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Le vacanze del grande Capo sul Gargano

E’ con grande onore che, anche quest’anno, intervistiamo il Grande Capo Estiqaatsi, leader della tribu’ Cherokee Shalakke, medico, sciamano, filosofo e pensatore, figlio del Grande Capo Sequoyah, e noto opinionista di 610, la famosa trasmissione di radio due condotta da Lillo, Greg e Braga.
E’ ormai il secondo anno che il Grande Capo trascorre le sue vacanze estive sul litorale garganico, e noi ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda e strappargli qualche opinione sul Gargano e i suoi costumi.

– Allora, Grande Capo Estiqaatsi, innanzitutto grazie per l’intervista in esclusiva. Cominciamo con le sue vacanze sul Gargano.
– Estiqaatsi!

– Come sono andate?
– Di mmerda!

– Cos’è mai accaduto?
– Non esserci stata acqua la sera, ed io tornato da mia tribù, puzzolente come "bison bison" del Kansas. Non potere lavarmi al ritorno dal mare ogni sera.

– Caspita! Anche Lei quindi vittima del razionamento dell’AqP per la ricerca dei furti d’acqua?
– Estiqaatsi!

– E poi? Altri problemi?
– Estiqaatsi! A Festa Madonna del Carmine, dovuto mediare con Madonna in persona!

– Addirittura, cosa è successo?
– Successo che invitato cantante "Povia" e Madonna essersi incavolata per ospitare persone che parlare di cose di "uomini sessuali". Non c’entrare con religione!

– E quindi?
– Estiqaatsi! Estiqaatsi organizzato subito seduta spiritica e, con mediazione di Priore "Car’ca’Sparo" comunicato a Madonna del Carmelo che si, Luca era gay, ma adesso sta con lei!

– Ah, caspita, allora è riuscito a risolvere la questione in maniera eccellente, si può dire. Ma ci dica, è accaduto qualcos’altro?
– Estiqaatsi! Un incidente tremendo! Estiqaatsi, se tremendo! Mio cavallo inciampato in sanpietrino piazzato "ad minchiam" su nuova pavimentazione di Fuoriporta e io essere caduto e stato scaraventato in nota stamperìa di giornale filogovernativo e quasi perso i sensi.

– E poi, e poi? Qualcuno è venuto in suo soccorso?
– Estiqaatsi! Venuto Caporedattore che volere darmi bicchiere d’acqua per alleviare spavento, ma sfiga, non esserci acqua per colpa sempre dell’AqP. Allora lui volere curarmi con intruglio a base di inchiostro di fotocopiatrice spremuto da seppie transgeniche allevate da pescatori abusivi del lago di Varano e sanguinaccio di beccaccia abbattuta poco prima a "Bosco Quarto". Ma io, rifiutato!

– E si è ripreso, quindi?
– Estiqaatsi! Però accortomi di frecce avvelenate che, volate via, hanno colpito membro di Comunità Montana che partiva per Monte Sant’Angelo per provare nuova poltrona regalata da amico di Corte Costituzionale.

– Immagino sia morto, colpito dalle frecce avvelenate?
– Estiqaatsi! Estiqaatsi! No morto! Scoperto che membri Comunità Montana avere molte vite! Loro purtroppo fare esistenza simile a "Opossum Virginiano"; per difendersi, fingersi morti. Resuscitare solo ogni 27 del mese, per andare in posta.

– Mamma mia che vacanza indimenticabile. Ma ci dica, ha incontrato qualche personaggio famoso durante il suo soggiorno sul Gargano? Non so, il Sindaco di Vico, ad esempio.
– Estiqaatsi! Certo che ho incontrato persone famose. Il Sindaco però no, Lui a letto per colpo di frusta.

– Ci sveli qualche particolare piccante, allora!
– Estiqaatsi! Io conoscere, ma non potere rivelare nulla. Solo che Sindaco essere convalescente in tenda modello "Gheddafi" in camping di piana di Calenella curato da abili massaggiatrici cambogiane. Lui volere esser in forma per approvazione prossimo Bilancio Comunale.

– Beh, diciamo che, a parte qualche inconveniente, la vacanza non sia proprio andata male. Tornerà anche per il prossimo anno?
Estiqaatsi! Estiqaatsi se tornerò. In fondo, io divertirmi parecchio sul Gargano!

