Salve!
Vi scrivo dal Piemonte. Verso la fine di luglio, poco prima della partenza per le vacanze, ho trovato il vostro bel sito.
Siccome io e la mia compagna avevamo deciso di visitare la vostra regione (lei è originaria di San Ferdinado di Puglia) e dato che spesso facciamo le vacanze sulla bici, ho letto con interesse le vostre pagine on-line, comprese quelle dove illustrate alcuni possibili itinerari.
Alla fine non abbiamo seguito gli interessanti percorsi da voi provati ma ne abbiamo fatto uno nostro: partenza da Margherita di Savoia (parco naturale delle Saline) e giro completo del Gargano. Se siete interessati posso anche inviarvi delle foto (e qualche spiegazione/commento) del nostro viaggio: magari si tratta di materiale che vi serve per arricchire il vostro sito…oppure no!
Comunque complimenti per il sito e…arriverderci al prossimo giro in Puglia magari
Simone Gosso, Brandizzo (Torino)
GIRO DEL GARGANO IN BICI
PRIMA TAPPA. Partenza da San Ferdinando di Puglia. Si va verso la costa. Raggiungiamo in breve Trinitapoli. Da lì prendiamo per Margherita di Savoia dove appaiono le prime saline.
Piegando verso nord costeggiamo la bellissima riserva naturale della Salina di Margherita di Savoia, attraversata da alcune strade sterrate che si possono agevolmente percorrere con la mountan-bike. Risaliamo la costa. Ci riposiamo brevemente a Torre Pietra. Ripartiamo per Zapponeta dove incrociamo un ragazzo con bici e borsoni. Dopo qualche chilometro devo cambiare la prima camera d’aria. Arriviamo a Manfredonia. Il tragitto è lungo ma agevole. Puntiamo su Mattinata, attraverso i tornanti della strada panoramica che si è obbligati a percorrere a causa della galleria stradale non percorribile in bicicletta.
SECONDA TAPPA. Da Mattinata ripartiamo seguendo la costa dove si alternano le salite e le discese. Questa volta non percorriamo molta strada. Ce la prendiamo comoda: passiamo la Baia delle Zagare e Pugnochiuso. Incontriamo una coppia di cicloturisti tedeschi che arrivano direttamente…dalla Germania! Scambiamo due parole con i due impavidi amici che poi proseguono imperterriti. Noi ci godiamo lo spettacolo offerto dagli strapiombi sul mare. Giungiamo in basso: siamo quasi a Vieste. Ancora qualche tornante ed eccoci in centro. Dormiamo lì.
TERZA TAPPA. Ci alziamo tardi. Dal cocuzzolo di Vieste riprendiamo la via la mattina seguente. Questa volta non abbiamo tanta voglia di pedalare. Io foro per la seconda volta. La giornata è molto bella. Anche nel corso di questa tappa, ovviamente, i saliscendi della statale sono mozzafiato. Divertenti per qualcuno, faticosi per qualcun altro. Ma proseguiamo. I chilometri sono pochi: ci fermiamo in campeggio presso la Baia di Manacore. La sera lo scenario dal promontorio a picco merita la sosta. Trabucco sul mare.
QUARTA TAPPA. Ripiegata tenda e sacchi a pelo inforchiamo nuovamente le nostre biciclette. Gente stralunata ci guarda mentre usciamo dal camping. Peschici sembrava più vicina. Andiamo avanti. I tornanti della testa del Gargano lasciano il posto ad una strada più tranquilla che lentamente diventa dritta. In prossimità di Rodi Garganico il cielo assume colori preoccupanti e ci becchiamo la prima (ed unica) pioggia (leggera). Tiriamo dritto lungo il lago di Varano poi pieghiamo a sinistra allontanandoci dalla costa. Oltrepassiamo uno strano paese abbandonato (San Nicola Varano?) e lentamente risaliamo, dall’altra parte della laguna. Anche qui la vista è decisamente affascinante. Cerchiamo un posto da dormire ma ci dicono che è meglio andare a Carpino dove arriviamo alla sera.
