Il Gargano possiede oltre duecento chilometri di spiagge, baie, grotte, calette e isole, un paesaggio stupendo tra il blu del mare e il verde della natura circostante. E' questo lo sfondo dell'itinerario che comprende la costa della penisola pugliese sino alle isole Tremiti a nord di Peschici. Un viaggio da fare in macchina e a bordo del traghetto tra il profumo degli ulivi, per scoprire le bellezze arroccate sulle coste rocciose.
Mattinata – Baia delle Zagare – Pugnochiuso – Vieste – Peschici – Rodi Garganico – Isole tremiti
L'itinerario comincia da Mattinata, l'antica Matinatum. E' chiamata la "farfalla sul Gargano" per la forma data dalle due colllinette di Castelluccio e Coppa della Madonna, su cui è adagiata. Arrivando si vedono un pugno di case bianche affacciate sulla costa ed un mare incantevole. La spiaggia è una lunga distesa di ciottoli chiari circondati da un paesaggio tipicamente mediterraneo con grandi distese di ulivi, mandorli, fichi d’india e albicocchi. Il territorio circostante è ricco di testimonianze di insediamenti paleolitici.

Si possono visitare le Necropoli di Monte Saraceno, dove si trovano 500 tombe scavate nella rocia. A pochi metri dal mare, si trovano le Ville Romane dell’Agnuli, un gruppo di case patrizie nelle quali è ancora ben visibile la tecnica muraria di piccoli mattoni a reticolo e pavimenti a spina di pesce.
Poco distante da Mattinata, lungo la strada costiera, ci si imbatte nella baia delle Zagare, dominata dai due pittoreschi faraglioni. Le grotte che caratterizzano questo tratto di costa si sono formate a causa della natura calcarea delle rocce del Gargano e hanno nomi a volte suggestivi, come Grotta dei Pipistrelli, dei Sogni, dei Contrabbandieri, dei Due occhi. Lungo la strada tra Mattinata e Vieste, una serie di tornanti porta a Pugnochiuso, località che negli anni Sessanta vide sorgere uno dei complessi turistici più all'avanguradia della regione. Davanti alla città di Vieste domina il paesaggio l'imponente Pizzomunno, una roccia verticale incastonata nella sabbia. Il faraglione, alto 20 metri, sarrebbe, secondo la leggenda, l'incarnazione di un pescatore innamorato della bella Cristalda che ogni anno, nelle nottti di luna piena, ritorna uomo per incontrare la sua amata.

Poco oltre si arriva a Vieste, la città più orientale del promontorio del Gargano, delimitata da due lunghe spiagge sabbiose. Nella parte piana, si estende il quartiere ottocentesco e moderno, mentre sul versante roccioso è arroccato il centro storico, tipico del periodo medioevale. Qui si trovano un gruppo di abitazioni medievali interrotte da vicoli a scale, cornici di archi fioriti e piazzette. Nella parte alta si può ammirare la cattedrale eretta dai Bizantini nell'XI secolo su un tempio romano, il campanile barocco e il castello costruito da Federico II nel 1240 e fortificato da Carlo d'Angiò, da cui si può godere di un meraviglioso panorama sul mare.
Procedendo verso Nord lungo la strada costiera, si giunge a Peschici. Chiamata la "perla del Gargano", la cittadina pugliese sorge sull'alto di un costone roccioso, difeso da alte mura e sovrasta una baia dalla sabbia finissima. E' circondata da fitti boschi ed estese pinete, e ai piedi del borgo si trova l'antica abbazia benedettina di Santa Maria di Càlena.
La tappa successiva è Rodi Garganico, antico crocevia di commerci. Il centro storico, Vuccolo, è un intrico di stradine e case in verticale costrute su un'alta rupe. Qui si può prendere il traghetto per approdare alle isole Tremiti. Formate da San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa, le isole hanno un aspetto selvaggio e sono ricoperte dalla macchia mediterranea. Intorno si stende un mare profondo e trasparente, diventato riserva marina nel 1989. Nell'isola di San Domino, la più grande, si possono visitare diverse grotte, mentre su quella di San Nicola si trova il principale centro abitato dell'arcipelago, San Nicola in Tremiti, dove si può ammirare l'antica chiesa di Santa Maria.