– Bene, Grande Capo. Grazie e alla prossima, quindi!
– Estiqaatsi!

4 anni dalla morte di Matteo Salvatore

Oggi è il quarto anniversario della morte di quello che io considero il più grande cantautore della Puglia ed uno tra i mostri sacri della musica del Sud Italia,Matteo Salvatore.

La luna, simbolo eterno di poesia:blue moon,A luna rossa moonlight serenade luna caprese….la luna oggetto di poesia da sempre ci delizia della sua presenza cosmica e noi dormiamo al caldo dei nostri materassi ortopedici rigorosamente di marca.Un tema poetico ovvio e scontato?
Si, sicuramente ovvio e scontato,……Ma introdotto da un umile che probabilmente avrebbe posto la domanda “luna come si scrive con una L o con due L?”.E tutto questo non e’ semplicemente,poeticamente stupefacente?

UNO STRAORDINARIO TALENTO MUSICALE è stato definito Matteo da parte di Luciano de Crescenzo.La frase mi è stata riferita da Ludovico D’Alfonso del Sordo durante il periodo della gestione del suo Hotel in piazza di Spagna(Roma) dove aveva attrezzato una saletta riservata agli amici foggiani:Renzo Arbore,Gegè Telesforo, Luciano de Crescenzo ed altri…. illustri sconosciuti.Personaggi,tutti benestanti,che sapevano probabilmente che Matteo spesso e volentieri saltava i pasti.

Mi chiederete ma Matteo era un lazzarone,non era puntuale, non era serio.Che parolona SERIO.
Ed io  umilmente vi rispondo,se fosse stato puntuale e serio (caro Renzo) sarebbe stato un impiegato statale(con rispetto ai lavoratori dello Stato Italiano).E mi chiederete prendeva gli acconti, sperperava il denaro e si rendeva  irriperibile per mesi e anni.Io Vi risponderò: Leonardo da Vinci non prendeva lauti acconti dagli Sforza di Milano e si rendeva latitante per anni e ricercato dalla germanderia dei potenti Sforza patroni assoluti di Milano.Leonardo, se fosse stato puntuale e preciso non avrebbe potuto generare la Gioconda.Sarebbe stato un padre serio, laborioso e forse anche anonimo tra la folla.Dagli Sforza di Milano ricevette, Leonardo, un lauto acconto per dipingere l’Ultima cena.Dopo l’acconto, sparì,Leonardo, come un mago,esattamente come fece Matteo col regista che gli commissionò di girare il meridione alla ricerca di personaggi artistici,strani, anormali.Matteo prese i soldi e chi s’è visto s’è visto.

Non vi scandalizzate, cari miei compaesani borghesi, seri e precisi, che la domenica mattina vi fate il giro in via roma  col vestito nuovo e stirato che puzza di naftalina.Tutto questo è normale per un Anormale  poeta artista e musicista che se gli facevano l’esame del sangue  ne venivano fuori le corde della chitarra,le note del pentagramma e la miseria nera.

Per essere UNO, è necessario essere anormale,Unico e disordinato.Torquato Tasso morì in manicomio.Nietsche morì in manicomio e la lista potrebbe essere ben lunga.La psiche di un GRANDE attiva quella che JUNG definisce  l’attività cerebrale secondaria.Vedi Einstein, un  bambino che fa le boccacce, ma un Genio  straordinario.
Chiedo scusa ai lettori per l’animosità delle mie parole ma io,orfano di padre a tenerissima età vedevo in Matteo e Umbertino come due padri,o due fratelli maggiori poveri ma tanto tanto generosi.Il mio primo pacchetto di GIUBEK è’ stato il regalo di Matteo per essere andato alla tabaccheria.
Matteo, Umbertino, Beatrice e Maria erano tutti poveri,poverissimi senza una vera casa però quando Matteo e Umbertino suonavano e cantavano mi sentivo ricco e felice.

prof.Angelo Michele Lombardi

Se l’Italia avesse un minimo di dignità e d’onore l’alta Puglia non sarebbe il luogo del culto di Padre Pio ma di Matteo Salvatore,Alessio Lega

