IL RECUPERO DELLA MEMORIA
Dopo una involontaria e… procurata stasi lunga due anni, ha riaperto in tutta la sua accuratezza il “Museo Etnografico dei Nonni”, accolto dal cuore del Centro Storico di Peschici. Nell’ex frantoio del “Palazzo della Torre”, ribattezzato “Galleria don Achille”, dal 10 giugno e fino a ottobre inoltrato, sarà possibile ammirare la storia e la cultura del nostro amato Gargano e in particolare del nostro paese (foto del titolo; ndr).
Seguendo un affascinante percorso generazionale dell’arte contadina e nobiliare improntata a quella ammirabile esistenza fatta di lavoro, sacrifici e soprattutto umiltà dei nostri “nonni”, con la quanto più possibile fedele ricostruzione degli ambienti in cui vivevano i nostri progenitori – a qualsiasi ceto sociale appartenessero, – la mostra riesce a celebrare un momento storicamente rievocativo di autentica suggestione.
Visitandola, l’insegnamento che se ne riceve – e non sembri assurdo – è la ferma volontà di lottare, oggi più di ieri, per mantenere vivi nel tempo usi e costumi, con una sola parola: le tradizioni, dei nostri preziosi luoghi e di chi li ha abitati e vissuti prima di noi. Non solo, ma di ricordarli e proporli a chi non viva la vacanza soltanto in funzione di mare e relax, ma la intenda anche per conoscere e “gustare” i sapori della cultura, dell’arte, del folklore, della cucina tradizionale, delle bellezze naturalistiche e archeologiche del luogo dove si trova. Tutto ciò, o quasi, è esposto nelle otto sale tematiche (foto sotto da 1 a 9) che compongono il “Museo dei Nonni”: una storia del Gargano in sedicesimo.
La riapertura del Museo è stata resa possibile grazie all’Associazione Culturale “Punto di Stella” che opera sul territorio con la ferma priorità di salvaguardare un patrimonio inestimabile e al costruttivo interessamento del suo presidente Piero Giannini. Mentre, per l’intelligente allestimento delle sale, occorrerebbe rilasciare un attestato di merito e stima alla nostra responsabile artistica Laura Casasola, la cui innata abilità organizzativa è riuscita a predisporre con stile ed eleganza ciascuno degli ambienti ricreati.
Un sentito quanto doveroso ringraziamento va anche a donna Grazia Marino della Torre che, oltre a rendere disponibile la sua proprietà immobiliare, ha contribuito fattivamente ad arricchire la mostra donando un intero settore museale costituito da reperti essenziali alla sua completezza. Non dimenticando l’ormai mitico Gaetano Berthoud, patron di “TuttoGargano”, che ha ceduto una magnifica raccolta-testimonianza fotografica del Promontorio (foto 10, uno dei pannelli) in grado di distillare la brillantezza di tutti i colori che lo contraddistinguono: dal senape della sabbia all’azzurro zaffiro del mare, al rosa pallido ed espressivo dei volti degli abitanti dei nostri paesi.
Sperando di colpire gli animi di coloro che ci visiteranno, si comunica l’orario di apertura temporaneo della Galleria, relativo cioè a questa prima parte della stagione estiva: tutti i giorni dalle 17 alle 23 in Via Castello, Centro Storico di Peschici.
Davis Maggiano

Presentato il calendario del Consorzio 5FSS. Dal 22 luglio al 19 agosto è tutto un festival con Orsara Musica Jazz Festival, Carpino Folk Festival, Festival Apuliae, l’estate meridionale di Legambiente con FestambienteSud e Teatro Civile Festival, Suonincava.
Gli artisti Carmen Consoli, Al Di Meola, Billy Harper & David Weiss Quintet, Dario Vergassola, Pfm, Bandabardò, Alessandro Mannarino, Lunar Quartet (John Tchicai, Greg Burk, Marc Abrams, Enzo Carpentieri) e gli spettacoli “Hello, Broadway!”, “Le canzoni di Ludwig” e “Note di celluloide” sono solo un assaggio della programmazione di un’estate che in Capitanata è lunga sei festival.
Cartella Stampa completa.pdf www.fivefestival.it
Presentato questa mattina a Bari il calendario dei festivals della Provincia di Foggia aderenti al Consorzio Five Festival Sud System. Hanno partecipato Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia; Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia; Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia e tutti i membri del Consorzio 5FSS, Franco Salcuni (FestambienteSud e Teatro Civile Festival), Luciano Castelluccia (Caropino Folk Festival), Lucio Ferrara (Orsara Musica Jazz Festival), Antonio Potenza (Suonincava) e Gianna Fratta (Festival d’arte Apuliae).
