"Abbattere il villaggio di Torre Mileto". A chiederlo con forza è Legambiente che lo ha inserito nella Top Five degli ecomostri nazionali.
La notizia arriva da Bari dove questa mattina la squadra di tecnici di "Goletta Vere", proprio a bordo dell’imbarcazione ambientalista, ha illustrato le criticità del mare e delle coste pugliesi. "Abbattere è la parola d’ordine per vincere la guerra contro il cemento illegale" , ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia che ha deciso di scrivere anche al sindaco di Lesina, per chiedere che si attivino al più presto le procedure per l’abbattimento di quella cerniera di cemento illegale a Torre Mileto. Altro problema, oltre l’abusivismo, è l’inquinamento alle foci dei fiumi. In Puglia, i biologi di"Goletta verde" hanno rilevato ben 9 punti critici: quattro di questi in provincia di Foggia. Fortemente inquinate le foci dell’Ofanto, del Candelaro e del Fortore, un po’ meno quella di Varano. Per la costa pugliese i dati non sono però solo negativi. La Puglia vanta un’altissima percentuale di balneabilità (98,3%), risulta anche la più premiata dopo Sardegna e Toscana sulla Guida di Legambiente e Touring Club, con ben 36 località consigliate per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi di interesse storico culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Tra queste conquista quattro vele Chieuti, in provincia di Foggia.
teleradioerre.it
NELL’EDIZIONE 2009 DI “RIGNANO CITTA’ APERTA – DUE NOTTI BIANCHE NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO” RICONOSCIMENTI AL CIRCOLO LEGAMBIENTE “FESTAMBIENTESUD”, AL GRUPPO “ARGOD”, ALL’ASSOCIAZIONE “IO SONO GARGANICO”, ALL’ASSOCIAZIONE “CARPINO FOLK FESTIVAL”, ALL’ASSOCIAZIONE “CALA LA SERA”, AI CIRCOLI ARCI DI SAN MARCO IN LAMIS E MONTE SANT’ANGELO, AL CENTRO STUDI PAGLICCI, ALL’ARCHEOCLUB DI APRICENA E L’ASSOCIAZIONE “SCHIAMAZZI” PER LA LORO INTENSA ATTIVITA’ NEL SETTORE CULTURALE, SOCIALE ED AMBIENTALE
RIGNANO GARGANICO. Il Gargano dell’associazionismo attivo sarà premiato a Rignano il prossimo 13 agosto in tarda serata nell’ambito dell’edizione 2009 di “Rignano Città Aperta – Due notti bianche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano”. A renderlo noto i dirigenti del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” e l’apposito Comitato organizzatore dell’evento, che hanno proposto un riconoscimento speciale a dieci associazioni del Promontorio di San Michele, le stesse che da anni si occupano, spesso a proprie spese, del recupero, della salvaguardia e della valorizzazione dei tesori archeologici, ambientali, culturali, artistici, ambientali e paesaggistici della Montagna del Sole. Ecco l’elenco dei sodalizi scelti per la quarta edizione di RCA:
1) Associazione “Carpino Folk Festival” di Carpino;
2) Circolo Legambiente “FestambienteSud” di Monte Sant’Angelo;
3) Gruppo Archeo-Speleologico “Argod” di Sannicandro Garganico;
4) Associazione “Io sono garganico” di Vico del Gargano;
5) Centro Studi Paglicci di Rignano Garganico;
6) Circolo Arci “Pablo Neruda” di San Marco in Lamis;
7) Circolo Arci “Nuova Gestione” di Monte Sant’Angelo;
8) Archeo Club di Apricena;
9) Associazione “Schiamazzi” di Cagnano Varano;
10) Associazione “Cala la sera” di San Giovanni Rotondo.
A tutte le associazioni sopra indicate sarà consegnato il Premio “Giulio Ricci”, dedicato romanziere e poeta verista originario di Rignano Garganico.
Per conoscere nei dettagli l’intero programma di “Rignano Città Aperta” visitate i siti internet www.rignanonews.com e www.rignanocittaaperta.com.
