//
archives

Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2101 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

6 Agosto – Guglielmo Pagnozzi e Voodoo Sound Club feat Collettivo Musicale Carpinese,special guest Teo Ciavarella

L’OMAGGIO DEL SUD DELL’ITALIA A 10 ANNI DALLA SCOMPARSA DI FABRIZIO DE ANDRÉ

DAVID RIONDINO in La Buona Novella di Fabrizio De’André al CARPINO FOLK FESTIVAL domani 7 agosto

Spettacolo Unico – Produzione CFF

Con la straordinaria partecipazione della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico diretta da Giuseppe Spagnoli e del Coro Polifonico “Stefano Manduzio” di Sannicandro Garganico diretto da Costanza Manduzio

ideato e diretto da David Riondino

La buona novella, una delle più importanti raccolte di racconti in versi di Fabrizio De Andrè, uscita nel 1970, rielaborata e interpretata per una banda, due voci, con un interprete d’eccezione come David Riondino. Un omaggio al De Andrè rivoluzionario alle prese con un tema religioso tratto dai Vangeli Apocrifi, gesto che al tempo fu oggetto di polemiche violente. Il progetto è dell’attore, comico e cantautore David Riondino, voce recitante sulle note dell’album riprodotto dalla Banda e la Corale del Conservatorio Statale di Musica Umberto Giordano di Rodi Garganico ed eseguito dalla voce solista di Chiara Riondino. L’elaborazione della partitura musicale è stata affidata a Marco Pontini. Il progetto è stato ideato da David Riondino con la collaborazione di Fabio Battistelli.

La Buona Novella è il capolavoro di De Andrè, composto nel pieno della contestazione studentesca e operaia, del fermento politico, della lotta di classe. L’album leggendario, dove si condensano straordinariamente sacro e profano, dove si ritrova la già (de)cantata elegia degli umili e si sferzano con durezza e asprezza gli abusi del potere, dove coesistono amore e odio, e soprattutto dove viene sì riletta la figura del Cristo, uomo puro mandato a morire da una società borghese, ma dove trova spazio la figura di Maria, non più Madonna, ma semplicemente donna. Un’opera musicale che è in realtà poesia pura, dimostrazione palese del genio di De Andrè.

Rende omaggio al noto cantautore, con uno spettacolo in cui canta e diviene voce recitante David Riondino, toscano, classe 1953, artisticamente nato con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: con canzoni come La canzone dei piedi e Ci ho un rapporto. Giovanissimo ha debuttato al teatro Zelig di Milano e da allora ha esplorato quasi tutte le forme di comunicazione. Sfuggito grazie alla sua poliedricità ai più comuni cliché artistici, definisce l’intellettuale “una persona fisica, che comunica, che partecipa, che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere, che ha un’idea sentimentale del comunicare” ed è alla ricerca di un nuovo linguaggio, “la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno”.

Più che resoconti storici e obiettivi, i Vangeli Apocrifi rappresentano una raccolta di leggende che umanizzano i personaggi principali sottolineandone pregi e difetti, fino alla demistificazione, accentuando l’elemento del dettaglio e del miracolo per soddisfare la curiosità popolare; diffondendosi fino a influenzare profondamente i costumi, le feste e le tradizioni. De Andrè dedica ai Vangeli Apocrifi un intero album, La Buona Novella. Interessato da sempre alle vicende dei deboli e degli emarginati, il grande cantautore genovese attinge alle leggende popolari per ritrovarvi temi a lui cari come lo scetticismo, l’ipocrisia, la speranza, la giustizia del messaggio cristiano e l’ingiustizia spesso praticata dalla Chiesa.

David Riondino         voce recitante
Chiara Riondino         voce solista
Fabio Battistelli         clarinetto
Angelo Lazzeri         chitarra
Alessandro Giachero     pianoforte
Milco Merloni             contrabbasso
Mauro Giorgeschi         batteria

Banda del Conservatorio Statale di Musica Umberto Giordano di Rodi Garganico
Direttore: Giuseppe Spagnoli
Antonio Pizzarelli        Clarinetto
Mario Manicone        Clarinetto
Michele Augelli        Clarinetto Basso
Antonio Falco            Oboe
Teresa Salvemini        Ottavino
Antonio Montecalvo        Flauto
Pasquale Manobianco    Sax Contralto
Rocco Iocolo            Sax Soprano
Antonio d’Avolio        Sax Tenore
Vincenzo Limosani        Sax Baritono
Miki Paolino            Sax Tenore
Giovanni Calmieri        Corno
Giuseppe Cutaneo        Corno
Luigi Cicchetti            Tromba
Angelo Voto            Tromba
Michele Maiorano        Trombone
Michele Manicone        Eufonio Baritono
Giuseppe Cutaneo        Basso Tuba
Emanuel Castelluccia    Percussioni
Elio Spagnoli            Percussioni
Michele Paolino        Timpani

