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Antonio Basile (Ufficiale)

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Carpino … esiti dei fenomeni cadaverici conservativi trasformativi …

ORDINANZA DI ESUMAZIONE ORDINARIA NEL CIMITERO COMUNALE DI CARPINO CAMPI INUMAZIONE
IL SINDACO
TENUTO CONTO:
– che il servizio cimiteriale e l’Ufficio Servizi demografici non è in possesso di alcuna documentazione in grado di fornire informazioni utili, per conoscere eventuali parenti dei defunti interessati all’esumazione ordinaria;
– che trattasi di inumazioni avvenute nella prima metà del Secolo scorso;
– che relativamente alle tombe in evidente stato di abbandono e/o per le quali non sono rintracciabili i parenti delle salme inumate, si procederà comunque all’esumazione ordinaria dopo l’avvenuta pubblicazione della presente ordinanza per giorni 90 (novanta) presso l’Albo pretorio e l’affissione nei luoghi pubblici, presso il cimitero comunale di Carpino e sul sito internet dell’Ente;

O R D I N A
-che dal  1 febbraio 2010  avranno inizio le operazioni di esumazione ordinaria delle salme sepolte nei campi comuni individuati nella planimetria allegata del cimitero di Carpino;
-che durante le operazioni di esumazione sia adottata ogni cautela necessaria ad evitare situazioni di disagio agli eventuali parenti dei defunti ed ai visitatori del cimitero, nel rispetto delle salme esumate;
-che gli spazi interessati dalle operazioni di esumazione siano opportunamente delimitati e protetti per impedire l’accesso ad estranei e per garantire la riservatezza delle operazioni di esumazione;
– che le operazioni di esumazione siano condotte in orario antimeridiano e pomeridiano tutti i giorni, esclusi il sabato e i giorni festivi, fino alla conclusione delle operazioni di esumazione;
-la chiusura al pubblico della parte di Cimitero interessata a partire dal  1 febbraio 2010     e fino all’ultimazione dei lavori di esumazione ordinaria, ad esclusione delle giornate di Sabato e Domenica, condizioni climatiche permettendo, al fine di impedire l’accesso ai non addetti ai lavori e per garantire la riservatezza delle operazioni di esumazione;
-che, a cura del Comando di Polizia Municipale, sia assicurata la presenza costante del Custode e di un agente di Polizia  alle operazioni di esumazione e che sia redatto, quotidianamente, apposito verbale riguardo il numero di salme esumate, indicandone, possibilmente, i nominativi e le condizioni di ritrovamento (mineralizzazione completa o incompleta);
I N V I T A
gli eventuali familiari dei defunti, a recarsi presso il Cimitero Comunale, dalla data della presente ordinanza e fino al  1.2.2011, nei giorni di Martedì e Giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 per disporre sulla destinazione dei resti mortali dei congiunti;
I N F O R M A
-Che nel caso di incompleta mineralizzazione, gli esiti dei fenomeni cadaverici conservativi trasformativi saranno inumati nuovamente in apposito campo di decomposizione ove permanere per un periodo di anni 5;
– Che le cassette in zinco contenenti le ossa del defunto, in istato di completa mineralizzazione, in mancanza di indicazioni o espressioni di volontà da parte degli eventuali parenti, saranno depositate a cura del Comune di Carpino nell’ossario comune del cimitero.
IL SINDACO
Prof. Rocco Manzo

Inoltre il Comune di Carpino informa
BANDO PER LA VENDITA DI SUOLI CIMITERIALI- SCADENZA DOMANDE 10.12.2009 ORE 12,00

AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA DI CURRICULA PER L’AFFIDAMENTO DI N° 1 INCARICO PROFESSIONALE DI CUOCO A MEZZO DI CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER LA REFEZIONE SCOLASTICA 2009/2010- SCADENZA 04.11.2009.

