Lunedì premiazione della 2 ^ Edizione del Concorso “Lingue e culture senza frontiere – Radici e identità, il francoprovenzale e l’arbëresh, due culture e due lingue che vivono: memorie delle origini”.
Si terrà lunedì lunedì 9 marzo, alle ore 10.30 nella Sala del Consiglio della sede di via Telsforo della Provincia di Foggia, la premiazione dei ragazzi che hanno partecipato alla 2^ Edizione del Concorso “Lingue e culture senza frontiere – Radici e identità, il francoprovenzale e l’arbëresh, due culture e due lingue che vivono: memorie delle origini”.
Il concorso rientra nell’ambito delle attività di animazione territoriale previste dal progetto di tutela e promozione delle Minoranze Linguistiche della Capitanata.
La manifestazione è promossa dall’assessorato provinciale alla Cultura e alle Politiche Scolastiche, con il coordinamento di Euromediterranea Pianificazione & Sviluppo e la collaborazione delle Amministrazioni Comunali di Casalvecchio di Puglia, Celle di San Vito, Chieuti, Faeto.
Nel corso della premiazione sarà presentata la guida “Le Minoranze Linguistiche in Capitanata: un itinerario turistico-culturale”, che racconta le bellezze naturalistiche, storiche e architettoniche dei quattro comuni coinvolti nell’ambito del progetto ai sensi della Legge 482/99.
Ma l’incontro di lunedì sarà anche l’occasione per presentare le attività progettuali da realizzare nell’anno 2009. “La tutela delle minoranze linguistiche – commenta l’assessore provinciale alla Cultura, Billa Consiglio – è un dovere che l’Amministrazione provinciale avverte in maniera particolare, soprattutto perché sul territorio esse rappresentano un pezzo di identità la cui difesa significa investire sul turismo culturale, contribuendo così a diversificare e destagionalizzare l’offerta della Capitanata”.
Alla cerimonia di premiazione parteciperanno Billa, assessore alla Cultura Provincia di Foggia; Domenico Lomelo, assessore ai Beni Culturali; Regione Puglia; Raffaella Belgioiso, dirigente della Provincia di Foggia; Maria Rosaria Gemma, dirigente della Regione Puglia Diritto allo Studio; Michele Boccamazzo, sindaco di Casalvecchio di Puglia; Achille Mario Cocuzzi, sindaco di Celle di San Vito; Lucia Antonietta Dardes, sindaco di Chiesti; Antonio Marella, sindaco di Faeto.
Incominciamo a guardare dentro la nostra comunità
di Michele Angelicchio da Puntodistella.it
Foto di Rocco Miucci (Le campagne di Carpino)
Non è passato molto tempo da un nostro precedente articolo (“Gargano: primi in turismo ultimi in infrastrutture”) e come sempre la personale casella di posta elettronica trabocca di testimonianze pro e contro. Altra lunga processione di contumelie e affettuose adesioni per un altro articolo di qualche giorno fa: “Meridione, questione infinita o finita”.
Fare riferimento al contenuto della nostra posta, per spiegare il cammino di questo Gargano, è poca cosa e poi non sarei certamente obiettivo. E allora leggiamo alcune cose a noi vicine per cercare di capire come viene guardato questo Gargano e cosa dobbiamo aspettarci dalla politica e da quel governo delle difficoltà che, a nostro parere, sono il vero banco di prova di una classe politica.
Su l’Attacco di oggi, sabato 7 marzo, leggiamo: «Sull’aeroporto del Gargano, Tatarella (eurodeputato Salvatore Tatarella) taglia corto: “Il piano di sviluppo dei trasporti non prevede nessuna nuova infrastruttura per i prossimi 50 anni. Bisogna essere più concreti, e fare piccoli passi alla volta”. Quindi, non si vola per il momento e per i prossimi 50 anni.»