Le dichiarazioni:
Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, sottolineando la forte valenza operativa e strategica del consorzio dei festival dichiara: “Abbiamo voluto consolidare le reti di festival con i fondi strutturali. Le proposte di 5FSS rappresentano un grande salto di qualità culturale e dello spettacolo nella Provincia di Foggia. Tutto ciò è importante per lo sviluppo civile del territorio tutto. All’interno del consorzio poi, ci sono festival ormai storici che rappresentano una forte attrattività. Nuova idea di sviluppo civile, ambientale e cultural”.
Franco -Salcuni, Presidente del Consorzio Five Festival Sud System dichiara: “se siamo evoluti in una forma consortile è merito degli stimoli istituzionali di una accorta politica regionale, che ha riorganizzato il sistema della cultura e dello spettacolo spingendo tutti a crescere. I festival sono inoltre grandi attrattori turistici e anche momenti di educazione e formazione, grazie alle scuole estive ed ai seminari internazionali, come quello di Orsara che attrae pubblico qualificato soprattutto dall’estero”
Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia, dichiara: “la valenza di questo consorzio è molto forte. I 5 più grandi festival della Provincia si sono uniti proprio nel nostro territorio, dove questo purtroppo accade di rado”.
Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia, capofila del progetto comune, mette in evidenza le connessioni che lo spettacolo e la cultura hanno sviluppato in Provincia di Foggia con tutte le iniziative che hanno a che fare con la qualità complessiva del territorio, dalle tipicità alle tradizioni.
“L’estate festivaliera della Provincia di Foggia si apre con il Teatro Civile Festival di Legambiente, a Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio. A seguire FestambienteSud –ecofestival delle questioni meridionali-, a Monte Sant’Angelo, dal 28 al 1 agosto. Le anticipazioni sono Dario Vergassola, che aprirà la IV edizione del teatro e Carmen Consoli che aprirà la sesta edizione di FestambienteSud”, aggiunge Franco Salcuni, presidente di FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente.
“Dall’1 al 14 agosto, i borghi dell’Appennino Dauno faranno da palcoscenico per il Festival d’arte Apuliae. Il nostro è un festival tutto di produzioni e le anticipazioni di quest’anno sono Hello, Broadway!, Le canzoni di Ludwig e Note di celluloide” dichiara Gianna Fratta, Presidente del Festival d’arte Apuliae.
“A Orsara, dal 3 all’8 agosto andrà in scena la XXI edizione del festival jazz più longevo della Regione Puglia, l’Orsara Musica Jazz Festival. Billy Harper & David Weiss Quintet e il quartetto capeggiato da John Tchicai sono le anticipazioni di quest’anno”, dichiara Lucio Ferrara, Direttore dei Seminari internazionali di musica Jazz. “La settima edizione dei seminari continuerà come negli anni scorsi a scoprire nuovi talenti con l’aiuto di maestri di rilevanza internazionale”.
“La XV edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 3 al 10 agosto” – dichiara Alessandro Sinigagliese, segreteria organizzativa del Carpino Folk Festival. “Le anticipazioni della XV edizione sono Alessandro Mannarino e Al Di Meola”.
“Ad Apricena, presso la Cava Pizzicoli, dal 16 al 19 agosto, si terrà Suonincava. Il programma è in fase di costruzione ma possiamo anticipare due grandi nomi del panorama musicale nazionale, cioè la Pfm e la Bandabardò”, dichiara Antonio Potenza, direttore di Suonincava.
Il calendario dei festival del Consorzio 5FSS:
CARPINO FOLK FESTIVAL
Carpino, dal 03 al 10 agosto
FESTAMBIENTESUD
Monte Sant’Angelo, dal 28 all’ 1 agosto
TEATRO CIVILE FESTIVAL DI LEGAMBIENTE
Castello di Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio
FESTIVAL D’ARTE APULIAE
Festival itinerante dei Monti Dauni
Dal 01 al 14 Agosto nei borghi dell’Appennino Dauno
ORSARA MUSICA JAZZ FESTIVAL
Orsara di Puglia, dal 03 all’ 8 agosto
Seminari Internazionali di Musica Jazz dal 03 all’08 Agosto
Billy Harper (Sax, Combo) Masterclass: Lavorare con i grandi batteristi: Art Blakey, Elvin Jones, Max Roach
David Weiss (Batteria, Combos) Masterclass: The Music of Wayne Shorter
Lucio Ferrara (Chitarra, Combos)
Silvia Donati (Canto, Combos)
Greg Burk (Piano, Combos) Masterclass: World Music Ear Training
Marco Panascia (Contrabbasso, Combos) Masterclass: La ritmica e L’interplay
Luca Santaniello (Batteria, Combo) Masterclass: La ritmica e L’interplay
SUONINCAVA
Apricena (Cava Pizzicoli), dal 16 al 19 agosto
Presentazione dei festivals 2010 del Consorzio 5FSS
|Invito per la Stampa|
FOGGIA, li 05 Giugno 2010.
