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Antonio Basile (Ufficiale)

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Anzichè fare l’aereoporto a Vieste, recuperiamo l’idroscalo di Varano

Di Fine dall’Attacco

“L’aeroporto del Gargano a Vieste sarebbe un inutile cattedrale nel deserto. Perché non mettiamo a regime l’ex Idroscalo militare di San Nicola Imbuti di Cagnano Varano?”. Questa l’idea di Michele di Fine, imprenditore e consigliere comunale di Ischitella, in merito alle vicissitudini di un nuovo sviluppo infrastrutturale del territorio.  La struttura a cui fa riferimento Di Fine, sorge su territorio demaniale, e dal punto di vista antropico, lo scenario dell’Imbuti è oggi occupato dall’exidroscalo intestato a Ivo Monti, costituito da una trentina di edifici stile coloniale, che versano in uno stato di degrado, tranne una palazzina, restaurata anni fa, ma non resa funzionale tanto da meritarsi l’appellativo di ‘cattedrale nel deserto’. Edifici maestosi, ben allineati, collocati intorno a Viale Irene, che dimostrano la grandiosità del progetto, realizzato nel secondo decennio del XX secolo, per contrastare gli attacchi austriaci provenienti dalla sponda opposta dell’Adriatico. L’area di San Nicola Varano nella parte più elevata ospita i resti della chiesa di Santa Barbara, edificata nel 1918-20 per favorire il culto agli ufficiali e a tutto il personale, che dimorava nell’idroscalo. “Il progetto viestano è ingestibile dal punto di vista economico e logistico-asserisce Di Fine-. Non si riesce a gestire una struttura come il Gino Lisa, figuriamoci… Penso che le soluzioni per un più efficace servizio di trasporto turistico sono il potenziamento del Gino Lisa e dell’Amendola, oppure la rivalutazioni di San Nicola Imbuti, idroscalo utilizzato nella prima guerra mondiale-sottolinea-. Questa soluzione l’ho ipotizzata anche a Nicola Vascello, assessore provinciale al turismo. Non è un’idea irrealizzabile, anzi… In Canada, nazione di grande dimensione territoriale, i collegamenti aerei avvengono tutti attraverso questa specie di canadair, e lo stesso fa la compagnia Sea Air, che collega in questo modo, Napoli a Ischia. Perciò si possono immaginare questi collegamenti con il Gargano dagli aeroporti di Roma, Milano e Bari, utilizzando vettori di 30 posti-conclude-. Questa è un’ipotesi realistica e a basso costo, in quanto San Nicola le infrastrutture già ci sono(andrebbero un po’ ammodernizzate), e la zona è baricentrica rispetto al comprensorio del Gargano”.

Nuovi echi dagli antipodi per la Settimana della Cultura dei Pugliesi in Australia

E’ tornata a fare parlare di se la spedizione dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival a Melbourne dell’ottobre scorso.
Questa volta è toccato a Enrico Noviello parlare della Puglia e di zì Andrea e di Carpino.
Raccontare in inglese alla ABC, la radio nazionale australiana, di come sia incredibile ancora oggi ritrovare canti autentici di una civiltà contadina e pastorale praticamente autentici; di come sia educativo incontrare vecchi cantori, mangiare e cantare insieme in piccoli paesi rurali che nulla sembravano avere da dire, almeno per la cultura ufficiale.
L’occasione è stata una lunga intervista registrata al leader dei Malicanti mandata in onda Venerdi e Sabato scorso sulla ABC Autraliana.