Abbiamo pensato subito alla “mobilità lenta” ma, nel girare la pagina del giornale, leggiamo: “Il Gargano non usufruirà di una mobilità lenta su rotaia”. A dichiararlo è Daniele Giannetta responsabile del settore treni di Ferrovie del Gargano: “Avevamo avanzato una proposta al Parco Nazionale del Gargano, nell’ambito del progetto PIS, ma non abbiamo avuto risposte in merito”.
Come rispondere a queste cose? Come possiamo rispondere a queste cose? Siamo nella condizione di rispondere? Il Gargano possiede una forza e una identità per saper rispondere? Sono tutti interrogativi che resteranno senza risposta se non incominciamo a guardare dentro la nostra comunità. Questo Gargano ricco di storia e luogo di comunità, groviglio di tradizioni e pensieri che l’hanno portato a essere “un’enciclopedia di vite” deve incominciare a porre i primi tasselli per una sorta di convivenza e compatibilità attiva fra i vari interessi: San Giovanni Rotondo con Carpino; Vieste con Monte Sant’Angelo; San Marco con Rodi; Vico del Gargano con Sannicandro, ecc. ecc.
L’auspicio è di riuscire a costruire nel tempo un’identità solida in grado di reggere davvero la pochezza della politica che ci viene sbattuta in faccia quotidianamente. Una identità per costruire insieme le possibili, eventuali, ma sempre più necessarie, modalità di tali aggregazioni, sulla base di una concezione secondo cui anche le diversità quando opportunamente organizzate, possano trasformarsi in punti di forza.
Non siamo a chiedere un modello utopico che neghi le realtà individuali, ma una visione strategica che le contempli insieme nelle rispettive identità finalizzandole però a una crescita generale. Nulla impedisce che gli orizzonti possano essere allargati a tutto il Gargano.
E’ dell’ultimo minuto la notizia che i 258 sindaci di Puglia riceveranno una lettera con la quale si chiede di esprimersi sulla costruzione di centrali elettriche nucleari nella regione. Siamo curiosi di conoscere le risposte dei primi cittadini garganici.
Riceviamo e pubblichiamo la denuncia degli amici del Gruppo Speleologico "Montenero"
La grotta scoperta nel 1973, si presentò ad i suoi primi esploratori in tutto il suo splendore, riccamente concrezionata, in essa erano presenti formazioni carsiche come cannule, corralloidi, eccentriche e le classiche forme stalatto-stalagmitiche, dico erano in quanto la grotta della Difesa in realtà era "indifesa" da tutti e tutto. Il suo facile ingresso e la posizione proprio sul ciglio stradale ha fatto si che venisse depredata da ignoti di tutto il suo tesoro naturalistico.
Che la grotta fosse stata ormai svuotata di tutte le sue splendide concrezioni è cosa risaputa, la cosa invece che abbiamo scoperto attualmente è che essa viene usata come pattumiera, circa venti pacchi di volantini pubblicitari di una nota catena di ferramenta sono stati buttati all’interno della cavità pochi mesi fà, infatti la data dei volantini era quella di luglio 2008. E’ dire che solo qualche settimana fà era stato messo un cancello metallico a protezione dell’ingresso, ma evidentemente il cancello serviva altrove per cui i soliti ignoti hanno provveduto a sradicarlo nel giro di qualche giorno.
Perchè i volantini sono stati buttati in grotta, nonostante ci siano i bidoni dell’immondizia a circa 200 metri ? Come mai le agenzie di volantinaggio non controllano il loro personale durante lo svolgimento delle proprie mansioni? Il gruppo speleologico Montenero ovviamente esporrà denuncia alle autorità, e divulgherà la notizia attraverso un video girato durante la pulizia della grotta che verrà pubblicato in questi giorni sul sito www.speleomontenero.net . Povera grotta chissà cosa avrà fatto di male nella sua vita precedente per essere oggi trattata così…………. CHE VERGOGNA!!!
