Dal 5 all’8 Dicembre e il 6 di ogni mese da gennaio ad aprile 2010, 18 città saranno coinvolte da "Puglia Show Time, una poltrona per cinque", la grande festa del Teatro promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
La Puglia ospiterà la nuova drammaturgia teatrale regionale e giornate tematiche, dall’arte circense al teatro di parola, a quello fisico o per l’infanzia, la musica, la danza, le orchestre. Gli spettacoli saranno tutti ad ingresso libero.
Tra le compagnie, le formazioni, gli attori in scena a dicembre: i Clown-ludobus di Opopò, il Granteatrino, Maccabbèteatro, Anonima Gr, il Cerchio di Gesso, Burambò, Bottega degli Apocrifi, Crest, Kismet, Koreja, Fibre Parallele, Mario Perrotta, Nunzia Antonino, Ippolito Chiarello, Diaghilev, La Luna nel Letto, La luna nel pozzo, Armamaxa, Teatro Scalo, Principio Attivo, Teatro Minimo, Compagnie delle formiche, Don Pasta, Giusi Frallonardo, La differance, Nicholas Joos, Gruppo Abeliano.
Un elenco lungo di 59 formazioni teatrali, più di 100 spettacoli.
Programma Dicembre
Peschici lancia la “Prima Edizione del Concorso di Arte Presepiale” organizzato dall’Associazione Culturale “Punto di Stella” (con la collaborazione della sig.ra Laura Maggiano) e ospitato nella Galleria “don Achille” (Via Castello – Centro Storico).
La partecipazione è aperta a tutti coloro (bambini, scuole, privati, dilettanti, scultori, artigiani, gruppi, associazioni, famiglie, ecc.) che intendono presentare al concorso presepi di ogni tipo (dimensione massima richiesta: cm 50 x 100), secondo estro e gusto proprio con materiali e tecniche a scelta dell’artista.
Le iscrizioni sono gratuite, ma obbligatorie, e aperte fino al 15 dicembre 2009. Le opere dovranno essere consegnate alla Galleria “don Achille” entro le ore 12 del 18 dicembre 2009, dove resteranno esposte al pubblico per l’intero periodo natalizio (e oltre).
Una seconda tranche del Concorso sarà dedicata a poesie, racconti, disegni e quadri sul tema del Natale.
I visitatori della mostra decreteranno, con apposita votazione, il presepe più bello.
Per ulteriori informazioni: info@puntodistella.it – artdad2009@gmail.com – tel. 0884-96.44.18 – cell. 349.51.36.057
Non si faceva altro che parlare, a ragion veduta, di sprechi e di privilegi della politica.
La discussione era stata innescata dalla pubblicazione del libro di Gian Antonio Stella e di Sergio Rizzo, "La Casta", che sul retro della copertina era così presentato:
"Che futuro ha un paese dove la fame di poltrone ha spinto a inventare le comunità montane a livello del mare? Dove il Quirinale spende il quadruplo di Buckingham Palace?
Dove una "lasagnetta al ragù bianco e scamorza" dello chef del Senato costa la metà di una pastasciutta alla mensa degli spazzini? Dove ci sono partiti nati dalla mutazione genetica di una bottega di cuoio o ombrelli?
Dove conviene fiscalmente regalare soldi a una forza politica piuttosto che ai bambini lebbrosi?
Che futuro ha un paese così?"
Un confronto che ha alimentato, non a torto, il sentimento di antipolitica di vasti settori della società italiana e che ha costretto tutti i partiti, nelle successive campagne elettorali, a promettere di correre ai ripari rispetto ad una politica che non aveva, e non ha, come obiettivo il bene comune e la sana amministrazione e che ripropone ad ogni atto la grande e irrisolta “Questione morale”. Promesse, possiamo di nuovo dirlo e ripeterlo ad alta voce, da “marinaio”.
Pertanto, non ci siamo sentiti affatto amareggiati, quando le vicende politiche della nostra regione hanno prodotto la soppressione di tutte le comunità montane in Puglia.
Le comunità montane del mare e delle colline non erano forse diventate l’emblema di una politica sempre più ingorda e desiderosa di dispensare posti di sottogoverno, sottraendo risorse alla vera montagna?
Non avevamo detto che i nostri comuni garganici potevano essere gestiti tranquillamente, e forse meglio, dagli altri enti: comuni, provincia, Parco, Regione?
Non fece bene l’assessore regionale alla gestione delle risorse, Guglielmo Minervini, a ritirare il disegno di legge di riordino, facendo decadere le comunità montane e, in tal modo, combattendo gli sprechi e i privilegi di una classe politica che costituisce sempre più un’oligarchia insaziabile e auto-referente?