Il turismo pugliese ha a propria disposizione 20milioni di euro per destagionalizzare. I visitatori potranno essere incentivati a venire in Puglia, dal Gargano al Salento, in ogni periodo dell’anno, grazie ad un nuovo bando, “Pia Turismo”, pubblicato oggi, 17 giugno 2010, sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. L’intervento (che si chiama per intero “Aiuti alle medie imprese ed ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento – PIA Turismo”) si rivolge alle medie imprese ed ai consorzi di piccole e medie imprese, in pratica villaggi turistici, alberghi e residence, che intendono investire per migliorare l’offerta turistica territoriale. I titolari, grazie alle agevolazioni previste dall’avviso, potranno realizzare nuove strutture turistico-alberghiere anche attraverso il recupero funzionale di vecchi immobili in passato destinati ad altro, oppure ristrutturare, ampliare e ammodernare strutture turistico-alberghiere già esistenti, innalzandone così gli standard di qualità. Grazie all’incentivo sarà possibile agli imprenditori realizzare anche le cosiddette “strutture connesse”, cioè collegate all’impresa ricettiva principale. Una categoria della quale fanno parte, secondo il bando, campi da golf (da ameno 18 buche), nuovi porti, approdi turistici e aeroclub, infrastrutture sportive in grado di ospitare gare nazionali e internazionali, centri congressuali o auditorium da almeno duemila posti, aree verdi (dai 200 ettari in su), piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi e punti di ristoro. E non solo. Poiché la destagionalizzazione è un obiettivo che richiede interventi articolati e attenti ai particolari, il bando regionale prevede che si possano realizzare anche “servizi funzionali” che migliorino la qualità ricettiva della struttura principale, come piscine, ristoranti, bar, market, impianti sportivi, discoteche, parcheggi, servizi termali, centri benessere, attrezzature per l’accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi per disabili. Tutte strutture che – avverte il bando – devono essere gestite direttamente da chi dirige la struttura turistico-alberghiera. I progetti di investimento non possono essere inferiori a 2 milioni di euro e non devono superare i 20. Nel caso delle singole imprese consorziate, l’importo dell’intervento per ciascuna di esse non può essere inferiore a 500mila euro. Gli aiuti riguardano sia i beni che i servizi e sono erogati sotto forma di contributi in conto impianti con un’agevolazione pari al 35% dell’investimento per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese. Le domande potranno essere presentate a partire dal I luglio 2010 con raccomandata A R. indirizza all’Area Politiche per Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Corso Sonnino 177 – 70121 Bari. Il bando è a sportello, dunque non ha scadenza, ma è aperto fino all’esaurimento delle risorse. Soddisfazione è stata espressa dalla Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “Questo bando – ha detto – è il sedicesimo della manovra anticiclica regionale ed ha una forte valenza anticrisi perché riserva particolare attenzione allo sviluppo economico ed occupazionale dei territori ai quali fa riferimento ed anche alla tempistica di realizzazione del progetto. Inoltre per la prima volta i PIA, Programmi Integrati di Agevolazione, adottati fino ad oggi per altri settori economici vengono estesi al turismo. Per questo abbiamo previsto di implementare la dotazione finanziaria attuale con eventuali ulteriori risorse che si rendessero disponibili successivamente”. “Questo bando – ha dichiarato l’Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo Silvia Godelli – è uno dei più rilevanti strumenti operativi attraverso il quale si realizzano le politiche regionali finalizzate alla destagionalizzazione. Dopo l’avviso da 25 milioni attivato a marzo per le piccole imprese, la Puglia apre ad un’idea di turismo che valorizza la cultura insieme con il tempo libero, che punta sul benessere delle persona quanto sullo sport agonistico. Un’idea di turismo aperta a tutte le esigenze con una particolare attenzione per gli anziani, i bambini e i disabili per i quali è espressamente prevista l’accessibilità e la fruibilità delle strutture”. Per l’Assessore alla Qualità del Territorio Angela Barbanente “questo bando è importante anche perché valuta con particolare attenzione gli interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni ambientali e valorizza la qualità dell’inserimento delle strutture nel contesto territoriale, attraverso l’analisi paesaggistica e di sostenibilità ambientale”. “Così – ha detto – proporremo un’immagine della Puglia e delle nostre strutture ricettive più accoglienti sia sotto il profilo della funzionalità che della bellezza”.
La Daunia ha tutti gli ingredienti per diventare modello. Una grossa mano per colmare le lacune arriva dal POIn. Come armonizzare le risorse dei Gal e di Area Vasta. Le idee di Ceschin.
La Capitanata deve smetterla di ragionare con il senno di POI(n). L'invito-bacchettata giunge da Federico Massimo Ceschin, esperto di turismo locale e marketing territoriale che a L'Attacco fa un ragionamento generale sullo sviluppo, alla luce dell'incontro tenutosi a Bari per la discussione del POIn, finanziamenti europei mirati a valorizzare gli attrattori culturali, naturali e turistici.
"In questi cinque anni di presenza sul territorio, anche se alterna e incostante, mi sono fatto un'idea precisa" – dichiara Ceschin – "La questione è anzitutto culturale, non solo diffusa ma prima di tutto fra la classe dirigente: occorre smetterla di inseguire modelli di sviluppo altrui e capire che la Puglia, anzitutto la Daunia, ha tra le mani tutti gli ingredienti per diventare un modello. L'intero Mezzogiorno è una grande "spa": un unico enorme centro benessere in grado di rispondere alle esigenze e ai trend più attuali del mercato turistico nazionale e internazionale. Un patrimonio materiale e immateriale immenso e immensamente poco valorizzato. E non mi riferisco solo ai beni culturali ma al clima, alla luce, ai bassi livelli di inquinamento, alla lentezza di rapporti misurati sull'alternarsi delle stagioni, ai prodotti della terra, alla dieta mediterranea e persino la spiritualità dei luoghi e delle manifestazioni che maggiormente indicano un rapporto sacrale tra uomo e ambiente".