Sequestrata tonnellata di frutti di mare a Cagnano Varano

Provenivano dalla Laguna di Varano, dove vige il divieto di raccolta per un’ordinanza de Parco del Gargano.Una tonnellata di frutti di mare sequestrata a Vagnano Varano. In particolare si tratta di cinquecento chilogrammi di cozze nere sprovviste di documentazione sanitaria, provenienti dal mare Adriatico e altri 500 chili di vongole veraci, specie filippina, anch’essi sprovvisti di documentazione sanitaria, provenienti dalla Laguna di Varano, dove vige il divieto di raccolta per un’ordinanza emessa dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. L’operazione è stata messa a segno dai militari della Guardia di finanza di Capojale. L’operazione ha portato anche alla segnalazione di una persona all’autorità amministrativa.

ondaradio.info

Comunità Montana riabilitata, Pinto presidente e imputato

Non tutto è candido sotto la cenere: in questi giorni, esperti legali e amministrativisti stanno lì a decrittare quella sentenza della corte costituzionale che ripristina una situazione ante non senza le complicanze delle prescrizioni. I consigli da convocare, le figure politiche da rideterminare, gli incarichi da definire. Su tutte la figura del presidente: imputato e riabilitato

Nicola Pinto che con Pepppino Maratea ha un processo in corso per la questione legata alla presunta concussione legata all’appalto wi-fi ha ricevuto le chiavi dal commissario prefettizio. Nel febbraio 2008 sia Pinto sia Maratea si dimisero dalla loro carica rispettivamente di presidente e di assessore. La loro surroga non avvenne mai e oggi, pur non essendo stati direttamente indicati dagli attuali consigli comunali di Rodi Garganico e di Vico del Gargano (con loro quasi tutti i membri della giunta e dell’assemblea) si ritrovano a ricoprire incarichi importanti e si apprestano a convocare quanto prima l’assemblea dei capi-gruppo e la commissione per l’adeguamento dello statuto dell’Ente. Pinto, come si ricorderà, fu reintrodotto alla guida della Comunità con dispositivo deliberatorio del Ministero dell’Interno lo scorso 10 ottobre. Poi ci fu la soppressione dell’ente. Non si escludono anche alla luce delle vicende politiche determinatesi via via nei vari comuni garganici ribaltamenti e new entry. E’ inevitabile, come la lotta per le poltrone.
Fonte: ondaradio.info

Grava di Zazzano: In 14 giorni trovati 4 cadaveri e 20 auto

SAN MARCO IN LAMIS. Le tappe della vicenda. 4 agosto 2009 Gli speleologi della ditta «Edilextreme» scendono nella grava di Zazzano per le operazioni di bonifica e per cominciare a rimuovere con la gru le carcasse delle auto. Sotto una «Fiat Punto» vedono resti umani, si fermano e avvertono i carabinieri. 10 agosto Recuperati i resti umani scoperti il 4 agosto: femori, parte di un piede e di una spalla, con brandelli di pantaloni di tuta e maglietta grigio-verde, le ossa sono legate con corda di nylon rossa, il che fa pensare ad un possibile incaprettamento (la vittima viene legata a piedi, polsi e collo in modo tale che muovendosi finisce per strangolarsi). Appartengono ad un uomo di circa trent’anni, morto tra il 2000 e il 2004.

11 agosto Nel rimuovere l’auto con le ossa all’interno, trovati resti umani meno completi di un secondo cadavere all’interno di una «Fiat 124», auto in circolazione negli anni Settanta.
17 agosto Tra le carcasse d’auto estratte quel giorno con la gru dalla grava, c’è anche la «Alfa 164» di Giuseppe Ventrella, apricenese classe ‘47, scomparso a 44 anni il 31 gennaio del ‘91 quando uscì di casa con l’auto e non fece più ritorno: nella macchina non vengono trovati resti umani.
20 agosto Nel procedere alla rimozione delle carcasse delle auto, gli speleologi trovano – a sei metri dal primo rinvenimento – un terzo cadavere sempre di sesso maschile. Lo scheletro è quasi completo, chiuso in un sacco di juta per il mangime e con le ossa legate con una corda di nylon rossa. Queste analogie fanno pensare che il primo e il terzo cadavere in ordine di rinvenimento appartengano a due uomini uccisi contestualmente dagli stessi killer.
21 agosto Nel concludere le operazioni di rimozione delle carcasse di auto, che formavano una piramide alta circa 20 metri, gli speleologi trovano una mandibola con un dente ed una vertebra.
24 agosto Iniziano le operazioni di filtraggio di 4 metri cubi di terriccio accumulatisi nella grotta: trovato uno scheletro pressochè completo – cui manca la mandibola rinvenuta tre giorni prima – con la testa avvolta in un sacco di plastica per il mangine. Nella zona occipitale destro del cranio ci sono due fori causati verosimilmente da colpi d’arma da fuoco.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Conoscete veramente Carpino?

