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Antonio Basile (Ufficiale)

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Incontro sugli ulivi monumentali

Si è svolto il 29 a Bari uno degli incontri che la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Puglia, di concerto con l’Assessorato alla Ecologia della Regione Puglia, sta tenendo a livello regionale nell’ambito della “Campagna informativa sulla Legge Regionale 14 del 2007” ovvero sulla legge di tutela degli “Ulivi monumentali”.
Nel corso della iniziativa, oltre alla presentazione della legge regionale, si è parlato di “Agevolazioni e priorità nei finanziamenti derivanti dal censimento degli alberi monumentali”.
All’incontro, al quale sono stati invitati a partecipare rappresentanti dell’Assessorato alla Ecologia della Regione Puglia, sono intervenuti il Presidente provinciale della Cia di Brindisi, Luigi D’Amico, ed il VicePresidente vicario della Cia Puglia Donato Petruzzi.

ondaradio.info

Antonio Piccininno canta la Ninna Nanna all’Università di Bologna

Ischitella / Il Comitato tutela del Mare dice no all’Eolico Off Shore

Anche il “Comitato per la a del mare del Gargano” (costituitosi a Vieste il 10 dicembre scorso e formato da cittadini di vari paesi del Gargano) dice “no” al progetto dell’eolico off-shore che dovrebbe sorgere al largo di Foce Varano (ma anche ad altri potenziali progetti similari lungo le coste del Gargano) motivando la propria posizione, assunta dopo un’attenta riflessione e l’acquisizione di atti e documentazione relativi al progetto. della Seva srl, avallato dal Comune di Ischitella. “I “costi” di tali progetti — chiarisce il comitato in una nota—(di cui questo potrebbe essere l’apripista e l’esempio da seguire per sindaci garganici, trasformando la nostra in una centrale elettrica), si dimostrano maggiori dei benefici prospettati, sul piano ambientale, paesaggistico, economico e sociale che rende indispensabile individuare alternative a tali fonti rinnovabili sul nostro territorio.” Non un “no” pregiudiziale, ed infatti il Comitato chiarisce di essere “fautore sensibile ad ogni iniziativa che preveda la realizzazione e produzione di energia basata su fonti rinnovabili e non inquinanti”, ma una presa di posizione motivata innanzitutto dalla considerazione che “il Gargano, e più precisamente la sua costa, ha come fonte principale di attività economica il “turismo” e che ogni questione relativa alla modifica del paesaggio e dell’ambiente di un territorio, soprattutto se ha rilevanza turistica, diventa automaticamente una questione che non può più solo riguardare un dato comune o i suoi abitanti, ma acquista una rilevanza popolare.” Fra le motivazioni di contrarietà al progetto, in primis figurano le ripercussioni negative sul turismo, a fronte di una scelta che, comportando una modificazione dell’ambiente naturale e del paesaggio, non può essere riservata alla decisione di un solo comune, “auspicando – prosegue infatti la nota del comitato – che una qualsiasi politica energetica sul territorio, vada vista nella totalità del territorio garganico, coinvolgendo tutti gli enti in esso posti, smettendo la politica di coltivare il proprio orticello a scapito o disinteressandosi dell’altro. Non meno importante, per il comitato, oltre a quello paesaggistico e visivo anche “l’impatto più prettamente ambientale, e di disturbo, in riferimento ai fenomeni migratori (documentati e studiati) dell’avifauna”. L’installazione degli altissimi pali sormontati da aerogeneratori renderebbero difficile inoltre, per il Comitato “anche la fruibilità alla navigazione sia essa di pesca che da diporto (soprattutto crocieristica), che comporta non solo l’interdizione dello specchio d’acqua direttamente interessato, ma anche delle rotte navali che lo incrocerebbero”. Bocciato su tutta la linea, dunque il progetto del parco eolico marino che comporta, per giunta, un “esiguo ritorno economico, con un impatto sulla forza lavoro limitata alla realizzazione del progetto, ma non alla sua gestione” giudicato anche poco chiaro rispetto “nella sua realizzazione, gestione e negli impegni assunti dalle parti — sostiene il comitato per la tutela del mare garganico – visto la bozza di convenzione che sbilancia il potere dell’azienda realizzatrice e gestore del progetto a scapito dell’ente locale”. Un deciso "no" dunque, si alza dai garganici che si sono costituiti in comitato dal mese scorso, a seguito delle inquietanti vicende emerse a proposito delle navi e container affondate al largo del Gargano, ma con l’intento di mettere in campo una dimensione attiva della cittadinanza ed agire per la tutela e la difesa del mare e dell’ambiente marino e costiero in ogni situazione in cui si ravvisi una loro compromissione.

