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Clic sul patrimonio culturale del Gargano

Un concorso fotografico per immortalare gli aspetti più belli

La Residenza Municipale oppone il rischio idrogeologico

UFFICIALIZZAZIONE DATE FESTIVAL 2010 A LESINA E SAN MARCO IN LAMIS

CARPINO FOLK FESTIVAL QUINDICESIMA EDIZIONE
03 – 10 AGOSTO, GARGANO (PUGLIA)

26 E 30 LUGLIO "UN FESTIVAL CHE COINVOLGE IL TERRITORIO" A LESINA E SAN MARCO IN LAMIS


Dal 03 al 10 agosto nel Gargano torna il Carpino Folk Festival, il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione.
Il festival, promosso ed organizzato da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Consorzio 5FSS, Parco del Gargano, Comune di Carpino, Comune di Orsara di Puglia e Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà anticipato da due anteprime: il 26 luglio con il "ballo di Sant'Anna" a Lesina e il 30 Luglio con "le tarantelle del Gargano" a San Marco in Lamis.

A BREVE AGGIORNAMENTI sulla nuova location del festival…

Un anno fa se ne è andava Antonio Maccarone – cantore e suonatore di Carpino

Maccarone, nato a Carpino nel lontano 1920, ha affrontato una esistenza convulsa, fatta di tremende sciagure, di emigrazione e di soddisfazioni ottenute nel campo della musica popolare. Il suo nome è legato alle melodie di un tempo, ereditate direttamente dai portatori della tradizione carpinese e garganica. Ultimamente lo si incontrava nella sua casa di campagna, alla periferia di Carpino. Nel suo piccolo rifugio, Maccarone, reso cieco dall'errore di un medico oculista, cercava di dimenticare i dispiaceri della vita (aveva perso i due nipoti e la moglie nel giro di pochi anni, aveva un solo figlio, che vive in Germania) suonando la sua inseparabile chitarra francese e intonando sonetti e canti della Carpino che fu e che rischia di perdere irrimediabilmente il suo patrimonio canoro-musicale. A lanciare il grido d'allarme fu lui stesso sul palco della XI edizione del Carpino Folk Festival quando dopo aver gioito con il pubblico – "Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia" chiedeva ai giovani di pensare si alla riproposta dei loro canti e dei loro suoni, ma di non inficiarli con strumenti musicali moderni che nulla hanno a che vedere con quello che da secoli rappresenta la tradizione garganica e carpinese.

Allievo di Pasquale Di Viesti, nativo di Rodi Garganico, da cui apprende la maggior parte del repertorio di canti e musiche popolari. Oltre alla cecità recente, Maccarone era afflitto dalla completa sordità ad un orecchio, "ereditata" in guerra, quando nel 1943 fu travolto dalle bombe americane a Taranto. Uscì miracolosamente salvo dal crollo di un magazzino del Genio militare (lui era il custode), ma perse l'udito, ottenendo in cambio la pensione di guerra. Fu salvato da un "angelo custode", il suo sergente, che udì le sue grida di aiuto e quelle di un amico commilitone, pure lui poi tratto in salvo. Dopo la guerra il cantore ha svolto diversi lavori, tra cui quello di vigile campestre a Carpino. Nel 1961 decide di emigrare. Assieme alla moglie Maddalena Ruo (classe 1929) approda a Milano. Svolge diverse attività, passando da un lavoro ad un altro, fino a quando decide di mettersi in proprio. Si dedica interamente all'importazione di prodotti locali dalla Puglia alla Lombardia. Gli affari vanno talmente bene che nel 1968 gli viene attribuito il "Leone d'oro per il commercio", assegnato ai maggiori imprenditori lombardi. Nel 1967 conosce professionalmente Andrea Sacco a Milano. Maccarone fù testimone diretto del concerto organizzato al Teatro lirico da Roberto Leydi e Diego Carpitella, due dei più importanti ricercatori italiani di musica, danze e canti della tradizione.

