//
archives

Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2101 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Cetacei spiaggiati sul Gargano, video di Gianni Lannes

Nuovi impianti fotovoltaici nel Tavoliere

Da San Severo a San Paolo di Civitate, passando per Torremaggiore, i tedeschi della «Ecoware» si sono assicurati le autorizzazioni e i progetti per aprire distese di parchi solari in Capitanata. Su un’area estremamente pianeggiante di 150 ettari, i tedeschi hanno il via libera per l’apertura di 60 parchi intorno alla cabina primaria di San Paolo di Civitate fino a 19 megawatt di energia installata. Ma altri 80 parchi sono già stati autorizzati fra San Severo, Rignano, fino a Foggia. Ieri mattina in un’atmosfera tutt’altro che congeniale, sotto un cielo plumbeo e un freddo pungente, sono stati inaugurati i primi tre «parchi del sole» in corrispondenza del bivio per Marina di Lesina sulla statale 16. Attraverso una stradina interpoderale si arriva al primo dei tre parchi, in località “Chiagnemamma” (a Nord di San Paolo) di proprietà dell’agricoltore Garofalo che ha ceduto in fitto un suolo dismesso. Gli altri due parchi si trovano più a Sud, in località Risicata di Brancia e in località Cisterne. I tre parchi sviluppano una potenza di 3 megawatt sufficienti per fornire energia a 1200 famiglie.
Il primo impianto (in realtà quello in località Risicata di Brancia si compone di due parchi) è entrato in funzione il 31 dicembre scorso, gli altri due saranno attivati il 2 febbraio.
L’investimento già sostenuto ammonta a 200 milioni di euro, ma sono stati già messi in preventivo altri 210 milioni da spendere nel 2010 in Capitanata per l’apertura degli altri 80 parchi.
L’investimento è stato commissionato dalla società tedesca Ecoware (realizza parchi chiavi in mano) e dal partner Cityware, ma sul territorio si sono avvalsi della collaborazione della società Ecoscout di San Severo che ha eseguito materialmente gli impianti e ne curerà la manutenzione.
Secondo Markus Voigt, managere della “Voigt & Collegen” «la Capitanata per la sua particolare conformazione orografica è il posto ideale per investire sul fotovoltaico». Va detto che Voigt & Collegen è uno dei principali fondi d’investimento in Germania che considera l’Italia il paese dalle maggiori opportunità d’investimento oggi in Europa. Migliaia di cittadini tedeschi hanno acquistato quote di questo fondo tedesco (capitale di partenza 10mila euro), per cui si può definirli i «parchi del popolo», anche se di Germania.

Massimo Levantaci

Capitanata 2020,le ultime

Una fetta significativa dei finanziamenti all’interno del progetto strategico di Capitanata 2020 è destinata al territorio garganico, e questo – spiega il commissario dell’ente parco, Giandiego Gatta – proprio al ruolo e allo spessore che l’area protetta riveste nell’ambito di tutta la Capitanata. Ben quindici i Comuni coinvolti nel progetto che beneficeranno dei finanziamenti, opere di notevole importanza che abbracciano una larga forbice di interventi di alta qualificazione. «Per cui – aggiunge Gatta – la recente approvazione da parte della giunta regionale del programma stralcio è manna dal cielo per l’intero territorio della Capitanata. Poter contare su una disponibilità di oltre 34 milioni di euro, di cui più di otto destinati ai comuni garganici, è un buon viatico per guardare al futuro con ottimismo». Nel dettaglio, gli interventi più significativi riguardano Rignano Garganico e Vieste. Per il primo Comune, le risorse per circa 400mila euro saranno finalizzate alla valorizzazione di Grotta Paglicci e delle sue preziose testimonianze che ne fanno un punto di riferimento, forse unico, per una “lettura” del nostro passato. Interventi che non riguarderanno soltanto l’insediamento paleolitico ma anche la realizzazione di un museo. Per Vieste sono oltre due milioni gli euro da destinare alla riqualificazione dell’area portuale. Un plafond di tre milioni di euro destinati alla rivitalizzazione di alcuni centri storici dei Comuni ricadenti nell’area protetta, già individuati dalla regione. Infine, poco meno di un milione di euro per energia alternativa degli edifici scolastici.

