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Il Gargano, con la sua straordinaria varietà paesaggistica e la ricchezza culturale, è stato più volte scelto come location per numerose produzioni cinematografiche. Dal mare cristallino delle sue coste alle foreste rigogliose dell’entroterra, questa perla della Puglia ha offerto scenari unici per registi italiani e internazionali.
Ecco un elenco di film girati nel Gargano, che testimoniano la versatilità di questo territorio come set cinematografico:
Molti di questi film hanno sfruttato gli scorci più iconici del Gargano. Ad esempio, “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci, considerato un capolavoro del giallo italiano, ha reso celebri luoghi come la Foresta Umbra e il centro storico di Monte Sant’Angelo. “La stazione” di Sergio Rubini ha immortalato la stazione di San Marco in Lamis, contribuendo alla valorizzazione del territorio grazie ai numerosi premi ricevuti.
Anche negli anni recenti, il Gargano continua ad attrarre l’industria cinematografica. Tra le opere più recenti troviamo il film Netflix “Lo Spietato” (2019), girato tra Foggia e i dintorni, e altri progetti che hanno scelto di mettere in scena la bellezza senza tempo di questa terra.
Il Gargano si conferma dunque non solo una meta turistica di grande fascino, ma anche un luogo capace di ispirare storie cinematografiche che lasciano il segno nel cuore degli spettatori.
Ieri mattina Nichi Vendola ha illustrato al Consiglio regionale pugliese il programma per i prossimi cinque anni di governo.
Leggi le dichiarazioni programmatiche
Anche per l'estate 2010 è la costa tirrenica a rappresentare l'eccellenza dell'offerta turistica balneare della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano che quest'anno festeggia la sua decima edizione con una veste grafica tutta nuova. Aumentano ancora le località, ben 14, che conquistano il massimo riconoscimento, le 5 vele, segno che sono sempre di più le Amministrazioni impegnate ad aumentare la qualità ambientale del loro territorio. Con una media di 3,4 vele per località la Sardegna mantiene il timone anche in questa edizione ma quest'anno a seguirla è la Puglia che con 3,2 vele per località supera la Toscana a quota 3,1. Per festeggiare i suoi 10 anni la Guida Blu non solo si è rifatta il look ma ha anche arricchito la sezione dedicata alle grotte marine, ne ha realizzata una in collaborazione con Ucina (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini) dedicata alla nautica da diporto, che propone ben 14 itinerari alla portata di tutti. Inoltre, per gli amanti dell'acqua dolce anche quest'anno c'è una parte dedicata ai laghi con le località migliori per il turismo lacustre e per finire non poteva mancare la sezione dedicata agli alberghi per l'ambiente che si fregiano dell'etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo.
Il giudizio attribuito a ciascuna località è frutto di valutazioni approfondite. I parametri (21 indicatori) sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette, costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito.
I dati pugliesi della Guida Blu sono stati presentati in conferenza stampa, questa mattina a Bari, da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e Michele Lamacchia, Presidente ANCI Puglia. Alla conferenza erano presenti, in rappresentanza dei comuni premiati con le 5 vele, Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto, Domenico Tanzarella, Sindaco di Ostuni e Gustavo Petolicchio, Assessore all'Ambiente del Comune di Nardò.
“Nella classifica di quest’anno – commenta Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia – la Puglia va a ‘gonfie vele’ piazzandosi al secondo posto dopo la Sardegna fra le regioni più blu. Sono 36 le località pugliesi e 32 le spiagge -dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- che Guida Blu 2010 consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Mentre salgono a tre i comuni che quest’anno premiamo con le 5 vele: oltre Ostuni e Nardò, già premiate lo scorso anno, si aggiunge Otranto”.
Queste le motivazioni. Ostuni (Br) “ha attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità: ha promosso iniziative di mobilità sostenibile come treno più bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana, avviato un progetto di recupero della Casa Cantoniera ex ANAS da destinare ad Albergabici e Bicigrill a supporto del cicloturismo e ciclo escursionismo. Ha ottimizzato il ciclo dell'acqua attraverso il riutilizzo delle acque affinate dell'impianto di depurazione di Ostuni per scopi irrigui e ha aperto un Centro di Educazione Ambientale presso l'ex stazione ferroviaria di Fontevecchia e attuale Casa del Parco regionale delle dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo che interessa 8 km di costa con bacini di acqua dolce dove è stato ripristinato un impianto di acquacoltura di fine ottocento per l'allevamento biologico di cefali e anguille. Organizza il Festival dell'Ambiente nelle aree naturali e rurali del Parco regionale delle dune costiere con iniziative a favore dell'agricoltura biologica, della biodiversità e della tutela del paesaggio agrario degli olivi monumentali della Puglia”.