Ritorna definitivamente a Carpino nel 1986. I soldi risparmiati gli hanno permesso di acquistare casa e di vivere agiatamente. Nel 1998 l'arrivo di Giovanna Marini sul Gargano e a Carpino, allo scopo di "immortalare" e salvaguardare la vera tradizione locale. Tradizione a cui era strettamente legato lo stesso cantore carpinese. Sul palco del Carpino Folk Festival Maccarone raggiungeva il suo apice, bravo come nessuno a instaurare un feeling col pubblico dominava l'evento, salutava tutti "paesani e furestieri" recitava i suoi sonetti e poi via con le sue rare doti catturava l'attenzione del pubblico fin dal primo istante e la portava senza nessun calo d'attenzione fino al gran finale. Suonatore di chitarra francese, Maccarone era divenuto una vero cantore della musica popolare a seguito del compiacimento del capostipite del gruppo dei Cantori di Carpino, Andrea Sacco, e dopo aver brillantemente superato la prova della propria comunità di appartenenza che in lui si identificava. Con la sua Chitarra a lato non aveva nulla da invidiare alle Rock star della beat generation che la chitarra la portavano al tracollo.

Non saprei dire quante volte l’ho sentito cantare, magari anche un po’ stonare per l’età e per la completa sordita ad un orecchio, ricordo di guerra. Tuttavia saprei benissimo riallacciare alla sua figura la spensieratezza di moltissime serate estive, e alla sua voce il vincolo di sangue che mi lega alla mia terra anche da qui, a 450 km di distanza. Con la sua morte se ne va l’uomo, ma resta l’esempio di chi allegramente ha fatto la sua parte nel cercare di ricordarci chi siamo e nel difendere la storia a cui apparteniamo… perchè “la storia siamo noi,siamo noi questo piatto di grano”
… Ciao ovunque tu sia.
Danilo Romito

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

La netta sensazione di stare a perdere solo del gran tempo per il nulla

Una nuova location è l’estremo tentativo di tenere ancorato un festival speciale in una terra speciale

Le terre di San Cirillo sono nel paese di Carpino.
E’ il luogo in cui avveniva la fiera del bestiame in occasione delle festività carpinesi. Un simbolo che marca l’importante tradizione agro-pastorale della comunità.

E’ ai piedi di Carpino.
Il palco verrebbe posizionato alle spalle del paese e i visitatori che sarebbero comunque costretti a passare per la piazza (sarebbe bene parlare di queste cose) nel vedere gli artisti vedrebbero Carpino di notte come sfondo.
Nessuno vuole lasciare Carpino.
Ma dobbiamo far fronte ai disagi che un festival come il nostro inevitabilmente crea. Dobbiamo farlo prima che il disagio si trasformi in qualcosa di più negativo e prima che le circostanze ci costringano a prendere decisioni più traumatiche.
Se non lo facessimo saremmo degli irresponsabili.

Senza immaginare scenari catastrofici, dobbiamo considerare che l’eccessivo affollamente è una delle maggiori cause di perdità dell’autenticità e dell’identità della comunità locale e della popolazione autoctona, così come è una delle peggiori cause che genera relazioni e scambi malsani.
I comportamenti e le abitudini altrui vengono fatti propri dalla comunità ospitante che diventa col tempo un’altra cosa.

Il Carpino Folk Festival deve quindi essere realizzato in armonia con le specificità e le tradizioni di Carpino e del Gargano nel rispetto delle leggi e degli usi e costumi.
Questo dovere è dell’Associazione, ma anche di tutta la comunità carpinese e dell’autorità pubblica.

L’Associazione, la comunita carpinese e del Gargano, l’autorità pubblica, i turisti e i visitatori insieme debbono avere l’obiettivo di promuovere un festival responsabile, sostenibile e accessibile a tutti.

Confidiamo in una decisione responsabile che tenga conto di tutti gli interessi coinvolti, tanto di coloro che beneficiano direttamente degli effetti positivi dell’impatto economico, tanto di coloro che subiscono gli effetti negativi dell’impatto socio – culturale del festival del Gargano e non solo in primis di coloro che abitano in Piazza del Popolo e nelle vie immediatamente adiacenti.

Il sottoscritto, Avv. Michele ORTORE, in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, in data 28 giugno 2010 ha richiesto al Sindaco del Comune di Carpino l’autorizzazione all’utilizzo, per i giorni 08, 09 e 10 agosto 2010, e fino alle ore 02.00, dell’area sita in località Terre di San Cirillo per lo svolgimento dei concerti previsti nel programma del “Carpino Folk Festival 2010”.
Quindi una nuova location per un festival speciale in una terra speciale.

