CARPINO (FG). Il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, interviene sulla polemica innescata dall’Associazione “Carpino Folk Festival” a proposito di un mancato finanziamento a favore della rassegna musicale che si svolge nella prima decade di agosto nel centro garganico. “Il Gal non ha mai boicottato il Carpino Folk Festival – ha precisato il presidente -, tant’è che abbiamo deciso di coinvolgere l’associazione nell’imminente gemellaggio con il Libano”. L’associazione Carpino Folk Festival ha recentemente partecipato ad un bando sulla promozione del territorio. La domanda è stata ammessa, ma non è stata finanziata per mancanza di fondi. “Il Gal – aggiunge Abatantuono – non elargisce contributi, ma è uno strumento che utilizza i finanziamenti comunitari per la promozione e lo sviluppo del nostro territorio, e nella valutazione dei bandi si avvale di una commissione di esperti che analizza le domande e stila una graduatoria ben precisa. Quindi non si può assolutamente affermare che il Gal Gargano ha boicottato il Carpino Folk Festival solo perché l’associazione non è entrata in graduatoria. A testimonianza che siamo vicini agli amici di Carpino, abbiamo coinvolto l’associazione nell’ambito dell’Asse 2 del Leader Plus (progetto di cooperazione traslnazionale che vede il Gal Gargano partner del Libano) che prevede l’abbinamento del Carpino Folk Festival con le attività culturali che si svolgono nella città di Byblos”. da garganopress
CARPINO – Chiusa la parentesi Trombetta, Carpino si prepara ad andare alle urne per eleggere un nuovo primo cittadino e un rinnovato consiglio comunale.A quattro anni di distanza dall’omonimo album di debutto, ecco un nuovo disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti giovanissimi, una trentina di elementi messi insieme dal maestro Luciano Russo, con la collaborazione e benevola protezione di Daniele Sepe. Questa volta non poteva mancare la magistrale versione della Tarantella del Gargano.
Una banda etno-metropolitana itinerante con un repertorio tra i più vari, divertenti e improbabili, che spazia da Nino Rota a Bob Marley, da Viviani a Prince passando per Jannacci e J. Brown; ed è proprio grazie a questa grande varietà che il nuovo disco la cattura fin dal primo ascolto, un risultato nient’affatto scontato per una banda di ottoni.
La Contrabbanda, nata d’impulso, durante un sogno su un tavolino di piazza Bellini, in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi educati alla musica da Luciano stesso in una piscina senz’acqua.
L’ensemble napoletano è composto da non professionisti che suonano però sul serio, studiando e provando ore ed ore mossi da una sola pulsione – l’amore per la musica – ed un unico sogno comune quello di creare una grande banda metropolitana di strada.
Il GAL Gargano ha pubblicato le graduatorie dei beneficiari ammessi a finanziamento nell’ambito delle Misure del Piano di Sviluppo Locale. Non c’è il progetto dell’Ass. Culturale Carpino Folk Festival.
Il nostro progetto prevedeva di realizzare nell’ambito della XII edizione del Carpino Folk Festival un omaggio alla Tarantella del Gargano di modo da costringere tutti a rifare i conti con la tradizione di Carpino e dei comuni del Gargano, confrontandola con le tradizioni di altre aree geografiche dell’Italia. L’omaggio si doveva concretizzare nella realizzazione di una serata magica, in cui partendo dalle Terre del Gargano si voleva ripercorrere modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran parte dell’Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari.
La serata magica, denominata “La Notte di chi Ruba Donne”, è quella in cui a Carpino si gira (va) per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate.
È questa la sezione del Carpino FOlk Festival in cui si intende dare ampio spazio alla musica popolare amata dagli studiosi, quella degli autentici interpreti, che in gergo sono definiti, “i cantori” o i “cantatori”. È in questa sezione che si possono realizzare le migliori condizioni per mettere a loro agio gli anziano cantori non abituati alla carnalità del grande pubblico che tuttavia con essi vuole ad ogni costo interloquire.
Niente da fare, il contributo richiesto al Gal Gargano per coprire i costi di questa notte magica non è arrivato – altri sono i progetti considerati prioritari dalla commissione di esperti chiamati a giudicare.
Ma tranquilizziamo tutti, l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival pur fortemente amareggiata non demorde "La Notte di chi Ruba Donne" si farà lo stesso, non si può negare a Carpino, ai suoi Cantori e ai loro appassionati questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori nel nostro paese testimone della maggior parte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sul Gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica, che ha messo in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.
Dite la vostra nella Comunità del Carpino Folk Festival
Foto di Angelo Tundis
Si è svolto questa mattina presso la Comunità Montana del Gargano uno Studio di fattibilità per il Marketing integrato di posizionamento turistico del Gargano.
Al tavolo di lavoro, una folta rappresentanza politica dei comuni interessati; ha fatto discutere l’assenza dei delegati di Peschici e Vieste, sottolineata ad inizio conferenza dal Presidente Pinto, il quale ha ricordato come questo fosse l’ultimo appuntamento utile, successivamente si terranno incontri ufficiali il 30/01 , presso il Cicolella di Foggia ed il 31/01 presso la sede della Comunità Montana del Gargano, alla presenza del Governatore della Regione Puglia Vendola, l’assessore regionale al Turismo Ostilio, il Presidente della Provincia Stallone e tutti gli assessori al ramo (trasporti, infrastrutture, cultura e turismo) degli enti e comuni interessati.