Il Comitato Organizzatore di RCA
Angelo Del Vecchio – Coordinamento
Giuseppe Del Vecchio – Direttore Artistico
Vincenzo Demaio – Settore teatro
Michele Caruso – Settore teatro
Annanunzia Del Vecchio – Logistica e segreteria
Antonio Orlando – Settore culturale e logistica
“Promuovere il territorio significa prima di tutto valorizzarne i punti di forza, diffondere la conoscenza delle sue ricchezze e delle sue peculiarità. Sostenere le produzioni tipiche della Daunia, dunque, vuol dire non soltanto lodarne la qualità ma soprattutto attivare un processo virtuoso che veda i ristoratori della provincia di Foggia ‘fare sistema’, in una grande azione di marketing territoriale che può e deve cominciare a tavola”. Così Savino Santarella, assessore provinciale all’Agricoltura, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ‘A tavola scegli la Daunia’, varata dalla Provincia di Foggia al fine di promuovere nei ristoranti della Capitanata l’offerta delle produzioni tipiche locali, dai vini all’olio fino alle conserve. “È fondamentale – ha affermato l’assessore provinciale – sfruttare l’imminente stagione turistica come veicolo per esaltare le eccellenze dell’agroalimentare Dauno. Da questo punto di vista occorre la massima collaborazione di tutti i ristoratori del territorio, ai quali è affidato l’importante compito di offrire ai turisti il meglio delle nostre produzioni tipiche. Non per spirito ‘autarchico’, ma nella consapevolezza che è questo il veicolo giusto per far fare al sistema agricolo e alla rete delle sue imprese un salto di qualità e proseguire sulla strada tracciata dal ‘Vinitaly 2009’, dove tre nostri vini sono stati destinatari della ‘gran menzione’”.
L’iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura di Palazzo Dogana verte essenzialmente su un’azione di forte sensibilizzazione realizzata a partire da una massiccia campagna pubblicitaria. “Fare appello all’amore dei ristoratori dauni per la loro terra – ha sottolineato Santarella – è la via giusta per centrare l’obiettivo di veicolare una diversa immagine del territorio in quanti vengono da noi per trascorrere le vacanze”. L’assessorato provinciale alle Politiche Agricole, infatti, ha previsto la collocazione di 10 impianti pubblicitari ‘6×3’ nei comuni di San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino, Cagnano Varano, Lucera; oltre che in prossimità dei caselli autostradali di Candela e Poggio Imperiale. Previsto, inoltre, un servizio pubblicitario con 4 camion ‘vela’ che attraverseranno tutte le maggiori località balneari della provincia ed i centri con i più alti tassi di affluenza turistica.
L’azione di sensibilizzazione, come detto, è rivolta però prima di tutto ai ristoratori della Capitanata, cui spetta la missione di essere gli alfieri della promozione dei prodotti tipici del territorio. “Pensiamo che gli operatori del settore della ristorazione – ha aggiunto l’assessore provinciale – possano dare un sostegno determinate per la riuscita di questa iniziativa. Intendiamo attivare con loro una nuova forma di collaborazione, che metta le istituzioni nelle condizioni di sostenerle e aiutarle nella scoperta di nuovi segmenti di mercato anche estero e che consenta ai massicci flussi di turismo di conoscere ed apprezzare i nostri primati nel settore agroalimentare, colonna portante del sistema economico della provincia di Foggia”. L’assessorato provinciale all’Agricoltura, a questo proposito, ha inviato una lettera ed una locandina che illustra l’intera gamma di produzioni tipiche del territorio a tutte le ditte che praticano attività di ristorazione (ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi ecc.), per un numero complessivo di 2800 ristoratori contattati.
“‘A tavola scegli la Daunia’ – ha concluso Santarella – è una grande scommessa che l’Amministrazione provinciale fa sulla nostra tradizione gastronomica e sulla nostra ricchezza di produzioni agroalimentari. Una scommessa che siamo certi il territorio saprà accettare e vincere, costruendo così una Capitanata che sappia valorizzare le sue specificità e che sia in grado di creare con i turisti un rapporto tale da determinare, una volta conclusa la stagione estiva e le vacanze, la ricerca dei nostri prodotti anche sui mercati nazionali ed esteri”.