Coro Polifonico “Stefano Manduzio” di Sannicandro garganico
Direttore: Costanza Manduzio
BASSI:
Michele Di Leo
Rocco Di Sipio
Nazario Gualano
Giuseppe Locci
Nazario Pertosa
Michele Vocino

TENORI:
Michele Cipriani
Domenico Cirelli
Angelo Frumenzio
Costantino La Piscopia
Ciro Maccarone
Matteo Rago
Antonio Ruggeri

CONTRALTI:
Grazia Cipriani
Adele Della Torre
Emilia Iannacone
Nunzia Magliari
Jennifer Ricciotti
Gelsomina Sfirra
Grazia Vetritto
Costanza Vocino

SOPRANI:
Rosa Franco
Costanza Giagnorio
Gina Giagnorio
Rosella Massaro
Rachele Ruggeri
Claudia Ruscitto

COLLABORAZIONE PIANISTICA:
Federico Russo
Rosa Ramone

Nel cuore delle tarantelle con De Sio e Riondino

Carpino Folk Festival

Nel cuore delle tarantelle con De Sio e Riondino

TERESA De Sio, Simone Cristicchi e David Riondino racconteranno la musica popolare al Carpino Folk Festival. Questa quattordicesima edizione, ha come ambizioso obiettivo "la promozione di un mondo armonioso": stasera, infatti, a Largo San Nicola ore 21,30 si percorre "Un viaggio nella terra della chitarra battente". Con centocinquanta musicisti, tre laboratori didattici e una settimana di concerti completamente gratuiti, la manifestazione si conferma evento unico, secondo solo alla "Notte della Taranta". Oltre a serenate, tarantelle e danze anche una mostra mercato degli strumenti musicali a cura dei costruttori garganici. Questo itinerario immaginario vuole riscoprire la tradizione agro pastorale, tramandata oralmente, e in parte ancora sconosciuta, di cui la musica è filo conduttore ed espressione massima. Segue "La notte di chi ruba donne", quella in cui a Carpino si va per il paese a "fare innamorare le donne alla finestra". I Cantori di Carpino, Petro´ Mmia e Rareca Antica riscoprono i luoghi del Gargano al ritmo di musiche lontane, creando un ponte ininterrotto tra passato e presente. Sarà Simone Cristicchi, poi, accompagnato da "Il coro dei minatori di Santa Fiora" ad aprire il 6 agosto in piazza del Popolo una serie di concerti che hanno come tema principale la contaminazione musicale tra le diverse tradizioni popolari d´Italia. Cristicchi si inventa "minatore" maremmano reinterpretando i canti di un mondo buio e dimenticato. "Si tratta di mantenere viva una memoria – spiega il direttore artistico del festival Luciano Castelluccia – e il festival vuole quest´anno partire con uno spettacolo legato alla Maremma e alle sue tradizioni". Ancora, David Riondino che, venerdì 7 agosto si esibisce con la partecipazione della Banda del Conservatorio statale di musica "Umberto Giordano" di Rodi Garganico e del coro polifonico "Stefano Manduzio" di Sannicandro Garganico con un omaggio alla "Buona Novella" di Fabrizio De´André. Durante la stessa serata anche Rosapaeda in un tributo a Miriam Makeba e Roberto Murolo. La brigantessa della musica italiana Teresa De Sio firmerà, infine, sabato 8 agosto la chiusura del festival. La cantautrice napoletana, preceduta da Giovanni Mauriello e I cantori di Carpino, presenterà "Sacco e fuoco", sua ultima fatica. Il concerto, nato da una costola del precedente lavoro "A sud a sud!", unisce musica tradizionale e nuove sonorità. La De Sio ha deciso di dedicare la sua esibizione, a un mese esatto dalla scomparsa, ad Antonio Maccarone, storico interprete della musica popolare e suonatore di nacchere e chitarre battenti. L´ottantanovenne musicista, completamente sordo da un orecchio e ceco, era memoria viva di un repertorio di tradizione orale imponente. – GIULIA FALZEA

Il Gargano per 7 giorni centro culturale della Puglia grazie al Carpino Folk Festival

Scompare Francesco Romano Ferrante

E’ morto Francesco Romano Ferrante, uno dei più grandi conoscitori del Gargano segreto. Il giornalista cagnanese ha avuto un malore mentre era alla guida della sua auto nelle vicinanze del paese natale. E’ riuscito a chiamare i soccorsi che però, quando sono arrivati, hanno solo constatato il decesso.

