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ZERO INCENDI, PIU FONDI DAL PARCO

Priorità alla lotta agli incendi boschivi. In vista della imminente stagione estiva, è questo l’obiettivo al centro dell’azione di governo del Parco Nazionale del Gargano. A tal proposito l’Ente vuole attrezzarsi contro i piromani. Come? Il presidente Gatta ha avviato la fase “di ascolto” del territorio attraverso un confronto con le associazioni di protezione civile dislocate sul Gargano per raccogliere suggerimenti validi a perfezionare la macchina d’intervento del Parco.
La settimana prossima l’Ente bandirà l’assegnazione di fondi (per vitto, alloggio, occorrente quotidiano) alle associazione di volontari, seguendo però un criterio di premialità diverso rispetto al passato: non si terrà conto del numero degli incendi spenti, bensì di quelli scongiurati. Quindi zero incendi, più fondi. Proprio nei giorni scorsi Gatta ha incontrato tre associazioni di San Marco in Lamis. “Incontri proficui – ha spiegato il presidente – che confermano la volontà dell’ente di coinvolgere tutti perchè su questo versante, per avere successo, bisogna fare squadra e responsabilizzare il più possibile la popolazione del promontorio”.
Accanto alla fase di “ascolto” degli “attori” del territorio, il Parco del Gargano ha già intrapreso la fase progettuale con la stesura del Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Piano la cui approvazione è già partita, con tanto di invio al Ministero dell’Ambiente, avvenuto qualche giorno fa. Una volta incassato l’ok di Roma, il documento sbarcherà alla Regione Puglia, cui spetta la competenza finale.
Il Piano stilato dal Parco è pertanto un contributo che verrà recepito e inglobato in quello regionale. Ma cosa ha previsto il Parco nel Piano? Tutta una serie di interventi selvicolturali per il recupero dei boschi percorsi dal fuoco, volti al ripristino delle potenzialità naturali delle biocenosi interessate, tenendo conto del livello di degrado indotto dal tipo e dall’intensità dell’incendio e in funzione delle caratteristiche dell’ambiente.

newsgargano.it

Piove su Occhito, ma non c’è allarme

Occhito – Risale il livello del lago di Occhito: siamo nell’ordine di qualche centimetro, «nulla di preoccupante» si affrettano a precisare dal Consorzio di bonifica. La perturbazione però è destinata a sorvolare la Capitanata almeno fino a domenica, ma la soglia di contenimento dell’acqua nell’invaso è di poco al di sotto del limite. La situazione ieri appariva la seguente: in diga l’acqua arriva a un’altezza di 193,17 metri, al di sotto della soglia di guardia fissata dalla Protezione civile a 195 metri. Ciò significa che c’è poco meno di un metro e mezzo ancora da riempire anche se ovviamente nessuno si augura di poter attingere a questa quota residua.
Tanto più che per evitare il peggio il Consorzio da unpaio di settimane rilascia a valle una quantità minima di acqua che non causa danni a popolazioni e colture finendo placidamente in mare (prova ne sia che sulla spiaggia sono state avvistate macchie dell’alga rossa che infesta l’invaso, ma questo è un altro problema). Dunque il livello, dicevamo, resta al di sotto della soglia di guardia. Il direttore del Consorzio di bonifica, Giuseppe D’Arcangelo, fornisce un dato: «Negli ultimi giorni abbiamo ridotto lo sfioro di superficie da 50 a 38 metri cubi al secondo proprio in virtù del fatto che il livello ha ripreso a scendere facendoci guadagnare centimetri nella diga». Adesso però che il livello dell’acqua ha ripreso a crescere è probabile che il Consorzio, già da oggi, dovrà riportare lo sfioro di superficie ai 50 metri cubi originari. Staremo a vedere. Se sulla diga è piovuto ieri per quasi l’intera giornata, intorno alla valle di Occhito è invece nevicato. Ciò impedisce all’invaso di immagazzinare altra acqua dai terreni ormai inzuppati che non sono quindi più in grado di trattenerla. Nel frattempo ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui si chiede di «avviare immediatamente le procedure necessarie alla chiusura dei progetti e all’apertura dei cantieri per la diga di Piano dei limiti». Il governatore fra l’altro fa presente che la Piano Dei Limiti «è un’opera necessaria per consentire alla diga di Occhito di essere bonificata e messa in sicurezza».