QUINTA TAPPA. Da Carpino (dove, per puro caso, incontriamo un nostro amico che per contentezza decide di regalarci due bottiglioni d’olio…figuriamoci siamo in bici!) le salite diventano nuovamente serie. Ma la strada è forse la più tranquilla e più bella di tutta la vacanza. Colori pastello, more e ulivi ai lati della strada, pochissime automobili.
Senza quasi accorgerci siamo nel bel mezzo del Parco Nazionale del Gargano. Sbuchiamo sulla strada 528. Traffico più sostenuto. Di botto si torna in basso e poi si risale: imboccando sulla sinistra la statale 272 facciamo tappa (montana) a Monte Sant’Angelo. Anche qui facce sorprese al nostro passaggio. Prendiamo sonno senza fatica.
SESTA TAPPA. Partenza in discesa: è l’ideale dopo cinque giorni di pedalate. Ma finisce subito. Altre salite in direzione di San Giovanni Rotondo dove si arriva attraverso una strana lunga vallata arida. Prima di San Giovanni Rotondo facciamo in tempo a salutare, senza fermarci, un ragazzo che dall’altro lato della strada cammina veloce con zaino a spalla, scarponi e bastone: se la sta facendo a piedi. Un gran via-vai di autopullman di fedeli in pellegrinaggio anticipa il nostro arrivo nella cittadina. E’ ora di pranzo e ci fermiamo a mangiare in un bel ristorante (un ex-cinema) consigliato da Slow Food. Con la pancia piena riprendiamo il viaggio fino a San Marco in Lamis dove ci fermiamo dalle zie di Donatella.
SETTIMA TAPPA. Siamo sul promontorio che domina il Tavoliere. La foschia impedisce di vedere Foggia e il mare che sono laggiù. Nuovamente in discesa: 15 chilometri senza una pedalata. Poi la pianura ci ingoia: siamo controvento! Facciamo strade e stradine che collegano una masseria dietro l’altra. Il sole ci fa faticare. Rubiamo (ma in buona fede) qualche pomodoro dai campi. Questa volta il paesaggio non ci distrae come all’inizio e la troviamo lunga. Finiamo anche da bere. Lentamente ci avviciniamo al punto da dove eravamo partiti. A Trinitapoli ci scoliamo un’orzata fresca che ricordiamo ancora adesso. Dopo uno stop impiegato a saccheggiare un supermarket il lungo stradone assolato ci riaccompagna a San Ferdinando di Puglia. Finisce il giro.
SETTIMA TAPPA/BIS. Ci abbiamo preso gusto e un paio di giorni dopo facciamo una piccola tappa aggiuntiva. Da San Ferdinando di Puglia (che praticamente sorge su una delle sponde dell’Ofanto) pedaliamo con un’altra meta: Canne della Battaglia. La scampagnata è deliziosa: dal paese una ripida discesa (forse proprio la continuazione di via Ofanto, se la memoria non mi inganna) porta direttamente al fiume. Qualche timido airone si leva in volo al nostro passaggio. Il percorso è però da inventare: dopo qualche sentiero a fondo cieco e qualche cartello che indica un fantomatico percorso naturalistico guadandiamo l’Ofanto un paio di volte e riusciamo ad attraversare le vigne. Con Canosa da una parte e Barletta dall’altra, saliamo fino a Canne. Mura antiche, tombe, vestigia. Rubo una piccola pietra. Il posto, bello e suggestivo, fa venire in mente molte cose.
Simone e Donatella
“UNA STELLA x PESCHICI!”