Le motivazioni di questa scelta sono molteplici, ma riassumibili sostanzialmente in 3 punti:
1) per una maggiore sicurezza
2) per una migliore coesistenza tra gli abitanti e gli ospiti forestieri
3) per un ulteriore sviluppo della manifestazione

Riteniamo che queste ragioni siano di per se sufficienti per spostare gli spettacoli di maggiore attrazione in un area più sicura, meno insostenibile e con ulteriori opportunità di crescita di un festival che non può più essere considerato una rassegna localistica.
Per sgombrare il campo dagli equivoci ricordiamo che l’Associazione dal sottoscritto rappresentata è senza scopo di lucro, la sua maggiore manifestazione (il Carpino Folk Festival) rimmarrà completamente gratuita, ma per realizzarla occorre che le entrate siano tali da coprire tutti i costi e i progetti che si stanno portando avanti.

Lasciare Piazza del Popolo, luogo nativo del Carpino Folk Festival, è una decisione difficile da prendere, ne siamo consapevoli, ma col tempo è divenuta una decisione necessaria.

Ma non si tratta di un abbandono.
La XV edizione è lunga 10 serate. Due delle quali si svolgeranno in altrettanti comuni del Gargano.
Le tre serate di maggiore affluenza di pubblico, come detto, in località Terre di San Cirillo e le altre 5, comunque, nel centro storico del paese tra Piazza del Popolo e Largo San Nicola.

Affinchè ciò avvenga tuttavia è necessaria l’autorizzazione comunale in tempi brevi, per evidenti ragioni tecniche non oltre il 10 luglio.
Se l’autorizzazione non dovesse pervenire o arriverebbe oltre il termine indicato dovremo nostro malgrado realizzare anche le serate dell’8 – 9 – 10 agosto nella nostra piazza, ma sarebbe comunque l’ultimo anno.
Le ragioni sopraesposte non sono negoziabili per nessuno e quindi anche per la nostra associazione (non può essere che qualcuno si assuma i rischi e gli oneri e altri i maggiori benefici) e quindi comporterebbero evidentemente una rivisitazione dell’organizzazione del Carpino Folk Festival che fin da ora ci porterebbe verso una maggiore itinerarietà e/o verso la delocalizzazione in aree idonee al di fuori del comune di Carpino.
La location speciale delle Terre di San Cirillo è, credeteci, l’estremo tentativo di tenere ancorato un festival speciale in una terra speciale.

Convinti della comprensione di tutta la cittadinanza di Carpino, chiediamo di aiutarci a ridurre al minimo gli effetti negativi dell’impatto socio – culturale del maggiore festival del Gargano e non solo.

Carpino, il 04 luglio 2010

Il Presidente
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Avv. Michele ORTORE

 

Il Patrimonio Culturale Immateriale di Peschici

“PUNTO DI STELLA”-“MUSEO DEI NONNI”: ACCOPPIATA DI LUSSO

L’Associazione Culturale “Punto di Stella”, nella persona del suo presidente Piero Giannini, in collaborazione col responsabile del “Museo Etnografico dei Nonni”, Davide Maggiano, porge alla cortese attenzione di chiunque sia interessato il Progetto realizzato allo scopo di curare e migliorare l’aspetto culturale del nostro paese: Peschici.

Peschici, una delle diciotto “Università” di “Città Gargano”, deve iniziare a costituire e considerarsi la mèta di una vacanza non solo di svago e semplice relax, ma anche intellettuale e culturale. I reperti documentali non mancano, in quanto il paese è ancora fedele alle antiche tradizioni e a un modo di vivere tranquillo e genuino, con tante abitudini e costumanze i cui “testimoni” sono ora raccolti e custoditi in un Museo, sicuramente punto di attrazione per turisti curiosi, interessati o alla ricerca di informazioni e notizie sul luogo scelto per le proprie ferie e le sue radici.

Peschici, oltre alle sue incantevoli location, possiede una storia alle spalle ricca di consuetudini e culture che il progresso dell’età moderna non ha per fortuna cancellato totalmente. Con la collaborazione di tutti – operatori turistici in testa, i primi a essere coinvolti per ovvii motivi nell’iniziativa che proponiamo – sarà d’ora in poi possibile tuffarsi in un passato, recente e remoto, ampiamente documentato nel “Museo dei Nonni”.