Si prega, oltre alla presenza, la massima condivisione, pubblicazione e divulgazione.
Martedì 8 giugno, alle ore 11:30, presso la Mediateca regionale (via Zanardelli, 28/44, Bari) si terrà la conferenza stampa del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) per la presentazione dei festival della provincia di Foggia, aderenti al consorzio.
Anche quest’anno, la programmazione del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio, al secondo anno di attività nella provincia di Foggia) è molto serrata, eterogenea e ricca, grazie al progetto, del Comune di Orsara e del Consorzio, finanziato dalla Regione Puglia con i fondi PO FESR PUGLIA 2007-2013.
Per un mese la provincia di Foggia, dal Gargano ai Monti Dauni, sarà palcoscenico di eventi e spettacoli dal vivo di ogni genere, dalla musica classica al jazz, rock, folk, pop ma anche teatro, cinema, danza.
Durante la conferenza stampa saranno presentati i calendari dei singoli festival (Carpino Folk Festival, Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, Orsara Musica Jazz Festival, Festival d’Arte Apuliae e Suonincava) con luoghi e date, in più sarà occasione per presentare in anteprima quali saranno i principali eventi che caratterizzeranno l’edizione del 2010.
Alla conferenza stampa interverranno:
SILVIA GODELLI – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia
BILLA CONSIGLIO – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia
NICOLA VASCELLO – Commissario APT (Azienda di promozione turistica) di Foggia
MARIO SIMONELLI – Sindaco di Orsara di Puglia
FRANCO SALCUNI – Presidente Consorzio 5FSS (FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente)
LUCIO FERRARA – Vice Presidente Consorzio 5FSS (Orsara Musica Jazz Festival – Direttore Seminari Internazionali Musica Jazz di Orsara))
MICHELE ORTORE – Direttore Consorzio 5FSS (Carpino Folk Festival)
GIANNA FRATTA – (Festival d’arte Apuliae)
ANTONIO POTENZA – (Suonincava)
Sono stati invitati i Sindaci di Monte Sant’Angelo, Apricena e Carpino
Le interviste (a fine conferenza) dovranno essere concordate con l’ufficio stampa del Consorzio.
Appuntamento:
Conferenza stampa Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System)
Presentazione del calendario 2010 dei festival del Consorzio 5FSS
Martedì 8 giugno 2010
ore 11:00
presso la Mediateca regionale
via Zanardelli, 28/44
BARI
Ufficio Stampa Consorzio 5FSS
ufficiostampa@fivefestival.it
telefax: + 39.0884.565533
Mobile:
Pasquale Gatta – +39.349.4038929
Antonio Basile – +39.339.5299998
www.fivefestival.it
Approvato con determinazione dirigenziale del Servizio Ecologia, n. 139 del 26 aprile 2010, l’avviso pubblico riguardante l’individuazione di progetti per la realizzazione di interventi per lo sviluppo di percorsi di fruizione del territorio naturale, anche attraverso forme che favoriscano intermodalità tra le aree urbane e il territorio rurale.
Il provvedimento emanato nell’ambito del PO FESR Puglia 2007-2013, Asse IV – Linea 4.4 – Interventi per la rete ecologica -Azione 4.4.1, stanzia una somma complessiva di euro 4.000.000 per progettazione, allestimento o completamento di ciclovie.
Destinatari degli interventi sono Enti locali e Enti gestori delle Aree naturali protette.
Le domande di richiesta di finanziamento, redatte secondo le modalità indicate dall’avviso, dovranno pervenire alla Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia, entro le ore 12,00 del 30°giorno successivo alla pubblicazione dello stesso avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 98 del 3 giugno 2010.
Mentre nel Salento Lecce e il cesello del suo artistico barocco vengono scelti quale location ideale e permanente dell’International Tourfilm Festival, all’altro capo della Puglia va in scena una sorta di commedia dell’assurdo sul controverso palcoscenico del turismo locale. In Capitanata si é oltre il “non senso” e si rasenta il confine del tragico, per l’assenza di qualsiasi copione programmatico, in un settore decisamente strategico e vitale per ciascuno degli ambiti territoriali interessati.
In questo suggestivo lembo di Puglia, declinato dall’attraente caleidoscopio naturale, storico e spirituale, composto dal Gargano, dall’Antica Daunia e dalle Isole Diomedee (Tremiti). Dai santuari di Monte Sant’Angelo e Padre Pio, dalla piana del Tavoliere, dai Cantori di Carpino e dalle uve crustacee del Nero di Troia. Da un promontorio roccioso reso aspro dai dirupi a picco sull’Adriatico e nel contempo addolcito dalla spontaneità di una rigogliosa macchia mediterranea. Nonché dall’abbraccio trasparente delle sue baie sabbiose. Da tempo il paradosso, il lamento cicalesco e una certa normalizzazione accidiosa rendono vano qualsiasi sporadico accenno di riscatto o qualsivoglia abbozzato tentativo di orgoglio imprenditoriale.
