I militari della Brigata della Guardia di Finanza di Rodi Garganico, all’esito di specifici controlli, hanno rinvenuto, su un’area di interesse archeologico, nr.108 reperti risalenti al IV – VI secolo a.c. di epoca dauna. I reperti erano gia’ pronti per essere trafugati da parte di malintenzionati nello specifico, tra i resti figurano:
nr. 18 pezzi di vasellame interi e ricostruibili;• nr. 07 fibule e oggetti ornamentali/monili in bronzo;
• nr. 05 punte di lance/coltelli;
• nr. 78 pezzi di frammenti di vasellame vario.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una Conferenza Stampa che si terra’ alle ore 12,00 odierne presso la sede del comando Brigata della Guardia di Finanza di Rodi Garganico – via C. Colombo, 2.
Cagnano Varano. “Sulla questione eolico off-shore delibererà la prossima amministrazione”. Nicola Tavaglione sindaco di Cagnano risponde così ai nostri microfoni sulla domanda sulla posizione del Comune riguardo al progetto eolico off-shore che prevede l’installazione di pale eoliche al largo dell’Isola Varano. Il progetto proposto dall’Amministrazione di Ischitella sta trovando come ostacolo nella realizzazione il categorico no del Comune di Rodi che non ha nessuna intenzione di piantare venti pale eoliche a mare. Si è subito pensato a Cagnano come possibile partner per completare il progetto. “Noi non abbiamo ancora preso visione del progetto” afferma Tavaglione al termine dell’incontro sulla Laguna di Varano“ma soprattutto la scelta è così importante che noi amministratori a scadenza di mandato non possiamo prenderla”. Eppure alcune indiscrezioni nelle ultime ore parlavano di un contatto tra lo stesso sindaco cagnanese e il suo equivalente ischitellano Pietro Colecchia. Sta di fatto che se è vero che sarà la prossima amministrazione a decidere a riguardo c’è l’alto rischio che il Comune di Cagnano si trovi impreparato alla prossima conferenza di servizi alla Capitaneria di Porto di Manfredonia prevista per il 15 aprile (le elezioni sono il 28 marzo, il 4 aprile è Pasqua) e quindi se il Comune di Cagnano mancherà all’appello, l’assenza verrà valutata come parere favorevole,
Sviluppo Laguna Varano, Tavaglione: «Un Piano regolatore per disciplinare le attività sul lago»
Prevedere un capitolo di spesa regionale per le emergenze legate alle attività della laguna; istituzione di un Consorzio ittico; creare una filiera commerciale capace di far conoscere i prodotti lagunari nei vari mercati nazionali e internazionali; sostenere le attività produttive della zona colpite dall’emergenza dell’alga rossa; intraprendere un cammino condiviso per lo sviluppo, ma tutelando l’ecosistema della laguna. Sono queste le esigenze rappresentate dal sindaco Nicola Elia Tavaglione durante l’incontro svoltosi nella Sala consiliare del Comune di Cagnano Varano. All’incontro era presente una nutrita delegazione delle cooperative dei pescatori, oltre alla giunta comunale di Cagnano Varano, al sindaco di Carpino, Rocco Manzo e all’assessore di Ischitella, Raffaele Cannarozzi. L’incontro ha visto la partecipazione anche di Giuseppe Leo, dirigente del settore pesca della Regione Puglia. Il sindaco Nicola Tavaglione ha evidenziato l’importanza «di aprire una pagina nuova nella gestione della laguna di Varano, capace di coinvolgere enti e categorie produttive per la valorizzazione di un settore strategico per l’economia della zona». Per il primo cittadino di Cagnano Varano occorre pensare a una sorta di «piano regolatore delle attività produttive della laguna, in modo da disciplinare un settore e garantire, attraverso l’istituzione del Consorzio, la buona gestione di un sistema che, per qualità e quantità, può competere con altri prodotti e offrire nuove possibilità di sviluppo per tutta la zona». Attualmente sono circa 300 le persone – con l’indotto – che traggono sostentamento dalla produzione ittica della laguna, compresi gli impianti di mitilcoltura, tra i più importanti d’Europa, recentemente danneggiati dallo spiaggiamento dei capidogli. «Avremo presto uno strumento per lo sviluppo della laguna, ora occorre capire come dobbiamo usarlo», ha evidenziato l’assessore di Ischitella, Raffaele Cannerozzi, facendo riferimento all’istituzione del Consorzio ittico che per il sindaco Rocco Manzo «rappresenta una opportunità di sviluppo che non possiamo farci sfuggire», mentre per Palma De Simone, assessore alle attività produttive di Cagnano Varano, «lo sforzo che stiamo mettendo in campo darà risultati solo se sapremo mettere da parte campanilismi e inutili interessi di bottega». L’incontro è stato concluso dall’intervento del rappresentante regionale che, rinnovando le scuse dell’assessore Dario Stefano, trattenuto a Bari da impegni sopraggiunti, ha sottolineato come la Regione «stia mantenendo tutti gli impegni assunti e predisponendo nuove opportunità di tutela del settore come con il bando per l’acquacoltura che sarà pubblicato ai primi di febbraio», ma soprattutto, ha sottolineato il dott. Leo, la Regione sarà con i pescatori nelle rivendicazioni dei danni subiti, portando le loro richieste in sede ministeriale.
