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Antonio Basile (Ufficiale)

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L’asta si farà e Pianosa troverà degli acquirenti

ISOLE TREMITI. ”L’asta si farà, e Pianosa se troverà acquirenti, che già ci sono, sarà venduta”. Non ha dubbi il sindaco delle Isole Tremiti Peppino Calabrese. Che a distanza di qualche giorno dalle polemiche
scaturite alla notizia della messa all’incanto dell’isoletta di Pianosa allo scopo di racimolare fondi per rimpinguare il bilancio comunale, interviene per spiegare perché l’asta la può fare “nel rispetto della legge”.
LA REAZIONE – L’intento di Calabrese è quello di rispondere ad alcune dichiarazioni del governatore Vendola e dell’assessore al turismo Massimo Ostillio. Il primo aveva affermato che “il sindaco non è proprietario dell’isola, che è una riserva marina e come tale appartiene al Parco Nazionale del Gargano e al demanio, per cui la sua non è neanche una provocazione, è una boutade, un esercizio di artificio polemico senza alcuna base”. Il secondo aveva invece rimarcato che alle “Tremiti abbiamo
dato tanto, tra cui i fondi per lavori portuali e per l’Abbazia sono stati spesi milioni di euro”.
NIENTE FONDI – Per Calabrese invece le cose stanno in maniera diversa. Punto uno “Pianosa rientra nel patrimonio disponibile del Comune delle isole Tremiti, per cui né il Parco del Gargano né il Demanio risultano essere i proprietari”. Punto due: “All’isola di Pianosa sussistono vincoli, come su tutte le Isole, per cui quando è il caso ci limitiamo a chiedere dei pareri agli organi preposti per quanto di loro competenza”. Punto tre: “Pianosa è preda di pescatori di frodo che fanno scempio ambientale dei fondali a causa degli esplosivi utilizzati e nessuna vigila”. Punto quattro: “Ringrazio l’amico Ostillio per i cinquecento mila euro, che vanno aggiunti al milione datoci dallo Stato, per la costruzione di un rifugio per le navi e le barche in transito, i cui lavori partiranno a breve.
ALTRE OPERE -Per le altre opere, tipo l’Abbazia voglio solo ricordare che i lavori sono stati appaltati nel 2003 (ndc la giunta Vendola si è insediata nel 2005)”. Per cui” è la chiosa finale “nessuna polemica, ma solo puntualizzazioni. Anzi, invito il governatore Vendola a farsi un giro alle Tremiti, scoprirà come i tremitesi vogliano sentirsi orgogliosi di essere pugliesi”. Insomma lanciata la provocazione, l’ennesima, dopo quella dellavisita di Gheddafi prevista a suo dire a luglio e dopo la richiesta di annessione al Molise il sindaco delle Tremiti torna a bomba e ne ha per tutti. Replicando in maniera piccata a chi a suo dire non dice la verità

ilcorrieredelmezzogiorno.it

Restauro Chiesa di San Nicola di Mira,i dettagli

Clicca sulle immagini per visualizzarle ingrandite. Chiedo venia per il mio precedente post nel quale dissi "Personalmente ritengo che si debba mantenere la forma originale del campanile che ne caratterizza fortemente lo stile architettonico "; infatti ho scoperto,documentandomi,che sottostante all’attuale campanile c’è già l’originaria cupola e che l’attuale sovrastruttura è relativamente recente. Con questo intervento, pertanto, se ne ripristinerà l’antica forma.

Con ROSAPAEDA riparte con il piglio giusto l’AltraRadio

dalla Sede dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Oggi, a partire dalle ore 21,00, la 1° Serata in diretta Radio Web dalla Sede dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per una prova sperimentale che di fatto porta alla nascita di un palinsesto duraturo.
Testimonial della serata sarà ROSAPAEDA con un anteprima del suo nuovo CD.

Ma già è notizia l’appuntamento della prossima settimana con ENZA PAGLIARA, per la presentazione del disco FRUNTE DE LUNA.
Ci saranno ospiti a sorpresa e i gruppi emergenti saranno il trampolino di lancio della radio della musica degli altri.