Per una volta che la politica aveva selezionato le parole giuste a generare fatti concreti chiudendo il cerchio tra parole e fatti, ci è toccato subire a malincuore la decisione della Corte Costituzionale di riaprire anche la comunità montana del Gargano.
Questa sì che è una decisione che ci ha amareggiati!
Una decisione che ci riporta indietro ad un passato senza arte né parte, inglorioso e non limpido.
Un’amarezza che cresce di giorno in giorno, rispetto alla totale indifferenza dell’Ente riguardo alla richiesta di commissariamento alla regione Puglia, presentata dal Prefetto di Foggia a causa della totale incapacità e volontà di applicare la nuova legge regionale.
Ancora una volta, il buon giorno non si è visto dal mattino! Solo gli ingenui possono sperare di vederlo al calar delle tenebre.
Vieste, 21 novembre 2009
Articolo di Michele Eugenio Di Carlo
Superstrada del Gargano (Ssv; ndr): interrogativi a non finire. Le prospettive di vedere completata questa importante opera pubblica non sono per niente incoraggianti. Sia per il tratto Nord, da Vico a Vieste, sia per quello Sud, Mattinatella-Vieste, siamo davvero all’anno zero. Potrebbe sembrare strano, ma i fatti stanno proprio così. Dopo tanti anni, sembra non esista un futuro in particolare per ciò che riguarda il segmento Vico-Vieste, che invece sembrava dovesse realizzarsi in poco tempo.
Infatti, dopo la bocciatura di un primo progetto redatto dall’Anas, che tra l’altro prevedeva la realizzazione di un grosso viadotto in “zona 1” del Parco, si cercò una soluzione alternativa che potesse evitare impatti ambientali e contenere contestualmente i costi di costruzione. Le amministrazioni comunali di Vieste, Peschici e Vico, assieme a Parco e Provincia, firmarono in merito un protocollo d’intesa col quale si dava mandato a uno studio associato marchigiano, diretto dall’ingegner Santagata, docente universitario, di redigere un progetto che potesse contemperare le esigenze manifestate da più parti.
Il progetto, realizzato con grande capacità, fu ritenuto molto valido perché più che rispettoso dell’ambiente. In sostanza, si evitavano grossi interventi, mentre si favoriva l’attuale percorso della statale adeguandolo alle esigenze per una viabilità più moderna e veloce. Tutto sembrava pronto perché si partisse con l’avallo dell’Anas, che avrebbe poi dovuto farsi carico dell’opera, ma di quell’idea oggi non rimane che un labile ricordo.
Come pure tale è rimasto il tentativo dell’ex presidente della Provincia, Carmine Stallone che, nel riprendere il discorso nel tentativo di raggiungere positivi risultati a favore del Gargano, si fece promotore di una ulteriore iniziativa nei confronti dell’Anas chiedendo la riattivazione delle procedure per il completamento del tratto nord Vico-Vieste.
Stallone chiedeva di conoscere le iniziative dell’Anas riguardo alla futura programmazione concernente il prolungamento della Ssv garganica e in particolare del tratto Vico-masseria Mandrione, in agro di Vieste. Una richiesta, anche quella, rimasta lettera morta come tante altre. Ora pare che la Provincia voglia ritornare alla carica con la riformulazione di un progetto di completamento della strada da inserire in uno dei programmi di area vasta che tanto vanno di moda negli ultimi tempi e per i quali le cifre si sprecano.
Si parla di percorsi alternativi a quelli finora pensati che potrebbero trovare il giusto finanziamento. Non si tratterebbe dei soliti tentativi per tenere buone le popolazioni, in particolare di Vieste e Peschici, uniche due cittadine tagliate fuori dal collegamento a scorrimento veloce, nonostante la loro indiscussa importanza dal punto di vista economico nel contesto provinciale, e non solo.
E’ del tutto evidente che la gente è ormai stufa di sentir parlare dei problemi infrastrutturali del Meridione, del Gargano e delle enormi potenzialità turistiche del nostro territorio, se poi alle parole non vede seguire i fatti. E’ più che giusto e indifferibile rappresentare a tutte le istituzioni governative, regionali e nazionali, l’importanza del completamento di una strada attesa ormai da troppi anni.
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Gianni Sollitto |
Anche a Carpino la manifestazione di raccolta dei fondi per il telefono azzurro si terra il 21-22 novembre in Piazza del Popolo
Ecco gli orari dell’appuntamento:
sabato 21 mattina dalle ore 9:00 alle ore 12:30, pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 20.00
domenica 22 mattina dalle ore 9:00 alle ore 12:30, pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 20:00
partecipano:
Comune di Carpino
A.G.A.P.E. di Carpino
Associazione Corpo Musicale Carpinese
Associazione Culturale il Castello
Associazione Don Bosco
Pro-Loco di Carpino
Il Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia quest’anno compie 10 anni.