Fervono i preparativi per la Seconda Edizione del Concorso di Arte Presepiale lanciato dalla Associazione “Punto di Stella” di Peschici nell’ambito del “1° Festival del Natale Garganico” con la collaborazione del gruppo facebook “G-g Gargano giovani” (portale di puntodistella) e del “Museo dei Nonni”, e il patrocinio del locale Comune e di Banca Apulia. Nella terna delle sezioni messe a concorso (leggi brossure in categoria PERIODICI di CITTA GARGANO) spicca, accanto a quella principale, prima e unica finora nella storia del Natale peschiciano, l’appello lanciato ai più piccoli.
L’estensore del relativo bando – l’indefesso Davis Maggiano, alias “Una ne pensa e 100 ne fa” – l’ha voluta intitolare “Una Stellina per Peschici”. E così, la manifestazione – che si svolgerà, lo ricordiamo, dall’8 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 nella Galleria “don Achille” (Via Castello-Centro Storico) messa gentilmente a disposizione dalla proprietaria donna Graziella Marino della Torre e dal figlio Domenico Martucci – verrà illuminata ancora di più.
L’organizzazione ha infatti deciso di accettare STELLINE in cartoncino color giallo (opaco o lucido, dimensioni massime cm 15) fatte da bambini o adulti che abbiano parenti (figli, nipoti, cuginetti…) in età compresa fra zero e 12 anni. Ogni STELLINA dovrà riportare il solo nome del bambino, la data di nascita e la città di provenienza. Sul retro, una breve frase che spieghi il significato del Natale. Tutte le piccole “opere d’arte” verranno sistemate nel “CIELO” della stessa Galleria.
Il giorno della Befana (6 gennaio 2011) verranno estratte più stelline e premiate con giochi e doni. Le stelline devono pervenire in busta chiusa entro il 5 dicembre prossimo indirizzando a “UNA STELLA x PESCHICI” c/o Casasola – Casella Postale 33 – Peschici, oppure consegnate a mano dall’1 al 5 dicembre (ore 15-18) alla Galleria “don Achille” ricordando di scrivere il mittente sul retro della busta.
Prorogato al 2 dicembre 2010 il termine di presentazione delle nuove iniziative proposte dai Comuni o da altri soggetti pubblici e privati, di cui al punto 2, lett. B dell'Avviso pubblico, approvato con atto deliberativo n.2077/2010, finalizzato alla realizzazione di interventi nell'ambito delle politiche abitative e dello sviluppo del territorio.
Pertanto, le suddette proposte, unitamente alla modulistica debitamente compilata e agli elaborati progettuali, inserite in apposito plico, devono pervenire nella data del 2 dicembre prossimo all'indirizzo:
“Regione Puglia – Servizio Politiche Abitative,
Viale delle Magnolie, 6/8 – 70026 Modugno (Ba).
L'atto di proroga è approvato con deliberazione G.R. n.2423/2010 pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale n.173 del 17 novembre 2010
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 174 del 18 novembre 2010 il bando per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalle azioni 1, 2, 3 e 4 della misura 226 “Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.
Obiettivo prioritario della misura è la tutela del territorio e, specificatamente, degli elementi caratteristici del paesaggio rurale e del suolo.
Le azioni previste dalla Misura sono:
1. “Interventi di gestione selvicolturale finalizzati alla prevenzione degli incendi”;
2. “Interventi di gestione selvicolturale finalizzati alla prevenzione degli incendi attraverso la lotta alle fitopatie”;
3. “Ricostituzioni boschive dopo passaggio incendio;
4. “Microinterventi idraulico-forestali a carattere sistematorio per la prevenzione e il recupero dei contesti con propensione al dissesto idrogeologico”.
Possono presentare domanda di aiuto:
– Imprenditori agricoli e forestali e altre persone fisiche o giuridiche di diritto privato;
– Imprese forestali;
– Regione;
– Amministrazioni provinciali;
– Comunità Montane;
– Comuni e loro Associazioni;
– Enti gestori dei parchi;
– Altri Enti regionali;
– Consorzi di bonifica.
Gli aiuti sono previsti nella sola forma di contributo in conto capitale e precisamente:
– per i beneficiari pubblici al 100% della spesa ammissibile;
– per i beneficiari privati al 70% .
