Con questa foto Domenico Sergio Antonacci ha vinto il Contest Fotografico – Gargano Naturale, Gargano Negato! organizzato dal Il Moschetto. Premio "volare sul nostro Gargano con un pilota dell'Associazione Gargano …Volo!".
Tanti auguri per il volo.

Questo corso comincia il 2/11/2010 e finisce il 3/05/2011.
Giorno della settimana Orario Durata Prezzo
Lunedì 16.00 – 19.00
3 mesi +3 mesi € 40,00 al mese

Descrizione del corso
Il corso base di falegnameria sarà rivolto a tutti coloro che amano il legno e non hanno avuto mai l’occasione di approfondire l’argomento. Verranno insegnate le essenze dei legni, l’utilizzo dei piccoli attrezzi manuali (seghe, scalpelli, raspe, pialle, morsetti, ecc.) e si realizzeranno vari tipi di incastri. Al termine del corso si deciderà di costruire un oggetto semplice (una cornice, una scatola, ecc.), intanto l’allievo avrà imparato tutte le nozioni base della falegnameria.
Il corso di svolgerà di Lunedì (?) dalle 16 alle 19, inoltre chi vorrà approfondire l’argomento potrà usufruire del laboratorio il Giovedì (per le parti pratiche) dalle 15 alle 19.
Il corso si attiverà con un minimo di 5 allievi e un massimo di 8 e le iscrizioni partiranno dal 18 Ottobre fino ad esaurimento posti.
Per rendere il corso più fruibile esso verrà diviso in due sessioni di 3 mesi l’una dove si alterneranno parti teoriche con parti pratiche.
Prerequisiti di partecipazione
Possono partecipare al corso tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno d’età (senza distinzione di sesso) e che abbiano una buona propensione per la manualità.
Attestato
Il corso rilascerà un attestato riconosciuto dalla Regione Puglia e verrà rilasciato solamente se lo studente avrà seguito l'80% delle lezioni.
Docenti
Il docente che si sceglierà per questo e per altri corsi avrà comprovate esperienze nel settore.
Materiale didattico
Il materiale didattico è compreso nel corso e comprende dispense cartacee.
Iscrizione
Possono iscriversi tutti i possessori di tessera associativa. E' possibile tesserarsi ed iscriversi presso i laboratori ogni giorno dalle 17.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì. Per il modulo di tesseramento visitare il sito: http://www.aflabs.eu .
Per info: piogravina@inwind.it; cell: 333 41 29 893
Il corso di falegnameria base ha un costo di 40 € al mese che complessivamente ammonteranno a 240 € totali per i 6 mesi di lezioni.
Programma del corso
Il programma del corso sarà così suddiviso:
– Organizzare il laboratorio
– Proprietà del legno
– Specie legnose con realizzazione di una tabella
– Gli strumenti di misura
– Morse e morsetti
– Scalpelli e sgorbie
– Il trapano e le punte
– Martelli, chiodi e viti
– Dadi, bulloni e tasselli
– Segare, piallare, fresare e levigare il legno
– Giuntare, assemblare, incollare e verniciare con realizzazione di una tabella di incastri
– Costruzione di un oggetto a piacere di facile esecuzione
Proseguono gli appuntamenti con il territorio promossi dall’assessorato regionale al Mediterraneo, cultura e turismo, per condividere con i soggetti interessati, le attività di programmazione turistica.
A Foggia l'incontro è Mercoledì 3 novembre 2010
Sala Conferenze Camera di Commercio
Via Dante, 27 -Foggia
Programma
Ore 9.30
Registrazione partecipanti
Ore 10
Saluti Istituzionali
Eliseo Zanasi, Presidente Camera di Commercio di Foggia
Maria Elvira Consiglio, Assessore alla Cultura e al Turismo Provincia di Foggia
Rocco Laricchiuta, Assessore alla Cultura e Promozione turistica Comune di Foggia
Ore 10.30 Interventi
– Nicola Vascello, Commissario APT Foggia PECULIARITÀ ESPECIFICITÀ DEL TERRITORIO. BISOGNI, NECESSITÀ E PROPOSTE
– Maria Assunta Apollonio, Innova Puglia INNOVAZIONE ESEMPLIFICAZIONE DELLA TRASMISSIONE DEI DATI TURISTICI: IL PROGETTO SPOT
– Fabiola Sfodera, Responsabile Osservatorio Turistico della regione Puglia L'EFFICACIA DELLE FIERE PER LA PROMOZIONE TURISTICA DELLA PUGLIA
– Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo Regione Puglia LE AZIONI IN CORSO E QUELLE PROGRAMMATE PER LO SVILUPPO DEL TURISMO
– Ore 11.30 Interventi dal pubblico moderati dal Commissario APT di Foggia
Venerdì 29 ottobre 2010 alle ore 12.00 presso la Sala Giunta di Palazzo Dogana, in via XX Settembre a Foggia, Conferenza Stampa di presentazione della “Borsa Internazionale del Turismo Religioso e dei Cammini dello Spirito“ (BITREL).
