Mondiali Veterani 2012 di Corsa di Orientamento, presentata oggi a Palazzo Dogana la candidatura del Gargano“La candidatura del Gargano quale sede dei Mondiali Veterani 2012 di Corsa di Orientamento rappresenta una straordinaria occasione di promozione del territorio della provincia di Foggia; un’opportunità per coniugare un’azione di marketing territoriale con il sostegno ad una disciplina sportiva ormai sempre più diffusa e sempre più praticata in Europa”. Così Nicola Vascello, assessore provinciale al Turismo e allo Sport, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della candidatura del Gargano ad ospitare i Mondiali Veterani di Corsa di Orientamento del 2012.
“La candidatura del Gargano – ha spiegato Vascello – ci consente di valorizzare una delle aree più belle ed incantevoli della Puglia e di attivare un processo in grado di intercettare fette significative di turisti provenienti dall’Europa settentrionale, che hanno già dimostrato concretamente un rilevante interesse per la Daunia. Perché la candidatura del Gargano abbia la necessaria forza, però, occorre che il sistema degli Enti Locale e delle Istituzioni sia coeso, così come stiamo cercando di fare con un lavoro importante di collaborazione e sinergia”. Assieme all’assessore Vascello, infatti, alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta; i sindaci dei Comuni di Carpino, Ischitella, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico del Gargano, Vieste; oltre ai rappresentati della Federazione Italiana Sport Orientamento, del CONI, della Federazione Internazionale Orienteering ed al coordinatore regionale dell’Ufficio Educazione Fisica. Oltre al Gargano, a contendersi l’assegnazione dei Mondiali del 2012 (prevista tra il 18 e il 23 agosto prossimi) ci saranno anche Cina, Brasile, Germania, Svezia, Estonia e Lituania.
“L’Amministrazione provinciale – ha aggiunto l’assessore – ha da tempo individuato in questa candidatura un’iniziativa importante, tanto da aver dato un contributo notevole alla sua costruzione attraverso la realizzazione della mappatura degli itinerari, la sponsorizzazione della nazionale finlandese di orienteering, la partecipazione istituzionale alla Bit di Milano”. Strategie che hanno già prodotto i primi risultati: sono infatti oltre mille le presenze di atleti che hanno scelto il Gargano per allenarsi.
Nel corso della conferenza stampa, inoltre, è stato proiettato il video della trasferta finlandese della Provincia di foggia del 13 e 14 giugno scorso, avvenuta in occasione della “jukola”, manifestazione finlandese di orienteering di calibro internazionale.
Articolo di Rosa Cotugno
È stato il Castello di Monte Sant’Angelo, appena restaurato, ad ospitare, venerdì 26 giugno, la serata di gala del Consorzio Five Festival Sud System,durante la quale sono stati presentati i programmi dei 6 Festival. Una spettacolare avventura artistica che partirà da Monte Sant’Angelo il 18 Luglio col Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, l’ecofestival delle questioni meridionali fino al 25. Quindi sarà la volta di Orsara di Puglia con i seminari internazionali e i concerti di Orsara Musica Jazz Festival fino al 2 agosto. Dal 02 fino all’08 agosto, sul Gargano, con le musiche di tradizione del Carpino Folk Festival. Nei comuni dei Monti Dauni, dal 02 al 16 agosto, con il Festival d’Arte Itinerante Apuliae, per cedere il passo, dal 16 al 20 agosto, ai concerti di Suonincava nella cava Pizzicoli di Apricena.
“Il Consorzio 5FSS è la massima espressione della mentalità vincente del ‘fare sistema’ – è stato il commento dell’Assessore provinciale alla Cultura, Maria Elvira Consiglio, vicepresidente del Consiglio provinciale, ospite della serata insieme a numerosi altri esponenti delle istituzioni – “Mettere in rete i festival e le relative risorse è una scelta vincente, che ha portato alla realizzazione di un calendario ad alto impatto culturale”.