La disponibilità finanziaria complessiva per il bando è di 30 milioni di Euro ripartiti fra le varie azioni.
Per accedere alle agevolazioni previste dal bando i richiedenti devono possedere una superficie forestale o boschiva di dimensione minima non inferiore ad ettari 10,00, anche non accorpata. Tale dimensione è elevata a 20 ettari per l’Azione 1 mentre e ridotta del 50% per le province di Lecce e Brindisi.
Coloro che intendono presentare domanda devono costituire o aggiornare il fascicolo aziendale sul portale www.sian.it per il tramite dei seguenti soggetti abilitati:
– Centri di Assistenza agricola (CAA) autorizzati dall’AGEA;
– Regione Puglia;
– Liberi professionisti muniti di delega, ai sensi della circolare AGEA n. 19/2009.
Le domande devono essere presentate preliminarmente per via telematica attraverso il portale SIAN e inviate in forma cartacea, complete della richiesta documentazione, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno di ufficio postale o corriere autorizzato, alla Sezione Provinciale del Servizio Foreste della Regione Puglia competente per territorio, a partire dal giorno 28 novembre 2010 e fino al 45° giorno, compreso, successivo alla data di pubblicazione del bando nel Bollettino Ufficiale..
Tutti i dettagli sui requisiti richiesti, le spese ammissibili, le modalità di presentazione delle domande sono contenuti nel Bando.
Ulteriori informazioni possono richiedersi ai referenti del Servizio Foreste indicati al punto 20 dello stesso avviso.
Il bando, comprensivo di allegati, è stato approvato con determinazione n. 260/2010 del dirigente del Servizio Foreste.
Cari amici, 7 anni fa, animati da livore e rancore personale, tre consiglieri comunali di opposizione (Giuseppe Fiorentino, Santino Basanisi e Rocco Di Brina), denunciarono alla procura della repubblica di lucera una serie di vere e proprie menzogne. Anche se il cammino è stato lungo, anche a causa di una serie di rinvii del processo, per cause indipendenti dalla volontà degli imputati, la verità ha trionfato e tutti gli imputati sono stati assolti con formula piena. Alla luce di ciò, il comune di carpino e i cittadini contribuenti, saranno costretti a rimborsare ingenti somme ai legali degli imputati assolti.
Personalmente, non mi fermerò fino a quando non avrò perseguito ogni iniziativa utile a far pagare gli autori di denuncie infamanti e, come certificato dalla magistratura, assolutamente infondate.
Fin qui Rocco Ruo su Facebook, di seguito l'articolo di ieri di Francesco Mastropaolo della GdM.
Carpino/ Affidamento raccolta rifiuti assolti dopo 7 anni 7 ex amministratori
Assolti amministratori comunali di Carpino
Posta la parola fine su una vicenda che risale a poco meno di sette anni fa e che vedeva l’ex sindaco, Nicola Maria Trombetta alcuni componenti la giunta comunale, un consigliere comunale, il responsabile dell’ufficio tecnico, il vice presidente di una cooperativa rinviati a giudizio su richiesta del Pm di Lucera, Pasquale De Luca.