Anna Lucia Sticozzi

Carpino/ Scacco al sindaco salta l’elezione del Presidente del Consiglio

Fibrillazione. La composizione del nuovo esecutivo tra le polemiche.Tensione in aula difficile la ricomposizione.

Scacco matto al sindaco di Carpino, Rocco Manzo da parte di una componente della sua maggioranza: una composita coalizione della quale fanno parte esponenti del partito della libertà e di ‘Puglia prima di tutto”. Saltata l’elezione del presidente del consiglio comunale. Al candidato che era stato indicato dalla maggioranza per subentrare a Mario Trombetta, decaduto a seguito della sua nomina ad assessore comunale, sono andati appena sette voti; quattro ad un altro consigliere, una scheda bianca. Il risultato ha fatto salire la tensione che, evidentemente, covava sotto le ceneri di un presunto ricompattimento della maggioranza. La riunione che aveva preceduta la seduta consiliare era servita a fare chiarezza su alcune fibrillazioni che, indiscutibilmente, c’erano state all’indomani delle nomine dei nuovi assessori, con il passaggio di testimone da Francesco Corleone a Mario Trombetta, ex presidente della massima assise cittadina. E non sappiamo quanto causale, e non piuttosto un chiaro segnale diretto proprio al sindaco Manzo al quale, evidentemente, si è fatto capire che, di questo passo, per l’amministrazione comunale i prossimi due anni di legislatura potrebbero essere tutti in salita. Infatti, non sappiamo se possiamo parlare di un incidente di percorso e non piuttosto fatto intendere al primo cittadino che vanno rivisti gli equilibri all’interno della maggioranza. I quattro voti andati, guarda caso, all’ex assessore Francesco Corleone il quale aveva fatto esplicitamente capire di gradire la carica di presidente della massima assise cittadina. Seduta consiliare sospesa su richiesta del vice sindaco, Giuseppe Gentile; pausa che, però, non sarebbe servita a calmare gli animi e a riprendere i lavori. Trascorso il tempo previsto, Francesco Corleone, in qualità di consigliere anziano, ha mandato tutti a casa, riservandosi di riconvocare il consiglio allorchè il sindaco l’avesse ritenuto necessario.
Riunione che dovrebbe esserci entro la prima decade di febbraio, avendo per oggetto dei lavori: la nomina di presidente e vice del consiglio comunale, e altri tre argomenti che erano già stati inseriti nella precedente convocazione.
Francesco Mastropaolo

Lacreme e sciure, Lu trasore

M’hanne ditte che sope Castedde
sta ‘mmucciate nu grande trasore
I’ camine, camine e camine 
fin’a quanne lu sole ce more.
 
La canosche sta granda muntagna
pare fredda e t’appiccia lu core,
pare vascia e te stracqua li péde
e li spine te danne delore.
 
I’ camine, camine e camine 
e non vede stu grande trasore.
Mo me pare che sonn’arrevate:
a Castedde ce sta nu pastore.
 
Sta ‘ssettate cuntente cuntente,
doje pècure fanne l’amore. 
Alla cima de Monte Castedde
ce sta jèreva, jèreva e sciore.
 