E proprio l’alto livello culturale è il leitmotiv della programmazione dei festival. “Nonostante la stringente crisi economica che ha tagliato anche i nostri budget, l’obiettivo di tutti noi rimane quello di offrire un livello di qualità artistico-culturale costantemente in ascesa” – dichiara Franco Salcuni, Presidente del Consorzio.
Ivano Fossati, Mauro Pagani, Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Enzo Avitabile e i Bottari, gli Skiantos, Teresa De Sio, Marc Ribot con l’Orchestra Municipale Balcanica, Al Foster e Steve Grossman, Edmar Castaneda, i Cantori di Carpino, Gloria Gaynor, Vincenzo Galassi con l’orchestra sinfonica russa "Udmurzia Tchaikovsky", i Carmina Burana di Orff, Euphoria, i Balletti di Giorgia Maddamma, Gianna Fratta e l’Ensemble “U. Giordano” di Foggia, i Motus, Giovanni Mauriello, Dario Vergassola, il Teatro delle Albe e la tappa del Trialogo Festival sono solo alcuni degli artisti di cui i direttori artistici dei sei festival hanno preannunciato la presenza.
Durante la serata è stato consegnato ad Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, dei Cantori di Carpino, il Premio Carlo Nobile 2009. “Antonio Piccininno e Antonio Maccarone rappresentano la diversità musicale e culturale della Daunia che diventa ricchezza e patrimonio collettivo capace di produrre spettacoli indimenticabili che lasciano, nella memoria dei fortunati spettatori, una traccia positiva ed indelebile sull’identità e sul modo di essere del nostro territorio, quindi uno dei nostri migliori biglietti da visita.”- questa la motivazione letta da Nicola Vascello, Assessore Provinciale al Turismo. E Antonio Piccininno ha offerto agli ospiti una vera chicca, una suggestiva esibizione live in una delle sale interne del Castello, splendida cornice di un momento magico.
La serata ha visto la partecipazione anche di Eugenio Bennato, che ha presentato il suo nuovo progetto “Taranta Opera”, nell’ambito di Città Aperte ‘09, e di Alessandra Benvenuto, una delle autrici di “Effetto Puglia”, la prima guida cineturistica in Italia, concepita sia per il turista attratto dal cinema, sia per il cineasta in cerca di luoghi.
Quella di venerdì è stata, in definitiva, un’occasione di confronto e di scambio reciproco, che ha visto la partecipazione dei direttori artistici dei sei festival coinvolti, delle Istituzioni, con i sindaci e gli assessori di molti comuni della Provincia, del mondo dell’associazionismo e della comunicazione, tutti riuniti a Monte Sant’Angelo per programmare l’intrattenimento artistico-musicale dell’estate dell’intera Provincia, creando, sulla scia della forte interazione del Five Festival Sud System, sinergie positive per la crescita culturale del territorio.
L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
e il Consorzio Five Festival Sud System
presentano
Carpino Folk Festival 2009
Il promontorio del Gargano, pur essendo una delle prime terre emerse in tutta Italia, fino a non molto tempo fa era costituito da un inaccessibile e misterioso gruppo di montagne circondate da zone paludose e inabitabili.
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Fotografo Antonio Soimero |
Arroccato nel suo isolamento viveva una vita stenta e piena di lotte continue con la sua terra arida e brulla che favorì localismi che rallentarono il sano e fisiologico sviluppo economico.
Questo aspetto selvaggio e primitivo e la mancanza di facili vie di comunicazione tenne lontano i viaggiatori e rese i commerci umani e culturali molto radi e casuali, ma allo stesso tempo permise ai suoi abitanti di coltivare le proprie tradizioni e i propri miti, tramandati oralmente da generazione in generazione, come fonti esclusive della propria maturazione civile e culturale.
Il Gargano, la terra sperduta che fino a poco tempo fa pochi sentivano nominare, la terra delle selve, dei giardini, degli aranceti e dei limoni, la terra della chitarra battente e della tarantella, la terra schiva, refrattaria a confidenze, che spesso nasconde il meglio di sè sotto coltri di pudore primitivo, col Carpino Folk Festival svela le sue bellezze segrete e i suoi più preziosi tesori.
