di serenità trascorsi in compagnia, dove si dava corpo a sentimenti di ironia, di gioia o anche di nostalgia.
L’ascolto evidenzia il ruolo importante rivestito dalla zampogna; essa, ormai scomparsa dopo essere stata lo strumento musicale più importante di quella civiltà, accompagna molte delle tracce contenute nella raccolta ("Serenata a la zampogna", "Saltarello zampognaro", "E quanto soni bene", "Fiorin Fiorello", "A la pastora, a Fiano…..e a Jenne"), una delle quali consiste addirittura in una descrizione delle parti costitutive di questo strumento ("La zampogna di Passacantilli").
Scopo della raccolta non è solo quello di riflettere sul valore di una tradizione che sembra sul punto di scomparire, ma anche di salvaguardare e promuovere modi di espressione (ad es. il canto tradizionale accompagnato da uno strumento tipico come la zampogna) che possono ancora suscitare interesse nelle nuove generazioni, ovvero richiamare alla memoria sonorità relative ad attività lavorative ormai desuete ( "Nomi di bovi", "A la carrara", "E tutte le barrozze", "E so’ camminato", "Cavallaro in azione").
Anche grazie alla lettura delle schede informative curate da Ettore De Carolis che completano la raccolta, emerge infatti che gli interpreti, pur avendo abbandonato il mondo contadino per diverse esperienze lavorative, hanno tenuto a conservare la tradizione del canto, che considerano non solo un intrattenimento o un diletto ma una naturale inclinazione.
Si segnala, infine, dal punto di vista metrico, la presenza di due tracce in Ottava rima ("Contrasto tra nullafacente e lavoratore" e "Poeti in Ottava rima di Artena", quest’ultimo come video allegato), che testimonia la persistenza di una tradizione letteraria anche nel canto popolare.

Presentato alla Regione Puglia il progetto della XIIª edizione del Carpino Folk Festival

Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare delle diverse località italiane.
"Da 11 anni – Luciano Castelluccia, direttore artistico – siamo impegnati a organizzare “Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni”, un festival che ha promosso nel mondo e non soltanto in Italia l’immagine del Gargano e delle sue “belle anime” e che ha nel contempo svolto una efficace azione di marketing, ma anche e soprattutto una sperimentazione di stili musicali, ritmici, culturali risultati essere di grande interesse per gli artisti e gli studiosi del settore. Oggi, però, l’Associazione è convinta che ci può essere e ci deve essere anche un altro modo per espletare la sua missione. E questo è l’altro versante sul quale intende concentrare l’attenzione. L’altro versante è quello della ricerca sul campo, che oggi, a differenza di decenni fa, si può fare e fare bene perché si hanno a disposizione tutta una serie di tecnologie che consentono di salvare quello che rimane del timbro, del ritmo, della fonicità dei nostri cantori.
Negli ultimi tre, quattro anni molti di questi custodi della musica e della cultura popolare sono già deceduti. Siamo oramai in una fase estrema: o questa fonicità che ancora rimane nel canto popolare riusciamo a salvaguardarla, a recuperarla attraverso le tecnologie, il “salvataggio tecnologico” oppure man mano queste persone anziane passeranno a miglior vita perderemo il testimone più importante, al quale fare riferimento per salvaguardare appunto questo patrimonio di cultura popolare e di musica popolare".
"Due grandi progetti – Mattia Sacco, presidente dell’associazione -, che speriamo ricevano subito l’approvazione, non solo della Regione Puglia, ma anche di tutte le altre amministrazioni locali, per poter pienamente realizzare quanto ci proponiamo di fare: da una parte la valorizzazione del patrimonio culturale delle nostre terre attraverso la XIIª edizione del Carpino Folk Festival e dall’altra la salvaguardia di questo immenso patrimonio attraverso la ricerca sul campo, la trasmissione alle nuove generazioni e la riproposizione di un repertorio contadino sempre più defunzionalizzato e a rischio di estinzione".