Michele Radatti
http://www.speleomontenero.net
Nell’ambito del monitoraggio posti in essere tra ASL di Foggia e ARPA Puglia in relaziona alla situazione idrica della provincia di Foggia, gli ultimi campioni rilevati e riferiti al giorno 27.02.2009, confermano l’efficace azione dei sistemi correttivi decisi dal tavolo tecnico interistituzionale regionale e posti in essere da AQP. Il posizionamento dei filtri a carbone attivo nell’impianto del Fortore e la diluzione dell’acqua a valle del potabilizzatore hanno sortito i benefici effetti previsti.C’è chi ha fatto scorta di venti e più confezioni d’acqua in bottiglia per timore di rimanerne sprovvisto e c’è chi si chiede se può continuare a usare l’acqua che scorre dal rubinetto di casa per cucinare. La presenza dell’alga rossa nella diga di Occhito continua a creare molta preoccupazione. Nessun allarmismo, nessuna paura, ma il monito è comunque quello di restare vigili e seguire gli sviluppi di questa vicenda, che a sentire gli esperti, è in continua e costante evoluzione. Ieri riunione in Provincia dell’Unità di crisi, che ha fatto sapere che nelle acque, al momento, non c’è la tossina più pericolosa. La microcistina. I campioni analizzati non ne manifestano la presenza. Ma gli esperti precisano che i controlli devono essere serrati perchè resta difficile prevedere se fra qualche ora o fra qualche giorno la situazione potrebbe già cambiare. L’alga rossa potrebbe reagire alla situazione ambientale dell’acqua e sprigionare durante la fioritura la microcistina, andando a variare o ad alterare i valori. Per questo ogni giorno dalla diga vengono prelevati due campioni di acqua con l’alga, analizzati minuziosamente. A metà aprile l’acqua dell’invaso sarà utilizzata per l’irrigazione dei campi ed è impensabile che possa essere potabilizzata. Il comitato provinciale continua a lavorare. Arpa, Asl, assessorato all’ambiente, facoltà di agraria e due istituti di ricerca, il Cnr e l’istituto zooprofilattico.
Purtroppo non ci era stato segnalata la trasmissione quindi non ci siamo potuti attrezzare per la registrazione; Inoltre ho registrato con una fotocamera ed il video ne dimostra la bassa qualità video (manca il pezzo iniziale,circa 1 minuto):
Si trattava di un montaggio del Documentario coprodotto e cofinanziato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival – Les Chanteurs de Carpino, regia di Thierry Gentet, 2007, 50 minuti prodotto in lingua francese, italiano, spagnolo e inglese.
I Cantori di Carpino oggi alle ore 15,00 a Effetto Sabato il magazine di informazione e intrattenimento dedicato ai personaggi del nostro tempo.
di Matteo Palumbo dall’Attacco
Internazionalizzare per crescere. Questa l’importante mission che si pone Gargano Channel
un nuovo progetto per il quale stanno lavorando alacremente gli operatori turistici del Promontorio.
Si tratta di una nuova chance di marketing, tanto originale quanto innovativa, che vede in testa Nicola Ragno, direttore della filiale Unicredit di Vieste.
Quindi nuova linfa vitale, nuovi cenni di vita giungono dalla categoria degli operatori turistici garganici, che vogliono lanciare una nuova immagine del territorio e delle sue peculiarità.
“Con questo canale satellitare-spiega Ragno- potremo finalmente rompere gli indugi, ed arrivare in tutti i più importanti mercati di riferimento, colmando il gap con i nostri competitor. Per ora saranno coinvolti nel progetto gli operatori turistici di Vieste, Peschici, Rodi, Mattinata, Manfredonia e San Giovanni Rotondo. Partiamo con un basso profilo per portare a casa risultati concreti, e non crearci illusioni per poi ritrovarci con un pugno di mosche-aggiunge-. Ormai siamo dentro la globalizzazione, e per questo motivo dobbiamo saperci muovere all’interno di essa per tutelare e sviluppare gli interessi economici del territorio garganico, territorio economicamente ben presente e con la propensione e consapevolezza di poter diventare l’asse portante di uno sviluppo che va al di la dei confini territoriali di appartenenza per abbracciare quelli limitrofi ben più ampi e forse più bisognosi”.