Qui potrete ascoltare (a partire dal 20′ e 50") anche voi il racconto di Enrico e i canti con cui abbiamo risvegliato la voglia di casa degli italiani emigrati e abbiamo suscitato curiosità nelle altre popolazioni australiane.
http://www.abc.net.au/rn/musicdeli/stories/2009/2502071.htm

Ricordiamo le altre interviste realizzate sempre a Melbourne
L’intervista all’emittente televisiva SBS
L’intervista all’emittente radiofonica Rete Italia

La trivella che minaccia le Tremiti

Il business della ricerca degli idrocarburi sta oramai minacciando, da presso, persino la costa termolese e vastese nonché i fondali delle isole Tremiti. Ciò avviene dopo che una società irlandese (l’ennesima) ha ottenuto una licenza di coltivazione al largo delle coste poste tra il centro adriatico molisano e quello finitimo abruzzese.
L’azienda in questione è la Petroceltic international il cui Direttore esecutivo, John Craven, ha avuto a dichiarare che l’Italia è proprio un buon posto per praticare questo genere di affari, soprattutto (diciamo noi) quando si considerino le condizioni fiscali ed i costi di estrazione praticati dallo Stato.

L’Amministrazione italiana, per dare il via alle trivelle (che minacciano addirittura il cuore delle Diomedee, arcipelago geograficamente pugliese ma sicuramente molisano di adozione), incassa appena cinque euro e sedici centesimi per metro quadrato; perciò, considerati tali risibili importi, la Petroceltic ha pensato bene di aggiudicarsi non uno soltanto ma ben nove permessi di esplorazione, relativi all’attingimento vuoi di petrolio che di gas.
L’area in questione si trova in acque profonde dai trenta ai centocinquanta metri e risulta essere "infestata" (a dire della Marina militare) non soltanto dai residuati bellici della seconda guerra mondiale quand’anche da quelli più recenti, conseguenza dei bombardamenti inferti al Kosovo. Purtroppo, l’area costiera (che si estende da Martinsicuro alle cinque isole dirimpettaie di Termoli) concreta un parco marino istituito sin dal 1989. Ciò nonostante, le trivellazioni toccheranno da presso questo ed il finitimo Parco nazionale del Gargano, che si diparte ad un soffio da Pianosa.
In proposito, non è mancata la solita interrogazione parlamentare (quella del senatore LEGNINI del PD) che ha parlato di permessi che interessano circa 2.500 metri quadrati di mare Adriatico. Ma il ministro VITO (PDL) non si è impressionato ed ha risposto che le concessioni rilasciate sono solo le ultime di una lunga catena, atteso che le attività di ricerca e di estrazione rivestono un’enorme importanza nel quadro del fabbisogno energetico nazionale. Difatti, la società irlandese non è che l’ultima arrivata, dopo che le medesime attività erano state già intraprese dalle italiane AGIP, ENI ed EDISON nonché da altre quattro aziende estere.
Nella pratica, in tutto il mare Adriatico sarebbero state rilasciate cinquantasette concessioni di coltivazione che hanno fatto"nascere" circa un migliaio di pozzi, di cui novecentotrentanove mineralizzati a gas e sessantotto mineralizzati ad olio, tutti ubicati su centododici piattaforme fisse. Quelli più vicini al Molise, si chiamano Rospo 1 e Rospo 2 e sono visibili dalla costa.
Le trivellazioni preoccupano parecchio pure il COMITATO NATURA VERDE, secondo cui il petrolio estratto sarebbe, tra l’altro, di ben scarsa qualità. Per di più, tenuto conto che il selvaggio mare di d’Annunzio impiega un centinaio d’anni per depurare le acque superficiali, ogni piccolo incidente potrebbe trasformarsi in una autentica catastrofe ambientale. Ma non basta, considerato che – trattandosi di giacimenti sottomarini da trenta miliardi di metri cubi di gas già accertati (e di cento stimati) tra le coste venete e quelle pugliesi – c’è il timore che le estrazioni possano causare l’abbassamento della linea costiera.
L’ultimo preoccupato rapporto di LEGA AMBIENTE sulla ricerca petrolifera in Italia certifica che gli operatori del settore scommettono sempre di più sulle potenzialità del petrolio molisano.

http://www.primapaginamolise.it/

Clicca qui per scaricare l’articolo di Gianni Lannes sull’argomento

Turismo: provincia di Foggia trainante per il comparto pugliese

Vascello Superstar. Smentiti i corvi che volevano il Gargano in declino
Anche il CFF e il Five Festival Sud System hanno i loro meriti