Ce sta jèreva, jèreva ‘nturne, 
non ce sente nisciune remore 
e ce vede lu mare e lu ciele: 
lu trasore lu tè lu pastore.

Joseph Tusiani

I Bollenti spiriti di Manfredonia prendono il volo

Domenica 31 gennaio alle 18,30 sarà inaugurato il LUC, il Laboratorio Urbano di Manfredonia realizzato dal recupero del dismesso mercato del pesce.
Tra tutte le definizioni contenute nel comunicato stampa del Comune quella che ci è piaciuta di più è questa: il LUC è una struttura innovativa, con ampie vetrate da dove guardare il mare ed il cielo e sognare di cambiare il mondo. 🙂
A cosa serve il nuovo Laboratorio di Bollenti Spiriti, ce lo spiega il Sindaco Paolo Camp "il LUC è un laboratorio artistico-culturale dove sperimentare e produrre fotografia, pittura, musica, teatro, cinema e costruire opportunità di impegno e di lavoro per i ragazzi della nostra città".
Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti l’assessore Guglielmo Minervini ed il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
Guest star, il cantautore Roberto Vecchioni.
Il LUC sarà intitola al giovane eroe antimafia Peppino Impastato.

La conferenza di servizio sui trabucchi del Gargano: solo fumo negli occhi

Leggo sui numero scorso de “Il Faro” un articolo sugli ultimi avvenimenti riguardanti i Trabucchi e l’Associazione che li rappresenta, di cui sono attualmente il Presidente. In nome e per conto del diritto di replica, devo intervenire e contestare in toto i contenuti di quell’articolo. Parla della conferenza di servizio avvenuta il giorno 8 di questo mese su iniziativa del comune di Vieste e organizzata in quella stessa sede, al fine di trovare una soluzione al problema ancora irrisolto delle autorizzazioni amministrative per i trabucchi del Gargano.