I fatti riguardavano l’affidamento del servizio di raccolta dai rifiuti solidi urbani, la concessione di contributi, la gara per il soggiorno degli anziani a Fiuggi, ed una tentata estorsione in danno di Angelo Pio Basanisi, socio lavoratore della cooperativa san Francesco. L’inchiesta venne condotta dal Pubblico ministero della procura lucerina, Pasquale De Luca, al termine della quale il magistrato chiese il rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Le accuse. Nicola Maria Trombetta, Rocco Manzo e Francesco Paolo Corleone (avvocati Giuseppe Agnusdei, Antonio Maccarone, Michele Colucci) dovevano rispondere di concorso in falso d’atto pubblico per aver attestato che Angelo Basanisi era disoccupato e che versava in gravi difficoltà economiche, e che aveva fatto richiesta al Comune di un contributo per l’acquisto di generi alimentari. Ancora, sempre in atto di giunta, affermato che s’erano verificati alcuni inconvenienti presso una struttura alberghiera aggiudicataria della gara riguardante il soggiorno di un gruppo di anziani. Francesco Corleone l’aver indotto il titolare dell’hotel che ospitava gli anziani a concedere tre gratuità di soggiorno, per un ammontare di 837 euro, a favore del cognato del sindaco, Domenico Tabacco, la moglie, Angela Trombetta, e la figlia minorenne. Francesco Corleone e Rocco Ruo di . aver falsamente, dichiarato, che l’hotel di Fiuggi non era idoneo ad ospitare gli anziani in quanto non aveva ampi spazi per intrattenimenti ed attività di ricreazione e animazione. Carlo Vallese e Pietro D’Addetta (avvocato Giuseppe Simone) dovevano, rispettivamente, rispondere di aver attestato, falsamente, l’urgenza dei lavori di raccolta di rifiuti solidi urbani, in particolare attestando la rinuncia all’incarico della cooperativa sociale, “La speranza” a.r.l. di Vico del Gargano, ed eventuali pericoli per la salute pubblica, nonostante che la stessa cooperativa avesse garantito la copertura del servizio fino all’espletamento della gara per l’affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. Pietro D’Addetta avrebbe fatto pressioni su Angelo Pio Basanisi perchè consegnasse all’assessore Corleone la somma corrispondente ad un mese di stipendio.
Il Collegio giudicante, composto da Giancarlo Pecorella (Presidente), Stefano Celentano e Monica Sgarro, ha assolto gli imputati con formula piena perchè il fatto non sussiste, rigettando la richiesta del Pubblico ministero, Pasquale De Luca, il quale aveva chiesto per gli amministratori e il tecnico comunale il non doversi procedere per intervenuta prescrizione; per D’Addetta, la condanna a due anni.
L’associazione Vivilalagunaedintorni per commemorare il primo anniversario dello spiaggiamento dei capidogli in località Isola Varano bandisce un concorso video-fotografico cui potranno partecipare tutti coloro che sono in possesso di immagini e video registrati nei tristi giorni 7-10 dicembre 2009.
Le foto più interessanti (una per ciascun esemplare) saranno apposte sulla bacheca che l’associazione intende allocare domenica 12 dicembre 2010 nei pressi del ristorante “Centroisola” Varano (dove è arenato uno dei capidogli), insieme a schede illustrative, con degna funzione, alla presenza delle componenti politiche, civili e religiose, che accetteranno di partecipare alla commemorazione.
Il video più significativo sarà proiettato in apertura del convegno che avrà luogo lo stesso giorno.
Chiunque lo desideri è, dunque, invitato a consegnare o inviare per posta entro il 5 dicembre 2002, foto o video alla sede dell’associazione:
Vivilalagunaedintorni
corso Giannone 66
Cagnano Varano (Fg)
N. B.: l’associazione è aperta tutti mercoledì dalle ore 19.30 alle 21.30; video e foto non saranno restituite.
Domenica scorsa è venuto a mancare Carmine Mancini, grande conoscitore della storia di Carpino.
Da qualche mese mi recavo saltuariamente a casa sua, dove mi ha sempre accolto entusiasta di raccontarmi quello che fu Carpino ed i carpinesi di un tempo. Rimane il rimpianto di non essere andato a visitarlo quando, qualche settimana fa, mi invitò nuovamente a casa sua per farmi ascoltare nuovi ricordi. Le più sentite condoglianze alla famigliaDomenica scorsa è venuto a mancare Carmine Mancini, grande conoscitore della storia di Carpino.