Bando di Gara, mediante procedura aperta, ai sensi dell’art.55 del D.Lgs. n.163/2006, per l’appalto della fornitura dei viveri occorrenti per la refezione scolastica – anno scolastico 2009/2010.SCADENZA 03.11.2009
-capitolato speciale d’appalto
-allegato a1
-allegato a2
-modello autocertificazione

“Una goccia di splendore” di Costantino Squeo

Bella pagina, ieri a Sannicandro Garganico. La cittadinanza attiva rompe il velo del silenzio e osa la verità. Navi di veleni affondate nei nostri mari. Traffici illeciti di rifiuti tossici. La Puglia del crimine come terra di scarto. Ieri il coraggio del popolo ha vinto sulla paura del singolo. Il giorno prima è stato ammazzato il boss Libergolis a Monte S. Angelo. Due simboli, uno di violenza, l’altro di futuro.

Guglielmo Minervini


Il Sindaco di San Nicandro Garganico Costantino Squeo in merito a "Un convegno per capire"
Foto di Teresa Maria Rauzino

Ci sono luoghi ed appuntamenti che possono segnare una svolta. Dare un senso anche al lavoro che si compie quotidianamente. Alludo al convegno sulle navi affondate, patrocinato dal Comune di San Nicandro, voluto dall’Associazionismo Attivo del Gargano. Sia Gianni Lannes che Guglielmo Minervini, relatori del convegno, hanno detto cose importanti.

Pensare che il nostro territorio abbia talenti così forti e liberi lascia pensare al domani con meno angoscia del presente. Nessuna palingenesi dietro l’angolo, ma la consapevolezza che una nuova idea di cittadinanza e di partecipazione prenda sostanza e fiato nei nostri territori. Non è stato irrilevante il tema: se ne è discusso in modo forte, dando il giusto rilievo alle legittime preoccupazioni di quanti hanno posto anche un problema di “tenuta” della problematica rispetto alle criticità – anche economiche – del contesto.

E’ stato decisivo, a mio avviso, il rilievo simbolico. Il convegno si è tenuto il giorno dopo l’omicidio di Ciccio Libergolis. Il procuratore di Bari, Laudati, non ha avuto problemi a leggere l’omicidio come un “attacco frontale alle Istituzioni”. In questo contesto un gruppo di giovani ha deciso di prendere la parola ed affrontare una delle problematiche più difficili, discusse e discutibili, in un luogo pubblico, dando parola alle ansie, ma anche alle risposte delle istituzioni. Questa è la democrazia, questo è il vero antidoto al degrado democratico del nostro territorio.

Più di uno ha inteso ringraziare l’Ente per la disponibilità. Non è così. Siamo noi a ringraziarvi. Anche per aver donato una goccia di splendore in un deserto abitato spesso da tenebre. Quelle dell’ignoranza e della stupidità sono le più refrattarie ad ogni forma di splendore.
Un abbraccio
Costantino

Siamo tutti montanari per combattere le faide del Gargano

"Adesso basta, il Sindaco si dimetta"
CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI MONTE SANT’ANGELO, ANDREA CILIBERTI, PER LE SUE AFFERMAZIONI DOPO L’OMICIDIO DI FRANCESCO LI BERGOLIS

Sbigottiti per quanto sta avvenendo nella nostra città, coinvolta, con l’omicidio Libergolis, in un’altra tappa dell’odissea mafiosa che terrorizza, ammutolisce e sconvolge questa parte del Gargano tra Monte Sant’Angelo, Manfredonia e Mattinata, ci chiediamo come mai non si riesca ad arginare un fenomeno sociale come quello mafioso. Leggiamo i giornali di oggi e troviamo le dichiarazioni del Procuratore antimafia per il distretto Bari-Foggia Antonio Laudati che interpreta gli omicidi di Franco Romito e Ciccillo Li Bergolis come "chiara una sfida alle istituzioni", intendendo, con una affermazione così forte e inequivocabile che le istituzioni devono dare una decisa risposta. E Laudati traccia un profilo convincente di questa risposta con l’annunzio dell’arrivo di un pool di magistrati. E allora cominciamo a scorrere le dichiarazioni delle altre istituzioni che dovrebbero cominciare a dare risposte decise. E saltiamo sulla sedia. Francamente abbiamo letto e riletto più volte le dichiarazioni che il Sindaco di Monte Sant’Angelo ha rilasciato sia alla Gazzetta del Mezzogiorno che al quotidiano l’Attacco, e abbiamo ascoltato e riascoltato più volte la video intervista rilasciata alla webTv dandrea_ciliberti_sindaco. jpgel sito di informazione http://www.ildiariomontanaro.it: increduli e sbigottiti.