L’appuntamento con BITREL –che si svolgerà dal 26 al 28 novembre 2010 – prevede una serie di eventi e spazi “di incontro e confronto”, ospitati in tre sedi prestigiose: Palazzo Dogana a Foggia, Convento dei Frati Minori Cappuccini e Chiostro comunale di San Giovanni Rotondo e Castello di Monte Sant’Angelo.
La Borsa Internazionale del Turismo Religioso e dei Cammini dello Spirito è una manifestazione organizzata dalla Regione Puglia, di concerto con la Provincia e la Camera di Commercio di Foggia, il Parco Nazionale del Gargano, Promodaunia, Settimana Santa in Puglia ed i Comuni di Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo , ente capofila cui è delegata l’organizzazione generale.
Alla Conferenza Stampa saranno presenti:
– Silvia Godelli, assessore regionale al Turismo
– Maria Elvira Consiglio, vicepresidente Provincia di Foggia
– Eliseo Zanasi, presidente Camera di Commercio di Foggia
– Stefano Pecorella, commissario del Parco Nazionale del Gargano
– Gianni Mongelli, sindaco di Foggia
– Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo
– Gennaro Giuliani, sindaco di San Giovanni Rotondo
– Gaetano Armenio, responsabile “Settimana Santa in Puglia”
Il programma della Borsa Internazionale del Turismo Religioso e dei Cammini dello Spirito sarà illustrato da Federico Massimo Ceschin, responsabile dello staff del sindaco di San Giovanni Rotondo e redattore del progetto.
Scarica il Programma Provvisorio della BITREL 2010, l'edizione di matrice territoriale.
La figlia del dottore arriva dal Gargano e precisamente da Monte Sant'Angelo, paese d'origine del cantante e produttore del progetto, Matteo Rignanese, già membro del gruppo di musica popolare "E’llariulà" (e le sue origini non le ha tradite dato che in "che sarà" c’è un acceno di un brano popolare di Monte S.Angelo, “Mont è lu paes mije”..c'è da considerare che la canzone inizia con il verso “paese mio che stai sulla collina”).
La storia delle cover è molto variegata e complessa tanto da meritare un ampio discorso che non si può affrontare in questa sede. Tuttavia bisogna dare un contesto a questo progetto, questa “cover band” inconsueta, collocandola all’interno dell’ ampio panorama di gruppi musicali che hanno reinterpretato lavori altrui. La pratica del coprire i brani musicali è nata negli anni ’50 in America laddove durante la piena esplosione del rock’n’roll, che era una musica nata e praticata prettamente da cantanti afroamericani, bisognava fornire delle versioni di queste canzoni più orecchiabili e fruibili dalla massa popolare e per questo venivano riadattate da artisti bianchi. Queste versioni “ripulite” finivano con l’avere più successo e quindi col coprire le versioni originali dei brani che rimanevano pressocché sconosciute. Qualche decennio dopo in Italia, per non essere da meno, dei gruppi famosi andavano a pescare dal repertorio americano e inglese traducendo, riadattando e cantando dei brani, senza dichiararne la provenienza; quindi, ancora una volta coprendoli.
Tuttavia la reinterpretazione di un’opera altrui non sempre ha lo scopo di soverchiarla e oscurarla, anzi, la maggior parte delle volte ha il proponimento molto più nobile di omaggiarla, di rendere un tributo al suo autore.