Poco tempo fa ci eravamo accordati per un incontro subito dopo il Carpino Folk Festival. Avevo per lui tantissime domande sul Gargano segreto ma purtroppo il tempo ce l’ha portato via ed io non ho mai avuto l’onore di conoscerlo di persona. Le condoglianze alla famiglia da tutta l’associazione culturale Carpino Folk Festival

da puntodistella.it
Francesco Romano Ferrante, giornalista scrittore, nato a Cagnano Varano (Fg), ha vissuto a Roma dall’età dell’adolescenza. Nel 1968, per motivi professionali, si è trasferito a San Severo (Fg) dove ha vissuto finora. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche regionali e provinciali, tra cui: La Gazzetta del Mezzogiorno; Protagonisti; Il Quotidiano di Foggia. Il Gargano Nuovo; Il Giornale di San Severo; La Gazzetta di San Severo; Il Frizzo; Il Provenzale (periodico della minoranza francoprovenzale di Faeto e Celle San Vito, del quale era direttore responsabile); L’Attacco.

Socio dell’Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento Italiano; dell’Archeoclub d’Italia (sede di San Severo) del quale è stato membro del Consiglio Direttivo; del Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata, ha assunto negli anni ’90, per l’area garganica, il compito di Ispettore Onorario della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Puglia.

Ha pubblicato:

Uomini, Luoghi, Memorie – Dal Gargano all’Alto Tavoliere (Edizioni Centro Grafico Francescano – Foggia 2005);

Dalla Preistoria al Tardo Antico – Vestigia di antiche culture nel territorio di Cagnano Varano (F. Ferrante – V. Russi) – Edizioni Centro Grafico Francescano, Foggia 1999

Per l’Amministrazione Comunale di Cagnano Varano e l’Amministrazione Provinciale di Foggia, ha curato la pubblicazione degli atti su:
Manifestazioni in onore del chirurgo Nicola D’Apolito (Edizioni Centro Grafico Francescano – Foggia 2002).

Per l’Istituto Comprensivo di Cagnano Varano, ha curato la pubblicazione degli atti su:
Il Centro Storico – Le Nostre Radici (Grafiche A. Iaconeta – Vieste 2003)

Sul suo sito ne trovate alcuni estratti:www.francescoromanoferrante.it

Agosto a Carpino: è festa di popolo

Rassegna Video della Regione Puglia

Il Folk Festival celebra i suoi Cantori
Tra gli ospiti Cristicchi e i suoi Minatori, David Riondino, Teresa De Sio, Giovanni Mauriello e Rosapaeda
BARI — Ecco il triangolo musicale pugliese. «Notte del­la Taranta», in Salento, «Festi­val della Valle d’Itria» a Marti­na Franca e «Carpino Folk Fe­stival » nel piccolo comune dauno.
Tre eventi culturali, di diverso genere e con un pub­blico molto differente, ma che ogni estate sfoggiano orgo­gliosi le bellezze della nostra terra: «Sono pezzi pregiati del­la nostra industria culturale ­dice il governatore Nichi Ven­dola nel presentare il Carpino Folk Festival giunto alla sua 14ma edizione insieme all’as­sessore regionale al Mediterra­neo Silvia Godelli – questo triangolo è una vera calamita che ormai attira in Puglia più turisti di quanto non facciano la gastronomia e il mare».
corrieredelmezzogiorno.it

 

http://www.sandei.it/public/video/puglia/SV_Telegiornale%20TRNews%2016_00%2030072009%202.wmv

http://www.sandei.it/public/video/puglia/SV_TelegiornalePugliaChannel08_30310720091.wmv

La Promozione di un Mondo Armonioso del Carpino Folk Festival 09

Programme Carpino Folk Festival / 2009

 

 

Dal 02 al 05 Agosto "Suoni di passi” – Laboratori didattici

CORSO DI BALLO POPOLARE – CORSO DI CHITARRA BATTENTE – CORSO DI TAMBURELLO

 

