Dal passato al presente, dalla tavola alla cosmesi, dall’uso che ne facevano i nonni alle moderne degustazioni: Mattinata si candida a farti vivere e rivivere le mille emozioni e le tante proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva!
CARPINO – Il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Fedele Cannerozzi, si dice «fortemente indignato» per quella che definisce una «vigliacca strumentalizzazione di cui è vittima Nicola Mitrione, componente del direttivo del circolo di Prc di Carpino».
Mitrione sarebbe vititma di voci che lo ritengono… colpevole per l’aumento dei controlli dei lavoratori immigrati nei campi da parte delle forze dell’ordine. Cannerozzi ricorda che quella di Mitrione e dell’intero partito è una «giusta battaglia per porre all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che riguarda la dignità e il lavoro degli extracomunitari ».
Siamo alle solite per questo io mi schiero, la mia personale solidarietà a Nicola e Domenico ma soprattutto legalite, legalite, legalite. Ma vi sembra possibile che un principio borghese della Rivoluzione francese (1789-1799) debba essere …Questi signori che trattano come bestie degli essere umani (non solo gli extracomunitari) non mi meraviglierei di trovarli tra i moralizzatori (e la classe dirigente) del paese – Antonio Basile
E’ questo il modo in cui la Puglia onora la memoria del folk singer di Apricena scomparso un anno fa. Il governo di via Capruzzi (assessori Lo Melo e Godelli e presidente del Consiglio, Pepe) ha condotto in porto il provvedimento che aiuterà altri artisti pugliesi bisognosi a vivere con dignità. Ne vanno fieri gli organizzatori del Premio Matteo Salvatore, che domani sera e domenica al Teatro del Fuoco celebrerà la sua seconda edizione. Conferenze, concerti animeranno domani il centro storico a partire dalle 17,30 (Edicolè presentazione del libro di John Sinclair «Va tutto bene», Stampa Alternativa; 18,30 Santa Chiara «Musica e potere in Africa»; 20 al Bellamì concerto con Otello Profazio, Davide Van De Sfroos, Raffaele, Vescera, Antonio Piccininno dei Cantori di Carpino, Dario Salvatori, Carlo Gentile, con il direttore artistico del Premio Tenco, Enrico de Angelis; dalle 22 performance di Sinclair) mentre domani sera, dalle 21, si terrà il galà presentato da Dario Salvatori per premiare Davide Van De Sfroos, Otello Profazio, John Sinclair e Afel Boucoum. E su Matteo Salvatore, altri ricordi commossi: il sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, ha annunciato che gli sarà dedicato l’auditorium della città, «La Casa di Matteo Salvatore»; Ninni Maina e la sua Nuova Orchestra della Taverna del Gufo eseguiranno domani sera «La morte bianca» e «La cumeta», due brani di Matteo con l’arrangiamento di Potito Porrari. E poi c’è il Comune, che tramite l’assessore Potito Salatto ha individuato nel Premio (che ha come principale artefice il manager di Salvatore, Angelo Cavallo) uno di quei momenti di rinascita dello slancio culturale, incoraggiati da Palazzo di Città con finanziamenti che non siano più «a pioggia». Per questa seconda edizione del Premio Matteo Salvatore si preannuncia anche una presenza mediatica di qualità: la serata al Teatro del Fuoco sarà trasmessa sul satellite e pubblicizzata in programmi di Radiodue. a.lang.
Vi segnalo un prossimo concerto romano di uno dei gruppi più interessanti del "movimento di riproposta" della musica popolare pugliese, che si presentano con modalità e repertori inusuali. Fortemente consigliato!
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sabato 18 novembre, ore 22
Locanda Atlantide, via dei Lucani 22 (San Lorenzo), Roma
MALICANTI in concerto
Il gruppo esegue repertori tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente dagli anziani cantori (e in particolare da Uccio Aloisi di Cutrofiano e da Andrea Sacco da Carpino). Si caratterizza per un uso insolito e preponderante della voce: tutti i componenti cantano, e nessuno di loro con una impostazione classica, ma usando risonatori e respiri propri della musica di tradizione delle campagne.
Il repertorio è composto soprattutto da tarantelle e pezzi che consentono al pubblico di ballare per larga parte del concerto, intervallati da canti “alla stisa”, canti a tre o quattro voci diverse eseguiti senza accompagnamento musicale, i cori cioè che anticamente si facevano in campagna.