Il comparto turistico della provincia di Foggia si conferma anche per il 2008 trainante per tutto il sistema turistico pugliese e spina dorsale per l’intera economia di Capitanata.  Infatti, tra le cinque  province, quella foggiana ha fatto registrare nel 2008 il maggior incremento di arrivi (14%) e di presenze (7%), superando il Salento di 600.000 presenze e di 250.000 arrivi (da dati Apt).  “Questo comparto economico – ha detto l’assessore provinciale al turismo Nicola Vascello – è oggi trainante per l’economia dell’intera provincia, non conosce crisi in un contesto di recessione generale, anzi è in continua crescita".
Il Gargano e gli altri territori turisticamente rilevanti della provincia di Foggia offrono una performance storica in termini di arrivi e presenze.
"Alla luce di questi dati – continua Vascello – è d’obbligo una riflessione: abbiamo di fronte scelte importanti per il futuro, a cominciare dalla costituzione dei Sistemi Turistici Locali, strumento di governance utile a guidare i processi di sviluppo di un settore complesso e variegato come quello turistico, che potrebbe consentire il superamento delle tante diversità del nostro territorio. E’ necessario, però, evitare inutili sovrapposizioni e tentare di ottimizzare le esigue risorse a disposizione degli enti locali. Questo comparto economico ha ancora ampi margini di crescita, perché ci sono tanti prodotti turistici che ancora non vengono commercializzati o vengono commercializzati parzialmente, come il turismo congressuale, naturalistico e quello legato alla cultura e all’enogastronomia. Oggi con quasi 4.500.000 di presenze e le oltre 7.000 unità occupate, senza considerare l’indotto, il settore turistico si configura come l’unica vera grande industria presente sul territorio provinciale".

Le Radio Libere di Carpino ai primi anni 70 del secolo scorso


Riscoppia la battaglia degli anni 70 fra Radio Onda Amica e Radio Onda Rossa
Il pretesto sempre lo stesso: la radio deve avere o meno uno scopo alto ed educativo oppure deve essere lo strumento delle canzonette?
Anche i personaggi sempre quegli stessi di una volta: Lino Savio, Giancarlo Pelusi, Pierluigi Pelusi, Tonino Darnese (Cucc’), Mario Massa, Rocco Manzo, Michele Russi, Gino Zurlo, Mario Caputo (stokkett’), giovanni di brina (scannapesc’), carmine facenna (cap’ral’), marcello russi (cap’ton’) e tanti altri.
Ricordo che in un torrido pomeriggio d’estate arrivano a Carpino degli “spezzapttural” che ci chiedono se conoscevamo qualcuno che cantava canzoni locali, noi li accompagnammo da z Ndrej e dopo ore di “parlamenti” vennero tutti alla Radio. Mi ricordo che a casa di Gino Zurlo si mangiava i “mulagnan chijn” i nostri ospiti ne approfittarono facendosi fuori una decina di pacch. solo dopo venimmo a sapere chi erano (Carlo d’Angiò- Roberto De Simone- Eugenio Bennato ecc.)
Da lì (anno 1974/75) iniziò l’elaborazione del Disco Garofane d’ammore.
Prima radio a Carpino?
RADIO SUPERNATIONAL, non avevamo ancora il mixer ma ci arrangiavamo con un microfono e un giradischi
L’eco delle radio libere quando per le strade di Carpino si sentiva ancora l’eco.