E proprio in quest’ottica e con quest’etica che il gruppo “La figlia del dottore” muove i primi passi nel panorama musicale italiano. Ma lo fa con una manifestazione d’intenti alquanto singolare. Consapevole della poco pulita operazione dei gruppi musicali italiani degli anni ‘60 e ’70 (e non solo) che hanno snaturato, talvolta anche con successo, canzoni pensate e suonate in inglese, “La figlia del dottore” ha voluto ribaltare e riscattare la situazione calando per tutta risposta una serie di famosissimi classici italiani di quel periodo in un ambito musicale totalmente straniante, quello del rock contemporaneo (anche pesante) di matrice anglosassone. Moltissimi classici italiani sono stati e sono tuttora cantati in altre lingue, suonati in altri modi, velocizzati, anche rifatti con un appeal più rock, ma nessuno prima d’ora ne aveva mai tentato una sistematica riproposizione con contaminazioni hard rock, metal, stoner e quant’altro fa parte della cosiddetta cultura musicale alternativa giovanile. Nessuno prima d’ora e soprattutto nello stesso album aveva messo il riff di “Orgasmatron” dei Motorhead all’inizio del “Cuore matto” di Little Tony, suonato “Storia d’amore” di Celentano alla maniera dei Voivod e nessuno ha mai lontanamente immaginato che si potessero coniugare Ozzy Osbourne (e i Black Sabbath) e Caterina Caselli.
Questo giusto per citare gli esperimenti più azzardati, ma in generale tutto il progetto cerca il giusto compromesso ed equilibrio tra generi così diversi, che appartengono a generazioni e culture così lontane. E’ come se un adolescente “alternativo” dei nostri giorni volesse trovare il punto d’unione con i gusti musicali dei suoi genitori e per farlo abbia inventato queste cover così originali, di modo che i suoi possano scoprire e apprezzare la sua musica mentre lui riscopre e ama le loro canzoni preferite.
Al di là di un appariscente desiderio di stupire, disorientare, sperimentare, e addirittura perturbare, “Lei mi amava, mi odiava” manifesta nel suo equilibrismo tra gli opposti un grande e rispettoso amore per questi due mondi e di riflesso per tutti i generi musicali perché la musica vera non conosce né vuole alcuna classificazione.
Il disco ancora non è stato pubblicato ma potete ascoltare delle anteprime qui (gruppo ufficiale Facebook) e qui (Myspace ufficiale)
Per chi volesse saperne di più
Guerrica
LAVORI DI “MITIGAZIONE STATO DI RISCHIO IDROGEOLOGICO IN LOCALITA’ PASTROMELE- ABITATO DI CARPINO
Importo a base di gara euro 993.422,24 (escluso oneri sicurezza)
Per l’aggiudicazione dei lavori si è adottato il seguente sistema: criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa determinato secondo i criteri di valutazione sotto specificati e la relativa ponderazione attribuita a ciascuno di essi[1]:
20: A – OFFERTA ECONOMICA
45: B – PROPOSTE MIGLIORATIVE RISPETTO AL PROGETTO ESECUTIVO
25: C – MISURE PER LA RIDUZIONE DELL’ IMPATTO DEI LAVORI
10: D – TEMPO DI ESECUZIONE DEI LAVORI
E' morto ieri sera, nella sua casa di Cutrofiano (Le), all'eta' di 82 anni, Uccio Aloisi, il piu' anziano cantore della "Taranta" salentina. Figura etremamente carismatica della tradizione popolare, Aloisi, aveva fatto la sua ultima apparizione pubblica l'estate scorsa alla "Notte della Taranta" di Melpignano. Da tempo soffriva di una malattia che lo aveva progessivamente debilitato, tanto che le sue apparizioni pubbliche si erano diradate. La popolarita' che aveva raggiunto nell'ultimo decennio non ne aveva intaccato i modi semplici e le abitudini quotidiane. Uccio Aloisi e' rimasto profondamente legato alla cultura contadina da cui attingeva i contenuti del suo vasto repertorio
Quannu si natu signuria?
Uccio: Uno del dieci millenovecentoventotto, è tanto facile, a quintru sta casa proprio, quista tene settantacinque anni, sta casa.
E ci hai fattu…
Uccio: Alla mia vita? Lu fessa!! A mie me dici ci hai fattu? Tutte l'aggiu fatte! Che cazzu ghede ca non aggiu fattu in vita mia. Alli puzzi, alle tajate, alle fogge de l'argilla, alle fondazioni, iu l'aggiu chine, iu tabaccu, iu… vignetu, iu cu bau… alli disoccupati, iu aggiu coddu letame de menzu la strada… Ma l'aggiu fatte tutte ma sempre de la fame aggiu mortu, sia pensi ca ede ca aggiu risoltu nienzi, no, sempre de la fame aggiu mortu.
Ciao Uccio
per te vale la massima di Andrea Sacco "…chi suona e canta non muore mai".
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Il cadavere di un uomo di 40 anni originario di Carpino, è stato trovato all’alba di questa mattina nella stazione ferroviaria di San Severo, vicino la scalinata tra il quarto e il quinto binario. A scoprire il corpo gli agenti della Polfer della stazione ferroviaria del centro dell’alto Tavoliere. Secondo le prime indagini della polizia ferroviaria l’uomo potrebbe essere morto per cause naturali.