Arrivato alla XIV edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo e dell‘Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed organizzato nell’ambito del Five Festival Sud System dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia, è senza dubbio il primo evento internazione per promuovere la tutela delle ricchezze culturali immateriali.
Col Carpino Folk Festival le tradizioni musicali del Sud Italia non sono più una reliquia culturale di cattivo gusto, ma tesori che raccontano l’evoluzione di una civiltà e collegano il passato con il presente.
Da quando nel 1996 fu inaugurata la prima edizione al Carpino Folk Festival si sono esibiti i più grandi Cantori della tradizione e gli Artisti italiani della riproposta, e come da formula collaudata, nonostante la crisi economica mondiale, la rassegna di quest’anno sarà ricca e densa di musica popolare, di eventi e di progetti speciali.
Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora apriranno giovedi 06 agosto in Piazza del Popolo la sezione dei concerti del Carpino Folk Festival 2009. Uno straordinario progetto speciale che verrà presentato in esclusiva in Puglia.
“Come il manicomio, la miniera è un’istituzione totalizzante” ha dichiarato il cantante che due anni fa vinse il Festival di Sanremo proprio con una canzone dedicata al disagio mentale.
“Si tratta di mantenere viva una memoria – Luciano Castelluccia Direttore Artistico – e il festival che si occupa, con grande successo di pubblico e di critica, delle culture popolari e delle contaminazioni musicali vuole quest’anno partire con uno spettacolo legato alla Maremma, al Monte Amiata e alla sue tradizioni”.
Sette le date del festival che si snoderà nel piccolo comune del Gargano ogni sera fino a notte fonda dall’2 all’8 agosto, molti i gruppi per un totale che supera i 150 musicisti impegnati a coniugare innovazione e tradizione. Ma ancora 3 i laboratori didattici per i giovani musicisti che arrivano a Carpino da tutta l’Italia e anche dall’estero, e poi progetti speciali, produzioni originali del festival, un concorso fotografico, una serata omaggio per i grandi artisti italiani, un convegno nazionale in collaborazione l’Archivio delle Musiche di Tradizione della Puglia, proiezioni cinematografiche e presentazioni editoriali, La Notte di Chi Ruba Donne con i concerti della tradizione e l’esibizioni dei Cantori di Carpino che chiuderà come ogni anno la rassegna accompagnati quest’anno da due grandi artisti, Teresa De Sio e Giovanni Mauriello, che insiema a loro stanno preparando un progetto tutto incentrato sul ritmo della puglia garganica.
Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
info@carpinofolkfestival
Potete scaricare il mensile cliccando su questo link:
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Buona Lettura!
Foto di Maria Teresa Rauzino
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L’intervento di Domenico Sergio Antonacci in occasione del loro 6^ raduno dell’Associazionismo attivo del Gargano.
Ho 21 anni e sono di Carpino. Nel tempo libero, mi occupo di ricerca storica sul Gargano, per scoprirne i lati più nascosti e meno conosciuti, e sto imparando molte cose. Mi pongo tra gli obiettivi quello di risvegliare le coscienze della gente garganica, divulgando tutto quello che c’è di interessante dal punto di vista storico-naturalistico c’è su questo territorio. Faccio parte dell’Associazione Carpino folk festival da quasi un anno e dell’Archeo Speleo Club Argod di Sannicandro Garganico. Quello che non mi stancherò mai di dire è che il Gargano è uno scrigno di tesori sottovalutati, molti nascosti e molti sotto gli occhi di tutti. Fin quando non ci si addentra in quel mondo che è la ricerca, non si ha una idea precisa di questo patrimonio. Parlo delle tracce della presenza dell’uomo nella preistoria (Grotta Paglicci), nell’età romana (piana di Carpino o Torre Mileto), nel medioevo e così via.