ondaradio.info

Incontro sugli ulivi monumentali

Si è svolto il 29 a Bari uno degli incontri che la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Puglia, di concerto con l’Assessorato alla Ecologia della Regione Puglia, sta tenendo a livello regionale nell’ambito della “Campagna informativa sulla Legge Regionale 14 del 2007” ovvero sulla legge di tutela degli “Ulivi monumentali”.
Nel corso della iniziativa, oltre alla presentazione della legge regionale, si è parlato di “Agevolazioni e priorità nei finanziamenti derivanti dal censimento degli alberi monumentali”.
All’incontro, al quale sono stati invitati a partecipare rappresentanti dell’Assessorato alla Ecologia della Regione Puglia, sono intervenuti il Presidente provinciale della Cia di Brindisi, Luigi D’Amico, ed il VicePresidente vicario della Cia Puglia Donato Petruzzi.

ondaradio.info

Antonio Piccininno canta la Ninna Nanna all’Università di Bologna

Ischitella / Il Comitato tutela del Mare dice no all’Eolico Off Shore

Anche il “Comitato per la a del mare del Gargano” (costituitosi a Vieste il 10 dicembre scorso e formato da cittadini di vari paesi del Gargano) dice “no” al progetto dell’eolico off-shore che dovrebbe sorgere al largo di Foce Varano (ma anche ad altri potenziali progetti similari lungo le coste del Gargano) motivando la propria posizione, assunta dopo un’attenta riflessione e l’acquisizione di atti e documentazione relativi al progetto. della Seva srl, avallato dal Comune di Ischitella. “I “costi” di tali progetti — chiarisce il comitato in una nota—(di cui questo potrebbe essere l’apripista e l’esempio da seguire per sindaci garganici, trasformando la nostra in una centrale elettrica), si dimostrano maggiori dei benefici prospettati, sul piano ambientale, paesaggistico, economico e sociale che rende indispensabile individuare alternative a tali fonti rinnovabili sul nostro territorio.” Non un “no” pregiudiziale, ed infatti il Comitato chiarisce di essere “fautore sensibile ad ogni iniziativa che preveda la realizzazione e produzione di energia basata su fonti rinnovabili e non inquinanti”, ma una presa di posizione motivata innanzitutto dalla considerazione che “il Gargano, e più precisamente la sua costa, ha come fonte principale di attività economica il “turismo” e che ogni questione relativa alla modifica del paesaggio e dell’ambiente di un territorio, soprattutto se ha rilevanza turistica, diventa automaticamente una questione che non può più solo riguardare un dato comune o i suoi abitanti, ma acquista una rilevanza popolare.” Fra le motivazioni di contrarietà al progetto, in primis figurano le ripercussioni negative sul turismo, a fronte di una scelta che, comportando una modificazione dell’ambiente naturale e del paesaggio, non può essere riservata alla decisione di un solo comune, “auspicando – prosegue infatti la nota del comitato – che una qualsiasi politica energetica sul territorio, vada vista nella totalità del territorio garganico, coinvolgendo tutti gli enti in esso posti, smettendo la politica di coltivare il proprio orticello a scapito o disinteressandosi dell’altro. Non meno importante, per il comitato, oltre a quello paesaggistico e visivo anche “l’impatto più prettamente ambientale, e di disturbo, in riferimento ai fenomeni migratori (documentati e studiati) dell’avifauna”. L’installazione degli altissimi pali sormontati da aerogeneratori renderebbero difficile inoltre, per il Comitato “anche la fruibilità alla navigazione sia essa di pesca che da diporto (soprattutto crocieristica), che comporta non solo l’interdizione dello specchio d’acqua direttamente interessato, ma anche delle rotte navali che lo incrocerebbero”. Bocciato su tutta la linea, dunque il progetto del parco eolico marino che comporta, per giunta, un “esiguo ritorno economico, con un impatto sulla forza lavoro limitata alla realizzazione del progetto, ma non alla sua gestione” giudicato anche poco chiaro rispetto “nella sua realizzazione, gestione e negli impegni assunti dalle parti — sostiene il comitato per la tutela del mare garganico – visto la bozza di convenzione che sbilancia il potere dell’azienda realizzatrice e gestore del progetto a scapito dell’ente locale”. Un deciso "no" dunque, si alza dai garganici che si sono costituiti in comitato dal mese scorso, a seguito delle inquietanti vicende emerse a proposito delle navi e container affondate al largo del Gargano, ma con l’intento di mettere in campo una dimensione attiva della cittadinanza ed agire per la tutela e la difesa del mare e dell’ambiente marino e costiero in ogni situazione in cui si ravvisi una loro compromissione.

