Una gara a suon di “foto-click” si svolgerà a Vieste il prossimo 17 maggio. La prima edizione della “Maratona Fotografica Viestana” è una competizione in cui gli appassionati di fotografia cercheranno di conquistare il premio finale presentando i migliori scatti realizzati nel corso della giornata. La particolarità della manifestazione è che le foto dovranno rispettare il tema che sarà comunicato ai partecipanti solo al momento del “via”.
Non è necessario essere esperti o professionisti del settore per poter partecipare alla prima maratona fotografica viestana: l’unico requisito richiesto è il possesso di una macchina digitale da almeno 3 megapixel; sono, quindi, ammesse anche le cosiddette “compatte”, ossia le macchinette comunemente utilizzate; è escluso l’uso dei telefonini cellulari.
Il compito di esaminare le fotografie sarà svolto da un pool di esperti capeggiato da Fabiano Ventura, fotografo di fama nazionale e testimonial di marche come Nikon o Sony. Il giudizio sarà espresso sulla base di tre criteri di valutazione: originalità interpretativa, composizione e capacità comunicativa rispetto ai temi assegnati. Gli autori delle foto che si classificheranno ai primi 5 posti saranno premiati con apparecchiature fotografiche (macchine o accessori).
Oltre alla graduatoria stilata dalla giuria di esperti, ce ne sarà una seconda che verrà fuori dalle preferenze espresse dai visitatori del sito ufficiale della manifestazione. Un premio è previsto anche per il fotografo che avrà ricevuto il maggior numero di preferenze.
Tutte le foto che hanno partecipato al concorso saranno esposte in una mostra che sarà visitabile nella prossima stagione estiva.
All’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Il Faro del Gargano e dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Vieste, con il riconoscimento dalla Presidenza dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, con il sostegno del consorzio operatori turistici GarganoMare e con la collaborazione della Viesteonline, è prevista la partecipazione di un folto numero di appassionati che giungeranno a Vieste da ogni parte della provincia e dalle regioni limitrofe.
“Con questa manifestazione – ha dichiarato Matteo Giardino, ideatore e organizzatore dell’evento – vogliamo provare a spostare anche a Vieste quella nicchia di appassionati che settimanalmente visita gli scorci più belli della nostra penisola”. “E’ un modo nuovo ed alternativo – ha aggiunto Natale Dirodi, suo braccio destro – per fare promozione del territorio e per movimentare l’economia cittadina in un periodo di bassa stagione”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet http://www.lamaratonafotografica.it o
contattare il numero telefonico 377-2089631
SE REGALI L’AZALEA DI AIRC
DIVENTIAMO TUTTI PIÙ FORTI.
Domenica 10 maggio l’Azalea della Ricerca di AIRC ritorna in oltre 3.000 piazze d’Italia.
Come ogni anno, sarà la Festa della Mamma a fare da sfondo a una delle manifestazioni più amate e apprezzate da tutti i sostenitori della ricerca.
La particolarità di questa edizione è che l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha privilegiato la mitica Piazza del Popolo di Carpino per colorare e incoraggiare la speranza!!
Sarà, quindi, la Pro Loco di Carpino e il suo Presidente Michele Simone a distribuire le Azalee.
Agli amici e sostenitori della Pro Loco si affianchera’ il gruppo Moto Bikers Carpino che, sempre nella stessa data, ha organizzato il Terzo Motoraduno Interregionale (nell’arco dell’intera giornata è previsto l’arrivo, nella Piazza del Popolo, di oltre 500 moto
provenienti da ogni regione)!
Con un contributo associativo di 14 euro, gli oltre 20mila volontari AIRC ti doneranno un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili.
http://www.airc.it
—–
L’AZALEA è una Pianta, asiatica, ornamentale sia da interni sia da esterni
Arbusti con foglie piccole, verde scuro, ovali, pelose e coriacee. Possono essere caduche o sempreverdi. I fiori sono semplici, riuniti in mazzetti, di colori che vanno dal bianco, al rosso, al rosa, al viola e presentano un calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali, che nelle forme doppie possono essere numerosi; si trovano all’ascella delle foglie o riuniti in infiorescenze a corimbo. Il frutto è una capsula marrone che contiene molti semi piccolissimi
L’azalea è una delle piante segnalate come valide purificatrici dell’aria, infatti, le sue proprietà in tal senso sono state studiate nell’ambito di studio condotti dalla NASA, l’agenzia aereospaziale americana. In particolare è emerso che l’azalea è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ammoniaca.