Per ascoltare l’AltraRadio basta alzare il volume del pc e collegarsi a:
http://www.carpinofolkfestival.com
http://carpinofolkfestival.splinder.com

Per interragire con i WJ
http://www.carpinofolkfestival.com/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=200093

http://www.skype.com/go/joinpublicchat?skypename=trattino2&topic=La%20Chat%20dell%27AltraRadio%20-%20L%27AltraRadio%20%C3%A8%20ascoltabile%20su%3A%20http%3A%2F%2Fwww.carpinofolkfestival.com%2Findex.php%3Foption%3Dcom_wrapper%26view%3Dwrapper%26Itemid%3D200093

altraradio@carpinofolkfestival.com
088…

Sanremo 72 Delirium

Se dovessero nascere malati o ammalarsi i vostri figli?

Giardinetto è un’immensa discarica illegale di rifiuti industriali. Si trova nel Comune di Troia.

 E’ l’ultimo degli incubi per i cittadini del Gargano e della Capitanata esposti ai micidiali inquinanti. Ad oltre 10 anni dal sequestro, la situazione è disastrosa. La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, XIII legislatura, accerta la presenza sul Gargano di discariche abusive di rifiuti radioattivi provenienti dall’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Le scorie radioattive rinvenute 10 anni fa nel territorio di Lesina sono svanite. Le istituzioni sono latitanti, la politica è indifferente, il diritto è morto. L’8 marzo 1998 affonda a 12 miglia est al largo di Capo Vieste il peschereccio Orca Marina; la causa “potrebbe essere uno tra i tanti container presenti nella zona”. Nell’estate del 1998 gli uomini della Marina Militare filmano i container.

Da un’indagine giornalistica emerge che almeno 6 navi cariche di rifiuti tossici giacciono sul fondale marino al largo del Gargano. I bisogni dei cittadini non rientrano nel Piano strategico di area vasta "Capitanata 2020”. I politici sono distratti e insensibili. Le parole di Saviano “Se dovessero nascere malati o ammalarsi i vostri figli” sono per loro senza senso.

Cosa contengono quei container e qual è il loro stato di conservazione? Cosa trasportavano le navi auto-affondate? Quali sono i rischi per la popolazione costiera? La domanda che molti si pongono in questi giorni è: cosa fare di fronte alla vigliaccheria della politica e alla latitanza delle istituzioni? Qualcuno propone il silenzio. Non c’è limite alla stupidità. Temono le ripercussioni sull’industria turistica.

Pensano che il turismo valga di più delle vite dei propri figli. E se 50000 firme non bastassero a svegliare i nostri politici? E’ opportuno andare oltre la politica e le istituzioni? Sarebbe paradossale che privati cittadini, riuniti in un comitato o in un’associazione, si sostituissero alla politica e alle istituzioni commissionando ad un organo terzo uno screening epidemiologico delle popolazioni costiere, il monitoraggio della qualità delle acque di balneazione mirato ad individuare determinati inquinanti, gli effetti dei rifiuti tossici sulla catena alimentare. Cos’altro fare? Boicottare le elezioni regionali?

 In questa fase credo sia necessario che i cittadini costieri del Gargano si associno in un comitato per studiare tutti insieme le strategie per tentare di risolvere questo incredibile problema che minaccia la vita dei residenti dei comuni costieri del Gargano. E’ necessario coinvolgere 150000 abitanti. Altrimenti nessuno vi prende in considerazione. Magari quei container e quelle navi non contengono nulla di pericoloso. Ma il fatto che la Marina Militare si sia rifiutata di consegnare i video alla Procura della Repubblica di Lucera fa pensare a tutt’altro. E se i container contenessero scorie radioattive? E’ di ieri sera la notizia che l’inquinamento radioattivo può avere effetti nefasti sul genoma umano. O vi associate per scoprire la verità o rischiate di essere sterminati. Potete sempre fuggire. A voi la scelta. E’ preoccupante che ad occuparsi della tematica siano soltanto due viestani, di cui uno non domiciliato a Vieste. Avete tutti contro. La vostra salute è nelle vostre mani. Fate il vostro gioco.