A meno di un anno dall’inaugurazione, l’Archivio Sonoro della Puglia raddoppia (con altre postazioni presso l’Archivio di Stato), si estende ai fondi audiovisivi e fotografici (con importanti collaborazioni con le Teche Rai, il Museo delle Arti e Tradizioni e l’Archivio Luce), si rinnova (con un nuovo sistema di fruizione e consultazione locale e in rete), avvia una collana editoriale e altre importanti iniziative (una rassegna annuale di canti tradizionali e un concorso per le scuole della regione) perché un patrimonio culturale di inestimabile valore diventi un bene condiviso e partecipato.
Le nuove attività dell’Archivio verranno presentate il 6 febbraio 2010 presso la Cittadella della Cultura di Bari, Auditorium Archivio di Stato, via Pietro Oreste 45, con inizio alle ore 17,30
Programma
Introduzione
Luciano Scala (Direttore Generale Archivi-Ministero Beni Culturali): Dalla Puglia, un progetto di valenza nazionale per la costituzione di una “rete degli archivi sonori”
Silvia Godelli (Assessore al mediterraneo Regione Puglia): Per il recupero di una memoria sonora collettiva
Nicola Scaldaferri (Università di Milano): Il nuovo sistema di consultazione e fruizione dell’Archivio Sonoro
Musiche su pellicola
Come gustoso assaggio delle nuove acquisizioni audiovisive….
Sentite buona gente di Roberto Leydi
La sezione pugliese del memorabile spettacolo che, nel 1967, portava a Milano una dinamica rappresentazione delle musiche di tradizione italiane (con i Cantori di Carpino e l’orchestrina "terapeutica" del tarantismo diretta da Luigi Stifani)
Omaggio a Matteo Salvatore
Dagli scrigni delle Teche Rai, straordinari documenti inediti sull’indimenticabile cantore di Apricena con la testimonianza di Otello Profazio che eseguirà dal vivo alcune delle sue più celebri canzoni.
Adotta un canto, scopri una tradizione
Presentazione del concorso rivolto a tutte le scuole della Puglia, chiamate a misurarsi con le musiche tradizionale della propria terra con visite guidate, seminari, incontri con suonatori e costruttori tradizionali, lezioni-concerto e molto altro ancora.
Suoni di terra
Presentazione della rassegna annuale di canti e musiche tradizionali, in programma alla Cittadella della Cultura nel mese di maggio.
Musiche su carta
Presentazione del volume con cd allegato di Vincenzo Santoro, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina che ha avviato le attività editoriali dell’Archivio.
Concerto dei Malicanti con le signore del canto salentino (Anna Cinzia Villani ed Enza Pagliara) e Pio Gravina dal Gargano
Coordinamento del progetto: Domenico Ferraro e Vincenzo Santoro
Info: http://www.squilibri.it; info@squilibri.it; http://www.archiviosonoro.org/puglia
L’assessore regionale Dario Stefano in visita a Cagnano.
Sarò il sindaco Nicola Elia Tavaglione ad accogliere l’assessore regionale Dario Stefano, in visita a Cagnano Varano.
L’assessore Stefano incontrerà lunedì 25 gennaio, alle 11.30 nella sala consiliare del Comune di Cagnano Varano, i rappresentanti delle imprese e delle cooperative ittiche che svolgono la propria attività nella Laguna di Varano. Saranno presenti all’incontro anche i sindaci di Carpino e di Ischitella.
«Si tratta di un incontro atteso da tempo – afferma il sindaco Tavaglione – che consentirà di illustrare all’assessore regionale tutte le problematiche legate allo sviluppo della zona lagunare».