Leggiamo e ascoltiamo: "Negli ultimi dieci anni, abbiamo vissuto e viviamo tutt’ora una situazione di relativa tranquillità. Tutto quello che stiamo vedendo nell’ultimo periodo sono cose che succedono dappertutto. Certo l’episodio di ieri è grave, ma non lo so se questo può essere legato alla faida garganica". "Non esiste un’emergenza criminalità, sono cose che comunque succedono. E’ chiaro che se non succedono è meglio". "E’ chiaro che quando ci sono questi tipi di episodi, la gente si preoccupi. Ma la gente si preoccupa anche quando c’è uno scippo … noi viviamo in una città tranquilla, dove sono presenti piccoli problemi legati alla microcriminalità. Monte Sant’Angelo non vive nel terrore".

Al procuratore Laudati e alle forze dell’ordine impegnate nel contrasto alla criminalità diciamo che la società civile di Monte Sant’Angelo è dalla vostra parte. Al Sindaco di Monte Sant’Angelo, senza rimembrare la trentennale storia della faida garganica, vogliamo ricordare che nell’ultimo anno, sotto il suo mandato, nel territorio comunale ci sono stati 3 degli otto omicidi imputabili alla recente recrudescenza dei delitti mafiosi in corso nel nostro territorio, che Alessandro Ciavarrella, 17 anni, dall’11 gennaio di quest’anno non ritorna a casa, che i commercianti sono vessati da un intensificarsi dei fenomeni estorsivi e che nell’ultimo mese è scoppiata l’emergenza rapine e furti ai danni degli operatori commerciali della città. Poi ci ricordiamo che il sindaco di Monte Sant’Angelo probabilmente sottovalutò, questa estate durante FestambienteSud, la manifestazione nazionale "Io non sono mafioso", coorganizzata da un ampio cartello di soggetti, conclusa dall’intervento don Luigi Ciotti e ci chiediamo se il Sindaco si renda conto di quello che dice, se sia consapevole del suo ruolo istituzionale e, infine, se sia all’altezza di guidare una comunità con i problemi che Monte Sant’Angelo sta vivendo.

Chiediamo pertanto le dimissioni immediate del Sindaco di Monte Sant’Angelo per manifesta inadeguatezza istituzionale.

Le associazioni Legambiente circolo FestambienteSud, Arci Nuova gestione, Obiettivo Gargano

Il Gargano ricorda i suoi defunti illustri

BenvenutiSi sta avvicinando la commemorazione dei defunti. Ogni anno questa giornata diventa occasione per rendere ancora più vivo il ricordo di chi ci ha lasciato. C’è chi è andato via lasciando un vuoto incolmabile e chi ha lasciato una traccia indelebile sul nostro territorio.
 
Figure notevoli di intellettuali e studiosi che operarono nel Gargano nella seconda metà del XVIII secolo, che fu caratterizzato da
un notevole risveglio culturale che portò alla fondazione di un cenacolo di intellettuali: ”l’Accademia degli Eccitati”.
 
Vico del Gargano, un centro minore del Regno Borbonico, si aprì agli stimoli provenienti da Napoli e da più lontane realtà culturali. Qui gli illuministi si riunirono nell’
Accademia degli Eccitati Viciensi, fondata il 3 maggio 1759 nella Chiesa di S. Maria del Rifugio (oggi detta del Purgatorio). E’ l’unico sodalizio illuminista di Capitanata di cui oggi si abbiano fonti documentarie.
 