In questa macroarea di Puglia, che rappresenta oltre la metà del potenziale ricettivo dell’intera regione, si continua a non avere voce in capitolo e a non riuscire ad influenzare decisioni e scelte istituzionali in tema di viabilità, trasporti, assetto paesaggistico e promozione del territorio. Nel bel mezzo di una stagione turistica tra le più difficili da programmare e più critiche da gestire, ci si permette il lusso di affrontarla senza l’Assessore Provinciale al ramo. Senza l’interlocutore di riferimento sul territorio per la guida regionale del settore.
Prim’ancora della questione soggettiva, legata alla scelta individuale dell’incaricato, a sconcertare è piuttosto l’oggettiva vacanza di funzione nel periodo topico dell’annata turistica. La politica persevera nel mettere in evidenza tutte le sue contraddizioni. Pronta a rivendicare equilibri di partito, appena un refolo di vento l’attraversa, ma incapace di piglio decisionale quando si tratta di verificare la tenuta delle coalizioni e la concretezza incisiva dei piani programmatici.
In tanto assordante silenzio assume toni da “predica nel deserto” anche il reclamo esasperato di un segno tangibile e imprescindibile di intervento, del sistema aeroportuale pugliese, verso i tentativi di riqualificazione, rilancio e modernizzazione di un’offerta turistica da tempo in balìa di onde senza cresta. Un sistema territoriale solo teoricamente espresso, che vorrebbe tornare a praticare la sua forte vocazione attrattiva, trovando il modo di recuperare, nel contempo, una smarrita capacità nel trattenere flussi turistici, attenzioni globali e domanda internazionale.
Per questo, è forse arrivato il momento di chieder conto alla Aeroporti di Puglia Spa del suo apporto al processo di crescita economica e sociale dell’intera regione, in virtù di quella posizione di concessionaria monopolista del sistema aeroportuale pugliese. E pertanto, al di là dei workshop e degli annunci di nuove destinazioni esotiche, in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi, sapere quali programmi concreti siano stati pianificati per rispondere alle esigenze del Gargano, e far sì che il suo potenziale ricettivo (il più grande della regione) possa essere funzionale al sostegno dei successi della decantata “Apulia for all Seasons”.
In altre parole: oltre ad inviare turisti negli hotel di tutto il mondo, non sarà il caso di pensare anche a come riempire i posti letto e gli alberghi di questo pezzo di Puglia, semmai senza più voce, ma ancora meritevole di dignitoso rispetto?
di Antonio V. Gelormini
La Legge, distribuito negli Stati Uniti nel 1959 con il titolo Where the Hot Wind Blows, sebbene non sia il film più rappresentativo della carriera di star come Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni, torna nei cinema americani con il titolo di The Law, nelle sale a partire dal 23 di giugno. Continua a leggere
La faticosa ripresa dopo il tragico rogo del luglio 2007 ! Punti forti: prezzi bassi, bel mare e natura d’incanto

BARI – Tre anni fa il Gargano bruciava. Peschici devastata dal rogo del 24 luglio 2007 è un’immagine che ha fatto il giro del mondo. Poi la rinascita. Faticosa, ma ostinata. Peschici ha quasi del tutto recuperato i danni di quell’incendio. Il turismo va, le presenze sono buone così come le prenotazioni in tutta l’area. Competitivi anche i prezzi che consentono di soggiornare in scenari incantevoli. Il futuro? La lotta all’erosione delle spiagge ma, soprattutto, la voglia di avere un aeroporto che consenta ai turisti di godere subito del sole. Un pezzo di macchia mediterranea con larghi vuoti nel verde e quella sensazione di natura ferita a morte per la presenza di tronchi anneriti senza più chioma. Quasi una visione da paesaggio lunare quella che si offre alzando lo sguardo appena oltre la torre di avvistamento della piccola baia di Manacore, sulla litoranea tra Peschici e Vieste. Per certi aspetti è come se il tempo si fosse fermato al 24 luglio del 2007, a quella notte di fiamme e terrore per il rovinoso incendio che devastò uno dei luoghi più suggestivi di questo angolo di Puglia costringendo i turisti a scappare.
