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Il Gal Gargano non ha dimenticato il Carpino Folk Festival

CARPINO (FG). Il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, interviene sulla polemica innescata dall’Associazione “Carpino Folk Festival” a proposito di un mancato finanziamento a favore della rassegna musicale che si svolge nella prima decade di agosto nel centro garganico. “Il Gal non ha mai boicottato il Carpino Folk Festival – ha  precisato il presidente -, tant’è che abbiamo deciso di coinvolgere l’associazione nell’imminente gemellaggio con il Libano”. L’associazione Carpino Folk Festival ha recentemente partecipato ad un bando sulla promozione del territorio. La domanda è stata ammessa, ma non è stata finanziata per mancanza di fondi. “Il Gal – aggiunge Abatantuono – non elargisce contributi, ma è uno strumento che utilizza i finanziamenti comunitari per la promozione e lo sviluppo del nostro territorio, e nella valutazione dei bandi si avvale di una commissione di esperti che analizza le domande e stila una graduatoria ben precisa. Quindi non si può assolutamente affermare che il Gal Gargano ha boicottato il Carpino Folk Festival solo perché l’associazione non è entrata in graduatoria. A testimonianza che siamo vicini agli amici di Carpino, abbiamo coinvolto l’associazione nell’ambito dell’Asse 2 del Leader Plus (progetto di cooperazione traslnazionale che vede il Gal Gargano partner del Libano) che prevede l’abbinamento del Carpino Folk Festival con le attività culturali che si svolgono nella città di Byblos”. da garganopress

CARPINO /Centrodestra e centrosinistra stanno per scegliere i candidati

CARPINO – Chiusa la parentesi Trombetta, Carpino si prepara ad andare alle urne per eleggere un nuovo primo cittadino e un rinnovato consiglio comunale.
Nicola Maria Trombetta, sindaco nelle ultime due legislature, non è (come appunto prevede la legge) più candidabile alla massima carica cittadina, anche se nulla vieta che possa presentarsi come candidato consigliere. E potrebbe essere questa la strada alla quale Trombetta starebbe pensando, per non dare un taglio netto con la politica. Ancora tutti da definire gli schieramenti. Non ci sono, al momento, notizie certe in merito a quelle che saranno le coalizioni che, da qui a qualche mese, scenderanno in campo. L’impressione che si ricava è che, comunque, di idee chiare in giro pare che non ce ne siano poi proprio tante: ciò che è palpabile è la nebbia che è calata sulla situazione politica e che consiglia un pò tutti di procedere con tanta, tanta cautela.
Se questa sia soltanto strategia, oppure concreta difficoltà nel trovare le giuste aggregazioni per puntare a Palazzo di città, è un nodo difficile da  sciogliere. Poichè nessuno ha la palla di vetro, è opportuno registrare soltanto incontri e movimenti che, da giorni, stanno animando la vita cittadina, quantomeno di quella parte della cittadinanza più interessata a seguire l’evolversi della situazione. Questa sera ci sarà l’en -nesima riunione, potrebbe essere importante, anche se nessuno vuole sbilanciarsi più di tanto per dire che potrebbe essere quella giusta dalla quale dovrebbe venir fuori la coalizione che dovrà contrapporsi alla lista che se è vero, com’è vero, che non avrà come candidato alla massima carica cittadina l’ex sindaco Trombetta, è altrettanto acclarato che, senz’ombra di dubbio, sarà una sua creatura.
Si tratta di una composita aggregazione che vede insieme Ds, Margherita, Rosa nel pugno, Socialisti autonomisti, Udc, comitato civico “Rinascita”, Rifondazione comunista.
Sull’altra sponda, Alleanza nazionale, Forza italia e una componente socialista. Circolano anche nomi di possibili candidati alla massima carica cittadina. Tutti da prendere, come suol dirsi, con le pinze, visto che, al momento, non ci sono candidature già incartate.
Per la componente dell’ex sindaco, il nome sul quale si punta è quello dell’attuale vice sindaco, Rocco Manzo.
L’altro schieramento deve ancora sciogliere il nodo. Due, al momento, i nomi, quelli del diessino Rocco Di Brina e di Giuseppe Simone (Udc). Un testa a testa che potrebbe tirare ancora per qualche tempo, ma che, comunque, al di là di chi sarà incoronato, non dovrebbe incrinare la coalizione.
Tutto lascia pensare, infatti, che ciò a cui si punta è vincere le elezioni per “dare al paese un governo che, dopo la lunga, disastrosa parentesi Trombetta, crei le basi per uscire l’intera comunità carpinese, dalla fase di stallo e da una preoccupante situazione economica”. Il commento di diessini, Margherita et company.  Francesco Mastropaolo