Da ricordare, quindi, personaggi come:
Pietro De Finis, Michelangelo Manicone, Antonio Maselli, Giuseppe Del Viscio e tanti altri che direttamente o indirettamente, avvalendosi di un amore esimio per il Gargano, ognuno a suo modo, contribuirono al fine che esso potesse migliorare e crescere.
 
Il nostro pensiero va anche
a tutti coloro che con il Gargano nel cuore si sono battuti affinché la cultura potesse accrescere anche nel nostro territorio, come: Rocco Draicchio (ideatore del Carpino Folk Festival), Giuseppe Cassieri (scrittore e commediografo), Carlo Nobile (politico lungimirante) Matteo Salvatore (compositore e cantastorie), Enrico Mattei (Presidente Eni), Andrea Sacco e Antonio Maccarone (cantori di musica popolare), Andrea Pazienza (fumettista), Pasquale Soccio (scrittore e studioso), Giuseppe Ungaretti

Il nostro invito è rivolto a tutti i garganici affinchè in questa prossima ricorrenza abbiano un pensiero speciale per loro, per chi come (poeta). Persone illustri non sempre nati in questo angolo di paradiso ma che ci hanno lasciato testimonianze del loro attaccamento a questa terra. Filippo Fiorentino ha sempre pensato che il nostro sia “Un promontorio verdeggiante da scolpire…da vivere”.

articolo a cura di Maria Cilenti

Mille euro a ogni famiglia del Veneto per verificare di persona in Puglia se i soldi dati in tasse vengono spesi bene

Turismi e incentivi/ La Lega propone bonus per le vacanze in Puglia
Un bonus di mille euro da spendere in Puglia per ogni famiglia veneta che sceglie di trascorrere le vacanze nella regione meridionale: è la proposta avanzata dal consigliere regionale della Lega Nord Emilio Zamboni per creare una sorta di «gemellaggio» turistico tra le due regioni e permettere ai veneti, soprattutto, «di controllare da vicino dove finisce parte delle loro tasse».
«Ogni regione del Nord deve pagare le tasse anche per una regione del Sud — spiega Zamboni in un comunicato diffuso dal gruppo consigliare veneto del Carroccio -. Da una ricerca risulterebbe che il Veneto per le sue dimensioni corrisponde circa alla Puglia, quindi molto probabilmente i nostri soldi finiscono proprio lì». Il consigliere della Lega propone di «dare un bonus di mifie euro a ogni famiglia veneta da spendere solo in Puglia», una cifra giudicata «sufficiente, perchè in Puglia la vita costa meno» che in Veneto.
«Con questo gemellaggio — conclude Zamboni — diamo la possibilità ai veneti di controllare da vicino dove finisce parte delle loro tasse e di verificare di persona se i soldi vengono spesi bene». Il consigliere veneto si chiede peraltro come mai «molti beni prodotti al nord e trasportati per più di mifie chilometri finiscano sul mercato pugliese ad un prezzo inferiore a quello praticato in settentrione».

L’assessora regionale pugliese al Turismo, Magda Terrevoli risponde al  consigliere Zamboni (Veneto) invitandolo a visitare la Puglia

<!– Comunicato

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“Ho invitato il consigliere regionale Emilio Zamboni a visitare la nostra meravigliosa regione per scoprirne le bellezze che la rendono unica, verificare personalmente la qualità della nostra offerta turistica per creare un asse che rilanci la ‘destinazione Puglia’ al fine di raggiungere un comune obiettivo: la valorizzazione dei territori che – in rete – promuovino il sistema Italia”. Ha così commentato l’assessora regionale al Turismo, Magda Terrevoli, la notizia riportata questa mattina dai quotidiani locali riguardo il probabile controllo dei soldi spesi al sud dai cittadini veneti. “Se è vero che le tasse pagate dai cittadini veneti non tornano integralmente sul territorio di origine, è altrettanto vero che la Puglia, per esempio, produce energia utilizzando – per il proprio fabbisogno – soltanto il 20% e ne esporta l’80% a beneficio dell’intero territorio italiano ”, ha concluso l’assessora Terrevoli.