L'inghippo sembra essere nello sfilacciamento pubblico-privato. "Molte imprese italiane" – spiega Ceschin – "sono riuscite a diventare protagoniste dei mercati facendo leva sull'inclinazione tutta italiana a produrre sviluppo facendo leva su fattori inusuali quali la bellezza, la tradizione, l’artigianalità, la cultura, il rispetto per la persona e per l’ambiente: un modello economico di competitività fondato sulla qualità che parte dal concetto, coinvolge il dettaglio, agisce sui processi e arricchisce il prodotto di un valore aggiunto unico e irripetibile, proprio come l’esperienza che di generazione in generazione tramanda saperi e sapori locali".
Attualmente vi sono troppi tavoli. "L'organizzazione territoriale dovrebbe fare perno sul livello provinciale o almeno comprensoriale, di Area Vasta. Il territorio è ricolmo di straordinarie bellezze che si presentano come perle di una collana senza filo: stupende, attraenti, di grande potenziale ma sostanzialmente inutilizzabili. A livello provinciale occorrerebbe un patto "inter pares" tra l'Ente territoriale e la Prefettura, la Camera di Commercio, l'Università e le Associazioni di categoria, con quattro o cinque punti all'ordine del giorno: definire le priorità e affrontarle una ad una senza divagare. E poi formare un tavolo permanente con i Comuni, ad un secondo livello, per riverberare gli effetti localmente e puntualmente".
Inevitabilmente il discorso sviluppo non poteva che cadere sul nervo scoperto del territorio, il Gino Lisa. "Anche se personalmente non credo che l'aeroporto possa essere la panacea di tutti i mali del turismo dauno" – chiosa Ceschin – "vi sembra possibile che in ambito di Area Vasta, sebbene siano state ammesse richieste favoleggianti rispetto ai fondi disponibili, non vi sia un solo cenno allo scalo di Foggia? Purtroppo il Gino Lisa è davvero l'evidenza più dolora delle criticità culturali e politiche del territorio. Ribadisco la centralità per le diverse economie del territorio della presenza di uno scalo efficiente. E certamente sarebbe utile anche al turismo: si pensi anche soltanto ai milioni di pellegrini diretti a San Giovanni Rotondo. Mi si consenta però di dire che cercare di individuare un problema per giustificare le debolezze del sistema turistico mi appare piuttosto un alibi. Ci si è mai accorti di quanto sia lontano un aeroporto da Cortina d'Ampezzo? I più vicini sono Venezia e Treviso: in entrambe i casi dovranno affrontare un centinaio di chilometri lungo la Strada Statale 51 "Alemagna", che è meno transitabile del tratto più impervio di costa del Gargano, con il rischio di trascorrere mezza giornata in coda. No, le carenze sono ben altre" – sottolinea – "Invito tutti ad immaginarsi di scendere al Gino Lisa, anche potenziato, magari da linee internazionali low cost, bagagli in mano, famiglia al seguito, stress da viaggio compreso e con grande attesa di scoperta, di emozioni e di esperienze: non troverà mezzi di trasporto pubblico, né uffici informazioni, né interpreti, né guide, né cartine con itinerari chiari. E persino i cartelli stradali non aiuteranno. Per non dire che – orientati a fatica e noleggiata un'auto – si troveranno musei chiusi, chiese inaccessibili, siti archeologici abbandonati, strade panoramiche non transitabili, aree protette inarrivabili ed eccellenze territoriali assolutamente riservate ai residenti. Questo certo non accade sulle Dolomiti".
Una grossa mano per colmare queste lacune arriva dal POIn. "Proprio in questi giorni" – conclude Ceschin – "siamo di fronte ad una delle scommesse più importanti del territorio. In attuazione di quanto previsto dal QSN 2007-2013, tale strumento svilupperà opzioni per circa 20 milioni di euro sul Gargano. L'obiettivo sarà quello di promuovere e sostenere lo sviluppo economico e sociale attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche. E' una tra le ultime opportunità dell'Obiettivo Convergenza, che dalla prossima stagione si sposterà nei Paesi dell'Est europeo: la responsabilità delle scelte che si attueranno sarà quindi pesantissima: sbagliare oggi significherà rendere inarrestabile l'esodo delle migliori menti e delle migliori energie che già si è tornati prepotentemente a registrare, minacciando il futuro alle radici. Chi deve scegliere scelga, chi deve vigilare vigili…
[ Tratto da L'Attacco di venerdì 18 giugno 2010 – Matteo Palumbo ]
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Il Gargano, con la sua straordinaria varietà paesaggistica e la ricchezza culturale, è stato più volte scelto come location per numerose produzioni cinematografiche. Dal mare cristallino delle sue coste alle foreste rigogliose dell’entroterra, questa perla della Puglia ha offerto scenari unici per registi italiani e internazionali.
Ecco un elenco di film girati nel Gargano, che testimoniano la versatilità di questo territorio come set cinematografico:
Molti di questi film hanno sfruttato gli scorci più iconici del Gargano. Ad esempio, “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci, considerato un capolavoro del giallo italiano, ha reso celebri luoghi come la Foresta Umbra e il centro storico di Monte Sant’Angelo. “La stazione” di Sergio Rubini ha immortalato la stazione di San Marco in Lamis, contribuendo alla valorizzazione del territorio grazie ai numerosi premi ricevuti.
