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Questa categoria contiene 1914 articoli

Carpino – Citta’ dell’Olio – il sindaco resta in carica

Il sindaco di Carpino Mario Trombetta è stato riconfermato alla carica di vicepresidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio, che raccoglie Comuni, Province, Camere di Commercio e Comunità Montane di territori che danno nome ad un olio o in cui esiste un’affermata tradizione olivicola. L’associazione si è riunita nei giorni scorsi in Toscana, a Monteriggioni in provincia di Siena dove ha la propria sede operativa, per il rinnovo delle cariche sociali. Le votazioni di rito hanno riconfermato il sindaco di Carpino alla carica di vice presidente (Presidente è Enrico Lupi della Camera di Commercio di Imperia). Per Trombetta si tratta di un bis, essendo stato eletto per la prima volta nel 2002. La carica ha una durata quadriennale e il sindaco garganico rimarrà in sella fino al 2010. «E’ una grande soddisfazione per me, per Carpino, per il Gargano e per la Puglia» è stato il primo commento a caldo di Trombetta, unico rappresentante del sud Italia al vertice dell’organizzazione, che fondata il 17 dicembre 1994 a Larino in provincia di Campobasso, conta oltre 300 Enti associati, localizzati in 17 Regioni, da Nord a Sud d’Italia, tutti operanti in modo concorde e coordinato per la valorizzazione dell’ampio e variegato patrimonio olivicolo italiano.

Canti antichi e nuove contaminazioni tra terapia e folklore

Vacanze Musicali nel Parco Nazionale dell’Appennino Reggiano tra Toscana e Emilia  con il laboratorio di Nando Citarella
29 novembre – 3 dicembre 2006
Il laboratorio si articola su alcuni temi ed aspetti della danza popolare, sia rituali che di festa, e di guerra o sfida. In molti paesi del Sud in occasioni di festa si ritrovano persone che attraverso il ballo esprimono la proprie devozione a Santi o Madonne che proteggono le loro famiglie e i loro paesi.
Questo laboratorio ha lo scopo di portare a conoscenza e avvicinare le persone ad un mondo e ad una realtà che, spesso, è stata vista solo nella forma folclorica, ma che invece nasconde un mondo magico-rituale che negli ultimi quarant’anni ha suscitato interesse presso studiosi (antropologi, etnomusicologi e psicologi).
Le danze di cui ci occuperemo hanno una grande importanza per la gente di questi villaggi e sono legate spesso ad antichi rituali pre-cristiani che, con l’avvento del cristianesimo, sono stati inglobati dalla religione stessa e sono:
La Tammurriata (o canto sul tamburo): danza molto in uso nell’area vesuviana e nell’agro nocerino-sarnese, che nasce come danza di guerra ma che ha poi una evoluzione sia di tipo amoroso che votivo.
La Pizzica Tarantata: danza che è sempre servita a curare quelle persone morse dalla Taranta, ma che è anche legata alla possessione e alla trance proveniente dalla puglia (in particolare dal Salento).
La Tarantella: danza d’amore, di festa e di sfida in uso in molte regioni del sud e che ancora oggi è forma di espressione principale nelle feste popolari e risale probabilmente alla prima invasione dei turchi e si è poi trasformata attraverso la fusione delle due culture.
Unite a queste danze vedremo poi alcune danze armate (moresca, spadiata e danza dei bastoni) che, fino ad alcuni decenni fa, si danzavano soprattutto nelle zone costiere.