Se gli volete dire qualcosina al consigliere eccovi i suoi dati:
ZAMBONI Emilio
Gruppo Consiliare: Liga Veneta – Lega Nord Padania
eletto nelle liste della lega nord (circoscrizione di Verona, preferenze 1282)
Proclamato il: 14 settembre 2006
e-mail: emilio.zamboni@consiglioveneto.it

Nato a Verona il 12 febbraio 1956, residente nel quartiere Montorio, imprenditore del settore moda, è consigliere nazionale della Lega Nord-Liga veneta dal 1993. E’ stato vicepresidente della società per azioni Verona Mercato e componente del consiglio di amministrazione di Amia Spa. E’ al primo mandato in Consiglio regionale, dove subentra a Sandro Sandri, dichiarato ineleggibile dalla Corte di Appello di Venezia il 1 agosto 2006.

INVITO al Convegno del 28 Ottobre 2009, San Nicandro Garganico

“Un convegno per capire”. Sulle “navi a perdere” le associazioni garganiche interrogano le istituzioni

A tutta la cittadinanza garganica
Alla c.a. di
MINISTRO DELL’AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA
ASSESSORE ECOLOGIA REGIONE PUGLIA
ASSESSORE ALLA TRASPARENZA E CITTADINANZA ATTIVA REGIONE PUGLIA

e p.c.:
PRESIDENTE PROVINCIA DI FOGGIA
PRESIDENTE PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
SINDACI COMUNI GARGANICI
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI FOGGIA
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI LUCERA
LEGAMBIENTE
GREENPEACE
WWF
ITALIA NOSTRA
FAI
RETTORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA

Oggetto: INVITO al Convegno del 28 Ottobre 2009, San Nicandro Garganico

A seguito dell’inchiesta “Un cimitero di navi inquinanti tra il Gargano e le Isole Tremiti”, pubblicata sulla rivista LEFT ’08 del 23 febbraio 2007 dal giornalista Gianni Lannes, oggetto di una interrogazione parlamentare ai Ministri dell’interno, della salute, dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, del senatore Francesco Ferrante, le associazioni attive del Gargano
(Centro Studi Martella, Rimboschiamo Peschici, Punto di Stella, Carpino Folk Festival, Argod, Anapie, Giacche Verdi, Circolo Giulio Ricci, Centro Studi Paglicci, Legambiente S.Nicandro, Legambiente S.Giovanni, Legambiente Manfredonia, Legambiente Festambiente sud, Arci Nuova Gestione Monte Sant’ Angelo, Arci San Marco in Lamis, Obiettivo Gargano, A.Ge. Vico del Gargano, Artrabuc, Uriatinon, Venti del Sud, Cambio Rotta) organizzano per il 28 ottobre 2009 a San Nicandro Garganico un convegno dal titolo:
“Le navi affondate al largo del Gargano. Quali risposte istituzionali a tutela della salute pubblica dei garganici?”, durante il quale si cercherà di approfondire il discorso sulle navi affondate lungo il tratto di mare compreso tra Gargano, Isole Tremiti e Isola di Pianosa.

E’ auspicabile e fortemente richiesto un Vostro intervento affinché i cittadini garganici possano sentirsi tutelati dalle istituzioni, ricevendo ulteriori informazioni sulla situazione avanzata dall’inchiesta giornalistica e, nel caso fossero confermate, ottenendo risposte chiare rispetto ai seguenti punti:
– bonifica del tratto di mare compreso tra il Gargano, le Isole Tremiti, Pelagosa;
– controllo continuo da parte delle Autorità del tratto di mare sopra indicato;

Il convegno avrà luogo alle ore 18:00, presso l’Auditorium Palazzo Fioritto – Terra Vecchia, a San Nicandro Garganico.