Continua Tavaglione: «L’Amministrazione comunale ha attivato una serie di progetti per la riqualificazione e lo sviluppo della laguna, ma occorre lo sforzo di tutti per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non è più il tempo dei campanilismi o delle vedute parziali, ma è necessaria concertazione e comunione di intenti».
In quest’ottica il sindaco Tavaglione chiederà all’assessore Stefano di sostenere l’ingresso della Regione nel Consorzio ittico che si vuole realizzare per la tutela e il rilancio della laguna di Varano.
Il Consorzio ittico sarà composto dai comuni di Cagnano Varano, Ischitella, Carpino, dalla Regione, dalla Provincia, dal Parco del Gargano e dalle cooperative dei pescatori e potrebbe avere il compito di disciplinare le attività produttive della laguna, anche alla luce del recente regolamento regionale che ha riconosciuto la veracità della Tapes decussatus e della Tapes philipparum: due specie di vongole presenti sui fondali lagunari, la cui commercializzazione potrebbe garantire ampie opportunità di sviluppo economico per il territorio.
Il Consorzio potrebbe anche gestire l’apertura e la chiusura delle “griglie”, ovvero le “porte” di collegamento tra lago e mare, consentendo così una maggiore produzione di orate, spigole, cefali e anguille.
A riguardo, a breve saranno realizzati i lavori – appaltati dal Comune di Cagnano Varano, grazie al finanziamento di 900mila euro del Ministero dell’Ambiente, erogato attraverso il Parco Nazionale del Gargano – alle “griglie” di Foce Capoiale.
Il consiglio comunale a sostegno del mondo agricolo, in particolare, l’attenzione è nei confronti dell’olivicoltura, una se non proprio l’unica, vere risarsa per gran parte della popolazione.
La massima assise cittadina ha fatto proprio il grido d’allarme degli olivicoltori, le cui aziende sono sull’orlo del fallimento per i mancati guadagni delle ultime annate, con conseguenze pesanti sotto l’aspetto economico, sociale, occupazionale. Soprattutto i giovani, di fronte a questo stato di cose, abbandonano le campagne.
Alla base della crisi ci sono fattori che penalizzano gli agricoltori: le produzioni tipiche non sono – è stato spiegato – salvaguardate e tutelate; a questo s’aggiunge il crollo dei prezzi dei prodotti, non rapportati ai costi di produzione, sempre maggiori, con la conseguenza che il margine di guadagno è sempre più sottile, se non proprio sufficiente a coprire il costi.
Ci sono altri fattori che incidono negativamente: la perdita di competitività sui mercati per mancanza di sostegno al reddito e, quindi, agli investimenti e alla innovazione. Ciò che preoccupa maggiormente è che il Governo, non ha previsto, in bilancio, risorse aggiuntive a favore dell’agricoltura, per il fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, interventi previdenziali e di sostegno alle famiglie degli addetti ai lavori. Il consiglio, al termine del dibattito, ha votato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si chiede la moratoria di tutte le esecuzioni in danno delle aziende agricole limitata al tempo utile a risolvere la crisi; nel dettaglio: debitorie bancarie, previdenziali e assistenziali; l’attivazione dell’osservatorio sui prezzi di filiera dei prodotti agricoli, a tutela di un reddito minimo garantito per i produttori agricoli in base al costo di produzione e il giusto prezzo ai consumatori e contro ogni forma di speculazione. Punto qualificante, il controllo sulle importazioni di prodotti agricoli per la lotta contro le frodi e le sofisticazioni, a salvaguardia della tipicità, qualità e sicurezza dei prodotti locali.
Francesco Mastropaolo
Cosa avvenne in quella notte del 4 novembre al motopeschereccio “Francesco Padre”, della flottiglia di Molfetta, mentre pescava nelle tranquille acque del mare Adriatico? Perché la barca affondò con tutto l’equipaggio e i corpi giacciono ancora in fondo al mare con tutto il carico di misteri e silenzi? Quella notte, nello stesso specchio d’acqua dell’Adriatico orientale, era in corso una operazione della NATO denominata “Sharp Guard”.
Perché su tutta questa vicenda vige un rigoroso segreto di Stato?
Sono questi gli interrogativi che si è posto il giornalista Gianni Lannes raccolti nel libro “NATO: colpito e affondato. La tragedia insabbiata del Francesco Padre”.
Il libro verrà presentato a Vico del Gargano, sabato 30 gennaio, alle ore 18.30 nella sala consiliare.
