Approvato con determinazione del Dirigente del Servizio Ecologia n. 104 del 26 marzo 2010 l’avviso pubblico per la selezione di progetti riguardanti i primi “Interventi sulla rete di sentieri al fine di favorire lo sviluppo di percorsi escursionistici” da ammettere a finanziamento.
Destinatari dell’intervento sono gli enti locali e gli enti gestori delle aree naturali protette, i quali dovranno presentare apposita richiesta, nei termini e modi indicati nell’avviso, entro e non oltre le ore 12 del 30° giorno successivo alla pubblicazione dello stesso avviso nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 82 del 06 maggio 2010.
FOGGIA – Gal Gargano, Campo: “Cusenza ha favorito la nomina di un suo amico e mortificato la rappresentanza democratica di questo ambito di governo” (11/05/2010)
“L’unico fatto oggettivo è che il commissario liquidatore della Comunità montana del Gargano ha operato in contrasto alla volontà dei Comuni che rappresenta, ed ha consentito l’emarginazione dell’azionariato pubblico nella programmazione del Gal Gargano”.
Il segretario provinciale del Partito Democratico, Paolo Campo, replica alle affermazioni “prive di fondamento oggettivo e politico” di Gaetano Cusenza, commissario liquidatore della Comunità montana del promontorio, “interessato a favorire la nomina di un consigliere comunale di San Giovanni Rotondo suo amico personale invece di uno dei sindaci dei Comuni azionisti, il quale avrebbe meglio contribuito alla costruzione di un sistema di rappresentanza più democratico anche di questo ambito di governo del territorio”.
La contabilità delle quote azionarie consente di far emergere il ruolo assunto dal commissario, giacché il 18% della Comunità montana è stato decisivo per garantire ad una parte della componente privata di “imporre la propria volontà – sottolinea Campo – chiudendo ogni spazio di mediazione aperto dalla maggioranza dei sindaci”, che hanno abbandonato l’assemblea “quando hanno verificato la chiusura totale di una minoranza diventata maggioranza, solo grazie alla calcolata astensione di Gaetano Cusenza e alla momentanea vacatio della rappresentanza del Parco del Gargano”.
“Quanto accaduto nell’assemblea del Gal è un evidente esempio di utilizzo personalistico della funzione di rappresentanza pubblica – conclude il segretario provinciale del PD – che mortifica il lavoro di tanti amministratori impegnati esclusivamente al servizio della comunità che li ha eletti”.
Antefatto
MONTE SANT’ANGELO L’ASSEMBLEA DEL «GAL» HA ELETTO IL PRESIDENTE: LA REPLICA AL POLITICO
• MONTE SANT'ANGELO. Il commissario liquidatore della comunità montana del Gargano, Gaetano Cusenza, a proposito dell'assemblea del Gal per l'elezione del presidente, accusa Paolo Campo di «fare un po’ di confusione, dovuta forse al fatto di non aver seguito di persona quanto accaduto nel corso della riunione». Cusenza ricorda al segretario provinciale del Pd Paolo Campo, che si è riunita l'assemblea dei 61 soci costituenti il GAL Gargano (gruppo azione locale), alla quale non ha partecipato il Parco nazionale del Gargano che non avendo la rappresentanza legale era assente, ma ciò non ha inficiato la validità della riunione in quanto erano presenti quanti con le loro quote societarie hanno determinato la maggioranza. «Campo – ricorda Cusenza – sa molto bene che le quote di tutti gli enti pubblici sono ininfluenti, al fine di eleggere il consiglio di amministrazione del Gal. Sono i privati che hanno la maggioranza qualificata. Compito degli enti pubblici era quello di trovare una giusta e concreta sintesi con le categorie sociali. Sono sconcertato dalle dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico, il quale mi ha accusato di aver assunto in questa vicenda un ruolo ed una responsabilità sproporzionata rispetto alla mia funzione. A questo punto chiedo a Campo se le stesse rimostranze le avrebbe fatte qualora avessi accettato di appoggiare la lista da lui sostenuta». Il commissario liquidatore si domanda a questo punto quale sia la politicadi Campo per la provincia di Foggia e, in particolare, per il Gargano, «visto che troppi errori abbiamo commesso come Partito democratico». Cusenza conclude dicendosi certo che la lista che ha avuto la maggioranza «ha al suo interno progettualità e persone serie; ad ogni buon conto la Comunità montana del Gargano si è astenuta dal voto, ma ha condiviso quello a favore dell'attuale consiglio di amministrazione, al quale va l'augurio di buon lavoro a favore dell'intero Gargano. Il Gal Gargano, essendo una grande risorsa, va sostenuto da tutti, invito che è rivolto anche a quei sindaci che hanno abbandonato l'assemblea, in particolare al primo cittadino di San Marco in Lamis, Michelangelo Lombardi».