Anche negli anni recenti, il Gargano continua ad attrarre l’industria cinematografica. Tra le opere più recenti troviamo il film Netflix “Lo Spietato” (2019), girato tra Foggia e i dintorni, e altri progetti che hanno scelto di mettere in scena la bellezza senza tempo di questa terra.
Il Gargano si conferma dunque non solo una meta turistica di grande fascino, ma anche un luogo capace di ispirare storie cinematografiche che lasciano il segno nel cuore degli spettatori.
Ieri mattina Nichi Vendola ha illustrato al Consiglio regionale pugliese il programma per i prossimi cinque anni di governo.
Leggi le dichiarazioni programmatiche
Anche per l'estate 2010 è la costa tirrenica a rappresentare l'eccellenza dell'offerta turistica balneare della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano che quest'anno festeggia la sua decima edizione con una veste grafica tutta nuova. Aumentano ancora le località, ben 14, che conquistano il massimo riconoscimento, le 5 vele, segno che sono sempre di più le Amministrazioni impegnate ad aumentare la qualità ambientale del loro territorio. Con una media di 3,4 vele per località la Sardegna mantiene il timone anche in questa edizione ma quest'anno a seguirla è la Puglia che con 3,2 vele per località supera la Toscana a quota 3,1. Per festeggiare i suoi 10 anni la Guida Blu non solo si è rifatta il look ma ha anche arricchito la sezione dedicata alle grotte marine, ne ha realizzata una in collaborazione con Ucina (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini) dedicata alla nautica da diporto, che propone ben 14 itinerari alla portata di tutti. Inoltre, per gli amanti dell'acqua dolce anche quest'anno c'è una parte dedicata ai laghi con le località migliori per il turismo lacustre e per finire non poteva mancare la sezione dedicata agli alberghi per l'ambiente che si fregiano dell'etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo.
Il giudizio attribuito a ciascuna località è frutto di valutazioni approfondite. I parametri (21 indicatori) sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito.
I dati pugliesi della Guida Blu sono stati presentati in conferenza stampa, questa mattina a Bari, da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e Michele Lamacchia, Presidente ANCI Puglia. Alla conferenza erano presenti, in rappresentanza dei comuni premiati con le 5 vele, Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto, Domenico Tanzarella, Sindaco di Ostuni e Gustavo Petolicchio, Assessore all'Ambiente del Comune di Nardò.
“Nella classifica di quest’anno – commenta Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia – la Puglia va a ‘gonfie vele’ piazzandosi al secondo posto dopo la Sardegna fra le regioni più blu. Sono 36 le località pugliesi e 32 le spiagge -dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- che Guida Blu 2010 consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Mentre salgono a tre i comuni che quest’anno premiamo con le 5 vele: oltre Ostuni e Nardò, già premiate lo scorso anno, si aggiunge Otranto”.
Queste le motivazioni. Ostuni (Br) “ha attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità: ha promosso iniziative di mobilità sostenibile come treno più bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana, avviato un progetto di recupero della Casa Cantoniera ex ANAS da destinare ad Albergabici e Bicigrill a supporto del cicloturismo e ciclo escursionismo. Ha ottimizzato il ciclo dell'acqua attraverso il riutilizzo delle acque affinate dell'impianto di depurazione di Ostuni per scopi irrigui e ha aperto un Centro di Educazione Ambientale presso l'ex stazione ferroviaria di Fontevecchia e attuale Casa del Parco regionale delle dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo che interessa 8 km di costa con bacini di acqua dolce dove è stato ripristinato un impianto di acquacoltura di fine ottocento per l'allevamento biologico di cefali e anguille. Organizza il Festival dell'Ambiente nelle aree naturali e rurali del Parco regionale delle dune costiere con iniziative a favore dell'agricoltura biologica, della biodiversità e della tutela del paesaggio agrario degli olivi monumentali della Puglia”.
Otranto (Le), “ha avviato politiche di sostenibilità sul fronte dei rifiuti, con la raccolta differenziata 'porta a porta', ha migliorato e potenziato il sistema di depurazione e della mobilità locale con la chiusura al traffico del centro storico e delle aree limitrofe con individuazione di parcheggi esterni. Diverse le iniziative attivate che hanno riguardato la valorizzazione degli habitat e dei siti naturalistici: ripreso l’Iter per l’istituzione della Area Marina Protetta, istituito un Osservatorio sugli ecosistemi mediterranei al Faro di Palascia, un Centro di accoglienza e divulgazione del Parco Otranto – Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase e un Centro di Educazione Ambientale. Inoltre, nel campo delle energie rinnovabili è stata attivata la Campagna AzzeroCo2 (indagine conoscitiva sulle famiglie) e intrapreso l’iter per dotare gli edifici pubblici di impianti che utilizzano fonti di energia alternativa (solare-fotovoltaico)”
Nardò (Le),“si è distinta per aver attuato una forte politica contro l’abusivismo edilizio costiero, ha redatto un piano antincendio e di fruizione sostenibile dell’area del Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento. Ha proposto e ottenuto l’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per la parte che ricade nel suo territorio. Altro punto importante che qualifica il territorio neretino è l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta, estesa anche alle marine di Nardò”.