Conoscete veramente Carpino? Conoscete tutte le sue Chiese esistenti (alcune ancora per poco) oggi (un tempo erano molte di più)? San Cirillo, San Nicola di Mira, la Santa Croce, Sant’Anna, San Giorgio (che non tutti conoscono)…ma questa che vedete in foto chi la conosce?

Come potete vedere è stato sottratta la cornice, sicuramente di un certo valore artistico, dell’ingresso…e non solo quella.

L’altare, le campane, le statue……non è rimasto nulla

Tutti i tempi della Maratonina dei due Colli del 16 agosto 2009

Ciao a tutti
pian pian ritorniamo operativi
Stammattina sono stato contattato su Facebook da Giuseppe Basile che mi chiede lumi sulla maratonina dei due colli.
Colgo l’occasione per pubblicare di seguito un bel testo che ho trovato in rete datato sabato 18 agosto 2007.

ciao Antonio,
senti un pò dato che vedo che sei il porta voce di quello che succede a Carpino per chi stà fuori. volevo sapere se e casomai dove posso trovare i tempi della Maratonina…
solo per soddisfazione personale dato che quest’anno i 13,200 metri me li sono fatti pure io…
grazie ciao ciao…

Qui l’ordine di arrivo e tutti i tempi
chiedo all’amico Michele Simone di darmi conferma dei risultati.

Di seguito il comunicato diffuso:
CARPINO/ Maratonina la vittoria è andata a Notarangelo
La XXIII edizione della «Maratonina dei colli», che si svolge a Carpino ha fatto registrare un vero e proprio exploit per numero e qualità degli atleti, provenienti da diverse regioni, che vi hanno preso parte. Partenza da Cagnano Varano e arrivo nella seicentesca Piazza del Popolo di Carpino.  L’edizione 2009 ha battuto il record di partecipazioni con 215 atleti alla partenza ma anche per numero di persone che hanno fatto da ala lungo buona parte del percorso. A tagliare per primo il traguardo, Matteo Notarangelo dell’Atletica Vomano di Teramo con il tempo di 43 minuti e 11 secondi; piazza d’onore per- Giuseppe Biglietti della Podistica San Nicandro Garganico; terzo Nicola Ciavarella dell’Apt Torino.