LA FERITA CHE BRUCIA – Se viaggi lungo la costa del Gargano all’alba della nuova stagione balneare, dove parole, gesti e consuetudini legate alla riapertura delle strutture ricettive raccontano delle speranze degli operatori di vedere riempiti alberghi e villaggi turistici e delle aspettative di una comunità che rifiuta il ruolo di secondo piano rispetto al più celebrato Salento, sottolineando l’incanto del mare e rivendicando la nascita di un aeroporto del luogo, non puoi non sbattere contro questa storia di violenza alla natura e di ritardi, di aggressione al patrimonio naturalistico e di lentezze burocratiche. Al punto da non saper più distinguere se sia peggio la mano distruttrice dell’uomo o il continuo rinvio di provvedimenti per il ripristino dei luoghi e il sostegno delle imprese colpite. «L’incendio si è fermato su quella piccola altura — indica Vincenzo De Nittis, assessore al Turismo a Peschici e gestore dell’M3, un villaggio-vacanze ai piedi della baia —. Solo per le condizioni del vento non ha scollinato da questo versante, siamo stati fortunati ma tanti nostri colleghi no. E ancora oggi ne pagano le conseguenze». Il camping San Nicola, le cui immagini fecero il giro del mondo assieme a quelle di quanti via mare e su imbarcazioni di fortuna riuscirono a scampare al rogo, rinasce pian piano ma a costo di grandissimi sacrifici. I 5-6 milioni di euro – la cifra non è quantificabile – serviti per far ripartire l’attività di questa struttura come delle altre colpite, provengono da assicurazioni e prestiti delle banche. «Nemmeno i guardrail sulla provinciale sono stati cambiati da quel giorno e sono ancora lì, anneriti e contorti, come fossero un monumento all’incapacità di assumersi, ognuno per le proprie competenze, le giuste responsabilità» accusa ancora De Nittis. Ma nonostante questo si guarda avanti con senso di sfida. Da un capo all’altro del Gargano, dalla costa di fronte alle Tremiti e fin giù a Mattinata, Punta Rossa e Manfredonia, il senso che si avverte è quello di rivalsa ma anche di autosufficienza. «Un aeroporto nostro, ecco quello che serve per far decollare definitivamente questi luoghi» dicono amministratori e operatori turistici della zona.
L'AEROPORTO DI GARGANO – Una lunga pista d’asfalto, dover far atterrare con sistematicità turisti stranieri e italiani. Se ne parla da anni ma oggi c’è un progetto. «Foggia è lontana da qui e poi sono trent’anni che promettono di potenziare il Gino Lisa» dice con una smorfia di dissenso Matteo D’Amato. L’imprenditore condivide con il fratello Domenico la gestione di alcune affermate strutture ricettive tra Peschici e il litorale di San Menaio, frazione di Vico del Gargano. Gli alberghi sono meta in questo periodo di bassa stagione quasi esclusivamente di tedeschi, che al mare alternano passeggiate a piedi e pedalate in bici lungo tutta la provinciale 52, tra salite e discese, schivando buche, vacche podoliche e improvvisi cumuli di rifiuti con ogni sorta di materiale di scarto. «Gli italiani cominciano col venire alla chiusura delle scuole» chiarisce. «Ma oggi si viaggia solo in aereo e noi non abbiamo più bisogno di aeroporti-giocattolo, dove scendono 50 persone al giorno». L’allusione è all’attuale scalo di Foggia. E allora si porta l’esempio di Sharm-el-Sheik. «Lì sono nate prima le infrastrutture, con l’aeroporto, e poi gli alberghi e i villaggi» si fa notare. «Vent’anni fa non c’era niente e guardi oggi quel luogo cosa rappresenta». Uno scalo sul Gargano consentirebbe di avere stagioni più lunghe, di far durare il flusso di turisti da maggio a ottobre. «Perché qui siamo tagliati fuori, è anche la posizione geografica che ci penalizza» interviene Gianni Ranieri, titolare di un’accorsata yogurteria nel centro storico. «Per fortuna ci cercano ancora per il mare, la natura, per il fatto di essere riusciti a contenere le forme di abusivismo» aggiunge. Peschici con le sue case bianche e i suoi traghetti e aliscafi per le Tremiti. Con i suoi problemi di approvvigionamento idrico, specie da giugno in poi, e di superaffollamento estivo. Chi non trova posto ripara (è un modo di dire) nell’altra località più rinomata della costa, un po’ più a Sud: Vieste.