La conferenza si è conclusa con un proclama solenne del vice-sindaco Saverio Principe in cui ci viene raccontato che la soluzione è stata trovata e che finalmente ai trabucchi del Gargano è stata assicurata continuità di vita. E’ solo fumo negli occhi, amici lettori, è vero l’esatto contrario, è adesso che i nostri trabucchi avranno guai seri. E vi darò con queste mie note puntuale riscontro, al di là delle affermazioni trionfalistiche del vice-sindaco Principe, personaggio mai visto prima sui trabucchi e dintorni. Prima però analizziamo meglio questa pomposa conferenza di servizio dell’otto gennaio scorso. Intanto si è svolta a porte chiuse. Sotto ogni latitudine una conferenza di servizio si è sempre svolta a cielo aperto, con pubblico interessato e giornalisti ammessi. A Vieste invece no e questo già la dice lunga sulla trasparenza che si è voluto dare a questo importante atto amministrativo. Pochi invitati hanno aderito all’evento, ma è significativo vedere chi invece non è stato invitato.
Non è stato invitato il comune di Peschici, sul cui territorio insistono sei dei trabucchi del Gargano. Poteva il comune di Vieste arrogarsi il diritto di decidere per Peschici su provvedimenti da cui discende la vita stessa dei trabucchi? Non è stata invitata la Provincia di cui facciamo parte, e che tante volte ha aiutato i nostri trabucchi. Non è stato invitato infine l’Associazione “Trabucchi del Gargano”. Quest’ultimo mancato invito, che doveva essere invece doveroso e obbligato, costituisce un vero e proprio arbitrio messo in atto dal comune di Vieste contro di noi, insieme all’evidente e manifesto atto di ostilità che sottintende. La ragione giuridica di quello che dico è ben precisa. La nostra Associazione, alla nascita, stipulò con i titolari di trabucchi un atto di Convenzione, altrimenti detto Comodato, in cui i titolari stessi conservavano e curavano la proprietà dei loro trabucchi, ma la gestione amministrativa era affidata con atto legalmente costituito all’Associazione. Tutto quanto qui premesso, chiunque capirebbe che la patetica parodia di una conferenza di servizio messa in scena dal comune di Vieste altra finalità non aveva se non quella di “espropriare” la nostra Associazione di una facoltà o prerogativa solamente sua. E lo hanno fatto eliminando anche testimoni scomodi, come poteva essere il comune di Peschici e la nostra Provincia, pur di giungere ad un risultato evidentemente preconfezionato.
E quanto di legale ci sia in tutto questo lo vedremo nelle sedi opportune.
Ma veniamo al cuore della vicenda, le autorizzazioni amministrative, chiamate anche concessioni demaniali.
Quando il comune di Vieste afferma, per bocca del vice-sindaco citato prima che l’Associazione “Trabucchi dei Gargano” ha fallito nella sua missione per le concessioni demaniali, dice un falso conclamato.
Per il periodo 2004-2008 tutti i nostri trabucchi hanno avuto, grazie: a noi, regolare e legittima autorizzazione amministrativa. Facevano eccezione solo i trabucchi di Molinella e la Chianca, per i quali ci fu negata per fatti peculiari legati a quel territorio specifico.
Si arriva quindi al 2009, quando entrano in gioco in questo settore gli interessi e le competenze del comune di Vieste, quando prima tutto era affidato alla Capitaneria di Porto di Manfredonia. E’ qui il colpo di scena. Le norme, i diritti, i parametri demaniali acquisiti con le prime concessioni, ci dicono che non valgono più. In pratica, per chi non l’avesse ben capito, i due Enti preposti, comune di Vieste e Capitaneria di Porto, ci negano ora quello che loro stessi ci concessero allora.
E’ questo e non altro che non ci ha consentito di giungere al traguardo delle concessioni demaniali. Qui è stato violato anche un principio del nostro ordinamento giuridico quando dice che i diritti legalmente acquisiti non si toccano più.
E’ una storia intrigante, ancora tutta da leggere, e che nasconde probabilmente anche conflitti di interpretazione sulle norme specifiche, conflitti tra gli stessi Enti deputati al rilascio delle concessioni. Ed allora hanno trovato l’unica soluzione possibile, trovare un capro espiatorio, l’Ass. “I Trabucchi del Gargano” per l’appunto, privandola con un atto di forza della gestione amministrativa dei trabucchi e trasferendo questa gestione al comune di Vieste.
E adesso, amici di Vieste e di Peschici, prepariamoci tutti insieme al meglio del peggio, o se preferite, al peggio del meglio. I trabucchi del Gargano, svincolati dalla tutela rigida e severa del nostro statuto, si aprono al libero mercato delle concessioni demaniali, direttamente gestito dal comune di Vieste.
Si sa bene cosa è un’amministrazione comunale, amici, amici degli amici, clientelismo, interessi privatistici ed elettorali. A chi si vorrà negare mai una concessione per costruirsi un trabucco privato? Assisteremo fatalmente alla proliferazione di questi, alla degenerazione del sistema, laddove i trabucchi storici, nella massa indistinta ed anonima di quelli di nuova generazione, perderanno ogni identità e valore. La splendida architettura del trabucco classico, concepita dal genio dei nostri antenati, verrà completamente stravolta e si perderà nel mucchio selvaggio di una squallida mercificazione. Un altro tema mi interessa sviluppare. Il comune di Vieste, pur di cancellarci dalla storia dei trabucchi che la nostra Associazione stava scrivendo con eccellenti risultati, ha usato anche l’arma del terrorismo psicologico. In ogni proclama del nostro Comune veniva detto che avrebbero salvato i trabucchi dalla demolizione, pericolo che la nostra Associazione aveva creato. Allora vediamo meglio questo furore legalitario che i nostri amministratori proclamano.
In zona Tufara e le Punte, vicenda ben conosciuta dal nostro comune, furono eretti due trabucchi o pseudo tali dichiarati dagli Enti di controllo abusivi. Ne seguì l’avviso di reato, il sequestro, i sigilli, l’ordinanza di demolizione. Tutto perfetto, se non fosse che, trascorso un anno da allora, quelle opere abusive sequestrate, sigillate e quant’altro ancora, vengono regolarmente frequentate e usate. Perché, diciamola tutta, c’è un unico filo conduttore tra questa vicenda di abusivismo e i risultati della conferenza di servizio voluta dal comune di Vieste.
Permettetemi in ultimo e in forma del tutto personale, di dire una cosa all’autore dell’articolo apparso su “Il Faro” la settimana scorsa al quale questo mio fa da replica. Parla ad un certo punto di ricorso all’autorità giudiziaria, ma anche di irregolarità di tipo contabile nella mia gestione. Mentre non ho ricevuto alcuna notizia o notificazione di carattere giudiziario, la seconda parte, le irregolarità contabili, mi ha ferito profondamente. In pratica mi si dà del ladro. Allora mentre posso perdonare a questo signore le castronerie che racconta nel suo articolo, questa ultima cosa no. Allora esigo che porti alla redazione di questo giornale una prova, una sola, delle mie ruberie. E giacchè sono sicuro che non lo farà perché io non ho’ rubato, gli dirò da subito quali sono i tratti caratteristici della sua personalità. Userò la seconda persona singolare a titolo rafforzativo: sei solo un mentecatto, senza dignità né onore.