Vediamo di mettere un po’ d’ordine sul capitolo radio libere a Carpino di Pierluigi Pelusi
La prima radio in assoluto che abbia mai trasmesso a Carpino e’ stata: Radio Supernational….facciamo un po’ di cronologia: era nella primavera del 1976 che mio fratello Giancarlo insieme a tonino D’arnese (Cucc’) costruirono un trasmettitore in seguito alla legge 103/1975 che aveva aperto ma non ancora del tutto la possibilita di creare radio libere. Le prove di trasmissione si fecero dalla sede del gruppo dell’allora “comunita cristina” che allora si riuniva nei locali annessi alla chiesa madre (sopra le suore per intenderci); quelle prime prove tecniche di trasmissione erano solo a scopo di prova e forse c’era intenzione di creare una radio di tendenza cattolica ….ma poi non se ne fece nulla…(allora il riferimento era don Francesco Gramazio da poco ordinato sacerdote). Poi in seguito alla sentenza 202/1976 della Corte Costituzionale (28 luglio 1976) che apri’ definitivamente le porte alle radio libere…Non ricordo precisamente come ma Matteo Maccarone (M’zzon’) si fece prestare da mio fratello giancarlo il trasmettitore e prese in affitto un locale vicino alla chiesa madre dove chiedendo l’aiuto mio, di mario massa, di rocco manzo, di michele russi,e altri aprimmo la prima radio libera….cioe’ radio supernational……ricordo che iniziammo le trasmissioni gia il mese prima della sentenza della corte costituzionale ( che era nell’aria)…..a radio supernational trasmettavamo con il mio giradischi, un microfono.
A radio supernational si unì subito dopo la radio di gino zurlo, lino savio e altri….
qualche mese dopo, precisamente i primi di settembre del 76 io e altri amici non ci trovammo d’accordo con Matteo Maccarone sull’impronta da dare alla radio;
Mi spiego meglio: mentre matteo (noto esponente del Fronte Della Gioventù) voleva dare alla radio un’impronta vicino alla destra di allora, io, mario massa, gianfranco di viesti, michele russi, rocco romagnolo e angelo circolone volevamo una radio libera che avesse uno scopo esclusivamente ludico e così nacque un conflitto interno che si risolse con la nostra fuoriuscita da radio supernational….in pratica avvenne che io mi ripresi il mio giradischi e il trasmettitore di mio fratello e una settimana dopo costituimmo Radio Onda Amica….. e nel gruppo gia citato dei dissidenti si aggiunse mario caputo (stokkett’). Solo 4 o 5 mesi dopo ripresero le trasmissioni della radio di matteo maccarone che poi non credo duro piu’ di tanto….

Non è vero la prima radio libera a Carpino la fondo Gino di Tullio assieme ai suoi amici costrui’ un trasformatore fatto da lui grande come un pacchetto di sigarette. Gino era un mostro dell’elettronica. i fondatori eravamo Gino Di Tullio, Tonino DI Perna (tonin la sciucc ), Angelo Antonio Di Lella, Stefano Bramante (nino), Nicola Finizio e trasmettavamo dietro il tabacchino di Tanino, la casa era di ZIA NINNELLA. Venivano a trasmettere Giovanni scannapesc, Franchino raptedd e Pascualino il figlio del capoguardia allora di CARPINO. La Radio si chiamava RADIO ANTENNA SUPERSONIC. Quando abbiamo raccolto un po di risparmi abbiamo cambiato sede e ci spostammo a Pastrumel dove la domenica c’era anche chi veniva a ballare.

LA CULTURA DEL MARE NEL GOLFO DI MANFREDONIA: I BENI ARCHEOLOGICI MARINI

Questo è il titolo del meeting che si terrà Sabato 7 Marzo 2009 alle ore 17.30 a Manfredonia presso l’Auditorium Palazzo Celestini, organizzato dal Lions Club Manfredonia Host, Presidente Ing. Salvatore GUGLIELMI, con la collaborazione del Centro Cultura del Mare di Manfredonia.
Il programma prevede le seguenti relazioni:

  "Stato e prospettive delle ricerche archeologiche subacquee lungo il litorale della Daunia"

Prof. Giuliano VOLPE
Rettore Università di Foggia, Professore Ordinario di Archeologia.
"Ricerche Archeologiche subacquee dell’Università di Foggia"
Dr. Danilo LEONE – Dr.ssa Maria TURCHIANO

Ricercatori di Scienze Archeologiche – Università di Foggia
"Tutela, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici marini"
Dr. Arcangelo ALESSIO
Responsabile Servizio Archeologia Subacquea, Soprintendenza dei Beni Archeologici per la Puglia
Interventi programmati:

Gen. Dr. Letterio MUNAFO’, Presidente Sez. Puglia, Società Italiana Protezione Beni Culturali
Dott. Renato SAMMARCO, Presidente Centro Cultura del Mare di Manfredonia
Avv. Giandiego GATTA, Presidente Parco Nazionale del Gargano
Avv. Paolo CAMPO, Sindaco di Manfredonia
On. Dr. Antonio PEPE, Presidente Provincia di Foggia
Prof. Pietro PEPE, Presidente Consiglio Regionale Puglia
Amm. Mario RINALDI, Past Governatore Distretto Lions 108AB "Apulia"

La manifestazione ha il patrocinio di: Consiglio Regionale della Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Manfredonia, Parco del Gargano, Università di Foggia, Soprintendenza dei Beni Archeologici per la Puglia.

Per maggiori informazioni
Ing. Salvatore GUGLIELMI – Presidente Lions Club Manfredonia Host
Tel. 336 838639  0884 581554  0884 535967
E-Mail  ing.guglielmi@virgilio.it

Bit Bit…. dopo l’evento quali prospettive per il Gargano?

Articolo di Carmen Mastroiorio
da garganonews.it

Domenica 22 si è conclusa la ventinovesima edizione della Borsa Internazionale del Turismo a Milano, la fiera più importante in Italia e tra le prime quattro al mondo per questo settore. Inaugurazione istituzionale il 19 con l’Onorevole Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo e moderazione del convegno di apertura dell’esimio giornalista Bruno Vespa. 

Diverse personalità importanti per il turismo in Italia hanno partecipato  alla “tavola rotonda” tra i quali Mauro di Dalmazio Coordinatore nazionale per le Regioni al Turismo,  Adalberto Corsi Presidente Fiera Milano Expocts, Emma Marcegaglia Presidente di Confindustria, Matteo Marzotto Presidente Enit.

La BIT 2009 si è dimostrata innovativa con la presentazione della piattaforma Visual Italy, tecnologia tutta italiana sviluppata per la georeferenziazione su mappe satellitari e la visualizzazione 3D delle destinazioni d’interesse turistico. Altri elementi salienti di questa edizione sono un’internazionalità in crescita e una maggiore attenzione alla diversificazione dell’offerta turistica. E’ emersa la necessità di segmentare il settore del  turismo in quattro macro aree: gastronomia, religione, turismo di gruppo e ambientale.

In questa prospettiva il Gargano può offrire molto in ognuno di questi segmenti. Il turismo religioso con le rinomate San Giovanni Rotondo per il Santuario di San Pio e Monte Sant’Angelo per la grotta e il Santuario di San Michele e un vasto itinerario che attraversa il Gargano passando nella storia e cultura di Chiese e Santuari che riflettono ancora gli antichi splendori. La tradizione gastronomica della Puglia che si esalta nell’arte culinaria di ogni piccolo centro folcloristico del Gargano con alimenti genuini dal sapore unico e inconfondibile grazie all’itticultura del Lago di Varano e di Lesina, agli agrumeti di Rodi Garganico ai famosi formaggi dei bovini di razza podolica dell’entroterra garganico.

Molti i siti che attraggono numerose comitive in vacanza nel Gargano in cerca di ospitalità e divertimento, da Peschici a Vieste, baie e cale da sogno accolgono in una cornice dall’incomparabile bellezza Villaggi e Campeggi, Hotel e Residence in grado di soddisfare ogni esigenza turistica. Il quarto segmento individuato è uno dei punti di forza del Gargano: la natura incontaminata e rigogliosa. Il Parco Nazionale del Gargano con i suoi alberi secolari, le distese di pini che si alternano ad uliveti e agrumeti, la flora del territorio che può vantare anche una variegata quantità di orchidee, la fauna marina dei laghi salati e le specie animali protette nella Foresta Umbra, la costa rocciosa e le spiagge di sabbia dorata, per completare poi con il paradiso dell’arcipelago delle Isole Tremiti.

I presupposti naturali e le strutture ricettive fondamentali sono presenti nel Gargano ma vi è la necessità di coordinare le risorse e creare attrattive per far conoscere il nostro splendido territorio.