Carpino (FG) – XXI^ Maratonina dei due Colli – sabato 18 agosto 2007

Difficilmente riesco a resistere al richiamo del Gargano, una terra che ormai sento un po’ mia, anche per via delle “grandi amicizie” che mi legano a questi luoghi. Correre e gustarsi intensi e pittoreschi panorami, il mix tra il verde del bosco e le varie tonalità dell’azzurro derivanti dalle acque del lago, del mare e dalla vastità del cielo; respirare profumi naturali e ritrovare i valori sinceri e genuini di questa gente: sono solo alcune delle motivazioni che mi spingono a percorrere quasi 250 chilometri per essere qui o che mi fanno piangere e soffrire in caso di calamità come il recente incendio di Peschici.
La tradizionale gara post-Ferragosto è la “Maratonina dei due Colli”, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Carpino, giunta alla XXI^ edizione, originale competizione di 13,200 chilometri che parte da Cagnano Varano per arrivare a Carpino; una gara semplice, rustica, ruspante, ma bellissima, con un percorso davvero affascinante ed allenante. Si parte, infatti, dalla sommità di Cagnano, in Piazza Giannone, per scendere velocissimamente nel giro di quattro chilometri e arrivare al livello della superstrada; attraversando strade interne, si percorrono quattro chilometri pianeggianti con qualche saliscendi per poi cominciare la lunga, dura e progressiva salita che conduce a Carpino, dove, dopo un panoramico giro e l’ultima salita spaccagambe,, si taglia il traguardo sito in Piazza del Popolo.
Per la prima volta, riesco a “trascinare” con me un gruppo consistente della mia società la “Manzari” Casamassima (10 partecipanti): arrivati a Cagnano Varano, siamo accolti da Massimo Faleo, che provvede alle iscrizioni (per la prima volta munito di aiutante con portatile), e da Pasquale Giuliani, padrone di casa, simpaticamente offeso con chi scrive per aver disertato la gara di Sannicandro Garganico. Conclusa rapidamente la parte burocratica, ci trasferiamo a Carpino, dove provvediamo a cambiarci rapidamente per salire sulla navetta che ci riporterà a Cagnano per la partenza. Siamo gli ultimi e trepidiamo in attesa della navetta che non arriva; finalmente, alle 18.10, saliamo sul mezzo guidato da un simpatico autista di grossa taglia e grande allegria, come testimonia l’allegra musica folkloristica che ci fa ascoltare. Alle 18.29, ad un minuto dal via, giungiamo a Cagnano: l’organizzatore, Michele Simone, è impegnato a citare i nomi dei partecipanti più forti e famosi (come la coppia “100 maratone in un anno” Rizzitelli-Gargano), con l’ottimo risultato di farci guadagnare qualche minuto per gli impellenti bisogni e qualche metro di riscaldamento. Un “Via!” gridato e l’ordinato gruppo si allunga da subito, data la velocità dei primi che, guidati da Nicola Ciavarella (un tempo campione italiano), spariscono ben presto. Noi comuni mortali ci accontentiamo di accompagnare Lucrezia Cannarozzi, la moglie di Ciavarella, seguendo un passo più consono alle attuali possibilità. Elevata la temperatura che lede le forze degli atleti: purtroppo, i primi due ristori (5° e 8° km.) prevedono bicchierini d’acqua insufficienti per bagnarsi e bere, come occorrerebbe fare; solo l’ultimo, posto quasi al 10° km., ci consegna bottigliette, quando, forse, è gia tardi. La mia personale prestazione è intanto migliorata sul tratto piano e migliorerà ulteriormente in salita; dal nono chilometro circa, comincia lo show del pubblico che ci accoglie festante ed ospitale, applaudendo con gioia e rispetto per l’atleta e conduce gioioso al traguardo. Già il traguardo, che taglio in 1h00’27’’, 51° assoluto, in leggera ripresa, lontano dai carichi di maratona. All’arrivo, ristoro finale con acqua e vasetti di yogurt; restituendo il pettorale, si ritira il pacco gara (5€ il costo scontato dell’iscrizione, contro i 7 previsti del volantino) contenente una bottiglia d’olio biologico, una canotta in cotone e una bottiglia di vino e un ticket per il ritiro di un trancio di pizza. Mentre gusto la pizza, colgo il lamento dell’organizzatore che loda il pacco-gara (che definisce del valore di 15€), loda il suo impegno e rimprovera chi lo ha aspramente criticato nella scorsa edizione e ha disertato quest’ultima. Invero, la XXI^ edizione è sembrata migliorata in tutti gli aspetti, peggiorando solo per i bicchieri ai ristori, mantenendo inalterate la totale chiusura al traffico e la calorosa accoglienza della gente di Carpino; occorre sottolineare che si tratta di una gara “povera”, organizzata in un piccolo paesino, grazie ai sacrifici di un solo uomo, Simone appunto, coadiuvato da pochi amici, con la supervisione dei due esperti supermaratoneti Faleo-Giuliani.
Quando cominciano le premiazioni, in leggero ritardo ma con molto anticipo rispetto all’anno prima, Giuliani esordisce ricordando quanto scritto dal sottoscritto sulla maratona del Gargano: “Gli assenti hanno avuto torto…”: sono pochi 144 iscritti e 135 arrivati per una gara bella come questa, con la defezione di intere società del foggiano.
La classifica registra il primo posto di Nicola Ciavarella (ATP Torino) che si afferma in 44’15’’, precedendo Francesco Gramazio (Pod. Valtenna) che chiude in 45’33’ e Matteo Notarangelo (Vomano Teramo) al traguardo in 46’36’’. A seguire Giuseppe Riglietti (Run e Fun San Severo) e il quattordicenne Giuseppe Giarratana, proveniente da Modica.
Tra le signore, successo per Maristella Setter, milanese prestata alla Padre Pio di San Giovanni Rotondo (54’29’’) che precede Roberta Lomuscio dell’Olimpia Molfetta (57’28’’) e Carmela Vergura sempre della Padre Pio (1h01’15’). A seguire Lucrezia Cannarozzi (ATP Torino) e Antonella Iocola (DLF Foggia).
A seguire cominciano le premiazioni di categoria, con i primi cinque sul podio: del nostro gruppo di amici sono premiati Pietro Netti (2° Tm, 10° assoluto e primo dei nostri in 49’37’’), Angelo Longo (5° Tm), lo svogliato Gianni Gratton (2° M35), Raffaele Magnifico (3°M35) e Pasquale Palmieri (5° M35).  
Tutti i premiati ricevono un cesto di prodotti tipici (olio, vino, pagnotta, pasta, sottoli), con aggiunta di premio in danaro per i primi assoluti, di coppa per i giovanissimi e ulteriore bottiglietta d’olio per le signore (tutte le donne sono state premiate).
Tra le società, affermazione per la Padre Pio, seguita dalla Stracagnano e, a pari merito, dalla Manzari Casamassima, dalla Pegaso, dalla San Severo e dalla Pod. Sannicandro: ogni sodalizio riceve una coppa.
Con il saluto di Simone e di Giuliani si conclude questa manifestazione, con l’appuntamento all’anno prossimo, per unire turismo, vacanza e podismo in un’unica serata, secondo la vera ricetta dello sport amatoriale.