Saremmo lieti di averVi come ospiti e relatori, insieme al giornalista Gianni Lannes, al senatore Francesco Ferrante, al sindaco di San Nicandro Costantino Squeo, a un moderatore scelto tra i giornalisti locali aderenti all’Associazionismo Attivo del Gargano.

Fiduciosi in una Vostra risposta affermativa Vi porgiamo i nostri più distinti saluti.

Associazioni attive del Gargano

Kàlena, l’abbazia che vive di promesse

Da 12 anni si parla del recupero della storica struttura.Per Kalena, l’abbazia benedettina ubicata nella piana di Peschici, da anni diventata simbolo di abbandono del patrimonio artistico-culturale del Gargano, si potrebbero aprire nuove possibilità per il suo recupero. Dopo tante promesse, sembra infatti farsi concreta la possibilità del recupero della struttura grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale che intende inserire nel piano strategico «Capitanata 2020» la candidatura dell’abbazia.

«Il recupero e la riqualificazione di Santa Maria di Kàlena devono tornare ad essere una priorità per il sistema delle istituzioni della Provincia di Foggia. La sua storia e le sue caratteristiche ne fanno una ricchezza straordinaria del nostro territorio, che oggi necessita di una piena valorizzazione»: è la promessa dell’assessore provinciale alla pianificazione strategica, Leonardo Di Gioia, che ha parlato della disponibilità della Provincia di sostenere la candidatura al finanziamento degli interventi di sistemazione dell’abbazia peschiciana. Il sindaco del centro garganico, Domenico Vecera, ha salutato positivamente la proposta dell’amministrazione provinciale, sempre che le promesse siano seguite dai fatti. «Si avvierebbe un nuovo percorso» dice Vecera «per restituire a Kalena la dignità che merita per la sua storia e per quanto ha rappresentato (e rappresenta) per il Gargano e la stessa Capitanata». Sono sempre più numerose le testimonianze di chi crede che non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare la secolare abbazia. Si allarga il cerchio del consenso anche se, al di là della promessa della Provincia, restano per il momento soltanto delle sensibilità apprezzabili, finora insufficenti a risolvere il problema: non si tratta soltanto di recuperare una struttura storica ma anche di non offendere il sentimento comune di un intero territorio.
Da dodici anni il recupero di Kalena – a parole – è diventato una delle priorità sia dell’Amministrazione Comunale sia di quella Provinciale. Tutto ciò grazie al centro studi «Giuseppe Martella», fondato nel 1997 che si batte per il recupero dell’antica abbazia benedettina, un monumento del 1023, testimonianza di rilievo della cultura di Capitanata e del Sud Italia. Numerose le adesioni alla petizione «Pro Kàlena», promosse dal centro <<Martella>>: duemila firme furono raccolte in poche settimane, la sensibilizzazione raggiunse una dimensione nazionale.Fe12002 si svolse il primo convegno nazionale su Kàlena con la partecipazione di storici di fama nazionale, della Soprindenza regionale e politi scorso anno arrivò il sigillo del consiglio comunale di Peschici sull’accordo tra Amministrazione Comunale e i proprietari complesso monastico di Kàlena anche se con non poche perplessità. Uno dei punti più controversi riguarda infatti la durata della convenzione: 40 anni. Accordo completo invece sulla piena disponibilità delle due chiese, entrambe ridotte in uno stato completo di abbandono; possibile inoltre, d’intesa con i proprietari utilizzare il cosiddetto giardino della struttura.

L’ultimo dei cantori… Antonio Piccininno

Video a cura di Domenico Finizio – Altri video sono al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/kiriakos76

Il Parco del Gargano avvia la gara per le ex stazioni adibite a Case del Parco

E’ indetta procedura di gara per la concessione in gestione degli immobili denominati “Case del Parco” situati rispettivamente nei comuni di Apricena, Carpino e Vico del Gargano, in provincia di Foggia.