Da qualche mese mi recavo saltuariamente a casa sua, dove mi ha sempre accolto entusiasta di raccontarmi quello che fu Carpino ed i carpinesi di un tempo. Rimane il rimpianto di non essere andato a visitarlo quando, qualche settimana fa, mi invitò nuovamente a casa sua per farmi ascoltare nuovi ricordi.
Le più sentite condoglianze alla famiglia.
Domenico Sergio Antonacci
Sei paesi, 50mila abitanti e nessuna sala
Quattro anni fa ha chiuso il «Nazionale» di Vico
Fino al 2004 a Vieste c’era anche un film festival
Sei paesi, cinquantamila abitanti da Vieste a Cagnano, una costa a picco sul mare tutte curve e tornanti lunga ottanta chilometri. E neppure un cinema. È il Gargano, promontorio turistico della Puglia più a Nord, ricco di vegetazione quasi inesplorata e villaggi noti in tutta Europa. Ma se cerchi una sala cinematografica, il Gargano ti delude. Quando l’«Adriatico» di Vieste chiuse le sue porte nel 1976, il cinema che portava il nome del mare lasciò tutta la città senza la sala in cui potersi emozionare o sognare, discutere o dividersi.
Il clima, per intenderci, era da Nuovo Cinema Paradiso. Ma non tutto era perduto. C’era sempre Vico con il suo «Nazionale». Certo, arrivarci non era semplicissimo, ma per un’emozione sul grande schermo, anche le curve e i tornanti sembrarono più sopportabili. Quattro anni fa però si è arreso anche il «Nazionale». E così tutto il Gargano è rimasto senza una sala cinematografica. D’estate l’assenza è impercettibile. Il mare riempie tutta la giornata e ciò che resta appartiene al mondo della notte fatta di feste in spiaggia e passeggiate sui lungomare. Ma d’inverno, no. L’assenza di un cinema si sente eccome. Certo, si può sempre arrivare a Manfredonia — che dista circa sessanta chilometri — oppure migrare a San Nicandro o San Marco in Lamis che il cinema ce l’hanno. Ma non è la stessa cosa. E poi ci sono quei tornanti che scoraggiano soprattutto quando è freddo o quando il vento dal mare spinge fin sulla costa l’umido delle onde.
Eppure Vieste ed il Gargano il cinema lo amano davvero. Fino al 2004 c’era addirittura un film festival. A Vieste venivano Alberto Sordi, Gina Lollobrigida e altre star. Gratis, ricorda chi ha la memoria di quelle serate, solo in cambio di ospitalità. Eppure il Gargano, di recente, ha ospitato i set di Bolliwood, il cinema indiano che ha scelto Baia delle Zagare come ambientazione. Una nuova sala l’avrebbero dovuta aprire in una costruzione moderna costata dieci milioni di euro e che ingombra con il suo discutibile stile uno degli angoli più belli del paese, a ridosso della piazza che si affaccia sul mare. Ma pare che — tra le tante cose sbagliate di questo fabbricato moderno che stride con il calore del borgo — vi sia pure l’inclinazione del pavimento su cui sistemare le poltrone. Per rimediare, forse toglieranno la prima fila. Ma forse non è più destino del Gargano avere un cinema in cui sognare.
Carmine Festa
Corriere del Mezzogiorno – 10 novembre 2010
In questo periodo dove si fa gran parlare di rifiuti ho analizzato i dati disponibili sul sito rifiutiebonifica.puglia.it sui comuni della nostra provincia; ovviamente i dati che si potrebbero confrontare sono tantissimi, io riporto quelli che più mi hanno interessato.
L’11 novembre a Vico del Gargano presso l’Auditorium R. Lanzetta si terrà il Workshop “Quale modello di governance per il distretto turistico del Gargano?”, organizzato dall’Associazione Formez PA il Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, che rientra nell’ambito del Progetto “MIP-Modelli Innovativi di Partenariato”.
Il Gargano, in quanto primo Sistema Turistico Territoriale riconosciuto dalla Regione Puglia, è stato scelto come punto di partenza per la ricerca di un modello di governance innovativo che permetta di utilizzare gli strumenti normativi a disposizione e le relative risorse associate al fine di massimizzare le ricadute economiche effettive sul territorio.