Quest’anno sono 10 le località a 4 vele (l’anno scorso erano 7): si aggiungono Monopoli (BA), Salve (LE), Polignano a Mare (BA) e Rodi Garganico (FG) che l'anno scorso avevano tre vele, a Diso (LE), Manduria (TA), Andrano (LE), Chieuti (FG), Gallipoli (LE) e Castro (LE). In 16 località sventolano 3 vele e in 6 sventolano 2 vele. Chiude la classifica Castellaneta (TA) con una sola vela. “Quelli che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze – continua Tarantini – sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformandolo in un punto di forza. La decima edizione di Guida Blu conferma la forte vocazione turistica della nostra regione, totalmente incompatibile con eventuali ubicazioni di centrali nucleari e piattaforme petrolifere.”
“Quando parliamo dello sviluppo turistico della Puglia, dichiara l'Assessore Godelli – non ci riferiamo solo alla fruibilità della stagione balneare, ma abbiamo una considerazione più ampia che concerne non solo la qualità dell'acqua, ma anche del paesaggio, della sostenibilità, dell'enogastronomia di ogni località. Questi sono valori territoriali che fanno della Puglia una delle regioni più premiate e più riconosciute nel panorama italiano ed europeo.”
Anche secondo Michele Lamacchia la Puglia è una regione di eccellenza “non solo per il turismo, ma anche per la qualità dell'ambiente. La gran parte dei meriti vanno attribuiti alle amministr
azioni locali che purtroppo, con la manovra finanziaria varata nel 2010 rischiano di veder decurtate le risorse da investire in questi ambiti.”
La Guida Blu 2010 (disponibile in libreria) riporta circa 300 località balneari e più di 70 lacustri. Le spiagge più belle, le grotte e 14 itinerari per andar per mare.

Procede spedito il progetto del Trekking dell’Angelo grazie alla determinazione dell’Apt di Foggia e del Comune capofila Rodi Garganico. Sia il commissario dell’APT Nicola Vascello, che l’assessore al turismo di Rodi Garganico Arturo Fabiani credono con forza a questa nuova forma di turismo attivo che nel centro e nord Europa è praticato da circa 10 milioni di appassionati. Da qualche tempo anche sul Gargano si notano turisti che praticano il trekking con la tecnica del Nordic Walking (due bastoncini di supporto e spinta delle braccia nella camminata). La scorsa settimana sono stati due giorni intensi per Pino Dellasega e Gabriele Viale, ideatori del progetto del Trekking dell’Angelo, che assistiti dall’istruttrice Paola Baldassarri ed accompagnati dall’On. Franco Mele, hanno immortalato il percorso con ben 3.700 foto in prospettiva del primo happening-test di ottobre. Il prossimo autunno infatti, subito dopo il TTG di Rimini, durante il test del percorso, saranno invitati a Rodi Garganico operatori scandinavi e dell’arco alpino specializzati nella vendita dei prodotti Trekking. In questo arco di tempo saranno inoltre individuate le strutture ricettive partner del progetto al fine di garantire le esigenze del cliente trekker. Numerosi gli incontri intercorsi per sensibilizzare le istituzioni al progetto del Trekking dell’Angelo – oltre 120 km di percorsi ad anello per scoprire i tesori del Gargano, dal mare, alla montagna, tra laghi e monumenti storici e percorsi dello spirito – che vede, oltre al comune capofila di Rodi Garganico, i comuni di Ischitella, Vico e Peschici attivi interlocutori fin da questa fase iniziale. In queste settimane sono attese le adesioni e le segnalazioni delle altre amministrazioni interessate dal percorso del Trekking dell’Angelo (in totale 14 i comuni interessati: Rodi Garganico, Vico del Gargano, Ischitella, Peschici, Vieste, Mattinata, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Carpino, Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Apricena, Isole Tremiti). Il Trekking dell’Angelo prende il nome da uno dei luoghi più antichi della Cristianità come la Grotta dell’Angelo dove vi è stata l’apparizione di San Michele Arcangelo e che nei secoli ha visto transitare Sovrani, Papi e San Francesco D’assisi in pellegrinaggio. La peculiarità del circuito ad anello permetterà ad ogni Comune di essere integrato come possibile punto di partenza/arrivo con un proprio percorso cittadino.