Otranto (Le), “ha avviato politiche di sostenibilità sul fronte dei rifiuti, con la raccolta differenziata 'porta a porta', ha migliorato e potenziato il sistema di depurazione e della mobilità locale con la chiusura al traffico del centro storico e delle aree limitrofe con individuazione di parcheggi esterni. Diverse le iniziative attivate che hanno riguardato la valorizzazione degli habitat e dei siti naturalistici: ripreso l’Iter per l’istituzione della Area Marina Protetta, istituito un Osservatorio sugli ecosistemi mediterranei al Faro di Palascia, un Centro di accoglienza e divulgazione del Parco Otranto – Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase e un Centro di Educazione Ambientale. Inoltre, nel campo delle energie rinnovabili è stata attivata la Campagna AzzeroCo2 (indagine conoscitiva sulle famiglie) e intrapreso l’iter per dotare gli edifici pubblici di impianti che utilizzano fonti di energia alternativa (solare-fotovoltaico)”
Nardò (Le),“si è distinta per aver attuato una forte politica contro l’abusivismo edilizio costiero, ha redatto un piano antincendio e di fruizione sostenibile dell’area del Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento. Ha proposto e ottenuto l’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per la parte che ricade nel suo territorio. Altro punto importante che qualifica il territorio neretino è l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta, estesa anche alle marine di Nardò”.
Quest’anno sono 10 le località a 4 vele (l’anno scorso erano 7): si aggiungono Monopoli (BA), Salve (LE), Polignano a Mare (BA) e Rodi Garganico (FG) che l'anno scorso avevano tre vele, a Diso (LE), Manduria (TA), Andrano (LE), Chieuti (FG), Gallipoli (LE) e Castro (LE). In 16 località sventolano 3 vele e in 6 sventolano 2 vele. Chiude la classifica Castellaneta (TA) con una sola vela. “Quelli che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze – continua Tarantini – sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformandolo in un punto di forza. La decima edizione di Guida Blu conferma la forte vocazione turistica della nostra regione, totalmente incompatibile con eventuali ubicazioni di centrali nucleari e piattaforme petrolifere.”
“Quando parliamo dello sviluppo turistico della Puglia, dichiara l'Assessore Godelli – non ci riferiamo solo alla fruibilità della stagione balneare, ma abbiamo una considerazione più ampia che concerne non solo la qualità dell'acqua, ma anche del paesaggio, della sostenibilità, dell'enogastronomia di ogni località. Questi sono valori territoriali che fanno della Puglia una delle regioni più premiate e più riconosciute nel panorama italiano ed europeo.”
Anche secondo Michele Lamacchia la Puglia è una regione di eccellenza “non solo per il turismo, ma anche per la qualità dell'ambiente. La gran parte dei meriti vanno attribuiti alle amministr
azioni locali che purtroppo, con la manovra finanziaria varata nel 2010 rischiano di veder decurtate le risorse da investire in questi ambiti.”
La Guida Blu 2010 (disponibile in libreria) riporta circa 300 località balneari e più di 70 lacustri. Le spiagge più belle, le grotte e 14 itinerari per andar per mare.

Procede spedito il progetto del Trekking dell’Angelo grazie alla determinazione dell’Apt di Foggia e del Comune capofila Rodi Garganico. Sia il commissario dell’APT Nicola Vascello, che l’assessore al turismo di Rodi Garganico Arturo Fabiani credono con forza a questa nuova forma di turismo attivo che nel centro e nord Europa è praticato da circa 10 milioni di appassionati. Da qualche tempo anche sul Gargano si notano turisti che praticano il trekking con la tecnica del Nordic Walking (due bastoncini di supporto e spinta delle braccia nella camminata). La scorsa settimana sono stati due giorni intensi per Pino Dellasega e Gabriele Viale, ideatori del progetto del Trekking dell’Angelo, che assistiti dall’istruttrice Paola Baldassarri ed accompagnati dall’On. Franco Mele, hanno immortalato il percorso con ben 3.700 foto in prospettiva del primo happening-test di ottobre. Il prossimo autunno infatti, subito dopo il TTG di Rimini, durante il test del percorso, saranno invitati a Rodi Garganico operatori scandinavi e dell’arco alpino specializzati nella vendita dei prodotti Trekking. In questo arco di tempo saranno inoltre individuate le strutture ricettive partner del progetto al fine di garantire le esigenze del cliente trekker. Numerosi gli incontri intercorsi per sensibilizzare le istituzioni al progetto del Trekking dell’Angelo – oltre 120 km di percorsi ad anello per scoprire i tesori del Gargano, dal mare, alla montagna, tra laghi e monumenti storici e percorsi dello spirito – che vede, oltre al comune capofila di Rodi Garganico, i comuni di Ischitella, Vico e Peschici attivi interlocutori fin da questa fase iniziale. In queste settimane sono attese le adesioni e le segnalazioni delle altre amministrazioni interessate dal percorso del Trekking dell’Angelo (in totale 14 i comuni interessati: Rodi Garganico, Vico del Gargano, Ischitella, Peschici, Vieste, Mattinata, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Carpino, Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Apricena, Isole Tremiti). Il Trekking dell’Angelo prende il nome da uno dei luoghi più antichi della Cristianità come la Grotta dell’Angelo dove vi è stata l’apparizione di San Michele Arcangelo e che nei secoli ha visto transitare Sovrani, Papi e San Francesco D’assisi in pellegrinaggio. La peculiarità del circuito ad anello permetterà ad ogni Comune di essere integrato come possibile punto di partenza/arrivo con un proprio percorso cittadino.