La Regione Puglia approva il progetto del Comune di Carpino

Approvato dalla Regione Puglia il progetto del Comune di Carpino che prevede l’adequamento e il completamento degli impianti di pubblica illuminazione con sistemi a basso impatto ambientale. Il progetto, finanziato per euro 500.000,00 rientra nell’ambito del PIS 15 Progetto Integrato Settoriale “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano – Parco del Gargano.
Analoghi progetti sono stati approvati ai comuni di Manfredonia, Mattinata, Peschici, Rignano Garganico, S. Giovanni Rotondo e Sannicandro Garganico.
L’Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali Prof. Silvia Godelli, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Programmazione e Promozione di Iniziative regionali nell’ambito della Cultura e dello Spettacolo, confermata dal Dirigente del Settore Attività Culturali,  revoca invece il finanziamento di Euro 3.000 per "1° Festival Internazionale del Folklore Cagnano Varano" – all. S/Multidisciplinari DGR 1019/06.

Petizione: Salviamo e valorizziamo Kalena!

L’associazione Italia Nostra, il Centro Studi “Martella” si fanno portavoce per sollecitare un intervento da parte delle Istituzioni per ridare dignità all’abbazia in oggetto che la Legge 1089 del 1939 dichiara sottoposta alle disposizioni di tutela contenute nella legge stessa; tutela completamente disattesa dai proprietari che usano Kàlena come deposito di macchine agricole.
L’abbazia e le due chiese, un tempo luogo di culto di grande interesse storico-culturale, testimonianze irripetibili dello spirito dei luoghi, oggi  versano in indicibile abbandono. I tetti ormai inesistenti, in alcuni punti mettono in evidenza capitelli ed affreschi che  le intemperie e l’umidità cancellano lentamente, parti preziose in irreversibile disfacimento.
L’esproprio ci sembra l’unica strada percorribile con un progetto di pubblico utilizzo che allontani programmi speculativi già in atto da parte dei proprietari.
Il complesso badiale deve tornare alla collettività ed entrare nella politica di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale della nostra regione per tornare a far parte di quel libro aperto  su cui si possa ancora continuare a leggere la nostra storia. 

Viulan : Live (CD, Radici Music Records, Italia 2005)

Con un concerto dal vivo ad Arezzo registrato nel 2005 i Viulàn si ripresentano al pubblico del folk con un disco fortemente evocativo, ispirato, ricco di suggestioni come raramente capita di sentire.
Lele Chiodi, Carlo Pagliai e Lauro Bernardoni hanno fatto la storia del folk revival in Italia, da quando, era la prima metà degli anni settanta, cominciarono a fare ricerca nelle valli del Frignano, sull’Appennino tosco-emiliano, dove vivono da sempre.
Nel nuovo disco alcuni dei loro classici, tutti tradizionali, che raccontano meglio di un saggio di sociologia l’anima che serpeggiò tra le genti di quei luoghi soltanto qualche decennio fa: è l’antica arte dei cantastorie che torna, il dono inusitato del racconto dialettale che si esalta nella potenza espressiva della voce che si fa canto polifonico così intenso e concentrato da mettere i brividi.
E l’accompagnamento delicato e minimale dei talentuosi Silvio Trotta (Musicanti del Piccolo Borgo, Triotresca) – al mandolino, mandoloncello, chitarra battente e basso acustico – e Giorgio Albiani alla chitarra, suggerisce l’origine colta dei brani, un distillato di sacro e profano ricavato dalla tradizione medievale e rinascimentale della musica italiana.
(3 dicembre 2006, Luca Ferrari)

Pietrevive del Salento : Sole

"Sole" sono i suoni, i ritmi, le danze che nelle notti d’estate si diffondono nel Salento. E’ la magia del ritmo che prende l’anima e il corpo e li conduce in un vorticoso viaggio musicale, cresciuto dalle tradizioni. Un graffiante percorso che scava nella memoria e riporta alla luce cose ormai lontane e, forse, volutamente dimenticate di un mondo segnato da sofferenza e fatica, da uno stato di sottomissione e violenza.