E’ ON LINE “IL GARGANO NUOVO” FEBBRAIO 2009

Potete scaricarlo cliccando sul logo o su questo link:

http://files.splinder.com/ef8d7cc96f983560e77acff088501f97.pdf

BUONA LETTURA da La redazione

!!!!!!Grazie per la prima pagina!!!!!!

Un vero e proprio Rinascimento di eventi culturali e iniziative turistiche che hanno incrementato l’immagine della Puglia

Ostillio a Torino a Conferenza nazionale assessori Cultura e Turismo
Si è aperta a Torino la quinta Conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo “Le città della cultura” quest’anno dedicata al tema “Territori, reti e innovazione per la società della conoscenza”. E’ un appuntamento biennale sui grandi temi dello sviluppo economico e sociale del Paese, della cultura e del turismo di maggiore attualità. Sono previsti dibattiti e interventi di esponenti delle Associazioni, delle Istituzioni, del Governo, delle Regioni, delle Autonomie locali, delle Imprese e del Settore Non Profit suddivisi in nove sessioni di approfondimento. In rappresentanza della Regione Puglia l’assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, ha presieduto una delle sessioni di lavoro sul tema: “L’esperienza degli eventi e dello spettacolo per l’attrattività del territorio”, alla presenza di numerosi rappresentanti di istituzioni ed operatori culturali di rilievo sopranazionale. Ostillio è intervenuto sui temi che identificano il settore culturale quale produttore di benefici materiali e immateriali, integrando tutti i servizi connessi, primi tra tutti quelli turistici. Ciò rappresenta un importante vettore di sviluppo, a patto che le politiche culturali e di programmazione territoriale siano in grado di creare un contesto favorevole alla crescita economica e civile del territorio. Come è stato detto nel corso dell’incontro, dobbiamo smetterla con un dibattito inutile tra effimero e cultura elitaria, e tra il partito del finto rigore economico che presenta gli investimenti in cultura come una gaudente dissipazione delle risorse pubbliche. Quello che il governo regionale della Puglia ha fatto è qualcosa di straordinario, soprattutto in termini di attrattività territoriale. Come ha detto il direttore della rivista Dove qualche giorno fa alla Bit, la nostra regione “è protagonista di un vero e proprio Rinascimento” fatto di eventi culturali e iniziative turistiche che hanno incrementato l’immagine della Puglia e di noi pugliesi. Il fare eventi influisce sulla qualità della vita di una comunità, oltre che sul suo benessere materiale. Il contributo che le attività di spettacolo possono dare all’ “attrattività” locale passa attraverso un riequilibrio dell’offerta di eventi sia sul piano della distribuzione territoriale, sia rispetto ai livelli di qualità. Sono proprio i territori (le realtà locali, le istituzioni) a rivalutare la propria dimensione culturale, fatta tanto di asset tangibili quanto di asset intangibili: un volano per lo sviluppo e l’attrattiva dei luoghi, ma anche per la costruzione di un senso e di una migliore qualità della vita. E’ sempre più diffusa la consapevolezza che alle critiche alle spese sostenute dalle pubbliche Amministrazioni per finanziare gli eventi, non si debba rispondere esibendo solo indici economici positivi, risultati numericamente misurabili, ma proponendo una visione più articolata dell’impatto generato dagli eventi culturali, cogliendo sia gli esiti diretti e immediatamente valutabili (innovazione, occupazione, incremento turistico) sia quelli indiretti di natura materiale e immateriale. Ciò, sulla scorta dell’esperienza di Puglia Night Parade, che ha posto la Regione sulla scena internazionale, sul piano politico è stata espressione efficace di consenso. Quel consenso che una politica culturale aperta alla partecipazione collettiva ha progressivamente raccolto tra i cittadini, e ha consentito di individuare negli eventi culturali una strategia in grado di generare impatti positivi sull’economia di un territorio. Il posizionamento competitivo della Puglia turistica si avvale quindi di nuovi comportamenti che passano necessariamente attraverso la promozione delle identità del patrimonio culturale e naturale, ma si serve dell’intangibilità di una produzione culturale materializzandola in prodotto turistico. (COM.)

Formazione elenco Esperti per le attività di pianificazione territoriale

Scadenza ore 13.00 lunedì 16 marzo 2009

Per maggiori informazioni scarica allegato

E’ indetto Avviso Pubblico per l’istituzione presso il Servizio pianificazione territoriale della Provincia di Foggia di un elenco di soggetti esperti da cui attingere per la costituzione di gruppi di lavoro interdisciplinari preordinati ad attività di pianificazione territoriale cui potranno essere affidati incarichi per le seguenti attività e/o materie:
–          pianificazione territoriale e progettazione urbana;
–          pianificazione del paesaggio;
–          storia dell’architettura e beni culturali;
–          produzione di energia da fonti rinnovabili;
–          studi geologici;
–          studi naturalistici;
–          uso e gestione esperta di software in ambiente GIS.

Agli esperti inclusi negli elenchi potranno essere affidati incarichi professionali e/o consulenziali, di importo inferiore a Euro 20.000,00 (ventimila).

Figura professionale n. 1 – esperto in pianificazione territoriale e progettazione urbana
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in architettura, ingegneria civile, urbanistica;
          * esperienza  in materia pianificazione territoriale, urbanistica e progettazione urbana

Figura professionale n. 2 – esperto in pianificazione del paesaggio
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in architettura, ingegneria civile;
          * esperienza  in materia di pianificazione, tutela e gestione del paesaggio;

Figura professionale n. 3 – esperto in storia dell’architettura e beni culturali
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in architettura, ingegneria civile e beni culturali
          * esperienza  in materia di analisi e studi sulla storia del’architettura e dei paesaggi, tutela e conservazione dei beni culturali;

Figura professionale n. 4 – esperto in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in ingegneria;
          * esperienza  in materia di analisi e studi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili;

Figura professionale n. 5– esperto geologo
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in geologia;
          * esperienza  in materia di analisi e studi sui caratteri geologici e geomorfologici delle terre, specifica esperienza nel campo della pianificazione del territorio e della conservazione della natura

Figura professionale n. 6 – esperto naturalista
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in scienze naturali, biologiche, agrarie e forestali;
          * esperienza  nel campo della pianificazione del territorio e della conservazione della natura

Figura professionale n. 7 – esperto uso e gestione sistemi gis
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
          * laurea in sistemi informativi territoriali, architettura, ingegneria;
          * esperienza  specifica nell’uso di software gis dedicati alla pianificazione del territorio

“ROSEDDA” STORIE DI VITA DELL’OTTOCENTO GARGANICO di GIULIO RICCI

RIGNANO GARGANICO. Un volume dello scrittore verista Giulio Ricci scaricabile gratuitamente dal web. L’opera, realizzata dall’artista rignanese nella seconda metà dell’Ottocento, è stata fornita dal Centro Servizi Educativi e Culturali FG/27 della Regione Puglia ed è stata curata nella sua versione digitale dalla redazione dell’agenzia di stampa Garganopress e dai soci del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci". Il coordinamento editoriale è stato curato dal giornalista, storico e scrittore Antonio Del Vecchio.

Leggendo l’e-book ritornerete indietro nel tempo fino al Settecento e all’Ottocento, scoprendo o riscoprendo momenti di vita, vizi, deliri e virtù dei rignanesi e garganici di un tempo.

Il viso di Rosedda, rappresentato sulla copertina del libro, è stato immaginato dall’artista rignanese Maria Rosaria Del Re.

Questa opera e il volume "Il lunario di uno spostato" saranno presentati nei prossimi giorni a Rignano Garganico nell’ambito di un incontro culturale promosso dai giornalisti Roberto Parisi (pronipote di Giulio Ricci) e Angelo Del Vecchio (presidente del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci").

Buona lettura!

CLICCATE QUI PER SCARICARE GRATUITAMENTE IL VOLUME IN PDF
http://giulioricci.interfree.it/Rosedda.pdf

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