Il GIUDIZIO UNIVERSALE, prodotto dall’etichetta POLOSUD, è il nuovo cd dell’allegro ensemble napoletano Contrabbanda

A quattro anni di distanza dall’omonimo album di debutto, ecco un nuovo disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti giovanissimi, una trentina di elementi messi insieme dal maestro Luciano Russo, con la collaborazione e benevola protezione di Daniele Sepe. Questa volta non poteva mancare la magistrale versione della Tarantella del Gargano.
Una banda etno-metropolitana itinerante con un repertorio tra i più vari, divertenti e improbabili, che spazia da Nino Rota a Bob Marley, da Viviani a Prince passando per Jannacci e J. Brown; ed è proprio grazie a questa grande varietà che il nuovo disco la cattura fin dal primo ascolto, un risultato nient’affatto scontato per una banda di ottoni.
La Contrabbanda, nata d’impulso, durante un sogno su un tavolino di piazza Bellini, in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi educati alla musica da Luciano stesso in una piscina senz’acqua.
L’ensemble napoletano è composto da non professionisti che suonano però sul serio, studiando e provando ore ed ore mossi da una sola pulsione – l’amore per la musica – ed un unico sogno comune quello di creare una grande banda metropolitana di strada.

La Notte di chi Ruba Donne a Carpino anche senza i finanziamenti del Gal Gargano

Foto di Angelo TundisIl GAL Gargano ha pubblicato le graduatorie dei beneficiari ammessi a finanziamento nell’ambito delle Misure del Piano di Sviluppo Locale. Non c’è il progetto dell’Ass. Culturale Carpino Folk Festival.
Il nostro progetto prevedeva di realizzare nell’ambito della XII edizione del Carpino Folk Festival un omaggio alla Tarantella del Gargano di modo da costringere tutti a rifare i conti con la tradizione di Carpino e dei comuni del Gargano, confrontandola con le tradizioni di altre aree geografiche dell’Italia. L’omaggio si doveva concretizzare nella realizzazione di una serata magica, in cui partendo dalle Terre del Gargano si voleva ripercorrere modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran parte dell’Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari.
La serata magica, denominata “La Notte di chi Ruba Donne”, è quella in cui a Carpino si gira (va) per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate.
È questa la sezione del Carpino FOlk Festival in cui si intende dare ampio spazio alla musica popolare amata dagli studiosi, quella degli autentici interpreti, che in gergo sono definiti, “i cantori” o i “cantatori”. È in questa sezione che si possono realizzare le migliori condizioni per mettere a loro agio gli anziano cantori non abituati alla carnalità del grande pubblico che tuttavia con essi vuole ad ogni costo interloquire.
Niente da fare, il contributo richiesto al Gal Gargano per coprire i costi di questa notte magica non è arrivato – altri sono i progetti considerati prioritari dalla commissione di esperti chiamati a giudicare.
Ma tranquilizziamo tutti, l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival pur fortemente amareggiata non demorde "La Notte di chi Ruba Donne" si farà lo stesso, non si può negare a Carpino, ai suoi Cantori e ai loro appassionati questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori nel nostro paese testimone della maggior parte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sul Gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica, che ha messo in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.
Dite la vostra nella Comunità del Carpino Folk Festival
Foto di Angelo Tundis

Alla Comunità Montana si è discusso con il professor Dall’Aglio di Marketing&Territorio