Anna Lucia Sticozzi

Carpino/ Scacco al sindaco salta l’elezione del Presidente del Consiglio

Fibrillazione. La composizione del nuovo esecutivo tra le polemiche.Tensione in aula difficile la ricomposizione.

Scacco matto al sindaco di Carpino, Rocco Manzo da parte di una componente della sua maggioranza: una composita coalizione della quale fanno parte esponenti del partito della libertà e di ‘Puglia prima di tutto”. Saltata l’elezione del presidente del consiglio comunale. Al candidato che era stato indicato dalla maggioranza per subentrare a Mario Trombetta, decaduto a seguito della sua nomina ad assessore comunale, sono andati appena sette voti; quattro ad un altro consigliere, una scheda bianca. Il risultato ha fatto salire la tensione che, evidentemente, covava sotto le ceneri di un presunto ricompattimento della maggioranza. La riunione che aveva preceduta la seduta consiliare era servita a fare chiarezza su alcune fibrillazioni che, indiscutibilmente, c’erano state all’indomani delle nomine dei nuovi assessori, con il passaggio di testimone da Francesco Corleone a Mario Trombetta, ex presidente della massima assise cittadina. E non sappiamo quanto causale, e non piuttosto un chiaro segnale diretto proprio al sindaco Manzo al quale, evidentemente, si è fatto capire che, di questo passo, per l’amministrazione comunale i prossimi due anni di legislatura potrebbero essere tutti in salita. Infatti, non sappiamo se possiamo parlare di un incidente di percorso e non piuttosto fatto intendere al primo cittadino che vanno rivisti gli equilibri all’interno della maggioranza. I quattro voti andati, guarda caso, all’ex assessore Francesco Corleone il quale aveva fatto esplicitamente capire di gradire la carica di presidente della massima assise cittadina. Seduta consiliare sospesa su richiesta del vice sindaco, Giuseppe Gentile; pausa che, però, non sarebbe servita a calmare gli animi e a riprendere i lavori. Trascorso il tempo previsto, Francesco Corleone, in qualità di consigliere anziano, ha mandato tutti a casa, riservandosi di riconvocare il consiglio allorchè il sindaco l’avesse ritenuto necessario.
Riunione che dovrebbe esserci entro la prima decade di febbraio, avendo per oggetto dei lavori: la nomina di presidente e vice del consiglio comunale, e altri tre argomenti che erano già stati inseriti nella precedente convocazione.
Francesco Mastropaolo

Lacreme e sciure, Lu trasore

M’hanne ditte che sope Castedde
sta ‘mmucciate nu grande trasore
I’ camine, camine e camine 
fin’a quanne lu sole ce more.
 
La canosche sta granda muntagna
pare fredda e t’appiccia lu core,
pare vascia e te stracqua li péde
e li spine te danne delore.
 
I’ camine, camine e camine 
e non vede stu grande trasore.
Mo me pare che sonn’arrevate:
a Castedde ce sta nu pastore.
 
Sta ‘ssettate cuntente cuntente,
doje pècure fanne l’amore. 
Alla cima de Monte Castedde
ce sta jèreva, jèreva e sciore.
 
Ce sta jèreva, jèreva ‘nturne, 
non ce sente nisciune remore 
e ce vede lu mare e lu ciele: 
lu trasore lu tè lu pastore.

Joseph Tusiani

I Bollenti spiriti di Manfredonia prendono il volo

Domenica 31 gennaio alle 18,30 sarà inaugurato il LUC, il Laboratorio Urbano di Manfredonia realizzato dal recupero del dismesso mercato del pesce.
Tra tutte le definizioni contenute nel comunicato stampa del Comune quella che ci è piaciuta di più è questa: il LUC è una struttura innovativa, con ampie vetrate da dove guardare il mare ed il cielo e sognare di cambiare il mondo. 🙂
A cosa serve il nuovo Laboratorio di Bollenti Spiriti, ce lo spiega il Sindaco Paolo Camp "il LUC è un laboratorio artistico-culturale dove sperimentare e produrre fotografia, pittura, musica, teatro, cinema e costruire opportunità di impegno e di lavoro per i ragazzi della nostra città".
Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti l’assessore Guglielmo Minervini ed il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
Guest star, il cantautore Roberto Vecchioni.
Il LUC sarà intitola al giovane eroe antimafia Peppino Impastato.