Ma per questo inestimabile valore aggiunto la considerazione dei garganici è scarsa: il 99% di loro si disinteressa. Devo dire che io stesso, per diciannove anni, sono stato all’oscuro di tutto. Solo da poco, per fare un esempio, ho scoperto che a 500 metri da casa mia ci sono tracce di un villaggio eneolitico. Per farvi capire fino a che livello siamo, cito il caso di un dolmen abbattuto perché dava fastidio all’agricoltore proprietario del terreno, di grave e grotte usate come discarica nella zona di San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico, di antiche chiese di campagna dimenticate, di smaltimento di morchia nei canali che si riversano nel lago di Varano. Un lungo elenco di azioni distruttive del nostro patrimonio culturale e ambientale. Facciamoci furbi, sfruttiamolo questo patrimonio, chiamiamo a raccolta l’orgoglio di garganici e abbandoniamo i campanilismi tra paesi… oltre i localismi c’è il progresso, il ritorno di immagine, il vantaggio economico di tutti, posti di lavoro per noi giovani che adesso andiamo via per farci una vita. Se così non sarà, sento che sto perdendo tempo qui stasera. Il turista deve sapere che il Gargano non è solo Isole Tremiti, baie e falesie ma è molto di più. Ci sono necropoli disseminate dappertutto (vedi Monte Civita a Ischitella, Monte Tabor a Vico, Bagno a Cagnano Varano, Monte Pucci a Peschici, …) grotte paragonabili a quelle di Castellana o Frasassi (Pian della Macina, Grotta dei Pilastri), abbazie (Kàlena, Montesacro). Perché, invece di investire per sfruttare queste e altre risorse, le lasciamo nell’abbandono? Il Parco nazionale del Gargano che progetti ha? Posso parlare a nome di tutti i cittadini del Gargano e dire che il Parco ci sembra un fantasma, invisibile, inavvertibile nel territorio? Regione, Provincia e Parco hanno tutto da guadagnare investendo sul Gargano, invece temporeggiano e perdono tempo. Non ci sono miracoli o sogni da realizzare, basta valorizzare le risorse già esistenti! Non bisogna costruire nulla da zero! Abbiamo già “la materia prima dell’industria del turismo”, a volontà.
Bisogna lavorare alla costruzione e alla condivisione di un ideale che ci unisca facendoci sentire tutti di uno stessa città, la “Città Gargano” voluta da Filippo Fiorentino. Un ruolo fondamentale lo avranno le nuove generazioni. Ma penso che le scuole garganiche fanno poco per far sentire i ragazzi parte della terra in cui vivono. E’ proprio questa la scintilla che si deve accendere. Ci sono esempi apprezzabili in merito, basti vedere le professoresse Leonarda Crisetti e Teresa Rauzino, che mi hanno sempre supportato da quando mi interesso del Gargano, alimentando la mia voglia di sapere con le loro pubblicazioni e rispondendo ad ogni mia richiesta quando mi sono rivolto a loro. Un altro punto che ho molto a cuore è quello del patrimonio immateriale. Il tempo rimasto per avviare concretamente un piano per la sua valorizzazione e la sua tutela è veramente poco, atteso che quello che di esso perdiamo giorno dopo giorno incomincia ad essere troppo e, a differenza del patrimonio materiale, non potrà più essere più recuperato. In Spagna è stata lanciata l’iniziativa “Adottiamo un vocabolo”. Qualcuno, quindi, si è preoccupato di verifi care se il dialetto sta perdendo pezzi. Una parola dopo l’altra, magari legate a usi, a tradizioni, a mestieri, rischiano l’oblio. Salvare o recuperare una parola, un termine, signifi ca recuperare anche quello che c’è dietro. Con i vocaboli stiamo perdendo pezzi della nostra identità. Per un serio progetto di tutela, è indispensabile “fare sistema” chiamando a raccolta tutti quanti si occupano a vario titolo di patrimonio immateriale. Così come andrebbe coinvolto l’intero mondo della scuola, che è una rete capillare sul territorio.