Ragno avvalora le tesi alla base del progetto. “Siamo in possesso degli elementi indispensabili per poterlo fare in quanto siamo dotati di risorse professionali avanzate, strutture turistiche qualificate, prodotti di alta qualità, compreso il settore non meno importante dell’agroalimentare, di un territorio tra i più belli al mondo per le sue diversificazioni naturali, tutti elementi consolidati nell’ultimo decennio ed attualmente in fase di riproposizione per dar corso alla fase di sviluppo più ampia e coraggiosa: affrontare il mercato globale – continua – Per affrontare un mercato così ampio c’è bisogno di alcuni elementi, tutti facenti parte di un unico e nuovo sistema Gargano, tra cui la comunicazione che vede nella televisione ed internet i due principali strumenti. Dello strumento internet ne siamo tutti ampiamente a conoscenza per il suo ampio utilizzo negli ultimi anni. Mentre, dello strumento televisivo si conoscono ovviamente quelli generalisti (Rai, Mediaset, LA7, Sky) e poco quelli territoriali e tematici, quest’ultimi capaci di grandi potenzialità comunicative e commerciali. I canali tematici formano oggi una componente importante del panorama televisivo sostanzialmente per fronte una domanda di pubblico sempre più esigente nei confronti dei quali poter proporre un’offerta audiovisiva dove vede il destinatario – consumatore della comunicazione televisiva come un decisore attivo da conquistare e soddisfare con proposte tematiche percorsi di acquisto (che non sono più solamente audiovisivi), che ne favoriscono la fedeltà e il consumo mediale – sottolinea- La vasta comunicazione consentirà al Gargano di proporsi in un processo di internazionalizzazione che gli permetterà di aprire le porte a molteplici opportunità di interscambio, cooperazione economica, istituzionale, culturale e sociale, derivanti non solo da alcune zone territoriali, come quelle storiche della Germania ed Austria, ma da tutto il mondo. Ma per vendere all’estero, almeno in maniera continuativa e non occasionale, non è sufficiente avere un buon prodotto, bisogna elaborare una strategia giusta, fare una buona gestione degli elementi fondamentali del marketing come la comunicazione integrata, la sistematicità dei rapporti commerciali la selezione dei mercati di sbocco della propria offerta, la ricerca della clientela target e l’utilizzo di politiche promozionali”.
Ragno illustra tecnicamente come sarà organizzato Gargano Channel. “Abbiamo già la disponibilità di Sky alla concessione della frequenza. Il palinsesto sarà territoriale e non generalista, e permètterà la promozione commerciale del territorio, consentendo all’utente di interagire, come avviene con E-bay.
Le trasmissioni cominceranno il prossimo ottobre, e saranno curate da uno staff esperto, di cui al momento fanno parte Pierfrancesco Distolfo, responsabile a Mediaset della produzione audiovisiva, e Ninì delli Santi, direttore di Ondaradio. Quindi, saranno offerti momenti di commercializzazione, d’informazione e di promozione territoriale – conclude – Per la prima volta sul Gargano, si studia il turismo da un punto di vista scientifico, e gli imprenditori saranno protagonisti in prima linea di questa cabina di regia. Si spera di mettere da parte il campanilismo, per far emergere le capacità manageriali. Con questo progetto, per il quale prevedo l’adesione di almeno cento imprenditori, si potranno creare finalmente pacchetti turistici che si possano far valere sul mercato, riuscendo a stringere accordi con le compagnia aeree per i voli charter”. Quindi, un progetto di ampio respiro, per il quale però c’è chi ci va con i piedi di piombo. “Certo un’occasione irripetibile – dichiara Paolo Rosiello, componente del direttivo di Confcommercio -, ma si tratta di una situazione complessa. In un momento di crisi, non tutti se la sentono di investire ingenti capitali su qualcosa di sperimentale. Dunque, è lecito chiedersi e il gioco vale la candela. Sono certo che se quest’idea fosse stata proposta qualche anno fa, quando gli affari erano floridi, gli imprenditori non ci avrebbero pensato su due volte nell’aderire- conclude-. Io sono ottimista, e pertanto, per avviare il palinsesto con un budget ragionevole, propongo di ‘appoggiarci’ a Telefoggia o Puglia Channel. Finalmente, gli operatori turistici potranno gestire al meglio il patrimonio territoriale a disposizione, attuando un marketing efficace”.