La subregione garganica rappresenta un vero unicum nel panorama della offerta turistica nazionale: turismo marino, ambientale, religioso, culturale ed enogastronomico. Una potenzialità obiettivamente ricca e diversificata, la cui complessità va gestita e valorizzata con strumenti innovativi affinché tale ricchezza non si trasformi in un vincolo ovvero in un freno allo sviluppo. Un patrimonio che ha bisogno di essere espresso al meglio per emergere e farsi conoscere in tutta la sua variegata bellezza che si offre come punto di forza. In quest‘ottica è importante realizzare degli incontri per confessare e far emergere le problematiche e le criticità che non consentono di procedere speditamente verso questo sviluppo.
Nel corso dell’evento, che vedrà coinvolti rappresentanti della pubblica amministrazione della subregione garganica e importanti operatori turistici della provincia di Foggia, si avrà l’occasione di evidenziare da un lato quali sono i punti di forza e di sinergia fra le partnership istituzionali e fra pubblico e privato e dall’altro quali sono le difficoltà da superare per concretizzare un’offerta turistica competitiva sul mercato.
L’evento avrà inizio alle ore 9:00 con il Welcome coffee e la registrazione dei partecipanti e procederà con l’apertura dei lavori con il Sindaco di Vico del Gargano Luigi Damiani e il Responsabile del Formez Gianni Agnesa. Dalle 10:30 il moderatore Marco Avarello darà il via al dibattito con i casi-studio sul Gargano con la partecipazione dell’Architetto Paola Loglisci, l’Ingegnere Michele Notaristefano e l’Architetto Claudia Salimbeni.
Dopo il buffet alle 14:30 si riprenderà con il confronto tra esperienze sul valore della cooperazione istituzionale nelle strategie di promozione turistica con l’Urbanista Pietro Berteli a cui seguirà la discussione aperta, per terminare alle 17:00 con le conclusioni e chiusura dei lavori con l’Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia Angela Barbanente e la consegna dei questionari valutativi e distribuzione del gadget.
Il workshop rappresenta un’occasione importante per un confronto diretto e una progettazione integrata e partecipata del modello di partenariato pubblico privato istituzionale in grado di esprimere al meglio le potenzialità del territorio.
Scarica qui il modulo di partecipazione
Per info:
e-mail: gargano11.11.2010@gmail.com
Susanna Milani 345 145 73 46
Firmato il protocollo di intesa tra la Provincia di Foggia, il Commissario Straordinario del Governo per l'Expo 2015 ed il Comune di Milano.
"Una collaborazione concreta, pluriennale e vantaggiosa tra due grandi città italiane. Una collaborazione che realizza il senso più vero, più autentico di Expo: valorizzare il territorio per una crescita che sia al servizio delle persone. Un'intesa che, insieme agli accordi già sottoscritti, diffonda le opportunità dell'Esposizione Universale nel Sud come nel Nord Italia, rilanciando le potenzialità culturali, economiche, attrattive e di capitale umano come quelle della provincia di Foggia".
Così il Sindaco e Commissario Straordinario del Governo per Expo Milano 2015, Letizia Moratti, ha presentato l'accordo siglato oggi a Palazzo Marino, in Sala dell'Orologio, tra Expo 2015 e la Provincia di Foggia.
Un protocollo d'intesa sottoscritto, oltre che dal Commissario Straordinario Letizia Moratti, anche dall'amministratore delegato di Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e dal presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe.