Per salvaguardare il patrimonio immateriale, è necessario prestare alla sua oralità una forma di materialità: archivi, inventari, musei o anche registrazioni audio o video. Un lavoro che richiede la massima cura, affi nché siano usati i metodi ed i materiali più adeguati. E’ fondamentale perciò dare una impostazione strategico-economica alle azioni di tutela e di salvaguardia, perché viviamo in una società consumistica nella quale la logica del guadagno e del vantaggio individuale ad ogni costo è devastante. Comunque non bisogna vedere solo le cose negative. Ci sono anche quelle positive. Parlo dei sentieri ciclabili guidati con delle tabelle di segnalazione corredate di mappa, che attraversano anche i luoghi più selvaggi e del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. In pratica la Regione Puglia ha emanato un bando il cui obiettivo è quello di intercettare e valorizzare le “buone pratiche” del territorio. Sul sito della Regione, le buone e cattive pratiche del territorio è anche possibile segnalarle. Un mezzo straordinario. Peccato che sia usato da pochi, visto che la maggior parte delle segnalazioni dal Gargano sono inviate da 3 o 4 persone. E voglio ricordare anche il bando per il Ripristino dei muretti a secco, un segnale dell’interesse della Regione per la salvaguardia del paesaggio agrario. Volutamente evito di parlare di Area Vasta perché introdurrei un discorso, ahimè, doloroso per i garganici. Dico solo che sono dispiaciuto perché il nostro territorio sconta il menefreghismo dei politici che quando serve non sanno farsi valere. Forse è anche un po’ colpa nostra, del poco pressing che esercitiamo su di essi.

Claudia Colacione, in arte Claudia Koll, la 44enne attrice romana che ha abbracciato la fede cattolica dopo essere diventata famosa in un film di Tinto Brass, sarà a Carpino.
L’attrice avrà modo di manifestare la sua testimonianza di fede nella Chiesa Madre di Carpino alle ore 21. Claudia Koll negli ultimi anni ha cambiato genere artistico, ha intrapreso il percorso della fede ed è diventata un punto di riferimento certo e autorevole nell’attività della solidarietà e del sostegno umanitario a ceti sociali disagiati e bisognosi di carità e affetto.
Claudia Koll non ha lasciato la professione di attrice, ha solo cambiato radicalmente il genere artistico facendosi apprezzare in fiction televisive e nel film tv Maria Goretti. Secondo testimonianze della stessa attrice, negli ultimi anni della sua vita alcune situazioni personali l’hanno avvicinata alla fede cattolica. La conversione ha avuto inizio quando, durante una meditazione ha deciso di cambiare radicalmente il suo modo di vita per dedicarsi al volontariato e all’apostolato.
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Associazione
Culturale Orsara Musica
Associazione
Culturale Suonincava
Legambiente
FestambienteSud
Associazione
Spazio Musica

Presentano
Five Festival Sud System’09
In arrivo in Capitanata
una
“valanga” di artisti, che
dal Gargano ai Monti Dauni, animeranno i Festival dell’estate 2009
Promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, dall’Assessorato al Turismo della
Regione Puglia e dalla Provincia di Foggia in collaborazione con l’Azienda di
Promozione Turistica di Foggia, la Camera di Commercio di Foggia e i comuni sede
dei festival, il Five Festival Sud System – 5FSS – è prodotto ed organizzato
dall’omonimo Consorzio.
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L’esperienza dell’anno scorso di un cartellone unico, condiviso e coordinato ,
tra i festival storici della provincia di Foggia (Orsara Musica Jazz Festival,
Carpino Folk Festival, Suonincava, FestambienteSud, Festival d’Arte Apuliae e
Teatro Civile Festival) si è trasformato nel Consorzio per la Qualità Culturale
del Territorio per lanciare la sfida della cultura come motore dello sviluppo e
della civiltà.