NELL’EDIZIONE 2009 DI “RIGNANO CITTA’ APERTA – DUE NOTTI BIANCHE NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO” RICONOSCIMENTI AL CIRCOLO LEGAMBIENTE “FESTAMBIENTESUD”, AL GRUPPO “ARGOD”, ALL’ASSOCIAZIONE “IO SONO GARGANICO”, ALL’ASSOCIAZIONE “CARPINO FOLK FESTIVAL”, ALL’ASSOCIAZIONE “CALA LA SERA”, AI CIRCOLI ARCI DI SAN MARCO IN LAMIS E MONTE SANT’ANGELO, AL CENTRO STUDI PAGLICCI, ALL’ARCHEOCLUB DI APRICENA E L’ASSOCIAZIONE “SCHIAMAZZI” PER LA LORO INTENSA ATTIVITA’ NEL SETTORE CULTURALE, SOCIALE ED AMBIENTALE
RIGNANO GARGANICO (FG). Il Gargano dell’associazionismo attivo sarà premiato a Rignano il prossimo 13 agosto in tarda serata nell’ambito dell’edizione 2009 di “Rignano Città Aperta – Due notti bianche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano”. A renderlo noto i dirigenti del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” e l’apposito Comitato organizzatore dell’evento, che hanno proposto un riconoscimento speciale a dieci associazioni del Promontorio di San Michele, le stesse che da anni si occupano, spesso a proprie spese, del recupero, della difesa e della valorizzazione dei tesori archeologici, ambientali, culturali, artistici, ambientali e paesaggistici della Montagna del Sole. Ecco l’elenco dei sodalizi scelti per la quarta edizione di RCA:
1) Associazione “Carpino Folk Festival” di Carpino;
2) Circolo Legambiente “FestambienteSud” di Monte Sant’Angelo;
3) Gruppo Archeo-Speleologico “Argod” di Sannicandro Garganico;
4) Associazione “Io sono garganico” di Vico del Gargano;
5) Centro Studi Paglicci di Rignano Garganico;
6) Circolo Arci “Pablo Neruda” di San Marco in Lamis;
7) Circolo Arci “Nuova Gestione” di Monte Sant’Angelo;
8) Archeo Club di Apricena;
9) Associazione “Schiamazzi” di Cagnano Varano;
10) Associazione “Cala la sera” di San Giovanni Rotondo.
A tutte le associazioni sopra indicate sarà consegnato il Premio “Giulio Ricci”, dedicato romanziere e poeta verista originario di Rignano Garganico.
Per conoscere nei dettagli l’intero programma di “Rignano Città Aperta” visitate i siti internet www.rignanonews.com e www.rignanocittaaperta.com
Dopo l’entusiasmante prima esperienza la dirigenza Anapie ha deciso di creare un evento di tre giornate, dal 30 Luglio al 1° Agosto 2009, nelle quali i vari gruppi di artisti si esibiranno a rotazione in diversi angoli caratteristici del Centro Storico di San Nicandro (Terra Vecchia).
L’esigenza di creare un evento di tre giorni è nata dal fatto che il numeroso pubblico non avrebbe, altrimenti, la possibilità di poter godere serenamente di tutti gli spettacoli proposti. L’obiettivo dell’Associazione è quello di valorizzare e ripopolare le piazze e le strade della Terra Vecchia, un vero gioiello purtroppo ancora poco conosciuto dai turisti che frequentano il Gargano e dagli stessi garganici.
Il programma prevede l’inizio degli spettacoli alle ore 20,30 dislocati in 6 postazioni. Ogni postazione ospiterà a turno due gruppi di artisti. Tra gli spettacoli musica etnica, giocolieri, clown, equilibristi, intrattenimento per bambini, statue viventi, danza tribale e tanto altro ancora… Per allietare la permanenza vi sarà un punto di ristoro dove verranno proposti ottimi piatti di cucina tipica preparati con prodotti locali quali formaggio, olio, vino, pane, pesce, carni e verdure.
Al termine delle esibizioni tutti gli artisti si fermeranno a cenare all’interno del chiostro tra il castello e il Museo Etnografico dove ci potranno essere libere espressioni artistiche ed incredibili fuori programma, si potrà esibire chi vorrà liberamente continuando così la grande festa di strada.
Per info e richieste
Ufficio Stampa
Mario Gioiosa
3205357760
MUSICA: ‘Il festival della musica popolare del Gargano è a tutti gli effetti un investimento per il territorio tra i più remunerativi’Ceramiche buccheroidi e materiali in pasta vitrea fanno supporre ad una presenza di popolazioni provenienti da diverse aree geografiche, con la certezza dunque, che varie civiltà hanno calcato i nostri territori, così come evidenziato dalla dott. Giovanna Pacilio, capo restauratore, che ha sottolineato anche l’importanza del recupero e la necessità di continuare con gli scavi su Monte Civita, culla del nostro passato. “Oggi, ha ribadito l’esperta archeologa, sono stati operati solo scavi di somma urgenza, in attesa che si concretizzi una vera campagna di scavi, con personale e tecniche adatte. Sicuramente troveremo altre tombe e chissà, potremo anche datare con più precisione tutti i reperti.”