Domenica 02 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.00

“L’ASSOCIAZIONISMO ATTIVO DEL GARGANO”

L’impegno per l’emancipazione e il senso civico della comunità garganica

 

Lunedì 03 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30

“LA STRAORDINARIA CAPACITÀ DI FASCINAZIONE DELL’ALTRA MUSICA”

Presentazione del libro "La Scordanza" a cura di Beppe Lopez

Presentazione dell’Archivio sonoro della Puglia, a cura di V. Santoro

Proiezione del video "Sentite buona gente", a cura di V. Santoro

Presentazione del libro "Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina" di Vincenzo Santoro

Intervento musicale dei Suoni Rurali (Gianni Amati e Annamaria Bagorda)

Due giovani musicisti, ricercatori e collaboratori dell’Archivio, che proporranno le musiche contenute nelle raccolte storiche

Annunciata la presenza del regista (assistente di Strelher) Alberto Negrin

 

Martedì 04 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30

"VIAGGIO NELLA TERRA DELLA CHITARRA BATTENTE"

La serenata, la tarantella, la danza, la cultura tradizionale di una comunità attraverso i suoni di una chitarra battente

Interventi musicali dei battentisti:

– Roberto Menonna (Carpino)

– Marco di Mauro (Carpino)

– Giuseppe di Mauro (Carpino)

– Enrico Noviello (Manfredonia)

– Pio Gravina (San Giovanni Rotondo)

– Angela Castelluccia (Ischitella)

– Nicola Sansone (Monte Sant’Angelo)

 

Mostra-Mercato strumenti musicali a cura dei costruttori garganici

– Rocco Cozzola (Carpino)

– Giuseppe Draicchio (Carpino)

– Matteo Silvestri (Carpino)

– Antonio Rignanese (Vico del Gargano)

– Gabriele Orlando (Rignano garganico)

– Enzo Valente (Ischitella)

 

Mercoledì 05 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30

"LA NOTTE DI CHI RUBA DONNE" – CONCERTI DELLA TRADIZIONE

– I Cantori di Carpino

– Petro’ Mmia

– Rareca Antica

 

Giovedì 06 agosto, Carpino – Piazza del Popolo ore 21.30

– ANNA CINZIA VILLANI – MASSIMILIANO MORABITO – DAVIDE CONTE – MAURO SEMERARO

“Terre Tumare”

– SIMONE CRISTICCHI E I MINATORI DI SANTA FIORA

“Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia”

– TEO CIAVARELLA, GUGLIELMO PAGNOZZI E IL COLLETTIVO MUSICALE CARPINESE

“Progetto Speciale Carpino Folk Festival”

 

Venerdì 07 agosto, Carpino – Piazza del Popolo ore 21.30

– DAVID RIONDINO

con la straordinaria partecipazione della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico e del Coro Polifonico “Stefano Manduzio” di Sannicandro Garganico

“La Buona Novella” di Fabrizio De’André – Omaggio a Fabrizio De’André

– RITA BOTTO, TEO CIAVARELLA, ANTONIO MARANGOLO, FELICE DEL GAUDIO

“Stranizza d’Amuri” – Omaggio a Rita Balistreri

– ROSAPAEDA

Omaggio a Miriam Makeba e Roberto Murolo

 

Sabato 08 agosto, Carpino – Piazza del Popolo ore 21.30

– GIOVANNI MAURIELLO

“Da Parthenope a Medina”

– TERESA DE SIO

“Sacco e fuoco”

– I CANTORI DI CARPINO

“Progetto Speciale Carpino Folk Festival”




Estate carpinese 2^ Edizione

Il COMUNE DI CARPINO informa sull’Estate Carpinese

31 luglio: ore 19,00 –  Apertura Estate carpinese 2^ Edizione “Per le Vie del Paese” Spettacolo musicale e varietà del Corpo Bandistico  e Majorette  “Città di Carpino”
Ore 21,00: Piazza del Popolo – SAGRA DELLA CARNE E DEL CACIOCAVALLO PODOLICO
Ore 22,00: Piazza del Popolo – “MAKATRATROPPA” in concerto (musiche e canti della tradizione Popolare garganica)

01 Agosto: ore 21,00 – Piazza del Popolo: Musical “Le Stelle della Solis Specimen” Varietà con Jessica Canova e l’Accademia Solis Specimen

02 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE
03 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE
04 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE
05 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE
06 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE
07 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE
08 Agosto – CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 – XIV EDIZIONE