LA «REGINA» DELLA COSTA – Con i suoi 60 degli 82mila posti letto spalmati da Rodi a Peschici, da Monte Sant’Angelo a Pugnochiuso a Mattinata, Vieste è la «regina» della ricettività sul Gargano. Un posto da 13.800 residenti che nel 2009 ha fatto segnare 1.800.000 presenze (si contano i pernottamenti) e che per il 2010 vuole superarsi. «Perché parliamo di percentuali risibili rispetto alla disponibilità di posti letto» nota Nicola Rosiello, che è l’assessore al Turismo del posto. E il discorso torna alle stagioni «troppo corte», al fatto che «l’estate viene e va via in soli due mesi» e alla circostanza che «ormai si parla solo di sopravvivenza e non più di sviluppo e programmazione». Cosa diversa «sarebbe invece avere un aeroporto tutto nostro, con un traffico di arrivi e partenze per sei mesi l’anno» aggiunge anche Rosiello che è però l’«anima» del progetto che è stato presentato in Regione. Due giorni fa in Comune, sempre a Vieste, il neo presidente della Confcommercio locale, Pasquale Troiano, ha voluto tenere un incontro con associati e amministratori. Si è parlato di commercio fisso e di ambulantato, di orari e spazi da occupare. «Perché dobbiamo presentarci bene, giocarci le nostre carte al meglio». E fare concorrenza, magari, alle altre località della zona e della regione. Quanto ai prezzi il Gargano (tranne alcune strutture alberghiere e villaggi-vacanza extralusso tra le Tremiti, Peschici e Pugnochiuso) risulta essere forse più competitivo del Salento ma più caro del basso litorale barese. Per una mezza pensione dalla metà di luglio al 22 di agosto si va dai 90 ai 180 euro. Per un ombrellone in spiaggia, con lettino e sedia sdraio, dagli 11 ai 15 euro al giorno.
QUESTIONE DI CONCORRENZA – Ma per disporli gli ombrelloni, i lettini e le sdraio, occorre che una spiaggia ci sia. Dal Gargano e fin giù lungo la linea di costa che bagna la «Sesta provincia», da Margherita di Savoia fino a Barletta, almeno questo non costituisce un problema: a differenza che nel Salento, infatti, e come vedremo fin da Monopoli, qui l’erosione della costa ha creato meno danni a stabilimenti balneari e lidi attrezzati. Ragione per la quale il listino prezzi è dettato non dalla penuria quanto dall’abbondanza dell’offerta. «I costi del mare — rileva difatti Antonio Capacchione, presidente regionale del Sindacato italiano balneari affiliato alla Confcommercio — sono legati esclusivamente alla concorrenza. Tanto più alta è la concentrazione di ombrelloni e lidi — aggiunge — tanto più avvertita è la competizione». Ecco spiegato, ad esempio, perché sul litorale di Barletta (che non è certo rinomato quanto altri) un ombrellone costa più che a Margherita di Savoia, dove anche con soli 5 euro (ma chi pratica questi prezzi è accusato di concorrenza sleale) prendi il tuo comodo posto in spiaggia.
Piero Rossano Corriere del Mezzogiorno
Segnala i tuoi luoghi del cuore ed aiuta il Fondo Ambiente Italiano a censire i più bei luoghi italiani. Insieme a te li scopriremo. Insieme a te faremo di tutto per proteggerli.
Questo l'invito del FAI. Allora faccio visita a http://www.iluoghidelcuore.it è scopro che attualmente il luogo più segnalato è la FORTEZZA SVEVO ANGIOINA di Lucera (FG) con 420 preferenze e mi dico: possiamo farcela.
L’obiettivo è di coinvolgere concretamente tutti i carpinesi di qualsiasi età e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico, affinchè anche attraverso il censimento del Fai si individuino i mezzi per intervenire direttamente per il recupero della chiesa di Carpino che consentiva fino a pochi decenni fa agli abitanti impegnati nella coltivazione degli orti di assistere alla messa mattutina. BASTANO POCHI CLICK.
Per le sue origini, di borgo agricolo, fu costruita la chiesa di Sant’Anna di modo da consentire gli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736, e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa, presto abbandonata, e che risultava già parzialmente distrutta agli inizi del Novecento. In seguito al primo crollo della copertura, l’edificio fu sottoposto a diversi interventi di restauro, che ne hanno, per fortuna, conservato l’aspetto originario. La semplice facciata in pietra bianca è ancora visibile; sulla parte alta del muro posteriore, un arco campanario sorregge una campana. Sull’unico altare in stile barocco, con colonne decorate da tralci di vite a spirale, campeggiava un bel quadro di fattura settecentesca raffigurante la Madonna col bambino e Sant'Anna, sottratto purtroppo nel 1969. Tale evento, unito alla distanza dal centro abitato, ha contribuito al suo progressivo abbandono, per cui, dopo un ulteriore crollo della copertura, appare allo stato di rudere.
Testo da Wikipedia
Foto di Domenico Sergio Antonacci
Consigliamo si segnalare, oltre alla nostra chiesetta, anche l'abbazia di Pulsano e l'abbazzia di Calena.
