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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

E’ nato il “Gargano politico”

di Gaetano Berthoud
Sono uno di quelli che potrà dire “Io c’ero”. Non è la prima volta che scrivo questa cosa, mi era già capitato all’indomani del concerto di Vinicio Capossela a Carpino, l’avevo “avvertito” il 9 gennaio 2009, quando a Vico del Gargano “tante anime” attente ai problemi del territorio diedero avvio alla discussione sociale che il giornalista Angelo Del Vecchio racchiuse in 5 semplici parole: Ieri è nato il Gargano!
 
Rodi Garganico, pomeriggio del 13 Maggio, con il vento in poppa e un’“Idea Libera” è nato il “Gargano politico”. Ma raccontiamo un po’ meglio questa sensazione, mi auguro condivisa anche da altri presenti. Parliamo un po’ di quale aspetto potrebbe aver influenzato anche me a credere che “qualcosa è cambiato”.
 
A volte siamo chiamati a rappresentanza di qualcosa che ci investe in prima persona, che può essere il nostro lavoro, la nostra azienda o semplicemente una precisa responsabilità che qualcuno ci ha affidato. La stessa cosa vale per la politica che vede nelle nostre scelte i rappresentanti di un territorio. Ma resta una regola che vale per qualsiasi cosa siamo chiamati a rappresentare: a fare la differenza sono sempre gli uomini con le loro capacità.
 
Questo è accaduto, tanti buoni politici tutti insieme appassionatamente uniti per le problematiche del Gargano (e non solo) come mai era stato fatto. Mai fatto con quella intensità e determinazione, con quella naturale condivisione di intenti, mai, mai prima nelle sale della Comunità Montana, dell’Ente Parco Nazionale, o di qualche giunta che si ricordi a Palazzo Dogana.
 
E' accaduto a Rodi Garganico in un pomeriggio che non ti aspetti. Non farò i tanti nomi dei politici presenti e di gran spicco, non lo farò per rispetto a chi per qualche ragione non ha potuto manifestare la stessa condivisione, non lo farò perché chi c’era lo sa e non è dei singoli che voglio parlare. L’immagine che vorrei che passasse è quella dei politici (onorevoli, consiglieri regionali e provinciali, assessori e sindaci garganici e non) tutti insieme a discutere e preoccuparsi per questa terra, a proporre soluzioni, dove certamente il problema dell’aeroporto ha trovato il primo e importante punto di condivisione e della strategia da adottare.
 
Quel pomeriggio a Rodi ho visto come la politica dei buoni politici può e sa essere sincera e aperta, che non vuole nascondersi ma agire, trasparente nelle parole e nell’animo, buoni politici che con serenità e serietà, senza la minima polemica, sono riusciti ad annullare le loro differenze di colore e a identificarsi senza rinuncia alcuna nelle loro responsabilità. La regola che hanno manifestato tutti è una sola; vogliamo il bene del nostro territorio e siamo pronti a lottare insieme contro tutti e ovunque. Una “squadra” come la nostra nazionale prossima ai mondiali, dove non esiste più lo juventino o il milanista ma l’Italia. Il 13 Maggio è nata “la squadra del Gargano” ma anche quella della Capitanata attiva.
 
Ho capito che in pochissimi anni avremo un grande aeroporto a Foggia perché ho visto politici pronti a lottare per il nostro territorio, prima ancora che per il loro partito. Il 13 Maggio ho sentito un certo collegamento con ciò che si è avviato il 9 gennaio 2009 a Vico del Gargano. Il messaggio dalla politica è stato ricevuto ed è stato tradotto in concretezza. Perché la discussione sociale, seppur necessaria in qualsiasi parte del mondo prima di ogni cambiamento, non può e non deve neanche pensare di potersi sostituire alla politica. La cattiva politica può essere sostituita solo dalla buona politica. Questa sensazione l’hanno avvertita soprattutto i nostri rappresentanti, sempre un po’ impreparati a confrontarsi sui problemi sociali, ma assolutamente a loro agio nel comprenderne la lacuna politica di tanti anni scellerati, da sentirsi “sollevati” dalla volontà sana e sincera di molti loro colleghi.
 
Mi ha colpito particolarmente il passaggio di un consigliere provinciale quando ha parlato di azione, di essere pronti a tutto, di affrontare insieme le battaglie politiche anche con mezzi poco ortodossi, il senso di manifestare qualunque dissenso “tutti insieme”. Se queste parole le dice un politico potremmo dire che ci siamo. E’ anche vero che è stata un’occasione persa per il mondo sociale del Gargano, perché quelle parole sapevano molto di ribellione popolare e le ho così apprezzate proprio perché le ha dette un politico.
 
Oggi abbiamo un attivismo sociale, sono convinto che ora è nato un attivismo politico, se la strada è giusta bisognerà fare solo attenzione a non fare confusione. Le associazioni devono rappresentare l’azione e la voce del popolo, riconoscere che avanti deve andare la buona politica, quindi essere da pungolo positivo e stimolante verso questa “squadra del cuore” che si sta delineando. La buona politica dovrà sostenere “l’azione sociale” perché è importante avere buone idee ma anche essere tanti e uniti da un’unica discussione nel rispetto dei ruoli.

C’è anche chi non si capisce bene se fa politica o opera nel sociale. Nessuno deve minare niente. Ognuno si segga pure dove sta più comodo, l’importante è evitare che nulla di quanto sta accadendo possa essere contaminato da un mal politico o da chi spinge i giovani verso “i soliti” discorsi obsoleti. Perché questo è peggio di ogni cosa. Occorre orgoglio da parte di tutti e a Rodi si è visto quello che più conta: dei nostri politici.

Isole Tremiti tra le località italiane famose in formato francobollo

Courmayeur (in Valle d'Aosta), Todi (in provincia di Perugia), Viggiano (Potenza), le Isole Tremiti (Foggia): sono le quattro perle turistiche propagandate quest'anno nell'annuale emissione di francobolli turistici. La serie, annunciata oggi dalle Poste Italiane e che vedrà la luce il 4 giugno prossimo, è completata da un francobollo (autoadesivo)con la riproduzione di un manifesto dell'ENIT risalente al 1955. Le vignette dei francobolli (tutti del valore di 0,60 euro) raffigurano una veduta pittorica di ciascuna località: per Courmayeur uno scorcio di piazza Abbè Henry con le sue caratteristiche abitazioni e, alle sue spalle, il massiccio del Monte Bianco su cui svetta il Dente del Gigante; per Todi una veduta di piazza del Popolo e del Palazzo dei Priori; per Viggiano un panorama della cittadina che domina la valle del fiume Agri; per le Isole Tremiti, un'immagine dell'Isola di San Nicola e, sullo sfondo, l'omonima abbazia-fortezza e la chiesa di Santa Maria a Mare. Il bollettino illustrativo dell'emissione conterrà articoli dei sindaci (Fabrizia Derriard per Courmayeur, Antonino Ruggiano per Todi, Giuseppe Alberti per Viggiano, Giuseppe Calabrese per le Tremiti) e un intervento di Matteo Marzotto, Presidente di ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo.

Sonny Ray: un One-Man-Show di Carpino nella Hollywood degli anni 30

Mario Ronghi alias Sonny Ray, un pugliese tra i divi di Hollywood
Un One-man show della Puglia sconosciuto

Comunicato Stampa Carpino Folk Festival | FOGGIA, li 17 Maggio 2010
Si prega la massima condivisione, pubblicazione e divulgazione

Fra il 1880 e il 1915 nove milioni circa di emigranti scelsero di attraversare l'Oceano verso le Americhe.
Molti di loro rientrarono poi in Italia: una quota considerevole (50/60%) nel periodo 1900-1914.
Circa il settanta per cento proveniva dal Meridione.
Le motivazioni che spinsero masse di milioni di Meridionali ad emigrare furono molteplici: prima la crisi agraria dal 1880 in poi, successivamente l'aggravarsi delle imposte nelle campagne meridionali dopo l'unificazione del paese, il declino dei vecchi mestieri artigiani, delle industrie domestiche, la crisi della piccola proprietà e delle aziende montane, delle manifatture rurali.
Tra coloro che emigrarono e poi fecero ritorno in Italia vi fu Ciccillo (Francesco) Ronghi di Carpino.
Figli di Ciccillo Ronghi furono Luigi Ronghi e Mario Ronghi. Gino, nato nel 1914, si sposo con Rosa D'addetta, si laureò in Legge, ma poiché non professava fece l'agricoltore a Carpino nei molti terreni di proprietà della moglie.
Più grande di Gino era Mario.
Nato negli Stati Uniti il 24 marzo 1908, Mario fece ritorno in Italia con il padre e a Carpino passò la sua giovinezza. Avviato all'arte di orefice e orologia non fece molta fortuna e cosi decise di far ritorno nelle Americhe. Amava ricordare che appena arrivato presso il porto dell'Ellis Island (l'Isola delle Lacrime delle persone che reimbarcate per l'Italia per non aver superato i durissimi controlli medici e amministrativi, nella disperazione si buttavano nelle acque gelide della baia andando quasi sempre incontro alla morte), lo venne a prendere un italo-americano di origine carpinese che quando lo vide gli chiese, prima ancora di "come stai?" o "com'è andato il viaggio?", "hai portato i caciocavalli?".

Mario Ronghi ritorna in Italia, e a Carpino, agli inizi degli anni 80 del secolo scorso dove muore ed è sepolto.
Prima di morire, però, lascia la traccia del suo passaggio.
Assolutamente stravagante e con atteggiamenti effemminati, su sollecitazione di un suo grande amico, Antonio Ermanno Santoro, organizza uno spettacolo per dare un suo ricordo ai carpinesi.
Non sono molte le notizie in proposito. Tuttavia molti parlano di un vero attore da avanspettacolo, particolarmente portato per le parti comiche alla "gastone" per intenderci. Cantava benissimo tant'è che nello spettacolo realizzato a Carpino interpretò (fra le altre cose) anche la parte di una sciantosa, truccato e vestito perfettamente (voci di popolo parlano di costumi presi a nolo a Napoli).
Niente di più. Mario Ronghi con la sua morte scompare il 16 Novembre 1984.

Ma la memoria gioca brutti scherzi (in questo caso, uno scherzo bellissimo).
E' il 03 Maggio 2010 e il social network Facebook ci fa un regalo. Pierluigi Pelusi con cui siamo in contatto per le note vicende dell'Auditorium della Musica Popolare del Gargano, parla a Domenico Sergio Antonacci della storia delle radio libere di Carpino e tra i personaggi dell'epoca (ultimi anni 70) menziona un certo Sonni Rey, un attore di avanspettacolo che sosteneva di aver vissuto negli Stati Uniti e di aver lavorato a Hollywood.
Domenico mi contatta per chiedere lumi in proposito. Non ne so nulla, anche se la memoria va subito ad un certo Mario che viveva sopra l'alimentare di mio padre in Piazza del Popolo. Me lo ricordo solo perché lo vedevo in giro con un maglione di cotone azzurro e in calzamaglie. Domenico mi conferma che si tratta di Mario Ronghi alias Sonni Rey.
Inserisco "Sonni Rey Carpino" in Google, ma non appare nulla che possa essere ricollegabile al nostro Mario Ronghi. Domenico e Pierluigi fanno lo stesso percorso. Raffino la ricerca e tutto ad un tratto nell'elenco di Google appare un Sonny Ray nei panni di The Artful Dodger nel film "Oliver Twist" del 1933.
Non faccio in tempo a dare la notizia a Domenico e a Pierluigi che ritorna a nascere il nostro Mario Ronghi, ossia "Sonny Ray". Nel giro di pochi minuti è un accavallarsi di notizie e di emozioni tra noi tre. La notte passa insonne.
Era da non crederci: un carpinese a Hollywood negli anni 30 nei cast dei film che contavano. Una vera è propria filmografia.
– Nel 1932 è nel cast di Jimmy's New Yacht.

– Nel 1933 è in Oliver Twist, film americano diretto da William J.Cowen. Si tratta dell'adattamento cinematografico (la prima versione sonora) del popolare romanzo di Charles Dickens. Sonny Ray è nei panni di Jack Dawkins, meglio conosciuto come Artful Dodger, il capobanda dei bambini criminali addestrati dal vecchio Fagin. Artful Dodger tradisce Oliver Twist facendolo catturare da Fagin, ma poi ne diventa il suo più caro amico cercando di fare di lui un borseggiatore. Il Dodger è appunto un borseggiatore, così chiamato per la sua abilità e astuzia.
In verità con Sonny Ray la critica è molto feroce: considerato troppo plateale e troppo vecchio nel ruolo di Artful Dodger.

– Sempre nel 1933 partecipa a The Perils of Pauline di Ray Taylor, un serial movie in cui veste i panni comici di Willie Dodge.

– Nel 1934 è nel cast di The Gay Divorcee diretto da Mark Sandrich: il grande musical con Fred Astaire, Ginger Rogers e Alice Brady – Premio Oscar per la migliore canzone originale, The continental, cantata da Ginger che balla in coppia con Fred Astaire. Del Film anche la canzone Night and Day (di Cole Porter) cantata da Fred, sulla spiaggia di notte mentre danza con la Ginger.

– Nel 1935 è nel cast di The Personal History, Adventures, Experience, & Observation of David Copperfield the Younger (normalmente abbreviato in David Copperfield), l'adattamento cinematografico dell'altro popolare romanzo di Charles Dickens diretto questa volta dal regista George Cukor.
Nominato al Festival del Film di Venezia, ottiene tre nomination ai premi Oscar per la migliore direzione, miglior film e migliore fotografia.

A questo punto finisce la sua carriera cinematografica.
I paesani intervistati da Domenico Sergio Antonacci pur non conoscendo la carriere holliwoodiana di Mario Ronghi, sostengono che, fino al suo rientro in Italia, Mario trovasse da vivere con piccoli spettacoli in teatro, ma soprattutto cantando e danzando nei nightclub di New York.
E' cosi, infatti spuntano gli articoli dei giornali dell'epoca: : il New York Times, il Baltimore News, il Buffalo News, il Philadelphia Enquirer.
Tutti parlano di una Star Internationale, un One-man show in viaggio tra Londra, Hollywood e Parigi.
Sonny Ray the showman of a million changes. Praticamente l'Arturo Brachetti del secolo scorso che in un batter d'occhio riusciva a cambiarsi d’abito, dalle scarpe alla parrucca, a diventare un altro.

In uno degli articoli si parla di una tournée in Italia ed infatti gli informatori concordano su una sua presunta carriera teatrale anche in Italia nelle riviste di avanspettacolo. In particolare a Napoli.

Il suo atteggiamento stravagante – racconta Pierluigi Pelusi – si prestava a valutazione da millantatore, lui ne era consapevole e poco ci diceva del suo passato, nonostante Antonio Ermanno Santoro ci ripeteva e assicurava, anche in sua presenza, che era stato veramente un artista holliwoodiano.

Al momento in cui scriviamo resta la convinzione che la memoria ci cela ancora molte altre sorprese sul pugliese che calcò le scene del centro dell'industria cinematografica americana per eccellenza.
Non appena arriveranno nuove notizie vi aggiorneremo. Adesso ci piace chiudere con le sue parole rivolte ai giovani per invitarli a "mettere su qualcosa di serio e di buono, perché la vita non è un patrimonio individuale, ma coralità e che la poesia, lo spettacolo e, in una parola, l'arte sono il momento e lo strumento per il trapasso dell'individuo alla comunità".

Testi e materiali a cura di: Domenico Sergio Antonacci, Pierluigi Pelusi, Antonio Basile.
Informatori: Carmine Mancini e Maria Vicedomini.

Ufficio Stampa Associazione Culturale
Carpino Folk Festival

Via Mazzini, 88
71010 Carpino (FG)
info@carpinofolkfestival.c
om

La fava di carpino protagonista a “GUSTAPESCHICI”

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EVENTO “GUSTAPESCHICI”: SE NE PARLA ANCORA
Bibliotecando da Puntodistella.it

 Non ancora spenti gli echi della buona e bella riuscita della manifestazione organizzata dall’Associazione “GustaPeschici” nei giorni 7-8-9 scorsi. Tanto da “costringere” il foglio pubblicato dai giovani della locale Biblioteca Comunale, guidati da Elia Salcuni, a stampare un supplemento di "Bibliotecando" con le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti nel corso della presentazione-inaugurazione e raccolte da Gianluigi Cofano. Ve ne riportiamo alcuni passaggi.

Beppe Bigazzi* = E' da più di mezzo secolo che ho l'onore di conoscere il Gargano, un territorio bello in cui la gente è ospitale e straordinariamente disponibile. Dopo la cultura e l'ambiente naturale, l'Italia detiene, sul piano delle attrattive turistiche, una leva di fondamentale importanza costituita dall'enogastronomia. La forza del nostro Paese è rappresentata dal suo passato. Nel passato si investiva per costruire nuove cittadine e la nostra agricoltura era fonte di arricchimento. Pensate all'agricoltura eroica dei nostri anziani, che da un fazzoletto di terra riuscivano a ricavare l'indispensabile per mandare avanti la famiglia.

Noi stessi traiamo origine da quelle che sembrano cose talmente semplici e banali, come il pane e la pasta, ma che in realtà non lo sono. Non ci rendiamo conto, ad esempio, della qualità del pane fatto come Dio comanda. Del resto, come chiarisce una recente ricerca dell'American Airlines, i motivi per cui gli americani vengono in Italia sono in primo luogo l'arte – e con essa l'architettura e il paesaggio – e la gastronomia. La cucina è pertanto una delle ragioni della presenza dei turisti americani nella nostra penisola.

Ogni prodotto è legato al territorio. Nel Gargano troviamo le verdure, le triglie, il pancotto, la fava di Carpino e l'olio, tutte peculiarità alimentari che dimostrano come il buon Dio c'è. Sul piano nazionale, non va dimenticato il vino, diventato la punta di lancia dei produttori agricoli italiani. Attualmente, però, un prodotto di qualità come l'olio è realizzato prevalentemente da produttori industriali i quali vendono, ad esempio, ignobili oli spagnoli spacciandoli per italiani.

Le specialità della tavola sono diversissime da regione a regione. Sotto tale profilo, non esistono i fagioli in generale, ma tanti tipi di fagioli. Vi sono la fava di Carpino e la fava di Monforte, la cipolla di Acquaviva delle Fonti e quella di Certaldo, l'aglio napoletano e l'aglio del Friuli Venezia-Giulia. Va in tal senso chiarito che la fava di Carpino non è la stessa coltivata in Toscana. Dirò di più: come ha evidenziato in una ricerca scientifica pubblicata di recente dalla mia amica preside della Facoltà di Agricoltura dell'Università di Pisa, se la fava carpinese fosse trattata su un terreno diverso dal garganico e con fitofarmaci, perderebbe inevitabilmente tutte le sue caratteristiche nutrizionali, per diventare qualcosa di irresponsabile verso chi la consuma.

Bisogna pertanto mangiare sapendo ciò che si mangia. Vendere i prodotti alimentari senza indicarne l'origine è di conseguenza un'autentica truffa ai danni dei consumatori. Dobbiamo scegliere quello che mangiamo sulla base del posto dove è realizzato. Bisogna poi aumentare i controlli su quelli che vengono spacciati per prodotti alimentari italiani e italiani non lo sono affatto. Queste cose vanno combattute seriamente, perché non costituiscono solo un danno di tipo economico. nel momento in cui rappresentano un pericolo che grava sulla nostra salute.

Non c'è buona cucina senza buoni ingredienti. E i buoni ingredienti, dal canto loro, derivano dalla buona agricoltura. La buona agricoltura è quella senza chimica. I nostri agricoltori hanno sulle loro spalle secoli di esperienza e per tale motivo in Italia si è sempre mangiato come Dio comanda, anche se abbiamo vissuto come poveracci. In questo Paese vi è appunto una grande tradizione di civiltà gastronomica, che mi ha fatto sentire orgoglioso e felice di essere italiano.

Domenico Vecera* = La cucina è un'arte, ma bisogna metterci anche la passione, che è amore per la cucina stessa. La genuinità di prodotti come il pesce, che le nostre barchette portano ogni giorno, deve essere opportunamente valorizzata. Chi viene nel Gargano resta affascinato, oltre che dalle bellezze ambientali delia nostra terra, anche dalle nostre specialità alimentari. Dobbiamo pertanto cercare di far conoscere il nostro territorio attraverso l'enogastronomia e mediante iniziative come quelle messe in atto da “GustaPeschici”, anche al fine di allungare la stagione turistica, concentrata ogni anno solo in pochi mesi.

Domenico Clienti* = E’ necessario pubblicizzare i prodotti alimentari tipici allo scopo di valorizzare ulteriormente il territorio garganico e svolgere un'azione pedagogico-educativa a livello sociale. Noi di "Gusta Peschici" vogliamo cercare di far conoscere e riconoscere i nostri prodotti ai turisti che giungono nel Gargano. E’ questa una strada da seguire con decisione. Cercheremo poi di educare chi ci segue al rispetto delle regole, di fondamentale importanza per la crescita del nostro territorio.

Vincenzo De Nittis* = Amministratori, ristoratori e albergatori sono chiamati a operare insieme al di là delle bandiere e delle appartenenze, al fine di favorire lo sviluppo economico e sociale dei comprensori peschiciano e garganico. L'intento è di fare fronte comune per farci sentire come territorio e crescere insieme. Il successo delle iniziative di "Gusta Peschici" è un concreto esempio di cosa è possibile raggiungere allorquando vi è l'impegno di tutti.

Vincenzo Rizzi* = Occorre porre l'accento sulle contaminazioni e sulle varianti delle specialità gastronomiche. Non si può parlare realmente di tipicità dei piatti, proprio perché i piatti stessi hanno subito influenze esterne e varianti. Le contaminazioni fanno quindi parte della nostra storia alimentare. Si avverte l'esigenza di salvaguardare la matrice identitaria dell'alimentazione italiana e pugliese da contraffazioni e dissoluzione del gusto provocata dalla massificazione alimentare. Al giorno d'oggi vi è una totale e pericolosissima disabitudine ai gusti. Da questo punto di vista, la pubblicità televisiva è realmente pericolosa.

Voi garganìci dovete perciò continuare a essere consapevoli del fatto che vivete in una zona benedetta da Dio non solo per la sua bellezza, ma anche perché quando mangiate potete permettervi di fare cultura, essendo l'alimentazione parte integrante del vostro modo di essere. Non possiamo quindi arrenderci a sapori senza identità, senza storia e senza cultura. Il mondo della gastronomia garganica e pugliese va dunque rivalutato, altrimenti perderemo il nostro passato.

• Giornalista, gastronomo ed ex-manager, fino a poco tempo fa distintosi come opinionista nell’arcinoto programma televisivo di RaiUno "La prova del cuoco", autore di "365 giorni di buona tavola" (scritto con la moglie Giuseppina e pubblicato da Giunti), presentato in sede di inaugurazione dell’evento peschiciano "Un tuffo nelle tradizioni del '900 per scoprire l'arte del mangiare oggi".
• Sindaco di Peschici, che ha elogiato l'Associazione "GustaPeschici" per l'impegno profuso nel far conoscere ai turisti le specialità enogastronomiche del promontorio garganico.
• Presidente dell'Associazione e titolare del ristorante "Porta di Basso", pi&u
grave; volte ospite della trasmissione "La prova del cuoco".
• Assessore a Turismo Comune di Peschici.
• Storico della gastronomia e critico gastronomico.

Quando Pasolini perse il battello per le Isole Tremiti

Estate del 1959, lo scrittore soggiorna a Rodi il suo approdo in un testo semisconosciuto.

“Rodi Garganico, luglio
E’ appena passata mezzanotte, e sono solo.
Ma solo come può essere solo uno spettro. Tutti sono serrati nelle case, di questo paese per altro abbastanza elegante. I piccoli borghesi foggiani in villeggiatura, i rodigiani, che domani mattina si devono alzare alle tre, alle quattro, per andare nei campi col mulo. E’suonato un misterioso coprifuoco: nessuno lo trasgredisce. Io cammino per la piccola spiaggia deserta, ai piedi del paese. E nel silenzio che c’è fuori e dentro di me, sento come un lungo, afono crolla.
L’intera costa pugliese si sfa in questa quiete, dopo aver infuriato ai miei occhi, ai miei orecchi, per mattinate e meriggi di caos preumano, sottoumano.
Lo sperduto Salento, severo come una landa settentrionale, coi suoi paesi greci in sciopero secolare; poi l’esplosione di Brindisi, la più caotica, furente, rigurgitante delle città di mare italiane; e le stupende Otranto e Ostuni, le città del silenzio del Sud; e Bari, che segna il modello marino per tutte le città, poi fino al Gargano, la cattedrale, di suprema bellezza, sul mare, e sotto i neri, biondi malandrini nudi tra gli scogli. Nella memoria, cattedrali e poveri ragazzi nudi, confuse città pericolanti e informi come accampamenti, folle sotto i palchi delle luminarie e i podii bianchi traforati delle bande, sono un solo, sordo frastuono. Che si infrange contro le muraglie del Gargano, il cui periplo, a picco sul mare, tra le severe, deserte montagne, allontana dall’Italia di migliaia di chilometri. Ho perso il battello delle Tremiti, non ci potrò andare. Ma qui sono in un’isola, non credo laggiù sia diverso. Cammino, eslege, nel buio del coprifuoco, e già rimpiangono l’interminabile giorno su cui è caduta questa imprevista sera”.
PIER PAOLO PASOLINI

• Brano tratto da «LA LUNGA STRADA DI SABBIA»: reportage dì Pier Paolo Pasolini, fotografie Philippe Sécier, testo e dattiloscritto a cura di Graziella Chiarcossi (edizioni Contrasto 2, pagg. 225, euro 39,00).
[a cura di Davide Grittani]

Tremiti sempre più vicine all’Europa

Un unico piano di volo che collegherà le Tremiti con le Capitali Europee come Parigi o Amsterdam. E' la vera novità nel campo dei trasporti di questa estate. Una nuova sfida ancora in fase di studio della Darwin airlines la compagnia aerea che opera su Foggia. L'idea, ancora in fase di cantierizzazione, sarà messa nero su bianco la prossima settimana. Un'iniziativa che fa seguito all'attivazione del code sharing Alitalia, ovvero partendo dal Gino Lisa si potranno raggiungere tutte le mete servite dalla compagnia di bandiera, come ad esempio Londra, New York, Los Angeles, Madrid, il tutto con un unico check-in e un unico imbarco di bagaglio. Nel caso specifico delle Tremiti, poi, arrivati al Gino Lisa, si potrà raggiungere in 20 minuti l'arcipelago delle Diomedee grazie all'elicottero Alidaunia. Va anche detto che dal prossimo primo giugno entrerà in servizio un nuovo velivolo da 15 posti. Per mercoledì prossimo è previsto il volo inaugurale con la partecipazione dell'assessore ai trasporti della regione Puglia Guglielmo Minervini. Inoltre un mese più tardi dalla sua attivazione l'elicottero dell'Alidaunia, effettuerà tappe anche a San Giovanni Rotondo, Viste e Peschici. Nle frattempo l'isola di San Domino si sta attrezzando per la realizzazione di un nuovo porticciolo che prevederà l'attracco di 20-30 imbarcazioni di media grandezza. Ma perchè l'opera sia fattibile occorre terminare i lavori del braccio di levante, lavori che si concluderanno non prima della prossima estate.

A ‘Lezioni di Cinema’ con Sergio Rubini

FOTOMediafarm ospita il workshop dedicato al mondo del cinema diretto dall'attore regista pugliese Sergio Rubini

  Una full immersion nel mondo del cinema d'autore, accompagnati dall'attore regista pugliese Sergio Rubini. Va verso la conclusione il workshop di apprendimento organizzato dalla Bottega dell'Attore – Teatro Studio Dauno diretto da Pino Bruno mentre la direzione organizzativa è affidata a Maurizia Pavarini. Ad ospitare l'evento "MediaFarm" – la Cittadella della Comunicazione – partner dell'iniziativa, studi di registrazione trasformati, per l'occasione, in un vero e proprio set cinematografico. Una due giorni per Sergio Rubini che ha incontrato i 25 ragazzi del corso, provenienti non soltanto dal Capoluogo Dauno ma anche da tutto il nord barese e dalle vicine Molise e Basilicata. L'iniziativa, che si concluderà nel pomeriggio di oggi, vede coinvolti aspiranti attori, registi e sceneggiatori: un workshop intensivo per scoprire i segreti legati alla realizzazione di un film. Nella lezione di oggi, i ragazzi si sono cimentati nella scrittura di una sceneggiatura che, a loro volta, hanno poi, portato in scena. "Lezioni di Cinema" è una iniziativa giunta quest'anno alla sua sesta edizione e che si arricchisce di un valore aggiunto importantissimo per chi sia affaccia la mondo della grande schermo: i partecipanti al corso, sono stati ospitati sul set del film "Genitori e Figli" di Giovanni Veronesi e su quello de "Il Fiore del male" di Michele Placido, pellicola che parteciperà a settembre al prossimo festival del Cinema di Venezia. Il tutto per carpire ogni segreto del mestiere.

redazione Teleradioerre

I CANTORI DI CARPINO OSPITI DI TORINO ATTARANTàTA

Saranno i CANTORI DI CARPINO a rappresentare il Gargano all’interno della manifestazione TORINO ATTARANTàTA – Primo festival di pizzica e cultura pugliese di Torino, in programma nel capoluogo piemontese dal 16 al 21 maggio prossimi.

Il novantaquattrenne Antonio Piccininno, accompagnato dai giovani componenti del gruppo dei Cantori, salirà sul palco venerdì 21 maggio a chiusura della intera manifestazione che vedrà ospiti anche il gruppo torinese La Paranza del Geco ed il trio pugliese Tradizionale Salentina Dop. Antonio Piccininno e i Cantori di Carpino, ultimi depositari della tradizione musicale garganica, saranno gli ospiti d'onore di una manifestazione che vuole celebrare le tradizioni musicali e la cultura pugliese.
I Cantori saranno anche protagonisti, subito prima del concerto, di un incontro-seminario di avvicinamento alla tradizione musicale e coreutica del Gargano.

Il festival, la cui direzione artistica è affidata a Simone Campa, è il risultato di una costante e proficua collaborazione tra la Compagnia Artistica LA PARANZA DEL GECO, l’Associazione TORREMAGGIORESE TRE TORRI di Torino, la federazione delle associazioni pugliesi di Torino CASA PUGLIA e, in questa occasione, L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CARPINO FOLK FESTIVAL e la REGIONE PUGLIA.
CARPINO, li 16 maggio 2010

Testi e materiali per la comunicazione
Antonio Basile
Alessandro Sinigagliese

Ufficio Stampa
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Via Mazzini, 88
71010 Carpino (Fg)
Antonio Basile
info@carpinofolkfestival.com

Dal 26 giugno da Rodi garganico si naviga per la Croazia

Si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli anche per l’altra novità dell’offerta turistica sul Gargano, ovvero il servizio di collegamento tra Rodi e la località croata di Korkula. Il primo viaggio è fissato per il 26 giugno con la compagnia Termoli Jet che farà la spola dal porto turistico premiato con la bandiera blu due volte alla settimana: la domenica e il martedì.  Il catamarano salperà da Termoli alle 6.30, alla volta di Rodi Garganico dove giungerà alle 8.00. Dal porto turistico con i biglietti acquistati a Rodi si partirà per Korcula dove si arriverà alle 11.30. Il rientro è previsto per le 21 sulla costa garganica. Il servizio è stato pensato con cadenza bisettimanale per soddisfare sia i turisti «mordi e fuggi» di entrambe le sponde dell’Adriatico. E poi per quanti vogliono trattenersi due giorni, partendo la domenica e rientrando il martedì o l’intera settimana. Il biglietto costerà 80 euro andata e ritorno. In questi giorni si sta attrezzando un container dove sistemare un ufficio della dogana. «Con il collegamento con la Croazia noi vogliamo fare in modo che chi è in Croazia quest’estate e semmai non conosce i nostri luoghi approfitti e si sposti anche per un giornata sulle nostre spiagge, pranzi nei nostri ristoranti acquisti i nostri prodotti», spiega il sindaco di Rodi, Carmine D’Anelli Una scommessa che dovrebbe giocare prima di tutto la Provincia con un info-point sull’isola di Korkula.

Stefano Pecorella è il nuovo Commissario del Parco del Gargano


L'attuale assessore all'Ambiente della Provincia di Foggia, Stefano Pecorella è stato nominato dal Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, nuovo coommissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano. La nomina è valida per i prossimi tre mesi. Pecorella, manfredoniano, esponente di spicco del Pdl, prende il posto di un altro rappresentante del Pdl, anch'egli di Manfredonia, Giandiego Gatta.

Recupero di manufatti edilizi da destinare alla fruizione e alla ospitalità diffusa: avviso pubblico



Approvato con determinazione del Dirigente del Servizio Ecologia n. 105 del 26 marzo 2010 l’avviso pubblico per la selezione di progetti riguardanti le prime azioni di “Recupero di manufatti edilizi esistenti da destinare alla fruizione ed alla ospitalità diffusa”.
L’iniziativa rientra all’interno del PO FESR 2007/2013 – Asse 4 – Linea di intervento 4.4 – Azione 4.4.1 – Attività A – e prevede l’impegno di una spesa complessiva pari a euro 3.500.000,00.
 
Destinatari dell’intervento sono gli enti locali e gli enti gestori delle aree naturali protette, i quali dovranno presentare apposita richiesta, nei termini e modi indicati nell’avviso, entro e non oltre le ore 12 del 30° giorno successivo alla pubblicazione dello stesso avviso nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 82 del 06 maggio 2010.

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