Mostra sui rinvenimenti di Monte Civita

Si è tenuta ieri la Mostra sui rinvenimenti di Monte Civita all’ex convento di San Francesco di Ischitella;numerose le istituzioni presenti,dai rappresentanti della provincia a quelli della regione oltre al comando della Guardia di Finanza e la sovrintendenza dei beni culturali.Seguono alcune foto della mostra:

           


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  Domenico S. Antonacci

Terzo cadavere scoperto nella Grava di Zazzano

SAN MARCO IN LAMIS. Ossa appartenenti a due corpi umani erano stati trovati il 4 agosto scorso nella grotta di Zazzano nel territorio di S.Marco in Lamis, i resti ossei di un terzo cadavere sono stati scoperti dai carabinieri nella stessa zona. Il terzo corpo era in un sacco di tela iuta che conteneva anche una cintura ed un paio di scarpe.

Il primo ritrovamento era avvenuto nella grotta profonda 107 metri durante una bonifica da parte di speleologi. Indicativamente le morti risalirebbero ad un periodo non anteriore agli anni settanta e fanno pensare ad un utilizzo della grotta come una sorta di cimitero per vittime di lupara bianca. Dopo il ritrovamento dei primi due cadaveri gli inquirenti avevano trovato altre tracce Le operazioni di recupero delle carcasse delle auto buttate nel corso degli anni nella grava di «Zazzano » non sono ancora terminate. E quando ciò avverrà chissà che non si sveli qualche altro mistero, visto che in quella grotta profonda 107 già nel maggio del ‘92 fu rinvenuta una traccia che portava alla scomparsa di un apricenese, Giuseppe Ventrella, sparito nel gennaio del ‘91 quando aveva 44 anni. Al momento i «soli» resti umani rinvenuti sono quelli appartenenti a due cadaveri, custoditi nell’obitorio degli ospedali riuniti di Foggia in attesa di ulteriori analisi ed esami.

Dopo aver prelevato con tutte le cautele i resti umani custoditi all’interno della carcassa di un’auto in cima alla piramide di mezzi buttati nella grava, le operazioni coordinate dai carabinieri proseguono con il riportare alla luce – utilizzando una gru – proprio le carcasse. Sei i mezzi da recuperare: cinque auto ed un trattore. Una volta finita questa fase di «estrazione», si dovrà passare al setaccio tutto il terreno in cerca di eventuali altri resti umani. Speleologi e vigili del fuoco erano già scesi nella grava di «Zazzano », su richiesta dei carabinieri, nel maggio del ‘92. In quel periodo i carabinieri indagavano sulla triplice lupara bianca di San Giovanni Rotondo (due fratelli ed un amico spariti nel gennaio del ‘91, nell’ambito di una guerra di mala nata a Milano che vedeva coinvolto uno degli scomparsi) e ipotizzarano che i killer potessero essersi disfatti dei cadaveri e della «Fiat Ritmo» di una delle vittime, scaricandoli nella grava profonda 107 metri. Gli speleologi in occasione della discesa del maggio ‘92 non trovarono i cadaveri dei tre sangiovannesi (il tranese Salvatore Annacondia qualche mese dopo si pentì, parlò di 40 omicidi e confessò anche il triplice omicidio, sostenendo d’aver bruciato i corpi vicino Trani), ma rinvennero la targa della «Alfa 164» di Giuseppe Ventrella, l’apricenese sparito da casa a gennaio ‘91 e che si pensa possa essere rimasto vittima della lupara bianca. Adesso che le carcasse delle auto vengono via via estratte dalla grava di Zazzano, si accerterà se tra esse c’è anche la «Alfa 164» di Ventrella.

