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PARTONO I CONCERTI DELLA XX ED.NE DEL CARPINO FOLK FESTIVAL

9 i concerti che coniugheranno tradizione, autenticità, cultura e spettacolo dal 7 al 9 agosto
Il Carpino Folk Festival è abituato da 20 anni è abituato a stupire con i grandi numeri e procede senza mostrare segni di invecchiamento dimostrandosi festival longevo grazie alla programmazione e alla costante attenzione posta sia nei confronti della memoria orale di storie, canti e balli e quindi nei confronti dei suonatori e cantatori tradizionali, sia nei confronti dei gruppi di riproposta fedeli, che nei confronti degli artisti che si rifanno ai temi o alla musica di tradizione orale.
Anche in questa edizione è riuscito ad abbinare nomi ed etichette emergenti di grande interesse e attualità con alcuni artisti affermati e con i cantori della tradizione.
Al Carpino Folk Festival 2015 dopo le perfomance sperimentali sul treno delle Ferrovie del Gargano dello storico dell’arte Gianfranco Piemontese, dell’antropologa Patrizia Resta, il giornalista Gianni Lannes e l’attrice Elena Ruzza accompagnati dalle esibizioni di Giuliana De Donno, Quintana Ensemble, Redi Hasa, Maria Mazzotta e il dub di Matteo Cantamessa; dopo i concerti della tradizione di Giovanna Stifani, delle Cantatrici di Ischitella, di Angela Dell’Aquila, di Mariella Brindisi e dei Suonatori della Valle del Savena diretti da Dina Staro e dopo lo spettacolo sulle tessitrici della terra d’Arneo di Caterina Pontrandolfo, Assunta Zecca, Silvia Lodi, Elisa Murrone, Roberta Paladino, Benedetta Siciliano accompagnati dalla fisarmonica di Admir Shkurtaj e le voci delle sorelle Gaballo; è la volta, con partenza il 07 agosto, dei grandi concerti in Piazza del Popolo: i BUFU’ DI SEPINO, la brasiliana ROSALIA DE SOUZA, il progetto a sud del mondo di GIULIANA DE DONNO, MASSIMO CUSATO, RAFFAELLO SIMEONI, l’8 agosto le performance delle FARAUALLA, della TRIACE e delle Yemenite A-WA. il finale il 9 agosto con l’african jazzy soul di GASANDJI, la spagnola AMPARO SANCHEZ e in chiusura i sonetti e la travolgente tarantella dei CANTORI DI CARPINO.

Tutti gli spettacoli del Carpino Folk Festival sono ad ingresso gratuito

Venerdì 07 Agosto 2015
CARPINO FOLK FESTIVAL – DAMATIRA
Ore 22.00 Piazza del Popolo / CARPINO

BUFU’ DI SEPINO
IL RUMORE CUPO DELLA TRADIZIONE

GIULIANA DE DONNO, MASSIMO CUSATO, RAFFAELLO SIMEONI
A SUD DEL MONDO

ROSALIA DE SOUZA
OBRIGADO BRASIL

BUFU’ DI SEPINO
IL RUMORE CUPO DELLA TRADIZIONE
Nella notte di San Silvestro le strade di Sepino si affollano di suonatori che accompagnati dai loro strumenti, girano per le contrade del paese, portando a tutti l’augurio di buon anno, con le famose “serenate” (prima della mezzanotte) e le “matinate” (dopo). E’ questa una delle tradizioni più sentite dai sepinesi, una tradizione le cui origini si perdono nella notte dei tempi. I suonatori si riuniscono in diverse squadre chiamate appunto “bande di bufù” e circa un mese prima dell’atteso evento viene scelto un luogo, solitamente una vecchia casa, dove preparare i bufù.
Il Bufù è lo strumento musicale monopelle costituito da una botte di legno, con il fondo chiuso e con il lato superiore aperto intorno a cui è tesa una pelle di capra o di vitello, al centro della quale è inserita una canna. Lo strumento produce suono quando la canna viene “frizionata” dal suonatore con un panno umido, mettendo in tal modo in vibrazione la pelle che, utilizzando come camera di risonanza la botte, produce un rumore cupo, così caratteristico da averne preso il nome “bufù”.

GIULIANA DE DONNO, MASSIMO CUSATO, RAFFAELLO SIMEONI
A SUD DEL MONDO
Un affascinante viaggio musicale che parte dal nord Europa attraversando quei paesi (Irlanda, Francia, Spagna) dove le leggendarie popolazioni dei Celti si insediarono. Con gioiose danze, canzoni d’armi e d’amore, proseguirà il fantastico viaggio alla riscoperta del prezioso patrimonio musicale del sud Italia caratterizzato da tarantelle, tammorriate e ballate a cui si uniranno ed intrecceranno seducenti melodie di antico sapore mesopotamico. Un tuffo nell’Oceano ci condurrà laddove giunsero un tempo coraggiosi uomini e donne che sfidarono l’ignoto per conoscere nuove terre e nuovi sud del mondo: al Sud America sarà dedicata l’ultima parte dell’itinerante concerto, un omaggio alla “terra” che ha saputo creare una sua straordinaria ed originale identità fondendo sapientemente la propria storia all’esuberante cultura degli uomini giunti dal lontano Mediterraneo.
Il Trio è l’incontro di virtuosi musicisti che si sono divertiti a fondere le loro diverse culture ed esperienze musicali, creando un originalissimo connubio di ritmi e suoni; ha effettuato numerosi concerti in varie manifestazioni e Festivals di musica etnica e popolare, riscuotendo entusiasmanti consensi di critica e di pubblico.
Il primo Cd del Trio “A SUD DEL MONDO”, prodotto nel 2004, è stato acclamato dalla critica per l’originalità d’interpretazione e recensito da prestigiose riviste musicali specializzate ed è stato inoltre utilizzato come colonna sonora per cortometraggi nonchè per il video promozionale della Regione Basilicata (testimonial Francis Ford Coppola).

ROSALIA DE SOUZA
OBRIGADO BRASIL
Nata a Rio De Janeiro nel quartiere di Nilopolis, famoso per le scuole di samba, eredita la grande passione verso la musica dal padre, che ascoltava i Beatles, Dionne Warwick e tanti altri artisti internazionali. Nel 1988 Rosalia De Souza arriva in Italia e frequenta i corsi della Scuola di Musica Popolare del Testaccio a Roma ed inizia a studiare, da interprete, tutti i grandi autori della tradizione musicale brasiliana dei ’60 come Tom Jobim, Baden Powell, Joao Gilberto, Sergio Mendes, Edu Lobo, Vinicius de Moraes, Djavan, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Chico Buarque, Milton Nascimento ed alcune nostre grandi dive di quell’epoca, come Mina ed Ornella Vanoni. Nel ’95 debutta come cantante del Quintetto X, una delle band più importanti della scena acid jazz del periodo. Il produttore artistico di “Novo Esquema De Bossa” è Nicola Conte, luogo del delitto il Fez di Bari, ed il jazz, soul, la musica afroamericana e brasiliana sono i linguaggi musicali sui quali si sviluppa questo prima esperienza discografica e prende forma l’immagine artistica di Rosalia De Souza, che ricorda così quell’epoca: “Il disco con il Quintetto X è stato fatto con la spensieratezza che quel tempo si lasciava concedere. Avevamo voglia di fare musica insieme e abbiamo fatto un ottimo lavoro,che ha dato gioia e speranze a tutti. Per me è il disco che mi ha dato modo di capire quale risultato avrei potuto ottenere da interprete, ed il vero punto di partenza per esprimere la mia musica e la mia cultura, di cittadina non italiana, in Italia.” Il Quintetto X inizia ad andare in tour all’estero portando, con grande successo, il nostro paese sulla mappa della scena musicale alternativa, allora etichettata come acid jazz.
Un’onda lunga che prosegue per molti anni, nonostante lo scioglimento della band, e che porta Rosalia ad esibirsi al Barbican Centre e al Jazz Cafè a Londra (nel 2000) e sul prestigioso palcoscenico del Montreux Jazz Festival, l’anno successivo. E’ il 2001, un anno che segna un ulteriore punto di svolta, che si concretizza con il debutto da solista di “Garota Moderna” un lavoro modellato ad arte per la sua voce e prodotto ancora da Nicola Conte, che perfeziona a livelli notevoli quel sottile gioco di specchi fra tradizione e modernità, usando un linguaggio modernissimo per una musica nata tanti decenni fa, e che viene etichettato dagli addetti ai lavori come Nu-Bossa.
Nel 2003 arriva “Garota Diferente”, disco che contiene le rivisitazioni di artisti e top dj’s come il Trüby Trio, Zero dB, Buscemi e gli italiani Gianluca Petrella, Gerardo Frisina e The Dining Rooms. Un disco che conferma il momento d’oro dell’artista brasiliana, che riceve stima anche dai più importanti dj’s della scena alternativa elettronica. Nel 2005, Rosalia De Souza calca nuovamente le scene internazionali più prestigiose, come l’Olympia di Parigi, il World Festival a Madrid ed il
Womad di Peter Gabriel, in scena a Las Palmas, nelle Gran Canarie. In Italia è scelta da Maurizio Giammarco come interprete vocale del Parco della Musica Jazz Orchestra, da lui diretta. Il 2006 è l’anno della consacrazione, la Schema Records pubblica “Brasil Precisa Balançar”. La giovane interprete brasiliana ha raggiunto una grande maturità artistica. Per Rosalia si corona il sogno di una vita: registrare un disco nel suo paese d’origine, con musicisti brasiliani e sotto la supervisione di uno dei pesi massimi della bossa nova, il leggendario Roberto Menescal, che insieme a Joao Gilberto e Tom Jobim, è stato protagonista dello storico Festival della Bossa Nova alla Carnegie Hall di New York, nel lontano 1962.
Il 26 gennaio 2009 è uscito “D’improvviso”, il nuovo album di Rosalia De Souza. Fascino e magia, sensualità e misticismo, queste alcune sensazioni emanate da questo nuovo
lavoro dell’artista brasiliana, che stavolta si è affidata alla produzione artistica di Luciano Cantone, co-fondatore della Schema e già produttore del pluripremiato “Handful Of Soul” di Mario Biondi. “D’Improvviso” conferma lo status di Rosalia De Souza come miglior cantante ed interprete della musica brasiliana che abbiamo nel nostro paese.

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