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Una nuova location è l’estremo tentativo di tenere ancorato un festival speciale in una terra speciale

Le terre di San Cirillo sono nel paese di Carpino.
E’ il luogo in cui avveniva la fiera del bestiame in occasione delle festività carpinesi. Un simbolo che marca l’importante tradizione agro-pastorale della comunità.

E’ ai piedi di Carpino.
Il palco verrebbe posizionato alle spalle del paese e i visitatori che sarebbero comunque costretti a passare per la piazza (sarebbe bene parlare di queste cose) nel vedere gli artisti vedrebbero Carpino di notte come sfondo.
Nessuno vuole lasciare Carpino.
Ma dobbiamo far fronte ai disagi che un festival come il nostro inevitabilmente crea. Dobbiamo farlo prima che il disagio si trasformi in qualcosa di più negativo e prima che le circostanze ci costringano a prendere decisioni più traumatiche.
Se non lo facessimo saremmo degli irresponsabili.

Senza immaginare scenari catastrofici, dobbiamo considerare che l’eccessivo affollamente è una delle maggiori cause di perdità dell’autenticità e dell’identità della comunità locale e della popolazione autoctona, così come è una delle peggiori cause che genera relazioni e scambi malsani.
I comportamenti e le abitudini altrui vengono fatti propri dalla comunità ospitante che diventa col tempo un’altra cosa.

Il Carpino Folk Festival deve quindi essere realizzato in armonia con le specificità e le tradizioni di Carpino e del Gargano nel rispetto delle leggi e degli usi e costumi.
Questo dovere è dell’Associazione, ma anche di tutta la comunità carpinese e dell’autorità pubblica.

L’Associazione, la comunita carpinese e del Gargano, l’autorità pubblica, i turisti e i visitatori insieme debbono avere l’obiettivo di promuovere un festival responsabile, sostenibile e accessibile a tutti.

Confidiamo in una decisione responsabile che tenga conto di tutti gli interessi coinvolti, tanto di coloro che beneficiano direttamente degli effetti positivi dell’impatto economico, tanto di coloro che subiscono gli effetti negativi dell’impatto socio – culturale del festival del Gargano e non solo in primis di coloro che abitano in Piazza del Popolo e nelle vie immediatamente adiacenti.

Il sottoscritto, Avv. Michele ORTORE, in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, in data 28 giugno 2010 ha richiesto al Sindaco del Comune di Carpino l’autorizzazione all’utilizzo, per i giorni 08, 09 e 10 agosto 2010, e fino alle ore 02.00, dell’area sita in località Terre di San Cirillo per lo svolgimento dei concerti previsti nel programma del “Carpino Folk Festival 2010”.
Quindi una nuova location per un festival speciale in una terra speciale.

Le motivazioni di questa scelta sono molteplici, ma riassumibili sostanzialmente in 3 punti:
1) per una maggiore sicurezza
2) per una migliore coesistenza tra gli abitanti e gli ospiti forestieri
3) per un ulteriore sviluppo della manifestazione

Riteniamo che queste ragioni siano di per se sufficienti per spostare gli spettacoli di maggiore attrazione in un area più sicura, meno insostenibile e con ulteriori opportunità di crescita di un festival che non può più essere considerato una rassegna localistica.
Per sgombrare il campo dagli equivoci ricordiamo che l’Associazione dal sottoscritto rappresentata è senza scopo di lucro, la sua maggiore manifestazione (il Carpino Folk Festival) rimmarrà completamente gratuita, ma per realizzarla occorre che le entrate siano tali da coprire tutti i costi e i progetti che si stanno portando avanti.

Lasciare Piazza del Popolo, luogo nativo del Carpino Folk Festival, è una decisione difficile da prendere, ne siamo consapevoli, ma col tempo è divenuta una decisione necessaria.

Ma non si tratta di un abbandono.
La XV edizione è lunga 10 serate. Due delle quali si svolgeranno in altrettanti comuni del Gargano.
Le tre serate di maggiore affluenza di pubblico, come detto, in località Terre di San Cirillo e le altre 5, comunque, nel centro storico del paese tra Piazza del Popolo e Largo San Nicola.

Affinchè ciò avvenga tuttavia è necessaria l’autorizzazione comunale in tempi brevi, per evidenti ragioni tecniche non oltre il 10 luglio.
Se l’autorizzazione non dovesse pervenire o arriverebbe oltre il termine indicato dovremo nostro malgrado realizzare anche le serate dell’8 – 9 – 10 agosto nella nostra piazza, ma sarebbe comunque l’ultimo anno.
Le ragioni sopraesposte non sono negoziabili per nessuno e quindi anche per la nostra associazione (non può essere che qualcuno si assuma i rischi e gli oneri e altri i maggiori benefici) e quindi comporterebbero evidentemente una rivisitazione dell’organizzazione del Carpino Folk Festival che fin da ora ci porterebbe verso una maggiore itinerarietà e/o verso la delocalizzazione in aree idonee al di fuori del comune di Carpino.
La location speciale delle Terre di San Cirillo è, credeteci, l’estremo tentativo di tenere ancorato un festival speciale in una terra speciale.

Convinti della comprensione di tutta la cittadinanza di Carpino, chiediamo di aiutarci a ridurre al minimo gli effetti negativi dell’impatto socio – culturale del maggiore festival del Gargano e non solo.

Carpino, il 04 luglio 2010

Il Presidente
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Avv. Michele ORTORE

 

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