Folk, si parte! articolo di Roberta Miglionico
Si parte per il grande spettacolo, la grande musica di scena ogni anno a Carpino. Sono iniziati infatti i preparativi per l’evento estivo che celebra la Musica Popolare del Gargano, organizzato dall’
Associazione Culturale Carpino Folk Festival.L’appuntamento per l’estate 2009 previsto dal 02 al 09 Agosto darà vita alla 14esima edizione della rassegna di musica popolare ormai nota oltre i confini nazionali. I numeri relativi all’evento della scorsa stagione contano una media di 9.500 visitatori al giorno, raggiungendo un totale di
82.000 persone tra spettatori e protagonisti con un picco di 25.000 spettatori in occasione del concerto di Vinicio Capossela.Una presenza viva anche da parte della stampa: oltre 35 tra fotografi e giornalisti sono giunti nel Gargano e hanno presentato servizi su note emittenti televisive come Raiuno, Raitre, Telenorba e Teleblu e redazionali pubblicati sul Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Manifesto, il Mattino e il Quotidiano di Puglia, il Quotidiano di Foggia e l’Attacco. Si sono contate anche
presenze di giornalismo estero giunte dalla Germania, Svizzera, Gran Bretagna e Francia.Tutto ciò dimostra quanto questa manifestazione sia capace di trasferire cultura ed
incuriosire diversi musicologi, non solo italiani ma di tutto il mondo, giungendo puntualmente sul Gargano in occasione di questo evento.Immagini tratte dal sito ufficiale del Carpino Folk Festival:
|
|
|
|
|
|
|
|
![]() |
CON “HOSPITIS” TI RINNOVO VICO
di Piero Giannini
da Punto di Stella – mensile d’informazione del gargano – MAGGIO 2009
Foto di *mklex
Il 26 aprile l’Assessorato all’Urbanistica di Vico del Gargano ha illustrato possibilità e opportunità che un progetto pilota, denominato “Hospitis” (“Comunità ospitale”), offrirebbe ai proprietari pubblici e privati di immobili destinati al degrado e quindi al deprezzamento. Nel corso dell’incontro si è resa ancora più comprensibile l’offerta il cui obiettivo è realizzare nel Centro Storico una rete recettiva diffusa mediante recupero e valorizzazione di immobili attualmente sottoutilizzati o abbandonati, organizzando un sistema di offerta turistico-culturale che, integrando risorse e peculiarità del territorio, costituisca occasione per migliorare la qualità del paesaggio urbano, valorizzare le risorse presenti e incrementare significativamente le opportunità di crescita economica locale. Approfondiamo.
Seguendo l’invito “a manifestare interesse” (i cui moduli vanno presentati in Comune Vico non oltre le 12 del 9 maggio) si vorrebbe che i proprietari di edifici non utilizzati li rendano disponibili al progetto per inserirli in un particolare mercato indirizzato a “soggetti economici dedicati” – diremo a breve – secondo due modalità: compravendita o cessione del “diritto di superficie” della durata di circa 30 anni. In tal caso il “soggetto” godrebbe del pieno possesso del bene procedendo nelle opere di recupero e ristrutturazione edilizia, e valorizzazione turistica. Alla proprietà si riconoscerebbe una “indennità” da liquidare in anticipo nei primi tre anni del contratto, Ici e spese a carico del “soggetto” per la durata contrattuale. Al termine la proprietà rientrerebbe in possesso del bene a titolo gratuito nelle condizioni in cui si presenterà, ovvero ristrutturato, funzionante e valorizzato.
Le residenze, articolate in varie dimensioni per 2-4-6 posti letto verrebbero arredate con gusto, dotate di ogni comfort e pronte per una vacanza comoda e di qualità (cucina attrezzata, postazioni internet, TV…). Gli immobili da considerare devono essere caratterizzati da elementi costruttivi e architettonici tipici e tradizionali dell’edilizia locale e avere caratteristiche e funzioni importanti ai fini della organizzazione di attività ospitali: balconi, giardini, pregi architettonici… Lo stato di vetustà dell’immobile non viene considerato fattore di impedimento per l’intervento.