LAZZARO SANTORO

Potatori di olivo ,«Serve un corso di formazione»

SAN SEVERO. Avviare corsi di formazione per potatori di alberi d’olivo con l’intento di creare nuove opportunità lavorative per i giovani sanseveresi e garantire figure utili all’agricoltura locale. A proporlo l’Associazione Comart commercianti, artigiani e agricoltori per San Severo, presieduta da Enzo de Filippis.
 «In un periodo di crisi economica come quella in atto – spie ga Angelo Nardella, consigliere della Comart – è necessario che le città, come San Severo che possono contare ancora sull’agricoltura come motore di sviluppo, investano sulla formazione di figure professionali
agricole che vanno sempre più scomparendo. Ormai i potatori di alberi d’olivo, ad esempio, sono sempre più difficili da reperire e spesso molti agricoltori sono costretti ad affidarsi ad avventurieri del settore rischiando di rovinare il secolare patrimonio arboreo che i nostri padri con sapienza hanno conservato fino ai nostri tempi».
 Le tradizionali potature “a vaso aperto”, infatti, solo pochissimi maestri sanseveresi, classe anni ’50 sono ancora capaci di praticarla e di insegnarla. Dal sodalizio, quindi, intendono attivarsi per evitare che tra qualche anno questa antica arte scompaia completamente.
I corsi di formazione, quindi, sono rivolti a giovani e meno giovani che vogliano intraprendere un’attività nel campo agricolo o semplicemente acquisire specifiche competenze. «Grazie all’au – silio di navigati agricoltori e di esperti del settore – prosegue il consigliere della Comart – ci proponiamo a breve di istituire corsi di formazione per potatori agricoli. Riteniamo, inoltre, che questi corsi possano dare opportunità lavorative a tanti giovani che potranno così avviare un’atti – vità di cui c’è realmente bisogno in città. Nello steso tempo, sarà colmata la crescente richiesta di questa manodopera avanzata dei proprietari terrieri della città e dei comuni limitrofi».
In questo modo secondo l’As – sociazione Comart si avvierebbe anche una riscoperta dell’antica tradizione agricola fondamentale nella storia dell’evoluzione cittadina, ma che negli ultimi anni è stata completamente abbandonata a sé stessa. «Il nostro intento – conclude Nardella – è di coinvolgere nel progetto le istituzioni, le associazioni di categoria, le scuole professionali e l’Università di Foggia».
 

2000 NUOVI POSTI DI LAVORO SUL GARGANO

PATTO TRA I COMUNI DEL PROMONTORIO, ECCO IL BANDO PER ADERIRE ENTRO E NON OLTRE IL 30 APRILE 2009 – I SETTORI INTERESSATI: AMBIENTE, RIFIUTI, CULTURA, ARCHEOLOGIA

GARGANO. Patto interistituzionale tra i comuni di Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Carpino, Ischitella, Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Manfredonia, San Marco in Lamis, Isole Tremiti, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano e Poggio Imperiale per creare 2000 nuovi posti di lavoro nel campo della cultura, dell’ambiente, della raccolta differenziata, del turismo e dell’archeologia

La notizia è stata anticipata oggi dall’agenzia di stampa Garganopress (http://www.garganopress.net) ed è trapelata ieri sera al termine di un incontro presso l’ex-sede della Comunità Montana del Gargano a Monte Sant’Angelo. Presenti tutti i sindaci interessati, il presidente del Parco Nazionale del Gargano, quello della Provincia di Foggia e il governatore regionale della Puglia, invitati per sugellare l’accordo intercomunale.

Per aderire ai bandi occorre essere residenti nelle cittadine aderenti al progetto o essere figli di emigrati dai comuni di Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Carpino, Ischitella, Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Manfredonia, San Marco in Lamis, Isole Tremiti, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano e Poggio Imperiale.

