Il festival della musica popolare e delle sue contaminazione nella serata conclusiva della 14.ma edizione e a un mese esatto dalla sua scomparsa rende omaggio ad Antonio Maccarone. Sarà il suo gruppo di amici cantori insieme a Teresa de Sio e Giovanni Mauriello a trasformare il concerto finale del Carpino Folk Festival in un tributo al cantore più ribelle che da sempre suonava la chitarra francese e fra i tre stili tipici di Carpino preferiva indubbiamente la muntanara, la tarantella in tonalità minore.
La storia pubblica dei Cantori di Carpino comincia negli anni Cinquanta. Nel 1954, per la precisione, quando un giovane ricercatore americano, Alan Lomax accompagnato da Diego Carpitella, parte dalla Sicilia per un viaggio alla scoperta dell’Italia sonora. Dal luglio 1954 al gennaio 1955 raccolgono circa 8mila documenti. Si fermano anche a Carpino, il 23 e 24 agosto, ponendo il primo mattone per la salvaguardia della tarantella del Gargano e dei Cantori di Carpino. Successivamente grazie allo stesso Carpitella, ma soprattutto a Roberto Leydi, i Cantori parteciperanno, al Teatro Lirico di Milano, nel marzo 1967, allo spettacolo "Sentite Buona Gente".
Da allora, da Carpino sono passati in tanti, artisti e ricercatori. Giovanna Marini, Francesco Nasuti, Carlo d’Angiò, Robert Fix, Pino Gala, Enrico Noviello, Salvatore Villani, Ettore de Carolis, Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò. Roberto De Simone, con la Nuova compagnia di canto popolare, sarà il primo a riproporre, nel 1972, le tarantelle carpinesi proprio grazie alla collaborazione con Teresa De Sio e Giovanni Mauriello.
La serata di chiusura dell’8 agosto prevede dapprima lo spettacolo di Giovanni Mauriello, “Da Parthenope a Medina”, e a seguire “Sacco e Fuoco” di Teresa de Sio. Poi tutti insieme sul palco di Piazza del Popolo a chiudere il festival come da tradizione coi Cantori di Carpino in formazione ampliata e uno spettacolo tutto speciale preparato ad hoc per il pubblico del Carpino Folk Festival in onore di Antonio Maccarone.
Nel corso della serata, trasmessa in diretta da Telenorba in tutta la Puglia, la Basilicata, il Molise e parte di Calabria e Campania, verranno premiati i vincitori del Concorso Fotografico – Premio Rocco Draicchio edizione 2008.
Gazzetta del Mezzogiorno — 07 agosto 2009 pagina 16 sezione: Foggia
Il festival della musica popolare e delle sue contaminazione rende omaggio oggi a Fabrizio de Andrè. «Quello a Fabrizio de Andrè – spiegano gli organizzatori – sarà l’omaggio più grande mai organizzato nel Sud Italia, mai eseguito su un palco e in una piazza, mai tanto maestoso in termini numerici».
In tutto una sessantina di elementi, saliranno sul palco di piazza del Popolo, tra gli artisti del team di David Riondino, la banda del conservatorio «Umberto Giordano» di Rodi Garganico e il coro polifonico «Stefano Manduzio» di San Nicandro Garganico.
L’impegno e la complessità delle prove orchestrali che da due mesi si stanno svolgendo presso il conservatorio di Rodi Garganico ne fanno sicuramente la più imponente produzione artistica del Carpino Folk Festival.