Il Trekking dell’Angelo inizia dal porto di Rodi Garganico, da qui, lungo la costa si arriverà al Lago Varano dove vi è il Cristo delle Acque e porterà sul crinale del Monte D’Elio (chiesa di Santa Maria e grotta dell’Angelo) con sosta a Torre Mileto. Raggiungerà San Marco in Lamis con il suo monastero di San Matteo transitando per i crinali di Sannicandro Garganico e Apricena. Prosegue il suo itinerario passando e dando possibilità all’utente di visitare San Giovanni Rotondo con i luoghi dove ha vissuto San Pio da Pietrelcina e dove è attualmente sepolto nella nuova chiesa progettata dall’architetto Renzo Piano. Scavalcata la cima sopra San Giovanni Rotondo si prosegue tra gli ulivi sino dalla parte opposta del Gargano, toccando l’abbazia di Santa Maria di Pulsano e gli eremi della valle, lambendo la cittadina di Manfredonia e proseguendo sul lungomare che porta a Mattinata, dove si potranno ammirare le oltre 140 specie di orchidee, uno spettacolo unico ed un vero laboratorio botanico a cielo aperto. Da Mattinata si sale sino a Monte Sant’Angelo per il paese vecchio e si arriva alla Grotta dell’Angelo, luogo straordinario e di alta spiritualità. Una visita al Castello per poi proseguire in un saliscendi continuo, toccando il territorio di Vieste con passaggio in spiaggia al Faraglione, ed entrando nella foresta Umbra, che prende il nome di ombrosa, in quanto i raggi del sole faticano a toccare il suolo. Il bosco è qualche cosa di meraviglioso, faggi secolari su di un terreno di facilissima percorribilità e segnato da stupendi tratturi. Si prosegue scendendo verso Peschici con visita al Trabucco di Manaccora, continuando per il centro storico di Peschici, si risale il crinale di pineta Mazzini fino a raggiungere il centro storico di Vico del Gargano. Da Vico si prosegue infine per Ischitella/Monte Civita per transitare nuovamente attraverso Rodi Garganico. Appendice del percorso sarà lo sconfinamento alle isole Tremiti (tappa di giornata), che può essere l’apertura o la chiusura del Trekking dell’Angelo.
Orienteering: il prossimo week end, 19-20 giugno, si svolgerà ad Kytäjä-Helsinki la 61^ l’edizione della mitica Jukola, la staffetta in notturna finlandese con al via 15.234 iscritti ed un pubblico stimato in circa 40.000 spettatori. Il più grande evento sportivo di massa in Finlandia. Il marchio Gargano sarà presente sulle tute degli atleti della nazionale finlandese rappresentati dalla madrina della manifestazione e pluricampionessa mondiale Minna Kauppi. Per l’occasione sarà allestito da Park World Tour Italia un info point per la promozione della orienteering Five Days Puglia- Gargano del prossimo ottobre.
IL RECUPERO DELLA MEMORIA
Dopo una involontaria e… procurata stasi lunga due anni, ha riaperto in tutta la sua accuratezza il “Museo Etnografico dei Nonni”, accolto dal cuore del Centro Storico di Peschici. Nell’ex frantoio del “Palazzo della Torre”, ribattezzato “Galleria don Achille”, dal 10 giugno e fino a ottobre inoltrato, sarà possibile ammirare la storia e la cultura del nostro amato Gargano e in particolare del nostro paese (foto del titolo; ndr).
Seguendo un affascinante percorso generazionale dell’arte contadina e nobiliare improntata a quella ammirabile esistenza fatta di lavoro, sacrifici e soprattutto umiltà dei nostri “nonni”, con la quanto più possibile fedele ricostruzione degli ambienti in cui vivevano i nostri progenitori – a qualsiasi ceto sociale appartenessero, – la mostra riesce a celebrare un momento storicamente rievocativo di autentica suggestione.
Visitandola, l’insegnamento che se ne riceve – e non sembri assurdo – è la ferma volontà di lottare, oggi più di ieri, per mantenere vivi nel tempo usi e costumi, con una sola parola: le tradizioni, dei nostri preziosi luoghi e di chi li ha abitati e vissuti prima di noi. Non solo, ma di ricordarli e proporli a chi non viva la vacanza soltanto in funzione di mare e relax, ma la intenda anche per conoscere e “gustare” i sapori della cultura, dell’arte, del folklore, della cucina tradizionale, delle bellezze naturalistiche e archeologiche del luogo dove si trova. Tutto ciò, o quasi, è esposto nelle otto sale tematiche (foto sotto da 1 a 9) che compongono il “Museo dei Nonni”: una storia del Gargano in sedicesimo.