"Con questo accordo – ha proseguito Letizia Moratti – Foggia si apre alle ricadute dell'Esposizione Universale, catalizzatore naturale di investimenti, di sviluppo e di crescita. Penso a un Mezzogiorno delle eccellenze che, da troppo tempo, attende di essere valorizzato. Dall'area garganica, ai cinque borghi del foggiano già inseriti nella rete dei più belli d'Italia per l'insigne patrimonio storico, archeologico, culturale e spirituale, al rilancio della ‘Via Francigena del Sud', itinerario di fede e natura apprezzato da un numero sempre maggiore di turisti. Il foggiano, sede del Distretto agricolo regionale, vanta inoltre un'ampia offerta enogastronomica e una rapida espansione nella produzione energetica da fonti rinnovabili".
"L'Expo 2015 – ha dichiarato il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe – sarà per la Capitanata una straordinaria occasione per mettere in mostra le sue eccellenze culturali, ambientali, agricole e gastronomiche. Una vetrina in cui il nostro sistema produttivo potrà mettere in campo un'efficace azione di marketing territoriale. È con orgoglio che l'Amministrazione provinciale di Foggia, la prima dell'intero meridione d'Italia, sigla oggi questa intesa che ci consentirà di utilizzare il logo dell'Expo nelle nostre manifestazioni e di attivare un circuito virtuoso finalizzato a godere di una visibilità privilegiata, sottoponendo le nostre ricchezze ad una platea stimata in 20 milioni di visitatori, che contiamo di attrarre sul nostro territorio attraverso la stipula di appositi pacchetti turistici legati all'evento. Perché il nostro obiettivo non è soltanto portare la provincia di Foggia a Milano ma anche incrementare in modo significativo i flussi turistici in entrata". "Si tratta di un successo importante – ha concluso il presidente della Provincia di Foggia – che è adesso nostro dovere sfruttare nel migliore dei modi, facendo tutti assieme un grande regalo alla Capitanata e ponendo le basi per uno sviluppo ancorato alle sue vocazioni e alle sue specificità territoriali".
Di seguito il testo completo del Protocollo d'Intesa
Premesso che
Tutto ciò premesso, si conviene quanto segue.
Articolo 1 – La Provincia di Foggia si impegna a collaborare all'organizzazione di Expo Milano, Italia 2015 attraverso opportune attività tese a mettere a disposizione le proprie eccellenze che possano rivelarsi utili al buon esito dell'evento.
A tale proposito e nell'ottica di realizzare un ottimale coordinamento delle iniziative che saranno intraprese, Il Commissario Straordinario del Governo per Expo Milano, Italia 2015, la società Expo 2015 S.p.A., il Comune di Milano e la Provincia di Foggia attiveranno un "tavolo di coordinamento" specifico, finalizzato alla progettazione congiunta di iniziative dedicate alla valorizzazione:
Articolo 2 – Il Commissario Straordinario del Governo per Expo Milano, Italia 2015, la società Expo 2015 S.p.A., il Comune di Milano e la Provincia di Foggia si impegnano a realizzare una serie di nuove iniziative congiunte e di eventi finalizzati a promuovere temi di interesse reciproco attinenti ai temi di Expo Milano 2015.
Articolo 3 – Previa richiesta ed espressa autorizzazione scritta di Expo 2015 S.p.A., che ne rimane titolare e soggetto autorizzante, è consentito alla Provincia di Foggia l'utilizzo del logo di Expo Milano 2015, secondo le condizioni che verranno stabilite
Articolo 4 – Il presente Protocollo d'Intesa ha validità fino al 31 ottobre 2015, data prevista di chiusura di Expo Milano, Italia 2015.
Dal presente Protocollo d'Intesa non discende per le Parti alcun impegno economico – finanziario.
Articolo 5 – Il Commissario Straordinario del Governo per Expo Milano, Italia 2015, la società Expo 2015 S.p.A., il Comune di Milano e la Provincia di Foggia accettano fin d'ora di definire amichevolmente qualsiasi controversia che dovesse sorgere in relazione all'interpretazione, all'esecuzione e/o alla validità del presente Protocollo d'Intesa; nel caso in cui non sia possibile raggiungere in tal modo l'accordo, sarà competente in via esclusiva il Foro di Milano.