Il Trekking dell’Angelo inizia dal porto di Rodi Garganico, da qui, lungo la costa si arriverà al Lago Varano dove vi è il Cristo delle Acque e porterà sul crinale del Monte D’Elio (chiesa di Santa Maria e grotta dell’Angelo) con sosta a Torre Mileto. Raggiungerà San Marco in Lamis con il suo monastero di San Matteo transitando per i crinali di Sannicandro Garganico e Apricena. Prosegue il suo itinerario passando e dando possibilità all’utente di visitare San Giovanni Rotondo con i luoghi dove ha vissuto San Pio da Pietrelcina e dove è attualmente sepolto nella nuova chiesa progettata dall’architetto Renzo Piano. Scavalcata la cima sopra San Giovanni Rotondo si prosegue tra gli ulivi sino dalla parte opposta del Gargano, toccando l’abbazia di Santa Maria di Pulsano e gli eremi della valle, lambendo la cittadina di Manfredonia e proseguendo sul lungomare che porta a Mattinata, dove si potranno ammirare le oltre 140 specie di orchidee, uno spettacolo unico ed un vero laboratorio botanico a cielo aperto. Da Mattinata si sale sino a Monte Sant’Angelo per il paese vecchio e si arriva alla Grotta dell’Angelo, luogo straordinario e di alta spiritualità. Una visita al Castello per poi proseguire in un saliscendi continuo, toccando il territorio di Vieste con passaggio in spiaggia al Faraglione, ed entrando nella foresta Umbra, che prende il nome di ombrosa, in quanto i raggi del sole faticano a toccare il suolo. Il bosco è qualche cosa di meraviglioso, faggi secolari su di un terreno di facilissima percorribilità e segnato da stupendi tratturi. Si prosegue scendendo verso Peschici con visita al Trabucco di Manaccora, continuando per il centro storico di Peschici, si risale il crinale di pineta Mazzini fino a raggiungere il centro storico di Vico del Gargano. Da Vico si prosegue infine per Ischitella/Monte Civita per transitare nuovamente attraverso Rodi Garganico. Appendice del percorso sarà lo sconfinamento alle isole Tremiti (tappa di giornata), che può essere l’apertura o la chiusura del Trekking dell’Angelo.
Orienteering: il prossimo week end, 19-20 giugno, si svolgerà ad Kytäjä-Helsinki la 61^ l’edizione della mitica Jukola, la staffetta in notturna finlandese con al via 15.234 iscritti ed un pubblico stimato in circa 40.000 spettatori. Il più grande evento sportivo di massa in Finlandia. Il marchio Gargano sarà presente sulle tute degli atleti della nazionale finlandese rappresentati dalla madrina della manifestazione e pluricampionessa mondiale Minna Kauppi. Per l’occasione sarà allestito da Park World Tour Italia un info point per la promozione della orienteering Five Days Puglia- Gargano del prossimo ottobre.
IL RECUPERO DELLA MEMORIA
Dopo una involontaria e… procurata stasi lunga due anni, ha riaperto in tutta la sua accuratezza il “Museo Etnografico dei Nonni”, accolto dal cuore del Centro Storico di Peschici. Nell’ex frantoio del “Palazzo della Torre”, ribattezzato “Galleria don Achille”, dal 10 giugno e fino a ottobre inoltrato, sarà possibile ammirare la storia e la cultura del nostro amato Gargano e in particolare del nostro paese (foto del titolo; ndr).
Seguendo un affascinante percorso generazionale dell’arte contadina e nobiliare improntata a quella ammirabile esistenza fatta di lavoro, sacrifici e soprattutto umiltà dei nostri “nonni”, con la quanto più possibile fedele ricostruzione degli ambienti in cui vivevano i nostri progenitori – a qualsiasi ceto sociale appartenessero, – la mostra riesce a celebrare un momento storicamente rievocativo di autentica suggestione.
Visitandola, l’insegnamento che se ne riceve – e non sembri assurdo – è la ferma volontà di lottare, oggi più di ieri, per mantenere vivi nel tempo usi e costumi, con una sola parola: le tradizioni, dei nostri preziosi luoghi e di chi li ha abitati e vissuti prima di noi. Non solo, ma di ricordarli e proporli a chi non viva la vacanza soltanto in funzione di mare e relax, ma la intenda anche per conoscere e “gustare” i sapori della cultura, dell’arte, del folklore, della cucina tradizionale, delle bellezze naturalistiche e archeologiche del luogo dove si trova. Tutto ciò, o quasi, è esposto nelle otto sale tematiche (foto sotto da 1 a 9) che compongono il “Museo dei Nonni”: una storia del Gargano in sedicesimo.
La riapertura del Museo è stata resa possibile grazie all’Associazione Culturale “Punto di Stella” che opera sul territorio con la ferma priorità di salvaguardare un patrimonio inestimabile e al costruttivo interessamento del suo presidente Piero Giannini. Mentre, per l’intelligente allestimento delle sale, occorrerebbe rilasciare un attestato di merito e stima alla nostra responsabile artistica Laura Casasola, la cui innata abilità organizzativa è riuscita a predisporre con stile ed eleganza ciascuno degli ambienti ricreati.
Un sentito quanto doveroso ringraziamento va anche a donna Grazia Marino della Torre che, oltre a rendere disponibile la sua proprietà immobiliare, ha contribuito fattivamente ad arricchire la mostra donando un intero settore museale costituito da reperti essenziali alla sua completezza. Non dimenticando l’ormai mitico Gaetano Berthoud, patron di “TuttoGargano”, che ha ceduto una magnifica raccolta-testimonianza fotografica del Promontorio (foto 10, uno dei pannelli) in grado di distillare la brillantezza di tutti i colori che lo contraddistinguono: dal senape della sabbia all’azzurro zaffiro del mare, al rosa pallido ed espressivo dei volti degli abitanti dei nostri paesi.