“Dialogo, discussione, confronto, queste le nostre linee guida. E la presenza oggi qui della Barbanente, ossia della Regione Puglia, sta a dimostrare proprio questo”. Il Commissario Stefano Pecorella ha tracciato così ieri, al convegno dibattito sul Piano del Parco presso la sala delle Clarisse a Monte Sant’Angelo, il perché della presenza sul Gargano dell’assessore regionale all’assetto del territorio Angela Barbanente . Piano del Parco approvato due giorni fa dal neo commissario dell’ente. Un risultato che è giunto a distanza di sette anni dalla redazione della prima bozza da parte dell’Agriconsulting e dopo 15 anni dalla nascita dell’ente Parco Nazionale del Gargano come ente di gestione (DPR 6 giugno 1995). “Rimuovere le norme di salvaguardia ed entrare finalmente in una logica di gestione ordinaria di un’area protetta” gli ha fatto eco la Barbanente “a questo serve il Piano del Parco che noi come Regione Puglia siamo chiamati ad approvare dopo lo sblocco dell’iter da parte del commissario Pecorella, al quale vanno i miei complimenti per la celerità con la quale ha emanato il provvedimento, dopo anni di attesa. L’impegno che mi sento di assicurare, sin da oggi, è che procederemo alla creazione di uno strumento di pianificazione all’insegna della massima condivisione con gli abitanti del Gargano”. Il Piano, come si ricorderà, è stato “bocciato”, dalla maggioranza dei sindaci nella seduta dello scorso 29 aprile della comunità del Parco: “non ci piace” hanno spiegato. “Troppo restrittivo” la sommaria spiegazione. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commissario Pecorella, che nel suo intervento ha spiegato il perché: “Lo trovo restrittivo per esempio sull’insediamento delle attività produttive”. Ma Pecorella ha il grosso merito, tra l’altro recependo un sollecito degli stessi sindaci, di aver licenziato il Piano e di averlo inviato a Bari. “Non si poteva più perdere altro tempo” ha detto. Si è così accelerato l’iter. Una volta adottato dalla Regione, saranno infatti riaperti i termini per le eventuali osservazioni e si arriverà così alla stesura finale. Da domani si aprirà la fase del confronto conclusivo: ma non più tra i sindaci e il Parco, ma tutti insieme con l’ente Regione. In pratica nei prossimi mesi si avvieranno i vari confronti tematici, tra associazioni ambientaliste, sindaci ed imprenditori. Insomma prenderà corpo quello che sarà il Piano del Parco vero e proprio, l’identikit dell’area protetta versione terzo millennio. Verranno fissate le regole, quelle definitive, insomma si capirà dove si vuole andare a parare. Per esempio dove, quanto e come si potrà costruire. A tal proposito Pecorella è stato chiaro: “Non dobbiamo dire no, non si può fare. Ma al contrario: sì, si può fare, a certe condizioni però. Perché senza tutela dell’ambiente non c’è sviluppo.” All’assessore regionale è stata data anche una copia del Piano. Mentre è emerso il plauso del mondo ambientalista alla sterzata impressa dal nuovo corso dell’ente Parco con la formale approvazione del documento di pianificazione.
In un sito antico, dove ogni angolo svela le nostre antiche radici, quale è la magione avita della famiglia peschiciana dei della Torre (via Colombo, 29, Centro Storico di Peschici), si terrà sabato 29 maggio, dalle 18 alle 20, un seminario informativo intitolato: “Dall’Egitto al Gargano, doti e virtù di un antico rimedio: l’oleolita alchemico” (foto del titolo, focus della locandina; ndr). Relatrice dell’interessante convegno la naturopata leccese Rosanna Toraldo con l’organizzazione della locale Associazione Culturale “Punto di Stella”, della sua “fresca” diramazione “G-g Gargano Giovani” e la Galleria “don Achille”, suggestiva location ricavata nel frantoio dell’antico palazzo. Presentazione affidata al presidente del citato sodalizio, Piero Giannini.
Egitto-Gargano: ben si sposa questo passaggio da oriente a occidente relazionando sull’antica tradizione alchemica e sui rimedi che ancora oggi vengono utilizzati nella terapeutica moderna. L’alchimia è un’arte antichissima che consente attraverso lunghi e pazienti procedimenti di estrarre i principi attivi dalle piante officinals, purificarli separatamente e ricongiungerli in un unico essere incorruttibile nel tempo: l’oleolita.
Non si conosce molto su utilizzo e preparazione di tali rimedi, trascritti su papiri e scoperti da ricercatori che hanno voluto donare al mondo la loro utilità. Infatti, le doti – meglio: le virtù, come direbbe l’alchimista medievale – degli oleoliti sono ancora attuali, sebbene la loro applicazione oggi si discosti dall’uso che ne veniva fatto un tempo.