Il primo obiettivo, in un annus horribilis dal punto di vista economico, è il
consolidamento dei 200.000 spettatori dell’anno passato per divenire, con i
progetti speciali, le produzioni proprie, le anteprime nazionali e regionali,
sia dal punto di vista artistico che culturale, che sul versante turistico ed
economico uno dei maggiori festival d’Italia.
Sarà tutta la Musica, da quella Classica a quella Popolare, dal Jazz al Rock
fino al Blues, ma anche Laboratori, Convegni, Tavole Rotonde, Workshop,
Presentazioni Letterarie, Anteprime Teatrali, Cinema e Danza ad essere
protagonista del primo programma di festival che si annuncia ricco di esibizioni
dal vivo, originali e piene di energia per esortare i curiosi ad esplorare la
ricchezza e la diversità musicale di quest’angolo di mondo.
Una
popolare e contemporanea avventura artistica che partirà da Monte Sant’Angelo il
18 Luglio col Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, l’ecofestival
delle questioni meridionali fino al 25, quindi sarà la volta di Orsara di Puglia
con i seminari internazionali e i concerti di Orsara Musica Jazz Festival fino
al 2 agosto. Contestualmente dal 02 fino al 16 agosto sul Gargano con le musiche
di tradizione del Carpino Folk Festival e nei comuni dei Monti Dauni con il
Festival d’Arte Itinerante Apuliae per cedere il passo dal 16 al 20 agosto ai
concerti di Suonincava nella cava Pizzicoli di Apricena.
Ivano Fossati,
Mauro
Pagani,
Simone Cristicchi e il Coro
dei Minatori di Santa Fiora,
Enzo
Avitabile e i Bottari,
Hugo Alves, Peppe
Voltarelli, John Nugent,
Giancarlo Schiaffini e
Silvia Schiavoni,
l’Orchestra d’Archi Apuliae,
Sangiovanni & Daunia Orchestra,
gli Skiantos,
Teresa De Sio,
Marc Ribot con l’Orchestra Municipale Balcanica,
Al Foster e Steve Grossman,
Edmar Castaneda, i
Cantori di Carpino,
Mauro Ottolini &
Sousaphonix,
Gloria Gaynor,
Vincenzo Galassi con
l’orchestra sinfonica russa "Udmurzia Tchaikovsky",
i
Carmina Burana di Orff,
Chung Chamber Orchestra
di Seoul,
Euphoria,
i Balletti di Giorgia Maddamma,
Antonio Di Cristofano & Francesco Monopoli,
Gianna
Fratta e l’Ensemble “U. Giordano” di Foggia,
i Motus,
Giovanni Mauriello,
Dario
Vergassola, il
Teatro delle Albe
e la tappa del Trialogo
Festival
sono solo l’anticipazione, e non è
tutto, di quello che il Five Festival Sud System vi
proporrà nella calda estate 2009.
Per tutte le informazioni andare su
www.fivefestival.it
Comunicato Stampa
Foggia, 25 giugno 2009

CONFERENZA STAMPA
di presentazione de
Venerdì 26 Giugno ore 11:00
Sala Giunta della Provincia di Foggia – Palazzo Dogana
CONFERENZA STAMPA
Il Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio – 5FSS – invita tutti i giornalisti a partecipare alla Conferenza Stampa per la Presentazione del Five Festival Sud System’09.
Si terrà venerdì 26 giugno, alle 11.00 nella Sala Giunta di Palazzo Dogana, la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi estivi organizzati dal Consorzio Five Festival Sud System.
Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente della Provincia, Antonio Pepe; l’assessore provinciale alle Politiche Culturali, Billa Consiglio; l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello, il presidente del Consorzio 5FSS., Franco Salcuni; tutti i presidenti dei festival consorziati e il responsabile Spettacoli ed Eventi della Provincia, Mario De Vivo.
SERATA DI GALA
A seguire, a partire dalle 20.30 nel Palazzo di Monte Sant’Angelo, nell’ambito di Citta Aperte 2009 si terrà l’esposizione dettagliata del programma 5FSS solo per gli invitati, delle istituzioni e del mondo imprenditoriale e della comunicazione.