E torniamo al tipo di mercato individuato dai promotori dell’iniziativa. Poiché, affermano, il turismo nel mondo oggi ha un giro d’affari di 9mila miliardi di dollari; le persone nei prossimi anni andranno sempre più in vacanza (è attesa una crescita media del 5 percento annuo); le vacanze saranno sempre più brevi e ripetute nel corso dell’anno con maggiore diversificazione di destinazioni e prodotti; la fascia di prodotti riconducibili alla “Comunità Ospitale” (agriturismo, turismo verde, turismo all’aria aperta, turismo naturalistico…) è in costante crescita e tale sviluppo è previsto anche per i prossimi dieci anni; la “Comunità Ospitale” s’innesta in tale contesto rappresentando un prodotto nuovo di ‘turismo di ospitalità nella autenticità locale’; il target di clientela ideale della nuova offerta è: coppie con bambini e gruppi di amici, età media 35-50 anni, provenienti da aree metropolitane o ad alta densità urbana, scolarizzazione e posizione sociale professionale medio alta; si individua il cliente tipo della "Comunità Ospitale" in persona curiosa che apprezza dettagli e contenuti socio-culturali del territorio, desidera autenticità, gradisce servizi di qualità e riconosce l’adeguatezza nel rapporto qualità-prezzo.
Stante tutto ciò si vogliono, volgarizzando, prendere due piccioni con una fava: recuperare centri storici semi o abbandonati del tutto e aprire il mercato a un nuovo turismo in residenze situate in borghi antichi, ambienti rurali o nelle immediate periferie del borgo.
Insieme con Vico ci sono a livello regionale altri 19 borghi, venti “comunità ospitali” che renderanno il prodotto unico, innovativo, competitivo, che contribuirà in modo significativo a rafforzare e diversificare l’offerta turistico-culturale complessiva della regione. Siamo solo al primo atto, ma dalle “manifestazioni d’interesse” si capirà che fine faranno i nostri migliori Centri Storici ed è indubbio che quello di Vico sia uno dei più ampi e belli.
L’insolita Puglia vista da Lansdale
Lo scrittore americano sarà la guida d’eccezione per un documentario sulla Regione
ANTONELLA GAETA dal Corriere del Mezzogiorno
INEVITABILE chiedere a Joe Lansdale, appena sbarcato nella nostra regione, cosa sappia della Puglia. «Al momento? So solo che è una parte inusuale dell’Italia e che è a Sud». Da scrittore (grande, amatissimo) rimane affezionato all’aggettivo “unusual” e lo ribadisce: «Perché tutti quelli a cui l’ho chiesto, definiscono la Puglia così: inusuale». In Italia per promuovere il suo ultimo romanzo Sotto un cielo cremisi (Fanucci editore), il romanziere americano è arrivato ieri a Bari per un mini tour, al quale i registi Francesco Conversano (d’origine monopolitana) e Nene Grignaffini, agganceranno i dieci giorni di ripresa — dal primo al 10 maggio — del loro documentario, prodotto da Movie Movie e Red Tv. Lansdale sarà il cicerone “emozionale” di un on the road in Puglia, dal Gargano al Salento, da Monte Sant’Angelo a Santa Maria di Leuca. Docufilm che utilizzerà proprio la sorpresa in lui suscitata dai luoghi come elemento di racconto. Landsdale, dunque, è stato tenuto all’oscuro dei posti che visiterà e non nasconde la curiosità: «Non so cosa succederà — scherza — sarà una grande scoperta per tutti quanti noi». E spiega le ragioni del viaggio dal principio.
«Ho accettato perché avevo promesso alla casa di produzione di fare qualcosa con loro». Ma una cosa la sa: partirà dal Gargano, seguendo il percorso di un antecedente illustre, Arthur Miller, che dopo un tour garganico nel 1948 scrisse il racconto Monte Sant’Angelo.
