… son di medicina pure io, come Malatesta e Carmelo Palladino, naturalista e materialista convinto che l’uomo giusto ha la “missione” inderogabile di cambiare le cose e controbilanciare l’arroganza dei furbi, dei forti e dei potenti.
Tempo fa, cercando notizie di Giuseppe D’addetta, mi sono imbattutto su un testo di Mario Simone che racconta di quando Tommaso Fiore venne sul Gargano alla “ricerca del prossimo di Giannone e di Celestino Galiani, di Carmelo Palladino e di Giuseppe Bramante, fantasmi implacabili della Rivoluzione alienata…”.
Immaginate la curiosità che scattenarono in me queste righe quanto poi, approfondita, la ricerca scoprii che Giuseppe Bramante e suo fratello erano di Carpino.
In particolare sempre Mario Simone, in RICORDI E FRAMMENTI, ci informa che:
“Nella pagina pubblicata da «Rassegna pugliese», fascicolo in onore di Tommaso Fiore, nomino gli anarchici garganici Bramante e Palladino, che da tempo mi avevano incuriosito, fino a farmi cercare le loro tracce nei paesi di origine: Carpino e Cagnano Varano.
Qui mi fu propizio il commissario al Comune, dott. Antonio Papagno, manfredoniano, che riuscì a farmene ottenere il ritratto, del quale volle copia Antonio Lucarelli, per il suo scritto biografico apparso con l’immagine «Umanità Nova» e poi in quaderno.
Infruttuoso fu, invece l’incontro con le sorelle superstiti del Palladino, mostratesi ingenerose verso la sua memoria, non perdonandogli la tresca adulterina, per la quale una notte del 1896 fu spento dall’uomo tradito.
Dei fratelli Bramante, promotori col Palladino della prima internazionale (anarchica) non si serbano molte notizie a Carpino. Lo storico locale, Giuseppe D’Addetta, non mi ha potuto fornire elementi di dettaglio”.
Successivamente equivocando il testo di Simone riuscii a trovare notizie sullo scritto di Lucarelli: Patrioti ed internazionalisti: Carmelo Palladino, in “Umanità nova” (Roma) XXIX (1949), nn. 36-39 (4-25 settembre); e in “Gazzetta del Mezzogiorno”, 1949, n. 101
Di recente infine, incuriosito della nascita della sezione Sel di Cagnano Varano intitolata a Carmelo Palladino, trovai in LEONARDA CRISETTI GRIMALDI, Cagnano Varano, Acropolis 1999 un’altra riga che diceva “A Cagnano all’epoca c’era una sezione di anarchici, composta da diversi elementi. Con lui collaboravano gli intellettuali Antonio Fini, nostro concittadino, Luigi Della Monica da Sannicandro e Giuseppe Bramante da Carpino.”
Purtroppo la mia curiosità dovete fermarsi qui perchè altro non riuscii a trovare.
Ma ieri miracolosamente sulla pagina facebook “Carpino e le sue notizie (Benvenuti in Piazza del Popolo)” è apparso un post di Giuseppe Bramante da Carpino che recita: Già nel 1886 con Carmelo Palladino di Cagnano Varano e Luigi Della Monica di S. Nicandro Garganico aspiravamo alla creazione di una nuova società.
Non finisco neanche di leggerlo e mi precipito sul profilo di Bramante.
Ora, è ovvio che chi ha aperto quel profilo non è lo stesso Bramante, ma le notizie riportate aprono sicuramente un nuovo filone di ricerca sulla Carpino della seconda metà del dicianovessimo secolo.
Lascio a voi giudicare.
Chi dovesse entrare in possesso di notizie che possono approfondire gli aspetti citati è pregato di renderli pubblici prima che ritornino nell’oblio.
Nato nel 1842 a Carpino, avevo appena compiuto 18 anni quando 1401 elettori carpinesi votarono SI al Plebiscito “Il popolo vuole l’Italia una ed indivisibile con Vittorio Emanuele Re Costituzionale, e Suoi legittimi discendenti” del 1860.
Nel 1861 era già tempo di briganti. Ricordo a Carpino lo scontro a fuoco del 14/15/16 giugno tra il plotone dell’8° Fanteria, comandato dal sottotenente Minghetti, e una comitiva di cinquanta briganti comandata da Caruso e da Angelo Maria del Sambro, capo della banda del Gargano e terrore del circondano di S. Severo.