Programma della Serata
– Saluto di benvenuto di Andrea Ciliberti, Sindaco di Monte Sant’Angelo;
– Franco Salcuni presenta i programmi di 5FSS;
– Consegna del premio "Carlo Nobile" ad Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, – testimoni della cultura popolare del Gargano;
– Eugenio Bennato presenta il suo nuovo progetto "Taranta Opera", la cui prima si terrà nella splendida cornice della Marina di Peschici sabato 27 giugno;
Alessandra Benvenuto presenta "Effetto Puglia" guida cineturistica del territorio pugliese.
A fare gli onori di Casa lo chef Gegè Mangano da "Li Jalantuomene"
www.fivefestival.it
ufficiostampa@fivefestival.it
telefax: + 39 0884-565533
mobile:
Pasquale Gatta – +39 349 4038929
Antonio Basile – +39 339 5299998
La Marina di Peschici ospita sabato alle 21,00 la prima di «Taranta Opera», di Eugenio Bennato. «Le musiche popolari del sud e in particolare quelle animate dalla misteriosa vibrazione ritmica della Taranta — ha detto Eugenio Bennato – sono caratterizzate da una precisione quasi matematica delle melodie sulle sequenze cicli- che degli accordi. L’orchestra sinfonica è il mezzo che per eccellenza sottolinea ed esalta questa caratteristica». L’evento rientra nel progetto «Città aperte» ed è organizzato dall’Apt di Foggia.
«In questo lavoro musicale – continua Bennato – voglio rappresentare le melodie di cinque musicisti meridionali che hanno composto negli ultimi decenni ballate e melodie degne ‘di memoria: i Cantori di Carpino, Carlo D’Angiò, Matteo Salvatore, Domenico Modugno e infine ci sono le mie composizioni»,
Accanto all’Orchestra Sinfonica Città di Foggia ci saranno, le voci soliste di M’Barka Ben Taleb, Sara Tramma, Silvia Cozzolino, Mohammead Ez ‘aime Ei Aiaoui, Graziano Gaatone, Sonia Totano, chitarre: Francesco Loccisano e Stefano Simonetta, percussioni: Walter Vivarelli, e con la partecipazione straordinaria di Pietra Montecorvino.
L’orchestra sarà quella del Conservatorio di Foggia diretta dal M° Gennaro Cappabianca, le musiche de I Cantori di Carpino, Carlo D’Angiò, Matteo Salvatore, Domenico Modugno, Eugenio Bennato. Scritture orchestrali di Antonello Paliotti e Carlo Frasca, direzione musicale di Eugenio Bennato.
Fonte: ondaradio.info
Ancora disagi sul Gargano, dove la scorsa notte si è abbattuto un violentissimo nubifragio. Salvataggio in extremis nel primo pomeriggio di due pensionati di 60 e 65 anni, fratello e sorella, travolti da un’ondata di piena mentre con il loro trattore percorrevano una strada interpoderale nei pressi di Carpino. L’acqua li aveva quasi interamente ricoperti, provvidenziale l’intervento della squadra fluviale Sempre nel pomeriggio di oggi, 4 squadre dei vigili del fuoco hanno fatto evacuare 300 turisti a Lido del Sole che stavano campeggiando in tre strutture ricettive della zona: Stella del Sud Lido dei Mari e Africhetta. Lì sono in funzione le idrovore per aspirare l’acqua. Intanto sulla montagna Sacra continua a piovere. Problemi questa mattina lungo la statale 89 con smottamenti, fango e detriti che si sono riversati sull’asfalto e la circolazione stradale interrotta tutta la mattinata. Strada riaperta solo dopo l’una. Interessata dall’ondata di acqua e detriti anche la linea ferroviaria della pedegarganica, tra San Menaio e Rodi. Gli esperti consigliano a tutti coloro che in queste ultime ore devono recarsi sul Gargano, di usare la massima prudenza