La riapertura del Museo è stata resa possibile grazie all’Associazione Culturale “Punto di Stella” che opera sul territorio con la ferma priorità di salvaguardare un patrimonio inestimabile e al costruttivo interessamento del suo presidente Piero Giannini. Mentre, per l’intelligente allestimento delle sale, occorrerebbe rilasciare un attestato di merito e stima alla nostra responsabile artistica Laura Casasola, la cui innata abilità organizzativa è riuscita a predisporre con stile ed eleganza ciascuno degli ambienti ricreati.
Un sentito quanto doveroso ringraziamento va anche a donna Grazia Marino della Torre che, oltre a rendere disponibile la sua proprietà immobiliare, ha contribuito fattivamente ad arricchire la mostra donando un intero settore museale costituito da reperti essenziali alla sua completezza. Non dimenticando l’ormai mitico Gaetano Berthoud, patron di “TuttoGargano”, che ha ceduto una magnifica raccolta-testimonianza fotografica del Promontorio (foto 10, uno dei pannelli) in grado di distillare la brillantezza di tutti i colori che lo contraddistinguono: dal senape della sabbia all’azzurro zaffiro del mare, al rosa pallido ed espressivo dei volti degli abitanti dei nostri paesi.
Sperando di colpire gli animi di coloro che ci visiteranno, si comunica l’orario di apertura temporaneo della Galleria, relativo cioè a questa prima parte della stagione estiva: tutti i giorni dalle 17 alle 23 in Via Castello, Centro Storico di Peschici.
Davis Maggiano

Presentato il calendario del Consorzio 5FSS. Dal 22 luglio al 19 agosto è tutto un festival con Orsara Musica Jazz Festival, Carpino Folk Festival, Festival Apuliae, l’estate meridionale di Legambiente con FestambienteSud e Teatro Civile Festival, Suonincava.
Gli artisti Carmen Consoli, Al Di Meola, Billy Harper & David Weiss Quintet, Dario Vergassola, Pfm, Bandabardò, Alessandro Mannarino, Lunar Quartet (John Tchicai, Greg Burk, Marc Abrams, Enzo Carpentieri) e gli spettacoli “Hello, Broadway!”, “Le canzoni di Ludwig” e “Note di celluloide” sono solo un assaggio della programmazione di un’estate che in Capitanata è lunga sei festival.
Cartella Stampa completa.pdf www.fivefestival.it
Presentato questa mattina a Bari il calendario dei festivals della Provincia di Foggia aderenti al Consorzio Five Festival Sud System. Hanno partecipato Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia; Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia; Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia e tutti i membri del Consorzio 5FSS, Franco Salcuni (FestambienteSud e Teatro Civile Festival), Luciano Castelluccia (Caropino Folk Festival), Lucio Ferrara (Orsara Musica Jazz Festival), Antonio Potenza (Suonincava) e Gianna Fratta (Festival d’arte Apuliae).
Le dichiarazioni:
Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, sottolineando la forte valenza operativa e strategica del consorzio dei festival dichiara: “Abbiamo voluto consolidare le reti di festival con i fondi strutturali. Le proposte di 5FSS rappresentano un grande salto di qualità culturale e dello spettacolo nella Provincia di Foggia. Tutto ciò è importante per lo sviluppo civile del territorio tutto. All’interno del consorzio poi, ci sono festival ormai storici che rappresentano una forte attrattività. Nuova idea di sviluppo civile, ambientale e cultural”.
Franco -Salcuni, Presidente del Consorzio Five Festival Sud System dichiara: “se siamo evoluti in una forma consortile è merito degli stimoli istituzionali di una accorta politica regionale, che ha riorganizzato il sistema della cultura e dello spettacolo spingendo tutti a crescere. I festival sono inoltre grandi attrattori turistici e anche momenti di educazione e formazione, grazie alle scuole estive ed ai seminari internazionali, come quello di Orsara che attrae pubblico qualificato soprattutto dall’estero”
Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia, dichiara: “la valenza di questo consorzio è molto forte. I 5 più grandi festival della Provincia si sono uniti proprio nel nostro territorio, dove questo purtroppo accade di rado”.
Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia, capofila del progetto comune, mette in evidenza le connessioni che lo spettacolo e la cultura hanno sviluppato in Provincia di Foggia con tutte le iniziative che hanno a che fare con la qualità complessiva del territorio, dalle tipicità alle tradizioni.
“L’estate festivaliera della Provincia di Foggia si apre con il Teatro Civile Festival di Legambiente, a Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio. A seguire FestambienteSud –ecofestival delle questioni meridionali-, a Monte Sant’Angelo, dal 28 al 1 agosto. Le anticipazioni sono Dario Vergassola, che aprirà la IV edizione del teatro e Carmen Consoli che aprirà la sesta edizione di FestambienteSud”, aggiunge Franco Salcuni, presidente di FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente.