Dopo "Stupidità e banditismo sul Gargano" Lazzaro Santoro continua a scuotere le coscienze dei garganici
Foto di Michele Eugenio Di Carlo
Le responsabilità degli stupidi e dei banditi del Gargano
Lazzaro Santoro
lazzarosantoro@yahoo.com
Una cittadinanza attiva e partecipe alla vita pubblica, con l’esercizio del diritto di voto, contribuisce a migliorare la qualità dell’ambiente in cui vive. Una cittadinanza disinteressata alla vita pubblica e molto interessata ai propri interessi personali elegge politici, spesso mediocri, che peggiorano l’ambiente sociale, economico, culturale e ambientale in cui la cittadinanza risiede. A volte, ma non sempre, gli eletti aumentano la condizione economica di chi ha contribuito alla loro elezione.
Spesso coloro che sono chiamati a gestire la cosa pubblica improvvisamente si trasformano in intraprendenti uomini d’affari scoprendo straordinarie capacità nella filiera del cemento. E diventano ricchi.
Nei piccoli Comuni i legami di parentela complicano la situazione: persone senza nessuna qualità morale, preparazione culturale e competenze ricoprono cariche elettive. In una sorta di democrazia dei clan familiari, vince la competizione elettorale chi ha più legami di parentela, di affinità e potere economico.
Ma non è questo il punto.
Qual è il rapporto esistente tra la responsabilità politica e la responsabilità degli elettori?
Credo siano due responsabilità inscindibilmente legate tra di loro ma diverse.
Credo che la responsabilità della classe politica sia superiore alla responsabilità della maggioranza degli elettori che attraverso l’esercizio del diritto di voto legittimano la classe politica.
Credo che la responsabilità politica preveda di agire nell’interesse comune della comunità e non della maggioranza e debba conseguentemente coinvolgere la tutela degli interessi condivisi e non solo degli interessi della maggioranza. Anche gli interessi della minoranza debbano essere prese nella giusta considerazione da parte di coloro che detengono il potere politico.
Credo che con il voto della maggioranza la classe politica sia chiamata a guardare oltre e a individuare le migliori soluzioni per garantire il massimo benessere culturale ed economico possibile non della maggioranza ma della comunità intera.
Credo che nel momento in cui la classe politica fosse incapace di trovare risposte a problemi condivisi della comunità, sarebbe politicamente irresponsabile.
Credo che una classe politica non possa deliberare un provvedimento che sradichi l’identità millenaria di un popolo, le radici storiche di una comunità, i valori paesaggistici che appartengono a tutti gli esseri umani, della maggioranza e della minoranza, presenti e futuri, residenti e non in un determinato Comune, e che sono il frutto della sapienza dei nostri antenati.
Molto spesso, all’interno dei consigli comunali, provvedimenti che intaccano l’essenza della vita di un popolo sono approvati con la formula dell’unanimità.
Credo che la legittimazione popolare, avvenuta in una brevissima fase storica, da parte di una maggioranza, sia politicamente assolutamente insignificante quando sono lesi valori che appartengono alla storia millenaria di un popolo.
Credo sia importante fare i nomi e i cognomi dei responsabili di questo disastro economico, sociale e politico. Basta con i proclami generici sul riformismo e altre diavolerie che non ci aiutano ma risultano essere soltanto degli abili diversivi. Chi vuole tutelare l’ambiente in cui vive deve fare i nomi dei responsabili senza nascondersi dietro proclami generici. Non sono interessato all’individuazione di un’eventuale responsabilità diversa da quella politica. Bisogna evitare che i responsabili del disastro ambientale abbiano la possibilità di commettere altri scempi ambientali in futuro.