Le nomine
E’ Vinicio Razionale, direttore del consorzio Biogargano, il nuovo presidente del Gal Gargano, Gruppo di Azione Locale, nato in seguito alla stipula del protocollo d'intesa (07/07/2000), tra l'Ente Parco e la Comunità Montana del Gargano per la realizzazione dell' iniziativa comunitaria Leader Plus. Razionale succede a Nicola Abatantuono, che ha guidato il sodalizio per lunghi sette anni, dal 2003, due mandati triennali più uno di proroga. “Lascio un Gal tra i più finanziati nella Regione Puglia” ha affermato Abatantuono nel congedarsi. La nomina di Vinicio Razionale è arrivata ieri all’unanimità durante la seduta del nuovo Consiglio di Amministrazione del sodalizio formato da nove componenti. Dopo un settennio di un rappresentante del “p ubblico”, la presidenza stavolta tocca ai privati. Va rammentato che il Gal è un ente privato a capitale misto. Sorto nel 2003 grazie all’attivismo di un gruppo promotore in azione dal 2001, ini zialmente aveva un capitale sociale di 90 mila euro con prevalenza di quello pubblico (58 mila euro). Nel corso degli anni però, rispettando tra l’altro, la finalità istitutiva della legge, il capitale ha finito per avere una prevalenza privata. Oggi è di 160 mila euro. I comuni sono “entrati” di recente a gennaio 2010. Dopo la iniziale fase di creazione della struttura e con l’approvazione del PSL Piano di Sviluppo Locale in concomitanza dei fondi comunitari 2007-2013, s’intende esaurita la fase di programmazione degli interventi. Oggi è tempo, dopo aver individuato misure e beneficiari, di fare i bandi per le assegnazioni. Al Gal compete, nei fatti, solo assicurare nel finanziamento dei progetti, un certo equilibrio territoriale. Al neo Consiglio di amministrazione tocca anche chiarire la posizione dell’Ente Parco in seno al nuovo Cda. Oggi l’ente è assente perchè senza organo di vertice. Ma un domani che dal Ministero dell’Ambiente arriverà la nomina del nuovo presidente, giocoforza all’area protetta bisognerà trovare uno spazio nel CdA.
Ecco tutti i membri del Cda: Vinicio Razionale (Consorzio BioGargano), Biagio Di Iasio (Confcommercio), Gianfranco Tonti (ConfAgricoltura), Raffaele Zaffarano (Consorzio Gargano Mare), Domenico Pio Manzo (CnArtigianato), Matteo Bioancofiore (BCC San Giovanni Rotondo), Michele D’Errico (Consorzio Gargano Verde), e gli altri due Mario Trombetta e Giuseppe Miglionico in rappresentanza dei comuni.
Situazione attuale (10 maggio Notavo in questi giorni il vigoroso verde della collina di Carpino, Pastrumel nel versante est. Dopo gli incendi annuali (l'ultimo nel 2008, a cui è seguito l'arresto del piromane) alberi ed arbusti stanno ricrescendo (sopratutto ad est,sul lato del cimitero). In particolare il piccolo boschetto (che è sempre stato solo sfiorato dagli incendi lungo gli anni) è ben visibile anche dalla ss693 (la foto affianco è di qualche mese fa)…speriamo che tra una decina di anni la collina ritorni a vegetare completamente.
