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Al Carpino Folk Festival arrivano gli Asian Dub Foundation dalla Gran Bretagna

Venerdì 9 agosto gli Asian Dub Foundation saranno al Carpino Folk Festival (Piazza del Popolo) con gli Insintesi e Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio.

09 Agosto 2013 – CARPINO

CARPINO FOLK FESTIVAL – L’ITALIA è la patria del diritto e del rovescio

 

Ore 22.00 Piazza del Popolo

 

“CAROSONANDO”

NANDO CITARELLA E I TAMBURI DEL VESUVIO

 

“Fimmene in dub”

INSINTESI

“SIGNAL & THE NOISE”

ASIAN DUB FOUNDATION

 

 

NANDO CITARELLA E I TAMBURI DEL VESUVIO

Nel vulcano Vesuvio pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali dell’area campana e di tutta l’Italia centro-meridionale.

Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di tutte quelle genti che da altri luoghi, attraversando il grande mare sono approdati quaggiù.

Così, rispettando la natura vulcanica in questa “Terra e’ motus”, il Vesuvio è il “grande tamburo” che scandisce il tempo per canti antichi e per nuove contaminazioni. Il progetto Tamburi del Vesuvio nasce, nel 1994, dalla volontà di Nando Citarella di dare voce alle contaminazioni etnico-culturali che la realtà sociale italiana stava cominciando ad esprimere.

Da profondo conoscitore ed “appartenente” alla realtà sociale delle feste popolari e non del sud Italia già nel 1990, Nando Citarella, durante una conferenza presso l’Università di Rio de Janeiro su: “Sincretismi religiosi e Sinergie musicali” diceva:

“Percorrendo gli itinerari delle feste popolari, religiose e non, si possono incontrare persone provenienti da paesi diversi dal nostro (Turchia, Marocco, Senegal, Albania, India, Brasile, Cuba ecc.),le quali si integrano in quello che per loro è un esempio culturale che sembra evocare, nonostante la diversità, le proprie realtà d’origine. Non è un caso quindi che, durante le feste popolari del nostro Sud i suoni di Djembè africani o di Masar e Bendir nord africani, si mescolino agli antichi ritmi delle tammurriate e delle tarantelle”

Questa semplice considerazione ha ispirato ed ispira il percorso dei Tamburi del Vesuvio.

 


INSINTESISpecial guests: Anna Cinzia Villani, Raffaella Aprile e Alessia Tondo

Fimmene in dub

Nel 2010, dopo dodici anni di attività e grazie alla collaborazione con AnimaMundi, il duo leccese di dj/producer Insintesi (Alessandro Lorusso e Francesco Andriani de Vito),  inaugurava il world groove salentino con Salento in dub (AnimaMundi, 2010), che seguiva la partecipazione a Jentu dei Nidi d’Arac (V2 music, 2003) e la pubblicazione di Subterranea (Altipiani/Edel, 2007), album d’esordio tra dub, elettronica, etnica e ragga, con alcuni dei più rappresentativi cantanti salentini.

Con Fimmene in dub gli Insintesi continuano sullo stesso solco ma concentrando le sperimentazioni, in particolar modo, sulla musica di tradizione salentina e sulla vocalità femminile, particolarmente significativa nel più remoto angolo della Puglia, dove alcune cantanti (molte delle quali presenti nel disco) riescono a interpretare rispettosamente una musica fortemente ancorata alle radici e, allo stesso tempo, a traghettarla nella dimensione artistica moderna. Sul palco di Carpino ospiti speciali tre delle voci più belle del Salento: Anna Cinzia Villani, Raffaella Aprile e Alessia Tondo

 

ASIAN DUB FOUNDATION

Signal & The Noise

Asian Dub Foundation, guerrieri midi del 21 secolo! Il loro inconfondibile sound è una combinazione di duri ritmi jungle, linee di basso indu-dub, energia e chitarre punk rock, struggenti sitar e suoni tradizionali indiani campionati dalle collezioni di dischi dei genitori, il tutto a supporto di liriche militanti sparate nello stile furioso e veloce del rap e del ragga!

Riconosciuti da tutti come una delle migliori band dal vivo del mondo, nella loro ormai lunga storia gli Asian Dub Foundation hanno diviso il palco con artisti del calibro di Rage Against The Machine, The Cure e Radiohead: un appeal trasversale e universale per un gruppo semplicemente unico e sempre al passo con i tempi.

Con il nuovo album SIGNAL AND THE NOISE, prodotto dal grande Adrian Sherwood ed in uscita ad agosto 2013 si apre una nuova fase artistica nella storia di ADF. L’album segna un ritorno ai suoni più dub e militanti di questa band, oltre al ritorno di importanti musicisti: il bassista e fondatore DR DAS, il batterista Rocky Singh, il cantante Ghetto Priest, ed il nuovo componente Nathan Flutebox Lee.

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