Allo stesso tempo è fondamentale conoscere i nomi e i cognomi di coloro che vogliano garantire un futuro dignitoso ai propri figli all’insegna dei principi di Agenda 21 . Basta con gli slogan e critiche al sistema non supportati da un impegno serio. Soltanto lo studio permette di conoscere la fattibilità dei rimedi, la prevenzione di altri scempi e la proposizione di soluzioni alternative a quelle formulate dalla classe politica locale.
L’ambiente appartiene a tutti e quindi tutti devono impegnarsi affinché venga salvaguardato. Altrimenti rischiamo di passare per stupidi e di esserci venduti la libertà di parlare in cambio di un piatto di lenticchie. L’offerta di lavoro in cambio del disimpegno sociale – basta far finta di non vedere niente e stare in silenzio – è una prassi molto diffusa sul Gargano.
Non è possibile delegare a Italia Nostra, Legambiente, WWF e al Comitato per la difesa di Kàlena la tutela dell’ambiente in cui si vive mentre famelici professionisti spendono le proprie energie ad elemosinare una consulenza o un incarico presso gli enti pubblici o presso importanti imprenditori. Non accetto lezioni di tutela dell’ambiente da parte di quei professionisti che per denaro hanno messo all’incanto le proprie menti. E’ evidente che queste persone con l’omertà pensano di arricchirsi.
Ma la più vergognosa delle omertà proviene dai tanti uomini di cultura del Gargano (fortunatamente non tutti) che mai si esprimono sulle aggressioni ai danni dell’ambiente e dei beni archeologici.
Vola..Vola..Vola
Si è chiuso in questi giorni un accordo di Partnership tra La Myair, compagnia Low Cost che opera su Foggia con la Evviva Viaggi , Tour operator di San Giovanni Rotondo,specializzato anche in viaggi di Gruppo, che consentirà a coloro, che ancora non conosco i nuovi collegamenti dagli aeroporti di Milano, Bologna, Palermo, Torino e Ginevra su Foggia, di raggiungere, in modo più agevole e vantaggioso, San Giovanni Rotondo.
L’accordo prevede, una tariffa che garantirà, salvo disponibilità, una quotazione unica fino al 27 ottobre 2009 ; non più, quindi, la corsa alla prenotazione per avere una quotazione bassa, ma basterà semplicemente contattare il Tour Operator Evviva Viaggi che sarà in grado di fornire un pacchetto “All Inclusive “ assolutamente vantaggioso, che includerà, il Volo di A/R comprensivo di tasse aeroportuali, Hotel, prenotazione Visita della Salma di padre Pio, Trasferimenti GRATIS dall’Aeroporto di Foggia agli Hotel in San Giovanni rotondo.
Una Iniziativa, quella dei trasferimenti gratuiti, dice il titolare, che spero possa spingere, incoraggiare e invogliare, l’ Amministrazione Locale, la quale ,agevolando il costo dei trasferimenti su gomma, incentiverebbero e migliorerebbero il traffico dei passeggeri nel paese del Santo.
L’iniziativa Coinvolge anche i Frate Cappuccini di San Giovanni Rotondo, i quali da parte loro, per i pellegrini che raggiungeranno Il paese di padre Pio con questa iniziativa, metteranno, a disposizione, per un numero minimo di partecipanti, e su richiesta, una Guida Locale, del tutto GRATUITA.
L’obiettivo – conclude Coco – è quello di incrementare sia il traffico aereo che il numero di Pellegrini, con l’auspicio di aumentare i collegamenti di voli di linea e charter con lo scalo di Foggia Gino Lisa.
Tutto questo consentirà a noi operatori di migliorare l’offerta , avvicinandoci a tutte quelle realtà turistiche che, da tempo, pur non possedendo le caratteristiche climatiche e paesaggistiche della nostra Provincia, sono avvantaggiate dai flussi aerei nazionali ed internazionali.