09 Agosto: Ore 18,00 – Corri…Carpino – Stracittadina riservata ai bambini fino a 14 anni

10 Agosto: Ore 21,00 – Campo Sportivo – “La Partita del Cuore” Memorial Maria Grazia Basile

11 Agosto: Ore 21,00 – Piazza del Popolo “XDARAWISH” in concerto

12 Agosto: ore 17,00-20,00 GIORNATA DELLA DONAZIONE (Poliambulatorio) a cura della FRATRES CARPINO
Ore 20,00 “SAGRA DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA E DELLE FAVE”
Fave olio e tradizione – La strada della memoria
Stand di prodotti tipici – Degustazione di olio extravergine di oliva a cura dei produttori locali
Ore 21,00 – Centro storico – Festa della Terra e delle tradizioni
Degustazione di prodotti tipici – Attrazione di gruppi folkloristici e danze popolari
Ore 23,00 Piazza del Popolo: TARANTULA GARGANICA in concerto

13 Agosto: Ore 18,00 – BICI…ANDO (percorso cittadino con bici per ragazzi di età inferiore ad anni 14
– ore 21,00 – FINALE TORNEO DI CALCETTO “SAN ROCCO 2009” (campo sportivo com.le)

14 Agosto: MARENGO D’ORO 2009 (Manifestazione canora dedicata ai bambini fino ai 14 anni)

16 Agosto: FESTEGGIAMENTI PATRONALI IN ONORE DI MARIA SS.ASSUNTA E SAN ROCCO
ore 18,30: “XXIII MARATONINA DEI DUE COLLI” – Gara podistica Cagnano Varano – Carpino
ore 22,00: Gran Concerto Bandistico “CITTA’ DI FISCIANO”
ore 24,00: Spettacolo di fuochi pirotecnici

17 Agosto: ore 18,00 – Tradizionale “CORSA DEGLI ASINI”
ore 22,00: EXTRA in concerto

18 Agosto: ore 18,00 – Tradizionale “PALIO DI SAN ROCCO”
ore 20,00 – Tradizionale PALO DELLA CUCCAGNA                  
ore 22,00 – Trio InCanto con Maria Rosaria Lannunziata, Jole Pinto e Michele Salvatore

19 Agosto: ORE 22,00 CESARE CREMONINI in concerto
ore 24,00: Spettacolo di fuochi pirotecnici

24-30 Agosto: “PASSINPIAZZA” – Attività, giochi ed amicizia, vissuti all’ombra della Chiesa Madre.

29 Agosto:  “CIAO ESTATE” un saluto all’Estate carpinese 2^ Edizione
Ore 21,00 – Piazzetta Via Mazzini –  Spettacolo musicale con balli e Karaoke con Antonio e Marcello da Carpino

Rodi Garganico:la Chiesa di Santa Barbara sta crollando

Rodi Garganico. Su segnalazione della professoressa Teresa Maria Rauzino mi dirigo verso la zona Santa Barbara di Rodi G.co dove c’è la chiesa omonima. Situata fuori le mura del paese, è la più antica in assoluto. La sua esistenza è attestata già in un documento del 1091 come dipendenza dell’abbazia di Benevento. Più tardi, fu data in commenda ai Cavalieri di Malta,un ordine ospedaliero benedettino intorno alla prima metà del XI secolo a Gerusalemme e divenuto,in seguito alla prima crociata,un ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto a cui fu affidata la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra Santa.In
seguito l’Ordine si rifugiò brevemente a Cipro e poi a Rodi(non Rodi Garganico), su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di Vassallo del re di Sicilia.
I cavalieri di Malta ricoprirono un’importante ruolo nel piccolo centro garganico scacciando la pirateria che minacciava le attività commerciale di Rodi nel XVI secolo.
Nel 1645 la Chiesa fu restaurata ed arricchita di un prezioso quadro su tela raffigurante Santa Barbara.

Nell’indifferenza generale (della gente e delle istituzioni) la parte sinistra della facciata della piccola chiesa è crollata compromettendone la solidità strutturale (già precaria).Il culto di Santa Barbara è un culto consolidato sul Gargano e ciò è denotabile dalla presenza (attuale o passata) in quasi ogni paese garganico di edifici sacri consacrati alla Santa protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente .

Domenico S. Antonacci

Per l’Associazionismo Attivo del Gargano parte la fase dello Sviluppo delle Idee

Associazionismo Attivo del Gargano
Domenica 02 agosto, Carpino
Largo San Nicola ore 21.00

Sarà l’incontro delle Associazioni Attive del Gargano ad aprire il Carpino Folk Festival 2009

L’impegno per l’emancipazione e il senso civico della comunità garganica per l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival è una priorità

Parte la fase dello Sviluppo delle Idee

Poniamo come obiettivo di questo sesto incontro quello di trovare un fine da perseguire insieme affinchè l’identità dell’Unione delle Associazioni del Gargano possa esser rafforzata e finalmente si possano vedere nel concreto i frutti di questi momenti di dibattito e confronto.
E’ quindi arrivato il momento di trarre le conclusioni relativamente alle prospettive di sviluppo dell’attività dell’Associazionismo Attivo del Gargano e iniziare a perseguire gli obiettivi comuni.

www.carpinofolkfestival.com

Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia al Carpino Folk Festival

Il tour con il coro di lavoratori del paese sulle pendici del monte Amiata

Cristicchi porta in scena i minatori
Canti e storie di mondi scomparsi

Canzoni e monologhi per recuperare il repertorio della tradizione locale
di RITA CELI da Repubblica.it

Cristicchi porta in scena i minatori Canti e storie di mondi scomparsiROMA – "Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia" è il titolo del nuovo spettacolo di Simone Cristicchi, costruito insieme al coro dei Minatori di Santa Fiora, 14 elementi tra i 19 e gli 81 anni, sul palco con lui nel tour estivo che nelle prossime settimane girerà l’Italia. Il cantautore che incantò il festival di Sanremo nel 2007 vincendo a sorpresa con Ti regalerò una rosa, brano scaturito dall’incontro con malati di mente e da ricerche sui manicomi, ora ha scoperto i minatori, le cui condizioni di lavoro hanno profondamente influenzato la vita e la cultura dei paesi intorno alle miniere. "La malattia mentale esiste da sempre, è stato duro emotivamente ma è stato facile trovare qualcuno che abbia vissuto in manicomio, mentre è raro trovare qualche minatore ancora vivo", sottolinea Cristicchi che, tra una data e l’altra del tour si chiude in studio per registrare il nuovo disco.

Lo spettacolo di Simone Cristicchi farà tappa il 31 luglio a Zevio (Verona), il 2 agosto a Santa Fiora (Grosseto), il 6 al Carpino Folk Festival (Foggia), l’8 a Prati (Torino), il 10 ad Ascoli Piceno, il 5 settembre a Dogliani (Cuneo). Quella in casa del 2 agosto sarà una serata speciale per il coro, che vedrà tra gli ospiti sul palco anche Andrea Camilleri, da anni frequentatore estivo della località, e Laura Morante, che invece è nata a Santa Fiora.

"Ho conosciuto il coro di minatori grazie a un amico che mi ha portato a Santa Fiora, paese sulle pendici del Monte Amiata – racconta il cantautore romano – La prima volta li ho sentiti cantare in una cantina: sono rimasto folgorato e mi è venuta subito l’idea di portarli su un palco vero davanti a un pubblico più vasto. Così è stato, abbiamo costruito insieme lo spettacolo cantando le loro canzoni alternate a monologhi sulle loro storie".
Cristicchi ha cominciato un lavoro di ricerca e di recupero di questo repertorio di canzoni tradizionali che vengono tramandate oralmente e che sono strettamente legate alla vita dei minatori. Contrariamente al buio e alla fatica delle loro condizioni di lavoro, i canti sono allegri e variopinti, come i giorni di festa in cui venivano eseguiti.

"Alla ricerca musicale si è affiancato il tema della memoria – prosegue – incontrando le persone e i parenti dei minatori, morti sempre troppo giovani. Alla fine è diventato uno spettacolo di teatro e canzoni, che ha acquisito un valore civile e sociale perché racconta lo sforzo dei minatori che hanno contribuito a ricostruire l’Italia nel dopoguerra".

"Ho incontrato molte persone, ho visitato altre miniere, anche in Sardegna" dice Cristicchi, diventato un esperto. "Il coro in particolare ha contribuito raccontandomi storie e aneddoti, ora riportati nei monologhi in cui cerco di dire al meglio e con le loro parole quello che era il loro mondo. Ho voluto che restassero così come li ho visti in quella cantina, perché hanno un modo naturale di stare sul palco, con una semplicità e una purezza che sono la forza dello spettacolo".

Archivi