Vincenzo Spalatro

Presidente f.f.
Associazione “Trabucchi del Gargano”

Fonte:argoiani

Terremoto sul Gargano, tanta paura

Terremoto sul Gargano, tanta paura

Un sisma di magnitudo 2,7 registrato sul Gargano:
non si sarebbero verificati danni a persone o cose

 

FOGGIA – Un terremoto di magnitudo 2.7 è stato registrato sul Gargano alle 17 e 08 di oggi. L’epicentro del sisma è stato localizzato sul promontorio del Gargano. Il sisma non ha provocato, al momento, danni a cose o persone anche se in molti, tra San Nicandro Garganico e Rodi Garganico hanno telefonato ai centralini delle forze dell’ordine per lo spavento.

Nuovo sequestro di reperti archeologici

I militari della Brigata della Guardia di Finanza di Rodi Garganico, all’esito di specifici controlli, hanno rinvenuto, su un’area di interesse archeologico, nr.108 reperti risalenti al IV – VI secolo a.c. di epoca dauna. I reperti erano gia’ pronti per essere trafugati da parte di malintenzionati nello specifico, tra i resti figurano:

nr. 18 pezzi di vasellame interi e ricostruibili;•    nr. 07 fibule e oggetti ornamentali/monili in bronzo;
•    nr. 05 punte di lance/coltelli;
•    nr. 78 pezzi di frammenti di vasellame vario.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una Conferenza Stampa che si terra’ alle ore 12,00 odierne presso la sede del comando Brigata della Guardia di Finanza di Rodi Garganico – via C. Colombo, 2.

Tavaglione: “Sull’eolico in mare deciderà la prossima amministrazione”

Cagnano Varano. “Sulla questione eolico off-shore delibererà la prossima amministrazione”. Nicola Tavaglione sindaco di Cagnano risponde così ai nostri microfoni sulla domanda sulla posizione del Comune riguardo al progetto eolico off-shore che prevede l’installazione di pale eoliche al largo dell’Isola Varano. Il progetto proposto dall’Amministrazione di Ischitella sta trovando come ostacolo nella realizzazione il categorico no del Comune di Rodi che non ha nessuna intenzione di piantare venti pale eoliche a mare. Si è subito pensato a Cagnano come possibile partner per completare il progetto. “Noi non abbiamo ancora preso visione del progetto” afferma Tavaglione al termine dell’incontro sulla Laguna di Varano“ma soprattutto la scelta è così importante che noi amministratori a scadenza di mandato non possiamo prenderla”. Eppure alcune indiscrezioni nelle ultime ore parlavano di un contatto tra lo stesso sindaco cagnanese e il suo equivalente ischitellano Pietro Colecchia. Sta di fatto che se è vero che sarà la prossima amministrazione a decidere a riguardo c’è l’alto rischio che il Comune di Cagnano si trovi impreparato alla prossima conferenza di servizi alla Capitaneria di Porto di Manfredonia prevista per il 15 aprile (le elezioni sono il 28 marzo, il 4 aprile è Pasqua) e quindi se il Comune di Cagnano mancherà all’appello, l’assenza verrà valutata come parere favorevole,