Dopo il tributo a De André gli omaggi di Rita Botto alla Sicilia e alla più grande cantante folk Rosa Balistreri, ma non mancheranno brani di autori più contemporanei, come quelli di Franco Battiato. Da giorni si parla sempre più insistentemente di un omaggio speciale anche al nostro più grande artista pugliese Domenico Modugno. Accompagnerà Rita Botto uno dei più grandi interpreti jazz della scena italiana, il foggiano Teo Ciavarella che per la seconda sera consecutiva sale sul palco del Carpino Folk Festival. In chiusura il tributo speciale di «Rosapaeda» a Miriam Makeba, la voce dell’Africa scomparsa la scorsa estate, e a Roberto Murolo, delicato e attento interprete della grande tradizione musicale partenopea. Domani gran finale con, tra gli altri, Teresa De Sio.
gazzettadelmezzogiorno.it
TERESA De Sio, Simone Cristicchi e David Riondino racconteranno la musica popolare al Carpino Folk Festival. Questa quattordicesima edizione, ha come ambizioso obiettivo "la promozione di un mondo armonioso": stasera, infatti, a Largo San Nicola ore 21,30 si percorre "Un viaggio nella terra della chitarra battente". Con centocinquanta musicisti, tre laboratori didattici e una settimana di concerti completamente gratuiti, la manifestazione si conferma evento unico, secondo solo alla "Notte della Taranta". Oltre a serenate, tarantelle e danze anche una mostra mercato degli strumenti musicali a cura dei costruttori garganici. Questo itinerario immaginario vuole riscoprire la tradizione agro pastorale, tramandata oralmente, e in parte ancora sconosciuta, di cui la musica è filo conduttore ed espressione massima. Segue "La notte di chi ruba donne", quella in cui a Carpino si va per il paese a "fare innamorare le donne alla finestra". I Cantori di Carpino, Petro´ Mmia e Rareca Antica riscoprono i luoghi del Gargano al ritmo di musiche lontane, creando un ponte ininterrotto tra passato e presente. Sarà Simone Cristicchi, poi, accompagnato da "Il coro dei minatori di Santa Fiora" ad aprire il 6 agosto in piazza del Popolo una serie di concerti che hanno come tema principale la contaminazione musicale tra le diverse tradizioni popolari d´Italia. Cristicchi si inventa "minatore" maremmano reinterpretando i canti di un mondo buio e dimenticato. "Si tratta di mantenere viva una memoria – spiega il direttore artistico del festival Luciano Castelluccia – e il festival vuole quest´anno partire con uno spettacolo legato alla Maremma e alle sue tradizioni". Ancora, David Riondino che, venerdì 7 agosto si esibisce con la partecipazione della Banda del Conservatorio statale di musica "Umberto Giordano" di Rodi Garganico e del coro polifonico "Stefano Manduzio" di Sannicandro Garganico con un omaggio alla "Buona Novella" di Fabrizio De´André. Durante la stessa serata anche Rosapaeda in un tributo a Miriam Makeba e Roberto Murolo. La brigantessa della musica italiana Teresa De Sio firmerà, infine, sabato 8 agosto la chiusura del festival. La cantautrice napoletana, preceduta da Giovanni Mauriello e I cantori di Carpino, presenterà "Sacco e fuoco", sua ultima fatica. Il concerto, nato da una costola del precedente lavoro "A sud a sud!", unisce musica tradizionale e nuove sonorità. La De Sio ha deciso di dedicare la sua esibizione, a un mese esatto dalla scomparsa, ad Antonio Maccarone, storico interprete della musica popolare e suonatore di nacchere e chitarre battenti. L´ottantanovenne musicista, completamente sordo da un orecchio e ceco, era memoria viva di un repertorio di tradizione orale imponente. – GIULIA FALZEA

Programme Carpino Folk Festival / 2009

Dal 02 al 05 Agosto "Suoni di passi” – Laboratori didattici
CORSO DI BALLO POPOLARE – CORSO DI CHITARRA BATTENTE – CORSO DI TAMBURELLO