lagazzettadelmezzogiorno.it

Qui potete controllare il livello della Diga:

http://www.consorzio.fg.it/LivelloDighe/livelloOcchito.htm

Rischia la chiusura la discarica di Vieste

Il ciclo dei rifiuti nell’ATO FG1 ha raggiunto un livello di criticità tale da imporre, innanzitutto alla Provincia, lo studio e l’adozione di un programma concertato di gestione dell’emergenza che scaturirà dalla inevitabile chiusura della discarica di Vieste.

E’, in estrema sintesi, l’esito dell’incontro, svoltosi nel pomeriggio di ieri presso la sede dell’Unione provinciale, sul delicato tema della gestione del sistema di stoccaggio e smaltimento cui hanno partecipato: Aldo Ragni, responsabile provinciale Organizzazione; Peppino Marcucci, responsabile provinciale Enti locali; i sindaci e i segretari del PD dei Comuni garganici che compongono il bacino Foggia 1, presenti, tra gli altri, i primi cittadini di Apricena, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e l’assessore all’Ambiente di San Nicandro Garganico; il coordinatore provinciale dell’Assoato e presidente dell’ATO FG4, Matteo Valentino; il sindaco di Deliceto e presidente dell’ATO FG5, Benito Nigro.

L’urgenza di imprimere una svolta alla governance del ciclo dei rifiuti dipende dalla paventata chiusura della discarica di Vieste il prossimo 31 marzo. «Tale rischio è scongiurabile solo se, entro lo stesso termine, la Provincia autorizzi il progetto di sopralevazione del ‘panettone’ – ha spiegato Vito Zuccarino, sindaco di Apricena – che l’Amministrazione comunale di Vieste ha formalmente presentato lunedì scorso». Tale intervento emergenziale, però, rinvierebbe la chiusura definitiva dell’impianto al 30 settembre.  

«A partire da quella data – ha sottolineato il sindaco di San Marco in Lamis, Michelangelo Lombardi – l’emergenza è inevitabile ed è nostro dovere, unitamente all’Amministrazione provinciale, elaborare soluzioni per ridurre l’impatto finanziario sui bilanci comunali e sui fondi che l’ATO avrà a disposizione per la pianficazione d’ambito e l’incremento della raccolta differenziata». Per ridurre l’impatto della crisi, «occorre accelerare e sostenere, prima a Palazzo Dogana poi in Regione Puglia, il percorso amministrativo intrapreso dall’Amministrazione comunale di San Nicandro Garganico per l’individuazione del sito idoneo ad accogliere l’impianto di biostabilizzazione e la discarica di soccorso», ha aggiunto Luigi Damiani, sindaco di Vico del Gargano. A questo proposito, l’assessore all’Ambiente di San Nicandro, Riccardo Tricarico, ha ribadito quanto già affermato in occasione di altri incontri istituzionali: «Entro la fine del mese, il Consiglio comunale si pronuncerà sullo studio di fattibilità già sottoposto al vaglio della cittadinanza». Quanto è accaduto e accadrà nel bacino garganico è «il risultato di un insieme di criticità che, un pò ovunque, i Comuni e le Province fanno fatica ad affrontare», ha affermato Matteo Valentino, riferendosi ai problemi connessi a: localizzazione degli impianti; definizione degli assetti e dei compiti degli organismi di gestione; programmazione finanziaria. «Quando, a causa dei ritardi, si precipita nell’emergenza – ha aggiunto Benito Nigro – rischiano di essere travolte anche le buone prassi amministrative, ed è un lusso che non possiamo permetterci».