I Cantori di Carpino in cattedra all’Universita’ di Scienze Gastronomiche Bra – Lunedi 11 dicembre

Premiati come Testimoni della Cultura Popolare lo scorso mese di luglio, i Cantori di Carpino sono diventati i Docenti delle Musiche e dei Canti Popolari del Gargano.
Nel 2004 è stato istituito il Comitato Festival delle Province, un organismo nazionale formato da soggetti pubblici e privati, con lo scopo di valorizzare e promuovere la cultura delle tradizioni popolari. Tra gli obiettivi del Comitato vi è quello di individuare e far conoscere quei protagonisti che hanno saputo coltivare la tradizione e riproporla attraverso una sapiente contaminazione tra conservazione ed innovazione. Il Comitato conferisce loro, il titolo di Testimoni, a significare la capacità di testimoniare la cultura che hanno ereditato e che si preparano a trasmettere alle nuove generazioni, aggiornata secondo criteri di dinamicità, modernità ed innovazione. Al fine di creare le condizioni per diffondere e promuovere la cultura popolare ed offrire un giusto riconoscimento e visibilità ai suoi Testimoni, il Comitato Festival delle Province ha istituito due importanti progetti: il Premio dei Testimoni e le Cattedre Ambulanti della Cultura Popolare.
Grazie al progetto delle Cattedre Ambulanti di Cultura Popolare, i Cantori di Carpino saliranno in cattedra per divulgare il proprio sapere, per passare appunto il “testimone” alle nuove generazioni.
Vere e proprie lezioni sulla tradizione per testimoniare con generosità la cultura che hanno avuto in eredità raccogliendo un testimone che si preparano a trasmettere alle nuove generazioni, sempre di più disponibili ad accoglierli. In questo passaggio vi è, metaforicamente, anche quella capacità di trasformazione che significa dinamicità, evoluzione, modernità, tendenza all’introduzione di elementi innovativi capaci di innestare sulla pianta madre della tradizione -in piena compatibilità e sintonia, a prova di “rigetto”- germogli di futuro.

Sequestra ragazza preso un rumeno

CARPINO – Un giovane rumeno di 24 anni, privo del permesso di soggiorno, è stato arrestato ai carabinieri di Carpino con l’accusa di sequestro di persona nei confronti di una ragazza ai 15 anni sua connazionale con la quale aveva avuto in precedenza una relazione sentimentale.
Il giovane è anche accusato di lesioni nei confronti della madre della ragazza che era intervenuta in difesa della figlia. Secondo la ricostruzione dell’accaduto fatta dai carabinieri, il giovane sarebbe andato a casa della ragazza e l’avrebbe costretta a seguirlo in casa propria. La madre, che ha tentato di impedirglielo, sarebbe stata colpita con calci e pugni. Il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Lucera.

I Cantori di Carpino alla festa extravergine del Gargano

Dal passato al presente, dalla tavola alla cosmesi, dall’uso che ne facevano i nonni alle moderne degustazioni: Mattinata si candida a farti vivere e rivivere le mille emozioni e le tante proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva!
Aria di festa, dunque, per una settimana interamente dedicata a scoprire e riscoprire questo nettare degli dei: dal 20 al 26 novembre, proprio nel tempo di raccolta delle olive, le aziende agricole ed i frantoi aderenti al Consorzio Matinum aprono le porte per dare vita ad un ricco calendario di eventi di festa, itinerari a tema, dibattiti, degustazioni e stand.
Da evidenziare, quindi, la mostra mercato dei prodotti tipici "Antichi Sapori in Piazza", la gastronomia di "Gargano in Tavola" (l’Associazione dei Ristoratori) ed i mestieri artigianali lungo le vie del centro.
E poi ancora cultura, con la musica popolare e le serate di avanspettacolo.
Sabato 25 novembre 2006, ore 20.00 in Piazza Aldo Moro
Concerto dei Cantori di Carpino – Gli unici grandi maestri della tarantella.