La conferenza di servizio sui trabucchi del Gargano: solo fumo negli occhi

Leggo sui numero scorso de “Il Faro” un articolo sugli ultimi avvenimenti riguardanti i Trabucchi e l’Associazione che li rappresenta, di cui sono attualmente il Presidente. In nome e per conto del diritto di replica, devo intervenire e contestare in toto i contenuti di quell’articolo. Parla della conferenza di servizio avvenuta il giorno 8 di questo mese su iniziativa del comune di Vieste e organizzata in quella stessa sede, al fine di trovare una soluzione al problema ancora irrisolto delle autorizzazioni amministrative per i trabucchi del Gargano.

La conferenza si è conclusa con un proclama solenne del vice-sindaco Saverio Principe in cui ci viene raccontato che la soluzione è stata trovata e che finalmente ai trabucchi del Gargano è stata assicurata continuità di vita. E’ solo fumo negli occhi, amici lettori, è vero l’esatto contrario, è adesso che i nostri trabucchi avranno guai seri. E vi darò con queste mie note puntuale riscontro, al di là delle affermazioni trionfalistiche del vice-sindaco Principe, personaggio mai visto prima sui trabucchi e dintorni. Prima però analizziamo meglio questa pomposa conferenza di servizio dell’otto gennaio scorso. Intanto si è svolta a porte chiuse. Sotto ogni latitudine una conferenza di servizio si è sempre svolta a cielo aperto, con pubblico interessato e giornalisti ammessi. A Vieste invece no e questo già la dice lunga sulla trasparenza che si è voluto dare a questo importante atto amministrativo. Pochi invitati hanno aderito all’evento, ma è significativo vedere chi invece non è stato invitato.
Non è stato invitato il comune di Peschici, sul cui territorio insistono sei dei trabucchi del Gargano. Poteva il comune di Vieste arrogarsi il diritto di decidere per Peschici su provvedimenti da cui discende la vita stessa dei trabucchi? Non è stata invitata la Provincia di cui facciamo parte, e che tante volte ha aiutato i nostri trabucchi. Non è stato invitato infine l’Associazione “Trabucchi del Gargano”. Quest’ultimo mancato invito, che doveva essere invece doveroso e obbligato, costituisce un vero e proprio arbitrio messo in atto dal comune di Vieste contro di noi, insieme all’evidente e manifesto atto di ostilità che sottintende. La ragione giuridica di quello che dico è ben precisa. La nostra Associazione, alla nascita, stipulò con i titolari di trabucchi un atto di Convenzione, altrimenti detto Comodato, in cui i titolari stessi conservavano e curavano la proprietà dei loro trabucchi, ma la gestione amministrativa era affidata con atto legalmente costituito all’Associazione. Tutto quanto qui premesso, chiunque capirebbe che la patetica parodia di una conferenza di servizio messa in scena dal comune di Vieste altra finalità non aveva se non quella di “espropriare” la nostra Associazione di una facoltà o prerogativa solamente sua. E lo hanno fatto eliminando anche testimoni scomodi, come poteva essere il comune di Peschici e la nostra Provincia, pur di giungere ad un risultato evidentemente preconfezionato.
E quanto di legale ci sia in tutto questo lo vedremo nelle sedi opportune.
Ma veniamo al cuore della vicenda, le autorizzazioni amministrative, chiamate anche concessioni demaniali.
Quando il comune di Vieste afferma, per bocca del vice-sindaco citato prima che l’Associazione “Trabucchi dei Gargano” ha fallito nella sua missione per le concessioni demaniali, dice un falso conclamato.
Per il periodo 2004-2008 tutti i nostri trabucchi hanno avuto, grazie: a noi, regolare e legittima autorizzazione amministrativa. Facevano eccezione solo i trabucchi di Molinella e la Chianca, per i quali ci fu negata per fatti peculiari legati a quel territorio specifico.
Si arriva quindi al 2009, quando entrano in gioco in questo settore gli interessi e le competenze del comune di Vieste, quando prima tutto era affidato alla Capitaneria di Porto di Manfredonia. E’ qui il colpo di scena. Le norme, i diritti, i parametri demaniali acquisiti con le prime concessioni, ci dicono che non valgono più. In pratica, per chi non l’avesse ben capito, i due Enti preposti, comune di Vieste e Capitaneria di Porto, ci negano ora quello che loro stessi ci concessero allora.