lagazzettadelmezzogiorno.it

Peschici/ Zona 167 non piace agli ambientalisti ma l’Amministrazione Comunale procede

Il sindaco Domenico Vecera non ha dubbi: il nuovo insediamento della 167 sarà realizzato nella Piana di Kalena, nonostante le forti opposizioni degli ambientalisti e le perplessità espresse dall’assessore regionale all’assetto del territorio, Angela Barbanente. Il primo cittadino l’ha spiegato, in una nota inviata alle associazioni ambientaliste le quali avevano espresso molti dubbi sulla localizzazione del comparto edilizio, trattandosi di un’area sensibile per il suo valore culturale essendo, a poche centinaia di metri, presente una delle testimonianze più significative: l’omonima abbazia, la cui nascita risale all’anno 872. Il sindaco rassicura che la “167”, di fatto, «ricade a circa 420 metri dal monumento come previsto dal nulla osta paesaggistico comunale».
Da parte loro le associazioni, che sono pronte ad impugnare tutti gli atti, sottolineano che «non sono 420 i metri di distanza a poter tutelare il paesaggio e l’abbazia. Il monumento è di tale importanza che la distanza risulta risicata, perciò l’abbazia finirà per stare in mezzo alle case».
Chiaro, a questo punto, che la palla passa alla Soprintendenza regionale che con decreto potrebbe vincolare l’area esterna all’abbazia definendo una fascia di rispetto più ampia. E’ quanto auspicano gli ambientalisti i quali, insieme alla Soprintendenza, chiedono un intervento anche da parte dell’assessore Barbanente, la quale, tra l’altro, ha già detto che la Regione «non consentirà alcuno scempio. La lottizzazione dovrà passare al vaglio della Regione essendo stata approvata una variante». C’è anche la valutazione di carattere più strettamente culturale, trattandosi – come viene sottolineato – di un progetto che ricade in un’area dal grande valore paesaggistico e culturale, con ulivi secolari e con un contesto idrogeologico molto delicato. Gli ambientalisti, in particolare, non si spiegano tanta rigidità da parte dell’amministrazione nel mantenere ferma l’idea di una “167” che, a meno di ripensamenti dell ultima ora, nasce su un’area dove non ci sono opere di urbanizzazione prima  e secondaria; inoltre – come spiega il presidente della sezione “Gargano” di Italia nostra, Menuccia Fontana – bisogna espropriarla perché privata e non comunale (appartiene alla famiglia Martucci, proprietaria dell’abbazia); ancora, essendo sottolivello, si spenderà . un patrimonio per la necessaria realizzazione della massicciata, dalle dimensioni ciclopiche, sull’attuale piano di campagna. Urbanisticamente – conclude – non e neppure cosa saggia da fare, essendo distante due km dal centro abitato. Non secondaria la considerazione che è vicina all’abbazia. La soluzione dell’esproprio, rigettata per per decenni, appare ore la soluzione primaria.

L’associazionismo Garganico: dall’ “I care” al “We do”

Da ildiariomontanaro.it – Scritto da Domenico Prencipe e Toni Augello

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival era presente

Una nuova entusiasmante primavera attende l’associazionismo garganico. L’incontro di Monte Sant’Angelo del 18 marzo ha visto protagonista il mondo del non-profit. Presenti da tutto il Gargano, le associazioni hanno partecipato ad una giornata intensa, piena di contenuti, di novità e di nuove proposte.

Una rete tra le associazioni che nasce dall’esigenza di fondere energie ed impegno delle singole realtà associative per valorizzare in maniera più adeguata non solo il proprio territorio ma anche le sue risorse umane, troppo spesse costrette all’esilio forzato.

La rete attraverso incontri mensili che si svolgeranno in tutti i centri garganici, permetterà un nuovo confronto tra le associazioni stesse, favorendo un vero e proprio laboratorio di idee. Esperienze e competenze reciprocamente maturate consentiranno l’elaborazione di progetti sostenibili e faciliteranno l’attuazione di quelli più ardui o di quelli dove meno intensa si dimostrerà la sensibilità delle istituzioni.