Programma della manifestazione
Partner della manifestazione

Controlli nei campi, accusati i politici di Rifondazione e Margherita

CARPINO – Il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Fedele Cannerozzi, si dice «fortemente indignato» per quella che definisce una «vigliacca  strumentalizzazione di cui è vittima Nicola Mitrione, componente del direttivo del circolo di Prc di Carpino».
Mitrione sarebbe vititma di voci che lo ritengono… colpevole per l’aumento dei controlli dei lavoratori immigrati nei campi da parte delle forze dell’ordine. Cannerozzi ricorda che quella di Mitrione e dell’intero partito è una «giusta battaglia per porre all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che riguarda la dignità e il lavoro degli extracomunitari ».
Siamo alle solite per questo io mi schiero, la mia personale solidarietà a Nicola e Domenico ma soprattutto legalite, legalite, legalite. Ma vi sembra possibile che un principio borghese della Rivoluzione francese (1789-1799) debba essere …Questi signori che trattano come bestie degli essere umani (non solo gli extracomunitari) non mi meraviglierei di trovarli tra i moralizzatori (e la classe dirigente) del paese – Antonio Basile

Una legge regionale ispirata da Matteo Salvatore

E’ questo il modo in cui la Puglia onora la memoria del folk singer di Apricena scomparso un anno fa. Il governo di via Capruzzi (assessori Lo Melo e Godelli e presidente del Consiglio, Pepe) ha condotto in porto il provvedimento che aiuterà altri artisti pugliesi bisognosi a vivere con dignità. Ne vanno fieri gli organizzatori del Premio Matteo Salvatore, che domani sera e domenica al Teatro del Fuoco celebrerà la sua seconda edizione. Conferenze, concerti animeranno domani il centro storico a partire dalle 17,30 (Edicolè presentazione del libro di John Sinclair «Va tutto bene», Stampa Alternativa; 18,30 Santa Chiara «Musica e potere in Africa»; 20 al Bellamì concerto con Otello Profazio, Davide Van De Sfroos, Raffaele, Vescera, Antonio Piccininno dei Cantori di Carpino, Dario Salvatori, Carlo Gentile, con il direttore artistico del Premio Tenco, Enrico de Angelis; dalle 22 performance di Sinclair) mentre domani sera, dalle 21, si terrà il galà presentato da Dario Salvatori per premiare Davide Van De Sfroos, Otello Profazio, John Sinclair e Afel Boucoum. E su Matteo Salvatore, altri ricordi commossi: il sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, ha annunciato che gli sarà dedicato l’auditorium della città, «La Casa di Matteo Salvatore»; Ninni Maina e la sua Nuova Orchestra della Taverna del Gufo eseguiranno domani sera «La morte bianca» e «La cumeta», due brani di Matteo con l’arrangiamento di Potito Porrari. E poi c’è il Comune, che tramite l’assessore Potito Salatto ha individuato nel Premio (che ha come principale artefice il manager di Salvatore, Angelo Cavallo) uno di quei momenti di rinascita dello slancio culturale, incoraggiati da Palazzo di Città con finanziamenti che non siano più «a pioggia». Per questa seconda edizione del Premio Matteo Salvatore si preannuncia anche una presenza mediatica di qualità: la serata al Teatro del Fuoco sarà trasmessa sul satellite e pubblicizzata in programmi di Radiodue. a.lang.

Pizziche, tarantelle e canti tradizionali delle Puglie a Roma

Vi segnalo un prossimo concerto romano di uno dei gruppi più interessanti del "movimento di riproposta" della musica popolare pugliese, che si presentano con modalità e repertori inusuali. Fortemente consigliato!
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sabato 18 novembre, ore 22
Locanda Atlantide, via dei Lucani 22 (San Lorenzo), Roma
MALICANTI in concerto

Il gruppo esegue repertori tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente dagli anziani cantori (e in particolare da Uccio Aloisi di Cutrofiano e da Andrea Sacco da Carpino). Si caratterizza per un uso insolito e preponderante della voce: tutti i componenti cantano, e nessuno di loro con una impostazione classica, ma usando risonatori e respiri propri della musica di tradizione delle campagne.
Il repertorio è composto soprattutto da tarantelle e pezzi che consentono al pubblico di ballare per larga parte del concerto, intervallati da canti “alla stisa”, canti a tre o quattro voci diverse eseguiti senza accompagnamento musicale, i cori cioè che anticamente si facevano in campagna.
Con il cd "Tarantelle e Canti Tradizionali delle Puglie" [edizioni FINISTERRE 2005] hanno realizzato uno dei lavori più sorprendenti, vitali e interessanti della nuova musica popolare italiana.
A tale proposito riporto la recensione del giornalista specializzato Luca Ferrari