E’ questo e non altro che non ci ha consentito di giungere al traguardo delle concessioni demaniali. Qui è stato violato anche un principio del nostro ordinamento giuridico quando dice che i diritti legalmente acquisiti non si toccano più.
E’ una storia intrigante, ancora tutta da leggere, e che nasconde probabilmente anche conflitti di interpretazione sulle norme specifiche, conflitti tra gli stessi Enti deputati al rilascio delle concessioni. Ed allora hanno trovato l’unica soluzione possibile, trovare un capro espiatorio, l’Ass. “I Trabucchi del Gargano” per l’appunto, privandola con un atto di forza della gestione amministrativa dei trabucchi e trasferendo questa gestione al comune di Vieste.
E adesso, amici di Vieste e di Peschici, prepariamoci tutti insieme al meglio del peggio, o se preferite, al peggio del meglio. I trabucchi del Gargano, svincolati dalla tutela rigida e severa del nostro statuto, si aprono al libero mercato delle concessioni demaniali, direttamente gestito dal comune di Vieste.
Si sa bene cosa è un’amministrazione comunale, amici, amici degli amici, clientelismo, interessi privatistici ed elettorali. A chi si vorrà negare mai una concessione per costruirsi un trabucco privato? Assisteremo fatalmente alla proliferazione di questi, alla degenerazione del sistema, laddove i trabucchi storici, nella massa indistinta ed anonima di quelli di nuova generazione, perderanno ogni identità e valore. La splendida architettura del trabucco classico, concepita dal genio dei nostri antenati, verrà completamente stravolta e si perderà nel mucchio selvaggio di una squallida mercificazione. Un altro tema mi interessa sviluppare. Il comune di Vieste, pur di cancellarci dalla storia dei trabucchi che la nostra Associazione stava scrivendo con eccellenti risultati, ha usato anche l’arma del terrorismo psicologico. In ogni proclama del nostro Comune veniva detto che avrebbero salvato i trabucchi dalla demolizione, pericolo che la nostra Associazione aveva creato. Allora vediamo meglio questo furore legalitario che i nostri amministratori proclamano.
In zona Tufara e le Punte, vicenda ben conosciuta dal nostro comune, furono eretti due trabucchi o pseudo tali dichiarati dagli Enti di controllo abusivi. Ne seguì l’avviso di reato, il sequestro, i sigilli, l’ordinanza di demolizione. Tutto perfetto, se non fosse che, trascorso un anno da allora, quelle opere abusive sequestrate, sigillate e quant’altro ancora, vengono regolarmente frequentate e usate. Perché, diciamola tutta, c’è un unico filo conduttore tra questa vicenda di abusivismo e i risultati della conferenza di servizio voluta dal comune di Vieste.
Permettetemi in ultimo e in forma del tutto personale, di dire una cosa all’autore dell’articolo apparso su “Il Faro” la settimana scorsa al quale questo mio fa da replica. Parla ad un certo punto di ricorso all’autorità giudiziaria, ma anche di irregolarità di tipo contabile nella mia gestione. Mentre non ho ricevuto alcuna notizia o notificazione di carattere giudiziario, la seconda parte, le irregolarità contabili, mi ha ferito profondamente. In pratica mi si dà del ladro. Allora mentre posso perdonare a questo signore le castronerie che racconta nel suo articolo, questa ultima cosa no. Allora esigo che porti alla redazione di questo giornale una prova, una sola, delle mie ruberie. E giacchè sono sicuro che non lo farà perché io non ho’ rubato, gli dirò da subito quali sono i tratti caratteristici della sua personalità. Userò la seconda persona singolare a titolo rafforzativo: sei solo un mentecatto, senza dignità né onore.

Vincenzo Spalatro

Presidente f.f.
Associazione “Trabucchi del Gargano”

Fonte:argoiani

Terremoto sul Gargano, tanta paura

Terremoto sul Gargano, tanta paura

Un sisma di magnitudo 2,7 registrato sul Gargano:
non si sarebbero verificati danni a persone o cose

 

FOGGIA – Un terremoto di magnitudo 2.7 è stato registrato sul Gargano alle 17 e 08 di oggi. L’epicentro del sisma è stato localizzato sul promontorio del Gargano. Il sisma non ha provocato, al momento, danni a cose o persone anche se in molti, tra San Nicandro Garganico e Rodi Garganico hanno telefonato ai centralini delle forze dell’ordine per lo spavento.

Archivi