Michele Angelicchio
Fonte: Argoiani
Come ormai i lettori più affezionati sanno già, Argo Iani, il blog del Gargano, può vantare la collaborazione esclusiva del Grande Capo Estiqaatsi, leader indiscusso della tribu’ Cherokee Shalakke, medico, sciamano, filosofo e pensatore, figlio del Grande Capo Sequoyah. Approdato in Italia alla fine del 2005 per far conoscere la saggezza Cherokee, in breve tempo e’ diventato uno dei piu stimati opinionisti. Noi abbiamo approfittato della Sua presenza-vacanza nel nuovo porto turistico di Rodi Garganico, dove è ormeggiato il Suo splendido kajak a tre piani, per porgli alcune domande sulla questione eolico-off shore Ischitella e per chiedergli se esistono alternative eco-compatibili per la produzione di energia. Dalla sua saggezza viene fuori una sorpresa che potrebbe rivoluzionare il futuro del piccolo centro garganico, e non solo. Ecco l’intervista realizzata per Argo Iani dal Maggiore della Cavalleria Luigi Palumbo, disobbediente e co-autore del blog.
– Allora Grande Capo, bentornato. Come mai di nuovo da queste parti, nel Gargano? Vacanze?
– Estiqaatsi!!! Venuto a Rodi con mia famiglia di cherokeeni per pescare triglie.
– Ma non è periodo, Grande Capo! Qui si vedono solo balene negli ultimi tempi…
– Estiqaatsi!!! Io sentito storia di capodogli. Sentito anche che Comune di Ischitella allestito cimitero monumentale per fare soldi.
– Eh si, ultimamente ad Ischitella ogni occasione è buona per speculare e razzolare qualcosina per rimpinguare le casse… come l’eolico a mare, al largo di Foce Varano.
– Estiqaatsi!!! Loro fare veramente girare le pale! Come fare io a pescare? Andare a sbattere contro torri con mia canoa!
– Vero, ma lo sa che lo stanno presentando addirittura come progetto turistico, dopo averlo ben tenuto nascosto, quasi?
– Estiqaatsi!!! Estiqaatsi!!!Estiqaatsi!!!
– Ma ci dica, voi in Colorado come producete l’energia per i vostri accampamenti?
– Noi scoperto biogas, funziona! Estiqaatsi se funziona!!! Io suggerire stessa cosa a ischitellani.
– In che senso? Ci dia più dettagli.
– Estiqaatsi!!! Allora biogas essere prodotto da digestione. Ischitellani mangiare loro caucione con cipolle e alici e da fermentazione batterica in anaerobiosi di loro cacca, e da putrescenza di liquami, formarsi gas metano da utilizzare in centrale.
– Caspita che invenzione. Ma la resa giustifica gli sforzi?
– Esiqaatsi!!! Con circa 1.000.000 metri cubi di merda o 60.000 m3 ogni anno, potere estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas all’anno (oltre 600 m3 ogni ora). Basta cagare di continuo, magari aggiungendo in loro dieta famoso yoghurt della Marcuzzi.
– Ma è sensazionale! Perchè non invia una proposta al Comune di Ischitella?
– Estiqaatsi!!! Perchè no! Essere ottima idea. Insieme regolarizzare intestino, pale non girare e energia pulita.
– Pulita, insomma. E la puzza?
– Estiqaatsi!!! Beh Estiqaatsi non avere soluzione a tutto, saggio si, ma questo problema essere vostro!
– Ve bene Grande Capo, come al solito la sua saggezza ci apre infiniti mondi inesplorati. Speriamo che qualcuno segua il Suo consiglio, che sembra davvero interessante. Grazie e alla prossima.
– Estiqaatsi!!!
Intervista realizzata dal Maggiore Luigi Palumbo
"Gendelissima Donna Chilina Nobile, noi ti fammo conoscere che ci avite mantare mille e due cento ducati subito domani matina alle ore doteci, e se voi non le mantate questi Denare sarete ammassagrate tutta la masseria delle vacche, e tutto ciò che tinite per la campagnia e mantate anco la spesa per due cento uomini, quartro barile di vine, dieci pare di casecavalli quartre tomoli di pane tre rotoli di tabacco, una dozzina di carta,e cinque baccotti di sicarii, e mantatelo per la stessa persona che vi porta la llettera e fate lo riscotto di tutto ciò che mantate e non altro da dirvi e sono il sig. Maggiore della Cavalleria Luigi Palumbo" Luigi Palumbo alias il "Principe"
Per approfondimenti sul biogas:
http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas
Fonte: Argoiani