Nel comune di Carpino, cosi come negli altri, la Casa del Parco è la ex stazione ferroviaria i cui lavori di riconversione sono da qualche mese completati.
L’idea originaria è quella di trasformare vetusti edifici ferroviari abbandonati in centri di promozione delle risorse turistiche locali e di ospitalità con pernottamento e prima colazione.

A Carpino potrebbe offrirebbe un piccolo, ma significativo, contributo ai numerosi visitatori che nelle giornate del Carpino Folk Festival pernottano alla meglioebuona (ahime!).

La concessione di 5 anni in gestione riguarda i servizi di ristorazione e gestione degli immobili sopra citati, la gestione dei servizi di promozione e valorizzazione turistica, la gestione dello shop del Parco, secondo le modalità descritte nel disciplinare e nella convenzione.
Il Canone di Concessione è di 9000,00 l’anno complessivi per la gestione di tutte le strutture + percentuale del fatturato annuale come risultante dal bilancio consuntivo.

Termine di scadenza per la presentazione delle offerte: 04/12/2009 ore 12,00 pena esclusione.

Per ulteriori informazioni pubblichiamo i file relativi al bando di gara , alla determina di approvazione del bando, al disciplinare di gara, e degli allegati:
– allegato A (istanza dichiarazione)
– allegato B (convenzione)
– allegato C (offerta)

Le bizzarre pecore di Carpino al parco giochi

E’ appena andato in onda il servizio di Striscia la Notizia sulle bizzarre pecore al parco giochi di Carpino.
Tutto sommato "tutto è bene quello che finisce bene".

La tradizione musicale del Gargano apre la ventesima edizione di SUONI DAL MONDO

TARANTELLE E CANTI DELLA PUGLIA

Sabato 24 ottobre 2009, ore 21.30

in Auditorium
Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a – Bologna
Il concerto è trasmesso in live streaming

La musica tradizionale pugliese apre la ventesima edizione di SUONI DAL MONDO, Festival di musica etnica del CIMES, Centro del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna, direttore artistico l’etnomusicologo Nico Staiti. Prosegue l’esplorazione dei diversi usi vocali, nella tradizione italiana ma anche kosovara e indiana; in programma 10 sere di concerto e due incontri seminariali (24 ottobre – 28 novembre 2009).

Sabato 24 ottobre 2009 ore 21.30 in Auditorium (ai Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a, BO): TARANTELLE E CANTI DELLA PUGLIA 7 cantanti e 6 musicisti, per la prima volta a Bologna, eseguono tre diverse tradizioni musicali del Gargano:

– il canto polivocale delle donne di Ischitella con voci di Vittoria Di Stolfo, Angela Maiorano, Adelina Martucci, Nunzia Dionisio, Raffaela Antonietta Basile, Libera Prencipe, e con  Libera Cugnidoro (voce e campanaccio);

– i sonetti su ritmo di tarantella della tradizione di Carpino con Antonio Piccininno (voce e castagette), Salvatore Villani (voce e chitarra battente), Angelo Frascaria (chitarra francese);

– le tarantelle e i canti di serenata di San Giovanni Rotondo con Michele Rinaldi (voce, chitarra battente e organetto), Antonio Steduto (voce e chitarra battente), Lorenzo Rinaldi (tamburello).

A Ischitella sono tuttora vitali repertori tradizionali femminili legati al lavoro, emigrazione, narrativi e satirici, ma anche alle processioni e  riti della Settimana Santa. Carpino è terra di tarantelle, oggetto di indagine fin dagli anni Cinquanta di importanti etnomusicologi, Lomax, Carpitella e Leydi per primi. Quelle stesse musiche sono state in seguito oggetto di vari rifacimenti, i più noti ad opera di Roberto De Simone per la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Su un accompagnamento di chitarra battente, chitarra francese, castagnette e tamburello, i cantori intonano quartine di endecasillabi. Anche San Giovanni Rotondo ha una tradizione legata alla chitarra battente, con accompagnamento di tamburello e organetto; il canto d’amore (qui denominato strapulettë) è eseguito, come a Carpino, su diverse forme di tarantella.

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