10 anni di rigorose analisi sul complesso e delicato mondo di infanzia e adolescenza, 10 anni di ascolto su ciò che bambini e ragazzi pensano della vita e del mondo che sta loro intorno. Un documento ricco di dati e valutazioni che servono non solo a stimolare la riflessione sulla condizione dei bambini e degli adolescenti in Italia, ma anche a promuovere una sempre maggiore diffusione della cultura dei loro diritti. Il Rapporto si pone come un valido strumento di conoscenza delle principali trasformazioni, delle linee di tendenza, delle potenzialità e dei rischi che caratterizzano l’età evolutiva nel nostro Paese.
Le 40 schede che compongono il Rapporto approfondiscono macro-tematiche che vanno dall’abuso e disagio alla salute, dall’utilizzo dei nuovi media ai principali cambiamenti intervenuti a modificare taluni comportamenti delle agenzie di senso e di orientamento come la famiglia e la scuola, ma anche i luoghi della cultura e della fruizione del tempo libero. Le due grandi indagini svolte all’interno del mondo scolastico hanno interessato circa 2.500 bambini e ragazzi in 33 scuole di ogni ordine e grado.
L’identikit del bambino è stato tracciato attraverso un questionario somministrato a bambini con un’età compresa tra i 7 e gli 11 anni, frequentanti la terza, quarta e quinta classe della scuola primaria e la prima classe della scuola secondaria di primo grado. L’Identikit dell’adolescente, invece, ha raccolto gli orientamenti dei ragazzi dai 12 ai 19 anni, frequentanti la seconda e la terza classe della scuola secondaria di primo grado o una delle cinque classi della scuola secondaria di II grado. I questionari analizzati sono stati 1.090 per quanto riguarda l’infanzia e 1.373 per l’adolescenza.
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Programma di Sabato 21 novembre 2009
SPETTRI, licantropi, spiriti solitari. E ancora: un San Nicola che riprende le origini dell’Asia Minore. Più Babbo Gelo, la figura della tradizione invernale della Russia. Sono le nuove "attrazioni" del Solo Show di Vinicio Capossela, il più eclettico dei cantautori italiani che torna in scena con l’ultima parte del suo spettacolo, immortalato anche in un dvd appena uscito. Sei tappe a partire da martedì 24 al teatro Sistina di Roma, passando per Milano (il 3 dicembre), La Spezia (il 5), Verona (il 7), Firenze (il 13) e Padova (il 15).
"Avevamo interrotto il tour proprio al Sistina. E da lì riprendiamo per ‘un ultimo giro di manovella’, prima di smontare l’allestimento. Oltre alle nuove figure restano il mago, il maiale a due teste, l’insegna luminosa…" racconta Capossela reduce dalla "data zero" di Bagnocavallo. "Anche la scaletta delle canzoni è completamente scompaginata rispetto alla prima parte del tour, i brani di Da solo come Il Gigante e il Mago non sono più all’inizio dello spettacolo".
Come nasce l’idea di coinvolgere le figure dei "miti" natalizi?
"Essendo pensato come un "side show", uno spettacolo collaterale come quelli che vanno in scena nei tendoni secondari dei grandi circhi americani, perché non ospitare le creature dell’inverno che sta per arrivare? È giusto che anche loro si affaccino intorno al bidone del fuoco. D’inverno bisogna scaldarsi, i fortunati hanno la casa, gli altri si devono accontentare di un bivacco con il fuoco. E quando i lapilli non vanno nel camino, ma direttamente nel cielo, si ‘materializzano’ gli spiriti. Anche grazie al suono dei tanti strumenti ‘immateriali’ che usiamo sul palco, dal teremin al ‘cristallarmonium’".
Chi sono i nuovi protagonisti?
"Ad esempio la ‘human pignatta’ diventa ‘Christmas pignatta’: quando viene percossa regala strenne, nate come balzello per decisione degli imperatori. E inizialmente la Chiesa aveva abolito questa tradizione bollandola come rito pagano. Poi ci sono diverse figure delle tradizioni natalizie dell’Est, da San Nicola, arrivato a Bari dall’Asia Minore, fino al Nonno Gelo russo".
Cioè?