Questo era il titolo della Gazzetta del Mezzogiorno a seguito della riunione straordinaria e monotematica della giunta regionale pugliese che si era tenuta nel Castello di Monte Sant’Angelo il 03 Novembre 2004.
A distanza di quasi 6 anni sarebbe l'ora di tracciare i bilanci di quel provvedimento che fin da subito appariva come utile a consacrare definitivamente il Gargano sul versante turistico.
Ma pare che ciò non sia possibile per i comuni mortali.
Pare che nessuno sappia nulla. Neanche l'allora Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Avv. Giandiego Gatta.
Ho personalmente contattato il Parco, il 24 agosto e poi con lettera indirizzata al Commissario e al Direttore lo scorso 2 ottobre.
Dopo la mia prima richiesta di documentazione, resa successivamente pubblica su facebook, il commissario del parco mi contatta privatamente per darmi il suo numero personale di cellulare di modo da consentirgli di esprimere le posizioni dell'Ente.
(Qui il testo completo: http://www.facebook.com/note.php?note_id=432515118735)
Gli faccio allora presente con pubblicazione del 17 settembre che non c'è bisogno di conoscerci personalmente per chiederle una documentazione che deve essere pubblica.Se il portale internet riportasse tutte le delibere e gli atti posti in essere dal Parco non sarebbe stato necessario chiederle niente. Ma cosi non è.Quindi gli rinnovo la richiesta di rendere pubblica la documentazione in merito al PIS n. 15 “Turismo, cultura e ambiente nel Gargano.
(Sempre qui il testo della mia richiesta: http://www.facebook.com/note.php?note_id=432515118735).
Il Commissario del Parco anziché rendere pubblici gli atti, il primo di ottobre pubblica sul portale dell'Ente la seguente informativa:In merito alle sollecitazioni da più parti pervenute in merito all’utilizzo dei fondi del Progetto PIS GARGANO, si precisa quanto segue: a) prima di tutto si corregge che i 78 milioni di euro ai quali si fa riferimento, non sono stati gestiti tutti dall’Ente Parco. Infatti della suddetta cifra l’Ente Parco ha realizzato interventi per 11.800 mila euro in tutto. Per ogni ulteriore chiarimento sull’utilizzo dei suddetti fondi, l’Ente Parco annuncia di essere a completa disposizione di chiunque volesse, attraverso le norme di legge vigenti, richiedere atti amministrativi. A tal proposito, ogni istanza ricevuta verrà evasa nel più breve tempo possibile.
In ultimo alla (presunta) mancata pubblicità degli atti deliberativi dell’Ente Parco, si ribadisce che a norma di legge, l’Ente Parco affigge tutti i suoi atti all’albo pretorio dello stesso Parco, sito in via Sant’Antonio Abate civico 121 a Monte Sant’Angelo, dove chiunque può prenderne visione.
Con il richiamo alla forma, non posso far altro che riscrivere formalmente la mia richiestaLo faccio il 2 di ottobre.
(Qui il testo della nuova richiesta: http://www.facebook.com/note.php?note_id=442198708735).
Ma nonostante le rassicurazioni del Commissario, sabato prossimo trascorrerà la terza settimana dalla mia istanza senza che sia stata evasa.
Devo però aggiungere per dovere di correttezza che il tempo non è passato invano.
L'Avv. Stefano Pecorella, anche assessore provinciale alle Risorse Ambientali, nei giorni scorsi promuove nel modo seguente la messa online del portale: www.ambiente.provincia.foggia.it"
Si tratta di un'azione tesa ad avvicinare le istituzioni alla comunità – commenta l'assessore provinciale alle Risorse Ambientali, Stefano Pecorella – offrendo la possibilità di conosce la nostra attività, le nostre iniziative, di interagire con noi in modo più snello, rapido ed efficace".
"La vera novità del sito – spiega – è infatti quella della presenza e del costante aggiornamento di tutti gli atti amministrativi ambientali prodotti dall'Amministrazione provinciale".
Poiché condivido in pieno, glielo faccio sapere, augurandomi che sia ormai prossimo lo stesso obiettivo per il Parco Nazionale del Gargano a partire dalla pubblicazione degli atti del PIS GARGANO.
La mia insistenza, però, incomincia a circolare e mi informano che nel corso degli incontri della settimana scorsa più volte il Commissario ha manifestato la propria volontà di dare maggiore trasparenza agli atti amministrativi dell'Ente come richiesto da più parti ed ha aggiunto: "Abbiamo avviato le procedure per ripulire il bilancio dell’Ente da impegni assunti e mai realizzati; da spese mai realizzate per progetti oramai inutili".