Come supportare tale Progetto? Gli albergatori, in primis, potranno mettere a disposizione del cliente soggiornante nella loro struttura ricettiva un servizio suppletivo offrendo una “entrata-omaggio” nelle sale e salette della Galleria “don Achille” di Via Castello – dove è raccontata la nostra Storia – i cui biglietti d’ingresso verranno forniti dalla sottoscritta Associazione dietro contributo “volontario” da utilizzare esclusivamente per le spese di manutenzione del contenitore culturale e sopportare i costi vivi che un’iniziativa del genere comporta.

Già in passato il turismo peschiciano ha dimostrato di gradire, apprezzare e amare la raccolta di beni culturali del luogo. Ma ciò che ammirerà in questa occasione sarà ben più ricco e di pregio rispetto ai due anni (2006 e 2007) in cui il Museo è rimasto aperto. Avallando il presente Progetto ogni operatore turistico – non solo quindi gli albergatori – renderà più completo il proprio “pacchetto”, ma soprattutto diventerà il garante-sponsor della tanto bistrattata cultura.

Sperando che tale scarna illustrazione dell’iniziativa raggiunga la sensibilità di ciascuno dei nostri referenti che, con la loro adesione, dimostreranno di averne inteso il significato socio-culturale, insieme potremo servire su un piatto d’argento ai nostri visitatori una possibilità in più di imparare a conoscerci. Le vaste pinete del nostro magnifico paese sono ormai un ricordo ma con una traccia indelebile negli animi di tutti noi. Operiamo adesso in modo da non far scomparire definitivamente anche la cultura. “La cultura è tesoro!”

I beni culturali sono parte del patrimonio dello Stato Italiano e hanno valore artistico, storico oppure archeologico. Sono inventariati negli archivi dei musei o nei magazzini delle biblioteche o, ancora, nelle collezioni dello Stato, e sono riconosciuti e protetti dalla Costituzione (art. 9 comma 2) che prevede, oltre alla tutela del paesaggio, anche quella del patrimonio storico-artistico nazionale. Lo Stato attribuisce alle Regioni il compito di rendere effettiva tale tutela, delegandole a emanare leggi volte a salvaguardare il patrimonio culturale.

Speriamo quindi che siate d’accordo coi nostri ideali di una migliore conservazione di quei beni che mettiamo in mostra e di renderne possibile la visita. Tutto questo è attuabile col vostro aiuto. Bisogna che la cultura risorga dalle profondità degli animi dov’è stata dimenticata per anni. La nostra iniziativa potrebbe offrire al visitatore non solo una “catena di storia” del nostro paese, ma soprattutto mostrargli un aspetto di enorme bellezza che non si è mai rivelato.
Davide Maggiano

Un volantino “ironico” che pubblicizza la pro loco Ischitella | riceviamo e pubblichiamo

Cari amici del Carpino Folk Festival,
ho appreso con sorpresa la discussione relativa al volantino "ironico" che pubblicizza la pro loco Ischitella.

Se molti carpinesi hanno interpretato in "negativo" quella scritta allora è opportuno fare una precisazione:
per la pro loco di Ischitella il Carpino Folk Festival è un evento culturale straordinario che mobilita centinaia di persone e favorisce la conoscenza della nostra cultura e del nostro territorio. Io stesso, in più occasioni, ho esternato il desiderio di voler ospitare in futuro ad Ischitella una tappa della Vostra manifestazione.

Ciò detto, Vi invito a leggere con ironia e in positivo quella scritta, e il passaggio sui carpinesi non è altro che un complimento al Carpino Folk Festival.

Quando si dice "per favore qualcuno lo dica ai carpinesi", sta a significare proprio il fatto che non esiste solo il Salento e non è vero che la taranta si balla solo in Salento. Al contrario! Esiste un'altra realtà pugliese che si chiama Gargano che si sta organizzando (vedi il Carpino Folk) e che desidera crescere anche attraverso le manifestazioni culturali.

Tuttavia, però, se quella scritta "ironica" ha ingenerato in Voi un ri-sentimento, allora sentiamo il dovere di ribadirVi quanto sia importante per noi il Carpino Folk Festival.
E' intenzione della Pro Loco Ischitella instaurare con Voi rapporti cordiali e di amicizia al fine di lavorare insieme per il futuro della nostra terra.