L’anno successivo metteva a ferro e fuoco Carpino il brigante Luigi Palumbo alia Principe e venivano “giustiziati” gli insorgenti carpinesi mai ricordati:
– D’Amico Giuseppe: fucilato ad ischitella il 22 aprile 1862
– Gallo Antonio: fucilato a Carpino il 18 luglio 1863
– Grosso Michelantonio: fucilato il 16 luglio 1863 in Monte Sant’Angelo
– Pizzarelli Michelangelo: fucilato nell’agosto del 1863 in Cagnano
– Rivellino Michele: fucilato l’8 novembre 1863 in Sannicandro
Studente in medicina con La Gioventù Studiosa di Napoli partecipo col mio maestro Giuseppe Ferrari all’Anticoncilio del gennaio 1869 convocato da Giuseppe Ricciardi in opposizione al Concilio ecumenico convocato a Roma da Pio IX per l’8 dicembre 1968.
Già componente del’Associazione segreta di Bakunin, insieme a mio fratello e con Cafiero, Palladino e Malatesta fummò i promotori della prima internazionale anarchica del 1871.
Il 2 settembre del 1877 con altri 35 compagni fondai la Società Operai di Mutuo Soccorso di Carpino, un embrione da cui si svilupperà l’Inps.
Nel novembre del 1878 eccitai i contadini all’aperta ribellione contro il malgoverno dell’amministrazione comunale.
Fui promotore di tutti i disordini avvenuti in Carpino nel mese di gennaio e febbraio del 1879, per avere spinto la popolazione ad invadere le terre volute demaniali, insieme a:
– Bramante, Domenico
– Bramante, Pietro
– Giangualano, Domenico
– Di Monte, Raffaele
– Caputo, Giambattista
– Mennillo, Nicola
– Mennillo, Luigi
– Mennillo francesco
La questione della spartizione delle terre demaniali a Carpino si trascinava da oltre un settantennio. Furono i Francesi, durante l’occupazione d’inizio secolo, a volere la grande riforma nel Regno di Napoli. Con una legge varata da Giuseppe Buonaparte il 2 agosto 1806 erano stati aboliti i diritti feudali in tutto il Mezzogiorno d’Italia. Con essa era stato sferrato un duro colpo al patrimonio degli ex feudatari. I baroni avevano visto il loro titolo perdere il carattere pubblicistico, per assumere una valenza meramente onorifica. Con altra legge, varata il successivo 1° settembre, era stata imposta la ripartizione dei demani ex-feudali tra Baroni e Comuni, “secondo i diritti e le ragioni di ciascuno” , e la divisione dei demani in “proprietà libera” a favore dei cittadini. Con queste norme i francesi avevano posto delle pietre miliari lungo la strada che portava all’emancipazione e al riscatto morale delle popolazioni meridionali. Fino ad allora i baroni avevano goduto dei privilegi personali propri della nobiltà (esenzioni fiscali, esenzione da pene infamanti con relativa commutazione, precedenze, diritto a particolari onori…), e di una serie di privilegi reali che avevano fatto diventare lo stesso titolo di barone sinonimo di oppressione. Tra questi ultimi, il diritto di sottoporre a tributi tutti gli abitanti del feudo (decime, terraggi, fida, erbatica, carnatica …)
e di amministrarvi la giustizia, che si concretizzavano di fatto in un potere di vita e di morte.
Nel 1883 collaborai finanziariamente con Palladino, nonostante una forte carestia del grano, alla fondazione del Periodico Anarchico L’Internazionale.
Nel mese di settembre del 1886 a Carpino fondai la “Nuova Società”.
Nel 1893 vengo accussato di omicidio insieme a Matteo Fusillo.
Sono tornato nella mia Carpino per cambiare le cose e controbilanciare l’arroganza dei furbi, dei forti e dei potenti mediante la rivolta permanente della parola e dello scritto.
Saluti Libertari
Giuseppe Bramante
Per il momento citerò come fonte il profilo di facebook: Giuseppe Bramante da Carpino
Il 26 settembre, a Roma, presso l'Alpheus si svolgerà il Concertone "La Festa della Taranta" nel corso della VII edizione delle Giornate dell’Arte, Campagna nazionale di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali a rischio, promossa ed organizzata dalla Fondazione CittàItalia in collaborazione con il Comitato per la Salvaguardia di Vereto, l'Associazione Culturale Carpino Folk festival e la Fondazione La Notte della Taranta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Unesco – Commissione nazionale Italiana, dell’UPI, dell’ANCI e della Rai.
Negli ultimi anni, come si sa, la Puglia ha conquistato l'interesse dei media nazionali per i due grandi eventi musicali di agosto legati alla musica di tradizione: La notte della Taranta di Melpignano nel Salento e il Carpino Folk Festival a Carpino nel Gargano. Ora questa Puglia musicale insieme per un concerto di beneficenza: "La Festa della Taranta" con i gruppi più rappresentativi della musica popolare pugliese per raccogliere fondi per il restauro dell'affresco di "San Paolo dei Serpenti" che si trova nella chiesa di Santa Maria di Vereto a Patù, nel Capo di Leuca.
Un affresco importante perché conserva una delle più antiche rappresentazioni di San Paolo nell'iconografia "popolaresca" che si riferisce all'antichissima credenza relativa alle capacità del Santo (e dei suoi "adepti") di curare gli effetti velenosi del morso di alcuni animali, tra cui i serpenti e gli scorpioni, da cui deriverà anche il patronato paolino sugli uomini e le donne "morse dalla taranta".
Un grande concerto con: Antonio Piccininno e i CANTORI DI CARPINO, MALICANTI, MASCARIMIRI' (tradizionale) special "Uce de fimmina" Anna Cinzia Villani e il CANZONIERE GRECANICO SALENTINO. Apertura porte ore 20.00 – Inizio concerto: ore 21.00
Il concerto sarà preceduto da una breve presentazione di Brizio Montinaro e Sergio Torsello coordinati da Vincenzo Santoro, che si soffermeranno sulla storia di questa particolare iconografia di San Paolo e dell'affresco di Vereto.
Antonio Piccininno e i Cantori di Carpino
Antonio Piccininno, 94 anni, grande "albero di canto" della cultura tradizionale italiana, guida la storica formazione proveniente da Carpino, mitico borgo del Gargano famoso per lo straordinario e affascinante patrimonio di canti accampagnati dalla chitarra battente (le cosiddette "Tarantelle del Gargano"). Nel loro repertorio le suonate che Piccininno ha eseguito per decenni con gli altri "grandi vecchi" della tradizione garganica, i compianti Andrea Sacco e Antonio Maccarone.
Malicanti
Il gruppo esegue musiche e canti tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente dagli anziani cantori. Il repertorio è composto da tarantelle, canti “alla stisa”, canti d’amore, stornelli, canti di lavoro, e da musiche che consentono di ballare, tra cui la pizzica-tarantata, la musica che nella cultura contadina veniva usata nella cura magica degli effetti del morso della mitica “taranta” e che oggi è diventata il simbolo del rinascimento musicale salentino.
Mascarimirì/Tradizionale Special "Uce de Fimmina" Anna Cinzia Villani
La polifonia tradizionale attraverso quattro delle più interessanti voci del Salento. Voci maschili e femminili (l'ospite speciale Anna Cinza Villani) che, accompagnate dal “Tamburreddhu” interpretano i suoni della tradizione. Suoni che questa terra ha ancora la forza di conservare e tenere vivi per consegnarli al futuro.
Canzoniere Grecanico Salentino
Nato da un'idea della scrittrice Rina Durante nel 1975, il Canzoniere Grecanico Salentino è uno dei primi e più importanti gruppi di riproposta della musica popolare pugliese. Dal 2007 la conduzione passa dal fondatore Daniele Durante al figlio Mauro, con una nuova formazione che ha portato all'edizione dell'ultimo lavoro del gruppo, il CD "Focu d'amore". Dall'energia della pizzica pizzica alla dolcezza dei canti d'amore, dalla festosità della banda paesana ad un ironico sguardo sulla modernità, quello del Canzoniere è uno spettacolo suggestivo ed intenso.
Domenica 19 settembre, alle 16.30, presso le Serre del Castello del Roccolo di Busca avrà luogo l’incontro con lapoesia dialettale di Francesco Granatiero, che aprirà la nuova edizione di “Flatus Vocis”, rassegna di letture di poeti organizzata dall’associazione culturale Marcovaldo con il sostegno della Regione Piemonte e con la direzione artistica di Giovanni Tesio nell’ambito della quarta edizione de “Il Roccolo della Poesia”. Fino a domenica 19 settembre sono aperte, inoltre, le iscrizioni alla “Corriera dei poeti” che domenica 26 settembre, partendo da Torino, raggiungerà il Roccolo di Busca in occasione della “Baraonda poetica”. Per informazioni rivolgersi al numero verde della Regione Piemonte 800-329329, telefonare allo 0171/618260 o visitare il sito www.marcovaldo.it.
Il giorno 15 settembre è nata dall'idea di giovani musicisti di Carpino, una nuova associazione culturale e musicale: ASSOCIAZIONE CULTURALE E MUSICALE "MusicArte".
L'Associazione nasce con l’intento di incrementare e diffondere lo studio, la conoscenza e l’apprezzamento della musica nella popolazione. L’Associazione MusicArte si propone di:
– organizzare e gestire i corsi attualmente attivati presso la Scuola di Musica, attraverso lezioni sia individuali che collettive di strumento, propedeutica musicale e teoria e solfeggio;
– aumentare il numero degli allievi dei corsi di musica, nella convinzione che l’apprendimento musicale costituisca, oltre che un piacere per chi vi si accosta, un imprescindibile strumento di crescita e di sviluppo educativo e formativo;
– innalzare il livello ed il prestigio dell’attività didattica della Scuola di Musica attraverso l’istituzione di Corsi di Perfezionamento Musicale tenuti da docenti di chiara fama, che potranno essere invitati a tenere lezioni di perfezionamento presso le strutture della Scuola; diffondere l’ascolto della musica ed incoraggiare gli allievi nel proseguimento dei loro studi attraverso l’organizzazione di saggi scolastici aperti al pubblico;
– organizzare esibizioni musicali degli allievi dei corsi di musica in occasione di ricorrenze e momenti importanti nella vita del paese (concerto di Natale, festa del paese, etc.);
– organizzare concerti e manifestazioni musicali, con l’intento di sensibilizzare e diffondere la musica e dare nello stesso tempo l’opportunità di valorizzare sale ed angoli suggestivi di Carpino. I concerti si rivolgeranno sia al pubblico tradizionale sia al pubblico più giovane, attraverso un trattamento della musica classica orientato verso più attuali aspettative d’ascolto, rese possibili trascendendo le definizioni di genere correnti e promuovendo interessanti intersezioni stilistiche tra classica, world-music e musica etnica, dando comunque sempre evidenza alla letteratura classica.
La cornice di Carpino, si potrebbe rivelare scenario ideale per questi eventi. Il connubio tra il luogo e la musica permetterebbe di svolgere una vera e propria opera di sensibilizzazione culturale, ottenendo consenso e buon successo di pubblico;
-promuovere lo studio e la conoscenza della musica attraverso l’organizzazione di specifici concorsi musicali;
– promuovere le attività dell’Associazione anche attraverso l’utilizzo di mezzi informatici, per esempio con la creazione di un sito internet; collaborare con le altre Scuole presenti sul territorio, tenuto conto che, nell’attuale ordinamento degli studi musicali e nella considerazione che i Conservatori diverranno istituzioni di alta cultura musicale, è necessario ipotizzare un possibile cammino di formazione strumentale già dai primi anni di scuola dell’obbligo. Ciò considerato, si propone l’organizzazione di specifici progetti musicali, realizzati da docenti di comprovata esperienza ed in possesso di titoli di studio specificamente musicali, all’interno della scuola materna e della scuola primaria, per garantire a bambine e bambini un’offerta formativa adeguata, all’interno della quale la musica ha importanza fondamentale; collaborare con il Comune di Carpino per la realizzazione di attività e/o progetti in materia musicale che si decideranno di attivare;
Infine un occhio di riguardo anche al mondo bandistico, antica tradizione della nostra regione e quindi la costituzione del complesso bandistico "Città di Carpino".
Comunicato Stampa a cura di: Antonio Pizzarelli | Marco di Perna | Pasquale Manobianco
All’iniziativa, in collaborazione con il comitato delle associazioni per la salvaguardia di Vereto, l’Associazione Culturale «Carpino Folk festival» e la Fondazione «Notte della Taranta», parteciperanno i Mascarimirì di Claudio «Cavallo» Giagnotti, con il progetto «Tradizionale», affiancati dalla uce de fimmina di Anna Cinzia Villani, quindi Malicanti, Canzoniere Grecanico Salentino e i Cantori di Carpino.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.4 è avvenuto alle ore 14:20:18 in Capitanata tra Foggia e Manfredonia con movimento sussultorio durato diversi secondi.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Tavoliere_delle_Puglie ed è stato avvertito chiaramente in tutto il Gargano.
In attesa dei commenti dagli utenti che hanno percepito il terremoto, per favore specificare la zona.
La scossa da quanto si apprende è stata avvertita in buona parte dell’Italia meridionale fino a Bari e Caserta, in Molise e in gran parte dell’Abruzzo.
Alle 14:33 è seguita un'altra scossa di magnitudo 2.0 sempre nello stesso epicentro.
Paura tra la gente. Molte persone si sono riversate in strada urlando. I centralini delle forze dell'ordine e dei Vigili del fuoco sono stati presi d'assalto. Al momento non si registrano danni o persone rimaste ferite.
La Puglia è area esposta a rischio sismico? La risposta è sì

Il 9 settembre scorso a seguito dell’istruttoria espletata dal Responsabile di Azione e confermata dal Dirigente del Servizio Ecologia, ing. Antonello Antonicelli, sono stati approvati dalla Regione Puglia le risultanze istruttorie e la graduatoria definitiva degli Interventi sulla rete di sentieri al fine di favorire lo sviluppo di percorsi escursionistici.
I Comuni di Peschici, Monte S.Angelo, Cagnano Varano, S. Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, Sannicandro e Apricena fanno il pieno di finanziamenti. Carpino non becca un euro.
Inutili lamentele, se i progetti non li presentiamo, non ce li possono approvare.
Se non presentiamo i progetti, non avremo mai i finanziamenti, mai nuove opportunità di lavoro per i nostri ragazzi e mai i percorsi escursionistici, amen.
Download versione PDF del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 146

La Regione esorta i due Comuni a presentarli entro la fine del mese.
E’ stato avviato il procedimento di valutazione delle modalità di utilizzo dei fondi per il risanamento di parte delle lagune dei Comuni di Lesina e Cagnano Varano. (Foggia).
La somma, già stanziata dal Ministero dell’Ambiente in base all’Accordo di programma quadro “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”, ammonta a euro 7.176.023. Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, che ha convocato tutti i soggetti interessati per un incontro al termine del quale si è deciso che i Comuni di Lesina e Cagano Varano dovranno presentare agli uffici regionali, entro la fine del mese del settembre, tutti i progetti già redatti per la realizzazione di opere di risanamento.
Entro il mese di ottobre poi, la Regione Puglia, in accordo con l’Autorità di Bacino ed i Servizi Tutela delle acque e Lavori pubblici valuterà la validità dei progetti e le modalità di distribuzione delle risorse tra i due Comuni interessati.
“La riunione – ha detto Amati – è stata utile per tracciare un preciso crono-programma che necessario ad evitare che questi fondi già disponibili vadano persi e, contestualmente, perché siano utilizzati nel migliore dei modi per superare le criticità di queste zone, causate dall’inquinamento delle due lagune. Valuteremo con attenzione- ha detto Amati- le ipotesi progettuali che i Comuni di Lesina e Cagnano Varano provvederanno a presentarci e cercheremo la migliore soluzione affinchè questi 7 milioni di euro siano investiti in opere funzionali, congruenti con il Piano di tutela delle Acque della Puglia e condivise con l’Autorità di Bacino, poiché si tratta di aree ad elevata criticità geomorfologia.
“Ad oggi- ha continuato L’assessore- non possiamo escludere che il risanamento delle lagune potrebbe essere attuato a prescindere dai confini amministrativi; il nostro compito primario sarà quello di individuare le priorità che potrebbero portare ad una divisione equa delle risorse tra le due realtà amministrative, così come potrebbero indurci a destinare somme diverse per riuscire a realizzare lavori utili a risolvere i problemi. Sprecare soldi e manodopera — ha concluso l’assessore – in opere “fatte a metà” non ha alcun senso”.
Lo spreco della stagione culturale estiva della Provincia di Foggia: 160.000,00 euro che non portano da nessuna parte
Riceviamo e pubblichiamo da L. Rutigliano
In tempo di crisi e di tagli agli sprechi ci si aspetterebbe che una provincia storica come quella di Foggia, consapevole che l’offerta culturale rappresenta una componente non trascurabile della capacità attrattiva di un territorio, per ridurre l’impatto negativo provocato dall’impoverimento delle risorse statali adotti una politica di sviluppo e di crescita del sistema culturale e dello spettacolo che attraverso criteri di selezione sia in grado di garantire il massimo possibile di efficacia e di efficienza della spesa.
Una politica culturale, ad esempio, che sostenga le produzioni provinciali e le manifestazioni finalizzate alla promozione e valorizzazione delle identità culturali, della storia, della memoria, della testimonianza civile e delle tradizioni popolari della Capitanata.
Ma in provincia a Foggia sono pronti a rinunciare a qualsiasi politica culturale, ma non a un bel panino con la salamella e il caciocavallo.
C’è un sindaco che piange miseria?
Tranquillo un buchino nel bilancio provinciale si trova sempre per fare spazio alla sagra di paese. E naturalmente, oltre alle sagre vere e proprie, dal momento che la serie di manifestazioni provinciali deve essere complementare con gli eventi estivi organizzati dai singoli comuni del territorio, una pioggia di piccoli e grandi finanziamenti per false rievocazioni storiche, premi e per allungare, con serate di cabaret, le feste patronali.
L’obiettivo è politicizzare l’estate con la proliferazione dei palchi e dei ringraziamenti al consigliere provinciale della circoscrizione di turno.
Pensate che si arriva fino al punto che chi fa la donazione per la festa patronale è a favore dell’amministrazione comunale amica all’amministrazione provinciale e chi non partecipa alla questua l’ho fa non perchè non gradisce la festa, ma perché cosi boicotta entrambe le amministrazioni col rischio di essere cacciati dal percorso della processione anche se si cerca di arrivare a Cristo seguendo l’esempio del Santo Patrono festeggiato.
Ma bando alle ciance, in allegato trovate l’elenco completo della programmazione degli eventi estivi meritevoli di essere finanziati dal delegato Spettacoli ed Eventi della Provincia di Foggia in collaborazione con l’Assessore alla Cultura (oggi anche del Turismo) dopo aver ascoltato i rappresentanti di tutti i Comuni della Capitanata (almeno cosi recita la Determina Numero: 2553 del 28.07.2010) tanto a pagare è sempre Pantalone.
Più i cittadini diventano consapevoli e più è difficile l’esercizio discrezionale del potere.
Allegato A – Determinazione 2553-2010
L.Rutigliano
Il 26 settembre, presso l'Alpheus (via del Commercio 36, zona Ostiense) si svolgerà un CONCERTONE DI BENEFICIENZA, il cui ricavato verrà destinato al restauro dell'affresco di "SAN PAOLO DEI SERPENTI" che si trova nella chiesa di Santa Maria di Vereto a Patù, nel Capo di Leuca.
L'affresco è importante perché conserva una delle più antiche rappresentazioni di San Paolo nell'iconografia "popolaresca" che si riferisce all'antichissima credenza relativa alle capacità del Santo di "curare" gli effetti velenosi del morso di alcuni animali, tra cui i serpenti e gli scorpioni, da cui deriverà anche il patronato paolino sugli uomini e le donne "morse dalla taranta".
Al concertone, organizzato dalla fondazione CittaItalia in collaborazione con il comitato per la salvaguardia di Vereto, l'associazione "Carpino Folk festival" e con la Fondazione "Notte della Taranta", parteciperà il fior fiore della musica popolare pugliese:
– Mascarimirì Tradizionale (uce de fimmina Anna Cinzia Villani)
– Malicanti
– Canzoniere Grecanico Salentino
– Cantori di Carpino.