lagazzettadelmezzogiorno.it

“SPORT DEI BOSCHI”: ALTRO OSTACOLO SUPERATO DAL GARGANO, QUINDI… FORZA GARGANO!

Con trepidazione si attendeva la data di oggi, giorno della decisione spettante alla Commissione Internazionale Orienteering circa la candidatura del Gargano ai Mondiali Veterani del 2012. Una decisione, e una soddisfazione… a metà per i nostri rappresentanti, Emilio Gaeta (Provincia di Foggia), Nicola Sciscio (Comuni garganici interessati), Sergio Grifoni (presidente nazionale FISO, Michele Barbone (giunta nazionale CONI), Giandiego Gatta (presidente Parco Nazionale Gargano) e Gabriele Viale (coordinatore del progetto di candidatura) (foto 1 sotto; ndr). La Commissione preposta alla valutazione tecnica ha infatti ufficialmente apprezzato il progetto italiano – in lizza col tedesco, l’estone e il lettone – e l’ha privilegiato, con quello della Germania, nella ulteriore scrematura, ma… ha rinviato al 6-7 novembre – meeting del Consiglio Internazionale IOF a Losanna – la scelta definitiva.

La commissione – formata dai rappresentanti di Australia, Finlandia, Norvegia, Inghilterra, Repubblica Ceka, Svezia e Svizzera, ha esaminato in particolare gli elementi qualificanti del progetto di candidatura relativi a logistica, trasporto, localizzazione degli eventi, comunicazione, marketing, budget, volontari, infrastrutture e aspetti tecnico-organizzativi. Al termine, si è riunito il consiglio internazionale della IOF (Internazional Orienteering Federation) per valutare i risultati delle candidature e Il suo presidente, Ake Jacobson, ha annunciato, come si scriveva, l’esclusione di Estonia e Lettonia, gratificando tutto il lavoro fatto fino ad oggi da FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) e comitato Promotore “Puglia WMOC 2012”

Nulla è perduto, dunque, anzi, abbiamo superato un altro ostacolo, però bisogna rimanere col fiato sospeso oltre due mesi per conoscere la sede dell’Orienteering 2012. Le chances per superare i teutonici ci sono tutte, per cui incrociamo le dita e… Forza Gargano! La prima, probabilmente determinante, ce la offre la “5 Giorni di Puglia” (dal 5 al 12 ottobre prossimi) che assumerà forte valenza e la cui piena riuscita sarà di stimolo e motivazione a lavorare in sinergia, come operato finora d’altronde.

Puntodistella.it

La chiesa di Santa Barbara a Rodi Garganico,Ordine dei Cavalieri di Malta e la simbologia

Ecco il simbolo misterioso

 Questo è un simbolo dell’ordine dei Cavalieri di Malta

Mentre il porto di Rodi decolla questa Chiesa (la più antica di Rodi Garganico) viene lasciata all’incuria

Un affresco interessante,sembrerebbe descrivere un miracolo

La sua esistenza è attestata già in un documento del 1091 come dipendenza dell’abbazia di Benevento. Più tardi, fu data in commenda ai Cavalieri di Malta,un ordine ospedaliero benedettino intorno alla prima metà del XI secolo a Gerusalemme e divenuto,in seguito alla prima crociata,un ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto a cui fu affidata la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra Santa.In
seguito l’Ordine si rifugiò brevemente a Cipro e poi a Rodi(non Rodi Garganico), su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di Vassallo del re di Sicilia. I cavalieri di Malta ricoprirono un’importante ruolo nel piccolo centro garganico scacciando la pirateria che minacciava le attività commerciale di Rodi nel XVI secolo.Nel 1645 la Chiesa fu restaurata ed arricchita di un prezioso quadro su tela raffigurante Santa Barbara. (continua qui)

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Testo e foto di Domenico Sergio Antonacci

 

 

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