Sperando di colpire gli animi di coloro che ci visiteranno, si comunica l’orario di apertura temporaneo della Galleria, relativo cioè a questa prima parte della stagione estiva: tutti i giorni dalle 17 alle 23 in Via Castello, Centro Storico di Peschici.
Davis Maggiano

Presentato il calendario del Consorzio 5FSS. Dal 22 luglio al 19 agosto è tutto un festival con Orsara Musica Jazz Festival, Carpino Folk Festival, Festival Apuliae, l’estate meridionale di Legambiente con FestambienteSud e Teatro Civile Festival, Suonincava.
Gli artisti Carmen Consoli, Al Di Meola, Billy Harper & David Weiss Quintet, Dario Vergassola, Pfm, Bandabardò, Alessandro Mannarino, Lunar Quartet (John Tchicai, Greg Burk, Marc Abrams, Enzo Carpentieri) e gli spettacoli “Hello, Broadway!”, “Le canzoni di Ludwig” e “Note di celluloide” sono solo un assaggio della programmazione di un’estate che in Capitanata è lunga sei festival.
Cartella Stampa completa.pdf www.fivefestival.it
Presentato questa mattina a Bari il calendario dei festivals della Provincia di Foggia aderenti al Consorzio Five Festival Sud System. Hanno partecipato Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia; Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia; Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia e tutti i membri del Consorzio 5FSS, Franco Salcuni (FestambienteSud e Teatro Civile Festival), Luciano Castelluccia (Caropino Folk Festival), Lucio Ferrara (Orsara Musica Jazz Festival), Antonio Potenza (Suonincava) e Gianna Fratta (Festival d’arte Apuliae).
Le dichiarazioni:
Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, sottolineando la forte valenza operativa e strategica del consorzio dei festival dichiara: “Abbiamo voluto consolidare le reti di festival con i fondi strutturali. Le proposte di 5FSS rappresentano un grande salto di qualità culturale e dello spettacolo nella Provincia di Foggia. Tutto ciò è importante per lo sviluppo civile del territorio tutto. All’interno del consorzio poi, ci sono festival ormai storici che rappresentano una forte attrattività. Nuova idea di sviluppo civile, ambientale e cultural”.
Franco -Salcuni, Presidente del Consorzio Five Festival Sud System dichiara: “se siamo evoluti in una forma consortile è merito degli stimoli istituzionali di una accorta politica regionale, che ha riorganizzato il sistema della cultura e dello spettacolo spingendo tutti a crescere. I festival sono inoltre grandi attrattori turistici e anche momenti di educazione e formazione, grazie alle scuole estive ed ai seminari internazionali, come quello di Orsara che attrae pubblico qualificato soprattutto dall’estero”
Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia, dichiara: “la valenza di questo consorzio è molto forte. I 5 più grandi festival della Provincia si sono uniti proprio nel nostro territorio, dove questo purtroppo accade di rado”.
Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia, capofila del progetto comune, mette in evidenza le connessioni che lo spettacolo e la cultura hanno sviluppato in Provincia di Foggia con tutte le iniziative che hanno a che fare con la qualità complessiva del territorio, dalle tipicità alle tradizioni.
“L’estate festivaliera della Provincia di Foggia si apre con il Teatro Civile Festival di Legambiente, a Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio. A seguire FestambienteSud –ecofestival delle questioni meridionali-, a Monte Sant’Angelo, dal 28 al 1 agosto. Le anticipazioni sono Dario Vergassola, che aprirà la IV edizione del teatro e Carmen Consoli che aprirà la sesta edizione di FestambienteSud”, aggiunge Franco Salcuni, presidente di FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente.
“Dall’1 al 14 agosto, i borghi dell’Appennino Dauno faranno da palcoscenico per il Festival d’arte Apuliae. Il nostro è un festival tutto di produzioni e le anticipazioni di quest’anno sono Hello, Broadway!, Le canzoni di Ludwig e Note di celluloide” dichiara Gianna Fratta, Presidente del Festival d’arte Apuliae.
“A Orsara, dal 3 all’8 agosto andrà in scena la XXI edizione del festival jazz più longevo della Regione Puglia, l’Orsara Musica Jazz Festival. Billy Harper & David Weiss Quintet e il quartetto capeggiato da John Tchicai sono le anticipazioni di quest’anno”, dichiara Lucio Ferrara, Direttore dei Seminari internazionali di musica Jazz. “La settima edizione dei seminari continuerà come negli anni scorsi a scoprire nuovi talenti con l’aiuto di maestri di rilevanza internazionale”.
“La XV edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 3 al 10 agosto” – dichiara Alessandro Sinigagliese, segreteria organizzativa del Carpino Folk Festival. “Le anticipazioni della XV edizione sono Alessandro Mannarino e Al Di Meola”.
“Ad Apricena, presso la Cava Pizzicoli, dal 16 al 19 agosto, si terrà Suonincava. Il programma è in fase di costruzione ma possiamo anticipare due grandi nomi del panorama musicale nazionale, cioè la Pfm e la Bandabardò”, dichiara Antonio Potenza, direttore di Suonincava.