La Laguna di Varano rappresenta una opportunità di sviluppo che non possiamo farci sfuggire

Sviluppo Laguna Varano, Tavaglione: «Un Piano regolatore per disciplinare le attività sul lago»

Prevedere un capitolo di spesa regionale per le emergenze legate alle attività della laguna; istituzione di un Consorzio ittico; creare una filiera commerciale capace di far conoscere i prodotti lagunari nei vari mercati nazionali e internazionali; sostenere le attività produttive della zona colpite dall’emergenza dell’alga rossa; intraprendere un cammino condiviso per lo sviluppo, ma tutelando l’ecosistema della laguna. Sono queste le esigenze rappresentate dal sindaco Nicola Elia Tavaglione durante l’incontro svoltosi nella Sala consiliare del Comune di Cagnano Varano. All’incontro era presente una nutrita delegazione delle cooperative dei pescatori, oltre alla giunta comunale di Cagnano Varano, al sindaco di Carpino, Rocco Manzo e all’assessore di Ischitella, Raffaele Cannarozzi. L’incontro ha visto la partecipazione anche di Giuseppe Leo, dirigente del settore pesca della Regione Puglia. Il sindaco Nicola Tavaglione ha evidenziato l’importanza «di aprire una pagina nuova nella gestione della laguna di Varano, capace di coinvolgere enti e categorie produttive per la valorizzazione di un settore strategico per l’economia della zona». Per il primo cittadino di Cagnano Varano occorre pensare a una sorta di «piano regolatore delle attività produttive della laguna, in modo da disciplinare un settore e garantire, attraverso l’istituzione del Consorzio, la buona gestione di un sistema che, per qualità e quantità, può competere con altri prodotti e offrire nuove possibilità di sviluppo per tutta la zona». Attualmente sono circa 300 le persone – con l’indotto – che traggono sostentamento dalla produzione ittica della laguna, compresi gli impianti di mitilcoltura, tra i più importanti d’Europa, recentemente danneggiati dallo spiaggiamento dei capidogli. «Avremo presto uno strumento per lo sviluppo della laguna, ora occorre capire come dobbiamo usarlo», ha evidenziato l’assessore di Ischitella, Raffaele Cannerozzi, facendo riferimento all’istituzione del Consorzio ittico che per il sindaco Rocco Manzo «rappresenta una opportunità di sviluppo che non possiamo farci sfuggire», mentre per Palma De Simone, assessore alle attività produttive di Cagnano Varano, «lo sforzo che stiamo mettendo in campo darà risultati solo se sapremo mettere da parte campanilismi e inutili interessi di bottega». L’incontro è stato concluso dall’intervento del rappresentante regionale che, rinnovando le scuse dell’assessore Dario Stefano, trattenuto a Bari da impegni sopraggiunti, ha sottolineato come la Regione «stia mantenendo tutti gli impegni assunti e predisponendo nuove opportunità di tutela del settore come con il bando per l’acquacoltura che sarà pubblicato ai primi di febbraio», ma soprattutto, ha sottolineato il dott. Leo, la Regione sarà con i pescatori nelle rivendicazioni dei danni subiti, portando le loro richieste in sede ministeriale.

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