Con il cd "Tarantelle e Canti Tradizionali delle Puglie" [edizioni FINISTERRE 2005] hanno realizzato uno dei lavori più sorprendenti, vitali e interessanti della nuova musica popolare italiana.
A tale proposito riporto la recensione del giornalista specializzato Luca Ferrari
MATILDE POLITI non ha ancora un contratto discografico, ed è un’autentica bestemmia. È in circolazione da qualche mese solo una registrazione live autoprodotta (da un concerto a Palermo del 13 dicembre 2003) dal titolo “Cantami quantu voi, ca t’arrispunnu d’amuri, gilusia, spartenza e sdegnu” con dieci brani, tutti tradizionali. Palermitana, ha solo 30 anni, è ricercatrice e ‘cantatrice’, laureata alla Sapienza di Roma in Antropologia Culturale; incarna, cosa rara, la competenza dello studioso (che fa ricerca sul campo, raccoglie e studia materiali) e la sensibilità dell’interprete straordinaria. I pochi che ne scrivono la paragonano in genere a Rosa Balistreri…
“Interprete straordinaria” non suoni come un’iperbole: abbiamo avuto la fortuna, davvero casuale, di ascoltarla in concerto lo scorso luglio, nella Pieve di S. Clemente di Pelago (Firenze), dove ci trovavamo per partecipare a “On the road festival”, una delle più importanti rassegne di artisti di strada. Matilde Politi si accompagnava soltanto con la FISARMONICA.
Beh, si trattò di un’assoluta folgorazione, erano anni che non ci capitava di ascoltare una voce tanto potente, espressiva, commovente, capace di melismi dalle mani sporche e la terra in bocca, come uno sputo in faccia, una carezza e un cazzotto insieme. Una voce libera, dalla grana spessa, ruvida, versatile, che mette soggezione…
Luca Ferrari
CARPINO Indice puntato nei confronti di Nicola Mitrione, esponente della locale sezione del Partito della Rifondazione comunista, ritenuto responsabile dell’inasprimento dei controlli che, in questo periodo, i carabinieri stanno effettuando per accertare che la manodopera che i proprietari di oliveti impiegano nei lavori di raccolta del prodotto oleario, si attengano alle norme contrattuali, ma anche per verificare la posizione degli stessi lavoratori, in larghissima parte extracomunitari, molti dei quali, senza permesso di soggiorno. L’unica «colpa», se colpa si può addossare a Mitrione, sarebbe stata quella di aver denunciato le «sofferenze e le preoccupanti condizioni in cui è costretta a vivere la stragrande maggioranza degli extracomunitari a Carpino nel periodo della campagna olearia». Denuncia avvenuta nel corso di un convegno organizzato, dal suo partito e al quale parteciparono il sottosegretario del Ministero per i diritti e le pari opportunità, Donatella Linguiti, e Giovanni Daniele, segretario provinciale della Flai-Cgil, il sindaco, Nicola Trombetta, ed esponenti del mondo cattolico.
Ieri ci sono stati i funerali di Nino Campa, storico componente dei Cantori di Corigliano, che gli appassionati ricorderanno di aver visto all’incontro di Pizzicata di Uggiano La Chiesa ad agosto 2004.
Voce potentissima, grande conoscitore di canti in griko, la sua lingua.
Si è spenta un’altra grande biblioteca di suoni e di storia.
Nella foto :
A sinistra Nino Campa, a destra Giuseppe Lolli
Le date fissate sono 9-10-11 novembre 2006.
CALENDARIO:
Giovedì 9: Samuele Bersani, Bugo, Morgan, Noa, Pacifico, Gino Paoli.
Venerdì 10: Caparezza, Simone Cristicchi, Willy DeVille, Patrizia Laquidara, Quintorigo.
Sabato 11: Vinicio Capossela, Lucilla Galeazzi, Lomè, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Maler, Maurizio Ponziani.