Terremoto, epicentro in mare

Continuano le attività sismiche al largo del Gargano – Una scossa di terremoto è stata avvertita ieri sul promontorio del Gargano. L’epicentro è stato localizzato in mare al largo di Vieste ma la scossa è stata avvertita in tutto il Gargano. L’Istituto di Geofisica e Vulcanologia ha registrato l’evento sismico, che ha avuto una magnitudo di 4.5, alle 12.03 e, dalle verifiche subito effettuate dal Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o cose. I comuni in cui la scossa è stata avvertita con grande intensità sono: Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Ischitella, Rodi Garganico, Mattinata, Carpino, Monte Sant’Angelo, Cagnano Varano, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico. Solo un grande spavento, quindi, per i residenti del Gargano per questa ennesima scossa registrata in questa zona della Capitanata sempre più colpita da eventi sismici. Infatti  solo in questo anno le scosse registrate nella zona del Gargano sono state 9 e tutte di magnitudo tra 2.9 e 4.9.

Mangano: Spettacolo itinerante per le vie della citta’ di Carpino

A partire dal giorno 19 Dicembre e fino al 22 Dicembre, la Comunita’ Montana del Gargano in co-organizzazione con l’ Associazione “La Bella Cumapgnie – Cultura Etnica Popolare Garganica” regalera’ ai comuni del Gargano, un concerto di canti e melodie della tradizione popolare dell’Italia centro-meridionale legati al suono delle ciaramelle e delle zampogne.
Mercoledi 20 dicembre Pomeriggio ore 17.00 – Spettacolo itinerante per le vie della citta’ – Carpino
Lo scopo del progetto “Zampognari pellegrini”, ideato e curato dall’Ass. La Bella Cumpagnie con la regia del M’ Michele Mangano, e’ quello di promuovere e agevolare la diffusione della cultura e delle tradizioni popolari, riportando a contatto con il pubblico il recupero delle proprie origini e radici attraverso concerti, mostre e dibattiti sulla musica popolare.

A Carpino un convegno per riflettere sulle tematiche d’attualita’ : Cittadinanza e legalita’

“Cittadinanza e legalità” è il titolo del convegno in programma il prossimo 12 dicembre alle ore 17 a Carpino, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “P. Giulio Castelli”. Organizzato dallo stesso Istituto d’istruzione e dalla Comunità Montana del Gargano con il patrocinio di Provincia di Foggia e Comune di Carpino, l’incontro vedrà come relatori:
– Dr.ssa M. Michela Lauriola, Psicologa e Psicoterapeuta su “Scuola e famiglia: insieme nel rispetto delle regole” ;
– Capitano Massimo Corradetti, Comandante della Compagnia Carabinieri di Vico del Gargano su “Bullismo: un problema di cultura della legalità” ;
– Dr. Massimo Lucianetti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera su “Legalità e solidarietà” .
Al convegno interverranno:
– Prof. Nicola Palmieri, Dirigente Scolastico
– Dr. Nicola Maria Trombetta, Sindaco di Carpino
– Avv. Ugo Galli, Segretario Generale della Comunità Montana del Gargano
– Avv. Luigi Vergura, Vicepresidente della Comunità Montana del Gargano
– Dr. Carmine Stallone, Presidente della Provincia di Foggia
– Avv. Giuseppe Agnusdei, Presidente dell’Ordine degli Avvocati – Lucera
– Ins. Mario Toma, Referente di progetto

‘Calasole’ il nuovo cd di Umberto Sangiovanni : poesie, canti e tradizione bracciantile della Capitanata

“Ho scelto Giuseppe Di Vittorio come testimone del mio nuovo lavoro discografico perché fu un bracciante, un sindacalista, un leader politico sempre a fianco delle classi lavoratrici, mai al di sopra. Un uomo straordinario, che è riuscito dove tanti hanno fallito, che ha saputo ascoltare le ragioni degli altri e scoprire i diritti di tutti. Un uomo nuovo, capace di lottare insieme al…
…popolo per rivendicare diritti che oggi giudichiamo inalienabili, che riuscì a dare dignità a un’intera classe di lavoratori”. È quanto espresso dal pianista e compositore foggiano Umberto Sangiovanni (nella foto d’apertura) in merito all’opera musicale “Calasole” , realizzata dallo stesso Sangiovanni con il supporto del progetto “Casa Di Vittorio” e prodotta da “Rai Trade” , opera dedicata a Di Vittorio e realizzata traendo spunto dalle poesie, dai canti e dalla tradizione bracciantile.

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