«Conosco molto bene tutta la sua opera, ma non questo racconto. Penso che, tutto sommato, i registi abbiano pensato a me perché sono uno scrittore del Sud che vede per la prima volta l’Italia del Sud». E, poi, un’affinità tra il Texas, dove vive da sempre, e la Puglia deve pur esserci. «Se esiste la scoverò. Vivo nel Texas dell’est, che somiglia molto al Sud degli Stati Uniti perché c’è molta acqua e altrettanta bellezza oscura, dark. Potrebbe essere così anche in Puglia, ma non voglio aspettarmi niente, voglio essere sorpreso, ecco, e rispondere in maniera del tutto istintiva a quel che vivrò».
Un altro elemento importante del viaggio sarà l’interazione con i personaggi che s’incontreranno nelle varie tappe. Per farlo al meglio, Lansdale si farà accompagnare da un suo amico italiano, Seba Pezzani, organizzatore del Piacenza jazz festival che ospiterà sua figlia, la cantante Casey Lansdale. Il road movie pugliese ha suscitato anche la curiosità di un’altra “apuliofila”, Serena Dandini, proprietaria di una casa in Salento, che ha chiesto di avere lo scrittore in trasmissione solo dopo le riprese del documentario. Il viaggio per accompagnare il suo romanzo, realizzato dai Presìdi del libro, dopo la prima tappa di ieri all’orto botanico “Giardino dei tempi”, continua questa mattina alle 11 con il firma copie alla Laterza e nel pomeriggio al liceo “Leonardo” di Cassano delle Murge. Appuntamento importante, poi, quello di domani alle 10 quando Landsale incontrerà gli studenti della Facoltà di Lingue dell’Università di Bari con una conferenza in lingua. Ultimo appuntamento, sempre domani, alle 17,30 al liceo di Bitetto. Poi, primo ciak sul Gargano.
In occasione dei festeggiamenti per i suoi novanta anni Pete Seeger, il leggendario artista folk statunitense, avrà in regalo un live (per beneficenza) con, sul palco, il meglio della scena musicale americana.
Tra gli artisti che hanno confermato la loro presenza spiccano i nomi di Bruce Springsteen (che nel 2006 ha inciso “We Shall Overcome: The Seeger Session”), Eddie Vedder, Tom Morello, Billy Bragg, Ben Harper, Steve Earle, Dave Mattews, John Mellencamp, Michael Franti.
La serata è programmata per oggi 3 maggio al Madison Square Garden di New York con l’incasso che sarà interamente devoluto in beneficenza alla Hudson River Sloop Clearwater, una organizzazione no-profit creata per depurare le acque dell’Hudson River.
Pete Seeger è nato a New York il 3 maggio del 1919 e con Woody Guthrie è considerato tra i più importanti folk singer americani di sempre.
Turismo, un’estate con la bandiera blu
Scritto da Francesco Trotta
da www.newsgargano.it
Rodi Garganico – Estate ormai alle porte, anche se il tempo fa ancora le bizze, ed è già tempo di responsi per i centri balneari della costa del Gargano, di pagelle per la classifica della top ten delle spiagge e mari più puliti. Per chi vive di turismo e fa delle medaglie da appuntare sul petto una questione vitale per “vendere al meglio il prodotto Gargano” sul complesso mercato del turismo mondiale, i voti assegnati da un organismo internazionale sono da tenere in debita considerazione.
C’è anche chi la pensa diversamente, batte altre strade, pensa di saper vendere al meglio il prodotto Gargano con altri mezzi, che non siano i voti e le bandiere assegnate da una qualsivoglia organizzazione ambientalista. Questioni di punti di vista che albergano in questo Gargano che si accinge ad affrontare una stagione turistica importante allo scopo di risalire la china dopo i famigerati incendi dell’estate 2007. Sono in arrivo le valutazioni di un severo maestro come la Fee, acronimo che sta per Fondation for Enviromental Education, organismo di fama internazionale in tema di campagne per l’ambiente e freme l’attesa. Seppure la divulgazione delle città premiate è prevista per il prossimo 6 maggio a Roma, fioccano comunque le indiscrezioni sulle bandiere blu.