Un caloroso saluto.
Leonardo La Malva
Presidente Pro Loco Ischitella Gargano.

Città aperte e spiagge d’autore 2010, in Capitanata da non perdere il Five Festival Sud System

Parte la quinta edizione di “Città aperte e spiagge d’autore”, nato nel 2006 come progetto di accoglienza per volontà dell’assessorato regionale al Turismo e coordinato sul territorio dalle Aziende di Promozione Turistica (Apt). L’obiettivo è di cavalcare l’onda del successo crescente della “destinazione Puglia” rendendo sempre più accessibili – e per tutto l’anno- i tanti luoghi d’interesse architettonico, archeologico, paesaggistico, storico e culturale, poco fruibili, presenti nella nostra regione.
Il Programma “Città aperte” si è evoluto di anno in anno, divenendo un marchio riconoscibile che racchiude una ampia gamma d’iniziative di animazione del territorio e valorizzazione delle eccellenze della Puglia, come “Girocantine”, ovvero la possibilità, per i turisti presenti in Puglia, di scoprire il fascino delle nostre cantine prenotando una visita guidata tramite l'APT della zona, in collaborazione con le aziende associate al Movimento Turismo del Vino Puglia.
Quasi mille gli eventi promossi in più di cento città pugliesi, divisi tra escursioni nei luoghi noti e meno noti, alla scoperta dei tesori svelati, partendo dalle località dove più forte è la presenza turistica, itinerari che mettono in risalto le specificità locali, passeggiate per città, escursioni nei parchi aperti – di terra e di mare. Quest’anno più chiese aperte, più itinerari selezionati, più escursioni programmate, più passeggiate nelle città (centri storici), nei parchi e nelle riserve naturalistiche, ma anche più associazioni, enti, istituzioni, imprese, organizzazioni di categoria, aziende.

L’APT di Bari propone diverse iniziative spalmate su tutto il suo territorio.
Di particolare interesse, “il percorso dei briganti”, Itinerari storici e gastronomici a Noci, le visite guidate di "Viaggiare slow – idee per un turismo sostenibile", visite a masserie e luoghi di interesse naturalistico e storico, visite di chiese, di castelli, degustazione di rosati di annata, proposti da “Buona Puglia”

Il territorio della sesta provincia, con Puglia Imperiale, ha predisposto visite a castelli, musei civici oltre l’orario consueto e con visite guidate. Interessante la rievocazione del matrimonio di re Manfredi, in calendario a Trani.

Nel territorio di Brindisi sono più di i novanta i siti visitabili per i quali è stata predisposto un orario di apertura prolungato, compresi i giorni di sabato e domenica. Due i punti di forza di questa nuova edizione, l’apertura delle Chiese in accordo con l’Arcidiocesi di Brindisi ed Ostuni e la Diocesi di Oria; l’apertura straordinaria in orari mattutini festivi e serali del Museo Archeologico “F. Ribezzo” di Brindisi.

E’ stato predisposto un info point dedicato interamente alle esigenze dei turisti con disabilità. Le oltre 24 località coinvolte dall’APT di Foggia propongono diverse e interessanti visite ai propri gioielli culturali e storici.
Da non perdere il Five Festival Sud System, 5.F.S.S. dal 22 luglio al 19 agosto, l’unione dei cinque festivals più importanti ed eterogenei di quella parte di Puglia che va dal Gargano ai Monti Dauni.
Scarica il programma per la provincia di Foggia

Lecce punta su cinque sezioni tematiche ognuna ricca di iniziative: Città Aperte alla cultura, Paesaggi Ospitali, Salento è Gusto, Salento per Tutti, Manifestazione Salento nel Parco.
Cinque piccole e pratiche guide tematiche attraverso cui l’APT di Lecce intende descrivere e raccontare in maniera puntuale il programma che accompagna ogni singola iniziativa legata ai progetti di accoglienza e, al contempo, facilitare la ricerca delle informazioni da parte del lettore-turista.