Domenica 02 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.00
“L’ASSOCIAZIONISMO ATTIVO DEL GARGANO”
L’impegno per l’emancipazione e il senso civico della comunità garganica
Lunedì 03 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30
“LA STRAORDINARIA CAPACITÀ DI FASCINAZIONE DELL’ALTRA MUSICA”
Presentazione del libro "La Scordanza" a cura di Beppe Lopez
Presentazione dell’Archivio sonoro della Puglia, a cura di V. Santoro
Proiezione del video "Sentite buona gente", a cura di V. Santoro
Presentazione del libro "Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina" di Vincenzo Santoro
Intervento musicale dei Suoni Rurali (Gianni Amati e Annamaria Bagorda)
Due giovani musicisti, ricercatori e collaboratori dell’Archivio, che proporranno le musiche contenute nelle raccolte storiche
Annunciata la presenza del regista (assistente di Strelher) Alberto Negrin
Martedì 04 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30
"VIAGGIO NELLA TERRA DELLA CHITARRA BATTENTE"
La serenata, la tarantella, la danza, la cultura tradizionale di una comunità attraverso i suoni di una chitarra battente
Interventi musicali dei battentisti:
– Roberto Menonna (Carpino)
– Marco di Mauro (Carpino)
– Giuseppe di Mauro (Carpino)
– Enrico Noviello (Manfredonia)
– Pio Gravina (San Giovanni Rotondo)
– Angela Castelluccia (Ischitella)
– Nicola Sansone (Monte Sant’Angelo)
Mostra-Mercato strumenti musicali a cura dei costruttori garganici
– Rocco Cozzola (Carpino)
– Giuseppe Draicchio (Carpino)
– Matteo Silvestri (Carpino)
– Antonio Rignanese (Vico del Gargano)
– Gabriele Orlando (Rignano garganico)
– Enzo Valente (Ischitella)
Mercoledì 05 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30
"LA NOTTE DI CHI RUBA DONNE" – CONCERTI DELLA TRADIZIONE
– I Cantori di Carpino
– Petro’ Mmia
– Rareca Antica
Giovedì 06 agosto, Carpino – Piazza del Popolo ore 21.30
– ANNA CINZIA VILLANI – MASSIMILIANO MORABITO – DAVIDE CONTE – MAURO SEMERARO
“Terre Tumare”
– SIMONE CRISTICCHI E I MINATORI DI SANTA FIORA
“Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia”
– TEO CIAVARELLA, GUGLIELMO PAGNOZZI E IL COLLETTIVO MUSICALE CARPINESE
“Progetto Speciale Carpino Folk Festival”
Venerdì 07 agosto, Carpino – Piazza del Popolo ore 21.30
– DAVID RIONDINO
con la straordinaria partecipazione della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico e del Coro Polifonico “Stefano Manduzio” di Sannicandro Garganico
“La Buona Novella” di Fabrizio De’André – Omaggio a Fabrizio De’André
– RITA BOTTO, TEO CIAVARELLA, ANTONIO MARANGOLO, FELICE DEL GAUDIO
“Stranizza d’Amuri” – Omaggio a Rita Balistreri
– ROSAPAEDA
Omaggio a Miriam Makeba e Roberto Murolo
Sabato 08 agosto, Carpino – Piazza del Popolo ore 21.30
– GIOVANNI MAURIELLO
“Da Parthenope a Medina”
– TERESA DE SIO
“Sacco e fuoco”
– I CANTORI DI CARPINO
“Progetto Speciale Carpino Folk Festival”
Associazionismo Attivo del Gargano
Domenica 02 agosto, Carpino
Largo San Nicola ore 21.00
Sarà l’incontro delle Associazioni Attive del Gargano ad aprire il Carpino Folk Festival 2009
L’impegno per l’emancipazione e il senso civico della comunità garganica per l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival è una priorità
Poniamo come obiettivo di questo sesto incontro quello di trovare un fine da perseguire insieme affinchè l’identità dell’Unione delle Associazioni del Gargano possa esser rafforzata e finalmente si possano vedere nel concreto i frutti di questi momenti di dibattito e confronto.
E’ quindi arrivato il momento di trarre le conclusioni relativamente alle prospettive di sviluppo dell’attività dell’Associazionismo Attivo del Gargano e iniziare a perseguire gli obiettivi comuni.