Ma la domanda degli studiosi è stata: "se ritroviamo le tombe, può darsi che ritroveremo anche le case!"
Qualcuno ipotizza addirittura la leggenda di Uria, altri non disdegnano l’ipotesi di una civiltà venuta dal mare che ha incontrato abitanti del posto ed altri provenienti dal Sannio. L’unica certezza è che siamo di fronte ad uno dei più importanti siti archeologici della Puglia.
Il sindaco di Ischitella dott. Piero Colecchia, alla luce di questi ritrovamenti, ha partecipato la volontà dell’Amministrazione, nell’allestire una mostra e sviluppare nel futuro un vero e proprio polo della cultura nel centro giannoniano. Mentre il vice sindaco ha tranquillizzato chi, nei giorni scorsi, ha ipotizzato una fuga dei principali reperti presso la Soprintendenza a Bari: “Nessun rischio, dopo il restauro torneranno ad Ischitella”.
Soddisfatti il Col. Riccardo Brandizzi, Comandante Prov. della Guardia di Finanza , e il cap. Palmiotti della Compagnia di S. Severo per il brillante lavoro svolto dai loro militari, sempre vigili nella tutela del patrimonio archeologico, bene indisponibile ed inestimabile dello Stato, e nell’opera di repressione con la denuncia di due soggetti all’autorità giudiziaria, il primo trovato intento a scavare una tomba, l’altro perchè deteneva in casa oggetti di dubbia provenienza. Infatti, ha ricordato il Cap. Palmiotti, chiunque possiede senza titolo, materiale archeologico ed oggetti sacri, viene equiparato dalla legge, a colui che effettua materialmente il furto.
Un ringraziamento al Comandante della brigata di Rodi Garganico, M.llo Claudio Maucione e all’Ass. capo Michele Biscotti, per il lavoro svolto e la loro disponibilità nel rapporto con i media.
Appuntamento al 21 agosto, come promesso dall’Amministrazione Comunale, per un importante convegno e per discutere il futuro dell’intera comunità.
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Riceviamo e pubblichiamo “in toto” la lettera inviata dalla Soprintendenza di Bari ai componenti della famiglia Martucci, attuali proprietari della Abazia di Calena in agro di Peschici, a seguito del crollo della residuale copertura nella zona absidale della Chiesa di S. Maria annessa alla millenaria struttura.
MODULARIO
B. C. – 255 MOD. 304
Bari, 22 giugno 2009
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
DIPARTIMENTO PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI
DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELLA PUGLIA
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI BARI E FOGGIA
Al Sig. Martucci Vincenzo
Via Tratturo Castiglione, 7 71100 FOGGIA
Al Sig. Martucci Francesco
Via Castello, 9 71010 PESCHICI (FG)
Alla Sig.ra Martucci Maria
Via P. Mascagni, 48 00199 ROMA
Alla Sig.ra Martucci Anna Elisabetta
Via Castello, 5 71010 PESCHICI (FG)
Al Sindaco del Comune di 71010 PESCHICI (FG)
Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Puglia 70122 BARI
Prot. N ° 5421 Allegati Raccomandata Risposta al Foglio del
Div. Sez. N °
OGGETTO:Peschici (FG) Abbazia di S. Maria di Kalena.
E’ pervenuta alla Scrivente notizia, tramite posta elettronica inviata in data 19/06 u.s. dal “Centro studi Martella “ di Peschici, dell’avvenuto crollo della residuale copertura nella zona absidale della Chiesa di S. Maria annessa all’Abbazia di Kalena in Peschici.
Pertanto, considerato che l’intero complesso monumentale risulta di proprietà privata, questa Soprintendenza, al fine di garantire la conservazione del bene e impedire ulteriori danni, con riferimento agli artt. 32 e 33 del decreto legislativo n.42/2004;
INGIUNGE
alle SS.VV, quali proprietari dell’intero complesso monumentale in oggetto, di provvedere con urgenza e comunque entro 20 giorni dalla data di ricevimento della presente, all’esecuzione dei sotto elencati interventi:
realizzazione di strutture provvisionali, nelle zone interessate dal crollo, in ponteggi metallici tipo tubo-giunto, per consentire la messa in sicurezza e conservazione delle strutture murarie esistenti;
puntellatura dell’arcata trasversale che delimita l’area presbiteriale dalla navata;
realizzazione di copertura provvisoria in lamiera di ferro zincata da collegare alle strutture provvisionali.