L’APT di Taranto, in stretta collaborazione e con il concorso organizzativo di Comuni, Associazioni Pro Loco, operatori privati del comparto turistico, articola la sua proposta tra prolungamento dell’orario di apertura il di musei, luoghi di culto, parchi archeologici, l’apertura di siti non sempre visitabili, escursioni in bus alla riscoperta delle testimonianze della civiltà rupestre, l’archeologia, le masserie, le aree protette, gli antichi palazzi, tour guidati nei centri storici, trekking con percorsi lungo le gravine, escursioni in motonave nel Golfo di Taranto con degustazione del pescato cotto a bordo, visite ad alcuni parchi naturalistici, prevedendo anche escursioni notturne, visite a cantine e musei del vino, eventi musicali da tenersi nei chiostri, nei cortili e piazze d’armi di castelli, nelle sale dei musei, rappresentazioni teatrali e di animazione nei principali centri turistici della provincia.

“L’interesse dei turisti nei confronti della nostra regione è un risultato – commenta Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia – che conferma il grande appeal della nostra regione anche a livello internazionale. A questo proposito ricordo che la performance dell’estate scorsa è stata in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Puglia meta sempre più appetibile, quindi. E, grazie all’accoglienza organizzata e guidata di Città Aperte , fruibile tutto l’anno.”

Il programma della IV edizione del Cagnano Living Festival | 27 – 31 luglio 2010

Un momento della presentazionePresentato il programma della quarta edizione del Cagnano Living Festival presso l’APT di Foggia. Alla presentazione hanno partecipato Emanuele Sanzone, presidente dell’Associazione Culturale Schiamazzi di Cagnano Varano organizzatrice dell’evento,  Nicola Vascello, commissario APT, Leonardo La Malva, vicesindaco di Ischitella e Giovanni Conte, assessore al bilancio del Comune di Cagnano Varano
.“Mi impegnerò affinché il Living Festival diventi l’evento giovanile di punta della Capitanata” ha commentato Nicola Vascello e poi rivolgendosi ai giovani “prendete in mano il vostro futuro”.“I giovani sono i protagonisti veri della società” esordisce Conte “Bisogna pensare al giovane come risorsa culturale e territoriale”.
La Malva invece ha ringraziato i giovani di Schiamazzi per aver portato il Living Festival a Ischitella “ e ciò deve far riflettere i comuni sul fatto che insieme si possono ottenete buoni risultati”.Nato come semplice evento musicale, per la sua quarta edizione l’organizzazione ha pensato di ampliare l’offerta culturale e artistica del Living Festival includendo tra gli ingredienti dell’iniziativa anche l’arte e la letteratura, rigorosamente giovanili.  Per questo al concorso musicale quest’anno si affiancherà  una  mostra( la mostra ‘Le forme della creatività giovanile’ a cura di Valerio Agricola,Grazia Ventrella e  Anna Marcantonio), un reading di Giovanna Peluso e Valerio Agricola e la presentazione del volume “ ANDIAMO CONTROCORRENTE” del giovane giornalista Massimiliano Arena  e un festa in spiaggia di chiusura. Inoltre il festival diventa garganico allargando la location a Ischitella e Foce Varano. Di seguito riportiamo il programma completo dell’edizione 2010.

27 LUGLIO-ORE 21 – PIAZZA GIANNONE CAGNANO

Inaugurazione mostra ‘Le forme della creatività giovanile’ a cura di Valerio Agricola,  Grazia Ventrella e  Anna Marcantonio . Mostra che resterà aperte fino a fine festival dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 21.Reading delle composizioni poetiche di Giovanna Peluso

28 LUGLIO ORE 21- PIAZZA GIANNONE CAGNANO

Presentazione volume “Andiamo Controcorrente” del giovane giornalista Massimiliano Arena, membro della Pastorale Giovanile della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

29 LUGLIO ORE 21.30- PIAZZA DE VERA D’ARAGONA ISCHITELLA

Concorso Musicale: Prima esibizione degli artisti in gara al Living Festival 2010 con giudizio della giuria demoscopica

30 LUGLIO ORE 21.30 -PIAZZA GIANNONE CAGNANO VARANO

Concorso Musicale: Esibizione degli artisti in gara con giudizio della giuria tecnica e proclamazione dei primi 3 classificati e dei vincitori del premio in memoria di Francesco Bocale per il miglior testo tra gli inediti presentati. Ospiti: la Garganstreet e i Merry Go Round di Siena

31 LUGLIO ORE 22.30  FOCE VARANO- spiaggia di Levante

Festa e musica dance di chiusura del Living festival in spiaggia

Dietro le quinte del Carpino Folk Festival

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