L’incontro, tenutosi a Monte Sant’Angelo, getta le basi per la costruzione di un futuro in cui la cultura torna ad essere l’espressione più viva della società che rappresenta e l’associazione suo catalizzatore per eccellenza.

Massiccia la presenza istituzionale alla manifestazione: le forze politiche di Monte Sant’Angelo e l’amministrazione comunale, l’assessore al turismo di San Giovanni Rotondo, l’assessore al turismo di Mattinata, l’assessore regionale alla solidarietà Elena Gentile, l’Università di Foggia, lo Svimez; presente anche l’attore Michele de Virgilio, che per l’occasione ha proposto di girare un film sul Gargano, ed in particolare a Monte Sant’Angelo.

Il programma della giornata: il mattino ha visto l’inaugurazione del "Laboratorio delle idee e dei progetti", nuova sede del patto interassociativo per il rilancio di Monte Sant’Angelo. Il pomeriggio è proseguito con un incontro tra le associazioni garganiche, per poi proseguire con un incontro aperto sul tema: "Un popolo di fuorisede, la nuova emigrazione giovanile".

La manifestazione, in serata, si è conclusa con le "Fanoje di San Giuseppe" nei rioni della città, con una grande presenza di cittadini da tutto il promontorio. Le associazioni garganiche si rinnovano l’appuntamento per il 19 Aprile, a Rignano Garganico con un obiettivo: passare dall’ "I care", al "We do"…

Continua la rassegna stampa sulla nascita di 5FSS, tocca al Corriere del Sud

Cosimo D’ Ettorre, il maratoneta della pace, verso l’Abbazia di Kàlena, ma chi l’accoglie?

Cosimo D’Ettorre, il maratoneta della pace, è giunto a Vieste accolto dalla popolazione, dalle istituzioni e dalle associazioni. Oggi 23 proseguirà il suo cammino a piedi diretto all’Abbazia di Kàlena, entro fine mese finirà il suo percorso a S. Giovanni Rotondo. Ha bisogno di tutto, in quanto confida semplicemente nella Divina Provvidenza. Ancora adesso,alle 0.30, non sappiamo se l’Abbazia domani aprirà le sue porte al mondo e alla speranza, nè chi a Peschici accoglierà Cosimo.
Invito tutti gli amici a far il possibile per accogliere e rifocillare Cosimo durante il suo ormai breve tragitto. Invito anche gli amici dell’informazione a pubblicizzare l’iniziativa di Cosimo.

Michele Eugenio Di Carlo

tratto da Giuseppe Cantatore
http://:www.coratolive.it/
Non a caso Cosimo D’Ettorre, il maratoneta della pace, artefice della "Apulia Sacra Peregrinatio", sarà diretto domani verso l’Abbazia di Kàlena.
Un messaggio di pace partito da Laterza e che arriverà a San Giovanni Rotondo.

Cosimo ha percorso migliaia di chilometri a piedi in pellegrinaggio tra l’Europa e la Puglia per sensibilizzare la gente sul tema dei diversamente abili.
L’anno scorso ha percorso oltre 4.500 chilometri a piedi in giro per l’Europa. Quest’anno ha deciso di camminare lungo la Puglia.
37 tappe in 37 giorni per l’approdo nella sua meta finale, San Giovanni Rotondo. Incontra gente, stringe mani, parla col cuore.
Sempre a piedi. Sempre in nome dei disabili.
Sono loro infatti il "motore" che spinge Cosimo D’Ettorre, 65enne professore di italiano in pensione, da Fragagnano – borgo del tarantino che non conta più di cinquemila abitanti – a non sentire più il dolore delle vesciche ed a consumare le suole delle scarpe.
Cosa lo spinge a macinare tutti questi chilometri?
«Sono partito il 20 Febbraio da Laterza ed a fine mese conto di arrivare a San Giovanni Rotondo. Non raccolgo soldi, non chiedo nulla, non ho sponsor. L’unico mio scopo è quello di creare occasioni di dialogo con la gente per sensibilizzarla sul tema dei disabili. Insieme a quello dei disabili, voglio aprire gli occhi alla gente anche sulla natura e sull’ecologia: non cammino infatti lungo strade "convenzionali", ma solo lungo le strade di campagna, i vecchi e bellissimi tratturi. Seguo la via francigena e mi fermo laddove trovo un santuario».
Si definisce un matto, Cosimo.
E come dargli torto, se è vero com’è vero che fa tutto da solo. Ha fatto tre volte il celebre "cammino di Santiago" ed ha imparato a portare con sè poche cose: la conchiglia, simbolo universale del pellegrino, un piccolo navigatore, perchè orientarsi lungo strade mai battute non è semplice, ed una bisaccia, sempre aperta, «per dare e per ricevere».
Il nome dell’azienda che porta ancora sulle magliette ha dato un piccolo contributo lo scorso anno. Per il resto solo patrocini morali di Comune di Fragagnano e Provincia di Taranto.
Per Cosimo l’amore per i disabili nasce nella sua città d’origine, dov’è membro di un’associazione di volontariato, l’ "Acca muta… parlante".
«Si chiama così – ha detto – perchè quei ragazzi non parlano molto, ma hanno tantissimo da raccontare…».
Li portà sempre con sè, quei ragazzi. La loro immagine campeggia sul quadretto che si trova in cima al bastone che stringe sempre tra le mani.
«E’ bello, al mio ritorno, raccontare loro ciò che ho visto».
Facile etichettare questa "impresa" come poco producente.
«Invece ho ottenuto tanta attenzione sul tema dei disabili. Soprattutto nell’Italia meridionale. Ma anche in Portogallo ed in Francia, dove probabilmente sono più avanti di noi nella cura dei diversamente abili».
Ogni mattina Cosimo è nuovamente in viaggio.
Sempre a piedi. Sempre in nome dei disabili.

Incentivi anticrisi della Regione Puglia per l’assunzione delle donne

POR PUGLIA – F.S.E. 2007/2013 Avviso pubblico n. 10/2009 Con Determinazione Dirigenziale n. 137 del 13 marzo 2009, è approvato l’Avviso pubblico n. 10/2009, con il quale l’Amministrazione regionale interviene all’interno del progetto “MISURE ANTICRISI PER LE DONNE- Accesso al Lavoro” e il relativo impegno di spesa.

E’ prevista l’erogazione di incentivi per le imprese che presentino proposte progettuali finalizzate all’ assunzione a tempo indeterminato, sia a tempo pieno sia a tempo parziale, oltre che alla trasformazione a tempo indeterminato dei cosiddetti Contratti atipici di donne lavoratrici residenti in Puglia.

Sono ammesse a presentare proposte progettuali le imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della regione Puglia, ossia ogni entità, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica. In particolare, sono considerate tali le imprese di ogni dimensione, nonché le organizzazioni no profit che svolgono attività economiche, le cooperative, anche sociali, i consorzi di piccole e medie imprese con attività esterna, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della Regione Puglia.

Sono destinatari degli interventi oggetto del presente avviso le donne residenti in Puglia che siano
disoccupate da non meno di dodici mesi oppure abbiano uno o più figli minori a carico, ovvero ne siano affidatarie, ovvero che abbiano uno o più figli disabili a carico ovvero ne siano affidatarie.

I soggetti interessati possono inoltrare il dossier di candidatura, comprendente la domanda di finanziamento, redatta secondo lo schema di cui all’Allegato 1, ed i relativi allegati che dovranno essere presentati, a pena di esclusione, nel rispetto dei termini e delle modalità indicate dal presente Avviso.

Il dossier può essere presentato, a partire giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul BURP, a mano o a mezzo servizio postale, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:

REGIONE PUGLIA
Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione
Servizio Lavoro e Cooperazione
Ufficio Lavoro e Cooperazione
Viale Corigliano 1 – Zona industriale
70123 – B A R I

Le informazioni in ordine al bando potranno essere richieste ai Sig. Felice De Ceglie e Sig.
Giuseppe Rematore dalle ore 10,00 alle ore 13,00 del martedì e del giovedì, ai numeri telefonici 080/5405494 e 080/5407642, dal quinto giorno dopo la pubblicazione del presente avviso.

QUARTA GIORNATA DELL’ASSOCIAZIONISMO ATTIVO DEL GARGANO

A RIGNANO IL 19 APRILE 2009 IL RADUNO DEI PRINCIPALI SODALIZI CULTURALI, TURISTICI E SOCIALI DEL PROMONTORIO – IN OCCASIONE DELLA SESTA EDIZIONE DI "VOLER BENE ALL’ITALIA", VOLUTA DA LEGAMBIENTE

RIGNANO GARGANICO. Reso noto il programma di massima della quarta "Giornata dell’associazionismo attivo del Gargano", che avrà luogo a Rignano Garganico il prossimo 19 aprile in occasione della festa nazionale dei piccoli comuni "Voler bene all’Italia", organizzata come noto a livello nazionale da Legambiente.

Le associazioni e i circoli attivi e propositivi della Montagna del Sole si incontreranno nel piccolo comune per confrontarsi e dialogare sulla necessità di fare sistema e di iniziare-continuare a lavorare in rete.
Per la prima volta all’iniziativa saranno invitate anche le aziende private, che vedono di buon occhio il coordinamento.
Dopo Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, ora è la volta di Rignano Garganico, una delle realtà sociali, culturali ed economiche più attive del Gargano e della Puglia.
La quarta giornata è organizzata dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" in collaborazione con il Centro Studi Paglicci (http://www.paglicci.net), l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, la Cooperativa Araiani a r.l. (http://www.araiani.com) e l’azienda "Gargano Energia" (http://www.garganoenergia.eu).
* * *
Programma di massima della quarta "Giornata dell’associazionismo attivo del Gargano"
Ore 10.00 – Accoglienza associazioni garganiche
Ore 11.00 – Visita guidata al centro storico di origine medievale e al Museo di Grotta Paglicci
Ore 12.00 – Inaugurazione itinerario dei "Portali rignanesi", alla ricerca-scoperta dell’antico mestiere dello scalpellino
Ore 13.00 – Pausa pranzo presso il Circolo Culturale “Giulio Ricci” (Corso Giannone, 7)
Ore 15.00 – ADSL free – Prove di navigazione con la rete senza fili in paese
Ore 16.00 – Le associazioni si incontrano e si confrontano per fare sistema
Ore 18.00 – Convegno-dibattito sul tema “Internet e la nuova emigrazione. Web-tv, web-radio e giornali in rete, i mass-media riducono le distanze”
Ore 19.00 – Cena a base di prodotti locali offerta dalle aziende di Rignano e del Gargano
Ore 21.00 – Concerto rock & folk
* * *
Per informazioni:
Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci"
Corso Giannone, 7
71010 Rignano Garganico (FG)

Cellulare 3494009003
Web
http://www.rignanonews.com
http://www.ilrifugiodelbrigante.com
http://www.paglicci.net
http://www.garganopress.net
http://www.araiani.com
http://www.garganoenergia.eu

E-mail : 3494009003@libero.it

STL in Puglia: ci sono davvero!