Le domande dovranno pervenire ad uno dei Comuni della lista entro e non oltre le ore 12.00 del 30 aprile 2009 (con raccomandata A/R).

CLICCATE QUI PER SCARICARE IL BANDO

ASPETTANDO FESTAMBIENTESUD… ANTEPRIMA CON PEPPE VOLTARELLI

FestambienteSud rinnova il suo appuntamento.
Venerdì 03 aprile, presso il “Laboratorio delle Idee e dei Progetti”, anteprima di FESTAMBIENTESUD, l’eco festival delle questioni meridionali, che dal 22 al 25 luglio 2009 ritorna nel centro storico di Monte Sant’Angelo (Fg).

Per l’occasione dell’anteprima, Peppe Voltarelli (cantante, autore di canzoni, attore, performer, fondatore e frontman per quindici anni de “Il parto delle nuvole pesanti”) ci racconta il suo ultimo lavoro: “Duisburg Praga Nantes IL BOOTLEG LIVE” un live registrato nella città tedesca – che subì la strage mafiosa del 2007 – che è diventata simbolo di rinascita e impegno civile.
www.festambientesud.itwww.peppevoltarelli.it

Serata rivolta ai soci di Legambiente circolo FestambienteSud e ai giornalisti accreditati, per un numero limitato di posti.

PER INFO.
Legambiente circolo FestambienteSud
c/o “Laboratorio delle Idee e dei Progetti”
via Gambadoro, 27 – 71037 Monte Sant’Angelo (Fg)
tel.-fax: 0884-565533 / cell. : 349-4597927

Calabrese, Mi vendo Pianosa

ISOLE TREMITI (FOGGIA) – L’isola di Pianosa, una delle terre emergenti delle Tremiti, area turistica di notevole pregio e un parco nazionale è in vendita: lo ha deciso il sindaco dell’arcipelago, Giuseppe Calabrese, che vuole così far quadrare il bilancio. «Non è solo una provocazione. La mia – dice il sindaco – è una necessità, quella di far quadrare il bilancio. Più volte ho chiesto alla Regione di aiutarmi a risolvere i problemi delle Tremiti, ma quando ho chiesto dei finanziamenti, mi hanno sempre risposto ‘picche’».

L’isola di Pianosa, disabitata e distante quasi 12 miglia dalle altre, si trova a metà strada tra l’Italia e la Croazia. «La mia speranza – afferma Calabrese – è che dopo le parole di conforto da parte delle istituzioni, ci siano fatti concreti». «Noi – aggiunge – abbiamo tanti problemi legati ai rifiuti, alla sistemazione del porto, che da molto tempo non riusciamo a risolvere. Per questo, abbiamo pensato di vendere l’isola di Pianosa, pur di cominciare a fare qualcosa per questo territorio. Se non ci daranno i soldi promessi, l’isola sarà messa in vendita».

E a proposito del prezzo da fissare per la base d’asta, Calabrese ha dichiarato: «sarà stabilito dall’Ufficio tecnico erariale e da quello comunale, anche se ritengo che possa aggirarsi intorno ai dieci milioni di euro. È ovvio, però, che questa, riguardo al prezzo di partenza, è solo una mia indicazione». Un’asta aperta anche alla Libia di Gheddafi che, secondo Calabrese, «ultimamente sta prestando particolare attenzione alle nostre isole. Infatti, quando a luglio verrà a Roma, per una visita ufficiale, – annuncia il sindaco – farà tappa anche alle Tremiti».

http://www.newsgargano.it

Chi suona e canta non muore mai

Salvati i brani della tradizione pugliese. Lunedì l´inaugurazione
ANTONELLA GAETA
GIOVEDÌ, 26 MARZO 2009 LA REPUBBLICA Bari

Andrea Sacco, anziano cantore di Carpino, ne aveva fatto una massima di vita: “Chi suona e canta non muore mai”. Ma il patrimonio sonoro della tradizione pugliese ha rischiato molte volte di morire, dissolto nell´indifferenza, ignorato dalla cattiva cultura. Intanto, studiosi indipendenti hanno continuato a registrare, catalogare, inventariare e, dunque, a preservare canti, nenie, serenate, tesori. Poi sono venuti gli anni della riscoperta e le piazze si sono riempite di quegli stessi suoni che adesso sappiamo riconoscere e (forse) amare. Il momento giusto, insomma, per un bell´Archivio sonoro della Puglia che lunedì sarà inaugurato alla Cittadella della cultura di Bari. Con una festa straordinaria che, tra Biblioteca nazionale e Archivio di stato, schiererà sessanta cantori della tradizione, da Grumo a Zollino, da San Giovanni Rotondo ad Altamura.
Grande risultato l´archivio che porta la firma di un caparbio e appassionato etnomusicologo, Vincenzo Santoro, dell´associazione Altrosud di Mimmo Ferraro con il sostegno del ministero per i Beni culturali e dell´assessorato alla Cultura della Regione. Tre le postazioni che, al momento, saranno allestite nella Biblioteca nazionale, terminali soltanto della ricerca. Perché l´ottimo sito http://www.archiviosonoro.org/puglia offre agili possibilità di consultazione da casa (la parte tecnica la cura il laboratorio Leav dell´Università di Milano). Basta inserire nel motore di ricerca il titolo di un pezzo, il nome di un´artista, di un ricercatore e si apre mezzo secolo di storia sotto gli occhi. Voci antiche si schiudono assicurando l´effetto viaggio nel tempo come accade con la festa di san Rocco in Salento raccolta da Diego Carpitella. Un affaccio su un mondo scomparso.
Sul sito si ha tutto a disposizione con assaggio di ascolto da 40 secondi. Per completarlo occorre raggiungere Bari. A disposizione, per il momento ci sono 1500 pezzi catalogati, ma quando l´archivio andrà a regime ce ne saranno 4000 e il successivo passo sarà quello di decentrarlo in sedi territoriali. E veniamo al patrimonio catalogato che va dalla primissima campagna mai effettuata nel 1950 dal tarantino Alfredo Majorano alle celeberrime campagne di ricerca di Alan Lomax e Carpitella nel 1954, passando per rarità come le registrazioni del ´64 di Leo Levi nella comunità neo-ebraica di Sannicandro Garganico e attraverso l´esplorazione del tarantismo lungo gli anni Sessanta di Annabella Rossi, fino alle più recenti rilevazioni sulla Murgia di Massimiliano Morabito, Annamaria Bagorda e Gianni Amati. Sette in tutto i fondi a disposizione. Quello dell´Accademia nazionale di Santa Cecilia con 467 documenti di Lomax-Carpitella e di Remigio De Cristofaro tra ´54 e´66. Il fondo De Carolis dedicato a Sannicandro Garganico e Carpino. Il fondo Leydi, uno dei più ricchi, depositato nel 2003 in Svizzera, con quarant´anni di rilevazioni dal ´64 al 2000 su tutto il territorio regionale. Il fondo Profazio che offre delle rarità su Matteo Salvatore che lo stesso Otello Profazio registrò nel corso di trasmissioni radiofoniche negli anni ´60. E, ancora, il fondo Rinaldi realizzato alla fine degli anni Settanta da Gianni Rinaldi e Paola Sobrero con un´inchiesta sulla memoria storica dei braccianti del Tavoliere. E, per finire, i più recenti, il fondo Morabito e l´Amati-Bagorda composto percorrendo dagli anni Novanta, Puglia centrale e Murgia. Tre le macro-aree di suddivisione: Capitanata, Puglia centrale e Murgia, Salento che consentono anche un passaggio attraverso il lavoro di ricerca di fondamentali studiosi come Ernesto De Martino, Giovanna Marini, Gianni Bosio, Brizio Montinaro, Salvatore Villani, Luigi Chiriatti, Ivan Della Mea, Clara Longhini.

Area Vasta: stanno per fare fesso ancora una volta il Gargano?

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