“Dall’1 al 14 agosto, i borghi dell’Appennino Dauno faranno da palcoscenico per il Festival d’arte Apuliae. Il nostro è un festival tutto di produzioni e le anticipazioni di quest’anno sono Hello, Broadway!, Le canzoni di Ludwig e Note di celluloide” dichiara Gianna Fratta, Presidente del Festival d’arte Apuliae.
“A Orsara, dal 3 all’8 agosto andrà in scena la XXI edizione del festival jazz più longevo della Regione Puglia, l’Orsara Musica Jazz Festival. Billy Harper & David Weiss Quintet e il quartetto capeggiato da John Tchicai sono le anticipazioni di quest’anno”, dichiara Lucio Ferrara, Direttore dei Seminari internazionali di musica Jazz. “La settima edizione dei seminari continuerà come negli anni scorsi a scoprire nuovi talenti con l’aiuto di maestri di rilevanza internazionale”.
“La XV edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 3 al 10 agosto” – dichiara Alessandro Sinigagliese, segreteria organizzativa del Carpino Folk Festival. “Le anticipazioni della XV edizione sono Alessandro Mannarino e Al Di Meola”.
“Ad Apricena, presso la Cava Pizzicoli, dal 16 al 19 agosto, si terrà Suonincava. Il programma è in fase di costruzione ma possiamo anticipare due grandi nomi del panorama musicale nazionale, cioè la Pfm e la Bandabardò”, dichiara Antonio Potenza, direttore di Suonincava.
Il calendario dei festival del Consorzio 5FSS:
CARPINO FOLK FESTIVAL
Carpino, dal 03 al 10 agosto
FESTAMBIENTESUD
Monte Sant’Angelo, dal 28 all’ 1 agosto
TEATRO CIVILE FESTIVAL DI LEGAMBIENTE
Castello di Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio
FESTIVAL D’ARTE APULIAE
Festival itinerante dei Monti Dauni
Dal 01 al 14 Agosto nei borghi dell’Appennino Dauno
ORSARA MUSICA JAZZ FESTIVAL
Orsara di Puglia, dal 03 all’ 8 agosto
Seminari Internazionali di Musica Jazz dal 03 all’08 Agosto
Billy Harper (Sax, Combo) Masterclass: Lavorare con i grandi batteristi: Art Blakey, Elvin Jones, Max Roach
David Weiss (Batteria, Combos) Masterclass: The Music of Wayne Shorter
Lucio Ferrara (Chitarra, Combos)
Silvia Donati (Canto, Combos)
Greg Burk (Piano, Combos) Masterclass: World Music Ear Training
Marco Panascia (Contrabbasso, Combos) Masterclass: La ritmica e L’interplay
Luca Santaniello (Batteria, Combo) Masterclass: La ritmica e L’interplay
SUONINCAVA
Apricena (Cava Pizzicoli), dal 16 al 19 agosto
Presentazione dei festivals 2010 del Consorzio 5FSS
|Invito per la Stampa|
FOGGIA, li 05 Giugno 2010.
Si prega, oltre alla presenza, la massima condivisione, pubblicazione e divulgazione.
Martedì 8 giugno, alle ore 11:30, presso la Mediateca regionale (via Zanardelli, 28/44, Bari) si terrà la conferenza stampa del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) per la presentazione dei festival della provincia di Foggia, aderenti al consorzio.
Anche quest’anno, la programmazione del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio, al secondo anno di attività nella provincia di Foggia) è molto serrata, eterogenea e ricca, grazie al progetto, del Comune di Orsara e del Consorzio, finanziato dalla Regione Puglia con i fondi PO FESR PUGLIA 2007-2013.
Per un mese la provincia di Foggia, dal Gargano ai Monti Dauni, sarà palcoscenico di eventi e spettacoli dal vivo di ogni genere, dalla musica classica al jazz, rock, folk, pop ma anche teatro, cinema, danza.
Durante la conferenza stampa saranno presentati i calendari dei singoli festival (Carpino Folk Festival, Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, Orsara Musica Jazz Festival, Festival d’Arte Apuliae e Suonincava) con luoghi e date, in più sarà occasione per presentare in anteprima quali saranno i principali eventi che caratterizzeranno l’edizione del 2010.
Alla conferenza stampa interverranno:
SILVIA GODELLI – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia
BILLA CONSIGLIO – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia
NICOLA VASCELLO – Commissario APT (Azienda di promozione turistica) di Foggia
MARIO SIMONELLI – Sindaco di Orsara di Puglia
FRANCO SALCUNI – Presidente Consorzio 5FSS (FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente)
LUCIO FERRARA – Vice Presidente Consorzio 5FSS (Orsara Musica Jazz Festival – Direttore Seminari Internazionali Musica Jazz di Orsara))
MICHELE ORTORE – Direttore Consorzio 5FSS (Carpino Folk Festival)
GIANNA FRATTA – (Festival d’arte Apuliae)
ANTONIO POTENZA – (Suonincava)
Sono stati invitati i Sindaci di Monte Sant’Angelo, Apricena e Carpino
Le interviste (a fine conferenza) dovranno essere concordate con l’ufficio stampa del Consorzio.