"Nonno Gelo, nella tradizione russa, ingaggia la sua battaglia con il lupo grigio, che gli fa i buchi nel sacco. Ma è una figura che regala il ghiaccio più che i doni, per far rinnovare il letargo, il miracolo dell’inverno, la catarsi del nuovo anno. In scena facciamo arrivare Nonno Gelo a bordo di una casa con le zampe di gallina, con la sua conterranea Babayaga. Una figura che protegge e appartiene all’immaginario polare, una sorta di strega, ma di cui ci si può fidare più delle sirene che invece ti ingannano. Questo mondo fiabistico russo da cui prendiamo spunto, diventerà anche una favola, Il Gigante e il Mago, che andrà in onda a dicembre alla radio".
Riguardo la Russia c’è anche l’omaggio al poeta cantautore Vitsosky.
"Nel concerto canto in russo Gimnastika mentre mi costruiscono una gabbia intorno, come dire che mentre si pensa al benessere fisico ci si può distrarre sul resto. Avevo omaggiato questo artista già nel ’94 al club Tenco, con la traduzione di Il pugile sentimentale. È uno di quegli artisti straordinari di cui non hai bisogno di capire quello che dice, o che ci sia orchestra particolare ad accompagnarlo. Basta sentirlo come un bardo che declama, appena percuotendo la chitarra. Quando, più volte, sono stato in Russia, ho sentito spessissimo le sue canzoni dalle radio nei taxi e in molti altri posti. Mi è venuta la tentazione di dipanare la matassa di quella lingua sconosciuta. Due anni fa, ad Atene, avevo già cantato Gimnastika con musicisti di rebetico con un tempo in 9/8: è stata la piroetta più alta che mi è riuscita di fare, cantando in russo in un tempo dispari e facendo esercizi ginnici, pur non essendo un funambolo… Grazie a quell’esperienza in Grecia è nato anche Rebetico’s Gimnastas, un nuovo disco con inediti che uscirà a maggio".
Ci sarà anche quest’anno il concerto di Natale?
Certo, si legherà alla fine di questo tour. Andrò in scena al Fuori Orario di Taneto di Gattatico, il 25 e il 26, per il decimo anno. Sono sagittario, è un appuntamento che sento particolarmente. E forse l’anno prossimo registrerò il disco delle feste".
Dal 26 al 28 novembre riparte la rassegna internazionale del turismo religioso Aurea nel quartire fieristico di Foggia. Anche quest’anno saranno presentati prodotti e servizi per il turismo religioso, delle aree protette, dei beni culturali e del marketing territoriale.
Sotto l’egida della Cei – Ufficio Pastorale del Turismo e del Tempo libero e del Pontificio Consiglio della Cultura, avvalendosi della collaborazione con lo SPI (Segretariato Pellegrinaggi Italiani), la Borsa è inserita nel calendario delle fiere specializzate dell’ Enit – l’Agenzia nazionale per il Turismo.
Su un’area espositiva di 5.000 mq i tour operator e le agenzie di viaggi, le organizzazioni di pellegrinaggi, le strutture di accoglienza, gli enti di promozione turistica, i luoghi di culto e i percorsi di fede, avranno la possibilità di presentare la propria offerta turistico-culturale e di partecipare a momenti di approfondimento su temi di particolare attualità legati al mondo del turismo religioso. Intenso il programma previsto nelle tre giornate, scandite, oltre che da convegni, seminari e focus, dall’organizzazione di due workshop rivolti alla domanda nazionale ed internazione.
Significativa la presenza dei principali tour operator italiani come Unitalsi, Brevivet, Opera Napoletana Pellegrinaggi, Eteria Viaggi, Kharisma Re, Seppi Tours, APM Group, Bisanum Viaggi così come la presenza estera rappresentata da due importanti tour operator polacchi Ivotrans e Copernicus Viaggi – dal Tour Operator tedesco Riccioli Travel e dagli Enti per la promozione del Turismo di Israele, Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca, nonchè della Prefettura di Kavala (Macedonia).
Saranno inoltre presenti le Regioni Piemonte, Molise, Calabria, Campania, Marche e Puglia, oltre a diverse realtà territoriali del Lazio e dell’Umbria
Sito web: www.aurea.spazioeventi.org
Il presente lavoro, prendendo le mosse da indicazioni contenute nel Piano Strategico di area Vasta dell’alto Tavoliere e del Gargano, nella provincia di Foggia, relative ad una pista ciclabile, verifica la possibilità di rendere lo stesso percorso verde o greenway al fine di esaltare le funzioni di salvaguardia ambientale e di promozione-valorizzazione delle risorse endogene. Infine si sono descritte modalità di intervento e materiali per la realizzazione dei diversi tratti in cui si suddivide l’intero tracciato della greenway