Si è svolto questa mattina presso la Comunità Montana del Gargano uno Studio di fattibilità per il Marketing integrato di posizionamento turistico del Gargano.
Al tavolo di lavoro, una folta rappresentanza politica dei comuni interessati; ha fatto discutere l’assenza dei delegati di Peschici e Vieste, sottolineata ad inizio conferenza dal Presidente Pinto, il quale ha ricordato come questo fosse l’ultimo appuntamento utile, successivamente si terranno incontri ufficiali il 30/01 , presso il Cicolella di Foggia ed il 31/01 presso la sede della Comunità Montana del Gargano, alla presenza del Governatore della Regione Puglia Vendola, l’assessore regionale al Turismo Ostilio, il Presidente della Provincia Stallone e tutti gli assessori al ramo (trasporti, infrastrutture, cultura e turismo) degli enti e comuni interessati.
Dopo un’attenta diagnosi (scaturita da un indagine partita nel 2005 su un campione di 400 vacanzieri), sono state approntate le strategie da affrontare per migliorare il prodotto Gargano.
L’indagine ha evidenziato la bassa capacità competitiva del territorio, nonostante ciò si è registrato un forte incremento di turisti tedeschi e austriaci che, in forte calo sul resto del territorio italiano, hanno preferito le coste garganiche. Non bastano le bellezze naturali, secondo lo studio, malcontenti si sono verificati sul rapporto qualità prezzo dell’offerta.
Curioso il dato che vede la “parola chiave “ Gargano come la più clikkata nei motori di ricerca, seguono Vieste, Peschici e San Giovanni Rotondo.
 I Tour Operator hanno riassunto il mix vincente in 4 punti:
   1. UNA ROBUSTA CAMPAGNA PUBBLICITARIA (creare l’identità Gargano)
   2. SVILUPPARE NUOVI PRODOTTI ( dastagionalizzare anche con offerte integrate)
   3. MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’ (soprattutto quella aerea)
   4. MIGLIORARE IL RAPPORTO QUALITA ‘ PREZZO
Si è affrontato inoltre il tema degli “Interventi di recupero edilizio nel territorio rurale”, riconvertendo edifici storici e di pregio in strutture ricettive. E l’immancabile necessità di bus-navetta con gli aeroporti di Pescara e Bari. Scetticismo da parte dei convenuti inoltre sulla proposta di riconversione della tratta ferroviaria garganica in trenino panoramico ecologico, e della cosiddetta METROPOLITANA del Mare, servizio di aliscafi e catamarani per il trasporto veloce nei comuni costieri.

Angela Rossini & Giovanni Quitadamo con le Orchidee del Gargano

Orchidea: parola magica e fantasiosa che ci porta con l’immaginazione verso grandi foreste tropicali, dove una lussureggiante vegetazione conserva gelosamente i segreti di una natura che non si è ancora completamente svelata.
Il mondo di questi straordinari fiori è qui nel Gargano.
Le orchidee "regine" incontrastate tra i fiori, sono piante erbacee perenni. La famiglia delle Orchidaceae, distribuite in tutto il mondo, è la seconda come grandezza nell’ambito delle angiosperme e comprende circa 800 generi e più di 20.000 specie.
In Europa vegetano circa 500 specie di orchidee appartenenti a 33 generi diversi.
L’Italia è particolarmente ricca di orchidee spontanee, circa 230 specie, raggruppate in 31 generi diversi.
La Puglia con 90 specie si conferma quale territorio italiano più "popoloso" seguito dalla Toscana (84) e dalla Emilia Romagna con 82 specie.
Una menzione particolare va al Gargano, il promontorio pugliese, con 85 specie.
Le orchidee spontanee del Gargano, uniche tra le ricchezze della nostra flora spontanea, sono qui davanti ai nostri occhi come testimoni di un patrimonio culturale che la natura rinnova ogni anno da sempre.

CARPINO – Strage cani e non solo di randagi

Strage di cani randagi a Carpino. Una ventina di animali trovati morti in più punti del paese, nella stragrande maggioranza si tratta di cani randagi, ma anche domestici.
La notizia è di qualche giorno, ma soltando ora ne siamo venuti a conoscenza.
I cani, sarebbero stati tutti avvelenati, questo, almeno, quanto avrebbe accertato un veterinario, il quale aveva già soccorso uno di questi animali.
I randagi, abitualmente, sostavano nelle vie cittadine, e ciò, evidentemente, dava fastidio a qualcuno che, dopo aver preparato bocconi avvelenati, li ha disseminati nei posti frequentati dai cani. Nel giro di poche ore, le carcasse degli animali sono state rinvenute dai passanti i quali, altro non hanno potuto fare che informare i vari comandi di polizia.