Nei giorni scorsi anche altri si stanno chiedendo "chi li ha visti" i 78 milioni e 76 mila euro?A Sara Trotta, amica su facebook, Giandiego Gatta risponde che non dispone "di un archivio personale degli atti del Parco da cui manco da tanti mesi (ma sono solo 6 mesi!)…" e che per ottenere "tutte le risposte può rivolgersi agli uffici dell'Ente in Via S. Antonio Abate 121").
A questo punto però gli atteggiamenti prudenziali e protettivi incominciano a farmi sorgere strani dubbi: non l'avrò spesi mica io a mia insaputa 78 milioni e 76mila euro?
Ed incomincio a porgermi altre domande:
– Perché Pecorella parla di interventi per soli “11.800 mila euro” dal momento che la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 novembre 2004, n. 1623 ha stanziato 78 milioni di euro?
– Perché Pecorella tramite comunicato stampa ci fa sapere che ha ripulito "il bilancio dell’Ente da impegni assunti e mai realizzati; da spese mai realizzate per progetti oramai inutili"?
Vuoi vedere che pur avendo a disposizione le risorse per consacrare definitivamente il Gargano sul versante turistico, in poco più di 6 anni abbiamo consentito agli altri territorio di diventare più competitivi e attrattivi del nostro?
Ma se cosi è perché tutta la Comunità (dei Sindaci) del Parco non ci aiuta a conoscere come stanno le cose?
Il Presidente della Comunità (dei Sindaci) del Parco, Carmine D'anelli, nei giorni scorsi ha avuto modo di dire basta una volta per tutte a questa storia dei “mafiosi in doppiopetto” ed ha continuato sostenendo a ragion veduta che il Parco è l’unico soggetto che può amalgamare territori diversi e che non possiamo più permetterci di sbagliare.
Sottoscrivo in pieno le sue affermazioni, ma allora voglio cogliere questa occasione per chiedergli (perché sono certo che mi risponderà), come facciamo a capire se "siamo dentro o fuori da queste logiche" e quindi fuori da questa Comunità se non conosciamo il Piano Pluriennale Economico Sociale del Parco?
Come facciamo a sapere se siamo "dentro o fuori da questa Comunità" se non viene reso pubblico in modo accessibile a tutti il Piano del Parco a cui ogni cittadino garganico può (e dovrebbe sentire il bisogno di) presentare le proprie osservazioni prima della definitiva approvazione da parte della Regione Puglia?
Come facciamo a toglierci questa etichetta dei “mafiosi in doppiopetto” se viene negato ad un cittadino di prendere visione dei documenti e dei risultati raggiunti con 78 milioni e 76mila euro?
Concludo ancora coll'Avv. Stefano Pecorella, che ormai tutti danno come il più papabile a divenire nei prossimi giorni il nuovo Presidente dell'Ente: avvocato ha pienamente ragione, "la conoscenza e la condivisione degli strumenti di pianificazione e regolamentazione del Parco rappresentano l’unica possibilità per vincere le sfide del futuro". Ma proprio per questo e per aprire seriamente un nuovo corso del Parco del Gargano pubblichi online questi strumenti. Ci dimostri che è reale il suo auspicio "che si comincino a chiarire le responsabilità della gestione del territorio" pubblicando il Rendiconto Finale e di tutti gli atti amministrativi utili a mostrare analiticamente e nel merito le attività realizzate e i risultati raggiunti col PIS n. 15 “Territorio – Cultura e Ambiente del Gargano” P.O.R. Puglia 2000/2006. Infine faccia sua la richiesta di un cittadino, a cui le posizioni politiche locali appassionano il giusto, di garantire l'accessibilità, l'integrità e la facilità di lettura di tutti gli atti amministrativi dell'Ente e raggiungere con capillarità la cittadinanza istituendo l'albo pretorio online.
Antonio Basile
Se pensi che la politica debba fornire delle risposte per il suo agire, prendersi gli onori e assumersi le responsabilita devi solo condividere questo articolo sulla tua bacheca, niente altro.
Il Gargano non ha perso solo un occasione.
Da martedì 19 ottobre e fino al 24, partirà un educational in Puglia rivolto ad un gruppo di giornalisti e tour operator indiani accompagnati dal responsabile ENIT di Mumbai.FOTO DI LEONARDO LUIGI RUSSI: ALBUM COMPLETO (su facebook)


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