Il calendario dei festival del Consorzio 5FSS:
CARPINO FOLK FESTIVAL
Carpino, dal 03 al 10 agosto
FESTAMBIENTESUD
Monte Sant’Angelo, dal 28 all’ 1 agosto
TEATRO CIVILE FESTIVAL DI LEGAMBIENTE
Castello di Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio
FESTIVAL D’ARTE APULIAE
Festival itinerante dei Monti Dauni
Dal 01 al 14 Agosto nei borghi dell’Appennino Dauno
ORSARA MUSICA JAZZ FESTIVAL
Orsara di Puglia, dal 03 all’ 8 agosto
Seminari Internazionali di Musica Jazz dal 03 all’08 Agosto
Billy Harper (Sax, Combo) Masterclass: Lavorare con i grandi batteristi: Art Blakey, Elvin Jones, Max Roach
David Weiss (Batteria, Combos) Masterclass: The Music of Wayne Shorter
Lucio Ferrara (Chitarra, Combos)
Silvia Donati (Canto, Combos)
Greg Burk (Piano, Combos) Masterclass: World Music Ear Training
Marco Panascia (Contrabbasso, Combos) Masterclass: La ritmica e L’interplay
Luca Santaniello (Batteria, Combo) Masterclass: La ritmica e L’interplay
SUONINCAVA
Apricena (Cava Pizzicoli), dal 16 al 19 agosto
Presentazione dei festivals 2010 del Consorzio 5FSS
|Invito per la Stampa|
FOGGIA, li 05 Giugno 2010.
Si prega, oltre alla presenza, la massima condivisione, pubblicazione e divulgazione.
Martedì 8 giugno, alle ore 11:30, presso la Mediateca regionale (via Zanardelli, 28/44, Bari) si terrà la conferenza stampa del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) per la presentazione dei festival della provincia di Foggia, aderenti al consorzio.
Anche quest’anno, la programmazione del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio, al secondo anno di attività nella provincia di Foggia) è molto serrata, eterogenea e ricca, grazie al progetto, del Comune di Orsara e del Consorzio, finanziato dalla Regione Puglia con i fondi PO FESR PUGLIA 2007-2013.
Per un mese la provincia di Foggia, dal Gargano ai Monti Dauni, sarà palcoscenico di eventi e spettacoli dal vivo di ogni genere, dalla musica classica al jazz, rock, folk, pop ma anche teatro, cinema, danza.
Durante la conferenza stampa saranno presentati i calendari dei singoli festival (Carpino Folk Festival, Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, Orsara Musica Jazz Festival, Festival d’Arte Apuliae e Suonincava) con luoghi e date, in più sarà occasione per presentare in anteprima quali saranno i principali eventi che caratterizzeranno l’edizione del 2010.
Alla conferenza stampa interverranno:
SILVIA GODELLI – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia
BILLA CONSIGLIO – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia
NICOLA VASCELLO – Commissario APT (Azienda di promozione turistica) di Foggia
MARIO SIMONELLI – Sindaco di Orsara di Puglia
FRANCO SALCUNI – Presidente Consorzio 5FSS (FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente)
LUCIO FERRARA – Vice Presidente Consorzio 5FSS (Orsara Musica Jazz Festival – Direttore Seminari Internazionali Musica Jazz di Orsara))
MICHELE ORTORE – Direttore Consorzio 5FSS (Carpino Folk Festival)
GIANNA FRATTA – (Festival d’arte Apuliae)
ANTONIO POTENZA – (Suonincava)
Sono stati invitati i Sindaci di Monte Sant’Angelo, Apricena e Carpino
Le interviste (a fine conferenza) dovranno essere concordate con l’ufficio stampa del Consorzio.
Appuntamento:
Conferenza stampa Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System)
Presentazione del calendario 2010 dei festival del Consorzio 5FSS
Martedì 8 giugno 2010
ore 11:00
presso la Mediateca regionale
via Zanardelli, 28/44
BARI
Ufficio Stampa Consorzio 5FSS
ufficiostampa@fivefestival.it
telefax: + 39.0884.565533
Mobile:
Pasquale Gatta – +39.349.4038929
Antonio Basile – +39.339.5299998
www.fivefestival.it
Approvato con determinazione dirigenziale del Servizio Ecologia, n. 139 del 26 aprile 2010, l’avviso pubblico riguardante l’individuazione di progetti per la realizzazione di interventi per lo sviluppo di percorsi di fruizione del territorio naturale, anche attraverso forme che favoriscano intermodalità tra le aree urbane e il territorio rurale.
Il provvedimento emanato nell’ambito del PO FESR Puglia 2007-2013, Asse IV – Linea 4.4 – Interventi per la rete ecologica -Azione 4.4.1, stanzia una somma complessiva di euro 4.000.000 per progettazione, allestimento o completamento di ciclovie.
Destinatari degli interventi sono Enti locali e Enti gestori delle Aree naturali protette.
Le domande di richiesta di finanziamento, redatte secondo le modalità indicate dall’avviso, dovranno pervenire alla Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia, entro le ore 12,00 del 30°giorno successivo alla pubblicazione dello stesso avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 98 del 3 giugno 2010.