Articolo di [jeremiah] – Il blog ufficiale di Vico del Gargano

Quanti giorni sono trascorsi dal lontano 29 Marzo 2001, giorno memorabile in cui la Repubblica, finalmente riconosceva il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico ed occupazionale del nostro paese nel contesto internazionale, per la crescita culturale e sociale della persona e della collettività tutta, al fine di favorire le relazioni tra popoli diversi?
2902, duemilanovecentodue giorni.
Tanto c’è voluto per partorire un regolamento che attuasse i principi ispiratori della norma. Ed ora, che tutto è pronto?
Che ne sarà delle noiose e sterili discussioni che ponevano l’accento più sulle eterogeneità che sulla reale e indifferibile necessità di organizzazione di una offerta aggregata ed integrata di beni culturali, ambientali, attrazioni turistiche e prodotti tipici?
In tutti questi anni le conclusioni sono state le più disparate e, aggiungerei, le più sconclusionate. Ognuno preoccupato più di crearsi un alibi per l’esistente vuoto normativo che ingegnarsi nel sostenere ed affrontare il gap competitivo che mammano allontanava il tacco, lo sperone, dal resto della gamba.
Ora non è piu tempo di scuse!
Il legislatore regionale sembra addirittura essersi spinto oltre la portata dei modelli organizzativi originariamente concepiti. Vengono recepiti armonicamente un carattere di interregionalità (STI),  un carattere di preminente indirizzo pubblico (STT), un carattere di spinta innovativa (STP) e un carattere di peculiare tipicità (STR). E, anche se le disposizioni dell’art. 18 in materia di accesso, attuazione e misura delle fonti di finanziamento appaiono un tantino distanti dalla specificità del regolamento, nel complesso si può veramente essere sicuri di affermare che non sono più giustificati alibi di sorta.
La maturanda strategia di sviluppo coerente e condivisa dell’STL diventà di fondamentale e cruciale importanza, unitamente allo sviluppo e al coordinamento delle capacità (esistenti) progettuali ed imprenditoriali. Per citare le parole di Ostillio: "occorre fare un proficuo gioco di squadra".
Mi spaventano invece le parole di Gelormini "fare sistema, in definitiva, sarà prima di tutto un approccio mentale" per la reale consistenza di quello spauracchio che in fondo mi sembra di percepire nelle sempre attente e avanguardiste parole di chi di STL ne sa qualcosa in più. L’approccio mentale sarà la parte più dura da inoculare nelle distratte menti degli operatori, dei politici e di tutte quelle forze strumentali di guida del complesso processo di marketing turistico che, speriamo, ci siano davvero.
La puglia non è la prima, ma non è neanche l’ultima della classe. Le prospettive ci sono, davvero!

Il Gargano inesplorato. In viaggio tra agrumeti e uliveti storici

La Regione Puglia negli ultimi anni sta puntando molto sui giovani, le loro idee e le loro progettualità e, nel tentativo di invertire quell’emigrazione senza ritorno verso le regioni settentrionali o l’estero, ha creato Bollenti Spiriti.
(bollentispiriti.regione.puglia.it).

E proprio di Bollenti Spiriti si parlerà a Vico del Gargano giovedì 2 aprile 2009, in occasione di un incontro con Roberto Covolo, Marco Costantini e Giada Tedeschi dello staff regionale, che si terrà alle 17.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Vico.
Una importante occasione, per scambiare idee e conoscere la programmazione regionale destinata ai giovani, organizzata dal Comune di Vico del Gargano e dall’Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili dell’ass.re Nicolino Sciscio.

Un appuntamento pensato soprattutto per i giovani, che avranno modo di rendersi conto delle opportunità e delle iniziative messe in atto per le nuove generazioni, ma anche per tutti coloro che fossero interessati a sapere di più di questo programma regionale che sta infiammando la Puglia di nuove energie.

In questa occasione Stefania Presutto e Simona Valente dell’associazione culturale Green Tourism –Gargano– presenteranno “Il Gargano inesplorato. In viaggio tra agrumeti e uliveti storici”, un progetto che ha ricevuto il finanziamento del Concorso Principi Attivi e che passa ora alla fase operativa.
Una testimonianza reale della concretezza delle possibilità offerte dal programma regionale Bollenti Spiriti.

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