Dopo un’attenta diagnosi (scaturita da un indagine partita nel 2005 su un campione di 400 vacanzieri), sono state approntate le strategie da affrontare per migliorare il prodotto Gargano.
L’indagine ha evidenziato la bassa capacità competitiva del territorio, nonostante ciò si è registrato un forte incremento di turisti tedeschi e austriaci che, in forte calo sul resto del territorio italiano, hanno preferito le coste garganiche. Non bastano le bellezze naturali, secondo lo studio, malcontenti si sono verificati sul rapporto qualità prezzo dell’offerta.
Curioso il dato che vede la “parola chiave “ Gargano come la più clikkata nei motori di ricerca, seguono Vieste, Peschici e San Giovanni Rotondo.
I Tour Operator hanno riassunto il mix vincente in 4 punti:
1. UNA ROBUSTA CAMPAGNA PUBBLICITARIA (creare l’identità Gargano)
2. SVILUPPARE NUOVI PRODOTTI ( dastagionalizzare anche con offerte integrate)
3. MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’ (soprattutto quella aerea)
4. MIGLIORARE IL RAPPORTO QUALITA ‘ PREZZO
Si è affrontato inoltre il tema degli “Interventi di recupero edilizio nel territorio rurale”, riconvertendo edifici storici e di pregio in strutture ricettive. E l’immancabile necessità di bus-navetta con gli aeroporti di Pescara e Bari. Scetticismo da parte dei convenuti inoltre sulla proposta di riconversione della tratta ferroviaria garganica in trenino panoramico ecologico, e della cosiddetta METROPOLITANA del Mare, servizio di aliscafi e catamarani per il trasporto veloce nei comuni costieri.
Orchidea: parola magica e fantasiosa che ci porta con l’immaginazione verso grandi foreste tropicali, dove una lussureggiante vegetazione conserva gelosamente i segreti di una natura che non si è ancora completamente svelata.
Strage di cani randagi a Carpino. Una ventina di animali trovati morti in più punti del paese, nella stragrande maggioranza si tratta di cani randagi, ma anche domestici.
La notizia è di qualche giorno, ma soltando ora ne siamo venuti a conoscenza.
I cani, sarebbero stati tutti avvelenati, questo, almeno, quanto avrebbe accertato un veterinario, il quale aveva già soccorso uno di questi animali.
I randagi, abitualmente, sostavano nelle vie cittadine, e ciò, evidentemente, dava fastidio a qualcuno che, dopo aver preparato bocconi avvelenati, li ha disseminati nei posti frequentati dai cani. Nel giro di poche ore, le carcasse degli animali sono state rinvenute dai passanti i quali, altro non hanno potuto fare che informare i vari comandi di polizia.
I carabinieri di Carpino (FG), unitamente ai colleghi della Compagnia di Vico del Gargano stanno investigando su un ingente furto di olio, presumibilmente verificatosi nella notatta fra il 24 e il 27 dicembre scorso.Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Sotto la direzione di Massimo Lonardi Conserto Vago propone una scelta di diciotto ‘villanelle’ dall’ampio repertorio risalente alla prima metà del Cinquecento. L’iniziativa, prodotta dalla rivista di musica classica Amadeus (edizione speciale allegata al n. 12/2006 in edicola proprio in questi giorni), presenta una registrazione inedita dell’ottobre 2005 suonata dal gruppo con “l’utilizzo di strumenti antichi suonati secondo la prassi esecutiva dell’epoca” (Lonardi), frutto di una approfondita ricerca “delle fonti musicali, letterarie e iconografiche originali”. Affidate alla voce soprano di Renata Fusco, già nel gruppo di Roberto de Simone, alcune delle villanelle (“Che sia maledetta l’acqua sta matina”, “Madonna tu mi fai lo scorrucciato”, “O vecchia tu che guardi le stelle”…) impongono fatalmente un raffronto con le conosciute versioni rese celebri dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare negli anni settanta (*) e dallo stesso de Simone in questi ultimi anni: e se nella rielaborazione ‘folk’ del grande ricercatore napoletano era risultata assolutamente preponderante l’espressività ‘fisica’ nell’interpretazione, qui è l’esecuzione controllata a caratterizzare i brani, la ricerca di un equilibrio prima formale.
Il 24 dicembre concerto dei Larg@Criminale.
Il gruppo "L@RGO CRIMINALE" nasce dall’attenzione che i ragazzi hanno nei confronti della MUSICA popolare. Il gruppo è composto da giovani che frequentano il conservatorio e da altri che, amando la musica, hanno trovato con essa il mezzo per riunirsi in una zona del centro storico, largo calvario, nei pressi cui è situato vico criminale, da cui il nome della banda. Attenzione e amore per il proprio territorio hanno guidato le scelte musicali di questi giovani. IL Live set che il gruppo propone è un vero e proprio "funerale" (alla musica) fatto di pianti e disperazione, pompe funebri e crisantemi, ma che in un lasso di tempo è pronto a diventare esattamente il contrario, una festa fatta di colori, di luci, di musica e balli. Ad uno ad uno gli strumenti escono dalla "bara", le note prendono forma il ritmo diventa sempre più frenetico ed energico un segno chiaro che la musica popolare deve continuare a "vivere" con tutte le sue nuove e future CONTAMINAZIONI.