Cantami quantu voi, ca t arrispunnu d amuri, gilusia, spartenza e sdegnu

MATILDE POLITI non ha ancora un contratto discografico, ed è un’autentica bestemmia. È in circolazione da qualche mese solo una registrazione live autoprodotta (da un concerto a Palermo del 13 dicembre 2003) dal titolo “Cantami quantu voi, ca t’arrispunnu d’amuri, gilusia, spartenza e sdegnu” con dieci brani, tutti tradizionali. Palermitana, ha solo 30 anni, è ricercatrice e ‘cantatrice’, laureata alla Sapienza di Roma in Antropologia Culturale; incarna, cosa rara, la competenza dello studioso (che fa ricerca sul campo, raccoglie e studia materiali) e la sensibilità dell’interprete straordinaria. I pochi che ne scrivono la paragonano in genere a Rosa Balistreri…

“Interprete straordinaria” non suoni come un’iperbole: abbiamo avuto la fortuna, davvero casuale, di ascoltarla in concerto lo scorso luglio, nella Pieve di S. Clemente di Pelago (Firenze), dove ci trovavamo per partecipare a “On the road festival”, una delle più importanti rassegne di artisti di strada. Matilde Politi si accompagnava soltanto con la FISARMONICA.
Beh, si trattò di un’assoluta folgorazione, erano anni che non ci capitava di ascoltare una voce tanto potente, espressiva, commovente, capace di melismi dalle mani sporche e la terra in bocca, come uno sputo in faccia, una carezza e un cazzotto insieme. Una voce libera, dalla grana spessa, ruvida, versatile, che mette soggezione…
Luca Ferrari

Manodopera irregolare, controlli a tappeto dei Cc a Carpino in occasione della raccolta delle olive

CARPINO Indice puntato nei confronti di Nicola Mitrione, esponente della locale sezione del Partito della Rifondazione comunista, ritenuto responsabile dell’inasprimento dei controlli che, in questo periodo, i carabinieri stanno effettuando per accertare che la manodopera che i proprietari di oliveti impiegano nei lavori di raccolta del prodotto oleario, si attengano alle norme contrattuali, ma anche per verificare la posizione degli stessi lavoratori, in larghissima parte extracomunitari, molti dei quali, senza permesso di soggiorno. L’unica «colpa», se colpa si può addossare a Mitrione, sarebbe stata quella di aver denunciato le «sofferenze e le preoccupanti condizioni in cui è costretta a vivere la stragrande maggioranza degli extracomunitari a Carpino nel periodo della campagna olearia». Denuncia avvenuta nel corso di un convegno organizzato, dal suo partito e al quale parteciparono il sottosegretario del Ministero per i diritti e le pari opportunità, Donatella Linguiti, e Giovanni Daniele, segretario provinciale della Flai-Cgil, il sindaco, Nicola Trombetta, ed esponenti del mondo cattolico.

Ci ha lasciato un altro pezzo della memoria storica del Salento, Nino Campa.

Ieri ci sono stati i funerali di Nino Campa, storico componente dei Cantori di Corigliano, che gli appassionati ricorderanno di aver visto all’incontro di Pizzicata di Uggiano La Chiesa ad agosto 2004.
Voce potentissima, grande conoscitore di canti in griko, la sua lingua.
Si è spenta un’altra grande biblioteca di suoni e di storia.
Nella foto :
A sinistra Nino Campa, a destra Giuseppe Lolli

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