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Antonio Basile (Ufficiale)

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Al #CFF2014 va di scena La Montagna del Sole con l’OPI diretta da A. Sparagna

SARÀ AMBROGIO SPARAGNA A COORDINARE E DIRIGERE I SUONI E I CANTI DELLA PUGLIA GARGANICA
E’ il ‘paesaggio’ sonoro e coreutico della Montagna del Sole il progetto speciale Gargano della 19ª edizione del CARPINO FOLK FESTIVAL
E’ un’emozione unica – afferma Sparagna – poter lavorare a questo progetto

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 07 agosto 2014
L’edizione 2014 del Carpino Folk Festival è quella del progetto artistico speciale volto alla valorizzazione e diffusione della tradizione orale del Gargano con l’ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA DELL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA diretta da AMBROGIO SPARAGNA ed in particolare all’inserimento delle musiche, dei canti, degli strumenti musicali dei musicisti, suonatori e cantanti, cantatori del Gargano all’interno del repertorio con il quale l’Orchestra si esibisce nelle principali piazze e teatri italiani.

Oltre 4 ore di spettacolo da non perdere, in cui le liriche e le tarantelle garganiche, ma anche i cunti, i canti religiosi e della passione del nostro territorio ispirandosi ai valori, alla poetica e alle capacità dei suonatori e dai cantatori della tradizione si alterneranno e fluiranno nel repertorio italiano, le une nelle altre senza soluzione di continuità, in una festa di tammorre e tamburelli, nacchere, chitarre battenti e mandole, archi, organetti, zampogna.

Le musiche e canti di Carpino, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano, Ischitella, Rignano e quelli arbëreshë di Chieuti, con l’apporto scientifico dell’etnomusicologo Salvatore Villani innestati all’interno di uno spettacolo unico diretto dal maestro Ambrogio Sparagna che si svolgerà solo al Carpino Folk Festival il prossimo 8 agosto nella Piazza che da 19 anni nel mese di Agosto diventa teatro della musica popolare e delle sue contaminazioni.

E’ un’emozione unica – afferma Ambrogio Sparagna – poter lavorare a questo progetto che vede coinvolti così tanti validi e importanti musicisti della tradizione del Gargano. Questo territorio e la sua straordinaria tradizione, sono stati per me fonte di studio e di ispirazione fin dai miei esordi come ricercatore di etnomusicologia e come musicista.
Erano tempi in cui si favoleggiava su alcuni straordinari interpreti della tradizione attivi nei vari paesi del promontorio e per questa ragione diversi sono stati i viaggi per ascoltare e condividere i momenti di festa, di lavoro, di convivialità.
Ritrovarmi oggi a coordinare e dirigere, insieme a validi studiosi come Salvatore Villani, tanti musicisti e cantori di varie età e di diversa tradizione, è come mettere a frutto la passione per questi repertori che mi ha accompagnato in tutti questi anni.
I Cantori di Carpino, le affascinanti voci delle donne di Ischitella, la confraternita di Vico, i suoni di Sannicandro e Chieuti, la tradizione di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo e poi le voci di Mattinata e Apricena e altri ancora che ci accompagneranno in questo viaggio, costituiscono un significativo esempio di come la musica popolare sia viva e varia e sempre pronta a rimettersi in gioco.
E io sono qui, insieme a tutti loro e all’Orchestra Popolare Italiana, per omaggiare questo territorio con suoni e voci di una vera nuova festa.

Venerdi 08 Agosto
in collaborazione con Parco Nazionale del Gargano
CARPINO FOLK FESTIVAL – SPIRITUS MUNDI
Ore 22.00 Piazza del Popolo / CARPINO
L’Orchestra Popolare Italiana diretta da AMBROGIO SPARAGNA incontra i suoni e i canti della Puglia Garganica
LA MONTAGNA DEL SOLE con
– Pio Gravina e Michele Rinaldi di San Giovanni Rotondo
– Nichi Sanzone di Monte Sant’Angelo
– Angelo Frascaria di San Nicandro Garganico
– Salvatore Villani di Rignano Garganico
– Le cantatrici di Ischitella
– I cantori di Mattinata
– Le voci delle confraternite di Vico del Gargano
– Gli arbëreshë di Chieuti, Angela Dell’Aquila e Donato Meola
– Danny Ritrovato di Apricena
– Antonio Piccininno, Carlo Trombetta, Mike Maccarone, Rocco Cozzola, I Cantori di Carpino, Collettivo musicale Carpinese, Antonio Pizzarelli ed Antonio Manzo di Carpino.

“LA NOTTE DI CHI RUBA DONNE”- CONCERTI DELLA TRADIZIONE del CARPINO FOLK FESTIVAL 2014

“LA NOTTE DI CHI RUBA DONNE”- CONCERTI DELLA TRADIZIONE
a cura di Salvatore Villani

Con l’etnomusicologo Salvatore Villani giovedì 7 agosto, al Carpino Folk Festival 2014, si farà il punto della situazione sul patrimonio musicale della Puglia garganica con la proiezione di un documentario inedito di Roberto Leydi, una conferenza sui temi dei rituali delle comunità agro-pastorali come quella carpinese e sull’estate del 1954 di Alan Lomax e Diego Carpitella a 60 anni dal loro viaggio allo scoperta delle musiche tradizionali italiane. Seguiranno due interventi musicali riguardanti i canti Arbëreshë della Capitanata e i suoni ritrovati della tradizione di San Nicandro Garganico.

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 06 agosto 2014
Per secoli, le tradizioni musicali e coreutiche del Gargano – cosi l’etnomusicologo Salvatore Villani – sono state tramandate di generazione in generazione, senza subire modifiche sostanziali durante l’occasione-funzione, coinvolgendo gli strati profondi dell’essere umano su differenti piani: antropologico, psicologico, sociale.
L’intero ciclo dell’anno è stato scandito da precisi momenti calendariali  di ritualità vissuta, quali  espressioni normative in cui l’intera comunità si riconosceva, sia nella sfera pubblica che in quella privata.
L’isolamento storico del Promontorio ha certamente favorito questa conservazione, almeno fino alla seconda metà del Novecento, quando  l’arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione di massa – radio e televisione –, l’emigrazione e la meccanizzazione nelle attività agro-silvo-pastorali, hanno segnato la progressiva scomparsa – defunzionalizzazione – di alcuni repertori, quali la serenata, la tarantella, alcuni canti di lavoro e sul lavoro.
Le ricerche sul campo, a partire dalla raccolta sonora e fotografica di Alan Lomax e Diego Carpitella del 1954, che documentano la ricchezza del patrimonio etnomusicale garganico, comprendente non soltanto le rinomate varie forme di tarantella, ma un vasto corpus   di canti monodici e canti polivocali sacri e profani – dalle ninne-nanne al lamento funebre –,  con o senza accompagnamento strumentale, hanno fatto sì che questa ‘sapienza’   tramandata oralmente non fosse destinata all’oblio ma venisse degnamente conservata quale eredità culturale per le  future generazioni.
Molti dei protagonisti di queste ricerche,  oramai non ci sono più. Nati fra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento,  hanno lasciato però un segno indelebile nella memoria collettiva. Essi sono diventati i ‘maestri’ di riferimento per un recupero consapevole della vocalità tradizionale, dello strumentario popolare – tra cui spiccano la chitarra battente, la chitarra francese, il tamburello, le castagnette, l’organetto, etc. – e delle forme coreutiche, anche in un processo di rifunzionalizzazione, soprattutto per coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerli personalmente. Come non ricordare, tra i tanti: Vincenzo Grossi, Andrea Sacco, Rocco Di Mauro, Angela Gentile, Antonio Maccarone di Carpino, Gennaro Liguori di Cagnano Varano, Rocco Castelluccia di Ischitella, Michele Prencipe e Michele Stuppiello di Monte Sant’Angelo, Domenico Rinaldi, Luigi Longo, Francesco Crisetti, Giuseppe Di Maggio e Arcangelo Marchesani di San Giovanni Rotondo, Antonio Mastrovalerio e Francesco Solimando di San Nicandro Garganico, Michele Saracino di Rignano Garganico, ed anche un artista come Matteo Salvatore –  a cavallo tra tradizione ed invenzione –.
Eppure, nonostante gli anni trascorsi e i profondi cambiamenti avvenuti, esistono forme di espressività popolare che ancor oggi sono praticate, come in passato, e che ci restituiscono quei caratteri performativi tipici di una cultura non ancora omologata.
Canti liturgici e paraliturgici, monodici e polivocali,  è possibile ascoltarli in funzione durante tutto l’arco dell’anno in molti paesi del Gargano, in particolare durante la settimana santa, quando si manifestano forme di coralità e repertori preconciliari, come per esempio l’esecuzione del  Miserere in  lingua latina o Lu giuvidija sandë, nei vari dialetti locali.  Ma anche canti licenziosi, narrativi, lirico-monostrofici, e balli eseguiti nei momenti di convivialità durante le feste, i lavori collettivi o all’interno di luoghi specifici come alcune cantine del territorio.
Queste considerazioni consegnano al Carpino Folk Festival una grande responsabilità: unire agli indispensabili momenti ludici e ricreativi della manifestazione anche momenti di sensibilizzazione ai significati culturali che sono contenuti nelle tradizioni popolari, soprattutto per il tramite del protagonismo attivo degli ultimi testimoni e la condivisione di studi e ricerche.

07 Agosto 2014
Ore 21.30 Largo San Nicola / CARPINO
“LA NOTTE DI CHI RUBA DONNE” –  CONCERTI DELLA TRADIZIONE
A cura di SALVATORE VILLANI

Proiezione del documentario
Roberto Leydi, L’altra musica di Aurelio Citelli, con la consulenza di Febo Guizzi (Provincia di Milano, Medialogo, 2004, 35 min.).
Un inedito videoritratto sulla figura e l’opera di Roberto Leydi, realizzato attraverso due interviste: l’interesse per il jazz e la musica popolare americana, l’incontro con Alan Lomax, lo “scandalo di Bella ciao”, il rapporto con cantori e suonatori popolari, l’insegnamento al DAMS di Bologna. Testimonianze di Umberto Eco, Moni Ovadia, Bruno Pianta e Ferdinando Scianna.

Conferenza
Gino Annolfi: La comunità agro-pastorale tra riti collettivi, scarsità di risorse e cooperazione.
Salvatore Villani: Gargano, agosto 1954. A sessant’anni dal viaggio di Alan Lomax e Diego Carpitella. – In ricordo di Remigio de Cristofaro –.

Interventi musicali
Prima parte
“Essere stati quaggiù”: suoni e tradizioni di San Nicandro Garganico a cura di Angelo Frascaria
“Essere stati quaggiù” è la ricerca etnografica che si fa narrazione, racconto vissuto di un viaggio, in bilico tra passato e presente, alla ricerca dei suoni ritrovati della tradizione di San Nicandro Garganico. Dalle campagne, seguendo le greggi, passando per i saloni da barba, dove la chitarra “francese” e il mandolino affabulano storie di polke, mazurke e serenate, fino a disperdersi nella  periferia, fra il vociare delle donne marocchine e il ritmo dei loro bendir. Queste le “Indie” ritrovate…
Angelo Frascaria, canto e chitarra alla “barbiera”
Libera Lamacchia, canto e “paccagnole”
Marco Montemitro, fisarmonica
Carmine Cipriani, tamburello
Mario e Costanza Di Leo, ballo
Con la partecipazione di suonatori tradizionali.
Durante la lezione–concerto saranno proiettati filmati raccolti durante la ricerca sul campo.

Seconda parte
Canti Arbëreshë della Capitanata
La Capitanata, prima del 1811, si estendeva anche nella provincia di Campobasso e comprendeva nel suo territorio sei paesi di origine albanese di cui oggi quattro sono situati nel basso Molise –  Montecilfone, Portocannone, Ururi e Campomarino – e due in provincia di Foggia – Casalvecchio di Puglia e Chieuti –. Gli albanesi si stanziarono in Capitanata per la prima volta nel 1464, quando Ferdinando I, re di Napoli, concesse a Giorgio Castriota  Scanderbeg, per l’aiuto ricevuto contro gli angioini, i feudi di Monte Sant’Angelo, Trani e San Giovanni Rotondo.
La lezione–concerto ripropone l’esperienza musicale del gruppo Arbëreshë di Chieuti degli anni Settanta del ‘900, con alcuni dei suoi protagonisti. Il gruppo nacque  sotto la spinta di Giorgio Ruberto, su materiale di ricerca di suo fratello Roberto, prematuramente scomparso, con canti in lingua albanese della tradizione di Chieuti, della Calabria, dell’Albania e del Kossovo.
Angela Dell’Aquila, canto
Donato Meola, canto e chitarra
Salvatore Villani, voce narrante e baglamas
Angelo Frascaria, chitarra battente
Marco Montemitro, fisarmonica
Carmine Cipriani, tamburello

Durante la serata – per il progetto UNESCO “Le tarantelle del Gargano” – sarà possibile visionare una mostra iconografica sulla chitarra battente nel Gargano con esposizione e mercatino di strumenti musicali tradizionali.

MUSICA, DANZA E SPETTACOLI TEATRALI POPOLARI AL CARPINO FOLK FESTIVAL 2014

Giunto nella sua sede naturale nel centro storico di CARPINO, al Carpino Folk Festival il 06 agosto si celebra il teatro civile e di narrazione di ELENA RUZZA e NAZARIO VASCIARELLI con le incursioni acustiche di LUCA MORINO

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 05 Agosto 2014
il ritornello che un orecchio fine ed educato rifiuterebbe di ascoltare, ha ricevuto il tesoro di migliaia di anime, conserva il segreto di migliaia di vite di cui fu la ispirazione, la consolazione sempre pronta, la grazia e l’idea. (Marcel Proust)
Diversamente dalla musica colta, che viene di solito eseguita al chiuso, nei teatri o nelle sale da concerto, la musica popolare al festival della musica popolare di Carpino viene eseguita all’aperto, nelle strade, nelle piazze, nei cortili.

Con ELENA RUZZA, al pianoforte Barbara Pungitore, si assisterà ad una lettura di parole e musica. Le note del pianoforte intrecceranno in trame, le storie come in un tessuto prezioso di figure femminili, rivoluzionarie o sante che curano figli, nipoti, madri…
Le “dee della discordia” sono voci femminili di rara sensibilità e durezza. Portano al mondo una saggezza a lungo cullata tra le braccia, custodita nel buio delle case, in segreto, fingendo di non vedere o non sentire. E quando ciò che tace decide di parlare, il risultato è un tuono, o una risata, essendo la denuncia e l’ironia, in fondo, le enigmatiche facce di una stessa medaglia.
Uno spettacolo dalle muse, dee divine, al ruolo di casalinghe, assistenti sociali, sindacaliste infermiere. Sempre e comunque donne.

NAZARIO VASCIARELLI (musiche di Matteo Marolla) è un Cantastorie ed un menestrello; una chitarra e un tamburello; una tromba, mitica e odiata, e  un testamento misterioso; moderne video-proiezioni invece di un telo disegnato: pochi elementi sono necessari per far rivivere le stagioni della memoria, che si tramanda con una voce e si dipana nei percorsi di una narrazione fatta di ‘cunti ovvero di ricordi e di canzoni: canzoni popolari, canzoni d’autore, canzoni da osteria, canti di lavoro  fanno convivere Matteo Salvatore con Cristiano De Andrè, Modugno con la nuova produzione folk di cui Matteo Marolla è un giovane e capace esponente. Ogni canzone è il naturale commento ai racconti che Nazario Vasciarelli, il Cantastorie Ingannamorte, anima immergendosi totalmente ed appassionatamente nella vita di suo nonno, tale “Lazzare Presutte” (Cantastorie Ingannamorte prima di lui), che cercava di tener viva la tradizione del ‘cunto  nell’Osteria di cui era proprietario e che era diventata luogo di riunione clandestine durante il ventennio fascista.
Nelle ore passate davanti al fuoco o sotto un albero con un bicchiere di vino in mano, l’anziano cantastorie raccontava ora la tragica storia di Sacco e Vanzetti oppure quelle oscure storie di  braccianti comuni che si erano trasformati in briganti per sfuggire ad mondo ceh cambiava e li travolgeva.
L’Osteria dei Ricordi è uno spettacolo di teatro di narrazione che diverte e appassiona  ricco com’è di richiami alla tradizione degli attori girovaghi che rallegravano con dei ‘cunti  le piazze nei tempi in cui i lavoratori, spossati da una massacrante giornata passata nei campi, alleviavano la fatica e la stanchezza nell’evocazione dei fatti e fatterelli che dipingevano i personaggi più curiosi e cupi del loro vivere quotidiano.
Riportando una frase dello spettacolo: “ Lo spirito del mondo passa attraverso la Memoria…e non c’è civiltà senza memoria. Ma soprattutto non c’è memoria se qualcuno non racconta, e quello che abbiamo cercato di fare stasera, all’osteria dei ricordi, è raccontare storie!”.

LUCA MORINO è il rocker leader della storica band dei Mau Mau: con il suo progetto solista è rimasto molto sensibile alle tematiche di emigrazione e derive di vita, esperienze di sopravvivenza e bassa cultura al confine tra la metropoli e il far-west.
Luca si esibisce con un set acustico  “solo” molto energetico basato sulle nuove canzoni (ma non solo) contaminate da generi anche geograficamente molto distanti come il flamenco, i ritmi sudamericani o la musica balcanica.
Tra i nuovi titoli si distinguono Babilonia canta, Ballata per Mira, Vajassa, As dis, Campi di battaglia, S. Maria del Deserto.

Nel centro storico di Carpino per i giorni 6 e 7 agosto è stato organizzato un percorso gustativo e sensoriale con aziende agricole del territorio.
“Con il ricco programma organizzato a Carpino completiamo il progetto Piazza Gal che abbiamo messo in campo sul territorio per l’estate 2014 – ha affermato il presidente del Gal Gargano, Francesco Schiavone. – Il tentativo, riteniamo riuscito, di fare informazione sul territorio in modo innovativo e coinvolgente; dando valore alla tradizione e alla cultura delle nostre comunità ma svolgendo al tempo stesso una funzione propositiva e di coordinamento sul territorio, anche in funzione di marketing turistico per le aree interne. Eventi come quello di Carpino, che raccoglie pubblico da tutta Italia – ha concluso il presidente Schiavone – sono la testimonianza di quanto possano essere vive e interessanti le nostre antiche tradizioni contadine”.

ARMINIO, DONPASTA, LATRANSGARGANICA e LUCA MORINO per i paesaggi sonori rurali del Carpino Folk Festival

PAESAGGI SONORI RURALI al Carpino Folk Festival 2014
Il lavoro, il bestiame, la ritualità, la musica e la convivialità del Gargano
Con LUCA MORINO, il compositore, cantante, chitarrista, fondatore dei Mau Mau e la sua cosmopolita sensibilità musicale il Carpino Folk Festival scende dal treno di Cantar Viaggiano e si avvia nella sua location naturale. Quest’anno la novità è la tappa sull’altopiano di Caminizzo tra i pascoli estivi in cui la fanno da padrone le vacche podoliche e le capre garganiche. Qui si svolgerà giorno 5 agosto la cena spettacolo de LATRANSGARGANICA e lo spettacolo unico di due protagonisti della cucina e della ruralità: FRANCO ARMINIO e DONPASTA.

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 04 Agosto 2014
Ogni paesaggio ha le proprie “toniche”, i propri“segnali” e le proprie “impronte sonore” che connotano e contribuiscono, al pari delle altre manifestazioni umane, alla creazione dell’identità locale.
I suoni del paesaggio sonoro sono peculiari e inconfondibili, nella misura e secondo le modalità percettive dei singoli e dei gruppi.
Il 5 Agosto sull’altopiano di Caminizzo il Carpino Folk Festival dà voce a tali percezioni per innescare percorsi di riflessione e di educazione all’ascolto in grado di amplificare un canale sensoriale che la cultura occidentale oggi tende sempre più a emarginare.

Caminizzo, o meglio “au Rerëtë”, per chi segue le attività dell’Associazione, è la località in cui nella scorsa primavera si è svolta la festa della transumanza, ossia nel paradiso in terra della masseria della famiglia Facenna affacciata sull’azzurro del lago di Varano e dell’adriatico tra le vacche podoliche, le capre garganiche, cavalli, pecore, galli e galline e i maialini di mamma maiale.
Questa volta la festa è in notturna. Niente transumanza, tranquilli. Nonostante tutto è ancora troppo caldo e non è giunto il momento di compiere il tragitto all’incontrario.

La serata parte, nel vero senso della parola, alle ore 19.12 da San Severo. Infatti c’è la tappa finale del progetto Cantar Viaggiando con il leader dei Mau Mau, Luca Morino e il suo progetto MorinoMigrante. Arrivo a Carpino alle ore 20:16. Qui una navetta che fà da spola condurrà i partecipanti in località Caminizzo.

Per chi, invece è impossibile prendere il treno e, raggiunge il festival in macchina il punto di incontro è all’entrata di Carpino presso la struttura del campo sportivo. Qui parcheggia nell’area camping e raggiunge Caminizzo sempre grazie alla navetta gratuita che per tutta la serata farà da spola.

Per tutti gli aggiornamenti e informazioni controllare l’evento FB raggiungibile a questo indirizzo: https://www.facebook.com/events/1438743829722046

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Il PROGRAMMA
05 Agosto 2014
PIAZZA GAL / CARPINO FOOD FESTIVAL
CANTAR VIAGGIANDO – “Una valigia di ricordi”
“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano”
In collaborazione con Gal Gargano
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Carpino

LUCA MORINO – “MorinoMigrante”
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

PAESAGGI SONORI RURALI
Ore 21.00 Azienda Zootecnica FACENNA / CARPINO
#LATRANSGARGANICA “Cena/Spettacolo podolico”

DONPASTA e FRANCO ARMINIO “Cucina dell’anima e ruralità resistente” con la partecipazione dei CICUTA QUARTET

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PIAZZA GAL: FESTIVAL DELLA CULTURA RURALE
Gli eventi di informazione del Gal Gargano
“Quella che abbiamo messo in campo a Carpino – ha dichiarato il presidente, Francesco Schiavone – è la dimostrazione della volontà del Gal Gargano di operare in sinergia con le realtà del territorio. Un lavoro che, con un’attenta programmazione e con le sinergie giuste, può dare nuovo valore alle aree interne ed alle tradizioni culturali del promontorio”.
“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati nel PSL nella definizione di questa misura d’intervento erano: incentivare le attività turistiche dando continuità logico-fisica fra l’offerta turistica balneare e le risorse rurali; diffondere e valorizzare i prodotti, il patrimonio naturale e la cultura del territorio; sviluppare la creazione di un sistema a rete tra tutti gli operatori e le comunità. Riteniamo – ha concluso Schiavone – che con iniziative e programmi come questi siamo sulla strada giusta”.

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Station To Station. Lo storyteller Luca Morino chiude Cantar Viaggiando
Sull’esempio dei pioneristici happening nomadici che negli anni 70 si svolgevano negli USA, le tappe di Cantar Viaggiando sono una festa di performance, visual, concerti e prodotti tipici che da 4 anni viene organizzata dal Carpino Folk Festival sui treni delle ferrovie del Gargano.
MORINO MIGRANTE
E’ una mente illuminata, uno sperimentatore curioso Luca Morino. Il compositore, cantante, chitarrista, fondatore dei Mau Mau torna protagonista con un nuovo progetto che vede ancora più in luce il suo talento di story teller e la sua cosmopolita sensibilità musicale. Si chiama Morino Migrante e nonostante si tratti del suo progetto solista Luca non rinuncia a dinamiche collettive, ad approdi innovativi e meticci.
Un lavoro spumeggiante, fresco, intrigante dal punto di vista delle sonorità, intenso e insinuante da quella dei testi, che disegnano storie senza confine, derive metropolitane, racconti di vita. Il tutto con un sound energetico in cui rumba, electro-cumbia, reggae, rock, ma anche spaghetti western e steampunk.

#LATRANSGARGANICA
Massari, cantori, cuochi, suonatori, agricoltori, custodi di sementi racconteranno, condivideranno, suoneranno e cucineranno i sapori della terra da dove a sera si saluta il sole.
Una lunga transumanza di persone si è incamminata verso il mondo per condividere storie di pastori con la bocca d’armonica; voci di un dio verde che sopporta anche l’offesa sotto il sole rovente che insegue vacche e capre; profumi di mani ammorbidite dal siero; litanìe di graticci per fichi che si asciugano; parti di giovenche che manifestano sapienza.
Stanno arrivando e ci apparecchieranno una tavola per una serata di convivialità festosa.
E tra un piatto e l’altro il filo di comunità sarà svolto dalle musiche che suoneranno, dal caciocavallo podolico che faranno sotto i nostri occhi, dai profumi che questo cucinare diffonderà tra noi, dalle storie della transumanza che condivideremo.
E insieme mangeremo, danzeremo, canteremo e brinderemo.
Tutto per tessere tele di comunità.
Saranno con noi Giacomo, Dora, Maria Antonietta, Michele, Rocco e Luciano

CUCINA DELL’ANIMA E RURALITÀ RESISTENTE
Don Pasta selecter è un dj, economista, appassionato di gastronomia.
Il suo primo progetto, “Food sound system” è divenuto un libro, edito da Kowalski, e uno spettacolo multimediale, in tournée tra Italia, Francia e Spagna, protagonista di importanti eventi per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Slow Food on film, Taormina Arte, Time in Jazz, Città del Gusto, Taste, Mescolanze Food Festival. A questo ha fatto seguito nel 2009 “Wine Sound System” sempre edito da Kowalski, tradotto anche in francese dal marzo 2011. Nel fabbraio 2013 è stato pubblicato il suo terzo libro: La Parmigiana e la Rivoluzione.
Collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Daniele di Bonaventura. Scrive regolarmente per Slow Food, Repubblica, Left Avvenimenti e collabora con Smemoranda, Alias, Fooding, l’Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Organizza a Roma il Festival Soul Food con Terreni Fertili e a Toulouse, dove vive, l’Academie des Cuisines Metisses.

Paesaggi, paesi, poesia. Arminio, Franco, paesologo, poeta e scrittore Escursioni sulla nuca sassosa della Puglia. Scuola di Paesologia dentro una masseria Osservazioni più che opinioni, percezioni più che astrazioni. Luoghi e sentimenti i fili conduttori di una visione ispirata al FIL, Felicità Interna Lorda. Ospitalità, ozio e lavoro, computer e pero selvatico, nuovo umanesimo delle montagne, comunità provvisorie contro l’autismo corale. Gioia di stare in un luogo dove si fa il formaggio, dove gli animali e gli umani lasciano sulla terra la stessa orma. Idea della terra come madre comune, idea della terra da fasciare, accudire, idea di lenire il dolore, idea di ammirare più che di scoraggiare. Arrivederci al cinque agosto in località CAMINIZZO.

Archivio Fotografico Carpino Folk Festival
Autore della Foto: Giuseppe de Grandis

Station To Station. Gli storytellers sul treno di Cantar Viaggiando

Sull’esempio dei pioneristici happening nomadici che negli anni 70 si svolgevano negli USA, ogni tappa di Cantar Viaggiando è una festa di performance, visual, concerti e prodotti tipici che da 4 anni viene organizzata dal Carpino Folk Festival sui treni delle ferrovie del Gargano.
E, questa volta sì, uno di quei treni per cui non ti arrabbieresti mai in caso di ritardo.

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 02 agosto 2014
Dopo l’inaugurazione di venerdì, prosegue la 19esima edizione del Carpino Folk Festival con le tappe di Cantar Viaggiando.
Con CANTAR VIAGGIANDO, il Carpino Folk Festival e il Gal Gargano con le sue iniziative di informazione sul territorio, con il sostegno logistico delle Ferrovie del Gargano, innestano all’interno dei vagoni del trenino del Gargano elementi di creatività e sostenibilità, prodotti tipici, musica tradizionale, storytelling per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità facendo, quindi al fine di promuovere una mobilità sostenibile. Lo scopo godere con pienezza della bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano.
“Cantar Viaggiando” è un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano. Partire da San Severo, toccare San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul Lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Stesso obiettivo, da Calenella lungo il blu della costa per tuffarsi a San Menaio e a Rodi garganico, toccare da lontano Ischitella e quindi immergersi nei ritmi delle tarantelle garganiche accompagnati dai suoni del tamburello, delle castagnole e delle chitarre battenti.
L’idea è quella di stimolare l’utilizzo del servizio treno delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente e in sicurezza all’interno del nostro territorio evitando l’uso della propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.
Il viaggio, la cui idea è partita 4 anni fa, viene impreziosito dalla presenza a bordo di microeventi tematici organizzati dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival che renderanno piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto di un estate garganica.

PROGRAMMA 3,4,5 Agosto 2014
03 Agosto 2014
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella
GIOVANNI RINALDI – “Un cantastorie sul treno”
Antologia di voci della memoria popolare del Gargano per voce narrante, revox e musica
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

04 Agosto 2014
“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano”
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella
NÁPOLES Y SICILIA – “Cocina y música itinerante”
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

05 Agosto 2014
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Carpino
LUCA MORINO – “MorinoMigrante”
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

Il treno si può prendere a San Severo e in tutte le stazioni in cui si ferma (capienza permettendo)
La partecipazione è gratuita (NON IL BIGLIETTO SUL TRENO).

NÁPOLES Y SICILIA – “Cocina y música itinerante”
El tacón è un’associazione culturale che nasce con l’obiettivo di divulgare e analizzare la cultura migrante del mediterraneo nei suoi aspetti più intimi.
Arte, musica e sapori, punti di partenza del viaggio.
La penisola italiana ed il suo “tacón”, come punto strategico del bacino mediterraneo.
Il Regno delle Due Sicilie come ponte di connessione tra Spagna e Italia.
La tradizione culinaria e musicale del sud, risultato di un via vai di antiche e nuove civiltà.
Intercambio tra culture avendo come obiettivo l’integrazione multiculturale ed il rispetto dei diritti umani.
Formazione e divulgazione mediante corsi e laboratori didattici.
Un viaggio attraverso un mare di sensazioni, del quale vista, udito, gusto, olfatto e tatto saranno il filo conduttore.
Con tre anni di esperienza, in eventi che hanno percorso Spagna, Francia e Italia, mescola musica e sapori, condividendo storia e tradizioni.
Nápoles y Sicilia, propone uno spettacolo musical-gastronomico.
Evento che pretende essere l’occasione per celebrare l’importanza ed il significato del cibo da un punto di vista sociale e culturale.:
Rito, gesto supremo di ospitalità, emblema della comunità che si riunisce per celebrare la vita e rinnovare la propria unità.

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GIOVANNI RINALDI – “Un cantastorie sul treno”
Antologia di voci della memoria popolare del Gargano per voce narrante, revox e musica
Dal suo archivio sonoro Giovanni Rinaldi estrae storie, frammenti di autobiografie, canti lirici, religiosi e sociali, poesie e musiche, provenienti dalle registrazioni effettuate alla fine degli anni ’70 sul Gargano. Il filo conduttore è dato dal diario giornaliero che il ricercatore rilegge ricordando momento per momento i luoghi e le occasioni di incontri con i suoi interlocutori.
A San Nicandro Garganico: le occupazioni delle terre guidate dall’anarchico Gualano, la tradizione drammaturgica carnevalesca del “ditt” e le mascherate e le canzoni di Francesco Solimando e Giuseppe Russo, alias Cosimicchio e Trippetta, giganteschi alberi della memoria.
A San Marco in Lamis: i canti dei pellegrini di San Matteo.
Ad Apricena: Matteo Salvatore
A Vico del Gargano: il suono e le voci delle confraternite nei riti della Settimana Santa.
Al centro della scena il ricercatore, un grande libro da sfogliare (il diario giornaliero del ricercatore), un tavolino con il registratore a nastro magnetico
Revox.
Il suo intervento sarà corredato da grandi fotografie di alcuni dei protagonisti delle sue registrazioni, stampate su grandi fogli di carta.
Come un cantastorie, appunto.

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MORINO MIGRANTE
E’ una mente illuminata, uno sperimentatore curioso Luca Morino. Il compositore, cantante, chitarrista, fondatore dei Mau Mau torna protagonista con un nuovo progetto che vede ancora più in luce il suo talento di story teller e la sua cosmopolita sensibilità musicale. Si chiama Morino Migrante e nonostante si tratti del suo progetto solista Luca non rinuncia a dinamiche collettive, ad approdi innovativi e meticci.
Un lavoro spumeggiante, fresco, intrigante dal punto di vista delle sonorità, intenso e insinuante da quella dei testi, che disegnano storie senza confine, derive metropolitane, racconti di vita. Il tutto con un sound energetico in cui rumba, electro-cumbia, reggae, rock, ma anche spaghetti western e steampunk.

LA SPETTACOLARITÀ “UNIVERSALE” DEL CARPINO FOLK FESTIVAL DAL 1° AL 10 AGOSTO

Venerdì parte il primo treno del Carpino Folk Festival #cff2014, tra ambiente, musica, cibo, cinema, archeologia, storia e antropologia. Sembra riduttivo chiamarlo solo ‘festival’. E’ molto più di questo.

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 31 luglio 2014

Cosi descrive il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni lo storico e ricercatore Giovanni Rinaldi sul suo profilo facebook: felice di far parte della giornata inaugurale con la mia passione e la Passione di Vico del Gargano.
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Per secoli, le tradizioni musicali e coreutiche del Gargano – cosi l’etnomusicologo Salvatore Villani – sono state tramandate di generazione in generazione, senza subire modifiche sostanziali durante l’occasione-funzione, coinvolgendo gli strati profondi dell’essere umano su differenti piani: antropologico, psicologico, sociale.
L’intero ciclo dell’anno è stato scandito da precisi momenti calendariali  di ritualità vissuta, quali  espressioni normative in cui l’intera comunità si riconosceva, sia nella sfera pubblica che in quella privata.
L’isolamento storico del Promontorio ha certamente favorito questa conservazione, almeno fino alla seconda metà del Novecento, quando  l’arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione di massa – radio e televisione –, l’emigrazione e la meccanizzazione nelle attività agro-silvo-pastorali, hanno segnato la progressiva scomparsa – defunzionalizzazione – di alcuni repertori, quali la serenata, la tarantella, alcuni canti di lavoro e sul lavoro.
Le ricerche sul campo, a partire dalla raccolta sonora e fotografica di Alan Lomax e Diego Carpitella del 1954, che documentano la ricchezza del patrimonio etnomusicale garganico, comprendente non soltanto le rinomate varie forme di tarantella, ma un vasto corpus   di canti monodici e canti polivocali sacri e profani – dalle ninne-nanne al lamento funebre –,  con o senza accompagnamento strumentale, hanno fatto sì che questa ‘sapienza’   tramandata oralmente non fosse destinata all’oblio ma venisse degnamente conservata quale eredità culturale per le  future generazioni.
Molti dei protagonisti di queste ricerche,  oramai non ci sono più. Nati fra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento,  hanno lasciato però un segno indelebile nella memoria collettiva. Essi sono diventati i ‘maestri’ di riferimento per un recupero consapevole della vocalità tradizionale, dello strumentario popolare – tra cui spiccano la chitarra battente, la chitarra francese, il tamburello, le castagnette, l’organetto, etc. – e delle forme coreutiche, anche in un processo di rifunzionalizzazione, soprattutto per coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerli personalmente. Come non ricordare, tra i tanti: Vincenzo Grossi, Andrea Sacco, Rocco Di Mauro, Angela Gentile, Antonio Maccarone di Carpino, Gennaro Liguori di Cagnano Varano, Rocco Castelluccia di Ischitella, Michele Prencipe e Michele Stuppiello di Monte Sant’Angelo, Domenico Rinaldi, Luigi Longo, Francesco Crisetti, Giuseppe Di Maggio e Arcangelo Marchesani di San Giovanni Rotondo, Antonio Mastrovalerio e Francesco Solimando di San Nicandro Garganico, Michele Saracino di Rignano Garganico, ed anche un artista come Matteo Salvatore –  a cavallo tra tradizione ed invenzione –.
Eppure, nonostante gli anni trascorsi e i profondi cambiamenti avvenuti, esistono forme di espressività popolare che ancor oggi sono praticate, come in passato, e che ci restituiscono quei caratteri performativi tipici di una cultura non ancora omologata.
Canti liturgici e paraliturgici, monodici e polivocali,  è possibile ascoltarli in funzione durante tutto l’arco dell’anno in molti paesi del Gargano, in particolare durante la settimana santa, quando si manifestano forme di coralità e repertori preconciliari, come per esempio l’esecuzione del  Miserere in  lingua latina o Lu giuvidija sandë, nei vari dialetti locali.  Ma anche canti licenziosi, narrativi, lirico-monostrofici, e balli eseguiti nei momenti di convivialità durante le feste, i lavori collettivi o all’interno di luoghi specifici come alcune cantine del territorio.
Queste considerazioni consegnano al Carpino Folk Festival una grande responsabilità: unire agli indispensabili momenti ludici e ricreativi della manifestazione anche momenti di sensibilizzazione ai significati culturali che sono contenuti nelle tradizioni popolari, soprattutto per il tramite del protagonismo attivo degli ultimi testimoni e la condivisione di studi e ricerche.
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E’ un’emozione unica – afferma Ambrogio Sparagna – poter lavorare a questo progetto che vede coinvolti così tanti validi e importanti musicisti della tradizione del Gargano. Questo territorio e la sua straordinaria tradizione, sono stati per me fonte di studio e di ispirazione fin dai miei esordi come ricercatore di etnomusicologia e come musicista.
Erano tempi in cui si favoleggiava su alcuni straordinari interpreti della tradizione attivi nei vari paesi del promontorio e per questa ragione diversi sono stati i viaggi per ascoltare e condividere i momenti di festa, di lavoro, di convivialità.
Ritrovarmi oggi a coordinare e dirigere, insieme a validi studiosi come Salvatore Villani, tanti musicisti e cantori di varie età e di diversa tradizione, è come mettere a frutto la passione per questi repertori che mi ha accompagnato in tutti questi anni.
I Cantori di Carpino, le affascinanti voci delle donne di Ischitella, la confraternita di Vico, i suoni di Sannicandro e Chieuti, la tradizione di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo e poi le voci di Mattinata e Apricena e altri ancora che ci accompagneranno in questo viaggio, costituiscono un significativo esempio di come la musica popolare sia viva e varia e sempre pronta a rimettersi in gioco.
E io sono qui, insieme a tutti loro e all’Orchestra Popolare Italiana, per omaggiare questo territorio con suoni e voci di una vera nuova festa.
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La XIX edizione del festival della musica popolare e del sue contaminazioni è un grande gesto d’amore di alta rilevanza simbolica. E’ una scommessa per tutto il Gargano che vogliamo portare avanti, nonostante i vergognosi tagli per la cultura e gli spettacoli dal vivo degli ultimi anni.
Così il Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival Mario Pasquale Di Viesti all’annuncio del programma del Festival 2014.
Ringrazio la Regione Puglia, il Gal Gargano, il Parco Nazionale del Gargano e il Comune di Carpino e di Vico del Gargano per aver riconfermato la fiducia nella nostra ambizione di rompere la catena di provincialismo per far vedere un Gargano diverso. Il Carpino Folk Festival che ogni anno si conferma presidio permanente di cultura ben rappresenta il simbolo del futuro della nostra terra.
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Ed eccoci al Carpino Folk Festival, uno degli eventi di punta della estate pugliese – cosi Silvia Godelli, Assessore alla Cultura, Turismo e Mediterraneo della Regione Puglia.
Un festival che è tanto di più che un semplice festival, e somiglia assai meglio a una grande festa di popolo nella quale i tamburelli e le chitarre battenti, le voci antiche delle musiche di tradizione, i cantori, uomini e donne, fanno risuonare il Gargano dei suoni di una terra antica e generosa. La Daunia e il Gargano ogni agosto ci invitano a partecipare a questo tripudio collettivo, ci offrono i cibi tipici, gli aromi e le storie che parlano delle radici contadine a cui si ispirano musiche e danze. Riti millenari, volti scavati dal sole, voci aspre e profonde, ritmi che evocano un mondo arcaico e autentico: una suggestione straordinaria che avvolge il promontorio, risuona verso la sua foresta, evoca cerimonie pagane e tradizioni religiose, attraversa i campi e i piccoli centri storici con il fremito della musica e l’incanto delle voci.
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Per il direttore artistico Luciano Castelluccia: la XIX edizione non è solo una festa, ma tante notti magiche che rappresentano gli aspetti gioiosi e culturali del nostri artisti, dei nostri paesaggi e della nostra comunità. Il Carpino Folk Festival è diventato ormai uno dei brand del Gargano, diffuso in Italia e nel mondo per la sua capacità di evocare storie e tradizioni arcaiche che si incrociano con i tanti mondi contemporanei. E’tanto comunemente apprezzato, da essere quasi un dovere esserci se non si vuol essere (considerati)…out. E’ una delle principali attrazioni del nostro territorio.

Parte il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

Da venerdì 1° fino al 10 agosto sarà Carpino Folk Festival 2014: il primo appuntamento tra il treno delle Ferrovie del Gargano, la visita alla necropoli di Monte Pucci e la proiezione del documentario di Giovanni Rinaldi sulle confraternite di Vico del Gargano

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 30 luglio 2014

CARPINO. Torna, con la 19ª edizione, il Carpino Folk Festival, un evento che attraversando il Food Festival, il Cantar Viaggiando, la Notte di Chi Ruba Donne e il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni unisce l’agroalimentare con la mobilità lenta e i concerti della tradizione con i concerti della riproposta, quindi anche la cultura della Puglia garganica.

Il 1° agosto il Festival fa tappa a Vico del Gargano per la proiezione del documentario “Dal Gargano al Salento con le confraternite di Vico del Gargano” di e con Giovanni Rinaldi.
Il reportage cinematografico documenta il viaggio, dal Gargano al Salento, della corale composta dai cantori delle cinque confraternite di Vico del Gargano. Sul modello ideale dei road-movie, il viaggio in pullman dei cantori attraversa le strade della Puglia per raggiungere Calimera e Castrignano dei Greci, dove, nel cuore della Grecìa salentina, durante la settimana che ha preceduto quella santa si è svolta la rassegna internazionale Canti di Passione.
Giovanni Rinaldi, oggi alla regia del documentario, nel 1978 fu tra i primi ricercatori che raccolse su nastro magnetico i canti polivocali della Settimana Santa vichese (oggi digitalizzati e conservati presso l’Archivio Sonoro della Puglia): il Miserere, l’Agonia, l’Evviva la Croce, eseguiti nelle chiese e nelle strade del paese dalle cinque confraternite.
Alcuni di quegli esecutori, quelli allora più giovani, oggi sono i maestri cantori che tramandano ad altri più giovani una tradizione vocale e musicale secolare. Rinaldi ha portato con sé quelle registrazioni, le ha riascoltate con i cantori durante il viaggio e ha raccolto le voci di oggi, tra memoria ed emozioni. La registrazione delle loro performance nelle chiese salentine, davanti a un pubblico diverso da quello del proprio paese di origine, si alternano allo scorrere del paesaggio pugliese e allo scorrere delle testimonianze dei protagonisti di questo stesso viaggio.
Il docu-film è una coproduzione del Carpino Folk Festival 2014 e della Daunia Production.

La proiezione di Rinaldi verrà anticipata alle ore 15.00, sulla tratta San Severo/Calenella, dall’avvio del progetto Cantar Viaggiando, “Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” che sarà impreziosito dalla presenza del botanico Nello Biscotti che con “Al Monte Gargano, tra mitologie, letteratura e scienze naturali” renderà piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto di un estate garganica.
Con Nello Biscotti lo studioso NICOLA GIULIANO e l’accompagnamento della chitarra battente di LUCA D’APOLITO.
L’iniziativa di informazione voluta dal Gal Gargano col progetto PIAZZA GAL è tesa a diffondere la conoscenza delle produzioni locali, con l’obiettivo di sostenere e diffondere il consumo di prodotti tipici e di qualità. A bordo è prevista la degustazione di prodotti tipici regionali.

Giunti a Calenella, l’evento proseguirà alle ore 17.00 con la seconda parte che prevede la visita (gratuita) alla necropoli paleocristiana di Monte Pucci (guida Domenico Sergio Antonacci).
In località Calenella, infatti, nel territorio di Vico del Gargano, in un suggestivo contesto paesaggistico affacciato verso il mare e la Pineta Marzini, è situata una necropoli paleocristiana probabilmente utilizzata sin dal III secolo d.C. Questo luogo rappresenta una testimonianza degli antichi usi della vita cristiana e funeraria delle popolazioni garganiche che spesso vivevano nelle caverne sparse lungo la costa. Si tratta di ampie grotte sepolcrali, ingrandite dopo aver scavato nel calcare del monte; ogni ingresso di queste cavità, una ventina, è rivolto al tramonto del sole, ed è spesso preceduto da un corridoio d’entrata scavato nella pietra. Le recenti scoperte in fase di scavo hanno fatto emergere diverse stratificazioni con relative sepolture di diverso genere, oggetti di corredo, atipicità di alcuni elementi decorativi, materiali in bronzo, legno, tra i quali, un anello con Diomede e delle brocchette di vetro, fanno supporre anche a defunti di un elevato ceto sociale.

Terminata la visita, quindi, tutti i viaggiatori verranno condotti a Vico del Gargano per la proiezione del docu-film e successivamente ricondotti a Calenella per intraprendere il viaggio di ritorno.

PAESAGGI SONORI RURALI al Carpino Folk Festival 2014

Il lavoro, il bestiame, la ritualità, la musica e la convivialità del Gargano

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 24 luglio 2014

PAESAGGI SONORI RURALI
PIAZZA GAL/CARPINO FOOD FESTIVAL – 5 Agosto 2014
Il lavoro, il bestiame, la ritualità, la musica e la convivialità del Gargano.
Ogni paesaggio ha le proprie “toniche”, i propri“segnali” e le proprie “impronte sonore” che connotano e contribuiscono, al pari delle altre manifestazioni umane, alla creazione dell’identità locale.
I suoni del paesaggio sonoro sono peculiari e inconfondibili, nella misura e secondo le modalità percettive dei singoli e dei gruppi.
Il 5 Agosto sull’altopiano di Caminizzo daremo voce a tali percezioni per innescare percorsi di riflessione e di educazione all’ascolto in grado di amplificare un canale sensoriale che la cultura occidentale oggi tende sempre più a emarginare.

GRAZIE alla partnership fra l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival e il Gruppo di Azione Locale del Gargano (Gal Gargano) nell’ambito della XIX edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni verrà realizzato il progetto PIAZZA GAL/CARPINO FOOD FESTIVAL, un luogo dove il pubblico potrà vivere la nostra cultura rurale e le nostre tradizioni gastronomiche, artigianali e culturali, dove cioè si potranno degustare le nostre specialità gastronomiche, si potranno imparare a preparare i piatti della tradizione rurale, conoscere le nostre erbe selvatiche spontanee, scoprire e degustare i nostri vini e il nostro olio, ma anche ballare le nostre tarantelle garganiche e i concerti del Carpino Folk Festival.
Con la Misura 331 azione 2 del proprio PSL, il Gal Gargano infatti organizza, nell’ambito del Carpino Folk Festival, un dettagliato ed articolato programma di iniziative di informazione tese a diffondere la conoscenza delle produzioni locali, con l’obiettivo di sostenere e diffondere il consumo di prodotti tipici e di qualità.

Caminizzo, o meglio “au Rerëtë”, per chi ci ha seguito nella scorsa primavera, è la località in cui abbiamo svolto la festa della transumanza, ossia nel paradiso in terra della masseria della famiglia Facenna affacciata sull’azzurro del lago di Varano e dell’adriatico tra le vacche podoliche, le capre garganiche, cavalli, pecore, galli e galline e i maialini di mamma maiale.
La foto di Giuseppe de Grandis rende l’idea del paesaggio.

Questa volta, però, la festa sarà in notturna. Niente transumanza, tranquilli. E’ troppo caldo e non è giunto ancora il momento di compiere il tragitto all’incontrario.

La serata parte, nel vero senso della parola, alle ore 19.12 da San Severo. Infatti c’è la 4 tappa del progetto Cantar Viaggiando con il leader dei Mau Mau, Luca Morino e il suo progetto MorinoMigrante. Arrivo a Carpino alle ore 20:16. Qui una navetta farà da spola con Caminizzo.
Orari di rientro, treno Carpino – San Severo ore: 00.16 | 01.25 | 6:46.

Chi si trova sulla tratta Calenella/Carpino l’orario di partenza è alle ore 20:00 da Calenella, ma non troverà nessuno spettacolo se non quello del paesaggio e del tramonto dell’estate garganica.
Orari di rientro, treno Carpino – Calenella ore: 05.33.
(maggiori informazioni: http://www.ferroviedelgargano.com/)

Per chi invece è impossibile prendere il treno e ci raggiunge in macchina il punto di incontro è all’entrate di Carpino presso la struttura del campo sportivo. Qui parcheggia nell’area camping e raggiunge Caminizzo sempre grazie alla navetta gratuita.

Per tutti gli aggiornamenti e chiedere informazioni “Partecipa” e controlla l’evento FB raggiungibile a questo indirizzo: https://www.facebook.com/events/1438743829722046

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Il PROGRAMMA
05 Agosto 2014
PIAZZA GAL / CARPINO FOOD FESTIVAL

CANTAR VIAGGIANDO – “Una valigia di ricordi”
“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano”
In collaborazione con Gal Gargano
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Carpino

LUCA MORINO – “MorinoMigrante”

con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

PAESAGGI SONORI RURALI
Ore 21.00 Azienda Zootecnica FACENNA / CARPINO
#LATRANSGARGANICA “Cena/Spettacolo podolico”

DONPASTA e FRANCO ARMINIO “Cucina dell’anima e ruralità resistente” con la partecipazione dei CICUTA QUARTET

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PIAZZA GAL: FESTIVAL DELLA CULTURA RURALE
Gli eventi di informazione del Gal Gargano
“Quella che abbiamo messo in campo a Carpino, Monte Sant’Angelo e con gli altri comuni del territorio – ha dichiarato il presidente, Francesco Schiavone – è la dimostrazione della volontà del Gal Gargano di operare in sinergia con le realtà del territorio. Un lavoro che, con un’attenta programmazione e con le sinergie giuste, può dare nuovo valore alle aree interne ed alle tradizioni culturali del promontorio”.
“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati nel PSL nella definizione di questa misura d’intervento erano: incentivare le attività turistiche dando continuità logico-fisica fra l’offerta turistica balneare e le risorse rurali; diffondere e valorizzare i prodotti, il patrimonio naturale e la cultura del territorio; sviluppare la creazione di un sistema a rete tra tutti gli operatori e le comunità. Riteniamo – ha concluso Schiavone – che con iniziative e programmi come questi siamo sulla strada giusta”.

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MORINO MIGRANTE
E’ una mente illuminata, uno sperimentatore curioso Luca Morino. Il compositore, cantante, chitarrista, fondatore dei Mau Mau torna protagonista con un nuovo progetto che vede ancora più in luce il suo talento di story teller e la sua cosmopolita sensibilità musicale. Si chiama Morino Migrante e nonostante si tratti del suo progetto solista Luca non rinuncia a dinamiche collettive, ad approdi innovativi e meticci.
Un lavoro spumeggiante, fresco, intrigante dal punto di vista delle sonorità, intenso e insinuante da quella dei testi, che disegnano storie senza confine, derive metropolitane, racconti di vita. Il tutto con un sound energetico in cui rumba, electro-cumbia, reggae, rock, ma anche spaghetti western e steampunk.

#LATRANSGARGANICA
Massari, cantori, cuochi, suonatori, agricoltori, custodi di sementi racconteranno, condivideranno, suoneranno e cucineranno i sapori della terra da dove a sera si saluta il sole.
Una lunga transumanza di persone si è incamminata verso il mondo per condividere storie di pastori con la bocca d’armonica; voci di un dio verde che sopporta anche l’offesa sotto il sole rovente che insegue vacche e capre; profumi di mani ammorbidite dal siero; litanìe di graticci per fichi che si asciugano; parti di giovenche che manifestano sapienza.
Stanno arrivando e ci apparecchieranno una tavola per una serata di convivialità festosa.
E tra un piatto e l’altro il filo di comunità sarà svolto dalle musiche che suoneranno, dal caciocavallo podolico che faranno sotto i nostri occhi, dai profumi che questo cucinare diffonderà tra noi, dalle storie della transumanza che condivideremo.
E insieme mangeremo, danzeremo, canteremo e brinderemo.
Tutto per tessere tele di comunità.
Saranno con noi Giacomo, Dora, Maria Antonietta, Michele, Rocco e Luciano

CUCINA DELL’ANIMA E RURALITÀ RESISTENTE
Don Pasta selecter è un dj, economista, appassionato di gastronomia.
Il suo primo progetto, “Food sound system” è divenuto un libro, edito da Kowalski, e uno spettacolo multimediale, in tournée tra Italia, Francia e Spagna, protagonista di importanti eventi per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Slow Food on film, Taormina Arte, Time in Jazz, Città del Gusto, Taste, Mescolanze Food Festival. A questo ha fatto seguito nel 2009 “Wine Sound System” sempre edito da Kowalski, tradotto anche in francese dal marzo 2011. Nel fabbraio 2013 è stato pubblicato il suo terzo libro: La Parmigiana e la Rivoluzione.
Collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Daniele di Bonaventura. Scrive regolarmente per Slow Food, Repubblica, Left Avvenimenti e collabora con Smemoranda, Alias, Fooding, l’Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Organizza a Roma il Festival Soul Food con Terreni Fertili e a Toulouse, dove vive, l’Academie des Cuisines Metisses.

Paesaggi, paesi, poesia. Arminio, Franco, paesologo, poeta e scrittore Escursioni sulla nuca sassosa della Puglia. Scuola di Paesologia dentro una masseria Osservazioni più che opinioni, percezioni più che astrazioni. Luoghi e sentimenti i fili conduttori di una visione ispirata al FIL, Felicità Interna Lorda. Ospitalità, ozio e lavoro, computer e pero selvatico, nuovo umanesimo delle montagne, comunità provvisorie contro l’autismo corale. Gioia di stare in un luogo dove si fa il formaggio, dove gli animali e gli umani lasciano sulla terra la stessa orma. Idea della terra come madre comune, idea della terra da fasciare, accudire, idea di lenire il dolore, idea di ammirare più che di scoraggiare. Arrivederci al cinque agosto in località CAMINIZZO.

Ritorna CANTAR VIAGGIANDO sul treno delle Ferrovie del Gargano – 1,3,4,5 Agosto 2014

Mobilità lenta, creatività e sicurezza

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 23 luglio 2014
Con CANTAR VIAGGIANDO, il Carpino Folk Festival e il Gal Gargano, con il sostegno logistico delle Ferrovie del Gargano, innestano all’interno dei vagoni del treno e nelle stazioni elementi di creatività e sostenibilità per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità facendo, quindi al fine di promuovere una mobilità sostenibile per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano.
“Cantar Viaggiando” è un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano. Partire da San Severo, toccare San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul Lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Stesso obiettivo, da Calenella lungo il blu della costa per tuffarsi a San Menaio e a Rodi garganico, toccare da lontano Ischitella e quindi immergersi nei ritmi delle tarantelle garganiche accompagnati dai suoni del tamburello, delle castagnole e delle chitarre battenti.
L’idea è quella di stimolare l’utilizzo del servizio treno delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente e in sicurezza all’interno del nostro territorio evitando l’uso della propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.
Un viaggio che viene impreziosito dalla presenza a bordo di microeventi tematici che renderanno, ne siamo certi, piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto di un estate garganica.

PROGRAMMA
01 Agosto 2014
Ore 15.00 in viaggio tratta San Severo/Calenella
NELLO BISCOTTI – “Al Monte Gargano, tra mitologie, letteratura e
scienze naturali”
Conducono NELLO BISCOTTI e NICOLA GIULIANO
accompagnamento della chitarra battente di LUCA D’APOLITO
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

03 Agosto 2014
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella
GIOVANNI RINALDI – “Un cantastorie sul treno”
Antologia di voci della memoria popolare del Gargano per voce narrante, revox e musica
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

04 Agosto 2014
“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano”
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella
NÁPOLES Y SICILIA – “Cocina y música itinerante”
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

05 Agosto 2014
Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Carpino
LUCA MORINO – “MorinoMigrante”
con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

Il treno si può prendere a San Severo e in tutte le stazioni in cui si ferma (capienza permettendo)
La partecipazione è gratuita (NON IL BIGLIETTO SUL TRENO)

Per gli orari di ritorno leggere attentamente il PROGRAMMA della 19ª edizione del CARPINO FOLK FESTIVAL
(https://www.facebook.com/CarpinoFolkFestivalUfficiale/app_190322544333196) e fare costantemente riferimento al portale delle Ferrovie del Gargano (http://www.ferroviedelgargano.com/)

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GRAZIE alla partnership fra l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival e il Gruppo di Azione Locale del Gargano (Gal Gargano) nell’ambito della XIX edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni verrà realizzato il progetto PIAZZA GAL/CARPINO FOOD FESTIVAL, un luogo dove il pubblico potrà vivere la nostra cultura rurale e le nostre tradizioni gastronomiche, artigianali e culturali, dove cioè si potranno degustare le nostre specialità gastronomiche, si potranno imparare a preparare i piatti della tradizione rurale, conoscere le nostre erbe selvatiche spontanee, scoprire e degustare i nostri vini e il nostro olio, ma anche ballare le nostre tarantelle garganiche e i concerti del Carpino Folk Festival.
Con la Misura 331 azione 2 del proprio PSL, il Gal Gargano infatti organizza, nell’ambito del Carpino Folk Festival, un dettagliato ed articolato programma di iniziative di informazione tese a diffondere la conoscenza delle produzioni locali, con l’obiettivo di sostenere e diffondere il consumo di prodotti tipici e di qualità.

PIAZZA GAL: FESTIVAL DELLA CULTURA RURALE
Gli eventi di informazione del Gal Gargano
“Quella che abbiamo messo in campo a Carpino, Monte Sant’Angelo e con gli altri comuni del territorio – ha dichiarato il presidente, Francesco Schiavone – è la dimostrazione della volontà del Gal Gargano di operare in sinergia con le realtà del territorio. Un lavoro che, con un’attenta programmazione e con le sinergie giuste, può dare nuovo valore alle aree interne ed alle tradizioni culturali del promontorio”.
“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati nel PSL nella definizione di questa misura d’intervento erano: incentivare le attività turistiche dando continuità logico-fisica fra l’offerta turistica balneare e le risorse rurali; diffondere e valorizzare i prodotti, il patrimonio naturale e la cultura del territorio; sviluppare la creazione di un sistema a rete tra tutti gli operatori e le comunità. Riteniamo – ha concluso Schiavone – che con iniziative e programmi come questi siamo sulla strada giusta”.

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NELLO BISCOTTI – Al Monte Gargano, tra mitologie, letteratura e scienze naturali; conducono due coranati: Nello Biscotti, Nicola Giuliano.
Accompagnati dalla chitarra battente di Luca D’apolito “un racconto del territorio dal punto di vista del paesaggio botanico e storico”.

LUCA D’APOLITO
Nato ad Ischitella, nel cuore del Gargano, Luca D’Apolito, sin da piccolo, dal Sagrato della “Chiesa di San Cirillo” di Carpino , si appassiona alla musica e al suono della chitarra battente, cullato dalle note della musica del “Carpino Folk Festival” . E’ proprio dalla sua terra, uno dei centri fondamentali della musica popolare caratterizzato da tarantelle, da chitarra battente, da tamburello e dalla magia del ballo che Luca divora senza posa e fa sue, melodie e tecniche strumentali e vocali, di maestri assoluti, quali : Matteo Salvatore, Andrea Sacco, Antonio Maccarone e Antonio Piccininno. Oggi, Luca studia al Conservatorio di Rodi G.co Chitarra e Contrabbasso, ma, il suo personale percorso di studio, ricerca e approfondimento sulla chitarra battente rimane continuo.

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NÁPOLES Y SICILIA – “Cocina y música itinerante”
El tacón è un’associazione culturale che nasce con l’obiettivo di divulgare e analizzare la cultura migrante del mediterraneo nei suoi aspetti più intimi.
Arte, musica e sapori, punti di partenza del viaggio.
La penisola italiana ed il suo “tacón”, come punto strategico del bacino mediterraneo.
Il Regno delle Due Sicilie come ponte di connessione tra Spagna e Italia.
La tradizione culinaria e musicale del sud, risultato di un via vai di antiche e nuove civiltà.
Intercambio tra culture avendo come obiettivo l’integrazione multiculturale ed il rispetto dei diritti umani.
Formazione e divulgazione mediante corsi e laboratori didattici.
Un viaggio attraverso un mare di sensazioni, del quale vista, udito, gusto, olfatto e tatto saranno il filo conduttore.
Con tre anni di esperienza, in eventi che hanno percorso Spagna, Francia e Italia, mescola musica e sapori, condividendo storia e tradizioni.
Nápoles y Sicilia, propone uno spettacolo musical-gastronomico.
Evento che pretende essere l’occasione per celebrare l’importanza ed il significato del cibo da un punto di vista sociale e culturale.:
Rito, gesto supremo di ospitalità, emblema della comunità che si riunisce per celebrare la vita e rinnovare la propria unità.

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GIOVANNI RINALDI – “Un cantastorie sul treno”
Antologia di voci della memoria popolare del Gargano per voce narrante, revox e musica
Dal suo archivio sonoro Giovanni Rinaldi estrae storie, frammenti di autobiografie, canti lirici, religiosi e sociali, poesie e musiche, provenienti dalle registrazioni effettuate alla fine degli anni ’70 sul Gargano. Il filo conduttore è dato dal diario giornaliero che il ricercatore rilegge ricordando momento per momento i luoghi e le occasioni di incontri con i suoi interlocutori.
A San Nicandro Garganico: le occupazioni delle terre guidate dall’anarchico Gualano, la tradizione drammaturgica carnevalesca del “ditt” e le mascherate e le canzoni di Francesco Solimando e Giuseppe Russo, alias Cosimicchio e Trippetta, giganteschi alberi della memoria.
A San Marco in Lamis: i canti dei pellegrini di San Matteo.
Ad Apricena: Matteo Salvatore
A Vico del Gargano: il suono e le voci delle confraternite nei riti della Settimana Santa.
Al centro della scena il ricercatore, un grande libro da sfogliare (il diario giornaliero del ricercatore), un tavolino con il registratore a nastro magnetico
Revox.
Il suo intervento sarà corredato da grandi fotografie di alcuni dei protagonisti delle sue registrazioni, stampate su grandi fogli di carta.
Come un cantastorie, appunto.

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MORINO MIGRANTE
E’ una mente illuminata, uno sperimentatore curioso Luca Morino. Il compositore, cantante, chitarrista, fondatore dei Mau Mau torna protagonista con un nuovo progetto che vede ancora più in luce il suo talento di story teller e la sua cosmopolita sensibilità musicale. Si chiama Morino Migrante e nonostante si tratti del suo progetto solista Luca non rinuncia a dinamiche collettive, ad approdi innovativi e meticci.
Un lavoro spumeggiante, fresco, intrigante dal punto di vista delle sonorità, intenso e insinuante da quella dei testi, che disegnano storie senza confine, derive metropolitane, racconti di vita. Il tutto con un sound energetico in cui rumba, electro-cumbia, reggae, rock, ma anche spaghetti western e steampunk.

Il Carpino Folk Festival è un grande gesto d’amore per la Puglia e il Gargano

Una grande festa di popolo divenuta una delle principali attrazi oni della estate pugliese

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 20 luglio 2014

“La XIX edizione del festival della musica popolare e del sue contaminazioni è un grande gesto d’amore di alta rilevanza simbolica. E’ una scommessa per tutto il Gargano che vogliamo portare avanti, nonostante i vergognosi tagli per la cultura e gli spettacoli dal vivo degli ultimi anni”.
Così il Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival Mario Pasquale Di Viesti ha annunciato il programma del Festival 2014 agli oltre 15mila fan di facebook.
“Ringrazio la Regione Puglia, il Gal Gargano, il Parco Nazionale del Gargano e il Comune di Carpino e di Vico del Gargano per aver riconfermato la fiducia nella nostra ambizione di rompere la catena di provincialismo per far vedere un Gargano diverso. Il Carpino Folk Festival che ogni anno si conferma presidio permanente di cultura ben rappresenta il simbolo del futuro della nostra terra.
Grazie ai partner e sponsor Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”, Bcc San Giovanni Rotondo, Hotel Gran Paradiso, Ferrovie del Gargano, e ai piccoli sostenitori privati senza i quali il festival non sarebbe lo stesso”.

“Ed eccoci al Carpino Folk Festival, uno degli eventi di punta della estate pugliese – cosi Silvia Godelli, Assessore alla Cultura, Turismo e Mediterraneo della Regione Puglia.
Un festival che è tanto di più che un semplice festival, e somiglia assai meglio a una grande festa di popolo nella quale i tamburelli e le chitarre battenti, le voci antiche delle musiche di tradizione, i cantori, uomini e donne, fanno risuonare il Gargano dei suoni di una terra antica e generosa. La Daunia e il Gargano ogni agosto ci invitano a partecipare a questo tripudio collettivo, ci offrono i cibi tipici, gli aromi e le storie che parlano delle radici contadine a cui si ispirano musiche e danze. Riti millenari, volti scavati dal sole, voci aspre e profonde, ritmi che evocano un mondo arcaico e autentico: una suggestione straordinaria che avvolge il promontorio, risuona verso la sua foresta, evoca cerimonie pagane e tradizioni religiose, attraversa i campi e i piccoli centri storici con il fremito della musica e l’incanto delle voci.”

Per il direttore artistico Luciano Castelluccia “la XIX edizione non è solo una festa, ma tante notti magiche che rappresentano gli aspetti gioiosi e culturali del nostri artisti, dei nostri paesaggi e della nostra comunità. Il Carpino Folk Festival è diventato ormai uno dei brand del Gargano, diffuso in Italia e nel mondo per la sua capacità di evocare storie e tradizioni arcaiche che si incrociano con i tanti mondi contemporanei. E’tanto comunemente apprezzato, da essere quasi un dovere esserci se non si vuol essere (considerati)…out. E’ una delle principali attrazioni del nostro territorio”.
Nel corso del tempo il festival ha saputo rinnovarsi coniugando la musica con altre espressioni artistiche e anche con la cultura eno-gastronomica del territorio arricchendo ulteriormente la proposta. Fondamentale in questa direzione è il partenariato stipulato con il Gruppo di Azione Locale del Gargano attraverso cui il CFF 2014 sarà anche Piazza Gal, un luogo dove il pubblico potrà vivere la nostra cultura rurale e le nostre tradizioni gastronomiche, artigianali e culturali, dove cioè si potranno degustare le nostre specialità gastronomiche, si potranno imparare a preparare i piatti della tradizione rurale, conoscere le nostre erbe selvatiche spontanee, scoprire e degustare il nostro olio, ma anche come sempre ballare le nostre tarantelle garganiche.
Grazie al Gal Gargano e al supporto logistico delle Ferrovie del Gargano, il CFF per la quarta volta ripropone  “Cantar Viaggiando“, ossia l’idea di inserire all’interno delle ferrovie elementi di creatività e sostenibilità per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità agroalimentari pugliesi, quindi alla mobilità sostenibile, per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano.

Dal primo al 10 agosto un concorso videomaker, un laboratorio musicale di tamburello, visite guidate alla necropoli paleocristiana di Monte Pucci e nei centri storici dei paesi del Gargano, diciotto performance con oltre 200 artisti, proiezioni di docu-film, presentazione di CD, paesaggi sonori nei luoghi della transumanza garganica, percorsi gustativi e sensoriali a cura delle aziende agricole del Consorzio Fava di Carpino, tre rappresentazioni teatrali, una conferenza sulla comunità agro-pastorale e i sessantanni dal viaggio di Alan Lomax e Diego Carpitella, lezioni concerto dell’etnomusicologo Villani, la notte magica dello spettacolo speciale LA MONTAGNA DEL SOLE con l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna che incontra i suoni e i canti della Puglia Garganica, ancora la tradizione siciliana con Matilde Politi, quella napoletana con l’ensemble di Antonio Marotta, la Zampognorchestra con la cornamusa asturiana di Hevia, la World Music della galiziana Mercedes Peòn, sul treno il cantastorie di Giovanni Rinaldi, tutti i sunatori e cantatori garganici, il fondatore dei Mau Mau Luca Morino in acustico, la Cucina tipica di Donpasta e quella dell’anima di Franco Arminio, le botti di Enzo Avitabile con Daby Tourè per un grande omaggio a Carpino e la festa di chiusura con i Cantori di Carpino.
Un festival tutto da vivere, dal 01 al 10 Agosto in Puglia.

Nel giorno della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, la “pësaturë” delle fave di Carpino

La Festa della Pesatura delle Fave di CarpinoSarà dedicata alla Vicia Faba Major, quella che si celebrerà a Carpino, in provincia di Foggia, il 29 giugno, in una giornata che si annuncia carica di significati ed esperienze e che si preannuncia come un’occasione per molti di entrare in contatto con il mondo ancora vivo e vitale delle antiche tradizioni contadine.
Un Festa carica di fascino, tradizioni, cultura dedicata ad uno dei prodotti più rinomati della tradizione gastronomica pugliese: la fava di Carpino, prodotto autoctono e presidio Slow Food.
«L’idea di questa iniziativa», assicurano gli organizzatori, «è quella di una lunga festa in campagna, un’occasione per stare insieme direttamente con i contadini e le aziende agricole locali produttrici di questo fantastico legume dalle ottime proprietà nutrizionali come ridotto valore calorico, elevato contenuto di proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e fibre». La fava di Carpino, infatti, presenta una buccia sottile, molto friabile, con polpa dal gusto ed aroma intenso, con un elevato contenuto di sali minerali, antiossidanti, in particolare dopamina, sostanza che svolge un ruolo importantissimo sul sistema nervoso e nella terapia del morbo di Parkinson.
La manifestazione, che si terrà grazie all’Associazione “Fava di Carpino” in collaborazione con l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival e la Proloco locale e che gode del patrocinio gratuito del Parco Nazionale del Gargano, del Gruppo d’Azione Locale del Gargano e del Comune di Carpino, vedrà i partecipanti muoversi nel piano di Carpìno per raggiungere le arijë, aree dove il terreno viene arato, bagnato, coperto di paglia e pressato e dove nei giorni precedenti le piante di fave ingiallite, falciate a mano, sono state legate in covoni detti “manocchijë“. Sarà qui che i partecipanti e gli agricoltori eseguiranno l’antica tradizione della “pësaturë” che si articola in diverse fasi: la 1° consiste nello schiacciare le piante di fave, un tempo questo avveniva con l’ausilio di cavalli che giravano in tondo nell’arijë governati da un agricoltore che stazionava al centro di essa; la fase successiva consiste nel separare con forche di legno la paglia dai legumi mediante l’eliminazione della paglia dall’arijë; l’ultima fase consiste nel separare le fave da residui di vegetazione molto piccole, quindi le fave con la pula, mediante pale di legno, vengono gettate in aria in modo che l’azione della brezza separi il legume dalla pula.
Al centro della giornata le due principali occasioni gastronomiche – il pranzo e la cena – largamente caratterizzati dall’eccellenza della cultura locale.
Il pomeriggio sarà dedicato alle attività sociali e divulgative sui legumi di Carpino a cura delle 5 aziende agricole coorganizzatrici Cannarozzi M., Di Nunzio, Ortore, Cannarozzi F. e Di Mauro D.

A sera la rivisitazione dei piatti tipici da parte di Peppe Zullo, Domenico Cilenti e Simone Biso, 3 degli chef fra i più famosi della Puglia, e lo spettacolo teatrale di VOLARE – Io, Domenico Modugno “sogno di un ragazzo del Sud” di e con Nazario Vasciarelli.

L’unico neo, quantomeno per chi tardi arriva: la Festa è a numero chiuso, e i posti sono limitati. Gli interessati non perdano tempo.

Per prenotazioni e informazioni:
Associazione “Fava di Carpino”
Maria Antonietta DI VIESTI 392.1195508
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
mail: info@carpinofolkfestival.com
website: http://www.carpinofolkfestival.com

La pagina dell’evento, su facebook, è qui: https://www.facebook.com/events/718647114840331

Il programma
Ore 8:00 Raduno e colazione presso l’azienda Agrituristica L’oasi
Ore 9:00 Camminata attraverso la Piana di Carpino
(abbigliamento consigliato: pantaloni leggeri, maglia a maniche corte, scarpe comode, consigliate quelle da trekking, e cappellino)
Ore 10:30 Arrivo nell’arijë e inizio della pesatura secondo le antiche tradizioni

Ore 12:30 Aperitivo/Pranzo alla frescura degli ulivi secolari dell’azienda agrituristica L’oasi
Ore 15:00 Siesta

Ore 17:00 Laboratori didattici e formativi sui legumi di Carpino a cura delle aziende agricole: Cannarozzi M., Di Nunzio, Ortore, Cannarozzi F. e Di Mauro D.

Ore 19:00 Cena – Percorso gustativo e sensoriale a cura delle aziende agricole di Carpino con abbinamenti di vini a cura di Daunia Enoica
Az. Agr. Cannarozzi Michele – crostini con fave e cicoria e con passata di cicerchie
Az. Agr. Ortore Mario – zuppa di fave con origano e cipolla
Az. Agr. Di Nunzio Mario – riso con fave
Az. Agr. Cannarozzi Francesco – fave con zucca
Az. Agr. Di Mauro Domenico – pancotto con fave e patate

Ore 20:00 3 Chef X 3 Legumi – Gli chef rivisitano i legumi (fava, ceci e cicerchie) di Carpino con: Peppe Zullo (Villa Jamele – Orsara di Puglia), Domenico Cilenti (Porta di Basso – Peschici), Simone Biso (Cucina Meridiana – Carpignano Salentino)

Ore 21:00 Teatro in Musica con Lo spettacolo: VOLARE – Io, Domenico Modugno “sogno di un ragazzo del Sud” di e con Nazario Vasciarelli.

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