Garganopress : furto di olio a Carpino del valore di 200.000 euro circa

I carabinieri di Carpino (FG), unitamente ai colleghi della Compagnia di Vico del Gargano stanno investigando su un ingente furto di olio, presumibilmente verificatosi nella notatta fra il 24 e il 27 dicembre scorso.
Da quanto accertato dai militari, ignoti, dopo essere entrati all’interno di un’azienda olearia della zona, sono riusciti ad impossessarsi di ben 62 contenitori in plastica da 1.000 litri, contenente olio, del valore di 200.000 euro circa.
Sicuramente i malfattori hanno utilizzato un grosso camion.

Auguriamo a tutti i nostri simpatizzanti

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Fusco – Conserto Vago – Lonardi – “Villanelle alla Napolitana” (CD – Amadeus AMJ 006-2, Italia 2006)

Sotto la direzione di Massimo Lonardi Conserto Vago propone una scelta di diciotto ‘villanelle’ dall’ampio repertorio risalente alla prima metà del Cinquecento. L’iniziativa, prodotta dalla rivista di musica classica Amadeus (edizione speciale allegata al n. 12/2006 in edicola proprio in questi giorni), presenta una registrazione inedita dell’ottobre 2005 suonata dal gruppo con “l’utilizzo di strumenti antichi suonati secondo la prassi esecutiva dell’epoca” (Lonardi), frutto di una approfondita ricerca “delle fonti musicali, letterarie e iconografiche originali”. Affidate alla voce soprano di Renata Fusco, già nel gruppo di Roberto de Simone, alcune delle villanelle (“Che sia maledetta l’acqua sta matina”, “Madonna tu mi fai lo scorrucciato”, “O vecchia tu che guardi le stelle”…) impongono fatalmente un raffronto con le conosciute versioni rese celebri dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare negli anni settanta (*) e dallo stesso de Simone in questi ultimi anni: e se nella rielaborazione ‘folk’ del grande ricercatore napoletano era risultata assolutamente preponderante l’espressività ‘fisica’ nell’interpretazione, qui è l’esecuzione controllata a caratterizzare i brani, la ricerca di un equilibrio prima formale.
Due concezioni della rielaborazione musicale agli antipodi, entrambe comunque convincenti, sebbene l’operazione di Amadeus, nel tentativo di restituirci “una veste sonora stilisticamente adeguata” (ancora Lonardi) riproponga una volta di più l’annosa questione filologica dell’”originale” e della sua “corretta” esecuzione. Del ‘significato’ stesso dell’iniziativa, dal momento che con essa si intende dimostrare che la ‘villanella’ è forma colta, nata nelle corti e diffusasi in seguito tra il popolo (nel fascicolo che si accompagna al CD la dimostrazione è affidata a Michele Rak) e non popolare, come sembrava acquisito da tempo.
Resta indiscutibile, comunque, che la villanella mantiene ancora oggi intatta la sua straordinaria potenza comunicativa, la sua seducente sensualità profana.
(17 dicembre 2006) Luca Ferrari

I Larg@criminale in concerto nell’ambito del Winter Fest di Apricena

Il 24 dicembre concerto dei Larg@Criminale.

Il gruppo "L@RGO CRIMINALE" nasce dall’attenzione che i ragazzi hanno nei confronti della MUSICA popolare. Il gruppo è composto da giovani che frequentano il conservatorio e da altri che, amando la musica, hanno trovato con essa il mezzo per riunirsi in una zona del centro storico, largo calvario, nei pressi cui è situato vico criminale, da cui il nome della banda. Attenzione e amore per il proprio territorio hanno guidato le scelte musicali di questi giovani. IL Live set che il gruppo propone è un vero e proprio "funerale" (alla musica) fatto di pianti e disperazione, pompe funebri e crisantemi, ma che in un lasso di tempo è pronto a diventare esattamente il contrario, una festa fatta di colori, di luci, di musica e balli. Ad uno ad uno gli strumenti escono dalla "bara", le note prendono forma il ritmo diventa sempre più frenetico ed energico un segno chiaro che la musica popolare deve continuare a "vivere" con tutte le sue nuove e future CONTAMINAZIONI.

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