Appuntamento:
Conferenza stampa Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System)
Presentazione del calendario 2010 dei festival del Consorzio 5FSS
Martedì 8 giugno 2010
ore 11:00
presso la Mediateca regionale
via Zanardelli, 28/44
BARI
Ufficio Stampa Consorzio 5FSS
ufficiostampa@fivefestival.it
telefax: + 39.0884.565533
Mobile:
Pasquale Gatta – +39.349.4038929
Antonio Basile – +39.339.5299998
www.fivefestival.it
Approvato con determinazione dirigenziale del Servizio Ecologia, n. 139 del 26 aprile 2010, l’avviso pubblico riguardante l’individuazione di progetti per la realizzazione di interventi per lo sviluppo di percorsi di fruizione del territorio naturale, anche attraverso forme che favoriscano intermodalità tra le aree urbane e il territorio rurale.
Il provvedimento emanato nell’ambito del PO FESR Puglia 2007-2013, Asse IV – Linea 4.4 – Interventi per la rete ecologica -Azione 4.4.1, stanzia una somma complessiva di euro 4.000.000 per progettazione, allestimento o completamento di ciclovie.
Destinatari degli interventi sono Enti locali e Enti gestori delle Aree naturali protette.
Le domande di richiesta di finanziamento, redatte secondo le modalità indicate dall’avviso, dovranno pervenire alla Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia, entro le ore 12,00 del 30°giorno successivo alla pubblicazione dello stesso avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 98 del 3 giugno 2010.
Mentre nel Salento Lecce e il cesello del suo artistico barocco vengono scelti quale location ideale e permanente dell’International Tourfilm Festival, all’altro capo della Puglia va in scena una sorta di commedia dell’assurdo sul controverso palcoscenico del turismo locale. In Capitanata si é oltre il “non senso” e si rasenta il confine del tragico, per l’assenza di qualsiasi copione programmatico, in un settore decisamente strategico e vitale per ciascuno degli ambiti territoriali interessati.
In questo suggestivo lembo di Puglia, declinato dall’attraente caleidoscopio naturale, storico e spirituale, composto dal Gargano, dall’Antica Daunia e dalle Isole Diomedee (Tremiti). Dai santuari di Monte Sant’Angelo e Padre Pio, dalla piana del Tavoliere, dai Cantori di Carpino e dalle uve crustacee del Nero di Troia. Da un promontorio roccioso reso aspro dai dirupi a picco sull’Adriatico e nel contempo addolcito dalla spontaneità di una rigogliosa macchia mediterranea. Nonché dall’abbraccio trasparente delle sue baie sabbiose. Da tempo il paradosso, il lamento cicalesco e una certa normalizzazione accidiosa rendono vano qualsiasi sporadico accenno di riscatto o qualsivoglia abbozzato tentativo di orgoglio imprenditoriale.
In questa macroarea di Puglia, che rappresenta oltre la metà del potenziale ricettivo dell’intera regione, si continua a non avere voce in capitolo e a non riuscire ad influenzare decisioni e scelte istituzionali in tema di viabilità, trasporti, assetto paesaggistico e promozione del territorio. Nel bel mezzo di una stagione turistica tra le più difficili da programmare e più critiche da gestire, ci si permette il lusso di affrontarla senza l’Assessore Provinciale al ramo. Senza l’interlocutore di riferimento sul territorio per la guida regionale del settore.
Prim’ancora della questione soggettiva, legata alla scelta individuale dell’incaricato, a sconcertare è piuttosto l’oggettiva vacanza di funzione nel periodo topico dell’annata turistica. La politica persevera nel mettere in evidenza tutte le sue contraddizioni. Pronta a rivendicare equilibri di partito, appena un refolo di vento l’attraversa, ma incapace di piglio decisionale quando si tratta di verificare la tenuta delle coalizioni e la concretezza incisiva dei piani programmatici.
In tanto assordante silenzio assume toni da “predica nel deserto” anche il reclamo esasperato di un segno tangibile e imprescindibile di intervento, del sistema aeroportuale pugliese, verso i tentativi di riqualificazione, rilancio e modernizzazione di un’offerta turistica da tempo in balìa di onde senza cresta. Un sistema territoriale solo teoricamente espresso, che vorrebbe tornare a praticare la sua forte vocazione attrattiva, trovando il modo di recuperare, nel contempo, una smarrita capacità nel trattenere flussi turistici, attenzioni globali e domanda internazionale.
Per questo, è forse arrivato il momento di chieder conto alla Aeroporti di Puglia Spa del suo apporto al processo di crescita economica e sociale dell’intera regione, in virtù di quella posizione di concessionaria monopolista del sistema aeroportuale pugliese. E pertanto, al di là dei workshop e degli annunci di nuove destinazioni esotiche, in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi, sapere quali programmi concreti siano stati pianificati per rispondere alle esigenze del Gargano, e far sì che il suo potenziale ricettivo (il più grande della regione) possa essere funzionale al sostegno dei successi della decantata “Apulia for all Seasons”.
In altre parole: oltre ad inviare turisti negli hotel di tutto il mondo, non sarà il caso di pensare anche a come riempire i posti letto e gli alberghi di questo pezzo di Puglia, semmai senza più voce, ma ancora meritevole di dignitoso rispetto?
di Antonio V. Gelormini
La Legge, distribuito negli Stati Uniti nel 1959 con il titolo Where the Hot Wind Blows, sebbene non sia il film più rappresentativo della carriera di star come Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni, torna nei cinema americani con il titolo di The Law, nelle sale a partire dal 23 di giugno. Continua a leggere
La faticosa ripresa dopo il tragico rogo del luglio 2007 ! Punti forti: prezzi bassi, bel mare e natura d’incanto

BARI – Tre anni fa il Gargano bruciava. Peschici devastata dal rogo del 24 luglio 2007 è un’immagine che ha fatto il giro del mondo. Poi la rinascita. Faticosa, ma ostinata. Peschici ha quasi del tutto recuperato i danni di quell’incendio. Il turismo va, le presenze sono buone così come le prenotazioni in tutta l’area. Competitivi anche i prezzi che consentono di soggiornare in scenari incantevoli. Il futuro? La lotta all’erosione delle spiagge ma, soprattutto, la voglia di avere un aeroporto che consenta ai turisti di godere subito del sole. Un pezzo di macchia mediterranea con larghi vuoti nel verde e quella sensazione di natura ferita a morte per la presenza di tronchi anneriti senza più chioma. Quasi una visione da paesaggio lunare quella che si offre alzando lo sguardo appena oltre la torre di avvistamento della piccola baia di Manacore, sulla litoranea tra Peschici e Vieste. Per certi aspetti è come se il tempo si fosse fermato al 24 luglio del 2007, a quella notte di fiamme e terrore per il rovinoso incendio che devastò uno dei luoghi più suggestivi di questo angolo di Puglia costringendo i turisti a scappare.
LA FERITA CHE BRUCIA – Se viaggi lungo la costa del Gargano all’alba della nuova stagione balneare, dove parole, gesti e consuetudini legate alla riapertura delle strutture ricettive raccontano delle speranze degli operatori di vedere riempiti alberghi e villaggi turistici e delle aspettative di una comunità che rifiuta il ruolo di secondo piano rispetto al più celebrato Salento, sottolineando l’incanto del mare e rivendicando la nascita di un aeroporto del luogo, non puoi non sbattere contro questa storia di violenza alla natura e di ritardi, di aggressione al patrimonio naturalistico e di lentezze burocratiche. Al punto da non saper più distinguere se sia peggio la mano distruttrice dell’uomo o il continuo rinvio di provvedimenti per il ripristino dei luoghi e il sostegno delle imprese colpite. «L’incendio si è fermato su quella piccola altura — indica Vincenzo De Nittis, assessore al Turismo a Peschici e gestore dell’M3, un villaggio-vacanze ai piedi della baia —. Solo per le condizioni del vento non ha scollinato da questo versante, siamo stati fortunati ma tanti nostri colleghi no. E ancora oggi ne pagano le conseguenze». Il camping San Nicola, le cui immagini fecero il giro del mondo assieme a quelle di quanti via mare e su imbarcazioni di fortuna riuscirono a scampare al rogo, rinasce pian piano ma a costo di grandissimi sacrifici. I 5-6 milioni di euro – la cifra non è quantificabile – serviti per far ripartire l’attività di questa struttura come delle altre colpite, provengono da assicurazioni e prestiti delle banche. «Nemmeno i guardrail sulla provinciale sono stati cambiati da quel giorno e sono ancora lì, anneriti e contorti, come fossero un monumento all’incapacità di assumersi, ognuno per le proprie competenze, le giuste responsabilità» accusa ancora De Nittis. Ma nonostante questo si guarda avanti con senso di sfida. Da un capo all’altro del Gargano, dalla costa di fronte alle Tremiti e fin giù a Mattinata, Punta Rossa e Manfredonia, il senso che si avverte è quello di rivalsa ma anche di autosufficienza. «Un aeroporto nostro, ecco quello che serve per far decollare definitivamente questi luoghi» dicono amministratori e operatori turistici della zona.
L'AEROPORTO DI GARGANO – Una lunga pista d’asfalto, dover far atterrare con sistematicità turisti stranieri e italiani. Se ne parla da anni ma oggi c’è un progetto. «Foggia è lontana da qui e poi sono trent’anni che promettono di potenziare il Gino Lisa» dice con una smorfia di dissenso Matteo D’Amato. L’imprenditore condivide con il fratello Domenico la gestione di alcune affermate strutture ricettive tra Peschici e il litorale di San Menaio, frazione di Vico del Gargano. Gli alberghi sono meta in questo periodo di bassa stagione quasi esclusivamente di tedeschi, che al mare alternano passeggiate a piedi e pedalate in bici lungo tutta la provinciale 52, tra salite e discese, schivando buche, vacche podoliche e improvvisi cumuli di rifiuti con ogni sorta di materiale di scarto. «Gli italiani cominciano col venire alla chiusura delle scuole» chiarisce. «Ma oggi si viaggia solo in aereo e noi non abbiamo più bisogno di aeroporti-giocattolo, dove scendono 50 persone al giorno». L’allusione è all’attuale scalo di Foggia. E allora si porta l’esempio di Sharm-el-Sheik. «Lì sono nate prima le infrastrutture, con l’aeroporto, e poi gli alberghi e i villaggi» si fa notare. «Vent’anni fa non c’era niente e guardi oggi quel luogo cosa rappresenta». Uno scalo sul Gargano consentirebbe di avere stagioni più lunghe, di far durare il flusso di turisti da maggio a ottobre. «Perché qui siamo tagliati fuori, è anche la posizione geografica che ci penalizza» interviene Gianni Ranieri, titolare di un’accorsata yogurteria nel centro storico. «Per fortuna ci cercano ancora per il mare, la natura, per il fatto di essere riusciti a contenere le forme di abusivismo» aggiunge. Peschici con le sue case bianche e i suoi traghetti e aliscafi per le Tremiti. Con i suoi problemi di approvvigionamento idrico, specie da giugno in poi, e di superaffollamento estivo. Chi non trova posto ripara (è un modo di dire) nell’altra località più rinomata della costa, un po’ più a Sud: Vieste.
LA «REGINA» DELLA COSTA – Con i suoi 60 degli 82mila posti letto spalmati da Rodi a Peschici, da Monte Sant’Angelo a Pugnochiuso a Mattinata, Vieste è la «regina» della ricettività sul Gargano. Un posto da 13.800 residenti che nel 2009 ha fatto segnare 1.800.000 presenze (si contano i pernottamenti) e che per il 2010 vuole superarsi. «Perché parliamo di percentuali risibili rispetto alla disponibilità di posti letto» nota Nicola Rosiello, che è l’assessore al Turismo del posto. E il discorso torna alle stagioni «troppo corte», al fatto che «l’estate viene e va via in soli due mesi» e alla circostanza che «ormai si parla solo di sopravvivenza e non più di sviluppo e programmazione». Cosa diversa «sarebbe invece avere un aeroporto tutto nostro, con un traffico di arrivi e partenze per sei mesi l’anno» aggiunge anche Rosiello che è però l’«anima» del progetto che è stato presentato in Regione. Due giorni fa in Comune, sempre a Vieste, il neo presidente della Confcommercio locale, Pasquale Troiano, ha voluto tenere un incontro con associati e amministratori. Si è parlato di commercio fisso e di ambulantato, di orari e spazi da occupare. «Perché dobbiamo presentarci bene, giocarci le nostre carte al meglio». E fare concorrenza, magari, alle altre località della zona e della regione. Quanto ai prezzi il Gargano (tranne alcune strutture alberghiere e villaggi-vacanza extralusso tra le Tremiti, Peschici e Pugnochiuso) risulta essere forse più competitivo del Salento ma più caro del basso litorale barese. Per una mezza pensione dalla metà di luglio al 22 di agosto si va dai 90 ai 180 euro. Per un ombrellone in spiaggia, con lettino e sedia sdraio, dagli 11 ai 15 euro al giorno.
QUESTIONE DI CONCORRENZA – Ma per disporli gli ombrelloni, i lettini e le sdraio, occorre che una spiaggia ci sia. Dal Gargano e fin giù lungo la linea di costa che bagna la «Sesta provincia», da Margherita di Savoia fino a Barletta, almeno questo non costituisce un problema: a differenza che nel Salento, infatti, e come vedremo fin da Monopoli, qui l’erosione della costa ha creato meno danni a stabilimenti balneari e lidi attrezzati. Ragione per la quale il listino prezzi è dettato non dalla penuria quanto dall’abbondanza dell’offerta. «I costi del mare — rileva difatti Antonio Capacchione, presidente regionale del Sindacato italiano balneari affiliato alla Confcommercio — sono legati esclusivamente alla concorrenza. Tanto più alta è la concentrazione di ombrelloni e lidi — aggiunge — tanto più avvertita è la competizione». Ecco spiegato, ad esempio, perché sul litorale di Barletta (che non è certo rinomato quanto altri) un ombrellone costa più che a Margherita di Savoia, dove anche con soli 5 euro (ma chi pratica questi prezzi è accusato di concorrenza sleale) prendi il tuo comodo posto in spiaggia.
Piero Rossano Corriere del Mezzogiorno