Vien da chiedersi: perché la terra del Salento (la relatrice è leccese) associata a quella del Gargano? Ma perché Rosanna Toraldo, nel suo percorso di naturopata, ha voluto approfondire i suoi studi utilizzando e andando alla scoperta delle stesse erbe “officinalis” (foto 1 sotto, salsapariglia nostrana) di cui si parla nella terapeutica alchemica egizia, sull’intero nostro territorio, un erbario ricchissimo e sempre baciato dai raggi del sole.
Come si è avvicinata a questa particolarissima branca dello scibile umano, abbiamo chiesto alla studiosa. “Anche se i miei studi partono dalla facoltà di biologia – ci ha spiegato, – sulla mia strada si sono spesso presentati persone e seminari che mi hanno fatto pensare che c'era altro oltre alle cellule osservate al microscopio. Così ho iniziato prima a interessarmi di naturopatia, poi di reiki e medicina vibrazionale, alchimia e spagiria. E col tempo sono diventata naturopata e master reiki teacher usui.”
Si segue una formazione particolare? “Ho frequentato molti corsi monotematici: aromaterapia tradizionale e alchemica, floriterapia, radiobiologia e radionica, biotransenergetica (psicologia traspersonale) , medicina vibrazionale e altri. La mia sete di sapere parte dalla convinzione che l'individuo, come lo stesso Paracelso (alchimista, astrologo e medico svizzero del ’500; ndr) intendeva, non è solo un corpo fatto di organi, muscoli e ossa.
Perché, c’è dell’altro? “Molto altro, dentro e fuori la nostra struttura! Che ci dovrebbe spingere a non fermarci mai nel voler capire il perchè dell’insorgere di un disagio, o disequilibrio, o come altro si vuol definire. Ancor più in questi anni ho voluto sperimentare la natura e le sue similitudini con noi, “popolo degli umani”, vivendo quando potevo a contatto con essa, imparando a osservare, ascoltare e registrare ogni istante di vita di una pianta, accogliendone la nascita, la vita e la morte come si fa coi propri figli, in questo divenire costante o costante disvelamento.”
Come si definirebbe. “Forse ‘ricercatrice indipendente’ del ‘tutto’ nascosto in quel meraviglioso micro e macrocosmo chiamato essere umano.”
p.g.
CHI E’ ROSANNA TORALDO – Naturopata, diplomata alla Scuola di Federico II, Dipartimento Ospedaliero Sperimentale Asl di Trani e Master Teacher Reiki Usui, vive, lavora e insegna tra Lecce e altre Regioni italiane. Ha frequentato per due anni la Scuola di Biotransenergetica-Psicologia Traspersonale di Lecce, del dott. Lattuada, dove ha fatto un percorso di Consapevolezza e Completamento per i suoi studi di ricerca sugli Archetipi delle Piante e dei fiori. Altri corsi di formazione: Anatomia e Fisiologia Sottile che insegna nella sua Scuola di Reiki.
Ha lavorato nel campo dell’Aromaterapia Alchemica in un’azienda nelle Cinque Terre della meravigliosa Liguria, dove è entrata in contatto con il dott. Giuseppe Turnituri, uno dei discepoli del dott. Angelo Angelini (che ha traslitterato il Papiro di Erbes). Ha frequentato i corsi monotematici: Floriterapia Spagirica, Alchimia, Radiobiologia e Radionica, facendone una base di ricerca nel campo sia degli Oleoliti Alchemici sia delle Essenze Floreali Mediterranee Spagiriche, che porta come materie di studio, oltre all’Alchimia Cellulare, nello stesso Istituto di Medicina Naturale di Lecce in cui è docente.
Ha partecipato, con gli stessi temi, a conferenze e tavole rotonde in Liguria e Piemonte. In Puglia ha affiancato eminenti docenti, come il dott. Sergio D’Antonio, conosciuto e riconosciuto nel campo dell’Omeopatia e dell’Aromaterapia Alchemica che porta come studio in tutte le Università italiane.
Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Gargano rende noto che è indetta, in esecuzione della determinazione dirigenziale n. 246 del 12/05/2010, una selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata alla stipula di un contratto di collaborazione professionale per la figura professionale di responsabile delle azioni di monitoraggio nell’ambito del progetto LIFE + Nature & Biodiversity 2008-C1e, di seguito richiamato con l’acronimo LIFE Montenero.
Il contratto decorrerà dalla data di stipula dello stesso e avrà durata di quarantotto mesi. Il compenso relativo alla prestazione professionale dovuto al Contraente viene stabilito in complessivi euro 48.000,00 (quarantottomila/00) oltre IVA e CAP.
Per ulteriori informazioni pubblichiamo il file relativo all’avviso pubblico