Si fa tuttavia presente che, qualora le SS.VV. non adempiano a quanto sopra prescritto nei termini indicati, questo Ufficio procederà agli ulteriori provvedimenti previsti dalla vigente normativa.
La presente è inviata agli altri Uffici in indirizzo per quanto di competenza.
Il Soprintendente ad interim
Attilio Maurano
NB. Continua, intanto, la raccolta delle firme per la PETIZIONE ON LINE “SALVIAMO CALENA” al link http://www.ipetitions.com/petition/kalena (il PDF è anche in categoria PERIODICI DI CITTA’ GARGANO). Essendo richiesta l’e-mail del firmatario, chi ne fosse sprovvisto può fare riferimento al nostro indirizzo di posta elettronica inserendo info@puntodistella.it
puntodistella.it
I muretti a secco sono una risorsa dell’intera regione. Ma è breve la strada che dalla valorizzazione della risorsa porta alla speculazione. Così, prima ancora che si sapesse della proroga al 21 luglio del bando per poter ottenere contributi e incentivi al fine di risistemare i muretti a secco nelle campagne di Puglia, ecco comparire su pali e tronchi d’albero, a bordo strada, cartelli con scritte a caratteri di scatola che annunciavano grandi guadagni e lucro immediato per chiunque avesse una muretto a secco a disposizione. La notizia, ovviamente non disinteressata, è accompagnata da un indirizzo al quale ci si può rivolgere per ottenere le giuste dritte per finire in graduatoria e riscuotere il contributo.
Più del contenuto, impressiona il modo in cui la notizia è stata divulgata. «Tanti soldi» per i muretti a secco. Qualcuno (chissà, forse esagerando), teme che dietro questa corsa ai contributi ci sia un’attenzione di tipo speculativo e la finalità principale, ovvero la salvaguardia di elementi caratteristici del paesaggio rurale, diventi a questo punto residuale. Tra quelli che in qualche maniera, pur non essendosi ancora imbattuti nei suddetti cartelli, avevano messo sull’avviso chi di dovere, prefigurando l’eventualità che si corresse il rischio speculazione, gli esperti del parco nazionale dell’Alta Murgia. In una lettera inviata agli uffici dell’assessorato alle Risorse agricole (area politiche per lo sviluppo rurale), il direttore facente funzioni, Fabio Modesti, chiede che ci si cauteli innanzitutto prorogando i termini del bando (come è accaduto), ma poi concordando insieme linee guida con all’interno indicazioni precise su come operare sui muretti a secco. Ci sono infatti alcuni punti imprescindibili ai quali tenere fede e riguardano: i materiali dei muretti stessi (privilegiando le pietre reperite sui luoghi dove gli stessi muretti sono crollati), le modalità di ripristino (assolutamente senza l’uso di macchinari come benne o escavatori), il rispetto dell’ecosistema (sui luoghi dei muretti caduti potrebbero essersi formati microsistemi naturali tutelati, che dunque vanno considerati).
Quasi in concomitanza con la sollecitazione del parco Alta Murgia, intanto, il lavoro dell’ufficio Parchi e riserve naturali dell’assessorato all’Ecologia, proponeva e otteneva l’inte g razione di alcune tra le misure poi inserite (ora però è necessario il passaggio nella commissione competente) nel Piano per lo sviluppo rurale (Psr) dal Comitato di sorveglianza. Queste misure, lungi dall’essere concepite come atte a rallentare o dissuadere l’essenziale intervento degli agricoltori sul territorio, prevedono anch’esse incentivi e contributi, ma fissano le regole per ottenerli. In particolare parliamo della realizzazione di interventi di miglioramento ambientale mediante realizzazione di piscine, stagni temporanei per microfauna o creazione di biotopi. Quindi della messa a riposo per almeno 5 anni dei terreni utilizzati a seminativo al fine di ricreare l’ambiente preesistente a pascolo. In questo caso, l’impegno finanziario sarebbe di 150 euro per ciascun ettaro di terreno lasciato a riposo. Ultima misura l’incentivo all’uso di compost (concime) proveniente da impianti regionali.
GIUSEPPE ARMENISE