Evviva Viaggi
P.zza Europa, 114
71013 San Giovanni Rotondo ( Fg )
Tel 0882 41 27 03 – 45 98 77 – Fax 0882 45 90 64
Skype : evviva-viaggi
http://www.evvivaviaggi.com – info@evvivaviaggi.com
Fonte: Uil Monte Sant’Angelo
http://www.arindustriealimentari.com
Nei prossimi mesi aprirà a Foggia, nei pressi dell’Incoronata – zona industriale -, un nuovo stabilimento di trasformazione di prodotti agricoli.
AR Industrie Alimentari S.p.A. è il più importante Gruppo privato nel settore delle conserve alimentari in Italia ed uno dei maggiori a livello mondiale.
Trattasi di una multinazionale con gran parte della produzione destinata al mercato estero.
Saranno assunti 40 giovani di età fino a 29 anni, ai quali sarà offerto un contratto a tempo indeterminato, e 700 lavoratori stagionali.
Gli interessati possono inviare richiesta di assunzione e curriculum info@ar-spa.it
Si ricorda che oltre alla richiesta di assunzione e al curriculum va comunicato l’indirizzo di posta elettronica presso il quale l’azienda dovrà inviare le comunicazioni per il colloquio.
La Provincia di Foggia, a seguito dell’entrata in vigore della L.R. 19 Dicembre 2008 n. 37, con pubblicazione BURP n. 200 del 23.12.2008, istituisce gli elenchi provinciali:
A- Guida Turistica
B- Accompagnatore Turistico
C- Guida Ambientale Escursionistica
In sede di prima applicazione di detta legge art.7 comma 3 è consentito da subito l’iscrizione ad uno o più degli elenchi provinciali previsti dall’art.5:
a) a coloro che esercitano la professione di guida turistica o accompagnatore turistico in Puglia e che possono dimostrare fiscalmente di aver svolto tale attività consecutivamente per almeno un quinquennio negli ultimi dieci anni;
b) a coloro che possono dimostrare di aver esercitato, consecutivamente per almeno un quinquennio negli ultimi dieci anni, attività professionale di guida turistica o accompagnatore turistico in Puglia, per conto di fondazioni senza scopo di lucro o per conto di enti morali, limitatamente all’elenco della provincia sul cui territorio insiste la fondazione o l’ente morale;
c) a coloro che possono dimostrare di aver esercitato,
consecutivamente per almeno un quinquennio negli ultimi dieci anni, attività professionale di guida ambientale escursionista, per conto di enti parco, enti di gestione di aree naturali protette, centri o laboratori di educazione ambientale, musei naturalistici o altri enti e istituzioni scientifiche assimilabili, limitatamente all’elenco della Provincia in cui si è prevalentemente operato.
Gli interessati, ai fini dell’iscrizione negli elenchi per guida turistica o accompagnatore turistico e per guida ambientale escursionista, dovranno produrre documentazione
attestante l’attività svolta:
– contratti di lavoro con specificazione delle mansioni;
– fatture emesse, possesso di partita IVA, lettere d’incarico;
– dichiarazioni dei redditi;
– ricevute di pagamento d’imposte e di versamento di oneri previdenziali connessi all’attività professionale turistica per la quale si richiede l’iscrizione;
– iscrizione negli appositi registri delle camere di commercio;
– atti amministrativi e ogni altro genere di documento dal quale possa desumersi l’esercizio delle attività professionali turistiche per le quali si richiede l’iscrizione.
Laddove non sia possibile certificare i requisiti di cui sopra (comma 3, lettera b), risulta efficace l’attestazione del solo rapporto di lavoro subordinato.
La domanda, dovrà pervenire entro il 07 marzo 2009 a mezzo raccomandata/ar al seguente indirizzo: Provincia di FOGGIA -Servizio Turismo- P.zza XX Settembre n. 20 -70100 Foggia, riportando sulla busta la dicitura: "Iscrizione negli elenchi delle nuove professioni turistiche". La domanda può essere consegnata anche personalmente all’Ufficio protocollo.
Per maggiori dettagli consultare i documenti seguenti: