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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Facciamo scoprire e proteggere la Chiesa di S.Anna di Carpino: segnaliamola al Fai!!!

Segnala i tuoi luoghi del cuore ed aiuta il Fondo Ambiente Italiano a censire i più bei luoghi italiani. Insieme a te li scopriremo. Insieme a te faremo di tutto per proteggerli.
Questo l'invito del FAI. Allora faccio visita a http://www.iluoghidelcuore.it è scopro che attualmente il luogo più segnalato è la FORTEZZA SVEVO ANGIOINA di Lucera (FG) con 420 preferenze e mi dico: possiamo farcela.

L’obiettivo è di coinvolgere concretamente tutti i carpinesi di qualsiasi età e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico, affinchè anche attraverso il censimento del Fai si individuino i mezzi per intervenire direttamente per il recupero della chiesa di Carpino che consentiva fino a pochi decenni fa agli abitanti impegnati nella coltivazione degli orti di assistere alla messa mattutina. BASTANO POCHI CLICK.

Per le sue origini, di borgo agricolo, fu costruita la chiesa di Sant’Anna di modo da consentire gli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736, e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa, presto abbandonata, e che risultava già parzialmente distrutta agli inizi del Novecento. In seguito al primo crollo della copertura, l’edificio fu sottoposto a diversi interventi di restauro, che ne hanno, per fortuna, conservato l’aspetto originario. La semplice facciata in pietra bianca è ancora visibile; sulla parte alta del muro posteriore, un arco campanario sorregge una campana. Sull’unico altare in stile barocco, con colonne decorate da tralci di vite a spirale, campeggiava un bel quadro di fattura settecentesca raffigurante la Madonna col bambino e Sant'Anna, sottratto purtroppo nel 1969. Tale evento, unito alla distanza dal centro abitato, ha contribuito al suo progressivo abbandono, per cui, dopo un ulteriore crollo della copertura, appare allo stato di rudere.
Testo da Wikipedia
Foto di Domenico Sergio Antonacci

Consigliamo si segnalare, oltre alla nostra chiesetta, anche l'abbazia di Pulsano e l'abbazzia di Calena.

La Regione plaude all’approvazione del Piano del Parco del Gargano

“Dialogo, discussione, confronto, queste le nostre linee guida. E la presenza oggi qui della Barbanente, ossia della Regione Puglia, sta a dimostrare proprio questo”. Il Commissario Stefano Pecorella ha tracciato così ieri, al convegno dibattito sul Piano del Parco presso la sala delle Clarisse a Monte Sant’Angelo, il perché della presenza sul Gargano dell’assessore regionale all’assetto del territorio Angela Barbanente . Piano del Parco approvato due giorni fa dal neo commissario dell’ente. Un risultato che è giunto a distanza di sette anni dalla redazione della prima bozza da parte dell’Agriconsulting e dopo 15 anni dalla nascita dell’ente Parco Nazionale del Gargano come ente di gestione (DPR 6 giugno 1995). “Rimuovere le norme di salvaguardia ed entrare finalmente in una logica di gestione ordinaria di un’area protetta” gli ha fatto eco la Barbanente “a questo serve il Piano del Parco che noi come Regione Puglia siamo chiamati ad approvare dopo lo sblocco dell’iter da parte del commissario Pecorella, al quale vanno i miei complimenti per la celerità con la quale ha emanato il provvedimento, dopo anni di attesa. L’impegno che mi sento di assicurare, sin da oggi, è che procederemo alla creazione di uno strumento di pianificazione all’insegna della massima condivisione con gli abitanti del Gargano”. Il Piano, come si ricorderà, è stato “bocciato”, dalla maggioranza dei sindaci nella seduta dello scorso 29 aprile della comunità del Parco: “non ci piace” hanno spiegato. “Troppo restrittivo” la sommaria spiegazione. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commissario Pecorella, che nel suo intervento ha spiegato il perché: “Lo trovo restrittivo per esempio sull’insediamento delle attività produttive”. Ma Pecorella ha il grosso merito, tra l’altro recependo un sollecito degli stessi sindaci, di aver licenziato il Piano e di averlo inviato a Bari. “Non si poteva più perdere altro tempo” ha detto. Si è così accelerato l’iter. Una volta adottato dalla Regione, saranno infatti riaperti i termini per le eventuali osservazioni e si arriverà così alla stesura finale. Da domani si aprirà la fase del confronto conclusivo: ma non più tra i sindaci e il Parco, ma tutti insieme con l’ente Regione. In pratica nei prossimi mesi si avvieranno i vari confronti tematici, tra associazioni ambientaliste, sindaci ed imprenditori. Insomma prenderà corpo quello che sarà il Piano del Parco vero e proprio, l’identikit dell’area protetta versione terzo millennio. Verranno fissate le regole, quelle definitive, insomma si capirà dove si vuole andare a parare. Per esempio dove, quanto e come si potrà costruire. A tal proposito Pecorella è stato chiaro: “Non dobbiamo dire no, non si può fare. Ma al contrario: sì, si può fare, a certe condizioni però. Perché senza tutela dell’ambiente non c’è sviluppo.” All’assessore regionale è stata data anche una copia del Piano. Mentre è emerso il plauso del mondo ambientalista alla sterzata impressa dal nuovo corso dell’ente Parco con la formale approvazione del documento di pianificazione.

Dall’Egitto al Gargano, doti e virtù di un antico rimedio: l’oleolita alchemico

In un sito antico, dove ogni angolo svela le nostre antiche radici, quale è la magione avita della famiglia peschiciana dei della Torre (via Colombo, 29, Centro Storico di Peschici), si terrà sabato 29 maggio, dalle 18 alle 20, un seminario informativo intitolato: “Dall’Egitto al Gargano, doti e virtù di un antico rimedio: l’oleolita alchemico” (foto del titolo, focus della locandina; ndr). Relatrice dell’interessante convegno la naturopata leccese Rosanna Toraldo con l’organizzazione della locale Associazione Culturale “Punto di Stella”, della sua “fresca” diramazione “G-g Gargano Giovani” e la Galleria “don Achille”, suggestiva location ricavata nel frantoio dell’antico palazzo. Presentazione affidata al presidente del citato sodalizio, Piero Giannini.

Egitto-Gargano: ben si sposa questo passaggio da oriente a occidente relazionando sull’antica tradizione alchemica e sui rimedi che ancora oggi vengono utilizzati nella terapeutica moderna. L’alchimia è un’arte antichissima che consente attraverso lunghi e pazienti procedimenti di estrarre i principi attivi dalle piante officinals, purificarli separatamente e ricongiungerli in un unico essere incorruttibile nel tempo: l’oleolita.

Non si conosce molto su utilizzo e preparazione di tali rimedi, trascritti su papiri e scoperti da ricercatori che hanno voluto donare al mondo la loro utilità. Infatti, le doti – meglio: le virtù, come direbbe l’alchimista medievale – degli oleoliti sono ancora attuali, sebbene la loro applicazione oggi si discosti dall’uso che ne veniva fatto un tempo.

Vien da chiedersi: perché la terra del Salento (la relatrice è leccese) associata a quella del Gargano? Ma perché Rosanna Toraldo, nel suo percorso di naturopata, ha voluto approfondire i suoi studi utilizzando e andando alla scoperta delle stesse erbe “officinalis” (foto 1 sotto, salsapariglia nostrana) di cui si parla nella terapeutica alchemica egizia, sull’intero nostro territorio, un erbario ricchissimo e sempre baciato dai raggi del sole.

Come si è avvicinata a questa particolarissima branca dello scibile umano, abbiamo chiesto alla studiosa. “Anche se i miei studi partono dalla facoltà di biologia – ci ha spiegato, – sulla mia strada si sono spesso presentati persone e seminari che mi hanno fatto pensare che c'era altro oltre alle cellule osservate al microscopio. Così ho iniziato prima a interessarmi di naturopatia, poi di reiki e medicina vibrazionale, alchimia e spagiria. E col tempo sono diventata naturopata e master reiki teacher usui.”

Si segue una formazione particolare? “Ho frequentato molti corsi monotematici: aromaterapia tradizionale e alchemica, floriterapia, radiobiologia e radionica, biotransenergetica (psicologia traspersonale) , medicina vibrazionale e altri. La mia sete di sapere parte dalla convinzione che l'individuo, come lo stesso Paracelso (alchimista, astrologo e medico svizzero del ’500; ndr) intendeva, non è solo un corpo fatto di organi, muscoli e ossa.

Perché, c’è dell’altro? “Molto altro, dentro e fuori la nostra struttura! Che ci dovrebbe spingere a non fermarci mai nel voler capire il perchè dell’insorgere di un disagio, o disequilibrio, o come altro si vuol definire. Ancor più in questi anni ho voluto sperimentare la natura e le sue similitudini con noi, “popolo degli umani”, vivendo quando potevo a contatto con essa, imparando a osservare, ascoltare e registrare ogni istante di vita di una pianta, accogliendone la nascita, la vita e la morte come si fa coi propri figli, in questo divenire costante o costante disvelamento.”

Come si definirebbe. “Forse ‘ricercatrice indipendente’ del ‘tutto’ nascosto in quel meraviglioso micro e macrocosmo chiamato essere umano.”

p.g.
CHI E’ ROSANNA TORALDO – Naturopata, diplomata alla Scuola di Federico II, Dipartimento Ospedaliero Sperimentale Asl di Trani e Master Teacher Reiki Usui, vive, lavora e insegna tra Lecce e altre Regioni italiane. Ha frequentato per due anni la Scuola di Biotransenergetica-Psicologia Traspersonale di Lecce, del dott. Lattuada, dove ha fatto un percorso di Consapevolezza e Completamento per i suoi studi di ricerca sugli Archetipi delle Piante e dei fiori. Altri corsi di formazione: Anatomia e Fisiologia Sottile che insegna nella sua Scuola di Reiki.

Ha lavorato nel campo dell’Aromaterapia Alchemica in un’azienda nelle Cinque Terre della meravigliosa Liguria, dove è entrata in contatto con il dott. Giuseppe Turnituri, uno dei discepoli del dott. Angelo Angelini (che ha traslitterato il Papiro di Erbes). Ha frequentato i corsi monotematici: Floriterapia Spagirica, Alchimia, Radiobiologia e Radionica, facendone una base di ricerca nel campo sia degli Oleoliti Alchemici sia delle Essenze Floreali Mediterranee Spagiriche, che porta come materie di studio, oltre all’Alchimia Cellulare, nello stesso Istituto di Medicina Naturale di Lecce in cui è docente.

Ha partecipato, con gli stessi temi, a conferenze e tavole rotonde in Liguria e Piemonte. In Puglia ha affiancato eminenti docenti, come il dott. Sergio D’Antonio, conosciuto e riconosciuto nel campo dell’Omeopatia e dell’Aromaterapia Alchemica che porta come studio in tutte le Università italiane.

Parco Nazionale del Gargano: AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER N. 1 ESPERTO

Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Gargano rende noto che è indetta, in esecuzione della determinazione dirigenziale n. 246 del 12/05/2010, una selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata alla stipula di un contratto di collaborazione professionale per la figura professionale di responsabile delle azioni di monitoraggio nell’ambito del progetto LIFE + Nature & Biodiversity 2008-C1e, di seguito richiamato con l’acronimo LIFE Montenero.

Il contratto decorrerà dalla data di stipula dello stesso e avrà durata di quarantotto mesi. Il compenso relativo alla prestazione professionale dovuto al Contraente viene stabilito in complessivi euro 48.000,00 (quarantottomila/00) oltre IVA e CAP.
Per ulteriori informazioni pubblichiamo il file relativo all’avviso pubblico

Pugliesi nel Mondo: parte il progetto Cucina Pugliese in Australia

<!– Comunicato

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L’Assessorato al Welfare – Servizio Pugliesi nel Mondo inaugurerà, da domani giovedì 27 maggio, a Melbourne, il progetto Cucina Pugliese in Australia, parte integrante del più ampio Melbourne Italian Festival (Aprile- giugno 2010). L’Assessorato al Welfare – Servizio Pugliesi nel Mondo inaugurerà, da domani giovedì 27 maggio, a Melbourne, il progetto Cucina Pugliese in Australia, parte integrante del più ampio Melbourne Italian Festival (Aprile- giugno 2010). Per l’occasione, in collaborazione con la Federazione Pugliesi d’Australia – Melbourne e con l’Istituto Professionale di Stato “Mauro Perrone” di Castellaneta (Ta), è previsto il gran galà “The triumph of the flavors and smells of Mediterranean cuisine in Puglia”. L’iniziativa vuole conseguire un duplice obiettivo: – internazionalizzazione del Sistema Puglia. A tale scopo, si è scelto di privilegiare la consolidata rete di rapporti sociali, culturali e commerciali che la Regione Puglia intrattiene con le comunità di pugliesi in Australia, soggetti attivi nel processo di espansione all’estero della filiera agroalimentare e dell’enogastronomia pugliese, affermato patrimonio che la Puglia vanta a livello internazionale. – promozione e riqualificazione della cucina pugliese in Australia. Attività, queste ultime, tese a preservare, attraverso la formazione e l’aggiornamento professionale dei giovani pugliesi, l’originalità delle ricette e dei sapori, messe spesso a dura prova da processi di contaminazioni culinarie, inevitabili in una realtà come Melbourne, nella quale coesiste una vasta varietà di gruppi etnici e culture. Si è scelto di perseguire le citate finalità attraverso le seguenti azioni: – Attivazione di Stages/tirocini formativi, della durata di sei mesi, presso alcuni ristoranti italiani situati nell’area metropolitana di Melbourne. Aderiscono all’iniziativa le seguenti strutture ristorative: Stefanos- Caffè Latte- Ecco- Enoteca Sileno- Brunetti- Arrivederci- Tutto bene- La notte – Olympic Hotel – Monte Carlo and Casavini – La Porchetta –Lazy Moe’s – Grigoletto Oil. – Realizzazione, a Melbourne, di un Cooking Show, finalizzato alla promozione e diffusione delle eccellenze, dei prodotti e dei piatti tipici dell’enogastronomia pugliese. Per l’occasione la Federazione Pugliese d’Australia e l’istituto scolastico della provincia tarantina organizzeranno una serata di gala, allietata dalla bontà della cucina pugliese e dalle espressioni musicali di “Terraross”, un gruppo di artisti impegnato nella diffusione della tradizionale musica popolare pugliese. Lo stesso gruppo tornerà ad esibirsi domenica 30 maggio, in Piazza Italia, a Melbourne. Il 28 Maggio la delegazione pugliese saluterà la comunità pugliese in Australia con una manifestazione gastronomica e culturale. Le manifestazioni di fine maggio, articolate secondo il programma precedentemente esposto, fruiranno della collaborazione e competenza, nei settori musicali e della comunicazione audiovisiva, della Fondazione Murgia delle Gravine di Mottola (TA). (com/nlo)

Stefàno: “Giunta approva il Piano di Sviluppo Rurale presentati dal GAL GARGANO”

La Giunta regionale ha approvato oggi 23 Piani di Sviluppo Locale presentati da altrettanti Gruppi di Azione Locale (GAL) con il sostegno del Programma di Sviluppo Rurale della Puglia 2007-2013. Esattamente quelli dell'Alto Salento, Serre Salentine, Terre di Murgia, Daunofantino, Gargano, Piana del Tavoliere, Murgia Più, S.Maria di Leuca, Valle d’Itria, Terra d’Arneo, Valle della Cupa Nord Salento, Meridaunia, Isola Salento, Colline Joniche, Terre del Primitivo, le Città di Castel del Monte, Luoghi del Mito, Conca Barese, Terra dei Trulli e del Barsento, Terra dei Messapi, Terra d’Otranto, Daunia Rurale, Ponte Lama.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno – dell’applicazione concreta di strumenti innovativi previsti dalla nuova programmazione dello Sviluppo Rurale, che vede il coinvolgimento di partenariati locali organizzati in Gruppi di Azione Locale (GAL). Agli stessi è stato assegnato il compito di dare attuazione agli interventi relativi al miglioramento della qualità della vita e alla diversificazione dell’economia nelle zone rurali”. “Le dotazioni di risorse pubbliche, di poco inferiori ai 300 milioni di euro – conclude l’assessore – saranno in grado di generare investimenti per quasi 600 milioni di euro. I Piani consentiranno di attivare una azione di sostegno organica, con obiettivi di lungo periodo e soprattutto di prossimità ai bisogni espressi dalle popolazioni rurali”. (com-nlo)

I Cantori di Carpino stregano anche Torino

Il 94 enne Antonio Piccininno tra i protagonisti del festival di cultura pugliese

Barbanente a Monte Sant’Angelo per bandi Parco Nazionale Gargano

<!– Comunicato

–>Mercoledì 26 maggio, alle ore 15.30 l’assessore all’Assetto del territorio, Angela Barbanente, sarà a Monte Sant’Angelo, presso la sala delle Clarisse, per presentare, insieme al commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, i bandi della Regione Puglia per sostenere le attività delle aree protette e favorire la loro piena valorizzazione.
Nell’occasione verrà presentato il piano di gestione del parco nazionale, elemento imprescindibile per favorire il pieno ed armonico sviluppo del territorio e consentire l’avvio di idonee misure di finanziamento. Sono invitati i sindaci dei Comuni interessati, le associazioni ambientaliste, tutti i soggetti portatori di interesse.

Ieri sera a Torino sembrava di stare in Puglia, a Carpino!!

Sono stati i CANTORI di CARPINO a rappresentare il Gargano all’interno della manifestazione TORINO ATTARANTàTA – Primo festival di pizzica e cultura pugliese di Torino, svoltosi nel capoluogo piemontese dal 16 al 21 maggio.

Con la collaborazione dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, il novantaquattrenne Antonio Piccininno, accompagnato dai giovani componenti del gruppo dei Cantori, è salito sul palco a chiusura della intera manifestazione dopo il gruppo torinese La Paranza del Geco ed il trio pugliese Tradizionale Salentina Dop.
Come ogni serata, Zi' Ntonj col il suo rituale propiziatorio ha esordito con testuali parole "prima che cand vi spieg la canzon" …per catturare abilmente l'orecchio dell'ascoltatore e poi rapirne i sensi.

Con loro non ha voluto mancare l'Assessore regionale pugliese Elena Gentile volata letteralmente per essere sul palco con i Cantori e partecipare ai festeggiamenti dei pugliesi che vivono a Torino.

Alla fine è stata proprio una gran bella festa popolare. Il tempo è stato clemente e Zi' Ntonj, in gran forma, in un'ora di concerto ha saputo trasmettere alla gente che affollava Piazza Umbria tutta la sua energia, facendo ballare tutti al suono delle sue castagnole… insomma anche Turin si è lasciata attarantare!!!!

Il poeta dialettale pugliese Francesco Granatiero che vive a Torino ha voluto trasmetterci la sua emozione.
"Rivedere e ascoltare Piccininno: il garbato movimento delle mani con le nacchere, la dolcissima modulazione della voce, la gustosissima spiegazione in italiano locale, la sua aderente interpretazione parlata, le belle riprese del canto popolare carpinese, il bellissimo e sostenuto intercalare dei toni sempre melodiosi, è stato straordinario. Ieri ho apprezzato anche la bonta dei ritmi e dei suoni, la musica ruspante e, anche, la piacevole spinta innovativa. Tutto bello e in linea con la grande voglia di ballare che ha preso tutti, con una partecipazione davvero straordinaria. Ma il mio Piccininno, chissà se lo vedrò ancora, un maestro che non dimenticherò mai. Avrei voluto che niente disturbasse la sua voce, l'incanto della sua magica presenza, come è stato, per fortuna, con la ninnananna finale, quando gli strumenti hanno in parte ceduto alla dolce nenia".

Il Prossimo appuntamento con Antonio Piccininno è ad agosto alla quindicesima edizione del Carpino Folk Festival.

Testi e materiali per la comunicazione
Antonio Basile
Alessandro Sinigagliese

Ufficio Stampa
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Via Mazzini, 88
71010 Carpino (Fg)
Antonio Basile
info@carpinofolkfestival.com

La mitica città di Uria nella tradizione orale del Gargano

A 'n'or d' nott 

(i versi che iniziano con il trattino sono la voce del bambino che risponde a sua madre)

Sirr chist'occhji bell, fa la nann;

iè fatt nott e tutt li criatur

mo già so' 'dd'rmut, non parlann:

steng ucin a te, non avè paur!

Lu lup va magnann li malandrin

che non dorm'n sub't la ser…

 

-Lu lup no, mammù, mitt'm 'nzin

e cant, cant la ninna nann 'ccom e ier.
 

Apprim mo, da bona cr'stian

fatt la croc e di' l'AveMmarij…,

…del Padr', Figlij, … p' queddavta man,

e d'lu Spir't Sant e così sij.

 

-Uheij ma', la Madonn mo m' sent?

 

Ma scì, bell d'mamm, a tutt quant

la Madonn c'sent e non c'sta nent

che non ved. Mbè, i'mo dic annant,

tu di' appress a me: piena di grazij…

Continua qui

La vita, un viaggio lungo un treno (con Ferruccio Castronuovo) – Un film di Thierry Gentet

Nel 2007, "Les Chanteurs de Carpino", nel 2010 "La vita, un lungo viaggio in treno" (Documentario 53’) al francese Thierry Gentet piaciono le storie italiane.

Una coproduzione Mira Productions, France 3 Corse / Via Stella Col sostegno di Région Midi-Pyrénées, Centre national du cinéma et de l’image animée, Apulia Film Commission

È il ritratto di Ferruccio Castronuovo, testimone dell'epoca d'oro del cinema italiano negli anni dal 1960 al 1980. Il suo percorso di cineasta gli permise di affiancare i più grandi cineasti italiani del suo tempo, in particolar modo Federico Fellini, con il quale collaborò per più di dodici anni. Ferruccio Castronuovo è la memoria vivente d'un tempo in cui il cinema mediterraneo, attorno all'Italia, imperava sulla settima arte.

L’itinerario, fuori dal comune, di Ferruccio Castronuovo meritava di diventare l’oggetto di un film documentario. A ciò si è dedicato il regista Thierry Gentet con « La vita, un lungo viaggio in treno », un affresco di 52 minuti, sensibile e improntato di poesia.

Ultimato a fine febbraio 2010, il documentario « La vita, un lungo viaggio in treno » è stato trasmesso il 23 marzo scorso su Via Stella/France 3 Corse, in anteprima del programma culturale Orizonti.

Il film, coprodotto da France 3 Corsica, sostenuto dalla Regione Midi-Pyrénées, il Centro nazionale del cinema e dell’immagine animata, nonché l’Apulia Film commission, sarà presentato a Bari, mercoledì 26 maggio, alle ore 18, nella sala cinema del Cineporto di Bari, in presenza del regista e di Ferruccio Castronuovo stesso.

ll primo incontro con Fellini…
Tutto cominciò con una telefonata. Era un venerdí pomeriggio.
Qualcuno mi chiamò per chiedermi: «se sei libero lunedí, vai a Cinecittà. Fellini ti vuole conoscere. Devi lavorare sul Casanova. »
Ho pensato ad uno scherzo: forse il tipo della chiamata sapeva quanto mi piaceva Fellini! Veramente, non ho dormito per tutto il fine settimana.
Il lunedí mattina mi recai a Cinecittà. Mi portarono vicino a Fellini.
Mi guardai attorno.
Fellini mi vide e mi disse: « stai attento, sono io che faccio il film, tu fai il resto! »
Era l’inizio del rapporto con Federico. Avevo una piccola équipe 16 mm. Lavoravo sempre.
Alla fine della prima settimana, Fellini venne a vedere ciò che avevo girato.
Io l’avevo visto butare delle immagini. Non le piacevano.
Mi dissi: se succede una cosa simile per me, è tutto finito.
Invece, guardò le mie immagini e mi chiese: « dove stavi quando hai girato questo? »
Non aveva capito dove stavo, anche perché mi ero nascosto per riprendere. Il mio lavoro gli era piaciuto.
Alla fine si girò verso di me e mi disse: « Ferruccio, da questo momento in poi, sei il solo ammesso sul mio set».

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