Interventi di Rocco Papaleo
Presentazioni: Antonio Silva
Regia: Pepi Morgia
Direttore di scena: Paolo Boggio
Audio e luci: Milano Music Service
Riprese televisive: Raidue
Gli artisti sono qui indicati in ordine alfabetico e non in ordine di apparizione.Premio Tenco
Da Roma al Gargano un disco dedicato alla memoria di Andrea Sacco, uno dei magnifici Cantori di Carpino. E’ il progetto a cui sta lavorando Anna Nacci, pugliese trapiantata a Roma, che da tempo opera nel settore della musica popolare e della ricerca. Il lavoro iniziato nel maggio scorso vedrà la luce a marzo dell’anno prossimo. Si tratta di un laboratorio musicale nel carcere romano di Rebibbia che ha come obbiettivo la realizzazione di un cd audio e un dvd. E’ l’ennesimo esperimento che si pone l’onere di applicare la musica a dinamiche di gruppo per una rielaborazione dell’interazione sociale tra persone recluse. Il progetto annovera la presenza di grandi ospiti della musica italiana : Teresa De Sio, Gabin Dabirè, Massimo Carrano, Marcello Colasurdo, Antonio Infantino, Ettore Castagna, Luigi Cinque, Sud Sound System, Mario Ancora, Mimmo Epifani, Marcello Vento, Raffaello Simeoni, Rodolfo Maltese, Rocco Capri Chiumarulo, Antonello Ricci, Andrea Parodi.
Il cd conterrà inoltre un brano inedito con testi tratti dalla tradizione carpinese e sarà inciso per omaggiare la figura dello straordinario Andrea Sacco. Il lavoro ha anche un titolo "jesce fore" (esci fuori).
La musica come strumento terapeutico – racconta Anna Nacci – , come mezzo per favorire il senso di appartenenza a microstrutture sociali, nel nostro caso ad un gruppo musicale; il fare musica, lo stimolo della individuale creatività come spinta ad una reale reintegrazione nella società e nelle dinamiche relazionali.
L’obiettivo non ce lo inventiamo bensì crediamo fermamente che questa e solo questa debba essere la logica intrinseca al “saldo di un debito” nei confronti della società.
E che succede alla fine?….
Coordinatori e conduttori del laboratorio presso Rebibbia: ANNA NACCI, VINCENZO GAGLIANI e GIANLUCA CASADEI
Il Premio Matteo Salvatore 2006 a John Sinclair (usa), Afel Bocoum (mali), Davide Van De Sfroos e Otello Profazio .
Promossa dall’associazione “Suoni dal Mondo” e dal “Club Salvatore”, in collaborazione con il “Club Stampa Alternativa del Gargano”, la seconda edizione del “Premio Matteo Salvatore” prenderà vita dal 18 al 19 novembre prossimi a Foggia.
Se è vero che “la leggenda è la storia non ancora messa a punto” (Jacob Christillin, scrittore e storico), la strada imboccata dal Club Matteo Salvatore e dall’associazione Suoni dal Mondo per rendere omaggio alla memoria del grande cantore del Gargano, sembra lastricata di mattonelle multicolori e multiformi che realizzano tutte insieme il grande mosaico del patrimonio culturale dei popoli di ogni angolazione del mondo.
Grazie ad Anima Mundi, etichetta-negozio di Otranto nata solo pochi anni fa (http://www.suonidalmondo.com), Ghetonìa approda alla seconda produzione ufficiale dopo alcuni, eccellenti album realizzati in edizioni di fortuna (allegati, autoproduzioni…).
Confermando i precedenti lavori – in particolare il bellissimo "Per Incantamento" del 2004 – che impongono il gruppo come uno dei migliori, più seri e originali della scena salentina, “Terra e sale” è un piccolo capolavoro di musica del nostro tempo, radicato fortemente nella tradizione grika (lingua ancora oggi parlata nell’area della Grecia salentina) e aperto all’incontro con le forme di un contemporaneo attraversato da suggestioni colte e tradizioni altre.
Tredici brani, quattro su musiche composte da Salvatore Cotardo (sax soprano e clarinetto del gruppo), il più di “anonimo popolare”, una sola caduta di stile ("Praison Jelonta", con il coro di alunni dell’Istituto Comprensivo di Martano e Carpignano Salentino) per un disco che non esitiamo a considerare tra i più riusciti degli ultimi anni per maestria esecutiva, varietà del repertorio, forza e autenticità espressiva.
La poetica dell’opera riassunta dalle parole del pittore Ruggero D’Autilia nelle note del booklet allegato:
da Luca Ferrari