Circa dieci anni fa erano stati piantati migliaia di alberelli (non ricordo la specie), ma il solito cretino di turno incendiò tutto con le conseguenze che potete immaginare.
La collina è molto più interessante di quanto si pensi sotto diversi punti di vista: è ricca di orchidee, vi nidificano alcune poiane (hanno molte prede, serpenti e vipere…), inoltre è presente il complesso delle grotte di Minutillo, più di 20 cavità che si protraggono per tutto il versante est nella calcarenite (quello che noi chiamamo tufo). L'esplorazione delle grotte è molto pericolosa pertanto sconsigliata assolutamente (anche perchè servono attrezzature specifiche e un buon corso di speleologia) dato che nell'ultimo anno si sono succeduti molti crolli importanti (massi di vari metri cubi ed un muro di contenimento alto 4 metri), c'è addirittura una zona che sta letteralmente sprofondando (si ha la sensazione di vuoto sotto il piano di calpestio); su varie guide (anche del Parco Nazionale del Gargano) c'è scritto che all'interno delle grotte ci sono dipinti medioevali, lo dubito fortemente ma appena la situazione si sarà stabilizzata (seppure rimane insicuro) faremo un'esplorazione con il gruppo ARGOD di San Nicandro di cui siamo soci.
Con questo articolo voglio segnalarvi il blog curato da Domenico Sergio Antonacci. Ben fatto dal punto di vista grafico e dei contenuti. Vi consiglio di visitarlo. Potete inserirlo tra i vostri preferiti oppure cliccare sull'immagine di Crono, alias domenico, qui a sinistra.
..amara e bella
Il Comune di Rodi Garganico è stato invitato alla cerimonia di consegna delle Bandiere Blu 2010, organizzata dalla Fee Italia, che si è tenuto oggi a Roma, nella sede della Regione Lazio.
Sono 117 le localita' rivierasche e 61 gli approdi turistici che potranno fregiarsi, la prossima estate, del riconoscimento Bandiera Blu 2010.
La Liguria, con 17 localita', una in piu' dello scorso anno, guida la speciale classifica regionale. A pari merito con 16 localita', seguono le Marche e la Toscana, che si distaccano dall'Abruzzo, 4* classificato con 13 bandiere.
Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le localita' della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna 1 arrivando cosi' ad eguagliare a quota 8 l'Emilia Romagna (dove sono riconfermate le stesse localita' dello scorso anno). Nessuna novita' per il Veneto (6), mentre il Lazio arriva a quota 5, superando cosi' la Sicilia e la Calabria che sono stabili a 4; il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna riconfermano le 2 dell'anno scorso, e vengono raggiunte dal Piemonte, che giunge a quota 2 bandiere; per finire con Molise e Basilicata, con 1 sola Bandiera Blu.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell'ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui La FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale.
Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.
Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.
Ecco la mappa del mare doc italiano secondo l'assegnazione delle Bandiere Blu edizione 2010 (in totale 117 sventola in comuni) da parte della Fee (la Fondazione per l'educazione ambientale): – PIEMONTE (2): Cannero Riviera (Verbania); Cannobio (Verbania) – FRIULI VENEZIA GIULIA (2): Grado (Udine); Lignano Sabbiadoro (Gorizia) – VENETO (6): San Michele al Tagliamento – Bibione, Caorle, Eraclea – Eraclea mare, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia – Lido di Venezia (tutte in provincia di Venezia) – LIGURIA (17): Camporosso, Bordighera (Imperia); Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazza (Savona); Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova); Lerici, Ameglia – Fiumaretta (Lerici) – EMILIA ROMAGNA (8): Comacchio-Lidi Comacchiesi (Ferrara); Lidi Ravennati, Cervia (Ravenna); Cesenatico, San Mauro Pascoli-San Mauro mare (Forli'-Cesena); Bellaria Igea Marina, Rimini, Cattolica (Rimini) – TOSCANA (16): Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto); – MARCHE (16): Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo (Pesaro-Urbino); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona); Porto Recanati, Potenza Picena – Porto, Civitanova Marche (Macerata); Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); – LAZIO (5): Anzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta (Latina) – ABRUZZO (13): Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina (Teramo); Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo (Chieti) – MOLISE (1): Termoli (Campobasso) – CAMPANIA (12): Massa Lubrense (Napoli); Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone e Capitello, Pollica-Acciaroli Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri (Salerno) – BASILICATA (1): Maratea (Potenza) – PUGLIA (8): Rodi Garganico (Foggia); Polignano a Mare (Bari); Ostuni-Marina di Ostuni (Brindisi); Castellaneta, Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto); Castro Marina, Melendugno, Salve (Lecce) – CALABRIA (4): Cariati-Marina di Cariati (Cosenza); Ciro' Marina-Punta Alice (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) – SICILIA (4): Fiumefreddo di Sicilia-Marina di Cottone (Catania), Pozzallo, Ragusa-Marina di Ragusa (Ragusa); Menfi (Agrigento) – SARDEGNA (2): Santa Teresa di Gallura-Rena Bianca, La Maddalena-Punta Tegge Spalmatore (Olbia-Tempio).
Al Gargano manca una classe dirigente unita e responsabile.
La mancanza di una classe dirigente adeguata e unita nel Gargano. E’ stato questo il denominatore comune degli intervenuti ieri, a San Nicandro Garganico, nel convegno-dibattito “Scacco al Gargano”, organizzato da Legambiente e tenutosi sabato a Palazzo Fioritto.
Ad aprire i lavori, i saluti del sindaco di San Nicandro Costantino Squeo, che esordisce dicendo di non condividere appieno il titolo del convegno, giudicando il Gargano un territorio attivo, come si è visto con la mobilitazione alle Tremiti. «Penso che noi – ha poi continuato Squeo – si debba gestire meglio la condizione identitaria del Gargano, concepibile non più come identità chiusa in se stessa ma che possa sperimentare anche la necessità di sfumare le finali delle proprie inflessioni dialettali: sento la necessità di questa apertura alle realtà che ci circondano».
Infine qualche battuta sul Parco del Gargano: «Quello del Parco è uno stato pietoso – ha dichiarato il sindaco sannicandrese – Ho partecipato all’assemblea sul GAL Gargano e non credo che, così come oggi si presenta, esso possa segnare processi evolutivi del territorio. Vorrei che sperimentassimo l’urgenza della speranza – ha poi concluso – che non è una categoria teologale ma la prospettiva di un impegno politico».
Quindi, gli interventi di Franco Salcuni, della direzione nazionale di Legambiente, Carmine D’Anelli sindaco di Rodi Garganico e presidente della Comunità del Parco, Nicola Vascello commissario dell’Azienda di Promozione Turistica di Capitanata, Michele Eugenio Di Carlo, presidente del Comitato di Tutela del Mare e Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente.
Numerose le criticità affrontate dai relatori, tutte riconducibili ad una gestione che, secondo la riflessione di Salcuni, ha fatto dell’Ente Parco una valvola di sfogo degli equilibri politici, invece di essere un’opportunità di governance del territorio. «Ci sono tanti problemi sul Gargano – ha affermato Salcuni – e non abbiamo mai avuto un luogo serio dove metterli in fila e discuterli uno per uno, per definire di che male essi sono sintomo». Male che, secondo l’ambientalista, è riconoscibile in «un vuoto di leadership politica e di senso di responsabilità che fa paura».
Dello stesso avviso Carmine D’Anelli, che ha sottolineato la cattiva gestione del Parco negli ultimi anni con la presenza di un “tesoretto” di circa 11 milioni di euro mai spesi, accumulati a causa numerose opere e progetti incompiuti. Quindi, per sua competenza, D’Anelli ha ripercorso l’iter del Piano del Parco, solo recentemente oggetto della prima discussione politica, dopo sette anni, che lo ha visto bocciato.
«Il piano del Parco è responsabilità nostra (dei sindaci del Gargano, ndr) – ha tuonato D’Anelli – quando si doveva convocare la Comunità del Parco (l’unione di tutti i comuni afferenti al Parco del Gargano, ndr) non c’è stato mai il numero legale, da destra a sinistra». Il sindaco del porto più gettonato del Promontorio ha poi continuato rimarcando le divisioni politiche nel Gargano e rivolgendo l’appello a «non fare ragionamenti da partitari, come avvenuto per ‘Area Vasta’ dove, invece di puntare su infrastrutture comunitarie, si è ritornati a coltivare tanti piccoli orticelli». Infine D’Anelli a stigmatizzato i ricorrenti pensieri all’eolico off-shore e al petrolio: «Non bisogna cambiare l’economia del territorio. Noi abbiamo un’idea precisa di come esso debba svilupparsi, guardando alla natura e alle bellezze già presenti sul Gargano».
Intervento ripreso da Nicola Vascello, che ha sottolineato come non ci sia mai stato un piano di sviluppo del Gargano, per cui è facile ai governi centrali imporre scelte come l’off-shore e il petrolio. «Bisogna mettere sul tavolo una questione Gargano» è il commento di Vascello. «Il flusso turistico del Gargano – ha poi continuato il commissario dell’APT – è in costante crescita ma ciò che preoccupa è che non provenga più dai paesi del Nord. Significa che non siamo più in grado di vendere il nostro ‘prodotto’ al Nord Italia ed Europa, sicuramente a causa di una mobilità lenta, della mancanza di infrastrutture come un aeroporto adeguato». Discorso nuovamente spostato, quindi, sulla mancata opportunità di sfruttare al meglio i fondi di ‘Area Vasta’ e sull’impressione che il Gargano continui ad essere una sorta di “periferia dell’impero”.
Infine Vascello si è soffermato sulla questione rifiuti: «Siamo in emergenza e tra poco saremo costretti a conferire a Deliceto o Cerignola, con costi esorbitanti. E’ inconcepibile che in un territorio a forte vocazione turistica la politica locale non sia capace di risolvere un problema di così forte impatto con i cittadini».
E il tema dell’inquinamento è stato ripreso più specificamente da Michele Eugenio Di Carlo, che ha rimarcato il problema della cattiva salute del mare, principale risorsa turistica del Gargano. «Oggi è un importante punto di partenza – ha poi commentato Di Carlo – perché finalmente si trova il coraggio associazioni, sindaci, istituzioni, di affrontare tutti questi problemi. Bisogna partire da questa sera – ha poi concluso Di Carlo, dopo aver ripreso le mancanze dell’attuale classe dirigente garganica, colpevole di disunione e di tralasciare un territorio ricchissimo – e trovare uno strumento concreto per risolvere tutti insieme questi problemi».
Non trascurabile, infine, il riferimento al GAL Gargano, che proprio qualche giorno fa ha visto la nomina a presidente di Vinicio Razionale: fondi per circa 14 milioni di euro che non possono essere utilizzati per dirimere le ‘faide’ interne alla politica locale, come dichiarato un po’ da tutti i relatori, da Salcuni a D’Anelli, tenendo fede all’obbiettivo di fare bene al territorio e non s’partirselo’ semplicemente.
Le conclusioni di Sebastiano Venneri hanno ripreso un po’ tutti i temi trattati dai relatori, conferendo la visione ambientalista dei problemi. In particolare, Venneri si è soffermato sull’off-shore: «Legmbiente non è assolutamente contraria all’eolico – ha chiosato Venneri – Anzi, dobbiamo guardare alle energie alternative con favore. Soluzioni come il carbone e il petrolio sono evidentemente obsolete. Il problema, tuttavia, è capire questi parchi eolici e fotovoltaici come e dove si fanno». Si è soffermato, quindi, dopo aver negato la possibilità di trivellare l’Adriatico, sull’eolico off-shore annusato da alcune amministrazioni del Gargano, manifestando come le distanze proposte dai progetti non siano affatto compatibili con la natura del luogo e la sua vocazione naturalistica e paesaggistica. «Bisogna elaborare una nuova visione di turismo – ha concluso Venneri – che guardi anche all’immagine del territorio: non si può venire sul Gargano e trovare ovunque discariche a cielo aperto, ai cigli delle strade, dove la gente conferisce di tutto, compresi elettrodomestici». E, secondo il numero due di Legambiente, in questa situazione di degrado ambientale un ruolo determinante è giocato dal Parco che, ormai da tempo, sarebbe evidentemente latitante.
L’incontro si è concluso con la compilazione di una sorta di decalogo da sottoporre periodicamente all’analisi dei vari tavoli politico-amministrativi, per indirizzarne sempre più l’attenzione verso i problemi del territorio, invece delle beghe interne alla politica.
Matteo Vocale da sannicandro.org
MONTE SANT’ANGELO. E’ Vinicio Razionale, direttore del consorzio Biogargano, il nuovo presidente del Gal Gargano, Gruppo di Azione Locale, nato in seguito alla stipula del protocollo d'intesa (07/07/2000), tra l'Ente Parco e la Comunità Montana del Gargano per la realizzazione dell' iniziativa comunitaria Leader Plus. Razionale succede a Nicola Abatantuono, che ha guidato il sodalizio per lunghi sette anni, dal 2003, due mandati triennali più uno di proroga. “Lascio un Gal tra i più finanziati nella Regione Puglia” ha affermato Abatantuono nel congedarsi. La nomina di Vinicio Razionale è arrivata ieri all’unanimità durante la seduta del nuovo Consiglio di Amministrazione del sodalizio formato da nove componenti. Dopo un settennio di un rappresentante del “p ubblico”, la presidenza stavolta tocca ai privati. Va rammentato che il Gal è un ente privato a capitale misto. Sorto nel 2003 grazie all’attivismo di un gruppo promotore in azione dal 2001, ini zialmente aveva un capitale sociale di 90 mila euro con prevalenza di quello pubblico (58 mila euro). Nel corso degli anni però, rispettando tra l’altro, la finalità istitutiva della legge, il capitale ha finito per avere una prevalenza privata. Oggi è di 160 mila euro. I comuni sono “entrati” di recente a gennaio 2010. Dopo la iniziale fase di creazione della struttura e con l’approvazione del PSL Piano di Sviluppo Locale in concomitanza dei fondi comunitari 2007-2013, s’intende esaurita la fase di programmazione degli interventi. Oggi è tempo, dopo aver individuato misure e beneficiari, di fare i bandi per le assegnazioni. Al Gal compete, nei fatti, solo assicurare nel finanziamento dei progetti, un certo equilibrio territoriale. Al neo Consiglio di amministrazione tocca anche chiarire la posizione dell’Ente Parco in seno al nuovo Cda. Oggi l’ente è assente perchè senza organo di vertice. Ma un domani che dal Ministero dell’Ambiente arriverà la nomina del nuovo presidente, giocoforza all’area protetta bisognerà trovare uno spazio nel CdA.
Ecco tutti i membri del Cda: Vinicio Razionale (Consorzio BioGargano), Biagio Di Iasio (Confcommercio), Gianfranco Tonti (ConfAgricoltura), Raffaele Zaffarano (Consorzio Gargano Mare), Domenico Pio Manzo (CnArtigianato), Matteo Bioancofiore (BCC San Giovanni Rotondo), Michele D’Errico (Consorzio Gargano Verde), e gli altri due Mario Trombetta e Giuseppe Miglionico in rappresentanza dei comuni.
Tanti auguri a Razionale, adesso i Bandi per i progetti da finanziare nel rispetto dell'equilibrio territoriale.
Saranno i “Sud Folk” di Monte Sant’Angelo ad aprire la terza edizione del Festival del Folklore e delle Tradizioni Popolari “Città di San Severo”, organizzato dal Centro Studi Tradizioni Popolari “Terra di Capitanata” e dalla Pro Loco, in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, lo IOV Italia e il patrocinio del Comune di San Severo. Evento ancora una volta incluso nel programma ufficiale della Festa Patronale in onore della Madonna del Soccorso.
Il primo appuntamento del 2010 è in programma sabato 8 maggio, alle ore 21.30, su viale Matteotti. La serata inaugurale di questa edizione del Festival propone i “Sud Folk”, gruppo di musica popolare molto attento alle tradizioni del Foggiano. L’ensemble garganico, guidato da Bernardo Bisceglia, è noto anche a livello nazionale: da ricordare la vittoria alla prima edizione del Festival Nazionale della Canzone Popolare, svoltasi a Sgurgola, in provincia di Frosinone. Presenterà la manifestazione Luciano Alfieri.
Il 15 maggio (ore 9, Auditorium Teatro Comunale “Verdi”) convegno sul tema: “Forme ed espressioni della religiosità popolare”. Previste le relazioni di Luigi Maria Lombardi Satriani dell’Università “La Sapienza” di Roma (“Corporeità e Sacralizzazione”), Mario Atzori dell’Università degli Studi di Sassari (“Devozione e feste nella tradizione sarda”), Maria Margherita Satta dell’Università degli Studi di Sassari (“Religiosità popolare, naufragi e tavolette votive”). Le conclusioni saranno affidate a Patrizia Resta dell’Università degli Studi di Foggia (“Belle da vedere. Immagini della religiosità popolare in Capitanata”). Prevista la presenza di mons. Lucio Angelo Renna, vescovo della Diocesi di San Severo, mons. Mario Cota, commissario Arciconfraternita del Soccorso, Benito Ripoli, presidente nazionale della FITP.
L’ultimo appuntamento con il Festival del Folklore e delle Tradizioni Popolari “Città di San Severo” si terrà domenica 30 maggio. Protagonisti i Gruppi Folklorici “I Terrazzani” di San Severo e “L’Eco del Gargano” di San Giovanni Rotondo. Durante la serata, è in programma anche la premiazione dell’8° Palio delle batterie serali “Maria Santissima del Soccorso”, organizzato dalla Pro Loco
PRIMO FESTIVAL DI PIZZICA E CULTURA PUGLIESE DI TORINO
Venerdì 21 Maggio 2010 CONCERTO con La Paranza del Geco, Tradizionale Salentina dop e I cantori di Carpino
h. 21.00 Piazza Umbria – Torino – ingresso gratuito
Giunto con successo alla quarta edizione, il festival TORINO ATTARANTàTA! è nato dalla forte necessità di creare uno spazio specifico di salvaguardia e valorizzazione della tradizione popolare musicale della regione Puglia, riconosciuta a livello nazionale come patria della pizzica pizzica del Salento , delle tarantelle del Gargano, e della cultura popolare del Sud Italia in generale. Il festival, appositamente organizzato in coincidenza con la Festa di Maria Santissima della Fontana, protettrice di Torre Maggiore (FG), crea uno spazio per vivere queste tradizioni come forte momento di aggregazione sociale e di rivalutazione culturale tramite il contatto diretto del pubblico con le forme di espressione artistica popolare italiane, soprattutto legate alla musica e alla danza.
In piazza Umbria (aiuola Torremaggiore, Via Livorno angolo Corso Umbria), per l’occasione vestita a festa con luminarie e bancarelle di prodotti tipici, il pubblico si troverà proiettato nella gioiosa e calorosa atmosfera di Festa delle piazze del nostro Meridione, la stessa atmosfera genuina che si respira nelle feste patronali e nelle sagre paesane.
Il cartellone della quarta edizione del Festival, propone (venerdì 21 maggio, inizio ore 21.00) una serata di spettacolo con un animato concerto durante il quale si esibiranno musicisti e danzatori de LA PARANZA DEL GECO, la più importante Compagnia Artistica del Nord Italia attiva nella rappresentazione e nella salvaguardia delle tradizioni popolari musicali e coreutiche dell’Italia del Sud, il gruppo TRADIZIONALE SALENTINA DOP, trio nato all’interno della Salentorkestra, formazione che da anni si occupa del recupero e della riproposta del repertorio tradizionale delle province salentine (Lecce, Taranto e Brindisi), ed I CANTORI DI CARPINO, depositari dell’affascinante tarantella caratterizzata dalla sonorità della chitarra battente, tra i quali sarà presenza di rilievo il novantaquattrenne Antonio Piccininno, grande maestro della tarantella di Carpino ed uno dei più anziani portatori di questa tradizione.
In Occasione del Festival, a partire da Domenica 16 maggio, sarà possibile partecipare a workshop di avvicinamento alle tradizioni salentine di canto (Dario Muci), Organetto Diatonico (Massimiliano Morabito), Tamburello salentino (Giancarlo Paglialunga), Pizzica pizzica e Pizzica dell’alto Salento (Davide Ancora).
Il festival TORINO ATTARANTàTA! la cui direzione artistica è affidata a Simone Campa, è il risultato di una costante e proficua collaborazione tra la Compagnia Artistica LA PARANZA DEL GECO, l’Associazione TORREMAGGIORESE TRE TORRI di Torino, la federazione delle associazioni pugliesi di Torino CASA PUGLIA e, in questa occasione, L’Associazione Carpino folk Festival e la Regione Puglia che hanno reso possibile la presenza del gruppo I Cantori di Carpino.
Torino ancora una volta è protagonista della voglia di far crescere l’idea, il coinvolgimento e la passione dei giovani per le tradizioni nostrane. Il FESTIVAL TORINO ATTARANTàTA ne è la prova!
Incontro 7 maggio 2010 Sala Consiliare Comune di Carpino ore 19,00 e martedì 11 maggio alle ore 19.00 presso la sala Consiliare del Comune di Vico del Gargano.
La formula giusta per vivere il Gargano!
Ieri sera un'emozione incredibile: "Ora farò una canzone di un grande cantore,del più grande cantore sullo sfruttamento,il grande Matteo Salvatore", parole di Vinicio Capossela che subito dopo ha invitato sul palco Ginevra di Marco..vi lascio al video (scusate per la bassa qualità):
E' proprio vero, chi suona e canta non muore mai
Anche nel 2009 alcune parole di Matteo Salvatore furono "recitate" sul grande palco di Piazza San Giovanni da Sergio Castellitto con l'accompagnamento del cantautore Alessandro Mannarino (video), scusate se è poco, fieri di essere garganici..
Si è svolta giovedì 29 aprile (non il 26 come programmato), la prima riunione del Tavolo tecnico sul Piano integrato plurifondo presso l’Area per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti della Regione Puglia.
La riunione ha avuto come oggetto la presentazione da parte del Direttore d’Area, dott. Francesco Palumbo, del report di avanzamento messo a disposizione del tavolo, al fine di illustrarne i contenuti per la successiva condivisione degli stessi.
In particolare, ripercorrendo gli obiettivi dello strumento del piano Integrato Plurifondo (PIP) si sono descritte le principali caratteristiche del processo di Concertazione del Piano e la sua articolazione nelle diverse fasi attuative dell’iter procedurale a seguito di quanto già avviato nella fase negoziale iniziale e ad oggi svolto (condivisione delle strategie alla base; condivisione delle valutazioni sui “temi emergenti”; avvio dell’iter di approfondimento dei progetti cantierabili) articolate in diverse fasi:
a) individuazione di idee forza, assi e azioni di sviluppo futuro che possano rendere più concentrata, integrata ed efficace la strategia di valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio dell’Area Vasta;
b) condivisione dei macrocriteri per la selezione delle operazioni che comporranno il PIP al fine di garantire alti livelli di concentrazione, selettività ed Efficacia dei singoli interventi e della strategia complessiva;
c) individuazione e condivisione di principi e regole per definire le priorità e gli elementi di “gerarchizzazione delle operazioni” fattibili nell’ambito di ciascuna Area Vasta. In particolare, la “gerarchizzazione delle operazioni” dovrebbe avvenire mediante l’attribuzione di punteggi alle singole operazioni fattibili per consentire di individuare – nell’ambito delle diverse Aree Vaste – un ordine prioritario di finanziabilità dei progetti dei PIP, fermo restando la successiva verifica di ammissibilità e Valutazione di merito mediante l’applicazione dei criteri di selezione specifici di ciascuno strumento di programmazione (POR FESR, POIN, FAS, ecc.);
d) verifica di ammissibilità e valutazione di merito delle singole operazioni attraverso l’applicazione dei criteri di selezione definiti a livello di programma operativo.