Per la Montagna del Sole si profilano una conferma ed una bocciatura, oppure un semplice arrivederci.. Pertanto sorride per il secondo anno consecutivo “solo” Rodi Garganico che ha ottenuto l’amb^to riconoscimento della Bandiera Blu anche per il 2009. “Piang e” invece Mattinata, la “farfalla Bianca” l’appellativo con cui sovente viene chiamato il paese per via della sagoma del suo centro abitato (soprattutto agli inizi degli anni Settanta) che non riesce a bissare il successo del 2008. E’ Rodi dunque a salvare “l’onore” del Gargano. Ieri il sindaco Carmine D’Anelli ha ricevuto la notizia che lo porterà a Roma tra il 6 e l’11 maggio per la consegna della bandiera.
Istituita nel 1987, l’anno europeo per 1’ambiente, la campagna della Fee assegna l’attestato al mare e alle spiagge dopo un’attenta analisi incrociata per qualità delle acque, della costa, qualità dei servizi, delle misure di sicurezza e per l’educazione ambientale presente nel paese e tra i turisti. “E’ il coronamento dei nostri sforzi” è la lapidaria ed orgogliosa dichiarazione di D’Anelli, sindaco al secondo mandato, che alle pagelle della FEE ci crede, eccome che ci crede, e rivendica con forza il suo merito. Per Iannotta, sindaco di Mattinata, il commento è un alzata di spalle: “ci rifaremo”. La notizia di Rodi troverà conferma ufficiale nella conferenza stampa che avrà luogo il prossimo 6 maggio a Roma, presso le sale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In un libro di Marco Minardi, che ha raccolto decine di testimonianze orali, il racconto di quando nella Bassa parmense c’erano le coltivazioni di tabacco, tradizione che si è protratta fino agli anni Settanta. Pagine di storia per la Festa del lavoro: il volume delle Edizioni Socialmente di Bologna s’intitola "Stanche come gli asini cantavamo come i merli. Storia di tabacchine"
SABATO 2 MAGGIO ore 16.30 PRECI
Vedi locandina
La 1° Rassegna CANTA IL MAGGIO di Preci, organizzata dal CEDRAV con la collaborazione dell’ASSOCIAZIONE SONIDUMBRA chiama a raccolta gli autentici portatori della tradizione che ininterrottamente continuano il rituale del Maggio mantenendo viva questa tradizione.
Una bella possibilità per ascoltare i tanti gruppi spontanei presenti con le loro diverse modalità, le diverse melodie, le più originali richieste alimentari che risuonano nelle campagne umbre la notte del trenta aprile.
Al termine della rassegna una festa spontanea con i suonatori e cantanti tradizionali presenti che allieteranno la cena offerta a tutti i partecipanti alla manifestazione.
I gruppi che si esibiranno alla rassegna, sono principalmente spontanei cioè non si esibiscono mai in spettacoli durante l’anno, ma la loro esistenza è funzionale solo al percorso rituale della notte del trenta Aprile-primo Maggio.
E’ difficile quantizzare quante siano le formazioni attualmente in funzione in Umbria , proprio perché la loro azione è prettamente privata e non pubblicizzata. E’ possibile imbattersi in qualche gruppo durante la nottata del 30 aprile andando nelle seguenti zone di campagna e cercare di percepire il suono dei musicisti che irrompe nel silenzio della notte.
Le zone dove ancora oggi noi sappiamo essere attivi gruppi spontanei sono: ASSISI, VALTOPINA, SIGILLO, NOCERA, GUBBIO, PILONICO, MONTELUIANO, VALFABBRICA, COLOMBELLA, PICCIONE, CARBONESCA, GUALDO TADINO, RAMAZZANO.
L’obiettivo del CEDRAV con la rassegna è anche quello di censire e documentare in un momento di riunione collettiva, le più svariate situazioni attive nei diversi luoghi regionali altrimenti sconosciute.
La formazione tipo comprende :
cantanti (4-5) che si alternano nelle strofe del Maggio. La presenza di richieste alimentari nel testo, allunga a dismisura l’intera esecuzione che può durare più di trenta minuti. In genere l’esecuzione dipende dall’offerta ricevuta : si canta fino al raggiungimento di una “giusta questua…”
musicisti: gli strumenti principali utilizzati sono l’organetto o la più moderna fisarmonica e il triangolo e il tamburello per l’accompagnamento ritmico.Le moderne riprese con la presenza di numerosi ragazzi prevedono, in alcuni casi, la presenza anche di strumenti come la chitarra.

Piero Giannini direttore della testata giornalistica “New Punto di stella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia"