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Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta

E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano

Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta
Articolo a cura di Antonio Basile

Il 27/05/2009 la Giunta della Regione Puglia ha approvato la delibera che dispone 340 milioni di euro e stabilisce le procedure per il Programma Stralcio di Interventi di Area vasta.
Al Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020 – Innovare e Connettere” è stata attribuita una quota di 38,7 milioni di euro. Una dotazione inferiore solo ai 53,2 del Piano Metropoli Terra di Bari 2015. Al Piano dei Monti Dauni, 23,3 milioni di euro.
La ripartizione è avvenuta attribuendo 20 milioni di euro a ciascuna delle dieci aree vaste pugliesi e ripartendo 140 milioni della dotazione variabile in funzione della popolazione e della superficie territoriale.
Quindi al territorio della provincia di Foggia sono stati assegnati complessivamente 62 milioni di euro per finanziare i progetti inseriti nel Primo Accordo Stralcio che le due cabine di regia (di Capitanata 2020 e dei Monti Dauni) hanno proposto alla Regione Puglia.
Sul portale di Capitanata2020 la delibera e tutti i dati :
http://www.capitanata2020.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=455&Itemid=31

La Cabina di Regia è uno dei tre organi del Piano strategico "Capitanata 2020", con sede presso il Comune di Foggia.
È composta dal sindaco di Foggia, Comune capofila, che la presiede, dai sindaci di San Severo, Manfredonia, Cerignola, dal presidente dell’Amministrazione Provinciale, dal presidente dell’Ente Parco nazionale del Gargano e dal presidente della Comunità Montana del Gargano (ora pro nobis).
La Cabina di Regia il 23 aprile 2009 approva l’elenco dei progetti di Capitanata 2020 da sottoporre alla Regione Puglia per un totale finanziamento richiesti di 50 milioni di euro.
Per il Gargano l’elenco prevede solo briciole. (vedi portale Capitanata2020.eu di su
http://www.capitanata2020.eu/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=217&&Itemid=96).

Se i tecnici di Capitanata2020 che hanno lavorato al piano fornissero i dati della ricaduta dei progetti in elenco sul territorio, si scoprirebbe che per il Gargano l’Accordo Stralcio proposto alla regione attribuisce una quota che si aggira sui 5 milioni di euro. Un dato questo che adesso dovrà essere aggiornato per tenere conto della riparametrazione operata dai 50 a 38,7 milioni di euro approvati (non ci meraviglieremo se la ‘nostra’ Cabina di Regia facesse ricadere pesantemente il taglio ancora sulla quota del Gargano).
Al momento, quindi, i Fondi Europei per gli interventi di Area Vasta per colpe, se di colpe possiamo parlare, della nostra classe politica di centro, di sinistra e di destra non miglioreranno di certo la qualità della vita della popolazione dei 18 comuni del Gargano.

I 13.647 apricenesi, gli 8.617 cagnanesi, i 4.704 carpinesi, i 4.562 ischitellani, i 367 tremitesi, 6.286 lesinesi, i 57.704 manfredoniani e sipontini, i 6.333 mattinatesi, i 13.917 montanari, i 4.339 peschiciani, i 2.309 rignanesi, i 3.778 rodiani, i 26.106 sangiovannari, i 15.739 sammarchesi, i 18.074 sannicandresi, i 4.356 serrani, gli 8.107 vicaioli e i 13.430 viestani  neanche si accorgeranno dell’arrivo dei Fondi Europei destinati allo Sviluppo (fonte www.comuni-italiani.it).

I 212.375 abitanti su 640.752 dell’intera provincia di Foggia che in queste ore stanno ricevendo nelle proprie abitazioni gli  inviti al voto da parte dei nostri rappresentanti politici, non sono neanche a conoscenza di questa realtà.
Ma la cosa che più colpisce è il silenzio assordante di tutta la politica del Gargano in piena campagna elettorale per le Europee.
Tutti d’accordo? Nessuna nota stonata?
Per quale motivo non avete preteso una ripartizione analoga a quella adottata dalla giunta regionale, ossia un attribuzione fissa per ciascuna area della provincia di Foggia e una dotazione variabile in funzione della popolazione e della superficie territoriale, ossia il 33% dei finanziamenti pari a 20,5 milioni di euro?
Cari politici del Gargano, non credendo alla scusante della vostra presunta incapacità e pochezza politica, vi chiediamo di portarci a conoscenza dei termini di questo accordo.

Scrivete a magazinedelgargano@gmail.com

Discussione

206 pensieri su “Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta

  1. Avatar di Sconosciuto

    Giovanni Dello Iacovo
    Giovanni Dello Iacovo alle 0.27 del 03 giugno
    Scusate se mi intrometto sempre in questo tipo di impennate d’orgoglio territoriale ma, da foggiano, considero il Gargano parte della provincia di Foggia come Foggia, San Severo, Cerignola, ecc.
    Dunque, dal vostro punto di vista, chi risiede, chi fa impresa, chi lavora, chi studia in città garganiche:
    – non è interessato a una mobilità moderna come quella che si propone con il Treno Tram;
    – non è riguardato da un sistema integrato di logistica;
    – non considera un beneficio poter fruire di una rete telematica WI-MAX…. Visualizza altro
    Quanto alla marginalità “algebrica”, i progetti proposti dal Gargano sono:
    – realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia € 2,5 milioni
    – piano di difesa della costa € 5 milioni
    – interventi per il potenziamento della rete antincendio € 1,5 milioni
    – rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni
    Totale: € 11 milioni. Su € 50 milioni, fa il 22%, poco più di un quinto (sono 5 i membri della Cabina di Regia).

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:09 am
  2. Avatar di Sconosciuto

    Giovanni Dello Iacovo
    Giovanni Dello Iacovo alle 0.27 del 03 giugno
    Scusate se mi intrometto sempre in questo tipo di impennate d’orgoglio territoriale ma, da foggiano, considero il Gargano parte della provincia di Foggia come Foggia, San Severo, Cerignola, ecc.
    Dunque, dal vostro punto di vista, chi risiede, chi fa impresa, chi lavora, chi studia in città garganiche:
    – non è interessato a una mobilità moderna come quella che si propone con il Treno Tram;
    – non è riguardato da un sistema integrato di logistica;
    – non considera un beneficio poter fruire di una rete telematica WI-MAX…. Visualizza altro
    Quanto alla marginalità “algebrica”, i progetti proposti dal Gargano sono:
    – realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia € 2,5 milioni
    – piano di difesa della costa € 5 milioni
    – interventi per il potenziamento della rete antincendio € 1,5 milioni
    – rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni
    Totale: € 11 milioni. Su € 50 milioni, fa il 22%, poco più di un quinto (sono 5 i membri della Cabina di Regia).

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:09 am
  3. Avatar di Sconosciuto

    Giovanni Dello Iacovo
    Giovanni Dello Iacovo alle 0.27 del 03 giugno
    Scusate se mi intrometto sempre in questo tipo di impennate d’orgoglio territoriale ma, da foggiano, considero il Gargano parte della provincia di Foggia come Foggia, San Severo, Cerignola, ecc.
    Dunque, dal vostro punto di vista, chi risiede, chi fa impresa, chi lavora, chi studia in città garganiche:
    – non è interessato a una mobilità moderna come quella che si propone con il Treno Tram;
    – non è riguardato da un sistema integrato di logistica;
    – non considera un beneficio poter fruire di una rete telematica WI-MAX…. Visualizza altro
    Quanto alla marginalità “algebrica”, i progetti proposti dal Gargano sono:
    – realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia € 2,5 milioni
    – piano di difesa della costa € 5 milioni
    – interventi per il potenziamento della rete antincendio € 1,5 milioni
    – rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni
    Totale: € 11 milioni. Su € 50 milioni, fa il 22%, poco più di un quinto (sono 5 i membri della Cabina di Regia).

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:09 am
  4. Avatar di Sconosciuto

    Salve dottor Dello Iacovo non l’ho voluta chiamare direttamente in causa, ma sono contento che lei sia intervenuto.
    Per i pochi che non lo conoscono, il dottor Giovanni DELLO IACOVO si occupa della Relazioni esterne e istituzionali del Piano strategico “Capitanata 2020”.
    Fa parte, insomma, del Tavolo Tecnico.
    Dottore se mi sono dimenticato qualcosa aggiunga pure, mi scuso fin da ora.

    In merito all’orgoglio territoriale, sa benissimo che le cose non stanno in questi termini. Basterebbe rovesciare la questione. Secondo questo punto di vista infatti anche un intervento sull’Abbazzia di Kalena dovrebbe essere visto come un miglioramento generale delle condizioni di vita dei foggiani tour court. Purtroppo però come ci ricorda teresa rauzino a san severo si aggiustano le fogne ma sul gargano non si pone fine neanche al problema della mancanza di acqua durante la stagione estiva.
    A Cerignola si recuperano le Fosse Granarie a Peschici non si interviene su Kalena.
    Gli altri interventi sono sempre i più importanti.
    Non sono stupido e vivo troppo lontano per distinguere i confini del Gargano dal resto della provincia di Foggia.

    Certo che ogni intervento da lei ricordato ha degli effetti sulla vità anche dei Garganici, ma seriamente anche lei concorderà che il Treno Tram, se mai verrà alla luce, non avrà gli stessi effetti per un foggiani di foggia e per un foggiano del gargano.
    Guardi dottore in Italia ci sono molte altre città più grandi sia per estensione che per popolazione che neanche si pongono il problema del treno tram. Foggia è una città nenache media, ma piccola che non credo abbia l’emergenza della mobilità. Se cosi fosse allora prima del treno tram ci sarebbe da mettere in sicurezza la tangenziale della città, non crede?

    Anche la rete Wi-Max, non credo che lei seriamente considera un intervento di questo tipo strategico per il foggiano come per il garganico comune. Ormai anche nella provincia di foggia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Francamente penso che questa opera sia la classica pagliuccia che costa poco e che serve a coprire gli altri interventi.
    Dottore mi dica pure perchè la “rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni” lei l’attribuisce al Gargano? forse non beneficeranno di questi interventi anche gli altri centri storici della provincia di foggia?
    Infine dottore ho una curiosità che da molto tempo non trova appagamento.
    Perchè abbiamo inserito nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta, interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai foggiani foggiani e ai foggiani garganici a prescindere? Ciò perche la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale?
    Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?
    La ringrazio ancora dottore, ma il problema che pongo non è tecnico ma politico. Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta combatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?
    Ringrazio per la corretta e dovuta precisazione Michele Eugenio di Carlo.

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    Pubblicato da festival | giugno 3, 2009, 8:10 am
  5. Avatar di Sconosciuto

    Salve dottor Dello Iacovo non l’ho voluta chiamare direttamente in causa, ma sono contento che lei sia intervenuto.
    Per i pochi che non lo conoscono, il dottor Giovanni DELLO IACOVO si occupa della Relazioni esterne e istituzionali del Piano strategico “Capitanata 2020”.
    Fa parte, insomma, del Tavolo Tecnico.
    Dottore se mi sono dimenticato qualcosa aggiunga pure, mi scuso fin da ora.

    In merito all’orgoglio territoriale, sa benissimo che le cose non stanno in questi termini. Basterebbe rovesciare la questione. Secondo questo punto di vista infatti anche un intervento sull’Abbazzia di Kalena dovrebbe essere visto come un miglioramento generale delle condizioni di vita dei foggiani tour court. Purtroppo però come ci ricorda teresa rauzino a san severo si aggiustano le fogne ma sul gargano non si pone fine neanche al problema della mancanza di acqua durante la stagione estiva.
    A Cerignola si recuperano le Fosse Granarie a Peschici non si interviene su Kalena.
    Gli altri interventi sono sempre i più importanti.
    Non sono stupido e vivo troppo lontano per distinguere i confini del Gargano dal resto della provincia di Foggia.

    Certo che ogni intervento da lei ricordato ha degli effetti sulla vità anche dei Garganici, ma seriamente anche lei concorderà che il Treno Tram, se mai verrà alla luce, non avrà gli stessi effetti per un foggiani di foggia e per un foggiano del gargano.
    Guardi dottore in Italia ci sono molte altre città più grandi sia per estensione che per popolazione che neanche si pongono il problema del treno tram. Foggia è una città nenache media, ma piccola che non credo abbia l’emergenza della mobilità. Se cosi fosse allora prima del treno tram ci sarebbe da mettere in sicurezza la tangenziale della città, non crede?

    Anche la rete Wi-Max, non credo che lei seriamente considera un intervento di questo tipo strategico per il foggiano come per il garganico comune. Ormai anche nella provincia di foggia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Francamente penso che questa opera sia la classica pagliuccia che costa poco e che serve a coprire gli altri interventi.
    Dottore mi dica pure perchè la “rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni” lei l’attribuisce al Gargano? forse non beneficeranno di questi interventi anche gli altri centri storici della provincia di foggia?
    Infine dottore ho una curiosità che da molto tempo non trova appagamento.
    Perchè abbiamo inserito nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta, interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai foggiani foggiani e ai foggiani garganici a prescindere? Ciò perche la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale?
    Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?
    La ringrazio ancora dottore, ma il problema che pongo non è tecnico ma politico. Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta combatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?
    Ringrazio per la corretta e dovuta precisazione Michele Eugenio di Carlo.

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    Pubblicato da festival | giugno 3, 2009, 8:10 am
  6. Avatar di Sconosciuto

    Salve dottor Dello Iacovo non l’ho voluta chiamare direttamente in causa, ma sono contento che lei sia intervenuto.
    Per i pochi che non lo conoscono, il dottor Giovanni DELLO IACOVO si occupa della Relazioni esterne e istituzionali del Piano strategico “Capitanata 2020”.
    Fa parte, insomma, del Tavolo Tecnico.
    Dottore se mi sono dimenticato qualcosa aggiunga pure, mi scuso fin da ora.

    In merito all’orgoglio territoriale, sa benissimo che le cose non stanno in questi termini. Basterebbe rovesciare la questione. Secondo questo punto di vista infatti anche un intervento sull’Abbazzia di Kalena dovrebbe essere visto come un miglioramento generale delle condizioni di vita dei foggiani tour court. Purtroppo però come ci ricorda teresa rauzino a san severo si aggiustano le fogne ma sul gargano non si pone fine neanche al problema della mancanza di acqua durante la stagione estiva.
    A Cerignola si recuperano le Fosse Granarie a Peschici non si interviene su Kalena.
    Gli altri interventi sono sempre i più importanti.
    Non sono stupido e vivo troppo lontano per distinguere i confini del Gargano dal resto della provincia di Foggia.

    Certo che ogni intervento da lei ricordato ha degli effetti sulla vità anche dei Garganici, ma seriamente anche lei concorderà che il Treno Tram, se mai verrà alla luce, non avrà gli stessi effetti per un foggiani di foggia e per un foggiano del gargano.
    Guardi dottore in Italia ci sono molte altre città più grandi sia per estensione che per popolazione che neanche si pongono il problema del treno tram. Foggia è una città nenache media, ma piccola che non credo abbia l’emergenza della mobilità. Se cosi fosse allora prima del treno tram ci sarebbe da mettere in sicurezza la tangenziale della città, non crede?

    Anche la rete Wi-Max, non credo che lei seriamente considera un intervento di questo tipo strategico per il foggiano come per il garganico comune. Ormai anche nella provincia di foggia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Francamente penso che questa opera sia la classica pagliuccia che costa poco e che serve a coprire gli altri interventi.
    Dottore mi dica pure perchè la “rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni” lei l’attribuisce al Gargano? forse non beneficeranno di questi interventi anche gli altri centri storici della provincia di foggia?
    Infine dottore ho una curiosità che da molto tempo non trova appagamento.
    Perchè abbiamo inserito nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta, interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai foggiani foggiani e ai foggiani garganici a prescindere? Ciò perche la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale?
    Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?
    La ringrazio ancora dottore, ma il problema che pongo non è tecnico ma politico. Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta combatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?
    Ringrazio per la corretta e dovuta precisazione Michele Eugenio di Carlo.

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    Pubblicato da festival | giugno 3, 2009, 8:10 am
  7. Avatar di Sconosciuto

    Salve dottor Dello Iacovo non l’ho voluta chiamare direttamente in causa, ma sono contento che lei sia intervenuto.
    Per i pochi che non lo conoscono, il dottor Giovanni DELLO IACOVO si occupa della Relazioni esterne e istituzionali del Piano strategico “Capitanata 2020”.
    Fa parte, insomma, del Tavolo Tecnico.
    Dottore se mi sono dimenticato qualcosa aggiunga pure, mi scuso fin da ora.

    In merito all’orgoglio territoriale, sa benissimo che le cose non stanno in questi termini. Basterebbe rovesciare la questione. Secondo questo punto di vista infatti anche un intervento sull’Abbazzia di Kalena dovrebbe essere visto come un miglioramento generale delle condizioni di vita dei foggiani tour court. Purtroppo però come ci ricorda teresa rauzino a san severo si aggiustano le fogne ma sul gargano non si pone fine neanche al problema della mancanza di acqua durante la stagione estiva.
    A Cerignola si recuperano le Fosse Granarie a Peschici non si interviene su Kalena.
    Gli altri interventi sono sempre i più importanti.
    Non sono stupido e vivo troppo lontano per distinguere i confini del Gargano dal resto della provincia di Foggia.

    Certo che ogni intervento da lei ricordato ha degli effetti sulla vità anche dei Garganici, ma seriamente anche lei concorderà che il Treno Tram, se mai verrà alla luce, non avrà gli stessi effetti per un foggiani di foggia e per un foggiano del gargano.
    Guardi dottore in Italia ci sono molte altre città più grandi sia per estensione che per popolazione che neanche si pongono il problema del treno tram. Foggia è una città nenache media, ma piccola che non credo abbia l’emergenza della mobilità. Se cosi fosse allora prima del treno tram ci sarebbe da mettere in sicurezza la tangenziale della città, non crede?

    Anche la rete Wi-Max, non credo che lei seriamente considera un intervento di questo tipo strategico per il foggiano come per il garganico comune. Ormai anche nella provincia di foggia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Francamente penso che questa opera sia la classica pagliuccia che costa poco e che serve a coprire gli altri interventi.
    Dottore mi dica pure perchè la “rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni” lei l’attribuisce al Gargano? forse non beneficeranno di questi interventi anche gli altri centri storici della provincia di foggia?
    Infine dottore ho una curiosità che da molto tempo non trova appagamento.
    Perchè abbiamo inserito nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta, interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai foggiani foggiani e ai foggiani garganici a prescindere? Ciò perche la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale?
    Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?
    La ringrazio ancora dottore, ma il problema che pongo non è tecnico ma politico. Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta combatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?
    Ringrazio per la corretta e dovuta precisazione Michele Eugenio di Carlo.

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    Pubblicato da festival | giugno 3, 2009, 8:10 am
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    Salve dottor Dello Iacovo non l’ho voluta chiamare direttamente in causa, ma sono contento che lei sia intervenuto.
    Per i pochi che non lo conoscono, il dottor Giovanni DELLO IACOVO si occupa della Relazioni esterne e istituzionali del Piano strategico “Capitanata 2020”.
    Fa parte, insomma, del Tavolo Tecnico.
    Dottore se mi sono dimenticato qualcosa aggiunga pure, mi scuso fin da ora.

    In merito all’orgoglio territoriale, sa benissimo che le cose non stanno in questi termini. Basterebbe rovesciare la questione. Secondo questo punto di vista infatti anche un intervento sull’Abbazzia di Kalena dovrebbe essere visto come un miglioramento generale delle condizioni di vita dei foggiani tour court. Purtroppo però come ci ricorda teresa rauzino a san severo si aggiustano le fogne ma sul gargano non si pone fine neanche al problema della mancanza di acqua durante la stagione estiva.
    A Cerignola si recuperano le Fosse Granarie a Peschici non si interviene su Kalena.
    Gli altri interventi sono sempre i più importanti.
    Non sono stupido e vivo troppo lontano per distinguere i confini del Gargano dal resto della provincia di Foggia.

    Certo che ogni intervento da lei ricordato ha degli effetti sulla vità anche dei Garganici, ma seriamente anche lei concorderà che il Treno Tram, se mai verrà alla luce, non avrà gli stessi effetti per un foggiani di foggia e per un foggiano del gargano.
    Guardi dottore in Italia ci sono molte altre città più grandi sia per estensione che per popolazione che neanche si pongono il problema del treno tram. Foggia è una città nenache media, ma piccola che non credo abbia l’emergenza della mobilità. Se cosi fosse allora prima del treno tram ci sarebbe da mettere in sicurezza la tangenziale della città, non crede?

    Anche la rete Wi-Max, non credo che lei seriamente considera un intervento di questo tipo strategico per il foggiano come per il garganico comune. Ormai anche nella provincia di foggia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Francamente penso che questa opera sia la classica pagliuccia che costa poco e che serve a coprire gli altri interventi.
    Dottore mi dica pure perchè la “rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni” lei l’attribuisce al Gargano? forse non beneficeranno di questi interventi anche gli altri centri storici della provincia di foggia?
    Infine dottore ho una curiosità che da molto tempo non trova appagamento.
    Perchè abbiamo inserito nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta, interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai foggiani foggiani e ai foggiani garganici a prescindere? Ciò perche la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale?
    Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?
    La ringrazio ancora dottore, ma il problema che pongo non è tecnico ma politico. Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta combatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?
    Ringrazio per la corretta e dovuta precisazione Michele Eugenio di Carlo.

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    Pubblicato da festival | giugno 3, 2009, 8:10 am
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    Salve dottor Dello Iacovo non l’ho voluta chiamare direttamente in causa, ma sono contento che lei sia intervenuto.
    Per i pochi che non lo conoscono, il dottor Giovanni DELLO IACOVO si occupa della Relazioni esterne e istituzionali del Piano strategico “Capitanata 2020”.
    Fa parte, insomma, del Tavolo Tecnico.
    Dottore se mi sono dimenticato qualcosa aggiunga pure, mi scuso fin da ora.

    In merito all’orgoglio territoriale, sa benissimo che le cose non stanno in questi termini. Basterebbe rovesciare la questione. Secondo questo punto di vista infatti anche un intervento sull’Abbazzia di Kalena dovrebbe essere visto come un miglioramento generale delle condizioni di vita dei foggiani tour court. Purtroppo però come ci ricorda teresa rauzino a san severo si aggiustano le fogne ma sul gargano non si pone fine neanche al problema della mancanza di acqua durante la stagione estiva.
    A Cerignola si recuperano le Fosse Granarie a Peschici non si interviene su Kalena.
    Gli altri interventi sono sempre i più importanti.
    Non sono stupido e vivo troppo lontano per distinguere i confini del Gargano dal resto della provincia di Foggia.

    Certo che ogni intervento da lei ricordato ha degli effetti sulla vità anche dei Garganici, ma seriamente anche lei concorderà che il Treno Tram, se mai verrà alla luce, non avrà gli stessi effetti per un foggiani di foggia e per un foggiano del gargano.
    Guardi dottore in Italia ci sono molte altre città più grandi sia per estensione che per popolazione che neanche si pongono il problema del treno tram. Foggia è una città nenache media, ma piccola che non credo abbia l’emergenza della mobilità. Se cosi fosse allora prima del treno tram ci sarebbe da mettere in sicurezza la tangenziale della città, non crede?

    Anche la rete Wi-Max, non credo che lei seriamente considera un intervento di questo tipo strategico per il foggiano come per il garganico comune. Ormai anche nella provincia di foggia la rete si è diffusa e il gap con il resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento. Francamente penso che questa opera sia la classica pagliuccia che costa poco e che serve a coprire gli altri interventi.
    Dottore mi dica pure perchè la “rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni” lei l’attribuisce al Gargano? forse non beneficeranno di questi interventi anche gli altri centri storici della provincia di foggia?
    Infine dottore ho una curiosità che da molto tempo non trova appagamento.
    Perchè abbiamo inserito nell’elenco delle opere da realizzare con Area Vasta, interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti ai foggiani foggiani e ai foggiani garganici a prescindere? Ciò perche la difesa della costa o la rete anticendio sul Gargano deve essere finanziata da Capitanata2020 e nel resto d’Italia invece viene finanziata dalla fiscalità generale?
    Perchè queste opere non sono state tenute fuori e la politica foggiana tour court non trova modo di farsele finanziare comunque dallo Stato?
    La ringrazio ancora dottore, ma il problema che pongo non è tecnico ma politico. Cosa ha fatto cambiare idea alla politica garganica che nei giorni precedenti l’approvazione da parte della Cabina di Regia era in fibrillazione e dal giorno dopo tace tutta combatta? Possibile che nessuno abbia da ridire qualcosa? Si destinano milioni di euro è tutti sono d’accordo?
    Ringrazio per la corretta e dovuta precisazione Michele Eugenio di Carlo.

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    Pubblicato da festival | giugno 3, 2009, 8:10 am
  10. Avatar di Sconosciuto

    ugo.delgiudice, il 02-06-2009 22:38
    sarebbe stato il caso invece di mettersi fretta, visto che come tutti i bandi europei ha una scadenza per presentare i progetti. cosa ci ha fatto perdere i fondi ? il non aver presentato nessun piano degno di tale nome e condiviso tra i comuni garganici. perso quindi un’altro treno; non tutti i mali vengono per nuocere, vuol dire che ci rimboccheremo le maniche ancora + su e andremo avanti senza dover ringraziare nessuno per l’elemosina concessaci. bello sarebbe un cartello da esporre all’ingresso dei nostri paesi tipo quelli di” città denuclearizzata” con la dicitura ” città libera da finanziamenti europei , comunitari, statali,regionali e provinciali , con orgoglio c’è la facciamo benissimo da soli “.

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:14 am
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    ugo.delgiudice, il 02-06-2009 22:38
    sarebbe stato il caso invece di mettersi fretta, visto che come tutti i bandi europei ha una scadenza per presentare i progetti. cosa ci ha fatto perdere i fondi ? il non aver presentato nessun piano degno di tale nome e condiviso tra i comuni garganici. perso quindi un’altro treno; non tutti i mali vengono per nuocere, vuol dire che ci rimboccheremo le maniche ancora + su e andremo avanti senza dover ringraziare nessuno per l’elemosina concessaci. bello sarebbe un cartello da esporre all’ingresso dei nostri paesi tipo quelli di” città denuclearizzata” con la dicitura ” città libera da finanziamenti europei , comunitari, statali,regionali e provinciali , con orgoglio c’è la facciamo benissimo da soli “.

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    ugo.delgiudice, il 02-06-2009 22:38
    sarebbe stato il caso invece di mettersi fretta, visto che come tutti i bandi europei ha una scadenza per presentare i progetti. cosa ci ha fatto perdere i fondi ? il non aver presentato nessun piano degno di tale nome e condiviso tra i comuni garganici. perso quindi un’altro treno; non tutti i mali vengono per nuocere, vuol dire che ci rimboccheremo le maniche ancora + su e andremo avanti senza dover ringraziare nessuno per l’elemosina concessaci. bello sarebbe un cartello da esporre all’ingresso dei nostri paesi tipo quelli di” città denuclearizzata” con la dicitura ” città libera da finanziamenti europei , comunitari, statali,regionali e provinciali , con orgoglio c’è la facciamo benissimo da soli “.

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    ugo.delgiudice, il 02-06-2009 22:38
    sarebbe stato il caso invece di mettersi fretta, visto che come tutti i bandi europei ha una scadenza per presentare i progetti. cosa ci ha fatto perdere i fondi ? il non aver presentato nessun piano degno di tale nome e condiviso tra i comuni garganici. perso quindi un’altro treno; non tutti i mali vengono per nuocere, vuol dire che ci rimboccheremo le maniche ancora + su e andremo avanti senza dover ringraziare nessuno per l’elemosina concessaci. bello sarebbe un cartello da esporre all’ingresso dei nostri paesi tipo quelli di” città denuclearizzata” con la dicitura ” città libera da finanziamenti europei , comunitari, statali,regionali e provinciali , con orgoglio c’è la facciamo benissimo da soli “.

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    ugo.delgiudice, il 02-06-2009 22:38
    sarebbe stato il caso invece di mettersi fretta, visto che come tutti i bandi europei ha una scadenza per presentare i progetti. cosa ci ha fatto perdere i fondi ? il non aver presentato nessun piano degno di tale nome e condiviso tra i comuni garganici. perso quindi un’altro treno; non tutti i mali vengono per nuocere, vuol dire che ci rimboccheremo le maniche ancora + su e andremo avanti senza dover ringraziare nessuno per l’elemosina concessaci. bello sarebbe un cartello da esporre all’ingresso dei nostri paesi tipo quelli di” città denuclearizzata” con la dicitura ” città libera da finanziamenti europei , comunitari, statali,regionali e provinciali , con orgoglio c’è la facciamo benissimo da soli “.

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    ugo.delgiudice, il 02-06-2009 22:38
    sarebbe stato il caso invece di mettersi fretta, visto che come tutti i bandi europei ha una scadenza per presentare i progetti. cosa ci ha fatto perdere i fondi ? il non aver presentato nessun piano degno di tale nome e condiviso tra i comuni garganici. perso quindi un’altro treno; non tutti i mali vengono per nuocere, vuol dire che ci rimboccheremo le maniche ancora + su e andremo avanti senza dover ringraziare nessuno per l’elemosina concessaci. bello sarebbe un cartello da esporre all’ingresso dei nostri paesi tipo quelli di” città denuclearizzata” con la dicitura ” città libera da finanziamenti europei , comunitari, statali,regionali e provinciali , con orgoglio c’è la facciamo benissimo da soli “.

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    Teresa Maria Rauzino alle 9.20 del 03 giugno
    Basile ha posto correttamente. La questione è che la politica garganica tace. Tace su tutto. E’ afona sui fondi europei, sull’ospedale che (non) verrà, tace sulle scorie radioattive e sulle navi dei veleni, tace sugli sconci ambientali.
    Invece da voi la popolazione garganica ESIGE risposte.
    Si è stancata delle vostre chiacchiere e della vostra assenza sulle opere magnifiche e progressive del Gargano… che non verranno mai se continuerete a gestire la politica come “cosa vostra”!

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    Teresa Maria Rauzino alle 9.20 del 03 giugno
    Basile ha posto correttamente. La questione è che la politica garganica tace. Tace su tutto. E’ afona sui fondi europei, sull’ospedale che (non) verrà, tace sulle scorie radioattive e sulle navi dei veleni, tace sugli sconci ambientali.
    Invece da voi la popolazione garganica ESIGE risposte.
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    Teresa Maria Rauzino alle 9.20 del 03 giugno
    Basile ha posto correttamente. La questione è che la politica garganica tace. Tace su tutto. E’ afona sui fondi europei, sull’ospedale che (non) verrà, tace sulle scorie radioattive e sulle navi dei veleni, tace sugli sconci ambientali.
    Invece da voi la popolazione garganica ESIGE risposte.
    Si è stancata delle vostre chiacchiere e della vostra assenza sulle opere magnifiche e progressive del Gargano… che non verranno mai se continuerete a gestire la politica come “cosa vostra”!

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    Basile ha posto correttamente. La questione è che la politica garganica tace. Tace su tutto. E’ afona sui fondi europei, sull’ospedale che (non) verrà, tace sulle scorie radioattive e sulle navi dei veleni, tace sugli sconci ambientali.
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    Teresa Maria Rauzino alle 9.20 del 03 giugno
    Basile ha posto correttamente. La questione è che la politica garganica tace. Tace su tutto. E’ afona sui fondi europei, sull’ospedale che (non) verrà, tace sulle scorie radioattive e sulle navi dei veleni, tace sugli sconci ambientali.
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    Teresa Maria Rauzino alle 9.20 del 03 giugno
    Basile ha posto correttamente. La questione è che la politica garganica tace. Tace su tutto. E’ afona sui fondi europei, sull’ospedale che (non) verrà, tace sulle scorie radioattive e sulle navi dei veleni, tace sugli sconci ambientali.
    Invece da voi la popolazione garganica ESIGE risposte.
    Si è stancata delle vostre chiacchiere e della vostra assenza sulle opere magnifiche e progressive del Gargano… che non verranno mai se continuerete a gestire la politica come “cosa vostra”!

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  22. Avatar di Sconosciuto

    Gaetano Berthoud alle 10.37 del 03 giugno
    Ciao Antonio, si potrebbe proporre tra tutti noi un comunicato condiviso tra tutte le associazioni manifestando questa assenza politica delle istituzioni garganiche.

    Seconda cosa. Ti sarà arrivata voce dell’incontro (a breve il comunicato stampa) qui a Vico il 12 giugno tra tutte le associazioni, dove vedrà la partecipazione attiva dell’Ente … Visualizza altroprovincia con la presenza di Vascello.
    Per questa occasione si potrebbe presentare la volontà di un protocollo comune tra le associazioni (chiaramente da condividere prima) dove ad esempio diventiamo parte attiva negli incontri STL e dove saremo tutti invitati puntualmente, proprio per colmare l’assenteismo dei politici locali e non ripetere gli errori e sopratutto le mancanze delle nostre istituzioni locali. Credo che Vascello apprezzerebbe tale iniziativa e potrebbe certamente condividerla anche perchè c’è esigenza di creare un tavolo serio sugli STL.

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 9:41 am
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    Gaetano Berthoud alle 10.37 del 03 giugno
    Ciao Antonio, si potrebbe proporre tra tutti noi un comunicato condiviso tra tutte le associazioni manifestando questa assenza politica delle istituzioni garganiche.

    Seconda cosa. Ti sarà arrivata voce dell’incontro (a breve il comunicato stampa) qui a Vico il 12 giugno tra tutte le associazioni, dove vedrà la partecipazione attiva dell’Ente … Visualizza altroprovincia con la presenza di Vascello.
    Per questa occasione si potrebbe presentare la volontà di un protocollo comune tra le associazioni (chiaramente da condividere prima) dove ad esempio diventiamo parte attiva negli incontri STL e dove saremo tutti invitati puntualmente, proprio per colmare l’assenteismo dei politici locali e non ripetere gli errori e sopratutto le mancanze delle nostre istituzioni locali. Credo che Vascello apprezzerebbe tale iniziativa e potrebbe certamente condividerla anche perchè c’è esigenza di creare un tavolo serio sugli STL.

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    Gaetano Berthoud alle 10.37 del 03 giugno
    Ciao Antonio, si potrebbe proporre tra tutti noi un comunicato condiviso tra tutte le associazioni manifestando questa assenza politica delle istituzioni garganiche.

    Seconda cosa. Ti sarà arrivata voce dell’incontro (a breve il comunicato stampa) qui a Vico il 12 giugno tra tutte le associazioni, dove vedrà la partecipazione attiva dell’Ente … Visualizza altroprovincia con la presenza di Vascello.
    Per questa occasione si potrebbe presentare la volontà di un protocollo comune tra le associazioni (chiaramente da condividere prima) dove ad esempio diventiamo parte attiva negli incontri STL e dove saremo tutti invitati puntualmente, proprio per colmare l’assenteismo dei politici locali e non ripetere gli errori e sopratutto le mancanze delle nostre istituzioni locali. Credo che Vascello apprezzerebbe tale iniziativa e potrebbe certamente condividerla anche perchè c’è esigenza di creare un tavolo serio sugli STL.

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    Gaetano Berthoud alle 10.37 del 03 giugno
    Ciao Antonio, si potrebbe proporre tra tutti noi un comunicato condiviso tra tutte le associazioni manifestando questa assenza politica delle istituzioni garganiche.

    Seconda cosa. Ti sarà arrivata voce dell’incontro (a breve il comunicato stampa) qui a Vico il 12 giugno tra tutte le associazioni, dove vedrà la partecipazione attiva dell’Ente … Visualizza altroprovincia con la presenza di Vascello.
    Per questa occasione si potrebbe presentare la volontà di un protocollo comune tra le associazioni (chiaramente da condividere prima) dove ad esempio diventiamo parte attiva negli incontri STL e dove saremo tutti invitati puntualmente, proprio per colmare l’assenteismo dei politici locali e non ripetere gli errori e sopratutto le mancanze delle nostre istituzioni locali. Credo che Vascello apprezzerebbe tale iniziativa e potrebbe certamente condividerla anche perchè c’è esigenza di creare un tavolo serio sugli STL.

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    Gaetano Berthoud alle 10.37 del 03 giugno
    Ciao Antonio, si potrebbe proporre tra tutti noi un comunicato condiviso tra tutte le associazioni manifestando questa assenza politica delle istituzioni garganiche.

    Seconda cosa. Ti sarà arrivata voce dell’incontro (a breve il comunicato stampa) qui a Vico il 12 giugno tra tutte le associazioni, dove vedrà la partecipazione attiva dell’Ente … Visualizza altroprovincia con la presenza di Vascello.
    Per questa occasione si potrebbe presentare la volontà di un protocollo comune tra le associazioni (chiaramente da condividere prima) dove ad esempio diventiamo parte attiva negli incontri STL e dove saremo tutti invitati puntualmente, proprio per colmare l’assenteismo dei politici locali e non ripetere gli errori e sopratutto le mancanze delle nostre istituzioni locali. Credo che Vascello apprezzerebbe tale iniziativa e potrebbe certamente condividerla anche perchè c’è esigenza di creare un tavolo serio sugli STL.

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    Gaetano Berthoud alle 10.37 del 03 giugno
    Ciao Antonio, si potrebbe proporre tra tutti noi un comunicato condiviso tra tutte le associazioni manifestando questa assenza politica delle istituzioni garganiche.

    Seconda cosa. Ti sarà arrivata voce dell’incontro (a breve il comunicato stampa) qui a Vico il 12 giugno tra tutte le associazioni, dove vedrà la partecipazione attiva dell’Ente … Visualizza altroprovincia con la presenza di Vascello.
    Per questa occasione si potrebbe presentare la volontà di un protocollo comune tra le associazioni (chiaramente da condividere prima) dove ad esempio diventiamo parte attiva negli incontri STL e dove saremo tutti invitati puntualmente, proprio per colmare l’assenteismo dei politici locali e non ripetere gli errori e sopratutto le mancanze delle nostre istituzioni locali. Credo che Vascello apprezzerebbe tale iniziativa e potrebbe certamente condividerla anche perchè c’è esigenza di creare un tavolo serio sugli STL.

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    Gaetano Berthoud alle 10.40 del 03 giugno
    Nel caso pensiate che sia una buona idea, ognuno di noi potrebbe avanzare delle idee da presentare in occasione del 12 a Vico, per poi fissare ad un successivo incontro la definizione del protocollo.

    Senza far polemiche continuiamo a darci da fare, ormai è chiaro che chi non ci tiene al nostro territorio non saranno le lamentele che li schioderanno dall’assenteismo di idee e volontà, ma occorre vera passione.

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    Gaetano Berthoud alle 10.40 del 03 giugno
    Nel caso pensiate che sia una buona idea, ognuno di noi potrebbe avanzare delle idee da presentare in occasione del 12 a Vico, per poi fissare ad un successivo incontro la definizione del protocollo.

    Senza far polemiche continuiamo a darci da fare, ormai è chiaro che chi non ci tiene al nostro territorio non saranno le lamentele che li schioderanno dall’assenteismo di idee e volontà, ma occorre vera passione.

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    Gaetano Berthoud alle 10.40 del 03 giugno
    Nel caso pensiate che sia una buona idea, ognuno di noi potrebbe avanzare delle idee da presentare in occasione del 12 a Vico, per poi fissare ad un successivo incontro la definizione del protocollo.

    Senza far polemiche continuiamo a darci da fare, ormai è chiaro che chi non ci tiene al nostro territorio non saranno le lamentele che li schioderanno dall’assenteismo di idee e volontà, ma occorre vera passione.

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    Gaetano Berthoud alle 10.40 del 03 giugno
    Nel caso pensiate che sia una buona idea, ognuno di noi potrebbe avanzare delle idee da presentare in occasione del 12 a Vico, per poi fissare ad un successivo incontro la definizione del protocollo.

    Senza far polemiche continuiamo a darci da fare, ormai è chiaro che chi non ci tiene al nostro territorio non saranno le lamentele che li schioderanno dall’assenteismo di idee e volontà, ma occorre vera passione.

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    Gaetano Berthoud alle 10.40 del 03 giugno
    Nel caso pensiate che sia una buona idea, ognuno di noi potrebbe avanzare delle idee da presentare in occasione del 12 a Vico, per poi fissare ad un successivo incontro la definizione del protocollo.

    Senza far polemiche continuiamo a darci da fare, ormai è chiaro che chi non ci tiene al nostro territorio non saranno le lamentele che li schioderanno dall’assenteismo di idee e volontà, ma occorre vera passione.

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    Gaetano Berthoud alle 10.40 del 03 giugno
    Nel caso pensiate che sia una buona idea, ognuno di noi potrebbe avanzare delle idee da presentare in occasione del 12 a Vico, per poi fissare ad un successivo incontro la definizione del protocollo.

    Senza far polemiche continuiamo a darci da fare, ormai è chiaro che chi non ci tiene al nostro territorio non saranno le lamentele che li schioderanno dall’assenteismo di idee e volontà, ma occorre vera passione.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Lei ha solo in parte ragione. Un Piano strategico deve guardare lontano e il Treno Tram impatta con un tema che riguarda tutti i principali indirizzi che interessano l… Visualizza altro’Europa o, almeno, quella parte d’Europa che sta pagando prezzi carissimi causati dagli squilibri città-campagna.
    La circolazione delle persone e delle merci su rotaia serve a tante cose: a rendere possibile e sostenibile, per esempio, la scelta di abitare a Ischitella e lavorare a Foggia; a indurre un olandese che sceglie di stare due mesi l’anno nei boschi intorno a Vico (ne conosco) a muoversi nella provincia senza doversi sobbarcare 2 ore e passa di macchina.
    Sono esiti che si legano a trasformazioni profonde, che hanno bisogno di cicli “lunghi”. È sbagliato considerare che il “consumo” di tempo e di ambiente correlato alla mobilità riguardi una città o una provincia. Le relazioni socio-economiche si valutano, per esempio, se vogliamo fermarci ai parametri econometrici, in termini di Sistemi locali del lavoro.

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 10:30 am
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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Solo a guardare ai SLL foggiani, i flussi di relazioni socio-economiche riguardanti cittadini, lavoratori e imprese della nostra provincia si estendono verso Campobasso, Termoli, San Bartolomeo in Galdo, Lacedonia e Barletta.
    In un ciclo relativamente breve, quali i 16 anni trascorsi tra il 1990 e il 2006, i consumi enegetici pugliesi del solo … Visualizza altrosettore terziario sono aumentati del 110%, in larga parte causati dai trasporti.
    La trasformazione sociale prodotta da un servizio “urbano” come una metropolitana, che si caratterizza per cadenze e frequenze dei passaggi dei convogli diverse da quelle di un trasporto ferroviario locale, sono enormi: portano a “sentire” la provincia, o un parte considerevole di essa, un’unica città. Non parlo di insegne municipali ma dei servizi tipici di una città.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Lei ha solo in parte ragione. Un Piano strategico deve guardare lontano e il Treno Tram impatta con un tema che riguarda tutti i principali indirizzi che interessano l… Visualizza altro’Europa o, almeno, quella parte d’Europa che sta pagando prezzi carissimi causati dagli squilibri città-campagna.
    La circolazione delle persone e delle merci su rotaia serve a tante cose: a rendere possibile e sostenibile, per esempio, la scelta di abitare a Ischitella e lavorare a Foggia; a indurre un olandese che sceglie di stare due mesi l’anno nei boschi intorno a Vico (ne conosco) a muoversi nella provincia senza doversi sobbarcare 2 ore e passa di macchina.
    Sono esiti che si legano a trasformazioni profonde, che hanno bisogno di cicli “lunghi”. È sbagliato considerare che il “consumo” di tempo e di ambiente correlato alla mobilità riguardi una città o una provincia. Le relazioni socio-economiche si valutano, per esempio, se vogliamo fermarci ai parametri econometrici, in termini di Sistemi locali del lavoro.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Solo a guardare ai SLL foggiani, i flussi di relazioni socio-economiche riguardanti cittadini, lavoratori e imprese della nostra provincia si estendono verso Campobasso, Termoli, San Bartolomeo in Galdo, Lacedonia e Barletta.
    In un ciclo relativamente breve, quali i 16 anni trascorsi tra il 1990 e il 2006, i consumi enegetici pugliesi del solo … Visualizza altrosettore terziario sono aumentati del 110%, in larga parte causati dai trasporti.
    La trasformazione sociale prodotta da un servizio “urbano” come una metropolitana, che si caratterizza per cadenze e frequenze dei passaggi dei convogli diverse da quelle di un trasporto ferroviario locale, sono enormi: portano a “sentire” la provincia, o un parte considerevole di essa, un’unica città. Non parlo di insegne municipali ma dei servizi tipici di una città.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Lei ha solo in parte ragione. Un Piano strategico deve guardare lontano e il Treno Tram impatta con un tema che riguarda tutti i principali indirizzi che interessano l… Visualizza altro’Europa o, almeno, quella parte d’Europa che sta pagando prezzi carissimi causati dagli squilibri città-campagna.
    La circolazione delle persone e delle merci su rotaia serve a tante cose: a rendere possibile e sostenibile, per esempio, la scelta di abitare a Ischitella e lavorare a Foggia; a indurre un olandese che sceglie di stare due mesi l’anno nei boschi intorno a Vico (ne conosco) a muoversi nella provincia senza doversi sobbarcare 2 ore e passa di macchina.
    Sono esiti che si legano a trasformazioni profonde, che hanno bisogno di cicli “lunghi”. È sbagliato considerare che il “consumo” di tempo e di ambiente correlato alla mobilità riguardi una città o una provincia. Le relazioni socio-economiche si valutano, per esempio, se vogliamo fermarci ai parametri econometrici, in termini di Sistemi locali del lavoro.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Solo a guardare ai SLL foggiani, i flussi di relazioni socio-economiche riguardanti cittadini, lavoratori e imprese della nostra provincia si estendono verso Campobasso, Termoli, San Bartolomeo in Galdo, Lacedonia e Barletta.
    In un ciclo relativamente breve, quali i 16 anni trascorsi tra il 1990 e il 2006, i consumi enegetici pugliesi del solo … Visualizza altrosettore terziario sono aumentati del 110%, in larga parte causati dai trasporti.
    La trasformazione sociale prodotta da un servizio “urbano” come una metropolitana, che si caratterizza per cadenze e frequenze dei passaggi dei convogli diverse da quelle di un trasporto ferroviario locale, sono enormi: portano a “sentire” la provincia, o un parte considerevole di essa, un’unica città. Non parlo di insegne municipali ma dei servizi tipici di una città.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Lei ha solo in parte ragione. Un Piano strategico deve guardare lontano e il Treno Tram impatta con un tema che riguarda tutti i principali indirizzi che interessano l… Visualizza altro’Europa o, almeno, quella parte d’Europa che sta pagando prezzi carissimi causati dagli squilibri città-campagna.
    La circolazione delle persone e delle merci su rotaia serve a tante cose: a rendere possibile e sostenibile, per esempio, la scelta di abitare a Ischitella e lavorare a Foggia; a indurre un olandese che sceglie di stare due mesi l’anno nei boschi intorno a Vico (ne conosco) a muoversi nella provincia senza doversi sobbarcare 2 ore e passa di macchina.
    Sono esiti che si legano a trasformazioni profonde, che hanno bisogno di cicli “lunghi”. È sbagliato considerare che il “consumo” di tempo e di ambiente correlato alla mobilità riguardi una città o una provincia. Le relazioni socio-economiche si valutano, per esempio, se vogliamo fermarci ai parametri econometrici, in termini di Sistemi locali del lavoro.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Solo a guardare ai SLL foggiani, i flussi di relazioni socio-economiche riguardanti cittadini, lavoratori e imprese della nostra provincia si estendono verso Campobasso, Termoli, San Bartolomeo in Galdo, Lacedonia e Barletta.
    In un ciclo relativamente breve, quali i 16 anni trascorsi tra il 1990 e il 2006, i consumi enegetici pugliesi del solo … Visualizza altrosettore terziario sono aumentati del 110%, in larga parte causati dai trasporti.
    La trasformazione sociale prodotta da un servizio “urbano” come una metropolitana, che si caratterizza per cadenze e frequenze dei passaggi dei convogli diverse da quelle di un trasporto ferroviario locale, sono enormi: portano a “sentire” la provincia, o un parte considerevole di essa, un’unica città. Non parlo di insegne municipali ma dei servizi tipici di una città.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Lei ha solo in parte ragione. Un Piano strategico deve guardare lontano e il Treno Tram impatta con un tema che riguarda tutti i principali indirizzi che interessano l… Visualizza altro’Europa o, almeno, quella parte d’Europa che sta pagando prezzi carissimi causati dagli squilibri città-campagna.
    La circolazione delle persone e delle merci su rotaia serve a tante cose: a rendere possibile e sostenibile, per esempio, la scelta di abitare a Ischitella e lavorare a Foggia; a indurre un olandese che sceglie di stare due mesi l’anno nei boschi intorno a Vico (ne conosco) a muoversi nella provincia senza doversi sobbarcare 2 ore e passa di macchina.
    Sono esiti che si legano a trasformazioni profonde, che hanno bisogno di cicli “lunghi”. È sbagliato considerare che il “consumo” di tempo e di ambiente correlato alla mobilità riguardi una città o una provincia. Le relazioni socio-economiche si valutano, per esempio, se vogliamo fermarci ai parametri econometrici, in termini di Sistemi locali del lavoro.

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 10:30 am
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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Solo a guardare ai SLL foggiani, i flussi di relazioni socio-economiche riguardanti cittadini, lavoratori e imprese della nostra provincia si estendono verso Campobasso, Termoli, San Bartolomeo in Galdo, Lacedonia e Barletta.
    In un ciclo relativamente breve, quali i 16 anni trascorsi tra il 1990 e il 2006, i consumi enegetici pugliesi del solo … Visualizza altrosettore terziario sono aumentati del 110%, in larga parte causati dai trasporti.
    La trasformazione sociale prodotta da un servizio “urbano” come una metropolitana, che si caratterizza per cadenze e frequenze dei passaggi dei convogli diverse da quelle di un trasporto ferroviario locale, sono enormi: portano a “sentire” la provincia, o un parte considerevole di essa, un’unica città. Non parlo di insegne municipali ma dei servizi tipici di una città.

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    Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 10:30 am
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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Lei ha solo in parte ragione. Un Piano strategico deve guardare lontano e il Treno Tram impatta con un tema che riguarda tutti i principali indirizzi che interessano l… Visualizza altro’Europa o, almeno, quella parte d’Europa che sta pagando prezzi carissimi causati dagli squilibri città-campagna.
    La circolazione delle persone e delle merci su rotaia serve a tante cose: a rendere possibile e sostenibile, per esempio, la scelta di abitare a Ischitella e lavorare a Foggia; a indurre un olandese che sceglie di stare due mesi l’anno nei boschi intorno a Vico (ne conosco) a muoversi nella provincia senza doversi sobbarcare 2 ore e passa di macchina.
    Sono esiti che si legano a trasformazioni profonde, che hanno bisogno di cicli “lunghi”. È sbagliato considerare che il “consumo” di tempo e di ambiente correlato alla mobilità riguardi una città o una provincia. Le relazioni socio-economiche si valutano, per esempio, se vogliamo fermarci ai parametri econometrici, in termini di Sistemi locali del lavoro.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.16 del 03 giugno
    Solo a guardare ai SLL foggiani, i flussi di relazioni socio-economiche riguardanti cittadini, lavoratori e imprese della nostra provincia si estendono verso Campobasso, Termoli, San Bartolomeo in Galdo, Lacedonia e Barletta.
    In un ciclo relativamente breve, quali i 16 anni trascorsi tra il 1990 e il 2006, i consumi enegetici pugliesi del solo … Visualizza altrosettore terziario sono aumentati del 110%, in larga parte causati dai trasporti.
    La trasformazione sociale prodotta da un servizio “urbano” come una metropolitana, che si caratterizza per cadenze e frequenze dei passaggi dei convogli diverse da quelle di un trasporto ferroviario locale, sono enormi: portano a “sentire” la provincia, o un parte considerevole di essa, un’unica città. Non parlo di insegne municipali ma dei servizi tipici di una città.

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    Giovanni Dello Iacovo
    Giovanni Dello Iacovo alle 11.17 del 03 giugno
    Sulle altre questioni che pone, relativamente alle scelte prioritarie che sono state selezionate, lei ha più ragione, invece. A mio personalissimo avviso, si … Visualizza altroè sbagliato a concentrare sul Piano strategico tutto il possibile, anche la spesa che si doveva pretendere ordinaria.
    È figlio dell’equivoco più grande di cui si sta rendendo responsabile il Governo nazionale. Mi scusi se mi cito ma mi è capitato di scriverlo nell’ultimo numero di “Sudest”: all’impegno ordinario dello Stato italiano, dovrebbe aggiungersi per i nostri territori quello supplementare, sempre dello Stato italiano, perché siamo area depressa; con questo impegno nazionale dovrebbe integrarsi quello dell’Unione europea perché siamo in Obiettivo Convergenza; e, a queste risorse UE, dovrebbe addizionarsi ancora quello dello Stato italiano che cofinanzi l’intervento UE.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.17 del 03 giugno
    Invece, con i fondi UE si fa tutto, rendendo radicalmente inefficiente la spesa. Io non sono un componente del Tavolo tecnico e non ho voce in capitolo: mi capita di essere ascoltato quando si analizzano questioni di ordine generale e, quando si insediò il nuovo assessore provinciale all… Visualizza altro’Agricoltura, polemizzai per la richiesta di includere gli investimenti sulle reti idriche e addirittura sulla diga di Piano dei Limiti nel Piano strategico, quello “Capitanata 2020” e quello dei “Monti Dauni”. L’ho considerato un errore tattico perché ci si andava a indebolire al tavolo nazionale, su cui andava preteso il rispetto di un impegno assunto nel novero delle opere strategiche nazionali. Sappiamo com’è andata a finire: rincorrendo il portafogli dei Piani strategici di area vasta, si è perso quello del negoziato sugli investimenti strategici nazionali.

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    Giovanni Dello Iacovo
    Giovanni Dello Iacovo alle 11.17 del 03 giugno
    Sulle altre questioni che pone, relativamente alle scelte prioritarie che sono state selezionate, lei ha più ragione, invece. A mio personalissimo avviso, si … Visualizza altroè sbagliato a concentrare sul Piano strategico tutto il possibile, anche la spesa che si doveva pretendere ordinaria.
    È figlio dell’equivoco più grande di cui si sta rendendo responsabile il Governo nazionale. Mi scusi se mi cito ma mi è capitato di scriverlo nell’ultimo numero di “Sudest”: all’impegno ordinario dello Stato italiano, dovrebbe aggiungersi per i nostri territori quello supplementare, sempre dello Stato italiano, perché siamo area depressa; con questo impegno nazionale dovrebbe integrarsi quello dell’Unione europea perché siamo in Obiettivo Convergenza; e, a queste risorse UE, dovrebbe addizionarsi ancora quello dello Stato italiano che cofinanzi l’intervento UE.

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    Giovanni Dello Iacovo alle 11.17 del 03 giugno
    Invece, con i fondi UE si fa tutto, rendendo radicalmente inefficiente la spesa. Io non sono un componente del Tavolo tecnico e non ho voce in capitolo: mi capita di essere ascoltato quando si analizzano questioni di ordine generale e, quando si insediò il nuovo assessore provinciale all… Visualizza altro’Agricoltura, polemizzai per la richiesta di includere gli investimenti sulle reti idriche e addirittura sulla diga di Piano dei Limiti nel Piano strategico, quello “Capitanata 2020” e quello dei “Monti Dauni”. L’ho considerato un errore tattico perché ci si andava a indebolire al tavolo nazionale, su cui andava preteso il rispetto di un impegno assunto nel novero delle opere strategiche nazionali. Sappiamo com’è andata a finire: rincorrendo il portafogli dei Piani strategici di area vasta, si è perso quello del negoziato sugli investimenti strategici nazionali.

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    Giovanni Dello Iacovo
    Giovanni Dello Iacovo alle 11.17 del 03 giugno
    Sulle altre questioni che pone, relativamente alle scelte prioritarie che sono state selezionate, lei ha più ragione, invece. A mio personalissimo avviso, si … Visualizza altroè sbagliato a concentrare sul Piano strategico tutto il possibile, anche la spesa che si doveva pretendere ordinaria.
    È figlio dell’equivoco più grande di cui si sta rendendo responsabile il Governo nazionale. Mi scusi se mi cito ma mi è capitato di scriverlo nell’ultimo numero di “Sudest”: all’impegno ordinario dello Stato italiano, dovrebbe aggiungersi per i nostri territori quello supplementare, sempre dello Stato italiano, perché siamo area depressa; con questo impegno nazionale dovrebbe integrarsi quello dell’Unione europea perché siamo in Obiettivo Convergenza; e, a queste risorse UE, dovrebbe addizionarsi ancora quello dello Stato italiano che cofinanzi l’intervento UE.

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